Nero su Bianco: uno speciale racconta la fotografia italiana

RAI 1 ha dedicato ai più grandi fotografi italiani, un bellissimo speciale a cura di Bruno Luverà.

Ferdinando Scianna, Gianni Berengo Gardin, Piergiorgio Branzi, Mimmo Jodice, Mario Dondero sono solo alcuni dei grandi nomi che hanno fatto la storia e l’orgoglio della fotografia italiana.

Ferdinando Scianna, il primo fotografo italiano entrato nella prestigiosa Agenzia Magnum, apre il suo archivio personale mostrando a Speciale Tg1 foto inedite di Henri Cartier-Bresson, uno dei più grandi maestri della fotografia del Novecento.

E la Parigi capitale della cultura europea della cultura, la troviamo anche nelle fotografie che Gianni Berengo Gardin e Piergiorgio Branzi ripescano dai loro archivi.
Non mancano anche curiosità e racconti dai fotografi, come la scelta delle ottiche, della composizione e di come sono nati alcuni dei più grandi capolavori fotografici di tutti i tempi.

“Il mio lavoro non è improvvisato, il risultato io ce l’ho nella mente da prima, da sempre” così parla Mimmo Jodice mostrando alcune delle sue sperimentazioni artistiche, come “la mano che scrive” e foto inedite dell’avanguardia pop degli anni Settanta e Ottanta, con i ritratti di Joseph Beuys e Andy Warhol.

“Più povero è l’argomento e più sofisticata è l’ottica”.
Si scopre che il 50 era la lente preferita del recentemente scomparso Mario Dondero, “perché non falsifica, non spettacolarizza”.

Per Gabriele Basilico invece il mestiere di fotografo è una missione, fatta anche di lunghe attese oppure secondo Uliano Lucas niente come il mestiere di fotoreporter gli ha offerto libertà, libertà di fare le sue foto, raccontare e anche farsi una propria autoanalisi.

“Perché è l’anima che vede, non gli occhi” (Lisetta Carmi).

“Nero su bianco” ricostruisce l’avventura della nascita del fotogiornalismo italiano dopo il periodo del fascismo e dell’istituto Luce, con documenti d’epoca, testimonianze e ricordi
e regala un vero e proprio ritratto dell’Italia del dopoguerra.
Rigorosamente in bianco e nero.

Se avete perso lo speciale TG1 trasmesso il 20 marzo, potete trovarlo a questo link dall’archivio RAI.

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Nero su Bianco – Speciale tg1 sulla fotografia italiana

 

Fotografi per l’acqua pubblica:una mostra per dire no alla privatizzazione dell’acqua e sì al referendum.

La mostra Fotografi per l’acqua pubblica è un appuntamento imperdibile con il collezionismo fotografico. Ma è anche un momento in cui sarà possibile far sentire più alta la voce contro la privatizzazione dell’acqua.

Una settantina di fotografi hanno aderito con generosità a questa iniziativa, dimostrando il loro impegno e la loro presa di posizione contro la volontà del Governo di rendere l’acqua una merce alla pari del petrolio.

Dai grandi nomi della fotografia italiana fino ai nuovi talenti, i fotografi hanno cercato nei loro archivi le immagini più simboliche ed evocative, pensando alla destinazione delle foto, sui muri dei collezionisti e degli appassionati di fotografia.

Infatti sarà possibile acquistare le loro foto e i ricavati delle vendite andranno al Comitato Provinciale 2Sì per l’Acqua Bene Comune che sta facendo grandi sforzi per comunicare con chiarezza e forza l’importanza del voto al referendum del 12 e 13 giugno.

Francesca Carmi, curatrice della mostra a nome del Comitato Provinciale 2Sì per l’Acqua Bene Comune non ha dato alcun tema ai fotografi per la scelta delle loro immagini, anche se alcuni di loro hanno deciso di interpretare, con le foto selezionate, il tema dell’acqua.

Ogni fotografo ha donato all’iniziativa una o più foto, rendendo questa mostra un avvenimento unico per la grande quantità di nomi, più o meno storici, più o meno giovani. Autori che vanno da Ferdinando Scianna a Lisetta Carmi, da Uliano Lucas a Gianni Berengo Gardin, daGabriele Basilico a Mario Dondero si affiancano in questa incredibile mostra a generazioni più recenti, fino ad arrivare alle giovani promesse.

Le fotografie in mostra sono straordinarie: bianchi e neri e colori, algide architetture e immagini emotive, la Sicilia, Milano, Parigi, gli intellettuali e gli operai, paesaggi e ritratti, le distese d’acqua indiane e gli antri delle metropolitane, gli uccelli e le pecore, gli astrattismi e i fiori delicati, restituiti da ogni autore con la sua unica sensibilità.

Un’altra particolarità della mostra è che rimarrà aperta un solo giorno, un giorno intenso ed eccezionale per chi ama la fotografia e desidera possederla.

Fotografi per l’acqua pubblica è infatti a Milano il 25 maggio dalle 15 alle 22 presso lo Spazio Theca, in Piazza Castello 5. Un luogo ampio e solare per dare alle immagini lo spazio che meritano.

Autori in mostra: Marco Anelli, Isabela Balena, Gabriele Basilico, Gianni Berengo Gardin, Nicola Bertasi, Antonio Biasiucci, Alfredo Bosco, Leonardo Brogioni, Fabiano Busdraghi, Alberto Callari, Alessandra Capodacqua, Marco Capovilla, Lisetta Carmi, Simone Casetta, Chiara Castellani, Filippo Ceredi, Stefano Cerio, Marisa Chiodo, Alessandro Cimmino, Francesco Cito, Cesare Colombo, Emanuela Cremaschi, Marco Dapino, Stefano De Luigi, Mario Dondero, Alessia Dragoni, Jacopo Farina, Luigi Gariglio, Benjamin Géminel, Mario Guerra, Olivia Gozzano, Iris Humm, Simone Keremidtschiev, Marco Introini, Mario La Porta, Alberto Locatelli, Isacco Loconte, Uliano Lucas, Paola Mattioli, Beatrice Mancini, Luca Napoli, Toni Nicolini, Cristina Omenetto, Thomas Pagani Roberto, Masiar Pasquali, Daniele Pennati, Francesco Pizzo, Francesco Radino, Filippo Romano, Claudio Sabatino, Paolo Sacchi, Ferdinando Scianna, Massimo Siragusa, Francesca Todde, Mattia Velati, Margherita Verdi, Claudio Vitale, Ambra Zeni.

(c) Uliano Lucas