Inaugurazione mostra WPP 2018

wpp18.jpegAnche quest’anno, la mostra del World Press Photo, l’importante concorso fotogiornalistico che ha recentemente decretato i suoi vincitori ad Amsterdam, arriva a Roma nella sede di Palazzo delle Esposizioni.

La mostra è promossa da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale, ideata da World Press Photo Foundation di Amsterdam e organizzata dall’Azienda Speciale Palaexpo in collaborazione con 10b Photography.

La mostra del World Press Photo 2018 si tiene a Roma, in prima assoluta italiana, presso il Palazzo delle Esposizioni dal 27 aprile al 27 maggio 2018. Il Premio World Press Photo è uno dei più importanti riconoscimenti nell’ambito del fotogiornalismo. Ogni anno, da più di 60 anni, una giuria indipendente, formata da esperti internazionali, è chiamata ad esprimersi su migliaia di domande di partecipazione inviate alla Fondazione World Press Photo di Amsterdam da fotogiornalisti provenienti da tutto il mondo.
Per l’edizione 2018 la giuria, che ha suddiviso i lavori in otto categorie, tra cui la nuova categoria sull’ambiente, ha nominato 42 fotografi provenienti da 22 paesi. Tra i vincitori anche 5 italiani: Alessio Mamo, secondo nella categoria People – singole; Luca Locatelli, secondo nella categoria Environment – storie; Fausto Podavini, secondo nella categoria Long-Term Projects, Giulio di Sturco, secondo nella categoria Contemporary Issues – singole e Francesco Pistilli, terzo nella categoria General News – storie. In totale, ci sono 307 fotografie nominate nelle otto categorie.
La foto dell’anno, scelta nella categoria Spot News, è di Ronaldo Schemidt (Caracas, 1971), fotografo venezuelano dell’Agence France Presse. Ad essere premiato, uno scatto che ritrae un ragazzo in fuga, avvolto dalle fiamme, durante una manifestazione nel maggio del 2017, contro il presidente Nicolás Maduro, a Caracas. Magdalena Herrera, presidente della giuria e photo editor di Geo France, ha così commentato: “È una foto classica, ma che possiede un’energia fortemente dinamica. I colori, il movimento e la forza della composizione trasmettono un’emozione istantanea”.

L’esposizione del World Press Photo 2018 non è soltanto una galleria di immagini sensazionali, ma è un documento storico che permette di rivivere gli eventi cruciali del nostro tempo. Il suo carattere internazionale, le centinaia di migliaia di persone che ogni anno nel mondo visitano la mostra, sono la dimostrazione della capacità che le immagini hanno di trascendere differenze culturali e linguistiche per raggiungere livelli altissimi e immediati di comunicazione.

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A tu per tu con il photoeditor. Incontro con Monica Di Brigida

WSP Photography presenta un incontro gratuito e aperto a tutti con Monica Di Brigida, che si svolgerà il prossimo 27 maggio dalle ore 19:30 presso la sede dell’associazione.

Monica Di Brigida è photoeditor del settimanale Left e del mensile Il Test, due redazioni per due magazine dal contenuto molto diverso. Partendo dal suo lavoro e dalla sua esperienza, l’incontro sarà occasione per mettere a confronto le esigenze e i criteri che orientano le scelte con cui vengono cercate e selezionate le immagini, della velocità e dei tempi differenti di lavorazione delle due redazioni; di come vengono scelte le copertine fotografiche, le aperture di sezione nel caso del mensile e delle sequenze nel settimanale, le differenze della foto singola e dell’uso del fotoreportage nelle due riviste, l’importanza del titolo e delle didascalie.
Si parlerà, inoltre, dei rapporti con le agenzie di news e di stock, con gli archivi e con i freelance e di come impostare e presentare un lavoro fotografico ai fini della pubblicazione su una rivista.


Il ciclo “Conversazioni di fotografia” prevede una serie di dibattiti con esponenti del mondo della fotografia, reporter, docenti, esperti del settore e artisti emergenti per parlare e discutere di fotografia con contributi audio, video e racconti di esperienze professionali e non solo. Scopo degli incontri è quello di creare gruppi di pensiero e momenti di condivisione che, attraverso il racconto di esperienze e immagini, accrescano la cultura fotografica di ogni partecipante, fornendo spunti di riflessione, idee per nuovi lavori, nonché consigli pratici per tramutare passione in professione.

