Nuova collaborazione con Erodoto108

erodoto108_15_feat-1200x600WSP photography inizia una nuova ed entusiasmante collaborazione con la rivista online Erotodo108.

Erodoto108 è una rivista on-line trimestrale, dedicata al ‘reportage’ di viaggio ma anche un portale di fotografia e video documentari. Di scrittura creativa, disegno d’autore, di cultura e di cibo.

Erodoto108 ha la finalità di raccogliere testimonianze di viaggio e di presentare i contributi di nuovi e consolidati talenti nell’ambito della letteratura, della fotografia, del video e del disegno di autore.
Attraverso Erodoto108 gli autori hanno la possibilità di presentare opere inedite, di pubblicizzare le loro pubblicazioni e di condividere i propri viaggi con un vasto pubblico senza alcuna tassa o spesa di iscrizione.

Per WSP photography sarà una grande possibilità di crescita, per noi e per i nostri studenti e speriamo anche per la rivista stessa, grazie al supporto e alla collaborazione con una redazione rodata e fatta da persone con passione, esperienza e competenza.
E grazie ad Andrea Semplici, il direttore, per questa nuova opportunità.

In questo numero muoviamo i primi passi con una fotografia di Daniela Silvestri nell’articolo sui combattimenti dei galli, frutto di un workshop fotografico a Cuba nel dicembre 2012. E poi la fotografa Cinzia Canneri, attuale studentessa della WSP masterclass  ci offre una bellissima intervista alla fotografa Letizia Battaglia, che ha avuto modo di incontrare a Follonica nell’ultima edizione del Festival internazionale Arte ai Margini.

Seguiteci in questa nuova avventura, date subito un’occhiata al numero online di Erodoto108 e immergetevi in un mondo di letture, viaggi, fotografie, pensieri e ispirazioni.

 

Annunci

Premio Fotografico Peppino Impastato – musica e cultura

Vi segnaliamo questo concorso fotografico, alla prima edizione, promosso dall’Associazione Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato in collaborazione con
Associazione Musica e Cultura, Associazione Photofficine Onlus, Asadin Fotografica,
Belice Epicentro della Memoria Viva.

TEMA DEL CONCORSO
Lotta: conflitti, antagonismi resistenze.

Lotta, conflitto e resistenza come elementi fondativi e imprescindibili di una democrazia
vitale, reale e in evoluzione. In un momento, come quello attuale, di assopimento delle
coscienze, di resa e silenzio delle più elementari rivendicazioni, che direttamente
pertengono alla sfera della dignità della persona, la valorizzazione di posizioni
antagoniste e di conflitto non può che considerarsi generativa di spazi più ampi di tutela
dell’interesse collettivo.

La scadenza è fissata al 2 maggio 2014. In palio 500 euro per la categoria Open e 250 per la categoria Open. Presiede la giuria la fotografa Letizia Battaglia. 

Per maggiori informazioni scaricate il bando sul sito dell’organizzazione: http://www.casamemoria.it/

Per non dimenticare: Una mostra fotografica a cura di Contrasto dedicata alla memoria di Falcone e Borsellino

(c) Letizia Battaglia

(c) Letizia Battaglia

Sono passati vent’anni dalla mattina del 23 maggio 1992, in cui nei pressi dello svincolo autostradale di Capaci persero la vita Giovanni Falcone e la moglie Francesca Morvillo e tre agenti della scorta. L’emblema degli attentati mafiosi che, insieme a quello di via D’Amelio, dove perse la vita Paolo Borsellino e cinque suoi agenti (il 19 luglio dello stesso anno) è l’argomento che apre a Palazzo Incontro di Roma una serie di programmi e riflessioni che andranno avanti da oggi, conferenza stampa stamattina alle 12.30, fino al prossimo 19 luglio. Insieme al programma “Il tempo della lotta alla mafia. “Lezioni Civili” in ricordo di Falcone e Borsellino”, la serie di incontri che la l’Amministrazione Provinciale di Roma promuove per l’occasione, sarà presentata in anteprima anche la mostra, realizzata per “Contrasto”, “Il Silenzio è mafia. Falcone e Borsellino vent’anni dopo” a cura di Alessandra Mauro e Franca De Bartolomeis, che resterà allestita nelle sale di Palazzo Incontro fino al prossimo 9 settembre.
Stasera invece, alle 18,30, ora ufficiale dell’opening, saranno letti, da Monica Guerritore, alcuni brani dal “Diario di Rita Atria” la siciliana ribelle, come era stata dipinta in un film dedicatole, ragazza nata da una famiglia mafiosa in provincia di Palermo che dopo l’assassinio del padre e del fratello divenne collaboratrice di giustizia. La madre la ripudiò, e nel 1992 la ragazza si uccise a Roma, dove viveva segretamente. Una settimana esatta dopo l’attentato a Borsellino.

