Questa sera ore 19,00: “Incontro con i Terra Project: costruire un reportage fotografico a più mani” – @ WSP Photography

Y’art Project in collaborazione con WSP Photography

presenta

TERRAPROJECT PHOTOGRAPHERS – Il Progetto Collettivo: costruire un reportage fotografico a più mani

 Venerdì 17 febbraio ore 19.00
WSP Photography Via Costanzo Cloro 58 Roma

Incontro con i fotografi di TerraProject e a seguire la presentazione del Workshop fotografico a San Pietroburgo con Hasselblad e TerraProject

TerraProject Photographers è un collettivo italiano di fotografia documentaria fondato nel 2006 a Firenze. Uno dei principali obiettivi di TerraProject è la sperimentazione di nuove strutture narrative nell’ambito della fotografia documentaria che avviene tramite la realizzazione di progetti collettivi e prodotti multimediali.

I progetti collettivi sono lavori realizzati da tutti i membri del gruppo, in un costante confronto che va dall’individuazione dell’idea fino all’editing finale. L’approccio stilistico e giornalistico è definito a priori, lasciando ai singoli la facoltà di interpretare la propria storia, ma senza dimenticare la necessità di un’unità stilistica e di una chiave di lettura comune. Lo scopo è quello di costruire un corpo di lavoro unitario in cui le visioni dei singoli sono strumento per realizzare l’opera di un autore collettivo.

L’incontro è l’occasione per presentare il Workshop fotografico a San Pietroburgo, organizzato da associazione culturale Y’art Project insieme con TerraProject e con il sostegno di Hasselblad, che si svolgerà in estate 2012.

Durante l’incontro i fotografi TerraProject mostreranno i propri lavori fotografici, illustreranno il modo in cui sviluppano i progetti collettivi e personali e spiegheranno la struttura e il programma del workshop a San Pietroburgo. La curatrice del Workshop Julia Tikhomirova risponderà alle domande riguardanti l’organizzazione del workshop, il viaggio in Russia e la permanenza in città.

Per ulteriori informazioni: http://workshopfotograficospb.wordpress.com/

Ingresso gratuito con tessera. Costo della tessera annuale 3 euro.

Birds flying on the road from Pezaranje to Urosevac (c) Terra Project

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Incontro con i Terra Project: costruire un reportage fotografico a più mani. Venerdì ore 19 @ WSP Photography

Y’art Project in collaborazione con WSP Photography
presenta

TERRAPROJECT PHOTOGRAPHERS – Il Progetto Collettivo: costruire un reportage fotografico a più mani

 Venerdì 17 febbraio ore 19.00
WSP Photography Via Costanzo Cloro 58 Roma

Incontro con i fotografi di TerraProject e a seguire la presentazione del Workshop fotografico a San Pietroburgo con Hasselblad e TerraProject

TerraProject Photographers è un collettivo italiano di fotografia documentaria fondato nel 2006 a Firenze. Uno dei principali obiettivi di TerraProject è la sperimentazione di nuove strutture narrative nell’ambito della fotografia documentaria che avviene tramite la realizzazione di progetti collettivi e prodotti multimediali.

I progetti collettivi sono lavori realizzati da tutti i membri del gruppo, in un costante confronto che va dall’individuazione dell’idea fino all’editing finale. L’approccio stilistico e giornalistico è definito a priori, lasciando ai singoli la facoltà di interpretare la propria storia, ma senza dimenticare la necessità di un’unità stilistica e di una chiave di lettura comune. Lo scopo è quello di costruire un corpo di lavoro unitario in cui le visioni dei singoli sono strumento per realizzare l’opera di un autore collettivo.

L’incontro è l’occasione per presentare il Workshop fotografico a San Pietroburgo, organizzato da associazione culturale Y’art Project insieme con TerraProject e con il sostegno di Hasselblad, che si svolgerà in estate 2012.

Durante l’incontro i fotografi TerraProject mostreranno i propri lavori fotografici, illustreranno il modo in cui sviluppano i progetti collettivi e personali e spiegheranno la struttura e il programma del workshop a San Pietroburgo. La curatrice del Workshop Julia Tikhomirova risponderà alle domande riguardanti l’organizzazione del workshop, il viaggio in Russia e la permanenza in città.

