La linea sottile. Nuovo appuntamento per il ciclo “Gli occhi sulla città – Storie di donne”

Marmorata 169 e WSP Photography
presentano
 Occhi sulla città | Storie di donne

Venerdì 13 maggio 2016, ore 20:30
WSP Photography
 via Costanzo Cloro 58 – ROMA (metro B San Paolo)

LA LINEA SOTTILE
 di Nina Mimica e Paola Sangiovanni
A seguire l’incontro con le autrici del documentario

“Occhi sulla città”, frutto dell’incontro tra le associazioni culturali Marmorata 169 e WSP Photography, torna con un nuovo ciclo di documentari intitolato “Storie di donne”, che per tutta la primavera offrirà visioni inedite e incontri con autrici e autori. Per l’ultimo appuntamento di questo primo ciclo avremo “La linea sottile” di Nina Mimica e Paola Sangiovanni. Due storie si intrecciano, narrano di due guerre dei primi anni Novanta da due diversi punti di vista: quello di Bakira, una donna bosniaca sopravvissuta alle violenze della guerra nella ex-Jugoslavia e quello di Michele, un ex soldato italiano di una missione internazionale di pace in Somalia, il cui contingente è stato responsabile di violenze contro la popolazione civile. Il film è la narrazione di un inesausto viaggio in fieri verso la consapevolezza del male e dell’umana capacità di generarlo.

Le “Storie di donne” che proponiamo sono spesso storie semplici, racconti dietro l’angolo, realtà note o meno note, alle quali tuttavia raramente si guarda con occhi attenti. Eppure una storia non esiste finché qualcuno non ha il coraggio di raccontarla, mettendosi in gioco in prima persona, aprendosi e intessendo relazioni. Con passione, cura e rispetto. Il documentario nasce dunque come incontro tra persone, è l’intersezione vitale tra chi ascolta, la voce che narra e chi guarda. Svela e rifonda il nostro modo di vedere, sul filo della memoria e della scoperta reciproche.


LA LINEA SOTTILE (2015, 80’)  di Nina Mimica e Paola Sangiovanni 
prodotto da Doclab, Altreforme, Kinematograf, Rai Cinema – distribuito da Berta Film


NOTE DI REGIA – Due cose mi hanno colpito di più nel viaggio impervio di questo   film. Una ne è alla base, e cioè quanto Augusta (Altreforme), Nina ed io, sentissimo forte l’urgenza di parlare della violenza – sopraffazione del più forte, guerra, violenza sessuale contro le donne – che ci ha portato a cercare di afferrare e cogliere i significati profondi che la sottendono al di là dei fatti, l’urgenza di mettere in moto una ricerca che fosse capace di connettere sistemi di (dis)valori in contesti diversi. L’altra è la dinamicità della vita interiore dei nostri protagonisti, Michele e Bakira, che si è svolta sotto i nostri occhi tra il primo incontro di ricerca e l’ultimo di realizzazione del   film. Di come la violenza sia ancora, seppure in prospettive opposte, così potente e agente nelle loro vite, come un moto perpetuo, anche di mutamento. Li abbiamo costretti ad un ulteriore viaggio dentro se stessi, al processo attraverso il quale l’esperienza della violenza diventa dicibile. Dentro questo processo, cercando le parole cinematografiche per dirlo, mi si è rivelato in che misura quello che  stavamo indagando mi  fosse  prossimo e  tanti echi gli hanno risposto dalla cultura della mia società “in   pace”.   Paola Sangiovanni

Preparando il documentario e tentando di comprendere le cause  ed  effetti  della  violenza con la mia protagonista Bakira, credevo che i nostri giri negli orrori della Bosnia post – bellica fossero un vero viaggio nel Cuore di  Tenebra. E’ stato però il viaggio di ritorno, quello verso la luce, il  più  duro: come  continuare  a  vivere con gli orrori impressi nella memoria? Il coraggio, l’ostinazione, la testardaggine e le contraddizioni di Bakira sono stati per me una lezione di  vita.   Nina Mimica

Ingresso riservato ai soci ENAL 2016
 È possibile tesserarsi il giorno dell’evento (costo tessera ENAL 3 euro)
Prenotazione obbligatoria via mail a: marmorata169@gmail.com

