Ricominciamo dalla fotografia?

ceciliamangini mostra“Cosa significa ‘essere una fotografa’? Significa spogliarsi di tutte quelle che sono le nostre idee preconcette e andare in cerca… non della verità, la verità non esiste. È andare in cerca di qualcosa di molto più profondo della verità, qualcosa di assolutamente nascosto… e la fotografia, come tutto ciò che è un’icona, lo rivela.”
Cecilia Mangini

Agosto sta per finire, così come le nostre vacanze. I rientri sono sempre un po’ traumatici, dopo lo stacco non è sempre semplice tornare alla vita di tutti i giorni.

Ricominciare con calma.
Per evitare di accumulare subito stress e tensioni, riprendiamo le nostre abitudini con calma e soprattutto ricominciamo con le abitudini più sane e circondiamoci di ciò che ci fa stare meglio. La fotografia, ovviamente.

Eventi fotografici di fine estate 2017.

Se avete ancora a disposizione qualche giorno libero, non avete ancora fatto ferie o avete voglia di divagarvi nei week-end, ecco alcuni eventi che vi consigliamo di non perdere:

Cortona: Festival On the Move
Nella splendida cornice toscana, tra valli, colline, vino rosso e buon cibo, questo festival diventa migliore ogni anno che passa e offre l’occasione di conoscere autori nuovi e riscoprire grandi autori, tra cui quest’anno: Donna Ferrato, Donald Weber, Peter Souza, Matt Black, Andrea Frazzetta, Francesco Comello, Simone Donati. Avete ancora poco tempo per visitarlo, il Festival infatti chiuderà il prossimo 4 settembre.

Genova: Vivian Maier, una fotografa ritrovata. Palazzo Ducale
La celebre tata fotografa arriva anche a Genova. Per chi fosse da quelle parti o avesse perso la mostra a Milano o Roma, può visitarla al Palazzo Ducale fino all’8 ottobre 2017.

Genova: Elliot Erwitt. Color. Palazzo Ducale
Già che vi trovate a visitare la mostra di Vivian Maier, non perdetevi anche questa chicca, un insolito Elliot Erwitt a colori, nel sotto porticato del Palazzo Ducale, solo fino al 3 settembre.

Roma: Cecilia Mangini. Visioni e Passioni. Museo delle Civiltà – Museo delle Arti e Tradizioni Popolari 
Non è la prima volta che questo museo, ai più poco conosciuto, ci offre bellissime mostre alla scoperta della storia italiana attraverso la fotografia. Qui si possono ammirare per la prima volta alcune fotografie degli anni 1952-1965 della celebre documentarista Cecilia Mangini. Finisce il 10 settembre, affrettatevi!

Milano: Sea (E) Scapes. Visioni di mare. Galleria Contrasto.
Per gli amanti e nostalgici del mare, fotografie di bill armstrong, irene kung, sebastião salgado, gianni berengo gardin, ferdinando scianna, massimo siragusa e mario giacomelli. Fino all’8 settembre, ingresso gratuito.

Corsi di fotografia 2017-2018

corsi di fotografia roma
E per l’autunno perché non regalarvi un corso di fotografia? Quante fotografie avete realizzato durante questa estate 2017, quante ora avete voglia di rendere ancora più belle, magari con un corso di photoshop, oppure quante volte vi siete detti che avreste voluto farla in modo diverso, magari conoscendo meglio la tecnica fotografica con un corso base o un corso avanzato di fotografia. Oppure, se vi è capitato di fotografare eventi o avete scoperto popoli e paesi nuovi, perché non valutare un corso di fotografia di reportage, un corso di ritratto o un corso di paesaggio e architettura?
Le iscrizioni ai nostri corsi sono già aperte e a fine mese terremo una serata di presentazione, per cui… restate sintonizzati!

Sarà un autunno meraviglioso, ne siamo certi!

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Consigli fotografici per il week-end

Gina Alessandra Sangermano: una ragazza senza borsa. Incontro d’autore con Loredana De Pace e Leo Scagliarini

In questa serata d’autore – organizzata per la prima volta e in anteprima nazionale negli spazi dell’associazione culturale WPS Photography di Roma – attraverso le fotografie racconteremo la storia di Gina, il suo pensiero, la sua visione e gli strumenti che hanno orientato questa giovane autrice calabrese  venuta a mancare giovanissima e senza mai aver esposto in vita sua. Per l’occasione sarà allestita anche una mostra fotografica temporanea e alcune delle sue fotografie, stampate in formato 13×18, saranno messe in vendita per supportare i progetti volti a diffondere e far conoscere i suoi lavori.
Dalle 19:30 al WSP Photography di Roma – Via Costanzo Cloro 58. Ingresso libero (con tessera associativa).

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Incontro con il fotografo Fausto Podavini.

Il fotografo e docente del WSP Photography Fausto Podavini sarà ospite presso FotoImage Bologna in una serata aperta al pubblico per raccontare il suo lavoro di fotoreporter e documentarista e rispondere alle domande e curiosità del pubblico. Con l’occasione sarà presentato MiRelLa, il lavoro che gli è valso il primo posto Storie – categoria “Daily Life” al prestigioso concorso fotografico World Press Photo 2013. Un reportage intenso ed attuale, che racconta con grande umanità e dolcezza le difficili condizioni di vita di chi soffre di Alzheimer.
Dalle 19.00 presso Foto Image, Via delle Belle Arti 19, Bologna. Ingresso libero fino ad esaurimento posti. 

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Contaminazioni con Giovanni Marrozzini e Monika Bulaj.

Il teatro imperiale di Guidonia apre ad una tre giorni di eventi in cui la fotografia avrà un ruolo da protagonista.
Si comincia il 18 marzo con la mostra fotografica “Echi” e l’incontro con il fotografo Giovanni Marrozzini. Fotografo di fama internazionale, Marrozzini nella mostra ha voluto incontrare la memoria di un rimpianto mai sopito in cui gli eroi della migrazione sono i personaggi incantati dei desideri più forti, come dei qualunque Mastro Geppetto.
Alle 18 di sabato invece un’altra ospite di fama internazionale, la fotografa Monika Bulaj che si esibirà in una performance teatrale dal titolo “Dove gli Dei si parlano”, un vero e proprio “viaggio nelle ultime oasi d’incontro tra fedi, zone franche assediate dai fanatismi armati, patrie perdute dei fuggiaschi di oggi. Luoghi dove gli dei parlano spesso la stessa lingua franca, e dove, dietro ai monoteismi, appaiono segni, presenze, gesti, danze, sguardi”.
Dalle 18:00 presso Teatro Imperiale, Piazza Matteotti, Guidonia. Ingresso libero. Evento a cura dell’Associazione culturale Battiti.

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Mostra fotografica “Dedica a Pasolini. I funerali a Casarsa”.

Una galleria di 24 immagini scattate in occasione dei funerali di Pier Paolo Pasolini tenutisi a Casarsa il 6 novembre 1975 nella chiesetta di Santa Croce, a pochi giorni dal tragico assassinio del poeta avvenuto nella notte tra il 1 e il 2 novembre all’Idroscalo di Ostia.
La mostra fotografica è stata organizzata dall’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, dalla Città Metropolitana di Roma Capitale, dal Comune di Ciampino, dall’Archivio Pier Paolo Pasolini Ciampino-Roma e dall’Associazione Microcosmi Onlus.
Presso Palazzo Valentini – Via IV Novembre, 119/A – Roma. Controllare orari di visita e apertura.

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Verso una fotografia di confine: rassegna di fotografia a Palermo

Verso una Fotografia di Confine è una rassegna fotografica che prevede un ciclo di cinque mostre che si inaugureranno tra il 30 aprile e il 25 giugno prossimi, presso la Galleria XXS di via XX Settembre n. 13 a, Palermo.

I cinque autori – rispettivamente Anna Fici (30 aprile – 12 maggio), Carlo Columba (14 – 26 maggio), Lorenzo Maria D’Acquisto (28 maggio – 9 giugno), Giancarlo Marcocchi (11 – 23 giugno), e Maria Cardamone (25 giugno – 7 luglio) si sono riuniti fondando Polpolessolab. 

Con questo nome un po’ scherzoso e un po’ provocatorio, i cinque intendono indicare quale sia oggi la tragicomica posizione della fotografia nel panorama delle Arti e delle forme di espressione culturale. 

A fronte di un costante incremento dell’attività fotografica e dei Photographers, si sta verificando una pesantissima crisi di orientamento nell’ambito della produzione. Tra il 2003 e il 2013 si è assistito sì ad un incremento delle vendite di opere fotografiche nel mercato dell’Arte. Tuttavia la fotografia rappresenta ancora oggi solo il 4% dei lotti venduti e solo l’1,2% dei ricavi. Nelle aste, la percentuale di invenduto delle opere fotografiche è pari al 41%, in riferimento al panorama mondiale [Il mercato dell’Arte nel 2013, fonte: Artprice.com]. Insomma, la fotografia risente ancora, e forse oggi più che mai, di una scarsa legittimazione. E questi dati lo dicono a voce alta.  

La realtà della città di Palermo, a sua volta, rappresenta il Quarto Mondo della sensibilità per la fotografia: tantissimi praticanti da una parte, un pubblico di soli amici dall’altra.

Tutto questo richiede una riflessione da parte dei fotografi, dei galleristi e degli operatori tutti. E’ sicuramente mancato, negli ultimi anni, il supporto della divulgazione, anche giornalistica e della critica per il largo pubblico dei quotidiani cartacei e on line. E’ sicuramente mancato un anello di congiunzione ad accesso gratuito e pubblico, che è l’anello della recensione, il cui compito sarebbe proprio quello di mettere in comunicazione artisti e fruitori, offrendo qualche strumento di lettura. 

Ma se una riflessione occorre, le riflessioni non necessariamente devono riflettere, nella modalità, la pesantezza dei temi oggetto. Si può anche riflettere con delle azioni che vogliono essere serie ma non seriose, come la costituzione di Polpolessolab. 

PolpolessoLab propone – quale prima azione – questa particolare rassegna dedicata all’esplorazione dei confini dell’espressione fotografica forse perché convinti che affinché oggi la fotografia sia riconosciuta e adeguatamente valorizzata occorre presentarla in una veste poco fotografica. Utilizzando mezzi espressivi quali la Polaroid manipolata (è il caso di Anna Fici e di Giancarlo Marcocchi), la lomografia (Maria Cardamone), la graficizzazione e pittorializzazione dell’immagine (Carlo Columba e Lorenzo Maria D’Acquisto), si intende indagare sulle possibilità di esplorazione del linguaggio fotografico nei territori che si estendono al di là dei classici paradigmi e delle classiche retoriche del linguaggio fotografico come storicamente determinatosi. Ma questo è solo l’inizio… 

Anna Fici è docente di Sociologia dei processi culturali e comunicativi presso l’Università degli Studi di Palermo. Fotografa da molti anni ed ha al suo attivo numerose mostre. Predilige, in maniera non esclusiva, il reportage a sfondo sociale in bianco e nero.  Nel 2002 il suo lavoro Facce di Ballarò è stato premiato all’Internazionale di Fotografia di Solighetto (Treviso). Nel 2003, un suo portfolio in Polaroid manipolate in fase di sviluppo sul World Festival on the Beach di Mondello (Palermo), ha vinto il Photo contest legato a quella manifestazione ed è stato pubblicato dalla rivista Il Fotografo. Qualche anno più tardi, un altro suo lavoro a colori sulla medesima manifestazione ha vinto il premio della critica. Nel 2007 un ulteriore reportage in bianco e nero ha vinto il Photo contest del World Festival on the Beach. Tra il 2007 e il 2011 ha esposto in più ambiti un lavoro – Tam Tam Tamil – dedicato alla popolazione Tamil di Palermo che rappresenta la comunità di immigrati più numerosa in città. Dal 2011 ha lavorato alla produzione del film per le sale cinematografiche Ore diciotto in punto, per la regia di Giuseppe Gigliorosso. Oltre ad aver collaborato alla stesura della sceneggiatura, ne ha in particolare realizzato le foto di scena e di back stage, insieme a Giancarlo Marcocchi. Oggi aderisce ad un progetto fotografico per il web – humansofsicily.photo – che intende sfociare in un work in progress di narrazione visiva sulle realtà siciliane contemporanee.

Info: http://annafici.it  E-mail: info@annafici.it

30 aprile – 12 maggio 2015

Palermo Polaroid Art di Anna Fici è una mostra che raccoglie ventidue originali Polaroid – da pellicole Image e SX70 – scattate tra il 2000 e il 2002 a Palermo e dintorni. Si tratta di scatti assolutamente unici sia perché ciascuno è stato inciso a mano durante lo sviluppo, e rappresenta quindi a tutti gli effetti un unicum e un ibrido tra fotografia, pittura e incisione, sia perché le pellicole originali Polaroid da circa otto anni non vengono più prodotte. Quelle che le hanno sostituite, le Impossible, prodotte da chi ha rilevato il brand Polaroid, presentano caratteristiche del tutto diverse che non consentono interventi sull’emulsione. 

Si tratta di una visione della realtà cittadina che ne mette particolarmente in evidenza i graffi e le ferite, non con l’intento della denuncia ma con quello della ricerca dell’identità e della firma: essere palermitani ed essere Palermo, senza alcun compiacimento del degrado, sono due condizioni di cui il lavoro presenta il reciproco rispecchiamento. Essere palermitani ed essere Palermo, nelle crepe create dal graffio del tempo, grazie alle crepe create dal graffio del tempo. Agli originali che consistono in piccoli oggetti di pregio, di circa dieci centimetri per dieci, verranno accostate delle stampe Fine Art marcate digigraphie e certificate, in tiratura limitata. 

Carlo Columba, classe 1956, maturità classica, laurea in ingegneria, di fatto, non ha mai esercitato la professione. Insieme alla natura, al silenzio e alle buone letture la fotografia è la sua passione più schietta e duratura con un’esperienza professionale di realizzazione di spettacoli in multivisione datata negli ormai lontani anni Ottanta. Nel tempo bazzica un po’ tutti i media, non tralasciando i cd rom interattivi e i siti web. Approfondisce le tecniche e le tecnologie per l’apprendimento in rete e in ambiente tecnologico. L’avvento del digitale “risveglia il neurone fotografico” dando l’avvio ad una nuova fase, quella attuale, nella quale si dedica ad una ricerca personale verso una fotografia “poco fotografica”

http://fotografia.columba.it mail: carlocolumba@gmail.com

14 – 26 maggio 2015

Habitat di Carlo Columba. Chi sono stati i progenitori della specie homo, i più antichi, ancor prima del periodo cacciatore – raccoglitore? Branchi di scimmie ciarliere  (le si possono immaginare perfettamente a richiamarsi e ad inseguirsi) dovevano popolare le foreste vivendo le fronde degli alberi e mangiandone i frutti. Da questa suggestione parte una ricerca fotografica, nonché da una personale predisposizione dell’autore a sentire “vicini” gli alberi come “compagni” di vita sul pianeta Terra. Una suggestione che spinge a tentare di indovinare una visione primordiale dell’ambiente che doveva ospitare quelle popolazioni e una interpretazione, per così dire “in soggettiva”, del campo visivo di individui il cui orizzonte è interamente e solamente costituito dall’intrico dei rami e delle foglie. Il tipo di immagine suggerisce una possibile funzionalità dell’antico occhio di focalizzare l’attenzione solo su determinati elementi lasciando al di fuori della soglia di intellegibilità quella moltitudine di altri che altrimenti costituirebbero solo una distrazione o un sovraccarico cognitivo: lo sguardo va dove la necessità del momento lo conduce e si focalizza su alcuni elementi chiave che sono quelli importanti a determinare l’azione. Si assiste qui, tra l’altro, al ribaltamento del concetto di barriera: se, oggi, per noi una selva intricata costituisce un ostacolo, per le scimmie ciarliere doveva, al contrario, rappresentare la migliore opportunità di spostamento. L’atmosfera non è surreale ma semmai apocalitticamente carezzevole nel tentativo di sottolineare la persistenza di quelle contraddizioni che nelle società evolute vengono chiamate “ferocia” (brutalità, efferatezza, spietatezza) ma che in natura sono da sempre la regola.

Alla luce di queste immagini Il nostro più disinteressato amore per il verde diventa strumento per capire se almeno qualcosa di quel mondo e quella situazione stia ancora vivendo in noi.

Lorenzo Maria D’Aquisto vive sul mare di Porticello. Ha studiato Architettura a Palermo. 

E’ stato per alcuni anni un collaboratore dell’Arch. Prof.ssa Jole Lima, partecipando alla ricerca di etnoarchitettura sul territorio siciliano sfociata nel volume “La dimensione sacrale del paesaggio siciliano” pubblicato nel 1979 da Flaccovio Editore. Negli stessi anni, per una collana di Storia dell’Urbanistica diretta dal Prof. Enrico Guidoni, ha curato il corredo grafico e i rilievi per i numeri dell’Arch. Lima e dell’Arch. Marsala. Con le foto di Giò Martorana ha pubblicato “Porticello” (Ediz. Eidos). 

Si occupa di storia locale e di fotografia.

La fotografia la frequenta dagli anni Settanta, fin dai tempi degli studi in Architettura e Urbanistica,  facendola diventare poi il principale interesse con ricerche personali.

Proprio in questo campo ha partecipato a mostre collettive e ha realizzato alcune personali.

Alcuni suoi articoli di tema turistico sono apparsi su Panorama Travel, Milano Finanza Magazine,  AD – Architectural Digest e Room.

Da qualche anno “gioca” con il dialetto, scrivendo delle ballate in siciliano, di cui sono protagonisti i pesci che “parlano, odiano, amano esattamente come gli uomini”

28 maggio – 9 giugno 2015

Rivugghio” è un termine siciliano che in lingua può essere reso con “Ribollire”. Nel vocabolario a questo termine sono associati, come sinonimi, i termini agitarsi, fremere, palpitare, tumultuare. 

All’autore è successo più volte, nel corso degli anni, di vivere da molto vicino il tumultuare, l’agitarsi del Mare. Vederlo crescere, ingrossarsi ed esplodere nella sua incredibile forza per poi ritornare a illanguidirsi. Lo si osserva poi carezzare la stessa costa, gli stessi scogli che appena prima aveva tentato di squassare e da questi, con pari potente risposta, venire ridotto alla sua essenza di gocce d’acqua che, dopo l’urto, tentano di ricongiungersi alla massa che le ha originate e che sempre le contiene.

Spesso anche l’uomo può essere come un’onda, potente e inutilmente distruttivo per poi acquietarsi in una carezza. 

Giancarlo Marcocchi fotografa da circa quarant’anni. E’ nato e vissuto a Cremona fino al 2003. Da quell’anno vive e lavora a Palermo, dove ha svolto il ruolo di docente di fotografia in diversi contesti. Col tempo si è specializzato nella fotografia di scena: danza, Jazz, teatro d’avanguardia, cinema, ritratto, figura e glamour. 

Ha una lunga esperienza con la fotografia analogica che sviluppava e stampava personalmente.  Ha utilizzato supporti Polaroid manipolandoli in fase di sviluppo o trasferendo l’emulsione su vari tipi di supporti. Oggi utilizza con soddisfazione carta Fine Art per il digitale. Non disdegna la fotografia a colori ma sente di riuscire ad essere più intenso con il bianco e nero.

http://www.marcocchiphoto.it – mail: giancarlomarcocchi.photo@yahoo.it

11 – 23 giugno 2015

Milano in Polaroid fu il suo primo lavoro su materiale Polaroid poi manipolato in fase di sviluppo. Realizzato sul finire degli anni Novanta, racconta la città nel suo rapporto con la pubblicità. Il tratto rende unico il lavoro a metà tra lo street e il reportage. Si tratta di diciannove immagini originali, di dimensioni minute (10×10 cm) che nei colori e nelle inquadrature esprimono egregiamente la milanesità di quegli anni che già prefiguravano il tramonto del clima sociale che aveva caratterizzato la Milano da bere degli anni Ottanta. 

Maria Cardamone si occupa di fotografia dal 2008. Si è laureata in Lettere Antiche nel 2012 con una tesi sull’uso politico della fotografia in ambito geografico.  Dopo le prime sperimentazioni nel mondo della fotografia, si è prevalentemente concentrata sulla fotografia sociale e di reportage, non tralasciando le indagini sul paesaggio. Ha esposto in mostre personali e collettive, in Italia e all’estero. 

