Festival Internazionale di Fotografia di Roma: 20 settembre – 28 ottobre 2012

Festival Internazionale di Fotografia di Roma

Festival Internazionale di Fotografia di Roma

In occasione della XI edizione di FOTOGRAFIA, il Festival Internazionale di Roma coinvolge nuovamente l’intera Città e la sua rete di spazi pubblici e privati, con i quali da anni dialoga, costruendo un vero e proprio circuito a Roma dedicato alla fotografia contemporanea, con esposizioni inerenti al tema di quest’anno: il “lavoro”.

I progetti selezionati rientreranno nella comunicazione generale e nel catalogo del Festival. Sarà inoltre proiettato uno slideshow all’interno del Museo MACRO Testaccio per tutta la durata del Festival con le immagini e le informazioni delle mostre selezionate.

ACCADEMIE & SPAZI ISTITUZIONALI:
Accademia di Francia a Villa Medici, Atelier del Bosco — Claire Chevier, Camminando a cura di Eric de Chassey.
Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD) — Tommaso Bonaventura e Alessandro Imbriaco, Corpi di reato, un progetto di ZONA a cura di Fabio Severo.
Real Academia de Espana — Josè Manuel Ballester, Spazi nascosti.
Spazio Cerere — Another Studio, Via degli Ausoni, a cura di Sguardo Contemporaneo.
The British School at Rome — Bijoy Jain (Studio Mumbai), Praxis a cura di Marina Engel.

GALLERIE & ALTRI SPAZI ESPOSITIVI:
Alessandro Carbone Arte — Salvatore Puglia, Rupestri.
Antonello Colonna Arte — Jeannette Montgomery Barron, Portraits of Artists.
Antonello Colonna Arte — Ines Musumeci Greco presenta Giovanni De Angelis,Santralistanbul, a cura di Raffaele Gavarro.
Associazione Culturale 001 — Luigi Cecconi, Il mio lavoro è diventato l’elemosina.
Associazione Culturale CAMERA21 — Karmen Corak, Washi. La via tradizionale, a cura di Marco Meccarelli.
Associazione culturale Sala 1 — Rax Rinnekangas, Euròpia.
B>Gallery — Stefano D’Amadio, HAL 9000, a cura di Daria Battilana e Fabio Severo.
Bloo Gallery — Jan Stradtmann, Il giardino dell’Eden.
Centro Luigi Di Sarro — Jacopo Tomassini, Luigi Avantaggiato, Antonio Cama, Service, a cura di Giacomo Daniele Fragapane.
CSF Adams presso Cascina Farsetti Art — Gennaro Apuzzo, L’ultima utopia: il reale, a cura di Gabriele Agostini.
Doozo art book & sushi — MASTODON (Massimo Mastrorillo/Donald Weber), Life After Zero Hour, a cura di Annalisa D’angelo, Stefano Ruffa e 3/3.
Fotoforniture Guido Sabatini — Alessandro Cidda, Il tempo e il materiale a cura di 3/3.
Galleria del Cortile | Achivio Sante Monachesi — Teresa Emanuele, Work to become.
Galleria Edieuropa. Qui Arte Contemporanea — Gaia light, Mass Surveillance, a cura di Benedetta Cestelli Guidi.
Galleria Fondaco — Stefano Cioffi, 62 km L’acqua nascosta del tempo, a cura di Francesca Marino e Flora Ricordy.
Galleria Gallerati — Claudia Corrent e Arianna Sanesi, Women at work, a cura di Valentina Isceri.
ILEX Exhibition Space — Newsha Tavakolian, Listen, a cura di Deanna Richardson.
Marte — Francesco Vaccaro, Il legislatore non riconosciuto.
Nuovo Mercato di Testaccio — Gilda Louise Aloisi, Lorenzo Maccotta, Liana Miuccio e Marco Rapaccini.
s.t. foto libreria galleria — Mario Carbone, Posto fisso. Marina Abramovic a Bologna, 1977 | Foto d’archivio, No Men at work a cura di Matteo Di Castro.

Per tutte le info visita il sito ufficiale.

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13 giugno Incontro con il fotografo Roger Ballen @ Macro

Mercoledì 13 giugno dalle ore 18:30 si terrà un interessante incontro con il fotografo Roger Ballen presso il Museo d’Arte Contemporanea di Roma – MACRO in via Nizza. INGRESSO LIBERO.

Per tutte le informazioni: http://www.macromuseo.org

Incontro con Roger Ballen

Incontro con Roger Ballen

“FOTOGRAFIA in collezione” a cura di Marco Delogu

Giovedi 10 Maggio 2012 alle ore 19 il MACRO presenta la mostra “FOTOGRAFIA in collezione” a cura di Marco Delogu.

