“Argento Vivo” Esposizione collettiva di stampa manuale in bianco e nero @ WSP Photography

Mostra Argento Vivo

Mostra Argento Vivo

Presso WSP Photography è allestita la collettiva fotografica Argento Vivo.

Argento Vivo è un’esposizione collettiva che raccoglie alcuni lavori realizzati nei corsi di stampa in bianco e nero di Officine Fotografiche. Risponde a diversi desideri. Cristallizzare una fase della ricerca, restituire in forma di immagini le pratiche e le tecniche apprese, costruire spazi e momenti di osservazione sullo stato della fotografia analogica, che è una delle anime della fotografia, non soltanto il suo passato. La stampa si fa soggetto quanto il contenuto dell’immagine, e mostra il gesto di scrivere attraverso la luce. Sette autori propongono una serie di tre stampe ciascuno di formato 30×40, attraversando diverse tecniche di ripresa. Sguardi diversi disposti a condividere uno spazio di visione, a tracciare le linee di un disegno sensibile.
Eleonora Polselli – Il mare oltre
Paolo Del Signore – Come non ti ho mai visto
Luca Guerri – Torre Flavia Continuum
Cristiana Vazzoler – Eurhole
Gianluca Capri – Geometrie mediterranee
Alberto Casini – Heima:Islanda
Marina di Fonzo – Hell’s Gate National Park – Kenya 2011

La mostra è visitabile dal lunedì al sabato dalle 19. Chiusi domenica e martedì.
Ingresso gratuito e riservato ai soli soci con tessera ENAL.

WSP Photography
Via Costanzo Cloro 58 Roma

“Argento Vivo”: esposizione collettiva di stampa manuale in bianco e nero. Inaugurazione sabato 21 aprile ore 19.00 @ WSP Photography

“Argento Vivo”

Esposizione collettiva di stampa manuale in bianco e nero

21 Aprile – 8 Maggio

Corsi 2011-2012 Officine Fotografiche – docente Samantha Marenzi

inaugurazione sabato 21 Aprile 2012 h 19.00
WSP Via Costanzo Cloro 56/58 (Metro San Paolo)

Argento Vivo è un’esposizione collettiva che raccoglie alcuni lavori realizzati nei corsi di stampa in bianco e nero di Officine Fotografiche. Risponde a diversi desideri. Cristallizzare una fase della ricerca, restituire in forma di immagini le pratiche e le tecniche apprese, costruire spazi e momenti di osservazione sullo stato della fotografia analogica, che è una delle anime della fotografia, non soltanto il suo passato. La stampa si fa soggetto quanto il contenuto dell’immagine, e mostra il gesto di scrivere attraverso la luce. Sette autori propongono una serie di tre stampe ciascuno di formato 30×40, attraversando diverse tecniche di ripresa. Sguardi diversi disposti a condividere uno spazio di visione, a tracciare le linee di un disegno sensibile.

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Eleonora Polselli – Il mare oltre
Paolo Del Signore – Come non ti ho mai visto
Luca Guerri – Torre Flavia Continuum
Cristiana Vazzoler – Eurhole
Gianluca Capri – Geometrie mediterranee
Alberto Casini – Heima:Islanda
Marina di Fonzo – Hell’s Gate National Park – Kenya 2011

 

Camera Oscura: laboratorio intensivo con Samantha Marenzi – Sabato 24 e Domenica 25 Marzo

