Fondazione Corrente presenta: Olive & bulloni. Ando Gilardi. Lavoro contadino e operaio nell’Italia del dopoguerra

Martedì 15 novembre ore 18 inaugurazione della mostra

Fondazione Corrente

Intervengono: Toni Nicolini fotografo, Elena e Patrizia Piccini della Fototeca Storica Nazionale Ando GIlardi, Onorio Rosati, Segretario Generale della Camera del Lavoro Metropolitana di Milano, Fabrizio Urettini, curatore della mostra.

La mostra è una retrospettiva del singolare lavoro di reportage svolto da Ando Gilardi nell’Italia del dopoguerra per il settimanale “Lavoro” della CGIL. Uno sguardo insolito sull’Italia della ricostruzione e dell’inizio del boom, da parte di un testimone contemporaneo. La fotografia di Gilardi, lontana dall’immagine costruita ed estetizzante del fotogiornalismo d’oltreoceano, si esprime con i modi originali di una esuberante e personale interpretazione dell’iconografia del lavoro. Testimonianza visiva ma soprattutto umana, tramite segni mnemotecnici – come Gilardi ama ridefinire le istantanee di questo periodo – di un’Italia profondamente diversa da quella di oggi.

Catalogo: edizioni Fototeca Storica Nazionale, Milano. Testi di Ando Gilardi, Domenico Luciani, Elena e Patrizia Piccini, Sergio Polano, Fabrizio Urettini.

Nell’ambito della mostra sono previsti i seguenti incontri:
13 dicembre 2011 ore 17: conferenza sulla Fototeca Storica Nazionale Ando Gilardi, a cura di Elena e Patrizia Piccini, incontro conclusivo del seminario 2011 Fonti d’archivio per lo studio dell’arte contemporanea
12 gennaio 2012 ore 18: proiezione del documentario Piedi scalzi mani nere. Braccianti e operai negli anni ’50 nei reportage di Ando Gilardi, con la partecipazione del regista Giuliano Grasso e, in videoconferenza, di Ando Gilardi.

Per approfondimenti http://www.olivesandbolts.com

La mostra resterà aperta fino al 27 gennaio 2012 con i consueti orari: martedì, mercoledì, giovedì 9.00-12.30 e 15.00-18.30, venerdì 15.00-18.30.

Contatti

Fondazione Corrente e Studio Treccani sono in via Carlo Porta 5 a Milano.

tel/fax +39.02.6572627

Olive & bulloni. Ando Gilardi. Lavoro contadino e operaio nell’Italia del dopoguerra

Fotografi per l’acqua pubblica:una mostra per dire no alla privatizzazione dell’acqua e sì al referendum.

La mostra Fotografi per l’acqua pubblica è un appuntamento imperdibile con il collezionismo fotografico. Ma è anche un momento in cui sarà possibile far sentire più alta la voce contro la privatizzazione dell’acqua.

Una settantina di fotografi hanno aderito con generosità a questa iniziativa, dimostrando il loro impegno e la loro presa di posizione contro la volontà del Governo di rendere l’acqua una merce alla pari del petrolio.

Dai grandi nomi della fotografia italiana fino ai nuovi talenti, i fotografi hanno cercato nei loro archivi le immagini più simboliche ed evocative, pensando alla destinazione delle foto, sui muri dei collezionisti e degli appassionati di fotografia.

Infatti sarà possibile acquistare le loro foto e i ricavati delle vendite andranno al Comitato Provinciale 2Sì per l’Acqua Bene Comune che sta facendo grandi sforzi per comunicare con chiarezza e forza l’importanza del voto al referendum del 12 e 13 giugno.

Francesca Carmi, curatrice della mostra a nome del Comitato Provinciale 2Sì per l’Acqua Bene Comune non ha dato alcun tema ai fotografi per la scelta delle loro immagini, anche se alcuni di loro hanno deciso di interpretare, con le foto selezionate, il tema dell’acqua.

Ogni fotografo ha donato all’iniziativa una o più foto, rendendo questa mostra un avvenimento unico per la grande quantità di nomi, più o meno storici, più o meno giovani. Autori che vanno da Ferdinando Scianna a Lisetta Carmi, da Uliano Lucas a Gianni Berengo Gardin, daGabriele Basilico a Mario Dondero si affiancano in questa incredibile mostra a generazioni più recenti, fino ad arrivare alle giovani promesse.

Le fotografie in mostra sono straordinarie: bianchi e neri e colori, algide architetture e immagini emotive, la Sicilia, Milano, Parigi, gli intellettuali e gli operai, paesaggi e ritratti, le distese d’acqua indiane e gli antri delle metropolitane, gli uccelli e le pecore, gli astrattismi e i fiori delicati, restituiti da ogni autore con la sua unica sensibilità.

