ATOPIA #01 – Mostra collettiva a Mandeep Photography

Mandeep Photography partecipa alla Festa dell’Architettura di Roma proponendo la mostra collettiva ATOPIA #01 Alcuni dei più promettenti esponenti della fotografia documentaria italiana: Fabio Barile, Alfredo Covino, Carlo Gianferro, Giovanni Lami, Francesco Millefiori, Luca Spano e il Collettivo TerraProject (Michele Borzoni, Simone Donati, Pietro Paolini e Rocco Rorandelli) insieme per fornire spunti di riflessione sulle contaminazioni, le ibridazioni, le dinamiche delle possibili relazioni tra l’uomo e l’ambiente. Per indagare la metropoli intesa come spazio permeato d’energia potenziale, latente. Come un campo aperto in cui queste energie s’intersecano, generando conflitti, potere e nuove relazioni. Atopia è il non luogo, il fuori-luogo, il luogo opposto a quello utopicamente immaginato e sognato; il luogo altro. I luoghi che producono identificazione e ci fanno sentire dentro, quelli che promuovono l’estraneazione e ci fanno sentire altrove. Luoghi vivi, luoghi che nascondono i segni del possibile, luoghi che serbano la memoria di ciò che è stato, luoghi che non hanno passato né futuro. Elementi naturali o artefatti che formano un ambiente in continua relazione con l’essere umano; corpi, emozioni, vite fluide che scivolano in contrasto ai corpi solidi degli edifici: incontri, scontri, apparenti negazioni e riavvicinamenti. Una mostra che si vuole, parafrasando Roland Barthes, senza nessun centro, nessun senso, nessuna chiusura semantica. Un’esposizione per fasi eterogenee, disorganiche, discontinue, quasi capricciose, che si succedono non secondo un filo di progressione e di approfondimento consequenziale, ma in base a una reattività delle une rispetto alle altre. Una pluralità non riducibile di esperienze e suggestioni, che va a comporre la prima collezione di opere rappresentate da Mandeep Photography. Alle opere in mostra si affiancherà la video-installazione “Pray for pills” di Luca Spano, opera complessa ed articolata sulla città di New York.

(c) Fabio Barile

Fino al 16 luglio

info: www.mandeep.it

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Workshop con Massimo Berruti: it’s all around me

Produrre un buon lavoro di reportage comporta avere un’idea chiara di ciò che si vuol raccontare ed un approfondita conoscenza di ogni suo aspetto.
Spesso le cose che conosciamo meglio sono quelle intorno a noi: luoghi dove si cresce, persone con cui ci si confronta quotidianamente, oggetti che sono testimonianza di ciò che siamo stati, situazioni che ci portano a riflettere.
Massimo Berruti ha compiuto questa operazione nel lavoro che gli è valso il primo importante riconoscimento: “Residence Roma”, e condurrà i partecipanti al workshop a percorrere questo sentiero, portando ognuno a scegliere di raccontare qualcosa che si trova “all around me”.
Venerdì 25 giugno ore 19.30
Photolive con Massimo Berruti
Ingresso libero
Sabato 26 e Domenica 27
Workshop
Per informazioni e iscrizioni:
c/o Mandeep – v.le Scalo San Lorenzo, 55 Roma
exusphoto@gmail.com – 348.79.65.241

Presentazione del libro “Cape Town – South Africa”di Marco Lachi

“Cape Town – South Africa” è il frutto della visione di Marco Lachi del fenomeno della paura urbana nelle zone residenziali di Città del Capo e in alcune altre aree subur- bane del Sud Africa. Muri di cemento che circondano le abitazioni, filo spinato e telecamere, segni evidenti della tendenza della popolazio- ne a trincerarsi, vengono “abbelliti” da elementi naturali, che però non ne nascondono l’evidenza. “In Sud Africa Marco Lachi ha trovato quello che cercava. Luci alte e pulite che mettono in evidenza le linee armo- niose delle architetture e la sobrietà degli edifici, i colori di una natura che si intrufola rigogliosa negli interstizi o sopra i muri. I muri, appunto. Perché a un’osservazione più attenta ci si rende conto che il lavoro di Marco Lachi è prevalentemente dedicato ai muri, alle recinzioni, alla pro- tezione. Le ingannevoli luci alte e un raffinato utilizzo dello stile documentario tolgono pathos alle immagini e rendono la percezione della difesa, della paura, difficilmente perce- pibili. Lachi non racconta il Sud Africa ma raccoglie, in un suo ideale quaderno, appunti personali realizzati secondo gli insegnamenti di quella fotografia americana che propu- gna un’oggettività che non giudica. […]La fotografia di La- chi ci costringe a un’operazione di maieutica, a superare il fascino oggettivo delle immagini per analizzare in profon- dità quello che ci vuole raccontare” (Giovanna Calvenzi – dall’introduzione al catalogo della mostra)

Presenterà il libro Tiziana Faraoni, photoeditor de L’Espresso, alla presenza dell’autore Marco Lachi e delle curatrici Chiara Capodici e Fiorenza Pinna.