Per ulteriori informazioni: http://workshopfotograficospb.wordpress.com/

Ingresso gratuito con tessera. Costo della tessera annuale 3 euro.

Birds flying on the road from Pezaranje to Urosevac (c) Terra Project

La Fotografia in Italia: a che punto siamo? Convegno a Forma Foto 18-20 marzo 2011

Forma ospita tre giornate dedicate allo stato della fotografia in Italia
18 – 19 – 20 marzo 2011

La fotografia in Italia sta vivendo un momento di grande importanza e di grande vivacità: si moltiplicano le occasioni espositive in molte zone del paese, gli incontri con I fotografi, le scuole, i dibattiti. E’ vivace il mercato dell’arte e segna un generale miglioramento. Resta ancora però un gap da colmare rispetto ad altri paesi, come la Francia ad esempio, che hanno una presenza molto attiva dello stato nella conservazione, nella divulgazione e nell’organizzazione di esposizioni fotografiche. In questo senso manca ancora una attenzione più continuativa delle nostre istituzioni.

La Fondazione Forma per la Fotografia lancia questo primo convegno per dibattere insieme la situazione e per discutere quali siano le modalità migliori per rendere l’attività intorno alla fotografia più organizzata e interessante e per tener conto delle varie voci che la compongono e la utilizzano (ad esempio I media), che la discutono (anche sui blog), la situazione nel mercato dell’arte, la formazione e tutto quello che si muove intorno alla fotografia. Questo convegno, che consideriamo il primo di una serie, sarà una sorta di Stati Generali sulla Fotografia, ed è organizzato dalla Fondazione Forma con la speciale collaborazione della Fondazione di Venezia e con l’amichevole partecipazione del Grin (Gruppo Redattori iconografici nazionale) e di Giovanna Calvenzi, Cesare Colombo e Roberta Valtorta, che hanno contribuito in modo essenziale alla elaborazione del programma.

ingresso libero
non occorre prenotare

PROGRAMMA

* moderatore della tavola rotonda

Venerdì 18 Marzo

ore 15
Introduzione di benvenuto
Roberto Koch, Presidente della Fondazione Forma

Ore 15.15
Comunicare la fotografia
Marco Belpoliti (critico e scrittore)
Gianluigi Colin (Art director Corriere della Sera)
Laura Leonelli (Sole 24 ore)
Marino Sinibaldi (Direttore Radio tre)
*Michele Smargiassi (blog e La Repubblica)
Raffaele Vertaldi, (photo editor IL)
Orith Youdovich (direttore Punto di Svista)

ore 17
Formazione e fotografia
Enrico Bossan (Fabrica Treviso)
Mara Campana (CFB Bauer – AFOL Milano)
Paola Di Bello (Accademia di Belle Arti di Brera di Milano)
Martino Marangoni (Fondazione Studio Marangoni di Firenze)
Claudio Marra (Università degli Studi di Bologna)
Carmelo Nicosia (Accademia di Belle Arti di Catania)
*Francesco Zanot (Forma-Naba)

ore 19
presentazione del progetto TRE OCI a Venezia – FONDAZIONE DI VENEZIA
Fabio Achilli, ViceDirettore

ore 19.30
Cocktail di benvenuto

ore 20.30
evento speciale
Proiezione del filmato “Tra due fuochi” di Cesare Colombo

Sabato 19 Marzo

ore 10.00
Istituzioni e fotografia
Fabio Achilli (Fondazione Venezia)
Massimiliano Finazzer Flory (Assessore alla cultura – Comune di Milano)
Carlo Fuortes (Amministratore Delegato Fondazione Auditorium-Musica per Roma)
*Roberto Koch (Presidente Fondazione Forma)
Francesca Lazzarini (Fondazione CRMO di Modena)
Roberta Valtorta (Museo di Fotografia Contemporanea)

ore 11.30
Editoria e Fotografia
*Giovanna Calvenzi (photo editor Sportweek)
Raffaela Carretta (direttore di Gioia)
Renata Ferri (photo editor Io Donna)
Luca Sofri (direttore de Il Post)
Lanfranco Vaccari (direttore di Longitude)

