FOTO, GIOCO E FANTASIA. LABORATORIO FOTOGRAFICO PER BAMBINI E BAMBINE @ OCCHI ROSSI FESTIVAL 2 giugno

L’Associazione Culturale Wide Shut Photography in collaborazione con Marco Caputi – Cooperativa Diversamente presenta Foto, gioco e fantasia, un laboratorio fotografico per bambini e bambine.Domenica 2 giugno 2013, ore 10 al CSA Forte Prenestino nell’ambito di Occhi Rossi Festival.

La fotografia come gioco e partecipazione per stimolare la conoscenza reciproca e le relazioni nel gruppo, la fotografia come fantasia per interpretare liberamente, ciascuno con la propria capacità di osservazione, la realtà, la natura e gli oggetti.

Al termine del laboratorio seguirà una proiezione delle fotografie scattate.

Quando: Domenica 2 Giugno (10:30/13:00)
Durata: 2,5 ore
Quota di sottoscrizione: 5€
Nr Partecipanti: libero
Modalità d’iscrizione: Nessuna preiscrizione necessaria

macchina-fotografica-lego

OcchiRossi festival indipendente di fotografia e non solo, nasce a Roma alla fine del 2008 da una connessione tra singol*, associazioni e camere oscure autogestite con l’obiettivo di diffondere una cultura fotografica indipendente, liberare la fotografia dai luoghi convenzionali e renderla fruibile da un pubblico non esperto, più vasto e casuale, che non sia rivolta soltanto ad un pubblico specializzato o di appassionat*.

La Cooperativa Diversamente opera soprattutto nel territorio del Municipio Roma X, attraverso interventi rivolti all’infanzia e all’adolescenza, gestendo ludoteche e centri aggregativi, realizzando progetti in ambito scolastico, formazione degli adulti, promozione sociale e animazione territoriale.

 

Week end creativo presso Officine Culturali Insensoinverso

workshop e set fotografici roma

Week end creativo @ Insensoinverso

#PHOTO AREA# Narrating the Crisis_OcchiRossi / Lotte della Magliana negli anni ‘70/’80_Comitato di Quartiere della Magliana / Body Painting_Elena Petruzzi / ¡México! mis ojos mis oídos mi corazón_Enrico Piccirillo / Asia Express_Nicola Basta / Congo_Giulia Maderni / Le Comunità di NY_Chiara Vignutelli

Installazioni di BODY PAINTING
dal vivo & SET FOTOGRAFICI

Officine Culturali INSENSINVERSO

VIA VAIANO 7 [Magliana]

Attenzione può avere effetti collaterali

#sabato 4 FEBBRAIO#

ore 18,30
apertura mostre

ore 19,30
Aperitivo con
DJ Esof

ore 21,00
Inpreca video
Interviste Precarie in tempo di crisi
OCCHIROSSI

INCURSIONI TEATRALI
Valentina Conti

#domenica 5 FEBBRAIO#

ore 18,30
apertura mostre

ore 19,30
Aperitivo

ore 21,00
“Lo Cunto de li Cunti overo lo trattenemiento de’ Peccerille”
Il Pentamerone, G. Basile [1634]

regia e recitazione >>>
Silvana Mariniello

musica >>> Egidio Grasso

Occhi Rossi Festival: Fase due al Teatro India

Occhi rossi Fase 2

La Libreria Indiateca presso il Teatro India di Roma ospita la Fase 2 di OCCHI ROSSI 2010 esponendo 3 mostre:

Stefano Parrini “Quarta Visione”
Dal 24 al 30 Giugno 2010 (inaugurazione Giovedì 24 giugno).

Iskra Coronelli “Iskranbul”
Dal 1 al 7 Luglio 2010 (aperitivo Giovedì 1 luglio).

Giancarlo Mariotti “Buongiorno, Ucraina!”
Dal 8 al 15 Luglio 2010 (aperitivo Giovedì 8 luglio ).

Libreria Indiateca. Teatro India. Roma
Lungotevere Vittorio Gassman (già dei Papareschi)
Orario: dalle 17.00 alle 21.00; dal Martedì alla Domenica (chiuso il Lunedì)
Info: http://www.indiateca.it
eMail: libreria@indiateca.it
Telefono: 06.55136745
Sul sito i luoghi e gli orari delle altre mostre del Festival. www.occhirossifestival.org

Portfolio: Alessia Capasso

Alessia Capasso nasce a Caserta nel 1981. Laureata in Giurisprudenza e con un Master in Tutela Internazionale dei diritti umani, ha frequentato un corso di fotografia base alla Scuola Romana di fotografia e successivamente vince una borsa di studio allo IED di Roma.