MANDEEP
viale dello Scalo San Lorenzo 55
tel. 0643419054
info@mandeep.it

The Sochi Project a Roma

Mandeep Photography and beyond presenta, per la prima volta a Roma, il Sochi Project, un evento ideato e curato da 3/3, con la collaborazione dello studio Kummer & Hermann, e prodotto da Mandeep. Il fotografo Rob Hornstra e lo scrittore/filmaker Arnold van Bruggen hanno deciso di seguire, per i prossimi 5 anni, i cambiamenti in atto nell’area di Sochi, in Russia, dove nel 2014 si terranno i Giochi Olimpici Invernali. Il Sochi Project è un mix dinamico di fotografia documentaria, film e reportage di un mondo fluido; un esempio di Slow Journalism condotto in maniera partecipata e rigorosa. Mai prima d’ora le Olimpiadi si sono svolte in una regione tanto contrastante con il glamour dei Giochi. Sochi si trova infatti sulle coste del Mar Nero, dove i vecchi sanatori sovietici stanno fianco a fianco agli Hotel e i Club più costosi della Riviera Russa, e a soli 20 chilometri dalla zona di guerra di Abkhazia, vicino alle montagne del Caucaso che si allungano a Est nelle poverissime e sconosciute repubbliche post-sovietiche: la Cherkessia, l’Ossezia del Nord e la Cecenia. Da qui al 2014 l’area intorno a Sochi sarà luogo di cambiamenti che la renderanno irriconoscibile. Il processo di totale rinnovamento e trasformazione della zona è già in atto, gli appartamenti di rifugiati e i resort più poveri saranno in breve tempo trasformati in lussuosi alberghi e ristoranti. Migliaia di operai provenienti dalla Russia e da fuori vivono in prefabbricati e lavorano senza sosta in modo da garantire che gli hotel, gli stadi e tutte le nuove infrastrutture siano pronte in tempo. Gli elicotteri vanno avanti e indietro con i materiali e il gran fermento sembra voglia nascondere il più possibile la profonda crisi economica e sociale del territorio.

Rob Hornstra

Come la popolazione locale sta reagendo a questi cambiamenti? Quali le conseguenze nel medio e lungo periodo? Un evento che è allo stesso tempo un’azione di supporto allo Slow Journalism e a tutte le forme di autoproduzione intelligente. In un momento storico in cui, specialmente in Italia, il pluralismo e l’obiettività della stampa e dell’informazione sono seriamente minacciate, il Sochi Project si fa portavoce di un giornalismo indipendente: approfondito, progettuale, d’inchiesta, slegato dalle dinamiche – drammaticamente attuali – del consumo superficiale delle informazioni. Gli spazi di Mandeep ospiteranno l’esposizione di 5 immagini tratte dal progetto, stampate su manifesti 70×100. Le edizioni, in tiratura di 600 esemplari, saranno messe in vendita in modo da sostenere materialmente la continuazione del Sochi Project. L’esposizione dei poster verrà affiancata da azioni urbane che diffonderanno per le strade di San Lorenzo, Pigneto, Monti, Ostiense e Testaccio immagini e slogan del Sochi Project.

Opening 29 Gennaio h.19:30 Rob Hornstra presenta il Sochi Project al pubblico

30 Gennaio dalle h.17.00 Book signing con Rob Hornstra Mandeep Photography and beyond

Viale dello Scalo San Lorenzo 55, Roma

 info@mandeep.it info@treterzi.org 06 43419054

WSP SEGNALA

Venerdi 20 Novembre presso la Galleria Mandeep ci sarà la proiezioni dei lavori di Emiliano Mancuso (Agenzia Contrasto)
nell’ambito della presentazione del corso di reportage di Exusphoto.
Galleria Mandeep
viale Scalo di San Lorenzo 55
ore 21 – ingresso libero.
Link: