“Sono altro. Sono altrove”. Inaugurazione mostra fotografica

SONO ALTRO. SONO ALTROVE

Inaugurazione mostra fotografica di
Cristina Aruffo, Eleonora De Marinis, Santolo Felaco

Sabato 10 ottobre 2015 19:00
WSP Photography – Via Costanzo Cloro 58 – Roma

Sono altro. Sono altrove.

Sono altro. Sono altrove.

Inaugura sabato 10 ottobre dalle 19:00, la mostra fotografica frutto del lavoro realizzato dagli autori durante l’edizione 2014-2015 del Laboratorio di Reportage di Fausto Podavini.
Come ogni edizione, il corso prevede che i partecipanti si cimentino nel raccontare storie all’interno di realtà appositamente selezionate dal WSP Photography oppure proposte dagli studenti stessi. Ed è questo il caso della storia che vi racconteranno Cristina Aruffo, Eleonora De Marinis e Santolo Felaco, attraverso le loro parole e, soprattutto, le loro fotografie.

“Sono Altro. Sono Altrove” parla di adolescenti, ospitati in una comunità terapeutica riabilitativa, e delle loro vite sospese. Adolescenti che aspettano di vedere se stessi in un futuro che non sanno ancora come costruire, un orizzonte di cui perdono costantemente i dettagli per trovarne di nuovi o abbandonarsi totalmente. Attraverso gli sguardi degli autori, entriamo in un luogo/non-luogo, in uno spazio e in un tempo di transizione dove anime sospese distruggono e ricostruiscono il complesso mosaico della loro vita in una costante ricerca di se stessi e di un loro personale equilibrio.

Un microcosmo dove si costruiscono soprattutto relazioni che non si sono mai vissute, ma di cui si sente fortemente il desiderio. Dove imparano le regole basilari della quotidianità come lavarsi, mangiare, comprare le sigarette ed insieme nelle loro solitudini, si stringono, si allontanano, si odiano, si amano con una intensità esasperata. Agli autori non interessa il passato dei protagonisti del lavoro né hanno l’intento di guardare con indulgenza. Attraverso le fotografie mettono in campo la loro visione di ragazzi mai stati fanciulli, che cercano le mani di adulti che li guidino ma che, soprattutto, li accolgano.

 

Ricordiamo che WSP Photography è un’associazione culturale affiliata all’ENAL e pertanto l’ingresso e tutte le attività, anche quelle gratuite, sono riservate ai soli soci. È possibile tesserarsi il giorno stesso dell’evento. Costo Tessera ENAL 2015 3 euro.


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In buona fede: mostra fotografica di Umberto Sommaruga. Dal 9 maggio al WSP

Associazione Culturale WSP Photography

Presenta

“In buona fede”
Riti, processioni e preghiere dei popoli credenti

Mostra fotografica di Umberto Sommaruga

Inaugurazione e incontro con l’autore
Sabato 9 maggio ore 19:30 – WSP Photography

L’alfabeto delle Fedi compone parole identiche in tutto il mondo.
Sono Riti, Processioni e Preghiere a chiamare a raccolta, in modo uguale anno per anno, i Popoli di chi crede. Gesti identici e parole sancite dall’uso che, dovunque nel mondo, scandiscono il Sacro che unisce, per un solo giorno, o per poche ore, spesso per notti lunghe di veglia e fatica. Nel silenzio dei gesti quotidiani messi da parte, tutti diventano attori della Rappresentazione. Lo è chi assiste e diventa quinta perfetta della scena che sfila e si compie.
Lo è ancor più chi di questa scena è protagonista: il penitente sorretto da parenti e amici, il battente pronto a mostrare per ore il sacrificio della propria carne, l’incappucciato secondo tradizione, il portatore di simboli e baldacchini, il cantore di litanie, il musico.
Ed è sempre la fede il richiamo potente di eventi unici, come può essere per i Cattolici la Beatificazione di un Papa molto amato e venerato già in vita. Lì sono migliaia i volti, in cui la fatica delle veglie e la gioia di ciò che sta per accadere si leggono chiare. In Buona Fede. Per tutta la vita.

Le immagini di Umberto Sommaruga vengono da anni di reportage sul tema della Fede. Si riconoscono le Processioni della Semana Santa, che per la Spagna sono da sempre manifestazioni rispettate anche da chi la Fede non ce l’ha. Ci sono le immagini dei riti del nostro Meridione, che difende queste tradizioni con appassionato orgoglio. Altrettanto palesi e riconoscibili sono gli scatti che documentano la lunga notte della Beatificazione di Giovanni Paolo II.Un’intensità che resta identica nell’altra lunga notte, quella caraibica della Festa di San Lazaro, esempio lampante di un popolo che onora i suoi Santi, ma non dimentica le credenze ancestrali portate dall’Africa.