Marmorata169 L’attività dell’associazione culturale Marmorata169 parte da un appartamento in un condominio: una casa aperta alla narrazione del nostro presente. L’associazione culturale che da qui si muove nello spazio metropolitano, ha l’obiettivo di sviluppare la ricerca scientifica e artistica nell’area della trasformazione urbana, indaga le città come luogo di comunità e a volte di disgregazione sociale. Privilegia la forma artistica attraverso rassegne teatrali, cinematografiche, documentaristiche, incontri con gli scrittori, itinerari, laboratori. Il suo scopo è dar vita ad un racconto collettivo della vita nelle città.

Due donne, due generazioni, due paesi: proiezione del documentario “Doris e Hong”

Marmorata 169 e WSP Photography presentano per il ciclo Occhi sulla città | Storie di donne la proiezione del documentario Doris & Hong di Leonardo Cinieri Lombroso. Venerdì 1 aprile 2016, ore 21.15 presso WSP photography in Via Costanzo Cloro 58 (metro B San Paolo).
A seguire l’incontro con il regista e i protagonisti del documentario

“Occhi sulla città”, frutto dell’incontro tra le associazioni culturali Marmorata 169 e WSP Photography, torna con un nuovo ciclo di documentari intitolato “Storie di donne”, che per tutta la primavera offrirà visioni inedite e incontri con autrici e autori.
Dopo il successo della prima proiezione di “Doris & Hong” a Marmorata169, a grande richiesta riproponiamo questa storia che ha come protagoniste due donne, due vite diverse, due universi solo apparentemente lontani.
I documentari di “Occhi sulla città” rappresentano punti di vista diversi e personali sulla vita che ci scorre attorno: ne vengono fuori racconti per immagini di una Roma multiforme e inaspettata, assai distante dai cliché di città-cartolina in pasto ai turisti. Sono storie semplici, racconti dietro l’angolo, realtà viste e riviste, alle quali raramente si guarda con occhi attenti. Eppure una storia non esiste finché qualcuno non ha il coraggio di raccontarla, mettendosi in gioco in prima persona, aprendosi e intessendo relazioni. Con passione, cura e rispetto. Il documentario nasce dunque come incontro tra persone, è l’intersezione vitale tra chi ascolta, la voce che narra e chi guarda. Svela e rifonda anche il nostro modo di vedere, sul filo della memoria e della scoperta reciproche. Ogni proiezione sarà seguita da una discussione con gli autori dei film: un faccia a faccia senza filtri, un’occasione per dare e ricevere suggestioni. Vi aspettiamo in un luogo di confronto aperto, libero e critico, dove la visione e l’incontro con gli autori si traducono in scambio d’idee e fonte d’ispirazione comune.

Ingresso riservato ai soci ENAL 2016. È possibile tesserarsi il giorno dell’evento (costo tessera ENAL 3 euro).
Prenotazione obbligatoria inviando una mail a: marmorata169@gmail.com 

DORIS & HONG (2015, 80’) di Leonardo Cinieri Lombroso – prodotto da Blue Film
Due donne, due generazioni, due paesi. La geografia è destino, la diversità crea il futuro. Da San Lorenzo a Pechino. Un progetto prodotto con il crowdfunding. Hong, una ragazza cinese di ventitre anni amante dell’arte, arriva dalla Cina per studiare all’Accademia di Belle Arti di Roma. Non sa come ha scelto questa città, la casa invece l’ha trovata con un annuncio in Rete. Ha risposto una signora italiana settantenne, si chiamaDoris, nata in Eritrea da famiglia italiana nella ex colonia, arrivata in Italia sul finire degli anni ’50. Le due donne si incontrano per caso, entrambe forse hanno in mente che sia una convivenza temporanea, ma durerà due anni e molte più cose di quante entrambe possano immaginare giungono nella vita dell’una e dall’altra da questo incontro. Questo incontro prefigura e racconta l’incontro tra due universi culturali, l’Oriente e l’Occidente, che ormai sempre più velocemente si confrontano, ora espandendosi ora declinando l’uno sull’altro, ora confondendosi l’uno all’inseguimento dell’altro. Come due fiumi, di due diverse montagne e storie, il corso delle loro vite si intreccia, per poco tempo.

