A tu per tu con i grandi fotografi: nuova collana edizioni Postcart

A TU PER TU CON I GRANDI FOTOGRAFI
Interviste di Manuela De Leonardis
ed. Postcart 2011
Collana postwords

A tu per tu con i grandi fotografi è la raccolta di interviste a venticinque grandi maestri internazionali della fotografia: Gabriele Basilico, Letizia Battaglia, Sandro Becchetti, René Burri, Francesco Cito, Marco Delogu, Mitch Epstein, Elliott Erwitt, Lalla Essayidi, Franco Fontana, Alberto García-Alix, Flor Garduño, Caio Mario Garrubba, Eikoh Hosoe, Pieter Hugo, Mimmo Jodice, Rinko Kawauchi, Laura Letinsky, Sarah Moon, Daido Moriyama, Yossef Nabil, Lou Reed, Ferdinando Scianna, Malick Sidibé, Massimo Vitali.
Tranne la formula indiretta usata per Lou Reed – celebrato musicista dei nostri tempi, ma anche valido interprete del mezzo fotografico – incontrato da Manuela De Leonardis a Roma nel 2006, in una riservatissima conferenza stampa a Palazzo Santacroce, tutte le altre conversazioni sono frutto di incontri vis-à-vis.
Scambi di sguardi tra la giornalista e i suoi interlocutori nell’intimità dello studio o dell’abitazione, o più spesso davanti alle opere, negli spazi espositivi allestiti in occasione di mostre e festival di fotografia a Roma, Tokyo, Parigi, Milano, Lucca, Reggio Emilia e Savignano. Interviste pubblicate su varie testate, tra il 2004 e il 2010, in particolare su Il Manifesto e Alias e Art a part of Cult(ure).
Ogni incontro è una storia a sé. La curiosità di vivere la fotografia dall’interno, cercando di cogliere sfumature psicologiche, quella scintilla che scatta ogni volta.

NOTA BIOGRAFICA
Manuela De Leonardis è nata a Roma nel 1966, dove vive. Laureata in Storia dell’Arte Moderna, dal 1997 al 2004 collabora con la Fototeca Nazionale/ICCD di Roma, occupandosi di ricerca, catalogazione e schedatura di fondi fotografici storici.
Giornalista freelance è iscritta all’Ordine dei Giornalisti dal 1993. Attualmente scrive di arti visive per Il Manifesto/Alias, Exibart, Art a part of Cult(ure), Andy Magazine.
Nel 2007 inizia l’attività di curatela con la mostra L’Italia rurale degli anni Sessanta: Sardegna, Basilicata, Calabria nelle fotografie di Mario Carbone, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Lille, a cui fanno seguito altre tra cui: Piccole storie su Roma, Tempio di Adriano, VI edizione di FotoGrafia – Festival Internazionale di Roma (2007); Kakushiaji. Il gusto nascosto. Fotografie di Reiko Hiramatsu (insieme a Nicoletta Zanella) – FotoGrafia 2008 – Roma, Galleria Navona 42 (presentata anche nel circuito off di Fotografia Europea 2010, Reggio Emilia); Ma la morte mai. Fotografie di Alessandro Martinelli (insieme a Nicoletta Zanella) – FotoGrafia 2008 – Roma, Biblioteca Angelica. Invitata per le letture portfolio al SI FEST – Savignano Immagini Festival 2008 e al LDPF – Lucca Digital Photo Fest 2010 (nell’ambito del quale fa parte della giuria del Premio Del Carlo) è stato membro della giuria internazionale di arti visive del Fine Arts Festival di Muscat (Oman) 2010.

Collana postwords
Postwords è la nuova collana di Postcart Edizioni interamente dedicata alla saggistica fotografica.

info: http://www.postcart.com

Annunci

Fotografia italiana: 8 film per 8 fotografi

Il MAXXI dedica una due giorni alla fotografia contemporanea con la rassegna FOTOGRAFIA ITALIANA.