Fonte: exibart

Per maggiori informazioni visita il sito Palazzo Incontro/Provincia di Roma

Storie di mafia: Letizia Battaglia e Michela Battaglia in mostra al 10b Gallery dal 13 aprile 2012

Due donne legate dall’appartenenza alla stessa terra, la Sicilia, e da una forte passione civile, offrono la loro testimonianza dell’infamia dei fatti di mafia, a venti anni dalla stagione delle stragi. Da un lato Il dolore della memoria di Letizia Battaglia, fotogiornalista palermitana tra le più apprezzate al mondo: 17 fotografie in bianco e nero raccontano i crimini mafiosi degli anni di piombo fino all’uccisione di Falcone nel 1992 e gli effetti dell’azione della mafia sulla società siciliana di quegli anni. La violenza dei crimini passati rivive attraverso la forza delle immagini di Letizia: “morti ammazzati”, sangue, dolore, disperazione.

Dall’altro Topografia della memoria di Michela Battaglia, giovane fotografa palermitana, che ha documentato i luoghi in cui quelle stragi sono state compiute. Ventiquattro fotografie a colori ritraggono quei luoghi oggi, il più delle volte estranei ai massacri spesso dimenticati, altre volte ricordati con lapidi e targhe commemorative. Su ogni fotografia – in caratteri rossi – sono riportati il nome della vittima, la data e il luogo dell’omicidio.

Storie di mafia, attraverso il dialogo tra l’evidenza della violenza dei crimini passati e l’apparente estraneità a quei massacri nei luoghi odierni, vuole ribadire l’importanza del ruolo della memoria nella lotta contro la mafia.

 

“Le fotografie di Letizia Battaglia sono appassionate e appassionanti. Raccontano tragedie, miserie, ma soprattutto testimoniano la sua empatia verso esseri umani vittime di una storia ignobile. Letizia Battaglia è indiscussa maestra di quell’umanesimo della visione che sa raccontare gli uomini e le donne, le loro ma anche le sue emozioni.

Le fotografie di Michela Battaglia ritraggono una città immemore. Con uno sguardo diretto e implacabile fotografa muri che sembrano non avere memoria, scorci di città senza più tracce. Solo una riga di testo, rossa, scarna, sopra l’immagine, ci costringe a ricordare, a ricostruire episodi e nomi.” Giovanna Calvenzi estratto del libro Storie di mafia, Postcart Edizioni, aprile 2012. Il volume Storie di mafia sarà in vendita presso il 10b Photography.

 Inaugurazione: venerdì 13 aprile ore 18.30 alla presenza delle autrici Letizia Battaglia e Michela Battaglia, e della curatrice Giovanna Calvenzi.

Info: http://www.10bphotography.com/

A tu per tu con i grandi fotografi: nuova collana edizioni Postcart

A TU PER TU CON I GRANDI FOTOGRAFI
Interviste di Manuela De Leonardis
ed. Postcart 2011
Collana postwords

A tu per tu con i grandi fotografi è la raccolta di interviste a venticinque grandi maestri internazionali della fotografia: Gabriele Basilico, Letizia Battaglia, Sandro Becchetti, René Burri, Francesco Cito, Marco Delogu, Mitch Epstein, Elliott Erwitt, Lalla Essayidi, Franco Fontana, Alberto García-Alix, Flor Garduño, Caio Mario Garrubba, Eikoh Hosoe, Pieter Hugo, Mimmo Jodice, Rinko Kawauchi, Laura Letinsky, Sarah Moon, Daido Moriyama, Yossef Nabil, Lou Reed, Ferdinando Scianna, Malick Sidibé, Massimo Vitali.
Tranne la formula indiretta usata per Lou Reed – celebrato musicista dei nostri tempi, ma anche valido interprete del mezzo fotografico – incontrato da Manuela De Leonardis a Roma nel 2006, in una riservatissima conferenza stampa a Palazzo Santacroce, tutte le altre conversazioni sono frutto di incontri vis-à-vis.
Scambi di sguardi tra la giornalista e i suoi interlocutori nell’intimità dello studio o dell’abitazione, o più spesso davanti alle opere, negli spazi espositivi allestiti in occasione di mostre e festival di fotografia a Roma, Tokyo, Parigi, Milano, Lucca, Reggio Emilia e Savignano. Interviste pubblicate su varie testate, tra il 2004 e il 2010, in particolare su Il Manifesto e Alias e Art a part of Cult(ure).
Ogni incontro è una storia a sé. La curiosità di vivere la fotografia dall’interno, cercando di cogliere sfumature psicologiche, quella scintilla che scatta ogni volta.

NOTA BIOGRAFICA
Manuela De Leonardis è nata a Roma nel 1966, dove vive. Laureata in Storia dell’Arte Moderna, dal 1997 al 2004 collabora con la Fototeca Nazionale/ICCD di Roma, occupandosi di ricerca, catalogazione e schedatura di fondi fotografici storici.
Giornalista freelance è iscritta all’Ordine dei Giornalisti dal 1993. Attualmente scrive di arti visive per Il Manifesto/Alias, Exibart, Art a part of Cult(ure), Andy Magazine.
Nel 2007 inizia l’attività di curatela con la mostra L’Italia rurale degli anni Sessanta: Sardegna, Basilicata, Calabria nelle fotografie di Mario Carbone, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Lille, a cui fanno seguito altre tra cui: Piccole storie su Roma, Tempio di Adriano, VI edizione di FotoGrafia – Festival Internazionale di Roma (2007); Kakushiaji. Il gusto nascosto. Fotografie di Reiko Hiramatsu (insieme a Nicoletta Zanella) – FotoGrafia 2008 – Roma, Galleria Navona 42 (presentata anche nel circuito off di Fotografia Europea 2010, Reggio Emilia); Ma la morte mai. Fotografie di Alessandro Martinelli (insieme a Nicoletta Zanella) – FotoGrafia 2008 – Roma, Biblioteca Angelica. Invitata per le letture portfolio al SI FEST – Savignano Immagini Festival 2008 e al LDPF – Lucca Digital Photo Fest 2010 (nell’ambito del quale fa parte della giuria del Premio Del Carlo) è stato membro della giuria internazionale di arti visive del Fine Arts Festival di Muscat (Oman) 2010.

Collana postwords
Postwords è la nuova collana di Postcart Edizioni interamente dedicata alla saggistica fotografica.

info: http://www.postcart.com

Insieme per la legalità: Mostra fotografica di Letizia Battaglia

Insieme per la LEGALITA’ Inaugurazione mostra fotografica di Letizia Battaglia

immagini di una fotografa antimafiasabato 2 aprileore 18.30 | Centro Foscolo, Comune di Corsico ( MI)
a cura di Mariachiara Di Trapani

