Al via Fotoleggendo 2015

Ha inaugurato ieri, nella sede di Officine Fotografiche, l’edizione 2015 della rassegna fotografica organizzata dalla scuola romana e che da 11 anni anima la città con mostre, incontri, workshop, letture portfolio. Questa sera invece l’appuntamento è presso la sede principale della manifestazione, l’ISA-Istituto Superiore Antincendi in via del Commercio, 13 dove le mostre dureranno fino al 2 luglio.

Tra gli appuntamenti più attesi per i fotografi professionisti e amatori ci sono le due giornate dedicate alla lettura portfolio che si terranno all’ISA il 6 e 7 giugno con importanti photo editor, curatori, critici ed esperti del settore, e che sono la porta d’accesso per partecipare al Premio Portfolio.
Tra i lettori presenti quest’anno Laura Serani, Mario Peliti, Alberto Prina, Maurizio Garofalo, Chiara Oggioni Tiepolo, Daria Scolamacchia, Diego Orlando, Emanuela Mirabelli, Giuliana Prucca e Milo Montelli. Per partecipare occorre iscriversi, direttamente presso la segreteria dedicata nella sede dell’ISA.

Come sempre il programma di incontri, workshop e mostre è particolarmente ricco e anche quest’anno, a parte ISA e Officine Fotografiche Roma, coinvolge una rete di gallerie, associazioni, locali e circoli culturali tra cui noi del WSP, con la mostra (Sola)mente che inaugurerà il 12 giugno, Interzone Galleria, Microprisma e Antropomorpha Fotografia al Pigneto, Associazione Culturale 001 a Tor Pignattara; Another Studio al Mandrione; b>gallery a Trastevere;10b Photography e Teatro Ambra alla Garbatella.

© Paolo Verzone

Numerose le mostre in programma, curate da photoeditor di spicco nel panorama internazionale, come Tiziana Faraoni, Annalisa D’angelo, Emilio D’Itri, Marco Pinna e Lina Pallotta.

In particolare Paolo Verzone (Agence VU), vincitore del terzo premio Portraits, Stories del World Press Photo 2015, esporrà presso la sede di Officine Fotografiche il reportage Cadetti, realizzato nelle più importanti accademie militari europee.  

Massimo Sestini, altro vincitore del World Press Photo 2015 (secondo premio General news) presenterà all’ISA l’istallazione Mare Nostrum.
È di Tiziana Faraoni la curatela di entrambe le mostre.

Pietro Masturzo in mostra con Fact on the ground, un lavoro di documentazione sulle colonie israeliane, curato da Annalisa D’Angelo.

© Pietro Masturzo

Molto particolare invece la mostra en plein air lungo Via del Comemrcio, L’Esodo curata da Emilio D’Itri: una raccolta di immagini iconiche sul dramma dell’immigrazione e degli sbarchi con il contributo di fotografi come Francesco Zizola, Davide Monteleone, Stefano De Luigi, Alessandro Penso.

I due Kurdistan è la mostra invece con le fotografie di Lorenzo Meloni e Metrography. Un progetto a cura di Zona, frutto della collaborazione di tre festival (Lectorinfabula, Umbria World Fest e Fotoleggendo) e dedicata al Kurdistan siriano e iracheno, oggi sotto l’attenzione costante dei media internazionali. Ospiti internazionali

Tra gli ospiti internazionali, sarà possibile incontrare Jan Rosseel alla galleria 10b Photography (con Belgian Autumn, 1985), Erika Larsen all’ISA (con Sami, il popolo delle renne) e Katrien De Blauwer (con I do not want to disappear silently into the night), sempre all’ISA.