Umberto Carlo Sommaruga nasce a Milano nel 1953. Seguendo la passione del Papà e grazie alla Rolley biottica del Nonno inizia a fotografare prestissimo e senza sosta. Agli anni 70 risalgono le stampe in B/N, il perfezionamento della tecnica e la collaborazione con lo stampatore milanese Rodegher. La prima esposizione, ancora negli anni Settanta, è milanese, a “La Rinascente”. Negli anni successivi esplora la diapositiva e il diaporama sonorizzato in multiproiezione, privilegiando foto di viaggio e paesaggio. Soltanto nel 2007 si accosta al digitale, trovando nuovi stimoli nel fotoreportage. Con il fotografo romano e amico Dario de Dominicis parte per un secondo viaggio in terra cubana nel 2008. Un’occasione che non resta unica e che porta a Umberto i primi riconoscimenti di prestigio: negli Usa il Black&White Bronze Award per foto singola (sezione fotogiornalismo), esposizioni e serate di videoproiezione in Italia e nuove pubblicazioni in Usa, in Gran Bretagna e in Italia. Nel 2010 viene invitato a Trento, nel centrale “Spazio Pretto”, e poi in altri centri trentini, per una corposa esposizione degli scatti cubani in B/N. Sempre nel 2010, a Palazzo Cusani (Milano) espone “Immaginando Milano” sull’evoluzione urbanistica e umana della sua città.
Del 2012 sono i due Excellence Award della rivista statunitense B&W, che gli vengono conferiti per un reportage su “Religione e Penitenza” e per il reportage “Noche de Parrandas”, che viene subito ripreso e pubblicato in primavera anche in Italia, dalla prestigiosa rivista “Gente di Fotografia”.
I riconoscimenti più recenti gli vengono dallo scatto in B/N “Waiting for J.P. II Beatification”, che gli vale due Honorable Mention, sia al Grand Prix internazionale di Novi Sad (Serbia), sia al britannico WPGA Portrait Award e l’ammissione all’esposizione internazionale di dicembre 2012 a Buenos Aires, al Centro Cultural J.L. Borges.
Tra il 2011 e il 2013 espone due volte per la Provincia di Milano e per lo stesso ente tiene alcuni incontri con l’autore. Sempre nel 2013 due fotografie di Sommaruga vengono inserite nella esposizione “Urban” a Cracovia. In ottobre due audiovisivi vengono inclusi nel programma ella manifestazione “Dia Sotto le Stelle” a cura di Lido Andreella.
È invitato a partecipare alla mostra collettiva “Imagining Cuba”, a cura di Carmen Lorenzetti, esposta a New York (2013) e all’Accademia de Fotografia di Cuba all’Avana (gennaio 2014).

Ingresso gratuito riservato ai soci ENAL. È possibile tesserarsi il giorno stesso dell’evento. Costo della tessera annuale 2015 3 euro. La mostra resterà aperta fino al 9 giugno 2015.

Roma Sunu Senegal: Mostra fotografica di Roberto Cavallini @WSP 23 febbraio 2013

Associazione Culturale WSP Photography

presenta

Roma Sunu Senegal

Mostra fotografica di Roberto Cavallini
Inaugurazione e incontro con l’autore e Manuela Fugenzi

Sabato 23 febbraio ore 19:00
WSP Photography
Via Costanzo Cloro 58 Roma (Metro B San Paolo)

Roma Sunu Senegal

Roma Sunu Senegal


Si inaugura sabato 23 febbraio la mostra di Roberto Cavallini. A presentare il lavoro intervengono l’autore e Manuela Fugenzi, giornalista e photoeditor.
Roma Sunu Senegal, che in lingua Wolof vuole dire Roma il nostro Senegal, è un frammento di storia dell’immigrazione dal Senegal, una di quelle storie minori dove non succede nulla di eclatante, che non si conclude neanche con quello che generalmente si intende un lieto fine. È la storia fotografica di un processo di integrazione, dove le sofferenze, le gioie e le delusioni, si sono snodate nel fluire dell’arco temporale di circa tre, quattro anni, dal 2006 al 2009. Una storia minore, nella quale l’autore è entrato prima come osservatore e poi come testimone, cercando di trasmettere una concetto: che è possibile mettere in atto processi di integrazione e di incontro fra popoli e culture diverse se si parte da un pre-giudizio, quello che vede nella diversità una fonte di scambio e di ricchezza.

Roberto Cavallini

è pubblicista, fotografo e curatore, ha insegnato all’Università di Tor Vergata di Roma. Ha esposto al Festival Internazionale Fotografia di Roma (edizioni 2003 – 2006), Casa della Memoria di Roma 2011. Tra i suoi libri: Praga 20 agosto 1968. Una storia privata, fotografie di Enzo Lattanzio, SEDIT 2009; PEEP. Immagini di un insolubile conflitto, edizioni mifav 2000; Quasi uno sciamano, in L. Corvaglia, NegativoPositivo, Edizioni postcart 2011.

Manuela Fugenzi

è giornalista photo editor nell’editoria, cura iniziative espositive e divulgative sulla fotografia e coordina la Scuola di Fotogiornalismo dell’ISFCI di Roma. Tra le sue pubblicazioni: Il mito del benessere, 1981-1990, Editori riuniti 1999; Il secolo delle donne. L’Italia del Novecento al femminile, Laterza 2001; L’evoluzione del mezzo tecnico, in La fotografia in Italia.1945-2000, annale della Storia d’Italia, Einaudi 2004; Testimonianze dal mondo in conflitto: fotogiornalismo e fotografia documentaria nel XXI secolo, in Il Terzo Millennio dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana, 2009.

Ingresso gratuito riservato ai soci Enal. Costo della tessera Enal 2013 euro 3. La mostra rimarrà aperta fino al 21 marzo 2013.