Apprezzata dal pubblico e dalla critica in numerosi festival cinematografici in tutto il mondo, prodotta da Giart-Visioni d’arte, la serie propone otto film/documentari dedicati ad importanti fotografi italiani contemporanei e sarà introdotta da Roberto Koch, Presidente Agenzia Contrasto alla presenza dei fotografi Gianni Berengo Gardin, Piergiorgio Branzi, Franco Fontana, Maurizio Galimberti, Mimmo Jodice e Massimo Vitali; del regista Giampiero D’Angeli, dell’autrice Alice Maxia e del produttore Luca Molducci. Inoltre, in anteprima assoluta, sarà proiettato il documentario su Massimo Vitali, ultimo della serie.

Per l’occasione, sabato 26 febbraio sarà anche presentato il volume MAXXI Architettura. Fotografia. Le Collezioni, a cura di Francesca Fabiani (Electa): 416 pagine, 60 autori, oltre 1000 stampe che danno conto della ricca collezione e dell’attività svolta dal Museo di architettura nel settore fotografico.

I film documentari sono prodotti da Giart – Visioni d’arte, Bologna, con il patrocinio della Cineteca di Bologna (distribuzione DVD in collaborazione con Contrasto).


PROGRAMMA
sabato 26 febbraio 2011
11.00: conferenza
presentazione del volume “MAXXI Architettura. Fotografia. Le Collezioni”
intervengono: Margherita Guccione, Roberta Valtorta, Francesca Fabiani
presentazione della serie di film documentari
modera: Roberto Koch (Contrasto);
intervengono: Luca Molducci (produttore Giart-Visioni d’arte), Giampiero D’Angeli (regista), Alice Maxìa (autore), Denis Curti (Contrasto) e i fotografi: Gianni Berengo Gardin, Piergiorgio Branzi, Franco Fontana, Maurizio Galimberti, Mimmo Jodice, Massimo Vitali, Ferdinando Scianna

proiezioni
16.30 “Massimo Vitali” (2011) – anteprima assoluta
17.30 “Maurizio Galimberti” (2010)
18.30 “Piergiorgio Branzi” (2010)
19.30 “Mimmo Jodice” (2009)

domenica 27 febbraio 2011
proiezioni
11.30 “Franco Fontana” (2009)
12.30 “Gianni Berengo Gardin” (2009)
16.30 “Ferdinando Scianna” (2009)
17.30 “Gabriele Basilico” (2009)

Info: sabato 26 e domenica 27 febbraio 2011 – Auditorium del MAXXI – ingresso libero fino ad esaurimento posti

Franco Fontana: Paesaggio a Confronto – Fotoleggendo 2010

Dal 2 ottobre al Museo in Trastevere: Paesaggio a Confronto

La mostra personale di Franco Fontana, uno dei protagonisti assoluti della fotografia italiana del dopoguerra.
Attraverso 42 opere, la mostra permette di ripercorrere le tappe salienti di una vicenda creativa iniziata alla fine degli anni Sessanta e proseguita con straordinario successo e una continua capacità di innovazione sino a oggiAggiungi un appuntamento per oggi.
La mostra è incentrata sul tema del paesaggio, il più celebre e il più frequentato da Fontana: è stato infatti con alcuni scatti ormai storici che Fontana si è imposto a livello internazionale come uno degli “inventori” della fotografia a colori, vale a dire come uno dei primi fotografi in grado di esprimere un linguaggio compiuto interamente pensato con il colore. I suoi paesaggi si situano al confine tra rappresentazione e astrazione, attraverso una grande sensibilià cromatica e un’altrettanto notevole abilità compositiva. Le forme naturali diventano campiture di colore sorprendenti e la veduta si trasforma in visione.
La mostra è completata da alcune immagini provenienti da altri cicli di Fontana, dagli asfalti, alle ombre, ai paesaggi urbani, in particolare quelli relativi ai suoi numerosi viaggi negli Stati Uniti, dove il fotografo si è confrontato con gli spazi metropolitani, con la sorprendente luce americana e con i suoi paesaggi.

