Alla scoperta delle tecniche di illuminazione nel reportage

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WSP photography propone il workshop in Tecniche di illuminazione nella fotografia di reportage con Giovanni Cocco.

Il workshop si terrà il 25 settembre 2016 dalle 10 alle 18 in Via Costanzo Cloro 58, Roma.

Per partecipare al workshop è necessaria una buona conoscenza fotografica, una macchina fotografica propria, un flash professionale e un computer.

Programma didattico

– La temperatura colore

– Tipo di illuminatori: flash e luci continue led.

– Accessori e modificatori: speedlight, softbox, ombrelli, lastolite, pinze, stativi

– Schemi di luce mista in esterni.

Docente

Giovanni Cocco nasce a Sulmona nel 1973. Si dedica integralmente alla fotografia dal 2000, lavorando per numerosi editori italiani ed internazionali. Dal 2007 al 2010 completa “Burladies”, una serie di ritratti sulla vita delle donne nel mondo del Burlesque. Il lavoro è pubblicato in diverse riviste internazionali e entra a far parte di una mostra itinerante in tutta Europa. Inoltre sempre con Burladies dal 2010 al 2012, Giovanni Cocco è selezionato per il programma “Mentor” dall’Agenzia Internazionale VII. Da molti anni si occupa di un progetto a lungo termine sulla vita di sua sorella e della sua famiglia, “Monia”, che vince il secondo premio all’Emerging Photographer Grant di Burn Magazine e della fondazione Magnum, e viene segnalato dalla giuria del Premio Roger Pic della Scam di Parigi che gli dedica un’esposizione in occasione del Mois de la Photo 2012. Sempre con “Monia” nel 2016 vince il grant della Reminder Photography Strongold Gallery che gli dedica un esposizione a Tokyo. Vive e lavora tra Roma e Berlino.

Costi e durata

Il costo del workshop è di 120 euro comprensivo della tessera ENAL obbligatoria, da versarsi in un’unica soluzione*.
Si svolgerà presso la sede del WSP photography  a Roma, in via Costanzo Cloro 58, Metro B San Paolo domenica 25 settembre 2016 dalle10:00 alle 18:00. È prevista un’ora per la pausa pranzo.

* La quota sarà restituita in caso di non attivazione del workshop.

Modalità di partecipazione

Per iscriversi al workshop o per richiedere maggiori informazioni è sufficiente inviare una mail a: info@collettivowsp.org, contattarci al numero 328 1795463 o compilare il form sottostante.
Numero minimo di partecipanti per attivare il workshop: 8 – numero massimo: 12.

Pro-Photographer: workshop con Paolo Marchetti

Associazione Culturale WSP Photography

Presenta

“Pro-Photographer”
Workshop con Paolo Marchetti

 21 – 22 maggio 2016

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Questo workshop è destinato a coloro che vogliono trasformare la passione per la fotografia in mestiere.

Marchetti analizzerà la definizione di “Pro Photographer”, al fine di svelare i passaggi necessari ad un cambiamento radicale nel proprio percorso di fotoamatore e condividerà la sua esperienza, per capire come poter pubblicare le proprie storie sui magazine di tutto il mondo e come competere negli Award e i Grant più importanti al fine di affacciarsi al mercato editoriale internazionale.

Progettualità, Editoria e Mercato, Grant & Awards, Photoeditor e Festival, Editing come stato mentale e Identità, questi i punti cruciali del workshop.

Per tutti coloro che si iscriveranno entro il 30 aprile il costo è in promozione a 200 euro anziché 230. 

Venerdì 29 aprile alle ore 19:30, inoltre, Paolo Marchetti terrà un incontro gratuito e aperto a tutti al WSP Photography in cui non solo presenterà il woprkshop, ma parlerà anche del suo lavoro, proiettando alcuni dei suoi progetti più importanti.

Obiettivi del workshop

– Distinguersi in un approccio professionale e acquisire la progettualità necessaria per evolvere nella propria passione.

– Imparare a confrontarsi con la realtà editoriale internazionale e con quella dei concorsi fotografici, al fine di concretizzare l’intento di una globale diffusione delle proprie fotografie.