Associazione Culturale WSP Photography e Samantha Marenzi

 presentano

Laboratorio intensivo di camera oscura

docente Samantha Marenzi

 Sabato 24 e Domenica 25 marzo 2012  – Via Ostiense 196/A

Il laboratorio è un’idea di lavoro pratico sulle tecniche di stampa in bianco e nero. È un’occasione per condensare un’esperienza di artigianato fotografico, isolarla dalla velocità del mondo che corre fuori dalla camera oscura. È aperta a principianti che vogliono avere un approccio professionale alle pratiche della fotografia analogica e a stampatori o amatori che ciclicamente sentono il bisogno di uno sguardo altro sulle proprie immagini. Il workshop, della durata di 10 ore suddivise nel fine settimana, prevede un numero minimo di tre e un massimo di quattro partecipanti, pari al numero degli ingranditori disponibili. È possibile stampare diversi formati di negativo in bianco e nero (35 mm, 6X6, 4,5X6, 6X9). Il materiale e l’attrezzatura sono messi a disposizione dalla docente, che in questa prospettiva si propone come guida all’alfabetizzazione visiva e pratica della stampa in bianco e nero in percorsi personalizzati sulla base delle conoscenze tecniche di partenza di ciascun partecipante.

Dove: Via Ostiense 196/A Orario: sabato 24 marzo h 16.00/20.00 – domenica 25 marzo h 10.30/13.30 – 14.30/17.30

Costo € 150,00

Samantha Marenzi (Roma, 1975). Fotografa, specializzata in stampa manuale in bianco e nero, realizza mostre in Italia e all’estero e insegna tecniche fotografiche primordiali, tecniche antiche di stampa e pratiche di camera oscura. Si forma come fotografa durante le scuole superiori, diplomandosi all’Istituto di Stato per la Cinematografia e Televisione R. Rossellini. Dal 1992 inizia a specializzarsi nella stampa e nelle tecniche del fotomontaggio. Lavora in diversi studi privilegiando la ritrattistica e la riproduzione di opere d’arte. Dal 1998 si dedica all’insegnamento della tecnica fotografica e della stampa manuale. Organizza rassegne di fotografia e arti visive, e dal 2005 abbandona la professione di fotografa per dedicarsi alla sperimentazione tecnica, alle mostre, all’insegnamento e alla ricerca teorica. Nel 2002 si laurea in Storia del Teatro e dello Spettacolo e nel 2010 consegue il titolo di Dottore di Ricerca (Università Roma Tre) con una tesi su Antonin Artaud. Dal 2009 partecipa a convegni e pubblica saggi sulla fotografia e sul teatro, occupandosi delle tematiche del corpo e dei rapporti tra fotografia e performance. Attualmente collabora come docente con Ars-Imago e con Officine Fotografiche

 info e prenotazioni: info@collettivowsp.org

Camera Oscura: laboratorio intensivo con Samantha Marenzi

Associazione Culturale WSP Photography e Samantha Marenzi

presentano

Laboratorio intensivo di camera oscura
docente Samantha Marenzi

Sabato 24 e Domenica 25 marzo 2012
Via Ostiense 196/A

 Il laboratorio è un’idea di lavoro pratico sulle tecniche di stampa in bianco e nero. È un’occasione per condensare un’esperienza di artigianato fotografico, isolarla dalla velocità del mondo che corre fuori dalla camera oscura. È aperta a principianti che vogliono avere un approccio professionale alle pratiche della fotografia analogica e a stampatori o amatori che ciclicamente sentono il bisogno di uno sguardo altro sulle proprie immagini. Il workshop, della durata di 10 ore suddivise nel fine settimana, prevede un numero minimo di tre e un massimo di quattro partecipanti, pari al numero degli ingranditori disponibili.

È possibile stampare diversi formati di negativo in bianco e nero (35 mm, 6X6, 4,5X6, 6X9). Il materiale e l’attrezzatura sono messi a disposizione dalla docente, che in questa prospettiva si propone come guida all’alfabetizzazione visiva e pratica della stampa in bianco e nero in percorsi personalizzati sulla base delle conoscenze tecniche di partenza di ciascun partecipante.

Dove: Via Ostiense 196/A   Orario: sabato 24 marzo h 16.00/20.00 – domenica 25 marzo h 10.30/13.30 – 14.30/17.30  Costo € 150,00

Samantha Marenzi (Roma, 1975). Fotografa, specializzata in stampa manuale in bianco e nero, realizza mostre in Italia e all’estero e insegna tecniche fotografiche primordiali, tecniche antiche di stampa e pratiche di camera oscura. Si forma come fotografa durante le scuole superiori, diplomandosi all’Istituto di Stato per la Cinematografia e Televisione R. Rossellini. Dal 1992 inizia a specializzarsi nella stampa e nelle tecniche del fotomontaggio. Lavora in diversi studi privilegiando la ritrattistica e la riproduzione di opere d’arte. Dal 1998 si dedica all’insegnamento della tecnica fotografica e della stampa manuale. Organizza rassegne di fotografia e arti visive, e dal 2005 abbandona la professione di fotografa per dedicarsi alla sperimentazione tecnica, alle mostre, all’insegnamento e alla ricerca teorica. Nel 2002 si laurea in Storia del Teatro e dello Spettacolo e nel 2010 consegue il titolo di Dottore di Ricerca (Università Roma Tre) con una tesi su Antonin Artaud. Dal 2009 partecipa a convegni e pubblica saggi sulla fotografia e sul teatro, occupandosi delle tematiche del corpo e dei rapporti tra fotografia e performance. Attualmente collabora come docente con Ars-Imago e con Officine Fotografiche

 info e prenotazioni: info@collettivowsp.org

corsi di camera oscura roma

(c) Samantha Marenzi

Corso intensivo di Camera Oscura – docente Samantha Marenzi in collaborazione con Ars Imago

Nel mese di giugno in collaborazione con Ars Imago i nuovi laboratori intensivi di camera Oscura.

Per  informazioni su costi, orari e contatti per eventuali iscrizioni: Ars-Imago

Samantha Marenzi ha frequentato l’Istituto statale per la Cinematografia e la televisione “Roberto Rosellini”, una scuola professionale che tra i vari indirizzi formativi ha la sezione fotografia. Diplomata come fotografa nel 1994, ha lavorato a lungo come stampatrice, organizzato e realizzato mostre in Italia e all’estero. Insegna tecnica fotografica e pratiche di camera oscura.

Pinhole days a Roma: 15-23 Aprile 2011 Città dell’Altra Economia

Il 24 Aprile 2011 il World Wide Pinhole Photography Day (WWPPD) festeggia la sua decima edizione. Nella giornata mondiale dedicata alla fotografia stenopeica, questa piattaforma internazionale invita le singole realtà ad organizzare autonomamente manifestazioni ed attività legate a questo tema, con l’intento di divulgare e di portare all’attenzione del pubblico le potenzialità di questa tecnica attraverso l’allestimento di mostre fotografiche, di seminare e di laboratori che coinvolgano il pubblico.

Con l’intento di mettere in risalto la partecipazione delle maggiori Istituzioni Pubbliche e private e per dare il segno di una larga e significativa presenza ad un evento mondiale, l’Associazione Culturale Ars Imago Fotografia propone, con questo progetto, di rendere Roma un centro di attrazione importante nel giorno del World Wide Pinhole Day.

Che cosè la fotografia stenopeica? La fotografia stenopeica è un procedimento che utilizza il principio della camera obscura per registrare unimmagine proiettata. Studiata già nella penisola araba sin dallXI secolo, fu poi ripresa da Leonardo e sviluppata durante il Rinascimento come strumento di ausilio per la pittura.

Una camera obscura non è altro che una scatola (o stanza) oscurata sul cui lato viene applicato un piccolo foro. Tramite questo foro limmagine inquadrata viene proiettata capovolta e speculare sul fondo della scatola. Applicando un materiale fotosensibile limmagine può essere quindi registrata, ottenendo così una vera e propria fotografia. La tecnica del foro stenopeico permette quindi di ottenere delle immagini senza luso di otturatori e di lenti.

Le caratteristiche principali della fotografia stenopeica sono i lunghissimi tempi di esposizione, lillimitata profondità di campo e una particolare definizione e morbidezza nelle immagini.