(c) Franco Fontana

Biografia

Franco Fontana è nato a Modena, dove tuttora vive e lavora, nel 1933.
Le sue opere sono oggi conservate nei maggiori musei del mondo,tra i quali il MoMA di New York, il Metropolitan Museum di Tokyo, la George Eastman House di Rochester, il Ludwig Museum di Colonia, il Museum of Modern Art di San Francisco, Museum of Fine Arts di Boston, Il Pushkin Museum of Fine Arts di Mosca, l’Australian National Gallery di Melbourne, Lo Stedelijk Museum di Amsterdam, la GAM di Torino, Il Musè e l’Art Moderne di Parigi, il Kunsthaus Museum di Zurigo, il Victoria Albert Museum di Londra.
Ha esposto, tra personali e collettive, in tutto il mondo: tra le sue mostre più recenti, si ricordano le antologiche agli Scavi Scaligeri di Verona nel 2000, quella alla GAM di Torino nel 2001, a Milano a Palazzo Reale nel 2004, la partecipazione alle principali collettive dedicate alla fotografia italiana come quella appena conclusa alla “Maison Europeenne de la Photographie” a Parigi, la personale al Museo de Arte di Buenos Aires nel 2006.
Ha pubblicato oltre 60 libri, nel 2003 è stato pubblicato un volume monografico retrospettivo con introduzione dello storico della fotografia A.D.Coleman.
Ed è notevole citare una nota di Italo Zannier nella pubblicazione “Storia e tecnica della fotografia” Ed. Laterza: Un mondo improbabile sembra essere anche quello delle immagini di Franco Fontana, dove il colore è essenziale a tal punto da far dimenticare che è esistita la fotografia in bianco-nero, con la quale non si tentano neppure confronti, perchè il colore, qui, non è un’aggiunta al chiaroscuro, ma diviene un diverso modo di vedere. Fontana sembra essersi liberato da quelle esigenze spettacolari che hanno caratterizzato la fotografia a colori – anche la sua – dell’ultimo decennio, accettando, finalmente, la tecnica del colore come un traguardo inevitabile nell’evoluzione della fotografia.
Nel 2006 ha ricevuto la Laurea Honoris Causa in Design dal Politecnico di Torino.

Info: www.fotoleggendo.it

Open Wound – III edizione del Festival di Fotogiornalismo

Dal 27 luglio al 1 agosto 2010 nel piccolo borgo marinaro di Santo Stefano al Mare si svolgerà la terza edizione di “Open Wound – Festival di Fotogiornalismo”. Sei giorni interamente dedicati alla fotografia documentaria durante i quali si terranno concerti, mostre, workshops, performance.

Open Wound Festival di fotogiornalismo ospiterà importanti mostre fotografiche tra le quali:

“Gomorra On Set”. Immagini di Mario Spada. Dopo il romanzo di Roberto Saviano e la versione cinematografica di Matteo Garrone, in mostra, le fotografie di scena del celebre film. In collaborazione con Postcart edizioni di Claudio Corrivetti.

“Donne”. Immagini di Franco Fontana. Allestimento On-Air nel centro storico delle opere tratte dal libro “Donne”. Omaggio all’universo femminile del celebre fotografo italiano. Franco Fontana, famoso nel mondo per i suoi paesaggi rigorosi e geometrici, lascia la sua impronta attraverso il ritratto. Anche i volti sono paesaggi in cui la luce brilla o si nasconde, in cui rivela o adombra e quei volti portano il segno delle stagioni, proprio come le colline e le valli e i campi coltivati: il sigillo del ghiaccio o del sole, il soffio della primavera e i toni caldi ed estuanti dell’autunno perchè nel volto di una donna c’è la vita con tutte le sue vicende.

“Ferita Armena”. Immagini di Antonella Monzoni, eletta autrice dell’anno 2010 dalla FIAF e vincitrice di numerosi premi, narra attraverso i suoi luoghi, la sua ritualità e la sua gente, la tormentata storia di una terra (L’Armenia) che dal 1915 alla fine degli anni Ottanta, è stata vittima di un genocidio ed una guerra intestina, della diaspora, dell’occupazione sovietica e del terribile terremoto del 1988.