Per il programma completo vi invitiamo a visitare il sito: http://www.fotoleggendo.it

Noi vi aspettiamo il 12 giugno dalle 19 per l’inaugurazione della mostra (Sola)Mente di Lucia Catteneo, Ernesto D’Amico e Matteo Di Giacomo.

solamente

 

Cambodian Room – situation with Antoine d’Agata: Presentazione 19 ottobre ore 18:30

venerdì 19 ottobre, ore 18.30
Officine Fotografiche

cambodian roomProiezione e presentazione ufficiale del DVD pubblicato da Contrasto

intervengono i registi Tommaso Lusena de Sarmiento e Giuseppe Schillaci, la fotografa Lina Pallotta, Alessandra Mauro, direttore editoriale Contrasto

Antoine D’Agata, fotografo dell’Agenzia Magnum, è a Phom Penh (Cambogia). Droghe, sesso e derive notturne sono elementi imprescindibili del suo lavoro autobiografico, ma in Cambogia il suo percorso artistico sembra essere giunto al punto più estremo.
Dopo essersi dedicato a fotografare paesaggi desolati e realtà marginali in tutto il mondo, Antoine D’Agata focalizza la sua ricerca sul corpo e la carne, nello spazio ristretto di una camera.
In Cambogia Antoine passa alcune settimane dentro la camera di Lee.
D’Agata vive una sorta di «love story» paradossale e disperata con Lee, una prostituta vietnamita, fumando ice nel tentativo di fotografare la sua relazione intima con la donna.

THE CAMBODIAN ROOM svela la parte nascosta della vita-arte di Antoine; la sua scelta di vivere il sesso e la droga come cura e come perdizione.
Un percorso apocalittico e sublime, simile a quello di altri artisti eretici della cultura contemporanea come Kerouac, Artaud, Bacon e Pasolini. (http://www.cambodianroom.net/)

Caucasus Morpheus Progetto sulla fotografia, pittura e video di Asseeva Elena, Paolo Miserini Madina Khakuasheva

CAUCASUS MORPHEUS

Caucasus Morpheus

Caucasus Morpheus

Caucasus Morpheus è un progetto multimediale che unisce arte, testi, foto, video e incontri sulla storia e la filosofia culturale e spirituale di uno dei popoli più antichi del Caucaso – gli Adygo-Abkhazi (circassi). Caucasus Morpheus mette insieme autori di diversi generi, culture, paesi ed età differenti, una parte del progetto è rappresentata anche da un concorso per bambini Nart-epica – i racconti dimenticati del Caucaso.

Caucasus Morpheus, sarà presentato a Roma, tra il 19 e il 27 luglio 2012. La mostra, (video, fotografia e pittura) si terrà dal 20 al 27 luglio a Officine Fotografiche mentre le presentazioni editoriali e gli altri appuntamenti dedicati alla storia e alla cultura del Caucaso si svolgeranno al Centro Culturale Russo.
Il progetto è iniziato grazie a uno scambio epistolare tra l’artista Elena Aseeva, romana d’adozione, nata sul Mar Nero nella regione del Caucaso è Madina Hakuashevoy, scrittrice, critica letteraria, medico e filologo di Nalchik, capitale della repubblica russa del Karbardino-Balkaria. Dopo anni di ricerca e letture sul Caucaso, la sua storia e la scomparsa quasi completa del gruppo etnico, indigeno, della costa del Mar Nero, i Circassi, Elena coinvolge Madina, autrice del libro La strada verso casa.
Questo progetto rappresenta un primo timido tentativo di descrivere la cultura, quasi dimenticata e poco esplorata, di uno dei principali gruppi etnici del Caucaso, i Circassi, la cui lingua è riconosciuta dall’Unesco come “a rischio”. Lingua e cultura sono interrelate a culture e popoli diversi che dovrebbero mantenere le loro peculiarità. Lo scopo del progetto è dunque la divulgazione della cultura Circassa (Adyghe) e le sue sfumature. Il progetto vorrebbe anche avvicinare i bambini alla cultura antica della regione dove sono nati e, ultimo ma forse più importante aspetto del progetto è la rappresentazione, non solo visiva, per comprendere lo spirito del Caucaso, al fine di sentire “le voci” di tutti per evitare in futuro nuove tragedie.