 

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Gli occhi sulla città: nuovo appuntamento con il documentario a cura di Marmorata 169

Marmorata 169 e WSP Photography

presentano

Gli occhi sulla città
Lo stra-ordinario di Roma raccontato attraverso il documentario

Venerdì 29 maggio 2015, ore 21 | WSP via Costanzo Cloro 58

FUORISTRADA
di Elisa Amoruso

prima del documentario
COME UN CASTELLO
di Flavia Montini

A seguire l’incontro con la regista Flavia Montini
e con le protagoniste di “Fuoristrada”, Beatrice e Marianna

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“Gli occhi sulla città”, frutto dell’incontro tra le associazioni culturali Marmorata 169 e WSP Photography, torna a raccontare Roma attraverso il documentario. In questa nuova edizione daremo ampio spazio al racconto di “luoghi comuni”, diversi e lontani dai soliti, dove le generazioni (siano esse prime, seconde o terze) s’incontrano, dialogano, sognano, lottano.

Il pensiero va a tutte quelle realtà collettive che, nate come occupazioni spontanee, si trasformano in veri e propri laboratori aperti, in cui si sperimentano ogni giorno nuovi modelli di convivenza e si lavora per il recupero dal basso di strutture condannate, dall’alto, a morire lentamente. Racconteremo anche storie più piccole, nascoste, fiorite vicino a noi e aperte al mondo, “percorsi a due” che con sincerità e intimità riescono a comunicarci la straordinarietà dell’apparente ordinario.

I documentari proposti rappresentano punti di vista diversi e personali sulla vita che scorre nella nostra città: ne vengono fuori racconti per immagini di una Roma multiforme e inaspettata, molto distante dai cliché di città-cartolina in pasto ai turisti. Sono storie semplici, racconti dietro l’angolo, realtà viste e riviste, alle quali raramente si guarda con occhi attenti. Eppure una storia non esiste finché qualcuno non ha il coraggio di raccontarla, mettendosi in gioco in prima persona, aprendosi e intessendo relazioni. Con passione, cura e rispetto.

Il documentario nasce dunque come incontro tra persone, è l’intersezione vitale tra chi ascolta, la voce che narra e chi guarda. Svela e rifonda anche il nostro modo di vedere, sul filo della memoria e della scoperta reciproche.

Ogni proiezione sarà seguita da una discussione con gli autori dei film: un faccia a faccia senza filtri, un’occasione per dare e ricevere suggestioni. Vi aspettiamo in un luogo di confronto aperto, libero e critico, dove la visione e l’incontro con gli autori si traducano in scambio d’idee e in fonte di ispirazione comune.


FUORISTRADA (2013, 70’)
di Elisa Amoruso
Pino/Beatrice è un meccanico, campione di rally, transessuale. Nel suo percorso di trasformazione, incontra Marianna, una donna rumena che fa da badante a sua madre, se ne innamora e decide di sposarla. Marianna lo accetta così com’è, con la sua diversità e fragilità e due anni fa riescono a sposarsi a Nemi, entrambe vestite da sposa. Pino/Beatrice è sia moglie che marito e sia padre che madre per il figlio di Marianna, che è parte della loro famiglia. Fuoristrada è la storia di un amore, che unisce una famiglia non convenzionale, in un paese spesso troppo convenzionale.

COME UN CASTELLO (2013, 12’) di Flavia Montini
In cima a una collinetta, otto grandi edifici disposti a rettangolo, stretti fra strade ad alto scorrimento e lontani dal resto della città, ospitano centinaia di famiglie. I palazzoni – grigi e imponenti – appaiono come un castello, chiusi in se stessi e isolati dal resto del territorio. L’imponente complesso di case appare all’improvviso e, anche avvicinandosi, si fatica a comprenderne la struttura. Visti dall’esterno i palazzoni sono ostili e respingenti; nel cortile interno, grande e silenzioso, ci si sente osservati come ospiti indesiderati.

Ingresso gratuito riservato ai soci ENAL. È possibile tesserarsi il giorno stesso dell’evento. Costo della tessera annuale 2015: 3 euro.