Mostre itineranti nei locali del centro storico. Nel centro storico sarà possibile visitare numerose altre esposizioni collettive, tra quelle di spicco” 100 scatti in musica” proveniente da Sanremo Off, eventi collaterali al Festival della Canzone Italiana, diretto da Pepi Morgia, “Refugees, Immagini dalla Serbia” di Raffaella Sottile, “Ex Ospedale Psichiatrico di Racconigi” di Michele Giordana, sviluppate in un percorso itinerante nelle vie cittadine, all’interno dei locali commerciali. Backstage musicali, immagini di spettacolo, moda e reportage sociale.

“Fotogiornalismo sotto le stelle”. La serata del 30 luglio sarà interamente dedicata alla videoproiezione di slide in motion e video-documentari. In apertura Don Andrea Gallo “Io cammino con gli ultimi” una raccolta di immagini tratte dai comizi, i viaggi e gli incontri di Don Gallo. Il prete da marciapiede insiste sui temi a lui cari: il rispetto per gli ultimi, il diritto alla non sofferenza, l’uguaglianza, l’accettazione delle diversità, i limiti dei leader politici e dei partiti con uno stile asciutto che mischia sapientemente ironia e lucida analisi, Don Andrea Gallo a 82 anni è ancora in trincea nella difesa degli emarginati di ogni razza, sesso, colore e credo religioso. Con l’intervento di Roy Paci, Manu Chao, Tonino Carotone, Cisco e tanti amici che nel tempo hanno camminato con il “Don”. E ancora, il nuovo libro dello scrittore Federico Traversa che racconta un anno di intense esperienze al seguito di Don Gallo.

Parallelo Zero: The Interpreter di Sergio Ramazzotti (In anteprima assoluta). Quante volte si può morire? Quante rinascere? E quante cambiare al punto da essere irriconoscibili anche ai propri cari? Nell’Iraq del 2003, Mohaned, un giovane sciita di Baghdad, era un DJ. Ha assistito a tutte le atrocità della guerra e allo spettacolo del proprio paese che naufragava nell’anarchia. Il giorno in cui gli americani entrano a Baghdad, come la maggior parte dei giovani iracheni, cerca di continuare a vivere una vita normale. Per farlo non conosce altra via se non quella di armarsi di un Kalashnikov e attrezzarsi per sopravvivere al caos che domina l’Iraq. La sua indole pacifica lascia il posto a un istinto violento, animale, che lo porta vicino all’autodistruzione. Con l’aiuto dell’autore fugge e approda in Italia, ma dura solo pochi mesi, fino a quando le circostanze non lo costringono a tornare a casa. Qui Mohaned si arma di nuovo e quando, disperato, sembra a un passo dall’unirsi ai mujahedin, è costretto a indossare l’uniforme dei Marines nel ruolo di interprete, e si ritrova nel mirino degli insorti con una taglia sulla testa. La sua esistenza diventa una continua fuga dalla morte, e le notti una continua, estenuante attesa dell’alba. Fino al matrimonio fallito, all’ennesimo colpo di scena e al drammatico, inaspettato epilogo. Mohaned, con la sua esistenza da romanzo, diventa in un certo senso l’archetipo di tutti i civili iracheni costretti a vivere nel loro paese rivoluzionato dall’intervento militare alleato. E The Interpreter, un toccante multimedia di 33 minuti sugli ultimi sette anni della sua vita, è uno straordinario documento di denuncia e, al tempo stesso, lo spunto per una profonda meditazione sulle conseguenze della guerra.