La mostra raccoglie le fotografie di Olivo Barbieri, Gregory Crewdson, Tim Davis, Rodolfo Fiorenza, Matthew Monteith, Tod Papageorge, Anders Petersen, David Spero, Alec Soth, Guy Tillim, Paolo Ventura e Jeff Wall.
Fotografia in collezione

Fotografia in collezione

FOTOGRAFIA in collezione

A cura di Marco Delogu
Inaugurazione Giovedi 10 Maggio 2012, ore 19
11 maggio – 10 giugno 2012
MACRO – Museo d’Arte Contemporanea Roma
Project Room 2 – via Nizza, 138

FOTOGRAFIA Festival Internazionale di Roma e Fotoleggendo 2011: Un autunno romano ricco di fotografia

(c) Rinko Kawauchi

Un autunno davvero ricco di fotografia quello che sta vivendo la Capitale.
Anche quest’anno tornano, a pochi giorni di distanza l’uno dall’altro, il Festival di Fotografia, sotto la supervisione di Marco Delogu e la direzione artistica di Alec Soth, e Fotoleggendo, sotto la direzione di Emilio D’Itri e Officine Fotografiche.

Opening, Vernissage, Presentazioni di libri e autori, Mostre, Seminari e Incontri nelle cornici suggestive dei palazzi istituzionali e di tutto il circuito di locali, sale e luoghi accuratamente selezionati per ospitare progetti e artisti, molto diversi tra loro, in un collage fotografico che spazia tra i generi, tra fotografi professionisti e non, e tra i molteplici linguaggi che le immagini da anni ormai amano utilizzare.

Il rischio di perdersi c’è, perché il calendario è fitto e i luoghi sono molteplici, sparsi per tutto il territorio romano, dal centro alle periferie, occorre spulciare per bene il calendario e l’offerta, segnarsi ciò che più ci interessa e da non perdere.

(c) Olivier Roller

Tenete quindi d’occhio questi due siti:

Fotografia Festival

Fotoleggendo

Festival Internazionale di Fotografia Roma X Edizione

23 settembre – 23 ottobre 2011
Macro Testaccio – Piazza Giustiniani

FOTOGRAFIA 2011: Motherland

Il tema della decima edizione di FOTOGRAFIA – Festival Internazionale di Roma intende affrontare il particolare rapporto che si crea tra la fotografia e il territorio nell’accezione più profonda e intima basata su un’analisi autentica della forte relazione tra gli autori e l’appartenenza a un luogo, e in molti casi l’identificazione stessa. Nasce da un bisogno sempre più forte di cercare la propria “motherland”: ognuno risponde a suo modo, indaga terre di sua appartenenza, vecchie o nuovissime, grandi o piccole, reali o virtuali, con una documentazione assolutamente personale, frutto della propria vita e della necessità di tornare o di allontanarsi.

Motherland è un tema indagato e diffuso nella fotografia, e noi lo ricerchiamo oggi in relazione alla creazione di sempre nuove identità in un mondo ormai completamente esplorato e tecnologizzato dove però ritorna molto forte il bisogno di indagare nuove “terre”, cercare la propria terra.

La commissione dell’edizione 2011 è diretta dal fotografo Alec Soth

(c) Alec Soth

Call for Entry

FOTOGRAFIA, Festival Internazionale di Roma, promosso dall’Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico e organizzato da Zètema – Progetto Cultura, in occasione della X edizione, invita a partecipare fotografi emergenti provenienti da tutto il mondo a FOTOGRAFIA Call for Entry 2011.
I lavori presentati a FG Call for Entry 2011 saranno valutati da una giuria composta da fotografi, critici, curatori internazionali e da membri dell’organizzazione del festival.

La giuria selezionerà 15 progetti di giovani artisti che comporranno una shortlist che verrà proiettata durante l’intera durata del Festival all’interno del MACRO Testaccio, nonchè menzionati nella comunicazione (catalogo e sito web).

Le iscrizioni saranno aperte da lunedì 20 giugno fino a domenica 24 luglio 2011 a mezzanotte. I risultati saranno pubblicati venerdì 29 luglio sul blog di FOTOGRAFIA (blog.fotografiafestival.it).