Ricordiamo che WSP Photography è un’associazione culturale affiliata all’ENAL pertanto l’ingresso e tutte le attività, anche quelle gratuite, sono riservate ai soli soci con tessera. È possibile associarsi il giorno stesso dell’evento.
Il costo della tessera annuale è di 3 euro.

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Hotel Immagine. Presentazione del libro e incontro con Simone Donati

WSP Photography in collaborazione con TerraProject Photographers

Presenta

“Hotel Immagine”
Presentazione del libro e incontro con Simone Donati


Venerdì 20 maggio ore 19:30 – Via Costanzo Cloro 58, Roma

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WSP Photography è lieta di ospitare il fotografo Simone Donati, membro del collettivo di fotogiornalisti TerraProject, che presenterà il suo libro “Hotel Immagine”.

Dalla politica alla religione, passando per la musica, lo sport e la televisione, tra il 2009 ed il 2015 Simone Donati ha attraversato la penisola alla ricerca di miti e icone presenti nell’immaginario contemporaneo italiano. Questo progetto mostra uno spaccato della società italiana con uno sguardo ironico ma anche prettamente documentativo.

Il libro che ne deriva contiene una selezione di 48 immagini insieme a frasi prese da pagine di gruppi Facebook delle varie situazioni fotografate. Inoltre è presente una postfazione dello scrittore Daniele Rielli (Quit the Doner), che oltre a dare una sua opinione sul tema commenta anche le frasi prese da Facebook.

 

“Dall’inizio del 2009 mi sono interessato a fenomeni di massa dove comunità eterogenee mostrano comportamenti simili tra di loro. Attraversando la penisola alla ricerca di miti e icone dell’immaginario contemporaneo e partecipando a eventi tra i più disparati, ho capito come il mio paese fosse il posto più grottesco, divertente, ingenuo ed esaltato dove poter vivere e fotografare. Ho cercato quello che spinge le persone ad aggregarsi per perseguire un interesse personale, che nella rappresentazione su palchi, reali o ideali, diventa collettiva”. Simone Donati.

Al termine della presentazione sarà possibile acquistare il libro firmato dall’autore.

 

Simone Donati (1977) è nato a Firenze dove vive e lavora. Nel 2005 completa il corso triennale di fotografia alla  Fondazione  Studio  Marangoni  di  Firenze.  Dopo uno stage all’agenzia Magnum Photos di New York dal 2006 si occupa a livello professionale di fotografia documentaria. Negli ultimi anni la sua attenzione si è focalizzata sulla situazione politica e sociale italiana. Simone nel 2011 con il lavoro “Valley of Angels” è finalista al Fotografia Festival Roma, al Voies Off di Arles ed  all’OjodePez  Award  for  Human  Values  e  nel  2010  il  premio  Ponchielli  gli  ha riconosciuto il 3° posto per il lavoro “Welcome to Berlusconistan”. Nel 2009 è scelto come “Merit Winner” al Fujifilm Distinctions Awards e nel 2008 è selezionato come uno dei tre finalisti nella sezione ritratto al Sony World Photography Awards. Le sue fotografie  sono  esibite  in  mostre  sia  in  Italia  che  all’estero  e  sono  pubblicate  dalle maggiori riviste italiane ed estere tra cui Der Spiegel, D \ La Repubblica, Geo, IL, Internazionale, Io Donna,  L’Espresso, Le  Monde  Magazine,  Monocle,  Newsweek,  Newsweek  Japan,  Panorama, Sette e Vanity Fair.
WSP Photography è un’associazione culturale affiliata all’ENAL pertanto l’ingresso e tutte le attività, anche quelle gratuite, sono riservate ai soli soci. Il costo della tessera 2016 è di 3 euro ed è possibile farla il giorno dell’evento.

AZ – Il novecento nelle fotografie di Zavattini

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L’Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia ospiterà nelle sale del Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari, a Roma, fino al 28 marzo 2016, una mostra antologica delle fotografie di Arturo Zavattini, ideata e curata da Francesco Faeta e Giacomo Daniele Fragapane.

AZ – Arturo Zavattini fotografo Viaggi e cinema, 1950-1960, prevede l’esposizione di oltre 170 fotografie di grande formato, in massima parte inedite, che illustrano l’intensa attività fotografica di Arturo Zavattini tra il 1950 e il 1960, decennio cruciale della storia del Novecento.

Arturo Zavattini è noto, oltre che come operatore cinematografico e direttore della fotografia di molti film importanti, non solo italiani, come fotografo in ambito etnografico.

La sua cultura fotografica è maturata a stretto contatto con il Neorealismo italiano e con il realismo americano e ha saputo legare aspetti della cinematografia e della fotografia, con curiosità, arguzia, spirito critico.

Arturo Zavattini, figlio di Cesare, è nato a Luzzara nel 1930. Scopre la fotografia nel 1949, quando il padre gli regala la prima macchina fotografica: risalgono all’epoca le prime esperienze in camera oscura. Nel 1951, grazie a Vittorio De Sica che lo presenta ad Aldo Graziati, direttore della fotografia di Umberto D., inizia il suo lavoro nel cinema.
Operatore e direttore della fotografia di molti film italiani e stranieri ha esordito come fotografo accompagnando Ernesto de Martino nella sua prima spedizione etnografica in Lucania, nel giugno 1952. Nel 1982 firma la fotografia di La veritàaaa, unico film scritto, interpretato e diretto da suo padre. Si dedicherà poi interamente alla cura dell’Archivio Cesare Zavattini, che guida tuttora.


La mostra si trova al Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari
5 dicembre 2015 – 28 marzo 2016
Per maggiori informazioni visitare il sito. 

Gli occhi sulla città: raccontare Roma attraverso il documentario. 20 febbraio @WSP

Marmorata 169 e WSP Photography presentano “Gli occhi sulla città”: Lo stra-ordinario di Roma raccontato attraverso i documentari.

Venerdì 20 febbraio, alle 21.30, “Il futuro è troppo grande”
di Giusy Buccheri e Michele Citoni, in via Costanzo Cloro, 58 (metro B San Paolo, Roma). A seguire incontro con i registi. Ingresso libero.


“Gli occhi sulla città”, frutto dell’incontro tra le associazioni culturali Marmorata 169 e WSP Photography, torna a raccontare Roma attraverso il documentario. In questa nuova edizione daremo ampio spazio al racconto di “luoghi comuni”, diversi e lontani dai soliti, dove le generazioni (siano esse prime, seconde o terze) s’incontrano, dialogano, sognano, lottano.
Il pensiero va a tutte quelle realtà collettive che, nate come occupazioni spontanee, si trasformano in veri e propri laboratori aperti, in cui si sperimentano ogni giorno nuovi modelli di convivenza e si lavora per il recupero dal basso di strutture condannate, dall’alto, a morire lentamente. Racconteremo anche storie più piccole, nascoste, fiorite vicino a noi e aperte al mondo, “percorsi a due” che con sincerità e intimità riescono a comunicarci la straordinarietà dell’apparente ordinario.

I documentari proposti rappresentano punti di vista diversi e personali sulla vita che scorre nella nostra città: ne vengono fuori racconti per immagini di una Roma multiforme e inaspettata, molto distante dai cliché di città-cartolina in pasto ai turisti. Sono storie semplici, racconti dietro l’angolo, realtà viste e riviste, alle quali raramente si guarda con occhi attenti. Eppure una storia non esiste finché qualcuno non ha il coraggio di raccontarla, mettendosi in gioco in prima persona, aprendosi e intessendo relazioni. Con passione, cura e rispetto.
Il documentario nasce dunque come incontro tra persone, è l’intersezione vitale tra chi ascolta, la voce che narra e chi guarda. Svela e rifonda anche il nostro modo di vedere, sul filo della memoria e della scoperta reciproche.

Ogni proiezione sarà seguita da una discussione con gli autori dei film: un faccia a faccia senza filtri, un’occasione per dare e ricevere suggestioni. Vi aspettiamo in un luogo di confronto aperto, libero e critico, dove la visione e l’incontro con gli autori si traducano in scambio d’idee e in fonte di ispirazione comune.