L’Operazione Colomba, corpo non violento di pace: “AT-Tuwani – sketches”.Immagini di Francesco Pistilli.
Vita sotto l’occupazione: l’eperienza di resistenza non violenta del villaggio di At Tuwani in Palestina, che ha scelto di opporre alla violenza quotidiana dell’occupazione israeliana in costante espansione, della colonia di Havat Ma’on, la risposta pacifica di non sottomissione e di non abbandono delle proprie terre, senza il ricorso alla violenza. ma nel nome di un Diritto comune.Videodocumenti: Smk Videofactory – Andrea “Paco” Mariani / Nicola Zambelli

Massimo Barberio: Profopagnosia:. Immagini di Massimo Barberio
“… Corpi in divenire che transitano nelle forme e che si liberano di esse in un sol colpo. Questo disfacimento del concetto di soggetto non ha un significato nichilistico, bensì vitale. In questo procedere, l’essere è in scena per non essere, si è vicinissimo al limite e, dentro fino al midollo, al mancato di Carmelo Bene. (…)”

(c) Antonella Monzoni

dal 27 Luglio al 17 agosto 2010 – OPEN WOUND Festival di Fotogiornalismo, Borgo della Fotografia, Santo Stefano a Mare (Imperia)

Corigliano Calabro Fotografia 2010

L’edizione 2010 di CORIGLIANO CALABRO FOTOGRAFIA testimonia la capacita’ di costruire attraverso manifestazioni culturali di alto profilo una fruizione completamente differente del turismo in una delle più suggestive mete della Calabria. Giunge all’ottavo anno questo importante appuntamento con l’arte della fotografia e i suoi protagonisti: una rassegna organizzata dalla Associazione Culturale Corigliano per la fotografia con il patrocinio del Comune di Corigliano Calabro e con il finanziamento della Regione Calabria promossa proprio per concretizzare una passione nei confronti di uno straordinario territorio ricco di preziosi siti d’arte e di bellezze naturali. La fotografia sara’ presente attraverso una serie di eventi con la presenza di qualificati operatori del settore, autori ed esperti che si confronteranno attraverso gli incontri con il pubblico, incontri, workshop, portaolio e mostre nella suggestiva cornice del Castello Ducale diventato ormai importante punto di riferimento per le attivita’ culturali. L’evento centrale di questa edizione e’ affidato alla straordinaria capacita’ interpretativa di Franco Fontana, che ha realizzato una raccolta di immagini fotografiche su Corigliano Calabro che saranno presentate al pubblico proprio in occasione della serata inaugurale del festival il 3 luglio 2010.

Info e programma: www.coriglianoperlafotografia.it

“Il furore delle immagini”, la fotografia italiana nell’Archivio Zannier

Riccardo Moncalvo, Il gesto, 1937 (Fondazione di Venezia - Archivio Italo Zannier)

La mostra fotografica Il furore delle immagini. Fotografia italiana dall’archivio di Italo Zannier nella collezione della Fondazione di Venezia promossa dalla Fondazione di Venezia presenta una selezione di 260 immagini, molte delle quali inedite, che rendono questo appuntamento un evento di importanza nazionale. Libri e preziosi album fotografici, scelti dalla collezione libraria, consentono una più approfondita lettura storica delle opere.
Il racconto delle tappe fondamentali dell’evoluzione tecnica ed estetica dell’”invenzione maravigliosa”, dagli esordi fino alle tendenze contemporanee, viene presentato attraverso la collezione di Italo Zannier, uno dei più importanti studiosi della fotografia in Italia.
Una mostra diversa, una scatola di meraviglie dove perdersi e dove dialogano immagini, testi e documenti. Un viaggio imperdibile che documenta la nostra storia e la nostra cultura.
Schede didattiche sulla storia della fotografia, approfondimenti tematici sulle tecniche fotografiche e un video documentario sulla collezione e i protagonisti della fotografia in Italia accompagnano i visitatori.
Presso la sede della Fondazione di Venezia sarà inoltre possibile vedere esposta un’ulteriore piccola selezione di opere presenti nella collezione.

  

“La camera dello sguardo”, la fotografia come distanza

Ventinove autori, novantotto opere, un filo conduttore rappresentato da un punto di osservazione a distanza: la collettiva “La camera dello sguardo – Fotografi italiani”, allestita a Palermo, a Palazzo Sant’Elia, a cura di Achille Bonito Oliva dal 19 dicembre 2009 al 21 marzo 2010, è un viaggio per immagini dagli anni Cinquanta a oggi.