Programma e argomenti trattati

Il programma prevede lo sviluppo da parte di Paolo Marchetti del concept centrale del workshop, la definizione di “Pro Photographer”, attraverso l’analisi dei passaggi necessari e concreti per trasformare la propria passione per la fotografia in qualcosa di più, fino a poter divenire un mestiere.
Saranno affrontati i punti cruciali della professione del fotografo che oggi, data la saturazione del mercato, richiede requisiti essenziali per ottenere il massimo dalle proprie fotografie. Un approfondimento intensivo sarà dedicato all’editing, oltre il suo consueto e limitante significato confinato nel concetto di selezione e sequenza.
L’editing interpretato come stato mentale, e considerato come presupposto necessario all’attitudine visionaria per indurre se stessi nella ricerca della propria identità di fotografo.
Saranno affrontati tutti gli argomenti basilari come la scrittura, l’importanza di un concept, di un titolo, delle didascalie, di una propria vocalità narrativa al fine di far risuonare insieme tutti questi elementi.

Nello specifico gli argomenti trattati saranno:

  • L’editoria e le sue regole.
  • Le modalità di utilizzo dei molteplici canali mediatici.
  • L’analisi delle possibilità di finanziamento dei propri progetti.
  • La partecipazione ai concorsi fotografici al fine di migliorare le proprie capacità narrative.
  • Le diverse tipologie di awards, concorsi e grant che possono concretamente introdurre in un mercato sempre più difficile.
  • L’analisi dei diversi profili concettuali dei concorsi per capire come affrontarli e migliorare le possibilità di ottenere un riconoscimento.
  • I festival di fotografia: come usarli.
  • Come affrontare un colloquio con un photoeditor, un gallerista, un cliente per un corporate o un giornalista in assignment.

Paolo Marchetti riporterà la sua esperienza sottolineando cosa ha funzionato nel suo percorso, al fine di evidenziare la tempistica di certi passaggi e di quanto in fotografia, velocità e lentezza siano vitali. Tutto questo sarà affrontato facendo totalmente fede alla tradizione fotogiornalistica ma a cavallo con le tendenze del mercato corrente.

Paolo Marchetti è un fotogiornalista rappresentato dall’agenzia Getty Images, ha lavorato per circa tredici anni nel campo cinematografico, ricoprendo ogni ruolo del reparto “Operatori” al fianco di alcuni tra i più autorevoli direttori della fotografia italiani e stranieri e inizia in contemporanea i suoi studi fotogiornalistici prestando particolare attenzione alle tematiche politiche ed antropologiche. Marchetti pubblica i suoi lavori nei magazine internazionali tra cui Time Magazine, Newsweek, New York Times, Vanity Fair, 6MOIS, Sunday Times, British Journal of Photojournalism, Guardian, Geo, De-Spiegel, National Geographic USA, e molti altri. Negli ultimi anni Marchetti ha ricevuto numerosi Grant e riconoscimenti internazionali tra cui: 7 POYi, 6 PDN, 9 NPPA Best of Photojournalism, il Sony Awards, il Leica Photographer Awards, 3 volte il Lens Culture, 4 volte il MIFA – Moscow Award, il Getty Images for Editorial Photography, l’Alexia Foundation Grant, l’SDN, il Days Japan e il World Press Photo e nel 2016 viene nominato dal POY come “Photographer of the Year”. Il suo progetto principale lo ha realizzato in Europa, affrontando un’analisi politico-antropologica sul sentimento della rabbia e sul risveglio del fascismo chiamato “FEVER”. Questo progetto è stato pubblicato per 24 volte in tutto il mondo e ha ricevuto più di 20 Awards.

Costi e durata

Promozione earlybooking
Per iscrizioni e versamento della quota entro il 30 aprile 2016 il costo è di 200 euro, comprensivo della tessera ENAL obbligatoria, da versarsi in un’unica soluzione*.

Per iscrizioni dal 1 maggio il costo è di 230 euro, comprensivo della tessera ENAL obbligatoria, da versarsi in un’unica soluzione.
Il workshop si terrà sabato 21 e domenica 22 maggio dalle ore 10.00 alle ore 19.00 con un’ora di pausa pranzo presso la sede dell’Associazione WSP Photography in Via Costanzo Cloro, 58 – Metro B San Paolo.

* La quota sarà restituita in caso di non attivazione del workshop.

Modalità di partecipazione

Per iscriversi al workshop o per richiedere maggiori informazioni è sufficiente inviare una mail a: info@collettivowsp.org o contattarci al numero 328 1795463.
Le iscrizioni si chiuderanno domenica 15 maggio.

Numero minimo di partecipanti per attivare il workshop: 6 – numero massimo: 15.