Un’altra particolarità della mostra è che rimarrà aperta un solo giorno, un giorno intenso ed eccezionale per chi ama la fotografia e desidera possederla.

Fotografi per l’acqua pubblica è infatti a Milano il 25 maggio dalle 15 alle 22 presso lo Spazio Theca, in Piazza Castello 5. Un luogo ampio e solare per dare alle immagini lo spazio che meritano.

Autori in mostra: Marco Anelli, Isabela Balena, Gabriele Basilico, Gianni Berengo Gardin, Nicola Bertasi, Antonio Biasiucci, Alfredo Bosco, Leonardo Brogioni, Fabiano Busdraghi, Alberto Callari, Alessandra Capodacqua, Marco Capovilla, Lisetta Carmi, Simone Casetta, Chiara Castellani, Filippo Ceredi, Stefano Cerio, Marisa Chiodo, Alessandro Cimmino, Francesco Cito, Cesare Colombo, Emanuela Cremaschi, Marco Dapino, Stefano De Luigi, Mario Dondero, Alessia Dragoni, Jacopo Farina, Luigi Gariglio, Benjamin Géminel, Mario Guerra, Olivia Gozzano, Iris Humm, Simone Keremidtschiev, Marco Introini, Mario La Porta, Alberto Locatelli, Isacco Loconte, Uliano Lucas, Paola Mattioli, Beatrice Mancini, Luca Napoli, Toni Nicolini, Cristina Omenetto, Thomas Pagani Roberto, Masiar Pasquali, Daniele Pennati, Francesco Pizzo, Francesco Radino, Filippo Romano, Claudio Sabatino, Paolo Sacchi, Ferdinando Scianna, Massimo Siragusa, Francesca Todde, Mattia Velati, Margherita Verdi, Claudio Vitale, Ambra Zeni.

(c) Uliano Lucas

La Fotografia e il Neorealismo in Italia: 1945-1965 – Museo di roma In trastevere

La mostra propone 130 vintages provenienti dall’archivio del CRAF, ed è dedicata alla fotografia italiana tra il 1945 e i primi anni ’60, quando l’apparizione di Mario Giacomelli introdusse prepotentemente un nuovo linguaggio figurativo.

L’esposizione presenta un’ampia introduzione dedicata a Luigi Crocenzi, comprensiva dei fotoracconti originali realizzati per Il Politecnico (1946 – 1947), delle fotografie inedite del 1947 che ritraggono le borgate romane, nonché delle istantanee tratte da Conversazione in Sicilia (1950).

Segue la parte dedicata alla fotografia italiana degli anni ’50 (il Gruppo Misa di Senigallia di Giuseppe Cavalli, Piergiorgio Branzi, Giuseppe Moder, Alfredo Camisa, Vincenzo Balocchi, Alessandro Novaro, Paolo Bocci) e le immagini degli autori appartenuti al Centro per la Cultura nella Fotografia (CCF) di Fermo fondato da Crocenzi: Antonio Maccaferri, Giovanni Massara, Dino Bruzzone, Alfonso Modenesi, Giuseppe Alario, Romano Folicaldi, e inoltre Gabriele De Cinque, Frank Franzi, James Altimani, Toni Nicolini, quindi l’ampia serie dedicata al Gruppo Friulano per una Nuova Fotografia di Spilimbergo (Gianni e Giuliano Borghesan, Aldo Beltrame, Italo Zannier, Carlo Bevilacqua, Fulvio Roiter, Toni Del Tin, Giuseppe Bruno e quindi Gianni Berengo Gardin, Nino Migliori, Luciano Ferri) per concludere il racconto visivo con di Mario Giacomelli il cui nuovo linguaggio mostrava una riflessione sull’opera di Burri e e suggestioni dalla grande poesia contemporanea italiana.

Infine, un nucleo di ritratti: di John Phillips i fratelli Visconti e Antonioni (e sono presentate anche alcune fotografie realizzate dallo stesso grande regista italiano sul set di Blow Up), di Lanfranco Colombo il Premio Nobel per la letteratura Eugenio Montale insieme a Luigi Crocenzi, mentre lo stesso Crocenzi a sua volta fece il ritratto di Elio Vittorini.
Paolo Gasparini ritrasse Paul Strand e Giuliano Borghesan fotografò il Gruppo Friulano per una Nuova Fotografia con alcuni amici.

Dopo Roma, la mostra sarà ospitata a San Vito al Tagliamento per il pubblico friulano per poi trasferirsi a San Pietroburgo quindi a Niznyi Novgorod quale mostra ufficiale del Governo Italiano per l’anno della Cultura e della Lingua Italiana in Russia e della Cultura e della Lingua Russa in Italia.

Info: Museo Intrastevere

Dal 12 al 25 Aprile 2011 – Inaugurazione 11 Marzo ore 17,30

(c) Gianni Borghesan, Spilimbergo, 1954