Sito: http://www.mariacardamone.com – mail: maria@mariacardamone.com

Penultimo paesaggio in fondo di Maria Cardamone è un progetto fotografico iniziato nel 2012 e realizzato in parte in Italia e in parte in Gran Bretagna. L’autrice si confronta con una tematica classica per la fotografia: cosa è il paesaggio? E ancora: cosa rende il paesaggio, un paesaggio? La figura del testimone fotografico a questo punto ha dato una risposta. Il paesaggio si pone laddove vi è un’interpretazione parziale della realtà: esso cioè il frutto dell’intervento di un osservatore all’interno di un contesto. Per evidenziare questo, l’autrice rinuncia all’oggettività di una visione nitida e descrittiva ed esalta il suo ruolo interpretativo attraverso doppie esposizioni, mosso, effetti fantasmagorici. Il progetto diventa un intimistico viaggio nelle emozioni: ai prolungamenti dell’esposizione fotografica, quasi come fosse la memoria umana ad estendersi verso il passato o il futuro, si aggiungono delle immagini di piccoli particolari, richiami di vita e attimi fuori dal tempo. In tal modo il paesaggio, svuotato dalla pretesa di essere un dato fermo e stabile, si trasforma in movimento e rapporto col tempo, cioè coscienza. In questa visione personale il paesaggio in fondo viene continuamente riscritto, e la visione del paesaggio non può escludere l’essere umano, i luoghi della sua storia e coscienza personale, del significato che ha il paesaggio per lui. Per questo esso non può essere mai definitivo, ma perennemente il penultimo. Il progetto è stato scattato in formato pellicola 120 con macchina fotografica Lomo (Diana).

  

 

Presentazione nuovi corsi di fotografia 2015

© Lucia Perrotta

© Lucia Perrotta

E anche quest’anno siamo giunti al consueto appuntamento con la presentazione dei nuovi corsi di fotografia in partenza dal 9 marzo.

Un momento molto importante per la nostra Associazione, occasione sia per far conoscere la nostra realtà, la sede, l’organizzazione e i nostri docenti, sia per interfacciarci con i futuri studenti e gli interessati per sciogliere ogni dubbio su quale corso di fotografia sia più adatto alle esigenze e alle aspettative di ognuno.

I corsi base di fotografia con Lucia Perrotta sono oramai un’istituzione: sono il primo affaccio sul mondo della fotografia per quanti decidano di avvicinarsi al mezzo e al linguaggio e superare una modalità di scatto che sia solo automatica, per iniziare a gettare le basi di tecnica, composizione e corretto uso della luce.
Due turni attivati: il lunedì dalle 19 alle 21 (pochissimi posti rimasti) e il mercoledì dalle 21 alle 23.
Inoltre è attivo anche un corso base espressamente dedicato a ragazzi e ragazze dai 12 ai 16 anni.

Successivamente il corso avanzato-pratico di fotografia offre un percorso specifico ed originale per cimentarsi sui diversi generi fotografici sia da un punto di vista teorico che pratico. È infatti uno dei pochi corsi di fotografia che propone ben 4 uscite fotografiche ed un’organizzazione modulare divisa per argomenti: dalla fotografia di ritratto all’architettura, dal reportage al fotogiornalismo. Con il contributo di interventi da parte di più docenti del WSP Photography.

Il reportage è da sempre il genere che più contraddistingue il nostro lavoro. L’offerta di corsi in questo campo della fotografia è tra le più vaste a Roma, con docenti professionisti di ottimo livello. In questa sessione partiranno due corsi di reportage con la fotografa Francesca Mancini: un livello base di reportage, per quanti alle prime armi, e un livello più avanzato, per chi già ha frequentato un corso e vuole cimentarsi nella realizzazione di un progetto personale sotto la guida e i consigli della docente.

Fiore all’occhiello della nostra offerta è anche il corso per aspiranti photoeditor con Marco Pinna, photoeditor National Geographic. Il corso è giunto ormai alla sua quarta edizione e propone un programma nuovo e aggiornato, con particolare attenzione rivolta ai cambiamenti che ha subito il mestiere e il photoediting con l’avvento del web, sneza tralasciare ovviamente le basi tecniche e teoriche.

© Daniele Zedda

© Daniele Zedda

Videoediting e Photoediting, aspetti importanti e imprescindibili per chi si avvicina alla fotografia e al foto e videogiornalismo per passione o per mestiere. I nostri corsi con Daniele Zedda sono un continuo aggiornamento, che partendo dalle basi portano gli studenti ad un percorso avanzato che gli permetterà di governare le tecniche di fotoritocco più adatte alle loro esigenze.

Infine una grande novità per il 2015, frutto della nostra continua ricerca e voglia di proporvi ogni anno qualcosa di nuovo e in linea con le evoluzioni della comunicazione e dell’immagine. Le altre strade del documentario con Aude Fourel è un corso di storia del cinema, analisi critica e pratica video che propone un percorso attraverso ricerche documentaristiche che hanno rivoluzionato il genere. Una giornata di workshop a fine percorso sarà dedicata alla pratica: realizzazione di una “Minute Lumière”.

Vi aspettiamo numerosi venerdì 27 dalle ore 19. Vi ricordiamo che con l’occasione tutti i partecipanti riceveranno in omaggio la tessera ENAL 2015.
Confermate la vostra presenza all’evento. 

Premio Fotografico Peppino Impastato – musica e cultura

Vi segnaliamo questo concorso fotografico, alla prima edizione, promosso dall’Associazione Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato in collaborazione con
Associazione Musica e Cultura, Associazione Photofficine Onlus, Asadin Fotografica,
Belice Epicentro della Memoria Viva.