Il progetto è sostenuto da:
Officine Fotografiche, Roma, Italy,
Agenzia Federale per la Collaborazione Culturale Rossotrudnichestvo, Russia,
Ministero della Cultura e della Scienza della Repubblica di Kabardino-Balkaria Ministry of Culture of Republic of Kabardino-Balkaria, Russia,
Centro Culturale Russo Russian Center for Science and Culture, Rome,
Institute of humanitarian researches (KBIGI) at Government KBR and KBNZ the Russian Academy of Sciences (the Kabardino-Balkarian Centre of science of the Russian Academy of Sciences, Russia,
Design Studio Resort Design, Russia,
School of Languages and Design ICL, Russia.

info e contatti
Conferenza stampa
19 luglio 2012 alle ore 17.00
Pittura, video, programma storico
23 – 25 luglio 2012
Presso il Centro Culturale Russo, Palazzo Santa Croce, Roma
Piazza Benedetto Cairoli, 6 – Roma Tel. + 39 (06)88816333
info@centroculturalerusso.it

INFO E CONTATTI
Caucasus Morpheus Project
http://www.caucasusmorpheus.org // info@caucasusmorpheus.org
Elena Asseeva info@asseeva.it

OKEANOS & HADES Dario Coletti – Presentazione libro presso Officine Fotografiche

OKEANOS & HADES
Dario Coletti

Vincitore del Premio Marco Bastianelli 2012

Postfazione di Manuela Fugenzi

Giovedì 31 maggio alle ore 19.00

Con l’autore interviente Claudio Corriveti, editore Postcart

Dario Coletti

Dario Coletti


Dario Coletti con la sua macchina fotografica esplora il territorio del Sulcis Iglesiente, in Sardegna.
 Un territorio che più di altri può essere visto come punto di incontro tra più universi, perché aggiunge ad una dimensione quotidiana, esplicita e ordinaria, che si sviluppa in superficie, una seconda dimensione: sotterranea,

misteriosa, insondabile, conosciuta solo in parte da pochi.
 Questa dimensione interna, che si sviluppa nelle profondità della terra e del mare genera due mestieri antichi e complessi come il lavoro di miniera e la mattanza.

“Dario Coletti sa essere molto vicino ai suoi soggetti, non solo perché è sempre dentro l’azione, ma perché ancora prima di saper vedere ci dimostra di sapere ascoltare storie e testimonianze.” (dalla motivazione della giuria del Premio Marco Bastianelli 2012).

Premio Fotografico Gianni Tabò Edizione 2012

Adele Sarno - Eri a più bella della Tuscolana

Adele Sarno - Eri a più bella della Tuscolana

Nell’ambito di FotoLeggendo 2012 Officine Fotografiche e Controchiave presentano la quarta edizione del Premio Giovanni Tabò.

I lavori selezionati e la premiazione del concorso si terranno presso l’Istituto Superiore Antincendi (I.S.A.), nell’ambitodella ottava edizione di FotoLeggendo.

Istituito nel 2009, il premio è dedicato alla memoria dell’appassionato fotografo e organizzatore di FotoLeggendo, prematuramente scomparso all’età di quarantaquattro anni. Il concorso, riservato al portfolio, è in linea con il Premio FotoLeggendo, inserito nel Circuito Nazionale “Portfolio Italia” organizzato dalla Federazione Italiana Associazioni Fotografiche (FIAF). Il concorso, senza distinzione tra amatori e professionisti, è riservato ai fotografi che non abbiano superato i quarantaquattro anni di età, ossia nati dal primo gennaio 1968. Per partecipare alla selezione basta inviare all’associazione culturale Officine Fotografiche un solo portfolio, su supporto informatico, costituito da un massimo di 15 file jpeg a bassa risoluzione. I portfolio dovranno pervenire improrogabilmente entro il 27 giugno 2012. Tutti i portfolio pervenuti in tempo utile, in regola con le norme del Concorso, saranno visionati da una Commissione di selezione che ne sceglierà due da esporre alla 8^ edizione di FotoLeggendo.