È necessaria la prenotazione inviando una mail a: marmorata169@gmail.com

Marmorata 169 L’attività dell’associazione culturale Marmorata 169 parte da un appartamento in un condominio: una casa aperta alla narrazione del nostro presente. L’associazione culturale che da qui si muove nello spazio metropolitano, ha l’obiettivo di sviluppare la ricerca scientifica e artistica nell’area della trasformazione urbana, indaga le città come luogo di comunità e a volte di disgregazione sociale. Privilegia la forma artistica attraverso rassegne teatrali, cinematografiche, documentaristiche, incontri con gli scrittori, itinerari, laboratori. Il suo scopo è dar vita ad un racconto collettivo della vita nelle città.
Info: marmorata169@gmail.com

Gli occhi sulla città: raccontare Roma attraverso il documentario. 20 febbraio @WSP

Marmorata 169 e WSP Photography presentano “Gli occhi sulla città”: Lo stra-ordinario di Roma raccontato attraverso i documentari.

Venerdì 20 febbraio, alle 21.30, “Il futuro è troppo grande”
di Giusy Buccheri e Michele Citoni, in via Costanzo Cloro, 58 (metro B San Paolo, Roma). A seguire incontro con i registi. Ingresso libero.


“Gli occhi sulla città”, frutto dell’incontro tra le associazioni culturali Marmorata 169 e WSP Photography, torna a raccontare Roma attraverso il documentario. In questa nuova edizione daremo ampio spazio al racconto di “luoghi comuni”, diversi e lontani dai soliti, dove le generazioni (siano esse prime, seconde o terze) s’incontrano, dialogano, sognano, lottano.
Il pensiero va a tutte quelle realtà collettive che, nate come occupazioni spontanee, si trasformano in veri e propri laboratori aperti, in cui si sperimentano ogni giorno nuovi modelli di convivenza e si lavora per il recupero dal basso di strutture condannate, dall’alto, a morire lentamente. Racconteremo anche storie più piccole, nascoste, fiorite vicino a noi e aperte al mondo, “percorsi a due” che con sincerità e intimità riescono a comunicarci la straordinarietà dell’apparente ordinario.

I documentari proposti rappresentano punti di vista diversi e personali sulla vita che scorre nella nostra città: ne vengono fuori racconti per immagini di una Roma multiforme e inaspettata, molto distante dai cliché di città-cartolina in pasto ai turisti. Sono storie semplici, racconti dietro l’angolo, realtà viste e riviste, alle quali raramente si guarda con occhi attenti. Eppure una storia non esiste finché qualcuno non ha il coraggio di raccontarla, mettendosi in gioco in prima persona, aprendosi e intessendo relazioni. Con passione, cura e rispetto.
Il documentario nasce dunque come incontro tra persone, è l’intersezione vitale tra chi ascolta, la voce che narra e chi guarda. Svela e rifonda anche il nostro modo di vedere, sul filo della memoria e della scoperta reciproche.

Ogni proiezione sarà seguita da una discussione con gli autori dei film: un faccia a faccia senza filtri, un’occasione per dare e ricevere suggestioni. Vi aspettiamo in un luogo di confronto aperto, libero e critico, dove la visione e l’incontro con gli autori si traducano in scambio d’idee e in fonte di ispirazione comune.

Il futuro è troppo grande (2014, 79’)
di Giusy Buccheri e Michele Citoni

Re e Zhanxing, due giovani di seconda generazione, tra studio e lavoro, famiglia e amore, aspettative e timori nell’Italia di oggi. Re è nato a Roma in una famiglia filippina. Vive con i genitori e la sorella, è fidanzato, frequenta l’università e lavora, spera di trovare nell’arte la propria realizzazione. Zhanxing è nata in Cina e all’età di dieci anni ha raggiunto i genitori che si erano trasferiti in Italia. Si è laureata, vive sola, è in cerca di una chiara definizione di sé e proverà a trovarla viaggiando lontano verso le proprie origini. Stanno diventano adulti immaginando di far coincidere il futuro con i propri sogni. Le immagini amatoriali girate dai due protagonisti si intrecciano allo sguardo degli autori, consegnando allo spettatore una narrazione composita e originale. Questo documentario (realizzato in coproduzione con Grió Sinergie Culturali, CPA Roma Tre e con i contributi di 254 “produttori dal basso”) nasce da una riflessione sulle seconde generazioni dell’immigrazione in Italia, attraverso un percorso durato più di due anni.
www.ilfuturoetroppogrande.it

Memorie ritrovate: Il cinema anticoloniale, “Afrique 50” e “L’Algeria in fiamme” di René Vautier, a cura di Aude Fourel.

