Consigli fotografici per il week-end

Gina Alessandra Sangermano: una ragazza senza borsa. Incontro d’autore con Loredana De Pace e Leo Scagliarini

In questa serata d’autore – organizzata per la prima volta e in anteprima nazionale negli spazi dell’associazione culturale WPS Photography di Roma – attraverso le fotografie racconteremo la storia di Gina, il suo pensiero, la sua visione e gli strumenti che hanno orientato questa giovane autrice calabrese  venuta a mancare giovanissima e senza mai aver esposto in vita sua. Per l’occasione sarà allestita anche una mostra fotografica temporanea e alcune delle sue fotografie, stampate in formato 13×18, saranno messe in vendita per supportare i progetti volti a diffondere e far conoscere i suoi lavori.
Dalle 19:30 al WSP Photography di Roma – Via Costanzo Cloro 58. Ingresso libero (con tessera associativa).

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Incontro con il fotografo Fausto Podavini.

Il fotografo e docente del WSP Photography Fausto Podavini sarà ospite presso FotoImage Bologna in una serata aperta al pubblico per raccontare il suo lavoro di fotoreporter e documentarista e rispondere alle domande e curiosità del pubblico. Con l’occasione sarà presentato MiRelLa, il lavoro che gli è valso il primo posto Storie – categoria “Daily Life” al prestigioso concorso fotografico World Press Photo 2013. Un reportage intenso ed attuale, che racconta con grande umanità e dolcezza le difficili condizioni di vita di chi soffre di Alzheimer.
Dalle 19.00 presso Foto Image, Via delle Belle Arti 19, Bologna. Ingresso libero fino ad esaurimento posti. 

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Contaminazioni con Giovanni Marrozzini e Monika Bulaj.

Il teatro imperiale di Guidonia apre ad una tre giorni di eventi in cui la fotografia avrà un ruolo da protagonista.
Si comincia il 18 marzo con la mostra fotografica “Echi” e l’incontro con il fotografo Giovanni Marrozzini. Fotografo di fama internazionale, Marrozzini nella mostra ha voluto incontrare la memoria di un rimpianto mai sopito in cui gli eroi della migrazione sono i personaggi incantati dei desideri più forti, come dei qualunque Mastro Geppetto.
Alle 18 di sabato invece un’altra ospite di fama internazionale, la fotografa Monika Bulaj che si esibirà in una performance teatrale dal titolo “Dove gli Dei si parlano”, un vero e proprio “viaggio nelle ultime oasi d’incontro tra fedi, zone franche assediate dai fanatismi armati, patrie perdute dei fuggiaschi di oggi. Luoghi dove gli dei parlano spesso la stessa lingua franca, e dove, dietro ai monoteismi, appaiono segni, presenze, gesti, danze, sguardi”.
Dalle 18:00 presso Teatro Imperiale, Piazza Matteotti, Guidonia. Ingresso libero. Evento a cura dell’Associazione culturale Battiti.

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Mostra fotografica “Dedica a Pasolini. I funerali a Casarsa”.

Una galleria di 24 immagini scattate in occasione dei funerali di Pier Paolo Pasolini tenutisi a Casarsa il 6 novembre 1975 nella chiesetta di Santa Croce, a pochi giorni dal tragico assassinio del poeta avvenuto nella notte tra il 1 e il 2 novembre all’Idroscalo di Ostia.
La mostra fotografica è stata organizzata dall’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, dalla Città Metropolitana di Roma Capitale, dal Comune di Ciampino, dall’Archivio Pier Paolo Pasolini Ciampino-Roma e dall’Associazione Microcosmi Onlus.
Presso Palazzo Valentini – Via IV Novembre, 119/A – Roma. Controllare orari di visita e apertura.