Tra i due portfolio esposti, i lettori del Premio FotoLeggendo 2012 assegneranno il primo e secondo Premio Giovanni Tabò. Prima di procedere alla lettura del Regolamento vogliamo richiamare l’attenzione sugli articoli 6 e 7, a volte trascurati dai partecipanti. Il mancato rispetto comporta l’esclusione dal concorso. L’art.6 del Regolamento prevede l’invio di immagini in bassa risoluzione, esclusivamente in formato jpeg (lato lungo indicativamente pari a 1200 pixel). L’art. 7 prevede l’obbligo di allegare al CD-Rom, sia la scheda di partecipazione, quale accettazione del Regolamento e del trattamento dei dati personali, opportunamente firmata in originale, sia la fotocopia di un documento di riconoscimento attestante l’età del partecipante.

Non sono obbligatori, ma consigliati, la presentazione del Portfolio, utile alla Commissione di selezione durante l’esame dello stesso, il Curriculum Vitae dell’Autore ( o degli Autori, se trattasi di un gruppo di lavoro). Il C.V. resterà a disposizione di Officine Fotografiche per future esigenze. Questi ultimi due allegati potranno essere inseriti come file sullo stesso CD-Rom contenente le immagini.

CALENDARIO
Termine presentazione Portfolio → 27 giugno 2012 Riunione Giuria → dal 10 luglio al 20 agosto 2012

Comunicazione dei risultati → entro il 30 agosto su www.fotoleggendo.it.

Esposizione lavori selezionati → presso il salone espositivo di FotoLeggendo 2012Restituzione fotografie ammesse → dal 5 dicembre 2012.LA GIURIA
Annarita Curcio → curatrice di mostre, critica, saggista Alberto Di Cesare → fotografo e docente di Officine Fotografiche Luca Ferrari → fotografo Prospekt Chiara Oggioni→ curatrice di mostre fotografiche Claudio Romanelli → responsabile Associazione Culturale Controchiave Stefano Simoncini → photo editor mensile indipendente LOOP Peo Vertamy → direttore Agenzia OnOff Picture.

La mostra dei lavori selezionati e la consegna del Premio Giovanni Tabò si terranno presso l’Istituto Superiore Antincendi (I.S.A.) in Via del Commercio,13 – Roma.
Sarà possibile seguire lo svolgimento del concorso sul sito internet www.fotoleggendo.it

“Argento Vivo”: esposizione collettiva di stampa manuale in bianco e nero. Inaugurazione sabato 21 aprile ore 19.00 @ WSP Photography

“Argento Vivo”

Esposizione collettiva di stampa manuale in bianco e nero

21 Aprile – 8 Maggio

Corsi 2011-2012 Officine Fotografiche – docente Samantha Marenzi

inaugurazione sabato 21 Aprile 2012 h 19.00
WSP Via Costanzo Cloro 56/58 (Metro San Paolo)

Argento Vivo è un’esposizione collettiva che raccoglie alcuni lavori realizzati nei corsi di stampa in bianco e nero di Officine Fotografiche. Risponde a diversi desideri. Cristallizzare una fase della ricerca, restituire in forma di immagini le pratiche e le tecniche apprese, costruire spazi e momenti di osservazione sullo stato della fotografia analogica, che è una delle anime della fotografia, non soltanto il suo passato. La stampa si fa soggetto quanto il contenuto dell’immagine, e mostra il gesto di scrivere attraverso la luce. Sette autori propongono una serie di tre stampe ciascuno di formato 30×40, attraversando diverse tecniche di ripresa. Sguardi diversi disposti a condividere uno spazio di visione, a tracciare le linee di un disegno sensibile.

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Eleonora Polselli – Il mare oltre
Paolo Del Signore – Come non ti ho mai visto
Luca Guerri – Torre Flavia Continuum
Cristiana Vazzoler – Eurhole
Gianluca Capri – Geometrie mediterranee
Alberto Casini – Heima:Islanda
Marina di Fonzo – Hell’s Gate National Park – Kenya 2011

 

Ernesto Bazan e la campagna cubana @ Officine Fotografiche

Al Campo Ernesto Bazan

Al Campo Ernesto Bazan

Ottantotto fotografie in duecento pagine a colori. È il nuovo libro sulla campagna cubana, Al Campo, del fotografo Ernesto Bazan. La presentazione, in programma per il 13 aprile a Officine Fotografiche, sarà accompagnata da una proiezione che, attraverso video, musica, voci fuori campo e fotografie, ci regala un’interpretazione unica di questo volume fatto con molto amore e tanta anima.