 

 

La scrittura creativa e non fiction del reale: workshop di fotografia con Monika Bulaj

WSP Photography ha il piacere di presentare il workshop “La scrittura creativa e non-fiction del reale” con la grande fotografa, reporter e documentarista Monika Bulaj.
Il workshop si terrà presso la sede del WSP a Roma nel week-end del 16 e 17 maggio.


Workshop di fotografia con Monika Bulaj
­ 16-17 maggio 2015

“La parola “scrittura” in riferimento al reportage fotografico può sembrare paradossale o addirittura insensata. È come scrivere l’icona, esplorando il canone della forma scelta e lasciando che sia la realtà stessa a impregnarci come una spugna. Come se l’immagine, l’icona, appunto, fosse un testo dettato da qualcun altro. Non ha nulla a che fare con la mistica, è un processo creativo interiore, un percorso artistico che usa unicamente la realtà come la materia dell’indagine. La realtà che per i grandi maestri del reportage è più sorprendente e più misteriosa della nostra stessa immaginazione.

Quindi, il punto fermo della nostra indagine e del nostro studio sarà la non-finzione, il reportage dunque, ovvero quello che recentemente viene chiamato nella scrittura creative non-fiction“.
I nostri riferimenti saranno film di Tarkowski e Caprichos di Goya, foto di Koudelka e poesie haiku, Nicolas Bouvier a Medea di Euripide e così via.
Vorrei, dunque, chiedervi di portare una storia in 12 immagini. La scelta di questi numeri non è casuale e vi chiedo di riflettere sulla sequenza con una certa attenzione.
Studieremo assieme: la composizione, il ritmo, le sequenze, i contrappunti. Cercheremo di individuare una partitura narrativa che dovrebbe funzionare anche al di là dell’insieme delle singole fotografie. Vorrei sottolineare l’importanza della lettura collettiva di ogni lavoro, pregandovi tutti di parteciparvi con la massima attenzione e pregandovi di immaginare che ogni immagine che verrà analizzata in quel momento diventerà un po’ anche la vostra immagine, come accade per me durante i workshop.” Monika Bulaj

Programma del workshop

Sabato 16 maggio
Ore 9:00 – 14:00 pressso WSP Photography – Via Costanzo Cloro 58, Roma.
Dalle ore 15:00 uscita fotografica libera.

La prima parte della giornata di sabato sarà dedicata alla discussione teorica e alla lettura portfolio dei partecipanti. Alla fine della lettura, dopo aver esaminato i lavori dei partecipanti, Monika assegnerà un tema fotografico che gli studenti dovranno sviluppare liberamente nel pomeriggio.

Domenica 17 maggio
Ore 9:00 – 17:00 presso WSP Photography (con un’ora di pausa pranzo).
Lezione teorica ed editing.

La giornata sarà dedicata all’analisi delle fotografie prodotte dagli studenti e all’editing.

Destinatari
Il workshop è indirizzato a fotografi e appassionati di fotografia di reportage. È richiesta la presentazione di un portfolio o di un progetto fotografico (finito o in corso) di massimo 12 fotografie, che sarà oggetto di lettura da parte di Monika durante la prima giornata di lezione.

Costi e durata
Il costo del workshop è di 270 euro (250 euro per i possessori WSP Card) comprensivi della tessera ENAL pagabili in un’unica soluzione al momento dell’iscrizione o in due tranche (100 euro al momento dell’iscrizione e la restante quota il primo giorno di workshop).
L’acconto non potrà essere restituito salvo che il workshop non sia attivato.
Modalità di partecipazione
Per iscriversi occorre inviare una mail a info@collettivowsp.org.
Numero minimo di partecipanti per attivare il workshop: 10 – Numero massimo:13.
Per info e prenotazioni: info@collettivowsp.org o  328 1795463 www.collettivowsp.org
Le lezioni teoriche, come indicato nel programma, si terranno presso la sede dell’Associazione WSP Photography in Via Costanzo Cloro, 58 Roma – Metro B San Paolo.
L’uscita fotografica di sabato pomeriggio è invece libera e a scelta dei partecipanti.