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Bookshop: “Bianco e Oscuro” Romanzo fotografico di Simona Guerra

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Può la fotografia essere usata come antidoto alla paura?
Alma, la protagonista di questo romanzo ispirato a una storia vera, crede di sì e in queste pagine ci racconta come la fotografia le abbia salvato la vita.
Immagini e parole, documenti visivi e testuali si mescolano creando una nuova forma di racconto e dialogo, possibile solo grazie a linguaggi espressivi tanto potenti.

Simona Guerra, nipote del grande fotografo Mario Giacomelli sul quale ha scritto “Mario Giacomelli. Una vita intera”, invita con questo libro a lottare contro i pregiudizi in una società permeata da valori effimeri e superficiali e lo fa anche grazie alle bellissime fotografie di Marrozzini, ricordando che anche grazie a questo mezzo in Italia, nel 1978, si è contribuito alla Legge Basaglia, che ha sancito la chiusura dei manicomi.

Postfazione: Peppe Dell’Acqua
Fotografie: Giovanni Marrozzini

ISBN 978-88-86795-97-5
Testo: Italiano | Formato: cm. 12X20
Stampa a colori | 11 foto | pp. 120
Legatura: brossura | Anno 2012

Testo disponibile presso WSP Photography a prezzo scontato (11 euro anziché 12,50) per i possessori della WSP Card.

La luce delle Marche: 9 fotografi raccontano il loro territorio

La luce delle Marche

Si inaugura sabato 17 settembre alle ore 18,30 presso l’Auditorium di Santa Teleucania a Morro d’Alba la mostra di fotografia ‘La luce delle Marche’, a cura di Simona Guerra. L’esposizione, fortemente voluta dall’Amministrazione del Comune di Morro d’Alba e resa possibile anche grazie al prezioso contributo della Banca di Credito Cooperativo di Ostra e Morro d’Alba, è interamente dedicata al territorio marchigiano inteso nelle sue molteplici e più diverse realtà ed interpretazioni.

Scelti fra i più significativi autori marchigiani, tutti già molto noti a livello internazionale, la curatrice, ha voluto rendere omaggio alla sua terra attraverso la magistrale opera dei fotografi, offrendo al visitatore una rosa di interpretazioni visive ed emotive del territorio tanto diverse fra loro quanto vicine nel comune senso di appartenenza alle Marche.

Gli autori in mostra sono: Eriberto Guidi, Giovanni Marrozzini, Mario Dondero, Ignacio Maria Coccia, Lorenzo Cicconi Massi, Ferruccio Ferroni, Mario Carafòli, Mario Giacomelli, Riccardo Gambelli.

Tre generazioni di fotografi che tracciano dei precisi segmenti paesaggistici e interiori e che offrono uno spunto di riflessione alla nostra ricerca di senso e bellezza. Immagini che si aprono nel loro silenzio per accompagnarci tra quiete e contrasti, al di fuori del documento, in noi stessi, tra cielo e terra.

La scelta della cornice espositiva, Morro d’Alba, non è affatto casuale in quanto il ritrovarsi nell’immagine, nel paesaggio stesso, una volta usciti dalla sala espositiva è una parte integrante dell’esperienza della mostra. Naturalmente il “ritrovarsi” è da intendere anche come riconoscersi, nella propria terra e nell’identità presente, se pur troppo spesso abbandonata tra le abitudini che alterano la memoria; questa è la magia delle immagini scelte! Ognuno libero dal morso continuo del tempo e dello spazio uscirà da questa esposizione per entrare nell’invisibile rappresentato.

La mostra resterà aperta dal 18 settembre al 16 ottobre, tutti i giorni, con orari che potrete trovare visitando il sito http://www.comune.morrodalba.an.it oppure chiamando il n. 0731.63000.

MAMA – In mostra l’Africa di Marrozzini

(c) Giovanni Marrozzini

Numerosi africani, soprattutto donne e bambini che vivono in Somalia, Etiopia, Zambia e Angola, sono stati immortalati nelle  fotografie in bianco e nero della mostra fotograficaMAMA, l’Africa di Giovanni Marrozzini” ospitata a Ferrara, nella Casa di Ludovico Ariosto, dal 25 settembre al 12 dicembre 2010.