Realizzato grazie al prezioso aiuto di oltre 60 suoi studenti che, ancora una volta dopo Bazan Cuba, l’hanno sostenuto sia nella parte creativa che in quella economica, Ernesto Bazan è riuscito a portare alla luce questa nuova pubblicazione su Cuba. Cinque anni di lavoro ritraendo in maniera intima, poetica e personale la vita quotidiana dei suoi amici contadini. L’incontro con questa gente semplice, onesta e sensibile è stato un momento importante nella vita del fotografo sull’isola. La campagna cubana gli aprì inoltre nuove opportunità fotografiche. Dal 2001 al 2005 trascorse lunghi periodi fra queste terre, facendo nuove amicizie mentre si perdeva fra paesaggi e ambienti fortemente reminiscenti della Sicilia rurale della sua infanzia. Ritornando regolarmente a visitare i suoi amici Fidel, Miguel, Josè, Inesita e le loro famiglie, Bazan è riuscito a raggiungere, con i suoi soggetti, un livello di intimità profonda riuscendo a cogliere vari rituali: dal duro lavoro dei campi alla condivisione di un pasto, fino al sorseggiare bicchierini di rum parlando dell’esistenza, di semine e raccolti. Il suo modo di fotografare cambia radicalmente grazie a questi incontri: fare foto non è più la priorità assoluta ma diventa soltanto una delle componenti di questo ricco scambio tra esseri umani. Il libro, composto da 88 fotografie a colori, è stato stampato su carta tedesca utilizzando l’ultima generazione di pantoni dinamici, regalando così ad ogni foto una resa cromatica quasi tridimensionale. Citazioni di vari scrittori fra cui Octavio Paz, Mario Vargas Llosa e Jose Saramago accompagnano la visione delle singole immagini, assieme ad una postfazione del curatore americano Colin Westerbeck che mette in evidenza le somiglianze e le diversità fra la maniera di fotografare di Bazan a colori e in bianco e nero. Letizia Russo Bazan, madre del fotografo, ha contribuito poi con un testo molto personale, di cui riportiamo un estratto.

“Ogni fotografia di Ernesto è il momento in cui il passato e il presente che appartengono a un medesimo spazio temporale prendono forma. Ogni sua fotografia, mi si permetta l’ossimoro, è sempre una novità antica. Per restare nel quotidiano è un ex-voto per grazia ricevuta. Serve a Ernesto a contemplare il suo universo come se lo vedesse per la prima volta e a chi guarda le sue foto rivela spesso cose che nemmeno lui sapeva di portarsi dentro.”

Durante la presentazione di Al Campo verrà proiettato l’audio visuale realizzato da Juan de la Cruz che,* attraverso video, musica, voci fuori campo e fotografie, ci regala un’interpretazione unica di questo libro fatto con molto entusiasmo e passione.

Il libro è stato pubblicato dalla BazanPhotos Publishing.
Al Campo di Ernesto Bazan
Officine Fotografiche
venerdì 13 aprile, ore 19.00
http://www.officinefotografiche.org

Nur (luce): le fotografie di Monika Bulaj in mostra a Roma

(C) Monika Bulaj

Venerdì 16 dicembre 2011, alle ore 18.00, inaugura, presso le Officine Fotografiche di Roma, Nur (Luce) fotografie di Monika Bulaj. A cura di Maurizio G. De Bonis e Valentina Trisolino per Punto di Svista, la mostra, organizzata da Officine Fotografiche, rimarrà aperta fino al 15 gennaio 2012.

Nur, ovvero ‘luce’: questo è il nome che la fotografa Monika Bulaj ha dato al suo progetto fotografico incentrato sull’Afghanistan. La sua è una prospettiva originale, mimetica nel senso più stretto del termine: Bulaj si è letteralmente calata nella realtà complessa e sfaccettata di un mondo di cui, nel cosiddetto Occidente, giungono solo echi di violenza, guerra e strenui tentativi di un fondamentalismo mai domo di restaurare un clima di terrore e oscurantismo a fronte di un difficile cammino verso la democrazia.

L’esposizione, composta da trentasette immagini, di cui alcune di grande formato, pone la propria attenzione sulla realtà afgana, la quale pur conoscendo la sovraesposizione mediatica internazionale da ben dieci anni rimane, special modo per il mondo occidentale, un’enigma velato di paure e pregiudizi. L’obiettivo del suo progetto è stato quello di mostrare il mondo nascosto del popolo Sufi, le tribù nomadi e le minoranze che abbracciano quest’antichissima tradizione pre-islamica, disprezzata dai talebani wahhabita.

Monika Bulaj, con un taccuino e una fotocamera Leica, ha esplorato da sola questo Paese, ne ha respirato l’essenza, conosciuto la bellezza umana e del paesaggio. Si è inondata di luce, una luce che rende unico questo territorio e che lei stessa definisce “un giardino luminoso”. Lo scopo della Bulaj è quello di evitare gli stereotipi e di vivere dal di dentro la vita delle popolazioni che intende studiare e capire. La fotoreporter polacca è artefice di una fotografia documentaria non di consumo, né banalmente cronachistica, quanto piuttosto di intensa e appassionata analisi della condizione esistenziale di esseri umani di cui in occidente si ha spesso un’idea distorta.
Monika Bulaj (1966) è una fotografa, documentarista e reporter polacca. Da anni vive in Italia, a Trieste. Ha collaborato per diverse testate giornalistiche tra le quali Il Venerdì di Repubblica, National Geographic, EAST – European and Asian Strategies, La Repubblica, D – La Repubblica delle Donne, Io Donna – Corriere della Sera, Internazionale. Ha pubblicato diversi libri tra i quali “Libya felix”, Mondadori 2002; “Donne, storie e progetti”, Alinari 2004; “On the move”, SKIRA 2007; “Genti di Dio. Viaggio nell’Altra Europa”, con la prefazione di Moni Ovadia, Frassinelli 2008. Nel 2005 ha vinto il premio Grant in Visual Arts 2005 da parte di European Association for Jewish Culture e nel 2009 il Premio Chatwin “Occhio assoluto”.
Nur (Luce). Fotografie di Monika Bulaj

A cura di Maurizio G. De Bonis e Valentina Trisolino per Punto di Svista

Inaugurazione, venerdì 16 dicembre 2011 ore 18.00
A seguire l’incontro con l’autrice

La mostra prosegue dal 16 dicembre 2011 al 15 gennaio 2012

Dal lunedì al venerdì H 10.00/13.00 – 15.00/19.30
INFO
Punto di Svista: www.puntodisvista.net / info@puntodisvista.net

Officine Fotografiche via G. Libetta, 1 00154 Roma

www.officinefotografiche.org / info@officinefotografiche.org

Get the Picture: Incontro con il photo editor John Morris. Questa sera ad Officine Fotografiche

Get the Picture è lo straordinario racconto di una delle figure più interessanti del fotogiornalismo del ventesimo secolo, John Morris. È lui il photo editor che ha documentato i momenti più significativi della storia moderna e che ha stretto un rapporto privilegiato con il mondo della fotografia e con i grandi fotografi del secolo scorso. Morris ha commissionato, redatto e pubblicato le foto che hanno contribuito definire la storia recente, ha lavorato a stretto contatto con alcuni dei più grandi fotografi del secolo scorso come Robert Capa, Henri Cartier-Bresson e W. Eugene Smith. L’autore rivela le storie che stanno dietro a dozzine di immagini famose, ci offre un ritratto intimo degli uomoni e delle donne che le hanno scattate e racconta innumerevoli e rocamboleschi aneddoti personali dei suoi incontri con celebrities tra cui Alfred Hitchcock, il generale Patton, Marlene Ditetrich, Ernest Hemingway, Lee Miller, Andrei Sakarov e molti altri. Get the Picture è il resoconto appassionato e avvincente di una vita vissuta a pieno, quella di John Morris, ancora oggi uno dei principali portavoce di un giornalismo che opera in nome della verità.

Intervengono John G. Morris e Alessandra Mauro
Nel corso della serata, alcuni brani tratti dal libro Get the Picture saranno narrati a memoria dalle Persone libro dell’Associazione Donne di Carta.

Officine Fotografiche – 26 ottobre ore 18.30 – Via G. Libetta, 1 – Roma

http://www.contrastobooks.com/

(c) R. Capa - D Day. Normandia. Omaha Beach. 6 giugno 1944. La prima ondata di truppe americane sbarca all’alba

Inaugurazione della Home Gallery Wo’Man con la mostra: INCROCI METROPOLITANI

INCROCI METROPOLITANI
fotografie di Fabrizio Intonti

Roma, 18 giugno – 15 luglio 2011

Vernissage mercoledì 18 giugno ore 18,00

Home Gallery Wo-Ma’n

7° piano – Via Pietro Ruga 24, Roma (zona Pigneto)

Incroci Metropolitani

 

Sabato 18 Giugno alle ore 18.00, inaugura a Roma la Home Gallery Wo-Ma’n, con il primo evento dedicato al fotografo Fabrizio Intonti e al suo lavoro Incroci Metropolitani. La mostra rimarrà aperta al pubblico dal 18 Giugno al 15 Luglio 2011.

La mostra è promossa da Officine Fotografiche. La trama è di Auronda Scalera.

Wo-Ma’n è la prima home gallery dedicata alla fotografia, un progetto nato a Roma nel 2010 da un’ispirazione di Auronda Scalera e dalla passione dei due fotografi Marta Rossato e Wolfango De Spirito che hanno pensato di fondere il concetto di galleria con quello della loro casa. Dal living alla cucina, dalla doccia alle cabine armadio, tutti gli ambienti sono messi a disposizione per essere luoghi espositivi e, di volta in volta, ogni autore sarà chiamato a confrontarsi con questa nuova idea di esposizione. Ogni mostra diventa così un evento informale, come una cena tra amici, dove il tempo è speso per conoscere e parlare con l’artista gustando anche le creazioni di giovani cuochi o semplicemente sorseggiando un buon bicchiere di vino.

La prima mostra che si confronta con questa Home Gallery è Incroci Metropolitani. L’autore Fabrizio Intonti, si fa ispirare dagli sms d’amore che raccoglie da anni sui free press italiani. Messaggi che sembrano voci gettate nell’infinito, verso sconosciuti incrociati per un solo attimo in strada, sull’autobus e nel metrò. Nascosti e trattenuti per troppo tempo, liberano al mondo un segreto inconfessabile. La speranza è che il diretto interessato li legga e in qualche modo risponda.

Fabrizio Intonti, vive e lavora a Roma. Dopo gli studi universitari di filosofia, ha avviato la sua ricerca sull’immagine dedicandosi prevalentemente al lavoro con il video e la pittura. Ha lavorato come regista e autore per Rai Educational e per Il Sole24ore (Radio24).  La sua ricerca si è via via indirizzata alla sperimentazione nell’ambito della contaminazione di tecniche e di linguaggi. Nel 2010 ha avuto un riconoscimento internazionale con la “menzione d’onore” agli International Photo Awards (IPA) ed ha esposto le sue opere al festival di fotografia di Torino, al Lens Based Art show e al Museo di Roma in Trastevere. Di lui hanno scritto su Repubblica, il giornalista Michele Smargiassi e su Fotocult, il critico Augusto Pieroni.

Home Gallery Wo-Ma’n

7° piano – Via Pietro Ruga 24, Roma (zona Pigneto)

Per visitare la mostra: citofonare interno 19 o chiamare

Tel: +39 3396111009; +39 3289292135

Sito: www.flatinexpo.org

Facebook: wo-ma’n

E-mail: homegallerywoman@gmail.com

Contatti:

Comunicazione e Ufficio Stampa

Officine Fotografiche

Tel. +39 06 5125019

www.officinefotografiche.org

press@officinefotografiche.org