A tu per tu con i grandi fotografi: nuova collana edizioni Postcart

A TU PER TU CON I GRANDI FOTOGRAFI
Interviste di Manuela De Leonardis
ed. Postcart 2011
Collana postwords

A tu per tu con i grandi fotografi è la raccolta di interviste a venticinque grandi maestri internazionali della fotografia: Gabriele Basilico, Letizia Battaglia, Sandro Becchetti, René Burri, Francesco Cito, Marco Delogu, Mitch Epstein, Elliott Erwitt, Lalla Essayidi, Franco Fontana, Alberto García-Alix, Flor Garduño, Caio Mario Garrubba, Eikoh Hosoe, Pieter Hugo, Mimmo Jodice, Rinko Kawauchi, Laura Letinsky, Sarah Moon, Daido Moriyama, Yossef Nabil, Lou Reed, Ferdinando Scianna, Malick Sidibé, Massimo Vitali.
Tranne la formula indiretta usata per Lou Reed – celebrato musicista dei nostri tempi, ma anche valido interprete del mezzo fotografico – incontrato da Manuela De Leonardis a Roma nel 2006, in una riservatissima conferenza stampa a Palazzo Santacroce, tutte le altre conversazioni sono frutto di incontri vis-à-vis.
Scambi di sguardi tra la giornalista e i suoi interlocutori nell’intimità dello studio o dell’abitazione, o più spesso davanti alle opere, negli spazi espositivi allestiti in occasione di mostre e festival di fotografia a Roma, Tokyo, Parigi, Milano, Lucca, Reggio Emilia e Savignano. Interviste pubblicate su varie testate, tra il 2004 e il 2010, in particolare su Il Manifesto e Alias e Art a part of Cult(ure).
Ogni incontro è una storia a sé. La curiosità di vivere la fotografia dall’interno, cercando di cogliere sfumature psicologiche, quella scintilla che scatta ogni volta.

NOTA BIOGRAFICA
Manuela De Leonardis è nata a Roma nel 1966, dove vive. Laureata in Storia dell’Arte Moderna, dal 1997 al 2004 collabora con la Fototeca Nazionale/ICCD di Roma, occupandosi di ricerca, catalogazione e schedatura di fondi fotografici storici.
Giornalista freelance è iscritta all’Ordine dei Giornalisti dal 1993. Attualmente scrive di arti visive per Il Manifesto/Alias, Exibart, Art a part of Cult(ure), Andy Magazine.
Nel 2007 inizia l’attività di curatela con la mostra L’Italia rurale degli anni Sessanta: Sardegna, Basilicata, Calabria nelle fotografie di Mario Carbone, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Lille, a cui fanno seguito altre tra cui: Piccole storie su Roma, Tempio di Adriano, VI edizione di FotoGrafia – Festival Internazionale di Roma (2007); Kakushiaji. Il gusto nascosto. Fotografie di Reiko Hiramatsu (insieme a Nicoletta Zanella) – FotoGrafia 2008 – Roma, Galleria Navona 42 (presentata anche nel circuito off di Fotografia Europea 2010, Reggio Emilia); Ma la morte mai. Fotografie di Alessandro Martinelli (insieme a Nicoletta Zanella) – FotoGrafia 2008 – Roma, Biblioteca Angelica. Invitata per le letture portfolio al SI FEST – Savignano Immagini Festival 2008 e al LDPF – Lucca Digital Photo Fest 2010 (nell’ambito del quale fa parte della giuria del Premio Del Carlo) è stato membro della giuria internazionale di arti visive del Fine Arts Festival di Muscat (Oman) 2010.

Collana postwords
Postwords è la nuova collana di Postcart Edizioni interamente dedicata alla saggistica fotografica.

info: http://www.postcart.com

PhC Capalbio 2011

(c) Guy Tillim

PhC Capalbiofotografia

(c) David Farrell

Giunto alla terza edizione, PhC Capalbiofotografia sceglie ‘Personal Geography’ come tema. Nella definizione di geografie personali la fotografia è un mezzo privilegiato, le geografie si definiscono con gli occhi, e la fotografia è il mezzo più diretto per archiviare queste visioni. Il suo compito diventa sempre più quello di documentare mappature personali, in equilibri tra grandi e piccole aree, confini storici e intimi, e talvolta evocazioni della presenza umana.

Superato il novecento, secolo dove si è completata l’esplorazione del pianeta e la sua mappatura topografica, oggi molti artisti lavorano alla costruzione di un rapporto diretto con la terra, elaborano geografie personali, e la fotografia è spesso il mezzo prescelto per questi studi. Noi ne raccogliamo alcuni e ve li mostriamo.
La mostra principale del festival sarà la collettiva ‘Personal Geography’ con nove fotografi, quattro stranieri e cinque italiani: David Farrell, Pieter Hugo, Pablo Lopez Luz e Guy Tillim, e gli italiani Antonio Biasiucci, Pier Giorgio Branzi, Marco Delogu, Paolo Woods e il duo Gioberto Noro.

Due le grandi novità di quest’edizione: il 18,19 e 20 marzo si è svolto, presso l’associazione il frantoio, un workshop tenuto da Guy Tillim, con dodici studenti provenienti da tutto il mondo, e che culminerà in una mostra collettiva che aprirà il festival in contemporanea con la collettiva ‘Personal Geography’ sopra citata, e con la seconda novità del festival: uno spazio chiamato “galleria”, dedicato a opere prodotte in tiratura speciale per il mercato da fotografi che partecipano all’edizione 2011 o hanno partecipato alle precedenti edizioni del PhC Capalbiofotografia. Chiuderà il primo ciclo di mostre dell’edizione 2011 una mostra collettiva dal titolo ‘Young Geography’ dove tre giovani adolescenti presenteranno le loro geografie personali.
Capalbiofotografia porta in Maremma la grande fotografia internazionale contemporanea, si rinnova, lavora sul territorio e con il territorio, pensando la fotografia come una disciplina profonda e accessibile, con uno sguardo attento a quello che succede nei grandi musei e gallerie internazionali: nello stesso periodo Pieter Hugo e Guy Tillim saranno in mostra al Victoria&Albert Museum di Londra, Piergiorgio Branzi e Marco Delogu al Museo della Fotografia di Mosca e Antonio Biasiucci presso la galleria Magazzino di Roma.

Inoltre nel corso del mese antecedente all’apertura di PhC 2011, fotografi, curatori o critici saranno invitati a ragionare sul tema del Festival lasciando loro libera interpretazione tra le sue possibili declinazioni. Ogni settimana per un mese, a partire da marzo 2011 fino ad aprile 2011, il blog di Capalbiofotografia racconterà nuovi punti di vista e nuove traiettorie della fotografia contemporanea per una naturale introduzione alla lettura del Festival.

Capalbiofotografia – produzione di Maria Concetta Monaci, direzione artistica di Marco Delogu.

PhC 2011 a cura di Marco Delogu e Alessandro Dandini de Sylva.

Info: phc@capalbiofotografia.com.

Collettivo WSP @ Festival Internazionale di Fotografia Roma 2010

(c) FotografiaFest 2010

Partirà il 24 settembre la Nona edizione del Festival Internazionale di Fotografia di Roma.

Tra le novità la data e la location, questa volta il Festival sarà spostato a settembre, diversamente dalla passata edizione e al Mattatoio di Testaccio.
Dal 23 settembre al 24 ottobre 2010, infatti, sarà possibile immergersi in un percorso di emozioni e atmosfere dove l’arte,  quella che si riesce a catturare per sempre attraverso l’obiettivo, sarà protagonista insieme al pubblico che si prevede numeroso visto l’andamento delle passate edizioni.
Oltre alla mostra, anche eventi, incontri, proiezioni e workshop tutti dedicati alla fotografia.
Nei padiglioni MACRO Future, sarà allestita una sorta di città nella città, un laboratorio sperimentale con performance e incontri anche con gli artisti del posto.

Il Collettivo WSP sarà presente a questo importante appuntamento con il Fotografo Alessandro Serranò, che presenterà il lavoro Idroscalo, un reportage multimediale realizzato in collaborazione con On Off Pictures e Mandeep Photography and beyond, che narra la vita e le storie di persone che abitano a ridosso della foce, tra la quotidianità e il senso di continua precarietà dovuto sia alla potenza dilagante del fiume, sia alle continue istanze di sgombro da parte del Comune di Roma.

La memoria dei viaggi

La fotografia accompagna i viaggi sin dalla sua nascita e spesso i viaggi si fanno per fotografare. Marco Delogu, curatore della mostra, ha chiesto ad alcuni fotografi italiani, Pier Giorgio Branzi, Luca Campigotto, Giuliano Matteucci, Fabio Ponzio, Eva Sauber e Paolo Woods di selezionare poche immagini, per lo più inedite, sempre personali di ricordi di viaggi carichi di emozioni, di forte significato.

La Provincia di Roma ospita nella Sala Stampa di Palazzo Valentini, dal 18 dicembre 2009 al 20 gennaio 2010, una mostra fotografica dedicata alla memoria dei viaggi.

Il tutto a partire e in relazione a un nucleo centrale di dieci immagini selezionate da Piergiorgio Branzi – maestro di generazioni di fotografi – che fungono da riferimento per l’intera mostra.

Giuliano Matteucci, Guinea Conakry, 2007

La mostra si conclude con sei fotografie di Ariccia e Zagarolo realizzate per l’o ccasione da Eleonora Calvelli, che rafforzano l’idea del progetto Abc (Arte Bellezza Cultura) della Provincia di Roma, reinterpretando questi due luoghi così legati a tutte le immagini del classico “grand tour” .

In una disciplina artistica dove nel nostro Paese si sente moltissimo la mancanza di una “ scuola”, di una tradizione riconosciuta e di istituzioni nazionali che promuovono la nostra fotografia, questa mostra vuole avviare un percorso attraverso la fotografia italiana. L’o biettivo è di offrire un terreno di confronto tra diverse generazioni su singoli temi, sempre con un idea di fotografia forte, autonoma, impegnata verso la ricerca dei nuovi linguaggi e verso il confronto.

info: www.culturaitalia.it