(c) Letizia Battaglia

Oltre 30 le immagini esposte per raccontare l’ impegno militante della fotografa antimafia Letizia Battaglia.   E’ il 1974 quando all’età di 39 anni inizia a lavorare come fotoreporter per L’Ora, quotidiano antifascista del pomeriggio. Il giornale le affida il ruolo di responsabile del servizio fotografico. Sono gli anni in cui la mafia incalza in un susseguirsi di azioni delittuose. La radio della redazione è sempre sintonizzata sulle frequenze della polizia, e lei insieme al suo compagno Franco Zecchin è sempre pronta a raggiungere a tutte le ore, a bordo della vespa, i luoghi degli efferati omicidi.  Scatto dopo scatto Letizia diventa testimone di una guerra civile che produce ogni giorno nuove vittime. “Nei corpi riversi di giudici, giornalisti, spacciatori, poliziotti, preti, prostitute, bambini innocenti era difficile cogliere la speranza.” Queste foto oltre a documentare un mondo in tragedia, esprimono la solidarietà verso la povertà, la rabbia verso la corruzione e tutto quello che è prepotenza. Letizia con la sua k1000 o con una vecchia Leica compone il diario visivo di donne e uomini le cui esistenze sono state annullate dalla violenza mafiosa. Tra i soggetti ritratti oltre le oscure pozze insanguinate ed disarticolati cadaveri , dominano le donne, i bambini e le adolescenti che sognano la bellezza, l’amore, l’autonomia…”Le donne sognano. Io sono stata una bambina felice fino a 10anni, poi mi è stata tolta la libertà (…) Da allora cerco dentro di me questa bambina.A proposito del ritratto della bambina con il pallone vorrei condividerne il racconto del momento precedente lo scatto. “  Erano le due del pomeriggio ed ero seduta al tavolino di un bar all’aperto vicino il porto di Palermo. Da lontano noto questa piccola bambina che gioca da sola a tirare in aria il suo pallone. Ero lontana almeno 20 metri. In lei, pallida con le occhiaie i capelli lisci e magra, c’ è una di quelle bambine che cerco. Mi alzo e la raggiungo. Senza parlare, con la mano la dirigo e con ferma dolcezza la  metto in posa addossandola al portone alle sue spalle. Non ha reagito. In silenzio ho scattato”.
Le sue immagini non finiscono solo sul giornale, sono anche uno dei primi strumenti con cui decide di ribellarsi al potere culturale mafioso, ai soprusi e ai conniventi silenzi.  Così alla fine degli anni ’70, attacate le foto degli omicidi più cruenti e no su pannelli di compensato, per cercare di mobilitare e indignare le coscienze dei cittadini, le porta in giro nelle piazze dei piccoli paesi della Sicilia. Nascono le prime mostre itineranti.
Sono passati trent’anni e la forza di queste immagini e l’ urgenza della testimonianza continuano ad essere dominanti oggi come allora.

La mostra si chiude con un ritratto degli ultimi anni, Palermo,2008. Serena, Rielaborazione,  dove il corpo nudo della giovane donna domina e rivitalizza uno scatto storico. Dagli inizi degli anni 2000 Letizia si dedica a realizzare una serie d’ immagini in cui  la  stampa di una foto del passato segnata da dolore e morte fa da sfondo ad una figura femminile. Al passato di morte custodito nel suo archivio si contrappongono eterei primi piani e sincere nudità per trasformalo in un presente riscattato dalle donne.

Letizia Battaglia Vintages

Letizia Battaglia Vintages
a cura di Mariachiara Di Trapani

16 dicembre 2010-23 gennaio 2011

(c) Letizia Battaglia

Inaugurazione giovedì 16 dicembre
ore 18:00: incontro con Letizia Battaglia e Giovanna Calvenzi, autrice del libro
Letizia Battaglia. Sulle ferite dei suoi sogni (Bruno Mondadori, 2010)
ore 19:00: inaugurazione della mostra

Giovedì 16 dicembre s.t. foto libreria galleria inaugura la mostra Letizia Battaglia Vintages 1972-1993. Il vernissage sarà preceduto, a partire dalle 18.00, dall’incontro con la fotografa e con Giovanna Calvenzi, autrice del libro Letizia Battaglia. Sulle ferite dei suoi sogni, da poco pubblicato da Bruno Mondadori.

Letizia Battaglia, donna che non accetta etichette, determinata a essere coerente con i suoi ideali di libertà e giustizia, è la fotografa europea più premiata ma è anche editrice, politica, ambientalista, regista. Il suo nome è legato a quasi vent’anni di reportage a Palermo: le sue immagini hanno fermato la storia, quella delle guerre di mafia e contro la mafia.  Al libro che ripercorre fin qui la sua vita, hanno voluto contribuire amiche e amici che hanno percorso con lei un pezzo di strada.