Promossa dalla Provincia e organizzata da Civita Sicilia, la rassegna (con ingresso gratuito) presenta nello spazio espositivo di via Maqueda fotografie di Claudio Abate, Olivo Barbieri, Gabriele Basilico, Gianni Berengo Gardin, Antonio Biasucci, Lisetta Carmi, Elisabetta Catalano, Mario Cresci, Luciano D’Alessandro, Franco Fontana, Francesco Jodice, Mimmo Jodice, Raffaella Mariniello, Paolo Mussat Sartor, Ferdinando Scianna, Paul Thorel, Aniello Barone, Luca Campigotto, Federico Garolla, Mario Giacomelli, Luigi Ghirri, Ugo Mulas, Lia Pasqualino, Beatrice Pediconi, Dino Pedriali, Paolo Pellegrin, Marialba Russo, Paola Salerno, Oliviero Toscani (due i siciliani, Scianna e Pasqualino). 

Tanti i temi, i soggetti, le storie delle inquadrature, uno il denominatore: il «pathos della distanza», come lo definisce il curatore. «La fotografia italiana – scrive Bonito Oliva nel testo critico in catalogo edito da Peliti Associati – introduce nell’ambito dell’immagine la torsione tipica dell’anamorfosi, che appartiene alla storia della pittura, adoperando rigorosamente gli strumenti del linguaggio fotografico. Si mette nella posizione del duello: il fotografo, di fronte al dato, non lascia scattare il dito sulla macchina precipitosamente, bensì promuove una serie di relazioni e rispecchiamenti […] La fotografia non è casuale e istantanea, non è il risultato di un raddoppiamento elementare, bensì di una messa in posa che complica e rende ambigua la realtà da cui parte». Dalla «consapevolezza di una presenza, di un diaframma costituito dal linguaggio figurativo che permette di denominare le cose ma non di possederle», dalla posizione volutamente «aliena» del fotografo, trae origine il titolo della mostra, il riferimento a quello spazio blindato e asettico che è l’occhio del fotografo, “ camera dello sguardo”, appunto.

Federico Garolla, Pier Paolo Pasolini nel quartiere di Centocelle. Roma, 1956

Il percorso espositivo presenta immagini di ieri e di oggi di luoghi vicini e lontani, con volti noti e sconosciuti. Diversi mondi ci vengono raccontati, dai palazzoni moscoviti di Gabriele Basilico ai paesaggi urbani con rifiuti di Aniello Barone, dalle sconfinate campagne lucane di Franco Fontana alle aspre montagne afgane di Paolo Pellegrin. Il cinema, l’arte e la letteratura sono presenti nei ritratti di artisti – l’anziano Ezra Pound di Lisetta Carmi, il giovane Maurizio Mochetti di Elisabetta Catalano – e negli scatti di Lia Pasqualino sul set del film di Roberto Andò Il manoscritto del principe; mentre Dino Pedriali cattura Federico Fellini e Andy Warhol. Mario Giacomelli, fotografo del “realismo magico” che fu anche poeta, cita i versi di Mario Luzi nella serie “La notte lava la mente”. Celebrità e gente comune si alternano, da Pier Paolo Pasolini che gioca a calcio immortalato da Federico Garolla, al vecchietto del Banco dei pegni di Napoli fotografato da Luciano D’Alessandro all’elegante coppia newyorchese di Gianni Berengo Gardin. L’enigmatica Natività di Antonio Biasiucci si affianca alle foto di Ferdinando Scianna delle feste religiose di Tre Castagni e Racalmuto negli anni Sessanta, tra devozione popolare ed ebbrezza profana. Oliviero Toscani partecipa con la discussa immagine Anorexia, scattata per una campagna pubblicitaria sul tema dei disturbi del comportamento alimentare.

info: www.culturaitalia.it