La Foto del giorno

Postcard from America - (c) A Magnum Photographers Project

Workshop con Lise Sarfati @Cesuralab

(c) Lise Sarfati

Cesuralab presenta un nuovo corso all’interno del programma educational 2011: un workshop di 2
giorni (weekend) con la fotografa Lise Sarfati dell’agenzia Magnum Photos.
Durante il corso gli studenti avranno la possibilità di mostrare il proprio lavoro a un occhio unico nel mondo della fotografia e di condividere con l’insegnante idee e ricevere consigli sulla creazione di un progetto, concentrandosi principalmente sull’idea della rivelazione della propria anima attraverso un progetto fotografico, sul processo di editing, e sul concetto di serialità. L’attenzione sarà anche rivolta al processo creativo di realizzazione di un libro fotografico e alle regole
che ne determinano il successo.
Durante questi 2 giorni, Lise presenterà inoltre il suo lavoro e discuterà con gli studenti il suo
approccio al soggetto fotografico e alla realizzazione del progetto stesso.

Insegnante:
Lise Sarfati / Magnum Photos
Durata
2 giorni:
18-19 Giugno, 2011
h. 9.30/13.00 – 14.00/18.00
Cena tradizionale piacentina inclusa.

Location:
CESURALAB
Via del Campo Sportivo 6
29010 Pianello Val Tidone (PC) Italy
1 ora di macchina da Milano
30 min in autobus da Piacenza
Iscrizione:
Spedire l’iscrizione a cesuralab@mac.com
I contatti completi del partecipante al corso.
Le iscrizioni andranno spedite entro il 16 di
Giugno.
Portfolio:
I partecipanti sono invitati a portare con sè un
portfolio o un progetto fotografico personale
in formato digitale o stampato per la portfolio
review e la discussione con l’insegnante.
Lingua:
Il corso si terrà in inglese, traduzione simultanea
disponibile.
(contattateci prima dell’iscrizione)

Prezzo:
380 euro / 2 giorni
Cena tradizionale piacentina inclusa.
Per tutte le informazioni contattare: http://www.cesuralab.com

(c) Lise Sarfati

Robert Capa visto da….

Durante il suo breve passaggio sulla terra, visse e amò molto. Nacque senza denaro e così morì. Quel che ci ha lasciato è la storia del suo viaggio irripetibile e una testimonianza visiva che proclama la fede nella capacità degli uomini di sopportare tante avversità e, a volte, di farcela. Cornell Capa

Nonostante tutte le sue invenzioni e i suoi atteggiamenti da qualche parte, nell’intimo, Capa ha una realtà. E’ il suo talento, un misto di umanità, coraggio, gusto; in esso si mescolano un atteggiamento romantico, il disprezzo della mera tecnica, l’istinto dell’opportunità, la capacità di rilassarsi. In fondo a tutto c’è perfino un pizzico di modestia…Soprattutto, Capa, che pure ha speso tante energie per trovare soluzioni vantaggiose per sé, prova un profondo senso di empatia umana per gli uomini e le donne rimasti intrappolati nella realtà. John Hersey

Lui capiva la vita. Viveva la vita intensamente. ha dato generosamente di quel che aveva da dare alla vita.. Ha vissuto da uomo coraggioso, vigoroso e di rara integrità. Edward Steichen

Capa: è stato un buon amico e un grande e coraggiosissimo fotografo. Le percentuali lo hanno raggiunto e questo è una sfortuna per chiunque ma soprattutto per Capa. Era talmente vivo che uno deve mettercela tutta per pensarlo morto. Ernest Hemingway

Capa sapeva che cosa cercare e che cosa farne dopo averlo trovato. Sapeva, ad esempio, che non si può fotografare la guerra perchè la guerra è soprattutto un’emozione. Ma lui ha fotografato quell’emozione scattando accanto a lei. E’ stato capace di mostrare l’orrore di un intero popolo nel volto di un bambino. La sua macchina fotografica coglieva l’emozione e la tratteneva. Le sue foto non sono incidenti. Le emozioni che contengono non arriva per caso. Capa era in grado di fotografare il movimento, l’allegria e lo sconforto. Era in grado di fotografare il pensiero. L’opera di Capa è in se stessa la fotografia di un grande cuore e di un’empatia irresistibile. Nessuno potrà prendere il suo posto. Nessuno può mai prendere il posto di un grande artista, ma nelle sue fotografie abbiamo la fortuna di avere la qualità dell’uomo. John Steinbeck


Tratto da ”I Grandi Fotografi – Testimonianze e visioni del nostro tempo” Magnum Photos – Edizioni Hachette

SUSAN MEISELAS SI RACCONTA

Io credo che noi scopriamo sempre grazie al caso e all’opportunità cosa sia ciò che vogliamo veramente perseguire. Alcuni grandi momenti nascono dal fatto che, casualmente, hai girato l’angolo e semplicemente sei lì. Io non credo nella “intenzione” di un singolo gesto. penso sia importante seguire i sentimenti che hai dentro. La gente chiama tutto ciò sesto senso: perchè fai le valigie e prendi un aereo per ritrovarti un un posto lontano di cui non sai nulla (…) Molte volte preferisco non partire in assignement. Vado solo perchè penso che qualsiasi cosa succeda in quel particolare posto possa essere importante. Si tratta di testimoniare, documentare e registrare. (1996)

A me non interessa che la fotografia riguardi il rapporto tra me e il soggetto. Mi interessa che la fotografia riguardi il soggetto e quel che succede intorno. Ecco una distinzione. Per questo, preferisco non costruire una fotografia; non chiedo mai a qualcuno di rifare qualcosa che ha appena fatto e che magari ho perso e non ho potuto fotografare. Io voglio veramente catturare l’immagine. (1996).

(c) Susan Meiselas - Before the show, Tunbridge, Vermont, 1974, from the series “Carnival Strippers,”

Ogni immagine racconta una storia e possiede un’altra storia dietro di sé: chi ha fotografato? Chi ha compiuto questa particolare azione? Chi l’ha ritrovata? Come ha fatto questa foto a sopravvivere, ad arrivare fino a noi? Mi domando come possiamo comprendere tutto guardando oggi queste immagini. Non possediamo l’oggetto fisico, è nelle nostre mani, ma è separato dal racconto della maniera in cui è stato realizzato. (1997. Kurdistan. In the Shadow of history).

Tratto da ”I Grandi Fotografi – Testimonianze e visioni del nostro tempo” Magnum Photos – Edizioni Hachette