Perchè la fotografia stenopeica oggi? La fotografia stenopeica, pur dal sapore antico, ha una filosofia che si stacca dagli altri modi di fare fotografie: ci fa riappropriare delle nostre sensazioni, gustare di nuovo la capacità di guardare, analizzando i contenuti e apprezzando i vari aspetti che ci vengono proposti o che vogliamo proporre.

Perché la sostanziale differenza con la fotografia “tradizionale” E’ proprio l’approccio con il quale il fotografo si avvicina al soggetto da riprendere. E’ il tempo impiegato per la ripresa. Ma soprattutto diverso Ë il rapporto uomo/macchina. In una parola: la semplicità.

Info e Programma: http://www.ars-imago.com/pinhole/

Laboratori di camera oscura: tecniche di stampa in bianco e nero

Ars Imago e Samantha Marenzi presentano a Gennaio e Febbraio due corsi intensivi di camera oscura.  Gli incontri, proposti a cadenza mensile e indipendenti tra loro, sono costituiti da sessioni di stampa della durata di 10 ore condensate nel fine settimana. È possibile seguire una singola sessione o stabilire con la docente un percorso continuativo. Non sono previste distinzioni di livello e il numero è chiuso a tre partecipanti per ogni sessione, pari al numero di ingranditori disponibili. Il materiale e l’attrezzatura sono messi a disposizione dalla docente, che in questa prospettiva si propone come guida all’alfabetizzazione visiva e pratica della stampa in bianco e nero in percorsi personalizzati sulla base delle conoscenze tecniche di partenza di ciascun partecipante.

Ad ogni partecipante è richiesto di portare, laddove possibile, dei negativi in bianco e nero (dal 135 mm al 6×9), e di specificarne il formato al momento dell’iscrizione. I laboratori si svolgono a Roma nella sede dell’Ass. Cult. Massagrigia, in Via degli Zingari 33 (Rione Monti, Roma)

 

(c) Samantha Marenzi

info e programma: Ars Imago

Questa sera ore 19.00: Francesca Woodman. L’autoritratto come performance – Incontro con Samantha Marenzi

Associazione Culturale Wide Shut Photography e Samantha Marenzi

presentano a  OBLOMOV
(via Macerata 58, Roma, zona Pigneto)

Impronte di luce: fotografia e performance

Il progetto Impronte di luce, che nella passata stagione ha proposto un ciclo di laboratori pratici di Fotografia Primordiale, apre quest’anno degli spunti di riflessione teorica sulle tracce lasciate da alcuni protagonisti della fotografia del Novecento. Nell’ambito di una ricerca in corso sulla relazione tra fotografia e performance, Samantha Marenzi propone la lettura, teorica e visiva, dell’opera di fotografi e fotografe che hanno animato questo territorio, con l’intenzione di condividere una visione trasversale e non tecnicista di alcuni aspetti della cultura fotografica.

21 Dicembre h 19.00 Francesca Woodman – L’autoritratto come performance

Francesca Woodman è autrice di un corpus di immagini sostanzialmente costituito da autoritratti. Si tratta di un minuzioso affresco autobiografico che indaga la pratica della performance solitaria, l’azione scenica per un pubblico assente e differito, la composizione dell’immagine come relazione tra il movimento e lo spazio, la sperimentazione di una presenza che lascia intravedere il corpo come depositario di esperienza e di memoria, sedimentate in immagine.

(c) Francesca Woodman

info: Ciclo di Incontri Fotografia e Performance

Samantha Marenzi – fotografa, stampatrice professionale in bianco e nero, insegna tecniche di stampa e tecnica fotografica e realizza mostre in Italia e all’estero. Dottore di ricerca in Storia del Teatro e dello Spettacolo, collabora alla cattedra di Fonti e Metodologie della Storia del Teatro presso L’Università Roma Tre. Danzatrice, membro fondatore della compagnia Lios, organizza la Rassegna Internazionale di Danza Butō Trasform’azioni.Si occupa di danza butō, di teatro del novecento e della fotografia come spazio di creazione del corpo.

