Fotoleggendo 2010: Incontro con Terra Project

(c) Michele Borzoni - World Press Photo 2010

Mercoledì 13 ottobre alle ore 19.00 nei nuovi spazi di Officine Fotografiche si terrà un incontro con il collettivo TerraProject Photographers.L’incontro è gratuito ed è inserito all’interno degli appuntamenti di FotoLeggendo 2010.
TerraProject Photographers e’ un collettivo italiano di fotografia documentaria fondato nel 2006 a Firenze. I membri di TerraProject sono quattro: Michele Borzoni, Simone Donati, Pietro Paolini e Rocco Rorandelli. Ciascuno proveniente da background diversi, i fotografi del collettivo si complementano a vicenda nei vari aspetti del lavoro fotografico, dalla progettazione alla distribuzione.
TerraProject Photographers si propone come strumento di promozione dei suoi membri e dei loro lavori personali, come luogo di confronto e crescita collettiva. La sperimentazione di nuove strutture narrative nell’ambito della fotografia documentaria è uno dei principali obiettivi di TerraProject, ed avviene tramite la realizzazione di progetti collettivi e prodotti multimediali. I membri del collettivo lavorano anche indipendentemente sia su lavori commissionati che su tematiche da loro scelte.
I progetti collettivi sono lavori realizzati da tutti i membri in un costante confronto dall’individuazione dell’idea, all’editing. L’approccio stilistico e giornalistico è definito a priori, lasciando ai singoli la facoltà di interpretare la propria storia ma senza dimenticare la necessità di un’unità stilistica e di una chiave di lettura comune. L’obiettivo è quello di costruire un corpo di lavoro unitario in cui le visioni dei singoli sono strumento per realizzare l’opera di un autore collettivo.
I reportage del collettivo sono stati pubblicati sulle pagine di riviste nazionali ed estere tra le quali Newsweek, Der Spiegel, GEO, D di Repubblica, Io Donna, Vanity Fair, Magazine del Corriere della Sera, Financial Times Magazine, Internazionale, L’Espresso, Le Monde Magazine, Paris Match, TIME ed altre. I loro lavori sono stati esposti a New York, Beijing, Berlino, San Paolo ed in numerose città italiane e i membri del collettivo sono stati ospiti di vari festival fotografici.
Membri del collettivo sono stati premiati con prestigiosi riconoscimenti internazionali tra cui il World Press Photo (2010) ed il Premio Canon (2010).

http://www.terraproject.net
http://www.fotoleggendo.it

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ATOPIA #01 – Mostra collettiva a Mandeep Photography

Mandeep Photography partecipa alla Festa dell’Architettura di Roma proponendo la mostra collettiva ATOPIA #01 Alcuni dei più promettenti esponenti della fotografia documentaria italiana: Fabio Barile, Alfredo Covino, Carlo Gianferro, Giovanni Lami, Francesco Millefiori, Luca Spano e il Collettivo TerraProject (Michele Borzoni, Simone Donati, Pietro Paolini e Rocco Rorandelli) insieme per fornire spunti di riflessione sulle contaminazioni, le ibridazioni, le dinamiche delle possibili relazioni tra l’uomo e l’ambiente. Per indagare la metropoli intesa come spazio permeato d’energia potenziale, latente. Come un campo aperto in cui queste energie s’intersecano, generando conflitti, potere e nuove relazioni. Atopia è il non luogo, il fuori-luogo, il luogo opposto a quello utopicamente immaginato e sognato; il luogo altro. I luoghi che producono identificazione e ci fanno sentire dentro, quelli che promuovono l’estraneazione e ci fanno sentire altrove. Luoghi vivi, luoghi che nascondono i segni del possibile, luoghi che serbano la memoria di ciò che è stato, luoghi che non hanno passato né futuro. Elementi naturali o artefatti che formano un ambiente in continua relazione con l’essere umano; corpi, emozioni, vite fluide che scivolano in contrasto ai corpi solidi degli edifici: incontri, scontri, apparenti negazioni e riavvicinamenti. Una mostra che si vuole, parafrasando Roland Barthes, senza nessun centro, nessun senso, nessuna chiusura semantica. Un’esposizione per fasi eterogenee, disorganiche, discontinue, quasi capricciose, che si succedono non secondo un filo di progressione e di approfondimento consequenziale, ma in base a una reattività delle une rispetto alle altre. Una pluralità non riducibile di esperienze e suggestioni, che va a comporre la prima collezione di opere rappresentate da Mandeep Photography. Alle opere in mostra si affiancherà la video-installazione “Pray for pills” di Luca Spano, opera complessa ed articolata sulla città di New York.

(c) Fabio Barile

Fino al 16 luglio

info: www.mandeep.it

AUTORI: INTERVISTA A MICHELE BORZONI

Il WSP ha il piacere di intervistare Michele Borzoni vincitore del People in the News: 1st prize singles. Membro di Terra Project.

1) cosa vuol dire vincere il WPP?

Il WPP e’ un bellissimo riconoscimento nel fotogiornalismo, qualcosa che ti da sicurezza, che ti invita a continuare a lavorare con maggior impegno e passione.
Per me questa e’ la prima volta quindi non so cosa cambiera’, se cambiara’ qualcosa. Certamente e’ un bell’incitamento ad andare avanti su questa strada.

2)Hai già in mente nuovi lavori?

Al momento voglio continuare il lavoro sul Kashmir, cercando pero’ di continuare a lavorare in Italia, cosa che ho sempre fatto con molto piacere.

3)Al giorno d’oggi basta la storia per vincere il WPP o serve anche un attenta post-produzione?

Credo che la storia sia essenziale. Specialmente quest’anno credo che ci sia stata una attenzione particolare all’immagine e alla storia piu che alla post-produzione.

4)Quest’anno l’Italia ha portato a casa numerosi riconoscimenti tra primi premi e  piazzamenti, è segno che il nostro panorama sta mutando, avanza una nuova generazione di fotografi?

Forse, anche se e’ ancora molto presto per dirlo. Certamente 10 premi sono tanti, credo mai cosi tanti fino ad oggi.

5)Parlaci del lavoro che hai presentato al WPP.

Gennaio scorso ho deciso di passare del tempo nel Kashmir assieme a Sumit Dayal, un fotografo indiano originario del Kashmir, con cui ho studiato all’ICP.
In Kashmir ormai dai primi anni 90 la popolazione lotta per avere piu autonomie nei confronti del governo indiano, ho deciso cosi di concentrarmi su questo, sull’imponente militarizzazione della regione e sulla contrapposizione con la bellezza dei sui paesaggi e della sua popolazione.
In particolare la foto vincitrice e’ stata scelta da una serie che raccontava gli scontri che avvengono praticamente ogni venerdi, dopo la preghiera, a Srinagar.Il ragazzo ritratto, che nasconde il volto dietro ad una maschera per non essere riconosciuto, si stava riparando dal lancio di lacrimogeni della polizia.

6)Una breve biografia, i tuoi studi fotografici, i tuoi autori di riferimento.

Michele Borzoni e’ nato nel 1979 a Firenze. Nel 2006 Si diploma presso l’ International Center of Photography in Documentary Photography and Photojournalism Program in New York. Durante il corso degli studi svolge un internship con Jonas Bendiksen/Magnum Photos, e sempre nel 2006 partecipa all’Eddie Adams Workshop, Barnstorm XIX, NY. Vince il First Prize Yann Geffroy Award 2007 con il lavoro “Srebrenica, sete di giustizia” e la New York Times Scholarship for ICP students. Vincitore della Tierney Fellowship 2009 e’ membro del collettivo TerraProject dal 2006. I suo lavori sono pubblicate su numerose testate italiane e internazionali, come: Newsweek, LeMonde 2, Geo, Io Donna, D, Vanity Fair, etc.  Vive a Firenze con Francesca e sua figlia Tessa.

(c) Michele Borzoni