Ha partecipato a diverse esposizioni fotografiche, tra cui “Anvedi Roma”, nel novembre 2009 promossa dal Comune di Roma, Municipio I e la mostra personale “Videomegon – Vivere l’infanzia nel mercato di Dantokpta”, servizio pubblicato anche sul quotidiano Terra ed esposta anche recentemente al Festival di fotografia indipendente “Occhirossi”.

Il reportage attraversa il labirintico mercato, una città nella Città, per svelare la trama della quotidianità di bambine private di diritti universalmente riconosciuti e, soprattutto, di affetto. Centinaia di bambine vivono e lavorano a Cotonou, in Benin, nel mercato di Dantokpa. Gran parte di loro sono Vidomegon: bambine affidate dalle famiglie delle zone rurali ad una tutrice. Sfruttate come manodopera gratuita e private di ogni forma di istruzione, le bambine sono cacciate dalle tutrici una volta raggiunta l’età adolescenziale. “Il reportage è stato promosso dall’ong Ricerca e Cooperazione nell’ambito di un progetto di cooperazione internazione”.

(c) Alessia Capasso - Videomegon

(c) Alessia Capasso - Videomegon

(c) Alessia Capasso - Videomegon

Raccontare la crisi comincia da uno sguardo. Contest di fotografia dedicato ad Antonio Salerno Piccinino

OCCHI ROSSI e il “Comitato no morti sul lavoro” propongono un Contest di Fotografia sul vasto tema del clima di crisi che stiamo tutti attraversando per rifletterlo con un linguaggio fotografico.

Ora c’è un solo libro del mondo: la crisi. Crack, collasso del sistema, recessione globale, capitalismo selvaggio, globalizzazione, mercati finanziari, speculazioni, privatizzazioni e ancora disoccupazione, licenziamenti, cassa integrazione. Ma davvero la causa di questo tracollo economico sono stati il fallimento dei famosi mutui subprime americani sulla casa e gli investimenti rischiosi delle banche che hanno creato un esercito di manager banditi?

Le parole sembrano rincorrersi per cercare di descrivere la navicella che sta affondando. Freddi numeri e cicliche statistiche si impongono nella comunicazione pubblica. Dietro ci sono storie di vita di uomini e donne sfrattati, licenziati, precarizzati che a volte per farsi ascoltare devono salire sui tetti. Le città si trasformano, le agenzie del lotto si riempiono, le aziende chiudono. C’è chi grida all’ottimismo come psicofarmaco e chi combatte la solitudine collettiva giocando a win for life sognando una rendita fortuita.

La crisi sta diventando la nuova narrazione del potere?

Ma adesso, ora, qui, come la raccontiamo noi?, quali immagini, quali sguardi di occhi visionari, quali interpretazioni possono riuscire a dipingere quello che sta accadendo?

Antonio era un pony express, il contratto di lavoro era scaduto a fine dicembre e formalmente, quando è morto sulla Cristoforo Colombo non gli era ancora stato rinnovato.

Antonio era in nero. Il suo lavoro era quello di corriere addetto ai ritiri presso gli ambulatori veterinari, percorreva sulle strade di Roma 130Km al giorno. 14 ritiri al giorno, 3 euro per ogni ritiro in città, 5 euro per ogni ritiro oltre il Grande Raccordo Anulare e 6 euro per ogni ritiro nella zona mare comprendente Ostia, Torvajanica e Fiumicino.

E’ Indispensabile andare veloce perché l’equazione è semplice: aumentare il numero di ritiri per aumentare la propria busta paga.

E’ così che è morto Antonio. Ma Antonio non era affatto il suo lavoro, anzi. Era un ragazzo pieno di vita e di sogni. Antonio era un ragazzo di ventinove anni consapevole dei meccanismi di sfruttamento che era costretto a subire, era un precario che lottava quotidianemente contro la precarietà del lavoro e della vita. Il giorno in cui è morto, quel 17 Gennaio del 2006,Antonio Salerno Piccinino stava lavorando e faceva una consegna straordinaria, un favore personale ad uno dei suoi dirigenti, un viaggio fino ad Ostia improvvisato probabilmente per la voglia di dimostrare affidabilità.

Antonio è morto perchè andava troppo veloce a causa dei ritmi inarrestabili e delle pressioni emotive costanti che ci vogliono disponibili, sorridenti e veloci, sempre.

info: http://occhirossifestival.org/category/festival-2010/contest