Info:

Gli incontri si terranno presso Oblomov in Via Macerata, 58 – zona Pigneto Quota di partecipazione: 4 euro ciascun incontro E’ possibile prenotarsi mandando una mail a: info@collettivowsp.org

Questa sera: Fotografia e Performance. Arnold Genthe – Pittorialismo e Danza libera nei primi anni del Novecento

“Impronte di luce: fotografia e performance”

spunti teorici

Il progetto Impronte di luce, che nella passata stagione ha proposto un ciclo di laboratori pratici di Fotografia Primordiale, apre quest’anno degli spunti di riflessione teorica sulle tracce lasciate da alcuni protagonisti della fotografia del Novecento. Nell’ambito di una ricerca in corso sulla relazione tra fotografia e performance, Samantha Marenzi propone la lettura, teorica e visiva, dell’opera di fotografi e fotografe che hanno animato questo territorio, con l’intenzione di condividere una visione trasversale e non tecnicista di alcuni aspetti della cultura fotografica.

7 Dicembre h 19.00 Arnold Genthe – Pittorialismo e Danza libera nei primi anni del Novecento

Nei primi anni del Novecento l’immagine fissa si fa luogo privilegiato della trascrizione delle ricerche sul corpo in movimento. Il sodalizio tra fotografi pittorialisti, impegnati nella rivendicazione della fotografia come arte, e danzatori alla ricerca di una via di rigenerazione staccata dai tecnicismi del balletto, apre uno spazio di creazione che stabilisce rapporti nuovi tra il tempo, il corpo e l’immagine. Questo laboratorio creativo internazionale coinvolge in America i Foto Secessionisti e assume un taglio tutto particolare nel lavoro di Arnold Genthe con i protagonisti della nuova danza, e, in particolare, con Isadora Duncan.

(c)Arnold Genthe, Anna Duncan’s pupil, 1926

21 Dicembre h 19.00 Francesca Woodman – L’autoritratto come performance

Francesca Woodman è autrice di un corpus di immagini sostanzialmente costituito da autoritratti. Si tratta di un minuzioso affresco autobiografico che indaga la pratica della performance solitaria, l’azione scenica per un pubblico assente e differito, la composizione dell’immagine come relazione tra il movimento e lo spazio, la sperimentazione di una presenza che lascia intravedere il corpo come depositario di esperienza e di memoria, sedimentate in immagine.

(c) Francesca Woodman

18 Gennaio h 19.00 Eikoh Hosoe – Corpo, spirito, immagine: il Kamaitachi

Il Kamaitachi è la trasformazione di una leggenda popolare nell’ordine del visibile. È l’incarnazione di uno spirito della mitologia giapponese nel corpo di un danzatore, fondatore del Butõ, Tatsumi Hijikata, nelle immagini di un fotografo, Eikoh Hosoe, e nello spazio di un Giappone arcaico in cui irrompe lo sguardo dell’avanguardia degli anni Sessanta. È la sfida di una fotografia che riproduce ciò che del corpo e della realtà resta invisibile.

(c) Eikoh Hosoe – Kamaitachi

Samantha Marenzi – fotografa, stampatrice professionale in bianco e nero, insegna tecniche di stampa e tecnica fotografica e realizza mostre in Italia e all’estero. Dottore di ricerca in Storia del Teatro e dello Spettacolo, collabora alla cattedra di Fonti e Metodologie della Storia del Teatro presso L’Università Roma Tre. Danzatrice, membro fondatore della compagnia Lios, organizza la Rassegna Internazionale di Danza Butō Trasform’azioni.Si occupa di danza butō, di teatro del novecento e della fotografia come spazio di creazione del corpo.