La mostra
Letizia Battaglia è ancora oggi identificata soprattutto come  fotografa di mafia. Ma anche nella stagione che più l’ha vista impegnata a documentare l’inferno quotidiano per le vie di Palermo, il suo sguardo ha voluto e saputo volgersi in altre direzioni, per mettere a fuoco -nel paesaggio della sua città o altrove, la trama diffusa di una disperata vitalità. L’evocazione di Pasolini non è casuale. Non solo perché il poemetto Una disperata vitalità propone un ritratto profetico dell’artista testimone del suo tempo, che sceglie di insediarsi ai margini del mondo contemporaneo; ma perché lo stesso Pasolini è l’inedito protagonista di uno dei vintage esposti in questa occasione: una stampa a contatto con i provini dei trentasei scatti –quanti ne offrono i tradizionali rullini di pellicola 35 millimetri- che Letizia Battaglia dedicò al poeta friulano nei primi anni settanta, quando aveva appena iniziato a fotografare.

(c) Letizia Battaglia

Pier Paolo Pasolini al Circolo Turati di Milano, 1972

All’epoca lei viveva a Milano e avendo saputo che Pasolini era stato invitato a un dibattito al Circolo Turati, decise di andare ad ascoltare, a vedere e anche a fotografare questo intellettuale di cui ancora oggi, o soprattutto oggi, avverte la mancanza.
La mostra, a cura di Mariachiara Di Trapani -che da diversi anni collabora con la fotografa- propone stampe originali provenienti dall’archivio personale di Letizia Battaglia: più di trenta fotografie vintage che privilegiano i lavori meno direttamente implicati con le cronache della violenza criminale.
In alcuni casi, lo scenario umano e sociale appare contiguo a quello degli scatti dedicati alle vicende più sanguinose della Palermo di quegli anni. Letizia Battaglia non può fare a meno di cogliere le tracce di solitudine, miseria, sgomento, disseminate nei suoi itinerari cittadini. Donne, bambini, anziani, perfino gli animali, paiono investiti dal ruolo di coro muto e impotente di un dramma che si consuma come una calamità naturale. Ma in questa stessa realtà, nel vissuto degli attori più marginali della Cronaca e della Storia, l’occhio della fotografa mette a fuoco anche altro: un repertorio di mimica e gestualità -stazionamenti, fughe, legami, smorfie, trucchi-  in cui sembrano fatalmente congiungersi verità e bellezza.
Questa ricerca sulla bellezza in quanto abito espressivo e comunicativo, dono o esercizio capace di sottrarci, se pur provvisoriamente, al silenzio e alla morte, ha condotto Letizia Battaglia anche verso territori meno familiari: dalla Russia agli Stati Uniti, dalla Turchia allo Zaire, è soprattutto sull’universo infantile che si posa il suo guardo affettuosamente complice.

In mostra vengono inoltre esposte alcune immagini che documentano l’avventura umana e professionale della fotografa. Prendendo spunto dall’accurato ed emozionante percorso biografico e iconografico offerto dal libro di Giovanna Calvenzi Letizia Battaglia. Sulle ferite dei suoi sogni, nel progetto espositivo sono confluite alcune foto e documenti cartacei originali che vedono come protagonista la fotografa: da un tradizionale ritratto in studio a Palermo del 1954, allo scatto fulminante che le ha dedicato trent’anni dopo Josef Koudelka, durante un viaggio in Turchia; dalle foto che ce la mostrano insieme a colleghi ed amici (lo stesso Koudelka, Ettore Sottsass, Franco Zecchin, Donna Ferrato, Graciela Iturbide) a quelle che testimoniano la sua presenza in quelle scene del delitto che Letizia Battaglia è stata spesso chiamata a rappresentare.

Galleria ST
Via degli ombrellari
orari: martedì 15:00-20:00; da mercoledì a domenica 11:00-20:00
da verificare durante le festività natalizie