Monika Bulaj: Fotografa, reporter e documentarista, Monika Bulaj (Varsavia, 1966) pubblica da diversi anni reportage sui confini estremi delle fedi, sulle minoranze etniche, i popoli nomadi, i migranti, gli intoccabili e i diseredati in Asia, Africa ed Europa. Ha diretto e sceneggiato il film documentario “Figli di Noè” e ha firmato la sceneggiatura di “Romani Rat 2002”, diretto da Maurizio Orlandi e incentrato sullo sterminio dei Rom da parte del regime nazista. Tra le tante testate giornalistiche italiane e straniere con cui ha collaborato: “Corriere della Sera”, “GEO”, “National Geographic”, “Courrier International”, “La Repubblica”, “D – La Repubblica delle Donne”, “Il Venerdì di Repubblica”, “Io Donna – Corriere della Sera”, “Gazeta Wyborcza”.
Insignita di numerosi riconoscimenti, ha all’attivo anche una costante attività didattica e circa 60 mostre fotografiche tra New York e Il Cairo.

«Il mio obiettivo – ha asserito in occasione della TED Global Fellowship 2011 – è quello di dare voce alle persone silenziose, per mostrare le luci nascoste dietro il sipario del grande gioco, i piccoli mondi ignorati dai media e dai profeti di un conflitto globale».

Attualmente sta portando in diverse città italiane, oltre alla mostra fotografica, lo spettacolo “NUR Appunti afghani”- tratto dal libro “NUR La luce nascosta dell’Afghanistan”, pubblicato da Electa a fine 2013. Recentemente ospitato al Teatro Bibiena per il Festival della Letteratura di Mantova, ha riscosso grande successo.
Sta inoltre lavorando su un nuovo progetto “Le Afriche. Specchi dell’invisibile” e continua la sua ricerca sui confini del monoteismo in Asia, Caucaso, Russia e Medio Oriente.§ù
Il 19 novembre 2014 le è stato consegnato il Premio Nazionale “Nonviolenza” – Ed. 2014, per la prima volta assegnato ad una donna.
Il premio è stato riconosciuto “per la sua attività di fotografa, reporter e documentarista, capace di mettere in luce l’umanità esistente nei confini più nascosti eppure evidenti della terra, di far vedere la guerra attraverso le sue conseguenze, di indagare l’animo dell’Uomo, la sua ansia di religiosità, di tenerezza e di dignità. Monika Bulaj rende visibile l’invisibile, attraverso l’esplorazione dell’animo delle persone, creando con l’immagine, l’unità dell’umano.” Per maggiori informazioni: www.monikabulaj.com

Workshop con Monika bulaj

Workshop con Monika bulaj

Un week-end con Simona Guerra: parlare di noi attraverso la fotografia.

“Ciò che mi interessa trasmettere a chi segue un mio corso è l’entusiasmo per la fotografia, la conoscenza della sua storia e dei suoi protagonisti e il concetto, che io reputo fondamentale, per cui l’urgenza di voler fotografare viene prima dell’importanza di conoscere la tecnica fotografica. I miei corsi sono dunque incentrati (prevalentemente ma non esclusivamente) sul linguaggio fotografico, tenendo sempre a mente che la fotografia può rivelarsi per molti un prezioso strumento terapeutico di cammino verso la consapevolezza su noi stessi e sul mondo”. (Simona Guerra)

seminario e incontro con simona guerra - WSP Roma

seminario e incontro con simona guerra

Simona Guerra esperta di fotografia, che da anni sostiene e sperimenta su di sé la valenza dell’impiego della fotografia e della scrittura ad uso terapeutico e per la propria affermazione personale sarà presente al WSP dal 20 al 22 marzo, per un week-end intenso di fotografia, ricerca, racconti.
Da più di quindici anni Simona Guerra ha trasformato la sua passione per la Fotografia in una professione per cui è riconosciuta a livello nazionale. Laureata presso l’Università di Bologna, dove ha studiato fotografia con Italo Zannier, è esperta di ordinamento, conservazione e valorizzazione di fondi fotografici ed ha collaborato nel tempo con alcune tra le maggiori istituzioni italiane del settore tra cui l’archivio ‘Fratelli Alinari’ e l’archivio ‘Mario Giacomelli’. È inoltre curatrice di mostre ed eventi dedicati e tiene seminari e lezioni sul linguaggio fotografico presso la Scuola Pubblica e in numerose istituzioni private italiane.

 IL PROGRAMMA DEL WEEK-END: INCONTRO E SEMINARIO.

Conversazioni di fotografia: venerdì 20 marzo, dalle ore 21, l’autrice sarà ospite dell’Associazione per un incontro gratuito e aperto a tutti dal tema “La ricerca e l’immagine”.
Nel corso dell’incontro ripercorreremo insieme il suo percorso professionale che l’ha vista trasformare la sua passione per la Fotografia in una professione per cui è riconosciuta a livello nazionale. Per partecipare non è necessario prenotarsi.

Seminario: sabato 21 e domenica 22, dalle 10 alle 17:30, Simona terrà un workshop seminario sul tema: “La rappresentazione del Sé: percorso di coscienza delle potenzialità fotografiche“.
Obiettivo di questo percorso è porre l’accento sull’auto-rappresentazione attraverso l’utilizzo della fotografia; un processo delicato costituito, inevitabilmente, dalla visione e dalla percezione che ognuno di noi ha di sé (anche in rapporto alla società in cui vive).

L’obiettivo più distante, rispetto a quello vicino che vuole dar vita durante gli incontri al proprio ritratto, è quello di mostrare a chi parteciperà altre potenzialità della fotografia. Diverse; ben più profonde della “sola” documentazione di un evento o della creazione di una bella immagine.

Per partecipare al seminario occorre iscriversi. Per maggiori informazione sui costi e sulle modalità di partecipazione, clicca qui. 
Per maggiori informazioni sull’evento di venerdì, clicca qui. 

A Natale regala la fotografia

natale 2013 wspQuest’anno stupisci i tuoi amici con un regalo diverso, regala o regalati un corso di fotografia.

Sono disponibili buoni per l’acquisto di corsi, workshop, libri fotografici presso il WSP Photography.

Per quanti prenoteranno un corso entro il 6 gennaio sconti sul prezzo finale e in omaggio una borsa o una maglia WSP o un libro Round Robin, oltre che la tessera fedeltà WSP.

Per tutte le informazioni visita il nostro sito o inviaci una mail a info@collettivowsp.org.

Vi aspettiamo venerdì 20 dicembre dalle ore 19 per un brindisi prima delle feste e della chiusura natalizia.

Esplorando le terre di Mario Giacomelli: Workshop con Maurizio Cogliandro

Workshop con Maurizio Cogliandro

Esplorando le terre immortalate dal grande maestro Mario Giacomelli… per il terzo anno consecutivo, dopo le esperienze con Dario De Dominicis ed Emiliano Mancuso ritorniamo nella Valle del Misa, Questa volta le ripercorriamo sotto la guida di Maurizio Cogliandro , membro dell’Agenzia CONTRASTO, fotoreporter tra i più creativi nel panorama della fotografia contemporanea. Sei giorni alla scoperta di uno dei territori più affascinanti e incontaminati dal turismo di massa alla ricerca delle realtà locali quali il paesaggio, l’arte, la gastronomia, le tradizioni popolari, le attività produttive. Rivelazioni del reale. Questo workshop si concentra su un approccio molto personale alla fotografia. L’obiettivo è guidare i partecipanti a trovare dentro se stessi e la propria storia l’anima di quello che si vuole mostrare nelle immagini, fino ad arrivare allo sviluppo di un progetto personale di narrazione in cui la realtà circostante si rivela in nuove forme. Gli allievi saranno sollecitati ad esercitare la propria percezione dell’immagine. Mostrerò e descriverò il mio lavoro per introdurre la mia esperienza personale e un’attenzione particolare sarà dedicata al lavoro di quegli artisti che hanno cercato di raccontare il mondo attraverso la verità del proprio vissuto, in tal senso affronteremo l’opera di Mario Giacomelli, il rapporto con la sua terra.. Necessario sarà il nostro confronto con il territorio, con le persone e con le suggestioni che i luoghi ci regaleranno. Parte essenziale del seminario è quella di iniziare insieme un nuovo progetto fotografico o lavorare su quelli incompleti per arrivare ad un processo originale di elaborazione. Gli studenti saranno dunque guidati ad assumere una nuova consapevolezza delle risorse offerte dal linguaggio fotografico: come osservare e tradurre in presa diretta gli accadimenti e gli stati d’animo della realtà attraverso le forme specifiche della fotografia. Ogni allievo sarà messo in condizione di trovare e sperimentare il format creativo più consono alla sua personalità e quindi di scegliere il mezzo più vicino al proprio modo di vedere: analogico o digitale, colore o bianco/nero, nel rispetto dell’inclinazione personale di ognuno. Nel corso delle lezioni, avendo nel frattempo fotografato indipendentemente, si avrà la possibilità di confrontare e commentare il lavoro svolto, di verificare gli obiettivi della propria ricerca e i progressi fatti. Al termine di questo percorso di continuo confronto sulle immagini prodotte, si arriverà ad una selezione finale.

Per informazioni e iscrizioni: http://www.exusphoto.it
3487965241 – exusphoto@gmail.com