Info:

Gli incontri si terranno presso Oblomov in Via Macerata, 58 – zona Pigneto Quota di partecipazione: 4 euro ciascun incontro E’ possibile prenotarsi mandando una mail a: info@collettivowsp.org

“Impronte di luce: fotografia e performance” – Spunti teorici con Samantha Marenzi

Associazione Culturale Wide Shut Photography – WSP

Samantha Marenzi  ed  Oblomov

presentano

“Impronte di luce: fotografia e performance”

spunti teorici

Il progetto Impronte di luce, che nella passata stagione ha proposto un ciclo di laboratori pratici di Fotografia Primordiale, apre quest’anno degli spunti di riflessione teorica sulle tracce lasciate da alcuni protagonisti della fotografia del Novecento. Nell’ambito di una ricerca in corso sulla relazione tra fotografia e performance, Samantha Marenzi propone la lettura, teorica e visiva, dell’opera di fotografi e fotografe che hanno animato questo territorio, con l’intenzione di condividere una visione trasversale e non tecnicista di alcuni aspetti della cultura fotografica.

7 Dicembre h 19.00 Arnold Genthe – Pittorialismo e Danza libera nei primi anni del Novecento

Nei primi anni del Novecento l’immagine fissa si fa luogo privilegiato della trascrizione delle ricerche sul corpo in movimento. Il sodalizio tra fotografi pittorialisti, impegnati nella rivendicazione della fotografia come arte, e danzatori alla ricerca di una via di rigenerazione staccata dai tecnicismi del balletto, apre uno spazio di creazione che stabilisce rapporti nuovi tra il tempo, il corpo e l’immagine. Questo laboratorio creativo internazionale coinvolge in America i Foto Secessionisti e assume un taglio tutto particolare nel lavoro di Arnold Genthe con i protagonisti della nuova danza, e, in particolare, con Isadora Duncan.

(c)Arnold Genthe, Anna Duncan, 1926

21 Dicembre h 19.00 Francesca Woodman – L’autoritratto come performance

Francesca Woodman è autrice di un corpus di immagini sostanzialmente costituito da autoritratti. Si tratta di un minuzioso affresco autobiografico che indaga la pratica della performance solitaria, l’azione scenica per un pubblico assente e differito, la composizione dell’immagine come relazione tra il movimento e lo spazio, la sperimentazione di una presenza che lascia intravedere il corpo come depositario di esperienza e di memoria, sedimentate in immagine.

(c) Francesca Woodman

18 Gennaio h 19.00 Eikoh Hosoe – Corpo, spirito, immagine: il Kamaitachi

Il Kamaitachi è la trasformazione di una leggenda popolare nell’ordine del visibile. È l’incarnazione di uno spirito della mitologia giapponese nel corpo di un danzatore, fondatore del Butõ, Tatsumi Hijikata, nelle immagini di un fotografo, Eikoh Hosoe, e nello spazio di un Giappone arcaico in cui irrompe lo sguardo dell’avanguardia degli anni Sessanta. È la sfida di una fotografia che riproduce ciò che del corpo e della realtà resta invisibile.

(c) Eikoh Hosoe - Kamaitachi

Samantha Marenzi – fotografa, stampatrice professionale in bianco e nero, insegna tecniche di stampa e tecnica fotografica e realizza mostre in Italia e all’estero. Dottore di ricerca in Storia del Teatro e dello Spettacolo, collabora alla cattedra di Fonti e Metodologie della Storia del Teatro presso L’Università Roma Tre. Danzatrice, membro fondatore della compagnia Lios, organizza la Rassegna Internazionale di Danza Butō Trasform’azioni.Si occupa di danza butō, di teatro del novecento e della fotografia come spazio di creazione del corpo.

Info:

Gli incontri si terranno presso Oblomov in Via Macerata, 58 – zona Pigneto Quota di partecipazione: 4 euro ciascun incontro E’ possibile prenotarsi mandando una mail a: info@collettivowsp.org