Marmorata 169 e WSP photography presentano, per il ciclo Memorie ritrovate: Il cinema anticoloniale“Afrique 50” e “L’Algeria in fiamme” di René Vautier, a cura di Aude Fourel. Incontro e proiezione, venerdì 21 novembre, alle ore 21.

memorie ritrovate

Come e perché scompare un film? Chi ne confonde le tracce, imbrogliando la matassa del ricordo con quella della rimozione? Dove la presa di coscienza si confonde con la coscienza persa? C’è un grande assente, un artefice occulto e sfuggente, in tutti questi interrogativi: il quando.
“Memorie ritrovate” è il frutto di una ricerca, il tentativo di recuperare il tempo perduto: tempo rallentato da riconquistare affrettandosi lentamente, tempo riflesso di luci e ombre, tempo da dedicare alla visione personale e alla condivisione collettiva. Una ricerca per sua aspirazione aperta e randomica: ancora nessuno ne conosce le tappe e le sorprese. Le “Memorie ritrovate” sono memorie riportate alla luce e rinnovate.
“Memorie ritrovate” intende essere anche una denuncia della censura, una protesta attiva contro la memoria negata, annegata in acque torbide. La proiezione di film / proiezione nel passato spiega anche il nostro presente.

L’ALGERIA IN FIAMME (1958)
un film di René Vautier , 20′
versione originale sottotitolata in italiano

René Vautier filma nel 1958 sulla linea del fronte i partigiani algerini che lottano per conquistare l’indipendenza e la libertà del loro paese. Per questo film sarà ricercato in Francia e incarcerato due anni nelle prigioni del GPRA in Tunisia.

AFRIQUE 50 (1950)
un film di René Vautier , 15′
versione originale sottotitolata in italiano

Nel 1949, René Vautier, giovane regista di 21 anni parte in Costa Ivoria per girare un documentario ordinato dalla Lega dell’Istruzione.
René Vautier arriva lì per raccontare «quello che è vero» e decide di non servire gli interessi della propaganda ufficiale, filmando ciò che vede quotidianamente: la mancanza di medici e insegnanti, i crimini commessi dall’esercito francese e lo sfruttamento delle popolazioni colonizzate. Africa 50 è il primo film francese dichiaratamente anticoloniale. Censurato dal 1950 al 1990, porterà 13 accuse a René Vautier e una condanna a un anno di carcere.

INTERVISTA A RENE VAUTIER (2011), 10′
Versione originale sottotitolata in italiano

Marmorata 169 – L’attività dell’associazione culturale Marmorata 169 parte da un appartamento in un condominio: una casa aperta alla narrazione del nostro presente. L’associazione culturale che da qui si muove nello spazio metropolitano, ha l’obiettivo di sviluppare la ricerca scientifica e artistica nell’area della trasformazione urbana, indaga le città come luogo di comunità e a volte di disgregazione sociale. Privilegia la forma artistica attraverso rassegne teatrali, cinematografiche, documentaristiche, incontri con gli scrittori, itinerari, laboratori. Il suo scopo è dar vita ad un racconto collettivo della vita nelle città.

Aude Fourel – Artista e filmmaker, vive e lavora tra Lione e Roma. Insegna cinema sperimentale e pratiche performative all’Università Jean Monnet (Francia). La sua ricerca artistica si concentra da tempo sulla militanza quotidiana e sul cinema militante, principalmente sui film girati durante le lotte dei minatori e le guerre coloniali francesi. Traduce i film ritrovati per portarli a conoscenza del pubblico italiano.

E’ consigliabile la prenotazione inviando una mail a: info@collettivowsp.org

Ingresso gratuito riservato ai soci ENAL. È possibile tesserarsi il giorno stesso dell’evento. Costo della tessera annuale 2014 3 euro.