Giovanni Marrozzini, fotoreporter free-lance autore degli scatti, seguendo il suo consueto modus operandi, ha vissuto a lungo in Africa, continuativamente per mesi, tanto da diventare un appartenente alla comunità ospitante di loro e poi ha fotografato queste persone. Il racconto per immagini che ne è scaturito ci permette di toccare con mano quanta condivisione di emozioni e sentimenti, umanità ed empatia, siano stati vissuti in prima persona sia da Marrozzini, sia dall’altra parte, durante i loro incontri. L’esecuzione tecnicamente perfetta ci trasporta in quei luoghi immergendoci in realtà diversissime da quelle alle quali siamo abituati, dove è stato accolto con semplicità questo fotografo, riconoscendo in lui quanto coinvolgimento provasse per le realtà locali. Si avverte con commozione il profondo legame di arricchimento interiore che si è instaurato tra le due parti e non si può non essere grati di diventarne compartecipi.

Marrozzini è sempre alla ricerca delle radici socio-culturali delle popolazioni tra le quali vive le sue esperienze in alcuni periodi dell’anno per capire a fondo i loro usi, costumi e tradizioni. Quanto egli sia dotato di straordinaria sensibilità e tratti con immenso rispetto l’altro che ha di fronte lo si può notare ancora meglio nelle fotografie scattate durante la sua permanenza tra due comunità nell’Etiopia sud-occidentale nel 2006.

Nel distretto agricolo del Wolayta, a 400 km a sud di Addis Abeba, tra il fiume Omo e il Lago Abaya, ha documentato con estrema delicatezza le donne del luogo anche nell’aspetto culturale e sociale africano più atavico e intimo della pratica della circoncisione femminile – mutilazione genitale femminile (MGF), escissione, infibulazione in Occidente – nel passaggio all’età adulta e nel riconoscimento nella comunità. La raccolta di foto è intitolata Eve ed è stata pubblicata in un libro (Damiani Editore, 2006).

A Soddo, capoluogo del Wolayta, Marrozzini ha vissuto in una comunità di giovani non vedenti. Ha ritratto con grande passione e talento ciechi che frequentano una scuola a loro riservata e poi, una volta cresciuti e diventati ragazzi, lavorano come operai in una vicina fabbrica di mattoni. Queste fotografie, scattate in modo poetico e speranzoso, nonostante la drammaticità, appartengono alla raccolta Falene, pubblicata in un libro (Monografie FIAF, 2006).

Due ambientazioni sonore con le voci appartenenti a Giovanni Marrozzini, a una persona cieca e a donne africane genovesi, risuonano nelle sale dell’esposizione. Alcune fotografie, in versione toccabile semplificata, e un sistema di illuminazione che alterna la luce al buio rendono accessibile la mostra anche al tatto e all’udito, alla presenza di personale qualificato.

BIOGRAFIA
Giovanni Marrozzini è nato a Fermo nel 1971, dove vive e lavora, ma spesso si trasferisce temporaneamente all’estero per lavorare come fotografo freelance. Autodidatta, inizia a fotografare nel 1996 e dopo il 2003 dirige il suo interesse alle tematiche socio-culturali. Su commissione di diverse ONG nazionali e internazionali ha realizzato numerosi reportage in Africa, Centro America, Balcani, raccolti in libri fotografici.
E’ stato insignito di numerosi premi: il ‘Gran Premio Epson Italia’ Miglior portfolio del 2006; il ‘Gold Award with Distinction’ e la nomina di ‘Photographer of the Year 2007’ nella IX Edizione della ‘Convention Internazionale Orvieto Fotografia’; il ‘Premio Internazionale Flavio Faganello’ nell’ambito di ‘RoveretoImmagini’; il ‘Premio Internazionale di Fotografia Umanitaria Luis Valtueña’ nel 2008.

fonte: Periodico Italiano