TEMA DEL CONCORSO
Lotta: conflitti, antagonismi resistenze.

Lotta, conflitto e resistenza come elementi fondativi e imprescindibili di una democrazia
vitale, reale e in evoluzione. In un momento, come quello attuale, di assopimento delle
coscienze, di resa e silenzio delle più elementari rivendicazioni, che direttamente
pertengono alla sfera della dignità della persona, la valorizzazione di posizioni
antagoniste e di conflitto non può che considerarsi generativa di spazi più ampi di tutela
dell’interesse collettivo.

La scadenza è fissata al 2 maggio 2014. In palio 500 euro per la categoria Open e 250 per la categoria Open. Presiede la giuria la fotografa Letizia Battaglia. 

Per maggiori informazioni scaricate il bando sul sito dell’organizzazione: http://www.casamemoria.it/

WSP Focus On Photoshop: serate di laboratori dedicate alla Postproduzione

L’Associazione Culturale WSP Photography
presenta
WSP Focus On: Serate di esercitazioni fotografiche a tema

Focus On” è un ciclo di serate a tema legate al mondo della fotografia e del video. Ogni incontro sarà occasione per esercitarsi e approfondire, con il supporto del docente, tecniche e competenze fotografiche. Gli appuntamenti sono settimanali e hanno una durata di circa 3 ore.

Primo ciclo di incontri: 5 febbraio- 4 marzo 2014 ore 20:00 – 23:00. Focus On Photoshop con Daniele Zedda

Il primo ciclo, in partenza il prossimo 5 febbraio dalle ore 20:00 è dedicato a Photoshop.
Una serie esercitazioni pratiche per affinare tecniche di fotoritocco con Daniele Zedda. Livelli, maschere, selezioni, color correction, bianco e nero ecc. Ciascuno dei partecipanti potrà portare una o più immagini su cui mettersi alla prova insieme agli altri e al docente per raggiungere i risultati desiderati. Non mancheranno spunti teorici, consigli e trucchi ma l’obiettivo è quello di esercitarsi insieme per migliorare e non dimenticarsi le nozioni di volta in volta apprese.

Modalità di partecipazione. Gli incontri sono dedicati a utenti che hanno frequentato il corso di Photoshop o che hanno buone conoscenze del programma. Per iscriversi basta inviare una mail a: info@collettivowsp.org

Per informazioni sulle modalità e i tempi di pagamento contattaci una mail a info@collettivowsp.org o chiamando il numero +39 328.17.95.463

Costi.Il costo di ogni singolo incontro del ciclo “Focus On” è di 20 euro (18 euro con WSP Card) con possibilità di acquisto di un pacchetto a prezzo scontato. Numero minimo di iscritti per avviare l’incontro: 5 – Numero massimo di iscritti: 12

Docente. Daniele Zedda. E’ un giovane fotografo e visual artist freelance specializzato in produzione e post-produzione fotografica e video. Guidato dall’amore per l’insegnamento, da anni, tiene corsi di fotografia digitale, post-produzione ed elaborazione di grafica bidimensionale presso Università e scuole specializzate. Potete visionare i suoi lavori sul suo sito: http://www.danielezedda.com

 

Buone Vacanze WSP: ci vediamo a settembre!

Cari amici, il blog WSP chiude per vacanze. Appuntamento a settembre con la ripresa delle attività e l’inizio dei nuovi corsi di fotografia.

Per non perdere il filo…

WSP @ Darkroom Project 16-18 agosto Muro Leccese
Rassegna di stampa fotografica da negativo. III Edizione.

Aperte le iscrizioni per i nuovi corsi di fotografia 2013-2014
Sono aperte le iscrizioni ai nuovi corsi di fotografia base – laboratorio – base per ragazzi – reportage – avanzato – photoshop – videoripresa e montaggio.
Posti limitati. Sul nostro sito internet trovate tutte le info e i programmi dei corsi.
Potete iscrivervi già da adesso mandando una mail a info@collettivowsp.org.

Buone vacanze, buone foto.

wsp photography

Wsp Social Profiles: come cambia il WSP sui social network

WSP Social Profiles

WSP Social Profiles

Per una comunicazione social più chiara ed efficace, oltre che conferme alle regole di Facebook, dal 1 agosto 2013 il vecchio profilo del CollettivoWSP (oggi David Collettivo) verrà chiuso e tutte le comunicazioni passeranno attraverso:

Pagina Ufficiale WSP Photography
dove trovare notizie e segnalazioni su mostre, fotografi e curiosità, oltre che seguire le nostre attività

Gruppo Ufficiale Collettivo WSP
dove essere sempre aggiornato sui nostri eventi e sulle iniziative, inviare suggerimenti, richiedere informazioni e conoscere gli altri membri dell’Associazione e non; il gruppo non nasce per condividere foto ma potete invitare chiunque a fare parte per far conoscere le nostre attività e vivere insieme questa passione

Profilo Twitter
come ulteriore canale dove comunicare le nostre attività, commentare notizie e segnalazioni fotografiche e chiacchierare

Blog ufficiale Collettivo WSP
da sempre canale importante dell’Associazione e punto di riferimento per chi cerca notizie e segnalazioni sempre aggiornate sul mondo della fotografia romana e non, oltre che interviste ad autori e segnalazioni di fotografi emergenti

Vi invitiamo quindi rimanere in contatto con noi diventando fan della pagina e iscrivendovi al nostro gruppo. Vi aspettiamo numerosi!