LA SCUOLA 725: Incontro con Don Roberto Sardelli, presentazione del libro “Vita di Borgata” e proiezione del documentario “Non Tacere” di Fabio Grimaldi

10317686_10203701159514792_808829202848152485_o“Con la scuola 725 noi trovammo la forza consapevole di dire a tutti chi realmente eravamo, senza più paura”.

LA SCUOLA 725: Storia di una nuova umanità tra le baracche dell’acquedotto Felice. venerdì 16 maggio 2014. Alle ore 18.00 “Vita di Borgata”: Incontro e presentazione del libro con don Roberto Sardelli. Alle ore 20.30 “Non Tacere”: proiezione del documentario di Fabio Grimaldi

Nella baraccopoli dell’acquedotto Felice alla fine degli anni ‘60 don Roberto Sardelli, animato da “un lampo di follia creativa”, fondò la Scuola 725, cosiddetta dal numero civico della baracca che la ospitava, e propose ai ragazzi che allora vi abitavano lo studio come leva per uscire da una situazione umiliante in cui la città li aveva gettati e prendere coscienza della situazione che li aveva discriminati, con l’obiettivo di riconquistare dignità e umanità a chi era stato relegato ai margini della società.

Sabato 16 Maggio si terrà negli spazi dell’associazione WSP Photography una giornata dedicata all’esperienza straordinaria della Scuola 725, organizzata insieme all’associazione Marmorata 169 e alla Biblioteca Raffaello di Via Tuscolana 1111.

Ripercorreremo insieme a Don Roberto Sardelli la storia e gli eventi legati alla scuola 725, come la lettera al sindaco del 1970, e ci interrogheremo su cosa è cambiato oggi, a ormai 40 anni dalla fine di quell’esperienza, ma anche sull’attualità e il valore politico di quel messaggio: “Crediamo – scrive don Roberto – che questo sia il compito di una scuola: creare una comunità di persone e non individui isolati; educare al servizio degli altri e non all’arrembaggio dei primi posti.”

L’appuntamento è alle ore 18.00 con Don Roberto Sardelli che per l’occasione presenterà il libro “Vita di borgata. Storia di una nuova umanità tra le baracche dell’acquedotto Felice” (2013, Edizioni Kurumuny).

A seguire un aperitivo e alle ore 20,30, la proiezione del documentario “Non tacere” di Fabio Grimaldi (2007, 50’. Blue Film) che racconta la storia di vita di Don Roberto Sardelli e della decisione di rincontrare i suoi ex-allievi per scrivere, come allora, una lettera al sindaco di Roma, denunciando le nuove povertà e le nuove ingiustizie.

Ingresso gratuito riservato ai soci ENAL. È possibile tesserarsi il giorno stesso dell’evento. Costo della tessera annuale 2014, 3 euro

Week-end felice al WSP: appuntamenti da non perdere

Venerdì 11 aprile ore 21.00
Per il ciclo “Gli occhi sulla città” in collaborazione con Marmorata 169: proiezione di “Good Buy Roma” di Gaetano Crivaro e Margherita Pisano.
Abbandonato da anni, chiuso, protetto e minacciato da un alto muro spinato, ricoperto da tanta polvere, l’edificio di Via del Porto Fluviale 12 era un  magazzino militare, di proprietà pubblica, uno di quei tanti scheletri che come funghi spuntano nel panorama cittadino. Era, perché oggi è qualcos’altro.Con gli anni e il lavoro la polvere è stata scacciata, il processo di degrado fermato, e la vita ha preso il suo posto. Dal 2 giugno 2003 vivono, in questo ex scheletro, circa 100 famiglie, provenienti da tre continenti. In 8 anni sono nati circa 40 bambini. Cosi la ex caserma è diventata non solo una casa, ma quasi una piccola città.
E’ consigliabile la prenotazione inviando una mail a: info@collettivowsp.org

Sabato 12 aprile ore 19-21
“Felicità liquida” – seminario introduttivo per un percorso di allenamento al nostro migliore stato d’animo.
Che cos’è la Felicità e, soprattutto, è possibile allenarsi a essere felici?
Quale Felicità nella nostra società liquida, per dirla con Z. Bauman, cioè fragile e carica di incertezze?
Nel corso del seminario la Dott.ssa Fulvia Tramontano ci parlerà della Felicità, questa parola magica su cui i pensatori di ogni epoca si sono interrogati, illustrandoci le caratteristiche di base, i “mattoni” del nostro benessere emotivo al fine di sperimentare direttamente una naturale attitudine mentale ad essere felici. “Tentare l’impossibile”, suggerisce Bauman, “dare le ali” a ciò che ci blocca a terra come un macigno, a questo rimandare e farsi condizionare da ciò che non dona la Felicità. Il seminario è rivolto a tutti coloro che desiderano favorire e coltivare emozioni felici, attraverso tecniche rigorose della psicologia applicata ai processi del cambiamento per migliorare l’approccio personale alle emozioni, per attingere alle proprie risorse e valorizzarle.
Per partecipare al seminario è necessario prenotarsi inviando una mail a: info@collettivowsp.org entrogiovedì 10 aprile.
Costo del seminario: 10 euro – comprensivo del “Cocktail per la felicità” (bevanda analcolica)

felicità liquida, seminario

felicità liquida, seminario

11-13 aprile Primo appuntamento del workshop “Storytelling e fotografia” con Marco Bulgarelli
Ultimi giorni per iscriversi al workshop con Marco Bulgarelli in partenza nel week-end. L’obiettivo del workshop, che unisce l’attività svolta in aula con la pratica di ripresa sul campo, è di trasmettere le nozioni teoriche e pratiche per affinare le rispettive capacità visive per realizzare un progetto fotografico personale. Particolare attenzione sarà rivolta all’organizzazione di un reportage d’autore. Durante il workshop insieme al fotografo Marco Bulgarelli saranno sviluppate in maniera pratica tutte le fasi del processo che porta alla creazione di un racconto per immagini: dalla scelta del soggetto alla strutturazione del lavoro, alle modalità di realizzazione, fino all’editing finale e alla post-produzione.
Sconto sulla quota di partecipazione per i proprietari WSP Card.

Marco Bulgarelli - Danubius

Marco Bulgarelli

 

Memorie ritrovate: proiezione documentario “Octobre à Paris” di Jacques Panijel a cura di Aude Fourel. Sabato 22 Febbraio h: 20.30

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Dopo il successo di “Gli occhi sulla città”, WSP e Marmorata 169 propongono un nuovo ciclo di documentari dal nome “Memorie Ritrovate”. 

“Memorie ritrovate” è il frutto di una ricerca, il tentativo di recuperare il tempo perduto: tempo rallentato da riconquistare affrettandosi lentamente, tempo riflesso di luci e ombre, tempo da dedicare alla visione personale e alla condivisione collettiva. Una ricerca per sua aspirazione aperta e randomica: ancora nessuno ne conosce le tappe e le sorprese. Le “Memorie ritrovate” sono memorie riportate alla luce e rinnovate.

“Memorie ritrovate” intende essere anche una denuncia della censura, una protesta attiva contro la memoria negata, annegata in acque torbide.

Si comincia il 22 febbraio con la proiezione alle ore 20.30 di “Octobre à Paris” di Jacques Panijel a cura di Aude Fourel. 

Octobre à Paris di Jacques Panijel (Francia 1962, 70’, versione francese sottotitolata in italiano da Aude Fourel)

Qualche mese prima della fine della Guerra d’Algeria, il 17 ottobre 1961, un corteo di immigrati algerini che protesta pacificamente contro il coprifuoco selettivo e discriminatorio decretato dal prefetto Maurice Papon viene attaccato dalla polizia che spara sulla folla, scatena la caccia all’uomo, uccide a sangue freddo, getta cadaveri nella Senna. Nei mesi che seguono il massacro d’ottobre, Jacques Panijel, mostra in un film la vita quotidiana degli Algerini: nelle bidonville di Nanterre e Gennevilliers, gli arresti, il centro di tortura di rue de la Goutte d’or 28. Gira, con quelli che ne erano stati gli attori e sugli stessi luoghi, la preparazione e la partenza della manifestazione del 17 ottobre, resa con un montaggio d’archivio, foto e immagini filmate; poi le testimonianze: la macchina da presa torna sul percorso di coloro che sono stati arrestati, torturati, gettati nella Senna.