ore 15.00
Festival ed eventi
Elio Grazioli (Direttore Artistico di Fotografia Europea di Reggio Emilia)
Cosmo Laera (Direttore Artistico di Corigliano Calabro Fotografia)
*Alessandra Mauro (direttrice artistica di Forma)
Fulvio Merlak (Presidente FIAF)
Enrico Stefanelli ( Direttore Artistico Lucca Digital Photo Fest )

ore 17.00
Arte e mercato
Marco Antonetto (collezionista)
*Denis Curti (autore del libro Collezionare Fotografia e VicePresidente Forma)
Massimo Minini (galleria Minini)
Roberto Mutti (giornalista e critico)
Alessia Paladini (Galleria Forma)

ore 20
evento speciale
FACCIA A FACCIA
Michele Smargiassi dialoga con Ferdinando Scianna

Domenica 20 Marzo

ore 10.30
La Retefotografia per la valorizzazione della fotografia
*Gabriella Guerci (Museo di Fotografia Contemporanea)
Renata Meazza (Cultura Regione Lombardia)
Silvia Paoli (Conservatore Civico Archivio Fotografico di Milano)

ore 11.30
Fotografi: la parola ai protagonisti
Gabriele Basilico
Antonio Biasiucci
Luigi Gariglio
*Andrea Micheli
Rocco Rorandelli
Toni Thorimbert

ore 13
Saluto finale

Ringraziamo Rocco Rorandelli (Terra Project), che per l’incontro del 20 marzo ha coinvolto il Collettivo WSP attraverso un questionario molto interessante, che punta in particolare a capire il ruolo e l’evoluzione dei collettivi fotografici nell’attuale panorama fotografico nazionale e internazionale.

La fotografia in Italia sta vivendo un momento di grande importanza e di grande vivacità: si moltiplicano le occasioni espositive in molte zone del paese, gli incontri con I fotografi, le scuole, i dibattiti. E’ vivace il mercato dell’arte e segna un generale miglioramento. Resta ancora però un gap da colmare rispetto ad altri paesi, come la Francia ad esempio, che hanno una presenza molto attiva dello stato nella conservazione, nella divulgazione e nell’organizzazione di esposizioni fotografiche. In questo senso manca ancora una attenzione più continuativa delle nostre istituzioni.La Fondazione Forma per la Fotografia lancia questo primo convegno per dibattere insieme la situazione e per discutere quali siano le modalità migliori per rendere l’attività intorno alla fotografia più organizzata e interessante e per tener conto delle varie voci che la compongono e la utilizzano (ad esempio I media), che la discutono (anche sui blog), la situazione nel mercato dell’arte, la formazione e tutto quello che si muove intorno alla fotografia. Questo convegno, che consideriamo il primo di una serie, sarà una sorta di Stati Generali sulla Fotografia, ed è organizzato dalla Fondazione Forma con la speciale collaborazione della Fondazione di Venezia e con l’amichevole partecipazione del Grin (Gruppo Redattori iconografici nazionale) e di Giovanna Calvenzi, Cesare Colombo e Roberta Valtorta, che hanno contribuito in modo essenziale alla elaborazione del programma.

ingresso libero
non occorre prenotare

PROGRAMMA

* moderatore della tavola rotonda

Venerdì 18 Marzo

ore 15
Introduzione di benvenuto
Roberto Koch, Presidente della Fondazione Forma

Ore 15.15
Comunicare la fotografia
Marco Belpoliti (critico e scrittore)
Gianluigi Colin (Art director Corriere della Sera)
Laura Leonelli (Sole 24 ore)
Marino Sinibaldi (Direttore Radio tre)
*Michele Smargiassi (blog e La Repubblica)
Raffaele Vertaldi, (photo editor IL)
Orith Youdovich (direttore Punto di Svista)

ore 17
Formazione e fotografia
Enrico Bossan (Fabrica Treviso)
Mara Campana (CFB Bauer – AFOL Milano)
Paola Di Bello (Accademia di Belle Arti di Brera di Milano)
Martino Marangoni (Fondazione Studio Marangoni di Firenze)
Claudio Marra (Università degli Studi di Bologna)
Carmelo Nicosia (Accademia di Belle Arti di Catania)
*Francesco Zanot (Forma-Naba)

ore 19
presentazione del progetto TRE OCI a Venezia – FONDAZIONE DI VENEZIA
Fabio Achilli, ViceDirettore

ore 19.30
Cocktail di benvenuto

ore 20.30
evento speciale
Proiezione del filmato “Tra due fuochi” di Cesare Colombo

Sabato 19 Marzo

ore 10.00
Istituzioni e fotografia
Fabio Achilli (Fondazione Venezia)
Massimiliano Finazzer Flory (Assessore alla cultura – Comune di Milano)
Carlo Fuortes (Amministratore Delegato Fondazione Auditorium-Musica per Roma)
*Roberto Koch (Presidente Fondazione Forma)
Francesca Lazzarini (Fondazione CRMO di Modena)
Roberta Valtorta (Museo di Fotografia Contemporanea)

ore 11.30
Editoria e Fotografia
*Giovanna Calvenzi (photo editor Sportweek)
Raffaela Carretta (direttore di Gioia)
Renata Ferri (photo editor Io Donna)
Luca Sofri (direttore de Il Post)
Lanfranco Vaccari (direttore di Longitude)

ore 15.00
Festival ed eventi
Elio Grazioli (Direttore Artistico di Fotografia Europea di Reggio Emilia)
Cosmo Laera (Direttore Artistico di Corigliano Calabro Fotografia)
*Alessandra Mauro (direttrice artistica di Forma)
Fulvio Merlak (Presidente FIAF)
Enrico Stefanelli ( Direttore Artistico Lucca Digital Photo Fest )

ore 17.00
Arte e mercato
Marco Antonetto (collezionista)
*Denis Curti (autore del libro Collezionare Fotografia e VicePresidente Forma)
Massimo Minini (galleria Minini)
Roberto Mutti (giornalista e critico)
Alessia Paladini (Galleria Forma)

ore 20
evento speciale
FACCIA A FACCIA
Michele Smargiassi dialoga con Ferdinando Scianna

Domenica 20 Marzo

ore 10.30
La Retefotografia per la valorizzazione della fotografia
*Gabriella Guerci (Museo di Fotografia Contemporanea)
Renata Meazza (Cultura Regione Lombardia)
Silvia Paoli (Conservatore Civico Archivio Fotografico di Milano)

ore 11.30
Fotografi: la parola ai protagonisti
Gabriele Basilico
Antonio Biasiucci
Luigi Gariglio
*Andrea Micheli
Rocco Rorandelli
Toni Thorimbert

ore 13
Saluto finale

Ars Imago presenta: Workshop di reportage – incontro con TerraProject

Il workshop vuole stimolare la riflessione sulle possibilità creative del processo di narrazione collettiva. Verranno analizzate varie metodologie per realizzare un progetto di gruppo. Durante il workshop gli studenti produrranno il materiale per un multimedia finale, dopo aver individuato un tema sul territorio. Il workshop è aperto a tutti coloro che si interessano alla raccolta di materiale documentario fotografico, video e audio. Il multimedia finale sarà infatti realizzato utilizzando i diversi media disponibili. TerraProject da anni porta avanti la sua ricerca sulla scrittura collettiva. I lavori realizzati nascono da un’approfondita fase di progettazione e di strutturazione del impianto narrativo e dalla condivisione di idee e il continuo confronto creativo tra i suoi membri. La pratica fotografica si trasforma in strumento di relazione e costruzione condivisa. Il workshop si propone di dotare i partecipanti di strumenti metodologici per affrontare un lavoro collettivo. Lavoreremo insieme sulla scelta di un tema legato al territorio di intervento e sulla strutturazione del lavoro: verrà simulata una redazione di produzione per creare in 2 giorni un lavoro sul territorio, un laboratorio di scambio e condivisione per dare vita ad un momento di creazione collettiva. Si richiede ai partecipanti la dotazione di una macchina fotografica digitale. Il workshop è aperto a fotografi con minime basi tecniche, video-makers e editors.

(c) Michele Borzoni - Terra Project. Vincitore World Press Photo 2010

Il work shop si terrà il 4-5-6 Marzo 2011 presso la sede ars-imago international in Via degli Scipioni 24/26, Roma (Metro Ottaviano).

info e programma: Ars Imago


Corrispondenze elettive: Paul Strand e Walter Rosenblum

Paul Strand Walter Rosenblum

Giovedì 20 Gennaio 2011 alle ore 18, in anteprima europea, inaugura presso il Museo di Roma in Trastevere, la mostra PAUL STRAND e WALTER ROSENBLUM Corrispondenze elettive.
Aperta al pubblico dal 21 gennaio gennaio al 20 marzo 2011, la mostra è promossa da Roma Capitale, Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione – Sovraintendenza ai Beni Culturali di Roma.
L’esposizione, a cura di Enrica Viganò, abbraccia la storia della profonda amicizia tra PAUL STRAND e WALTER ROSENBLUM, rispettivamente maestro e allievo, due degli sguardi fotografici più importanti nella storia della fotografia del XX secolo. Walter Rosenblum aveva solo 17 anni quando incontrò Paul Strand nella famosa Associazione americana Photo League e i due, dagli anni ’50 in poi, decisero di seguire insieme un tratto del proprio cammino, che si intensificò quando Strand si trasferì in Francia nel 1950 e iniziò la lunga e famosa corrispondenza protratta per i successivi 25 anni. Scriveva Rosenblum a Paul Strand il 13 settembre 1950: «Non hai idea di come sia fresca l’aria che il tuo lavoro in Europa ci porta fin qui. Gran parte del progresso umano è dovuto proprio a gente creativa come te». Esistono più di cento lettere originali autografe, di cui alcune in mostra, in grado di testimoniare l’amicizia di due, dei più grandi fotografi del XX secolo. Entrambi si confrontavano non solo sulla tecnica fotografica e sui materiali, ma anche sulla vita stessa, terreno d’esperienza e d’ispirazione profonda. L’esposizione include una parte di immagini fotografiche di entrambi gli artisti e numerosi documenti come le lettere scelte da Naomi Rosenblum, libri dei due maestri della fotografia americana e una brochure con un saggio di Strand scritto per la mostra di Rosenblum al Brooklyn Museum. In mostra, insieme con le opere fotografiche più famose, si potranno ammirare, per la prima volta, una selezione di fotografie vintage, inedite, dove sarà visibile l’ultima fotografia scattata da Paul Strand con la collaborazione di Walter Rosenblum. Negli ultimi anni della sua vita, infatti, Paul Strand divenne praticamente cieco e così, dirigendo la mano e l’occhio di Walter Rosenblum, costruì la fotografia e la scattò.

Ad arricchire la retrospettiva fotografica, sabato 22 gennaio alle ore 17.00, contribuirà anche la proiezione del documentario realizzato da Nina Rosemblum, “Walter Rosemblum: in search of Pitt Street”, seguita da Storytelling tra Documentario, Fotografia e Multimedia e uno scambio di opinioni tra Nina Rosemblum (regista) e Manuela Fugenzi (curatrice e giornalista photoeditor), con la partecipazione di Dan Allentuck (sceneggiatore e produttore), Barbara Cupisti (regista indipendente), Nicola Sessa (giornalista, Peacereporter) e Rocco Rorandelli (fotografo Terra Project).

La mostra è prodotta da Admira con il contributo di Officine Fotografiche e Zetema.

Museo di Roma in Trastevere
Piazza S. Egidio 1 b

Nuovi autori: Intervista a Simone Donati – Terraproject

Simone Donati è membro fondatore, assieme a Michele Borzoni, Pietro Paolini e Rocco Rorandelli, di uno dei più interessanti collettivi fotografici italiani TerraProject di Firenze. vincitore di importanti premi i suoi lavori sono stati pubblicati dalle più importanti riviste italiane ed internazionali.

Il tuo lavoro “Welcome To Berlusconistan” ha ottenuto una menzione al Premio Ponchielli 2010. Come nasce l’idea di questo reportage. Qual è il quadro dell’Italia che ne esce fuori a tuo parere?

Il lavoro è iniziato nel marzo del 2009, durante il congresso formativo del PDL. Sono andato a fotografare durante i 3 giorni del congresso quasi per caso, spinto da una curiosità verso la realtà politica di Berlusconi e delle persone che lo seguono. Non pensavo potesse diventare un progetto a lungo termine ma dopo aver visto gli scatti di quel weekend ho deciso di continuare. Ho così iniziato a seguire convention, comizi ed incontri nei mesi successivi e via via a mettere insieme il lavoro, che ancora non ritengo concluso. L’Italia che ne viene fuori credo dipenda dal giudizio politico di ognuno, cerco di tenere un certo distacco nelle immagini e sono convinto che la maggior parte di esse possa essere interpretata in modo diverso a seconda dello schieramento di appartenenza.

Fai parte del collettivo “TerraProject”: come nasce l’idea del collettivo e quale pensi sia la forza di un realtà del genere nel panorama fotografico odierno?

Il collettivo è nato nel 2006, eravamo, e siamo tutt’ora, 4 amici che hanno deciso di unire le “forze” e di lavorare insieme a progetti collettivi, non dimenticandosi però di continuare i propri progetti personali. Penso che il lavoro del collettivo porti ad una confronto continuo sulla fotografia, che ci aiuta nel proseguire il nostro percorso, anche se bisogna stare attenti a continuare anche i progetti personali per non perdere di vista l’autorialità di ognuno.

Il caso di Marco Vernaschi (leggi qui) ha suscitato una serie di polemiche e discussioni inerenti la deontologia professionale e le conseguenze etiche del mestiere del fotoreporter. Come ti poni al riguardo? Ti sei mai trovato di fronte a situazioni in cui hai preferito “non scattare”?

Ho seguito il caso di Vernaschi e ciò ha confermato l’opinione che già avevo. Bisogna che il fotografo sia prima di tutto onesto con chi ha di fronte e con se stesso, l’onestà penso sia la qualità principale che un fotografo debba avere. Questo non vuol dire che Marco non sia stato onesto, sinceramente non so se abbia davvero chiesto di riesumare quel corpo o no, sono però certo che io non lo avrei fatto, mi sembra che si vada oltre la pura documentazione giornalistica.

Quali sono secondo te i principali ostacoli che un giovane fotografo che vuole intraprendere questo mestiere si trova ad affrontare?

Sicuramente il farsi conoscere e l’emergere in un panorama sempre più saturo di fotografi è l’ostacolo maggiore. Ormai chiunque possegga una buona reflex digitale si può definire fotografo. Il passo successivo è quello però che fa la differenza, cioè riuscire a trovare una propria visione, svilupparla e concretizzarla in lavori fotografici di alto livello. Ci vogliono molta costanza e tanta tanta pazienza.

Ritieni che in Italia ci sia un’adeguata cultura dell’immagine, una formazione valida che permetta anche una conoscenza della storia della fotografia (le cosiddette “basi”)? Chi sono stati i tuoi “maestri”?

In Italia io conosco la realtà dello Studio Marangoni di Firenze, dove mi sono formato, partendo proprio dalle “basi”, storia della fotografia, storia dell’arte, camera oscura b/n, etc. Posso dire che se si vuole davvero intraprendere questo percorso la formazione di questo tipo è fondamentale. Poi si deve chiaramente integrare con lo studio degli autori, passati e contemporanei, il cinema, la musica. Non ci si può legare solo alla fotografia. Non conosco altre realtà didattiche in Italia ma sicuramente ce ne saranno di altrettanto valide. Non so se ho avuto dei veri e propri “maestri”, ho iniziato come tanti altri guardando le foto di Cartier Bresson, poi avvicinandomi al reportage classico in b/n e verso la fine della scuola passando al colore ed al medio formato. Ultimamente mi sto avvicinando al video ed ai multimedia anche se il mettere insieme fotografia ed audio mi accompagna dal primo anno di scuola, nell’ormai “lontano” 2002.

AUTORI: INTERVISTA A MICHELE BORZONI

Il WSP ha il piacere di intervistare Michele Borzoni vincitore del People in the News: 1st prize singles. Membro di Terra Project.

1) cosa vuol dire vincere il WPP?

Il WPP e’ un bellissimo riconoscimento nel fotogiornalismo, qualcosa che ti da sicurezza, che ti invita a continuare a lavorare con maggior impegno e passione.
Per me questa e’ la prima volta quindi non so cosa cambiera’, se cambiara’ qualcosa. Certamente e’ un bell’incitamento ad andare avanti su questa strada.

2)Hai già in mente nuovi lavori?

Al momento voglio continuare il lavoro sul Kashmir, cercando pero’ di continuare a lavorare in Italia, cosa che ho sempre fatto con molto piacere.

3)Al giorno d’oggi basta la storia per vincere il WPP o serve anche un attenta post-produzione?

Credo che la storia sia essenziale. Specialmente quest’anno credo che ci sia stata una attenzione particolare all’immagine e alla storia piu che alla post-produzione.

4)Quest’anno l’Italia ha portato a casa numerosi riconoscimenti tra primi premi e  piazzamenti, è segno che il nostro panorama sta mutando, avanza una nuova generazione di fotografi?

Forse, anche se e’ ancora molto presto per dirlo. Certamente 10 premi sono tanti, credo mai cosi tanti fino ad oggi.

5)Parlaci del lavoro che hai presentato al WPP.

Gennaio scorso ho deciso di passare del tempo nel Kashmir assieme a Sumit Dayal, un fotografo indiano originario del Kashmir, con cui ho studiato all’ICP.
In Kashmir ormai dai primi anni 90 la popolazione lotta per avere piu autonomie nei confronti del governo indiano, ho deciso cosi di concentrarmi su questo, sull’imponente militarizzazione della regione e sulla contrapposizione con la bellezza dei sui paesaggi e della sua popolazione.
In particolare la foto vincitrice e’ stata scelta da una serie che raccontava gli scontri che avvengono praticamente ogni venerdi, dopo la preghiera, a Srinagar.Il ragazzo ritratto, che nasconde il volto dietro ad una maschera per non essere riconosciuto, si stava riparando dal lancio di lacrimogeni della polizia.

6)Una breve biografia, i tuoi studi fotografici, i tuoi autori di riferimento.

Michele Borzoni e’ nato nel 1979 a Firenze. Nel 2006 Si diploma presso l’ International Center of Photography in Documentary Photography and Photojournalism Program in New York. Durante il corso degli studi svolge un internship con Jonas Bendiksen/Magnum Photos, e sempre nel 2006 partecipa all’Eddie Adams Workshop, Barnstorm XIX, NY. Vince il First Prize Yann Geffroy Award 2007 con il lavoro “Srebrenica, sete di giustizia” e la New York Times Scholarship for ICP students. Vincitore della Tierney Fellowship 2009 e’ membro del collettivo TerraProject dal 2006. I suo lavori sono pubblicate su numerose testate italiane e internazionali, come: Newsweek, LeMonde 2, Geo, Io Donna, D, Vanity Fair, etc.  Vive a Firenze con Francesca e sua figlia Tessa.

(c) Michele Borzoni

Festival della Fotografia etica

(c) Luca Catalano Gonzaga

Il Festival della Fotografia Etica nasce da un’idea del Gruppo Fotografico Progetto Immagine e rappresenta un’iniziativa unica nel suo genere: non esistono infatti, né in ambito nazionale né internazionale, festival fotografici interamente dedicati all’approfondimento della relazione tra etica, comunicazione e fotografia.
Il programma prevede mostre di fotoreporter internazionali realizzate per ONG, serate di videoproiezioni prodotte da photo-collectives, dibattiti, incontri e letture portfolio.

Le mostre pongono l’attenzione sull’importanza del ruolo della fotografia nella divulgazione di tematiche umanitarie e sui risvolti etici del rapporto professionale tra le ONG e il fotoreporter.
Le videoproiezioni presentate da photo-collectives internazionali, gruppi di fotografi professionisti indipendenti, propongono progetti di particolare interesse etico-giornalistico che utilizzano linguaggi innovativi, forme e stili comunicativi eterogenei.
Il Festival vuole avvicinare il grande pubblico a contenuti di rilevanza etica utilizzando la fotografia come potente strumento di comunicazione e conoscenza.

Dall’11 al 14 marzo, Lodi
www.festivaldellafotografiaetica.it