Corsi 2013 – 2014 @ WSP Photography: aperte le iscrizioni

Associazione Culturale WSP Photography

Presenta

 Nuovi corsi di fotografia ottobre 2013

corsi di fotografia 2014 roma,

Sono aperte le iscrizioni per i nuovi corsi di fotografia in partenza a ottobre 2013 presso la sede in Via Costanzo Cloro 58 (Metro B San Paolo) Roma.

Vasta l’offerta e in continuo aggiornamento: corsi base per adulti e ragazzi, corsi avanzati, laboratori di reportage, corso di photoshop e il nuovo corso di ripresa e video editing con DSLR (reflex digitale).

Qui di seguito l’elenco con orari e docenti.

Corso Base di Fotografia con Lucia Perrotta
Partenza: 7 ottobre 2013
E’ possibile scegliere tra due turni:
lunedì 19:00 – 21:00 o mercoledì 21:00 – 23:00
12 lezioni + 2 uscite
Costo: 250 euro rateizzabili

Il corso ha la finalità di fornire le nozioni tecniche di base per imparare a ad usare in maniera consapevole la propria macchina fotografica e a scattare fotografie tecnicamente corrette. Il corso prevede un approccio formativo teorico-pratico basato sull’alternanza di lezioni teoriche, esercitazioni ed uscite fotografiche collettive. Durante il corso verrà posta molta attenzione alla visione e “lettura” delle fotografie realizzate dai partecipanti così da poter iniziare a comprendere quando e perchè una foto “funziona” ed è “migliore” di altre.

Corso base per ragazzi/e (dai 12 ai 17 anni) con Lucia Perrotta e Massimiliano Tempesta
Partenza: 10 ottobre 2013
giovedì 17:30 – 19:00
14 lezioni teorico-pratiche
Costo: 200 euro rateizzabili

Il corso è rivolto a ragazzi e ragazze dai 12 ai 17 anni che si avvicinano alla fotografia per curiosità, per passione, per puro diletto o per scoprire e mettere a frutto le proprie capacità nascoste. Durante il corso saranno illustrate le nozioni base che permetteranno agli studenti di realizzare foto tecnicamente corrette. Scopo ultimo del corso è anche quello di educare i partecipanti ad una nuova modalità di interpretazione delle innumerevoli immagini che ci circondano, sviluppando un occhio critico e attento.

Corso avanzato-pratico di fotografia con il Collettivo WSP
Partenza: 7 ottobre 2013
lunedì 21:00-23.00
15 lezioni + 4 uscite
Costo: 320 euro rateizzabili

Il corso avanzato è rivolto a coloro che già posseggono le nozioni base di fotografia e che desiderano non solo migliorare le proprie tecniche di scatto, ma anche conoscere e sperimentare i diversi linguaggi e generi fotografici e sviluppare la propria capacità critica e di analisi nella fase di editing. Il corso, dopo un breve riepilogo delle nozioni base di fotografia prevede un approccio formativo teorico-pratico basato sull’alternanza di lezioni in aula e uscite fotografiche. Ciascuna uscita fotografica verrà accompagnata dalla fase di editing collettivo in aula.

Corso di reportage e fotogiornalismo con Francesca Mancini
Partenza: 9 ottobre 2013
lunedì 19:00-21.00
14 lezioni + 2 uscite
Costo: 300 euro rateizzabili

Il corso ha la finalità di guidare i partecipanti alla comprensione e all’acquisizione del linguaggio fotografico narrativo, illustrando i diversi intenti e finalità editoriali del reportage fotografico e proponendo un approccio di sperimentazione pratica al mestiere di fotogiornalista. Una parte del corso è dedicata ad un percorso teorico che analizzerà i diversi temi del reportage e del racconto per immagini. Parallelamente verrà svolto un percorso pratico durante il quale i partecipanti al corso si metteranno alla prova e, sotto la guida dell’insegnante, svilupperanno un racconto fotografico collettivo a partire dall’idea progettuale fino alla sua realizzazione.

Corso di Photoshop e Postproduzione digitale con Daniele Zedda
Partenza: 10 ottobre 2013
Giovedì 19:00-21:00
12 lezioni
Costo: 250 euro rateizzabili

Il corso è un iter di formazione per il programma Adobe Photoshop, punta a fornire competenze nella postproduzione delle immagini fotografiche. Il corso parte dalle basi del programma e si specializza in uno dei settori possibili (ad esempio “color correction”, “compositing”, “grafico”…) secondo l’interesse degli studenti.  Ogni lezione sarà divisa in due parti, una parte di teoria, in cui si apprenderanno le varie tecniche e una parte pratica assistita in cui si metteranno alla prova le nozioni espresse precedentemente.