Dopo anni di copie sequestrate e proiezioni vietate dalla censura, nel maggio del ‘68 il film è proiettato al cinema Les Trois Luxembourg, insieme a La battaglia d’Algeri. Nel 1973, dopo uno sciopero della fame del regista René Vautier, il film ottiene un visto della censura, senza però essere distribuito. Nel 1981 alcune promesse di diffusione in televisione non hanno seguito. Le copie disperse di Octobre à Paris non sono visibili. Continua un’altra forma di censura subdola.

Nell’ottobre 2011, in occasione del cinquantenario della strage, le edizioni Montparnasse pubblicano il primo DVD di Octobre à Paris, ma il film non è citato nel Dizionario del Cinema Francese.

Marmorata 169 L’attività dell’associazione culturale Marmorata 169 parte da un appartamento in un condominio: una casa aperta alla narrazione del nostro presente. L’associazione culturale che da qui si muove nello spazio metropolitano, ha l’obiettivo di sviluppare la ricerca scientifica e artistica nell’area della trasformazione urbana, indaga le città come luogo di comunità e a volte di disgregazione sociale. Privilegia la forma artistica attraverso rassegne teatrali, cinematografiche, documentaristiche, incontri con gli scrittori, itinerari, laboratori. Il suo scopo è dar vita ad un racconto collettivo della vita nelle città. Info: marmorata169@gmail.com

Aude Fourel Artista e filmmaker, vive e lavora tra Lione e Roma. Insegna cinema sperimentale e pratiche performative all’Università Jean Monnet (Francia). La sua ricerca artistica si concentra da tempo sulla militanza quotidiana e sul cinema militante, principalmente sui film girati durante le lotte dei minatori e le guerre coloniali francesi. Traduce i film ritrovati per portarli a conoscenza del pubblico italiano.

E’ consigliabile la prenotazione inviando una mail a: info@collettivowsp.org

Container 158 di Stefano Liberti ed Enrico Parenti: ultimo appuntamento del ciclo “Gli occhi sulla città” 7 febbraio @WSP

Terzo e ultimo appuntamento del ciclo di documentari “Gli occhi sulla città”, storie ai margini della città di Roma, organizzato dall’associazione Marmorata 169 e WSP Photography.

Container 158 di Stefano Liberti ed Enrico Parenti. 63′

Giuseppe si alza ogni mattina e va in giro col furgone a cercare il ferro. Remi è un meccanico senza officina: aspetta che qualcuno gli porti una macchina da aggiustare. Miriana aspetta invece che nascano le sue due gemelle. Brenda vorrebbe un lavoro ma è senza documenti: è nata in Italia, ma non ha la nazionalità. Né ha quella del suo paese di origine, il Montenegro, che l’ha “scancellata”, come dice lei. Sasha, Diego, Marta, Cruis vanno a scuola ogni mattina ma non arrivano mai in tempo: il campo dove vivono è a chilometri di distanza, il pulmino rimane spesso imbottigliato nel traffico. Attraverso le loro storie, “Container 158” racconta la vita quotidiana al “villaggio attrezzato” di via di Salone, un campo in cui l’amministrazione di Roma ha raggruppato più di 1000 cittadini di etnia rom. Fuori dal raccordo anulare, lontano da tutto e da tutti. Produzione ZaLab.

In occasione dell’ultima proiezione sarà anche allestita la mostra fotografica “Casa dolce casa” a cura del Video Lab Partecipativo Hajde Chejalen – Ragazze che raccontano.

Inoltre per l’ultimo appuntamento abbiamo anche organizzato un aperitivo. Per cui potrete bere, mangiare, gustare la mostra e godervi la proiezione. What Else?

Per tutte le informazioni sulla serata cliccate qui.

Ricordatevi che è consigliata la prenotazione inviando una mail a: info@collettivowsp.org

Per partecipare all’incontro occorre essere tesserati ENAL. E’ possibile fare la tessera 2014 il giorno stesso dell’evento al costo di 3 euro.

Se poi volete approfittarne per entrare nel mondo dei vantaggi e delle attività di WSP Photography, aggiungendo 7 euro potrete avere la WSP Card.  Qui trovate tutte le informazioni sulle convenzioni.