Corso di Video ripresa e video editing con DSLR con Daniele Zedda
Partenza: 10 ottobre 2013
Giovedì 21:00 – 23:00
12 lezioni + 1 uscita
Costo: 270 rateizzabili

Il corso è ideato per fotografi che vogliono ampliare le loro capacità estendendosi alla produzione di video. Durante le lezioni si forniranno conoscenze e competenze tecnico-pratiche per la realizzazione di filmati tramite l’utilizzo di reflex digitali. Il corso è diviso in due parti, la porzione che ricopre le modalità e tecniche di ripresa e la porzione che ricopre la fase di montaggio e postproduzione. Sono previste esercitazioni ed un’uscita pratica di gruppo per la “prova sul campo” delle tecniche di ripresa apprese durante la prima parte del corso. La parte di montaggio ed editing sarà invece ricoperta in aula tramite gli applicativi Adobe Premiere e After Effects.

Numero massimo di partecipanti per ogni corso 12 – Numero minimo per attivare i corsi 6.
Tutti i corsi sono pagabili anche a rate. Per info e prenotazioni: info@collettivowsp.org oppure cell. 328 1795463
Per i programmi completi e per le ultime novità visitare il sito http://www.collettivowsp.org nella sezione corsi.

Speciale Giornata di Preiscrizioni: Festa d’estate 6 luglio 2013

Il 6 luglio, durante la festa di chiusura estiva, preiscriviti ai nuovi corsi di fotografia in partenza dal 7 ottobre e avrai diritto ad uno sconto e un regalo speciale.
I corsi WSP hanno un numero limitato di posti. Scegli il tuo corso e prenota il tuo posto lasciando un acconto di 50 euro*. Avrai diritto a 10 euro di sconto sul costo totale del corso – tessera 2013 omaggio e in regalo, a scelta, una borsa o una maglietta esclusiva WSP.
(*) l’acconto è restituibile solo in caso di non attivazione del corso

 Un corso per ogni livello. Hai solo l‘imbarazzo della scelta.

Questa sera inaugurazione mostra “Cè stato il terremoto”. Incontro con il fotografo e il giornalista Sandro Iovine.

WSP Photography presenta, sabato 25 maggio, alle ore 19, la mostra fotografica di Andrea CarrubbaC’è stato il terremoto, un reportage fotografico nei luoghi colpiti dal sisma del 2012 in Emilia Romagna.

L’autore si muove nei campi di accoglienza tra chi ha perso la casa e i volontari e nei paesi più colpiti. In occasione dell’inaugurazione incontreremo l’autore Andrea Carrubba e Sandro Iovine, con cui parleremo anche di “fotogiornalismo” e del ruolo del reporter di fronte a tragedie così grandi come quella del terremoto.

terremo

Pensiamo di saperlo tutti. Ma cos’è il “fotogiornalismo”, il “reportage”, cosa voglia dire raccontare le storie degli altri, in realtà è informazione riservata a pochi oltre agli addetti ai lavori. Di fronte a una tragedia il ruolo del reporter, già delicato per definizione, diviene critico. Da una parte c’è l’urgenza della cronaca, il farsi tramite tra la “notizia” e il “lettore” utilizzando gli strumenti del giornalismo per mediare la soggettività aspirando a una dovuta imparzialità. Dall’altra invece c’è il dramma dei singoli. Il reporter, fotografo o giornalista di penna che sia, deve entrare nell’intimo della vita delle persone, irrompendo da fuori quasi sempre in momenti drammatici. E deve portare via informazioni, immagini, ma al tempo stesso esercitare il senso del rispetto nella condivisione dell’esperienza. Perché per raccontare davvero una storia è necessario viverla. Certo il fotografo che si reca nelle aree terremotate e viene da lontano potrà tornare a casa e ritrovare le sue cose, le geometrie della sua vita. Chi rimane no, ma poter poter raccontare come vive chi non ha potuto scegliere di essere attore della tragedia, è necessario almeno provare a condividerne la quotidianità. Il fotoreporter traduce la realtà a un pubblico che non può presenziare e per questo deve comprendere profondamente, passare settimane vivendo nei campi allestiti dalla protezione civile, esercitare la “compassione” (in senso etimologico) tanto da scegliere di non fotografare, come farebbe un parente, i corpi senza vita di chi è rimasto intrappolato nel crollo di una fabbrica. Quegli stessi corpi che altri, venuti per poche ore e con poca etica, si affannano a profanare con il loro teleobiettivi. La grandi ferite dell’Uomo vanno raccontate, ma senza oltraggiare chi le ha subite con l’esposizione delle piaghe. Questo dovrebbe essere il ruolo del fotogiornalista e questo è il racconto del terremoto dell’Emilia.

Sandro Iovine

Andrea Carrubba, nato nel 1984, dopo gli studi universitari si diploma in Fotografia Professionale presso l’Accademia John Kaverdash di Milano e, tra gli altri, consegue i master di Fotogiornalismo e di Linguaggio della comunicazione visiva tenuti da Sandro Iovine. Fotogiornalista freelance, copre le notizie nazionali ed internazionali e segue temi di carattere sociale e culturale. Ha collaborato con le maggiori testate nazionali, università, organizzazioni umanitarie, siti web e con l’editoria. Il suo ultimo lavoro “… c’è stato il terremoto”, a cura di Sandro Iovine, è stato presentato nelle province di Milano, Reggio Emilia, Varese, Modena e Roma. Attualmente è impegnato in più progetti, in Italia e all’estero.

Ingresso gratuito riservato ai soci ENAL. È possibile tesserarsi il giorno stesso dell’evento. Costo della tessera annuale 2013 3 euro.