Il futuro è troppo grande (2014, 79’)
di Giusy Buccheri e Michele Citoni

Re e Zhanxing, due giovani di seconda generazione, tra studio e lavoro, famiglia e amore, aspettative e timori nell’Italia di oggi. Re è nato a Roma in una famiglia filippina. Vive con i genitori e la sorella, è fidanzato, frequenta l’università e lavora, spera di trovare nell’arte la propria realizzazione. Zhanxing è nata in Cina e all’età di dieci anni ha raggiunto i genitori che si erano trasferiti in Italia. Si è laureata, vive sola, è in cerca di una chiara definizione di sé e proverà a trovarla viaggiando lontano verso le proprie origini. Stanno diventano adulti immaginando di far coincidere il futuro con i propri sogni. Le immagini amatoriali girate dai due protagonisti si intrecciano allo sguardo degli autori, consegnando allo spettatore una narrazione composita e originale. Questo documentario (realizzato in coproduzione con Grió Sinergie Culturali, CPA Roma Tre e con i contributi di 254 “produttori dal basso”) nasce da una riflessione sulle seconde generazioni dell’immigrazione in Italia, attraverso un percorso durato più di due anni.
www.ilfuturoetroppogrande.it

LUCHA: inaugurazione mostra fotografica e incontro con gli autori

Associazione Culturale WSP Photography

Presenta

“LUCHA”

Mostra fotografica di Marianna Ciuffreda, Chiara Moncada, Marco Vignola

Inaugurazione mostra e incontro con gli autori

5 dicembre ore 19:30

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Venerdì 5 dicembre alle ore 19:30 inaugurerà “LUCHA”, la mostra fotografica frutto del lavoro realizzato da Marianna Ciuffreda, Chiara Moncada, Marco Vignola durante l’edizione 2013-2014 del laboratorio avanzato di reportage con Fausto Podavini. L’inaugurazione sarà affiancata da un incontro con gli autori che ci parleranno del progetto e presenteranno anche il multimediale realizzato. Esiste a Roma un luogo che ospita e accoglie donne alla ricerca di un riparo, di un’alternativa temporanea.
Di una casa. Le loro ombre raccontano di difficoltà, a volte di violenze, a volte di solitudini. In questo spazio approdano donne stanche, mutilate nella loro dignità, a volte scoraggiate. E sole. Ma mai arrese.
Qui, nelle stanze e nei corridoi spogli, prende vita una nuova possibilità. Il riscatto di ciò che è stato.
La ricerca di nuove motivazioni per ricostruirsi. Il tempo del loro passaggio nella casa, può essere una parentesi breve e fugace, o al contrario lunga e rallentata. Sospesa. Sempre, per tutte, il desiderio sarà di uscire. Abbandonare la casa, sigillandovi dentro le ferite e le inquietudini della vita passata, della strada da cui fuggono. Dalle finestre dello stabile filtra spesso una luce fioca, che quasi fatica a farsi largo, ma sempre ha il potere di rivelare l’intensità di vissuti complessi, che attendono qui il momento per ripartire. Forse sole, ma libere. Libere di guardare al proprio passato più serenamente. Non come una rete che le intrappola, ma piuttosto una tela che proietta, esclusivamente per loro, l’unicità, e sì anche la bellezza, della loro storia.

La Casa delle Donne “Lucha Y Siesta” nasce l’8 marzo 2008 dalla volontà di un gruppo di femministe italiane autorganizzate, allo scopo di farne un luogo dove storie diverse possano incontrarsi ed esprimere la propria specificità, in un’intimità condivisa e autodeterminata. Un luogo dove donne, italiane e straniere, provenienti da situazioni di violenza e disagio, possano trovare un rifugio. Lucha Y Siesta rappresenta un’eccezione in Italia. È l’unica casa delle donne adibita anche a spazio abitativo per le stesse, e non pensato unicamente come luogo di incontro e confronto, studio e inclusione. Questo spazio è una delle risposte possibili, dal basso e grazie all’impegno volontario di altre donne, alla mancata tutela dei diritti della donna. Di vivere liberamente lontano dalla violenza, psicologica, economica, e fisica imposta dalla famiglia così come dalla stessa società. Solo nel 2013 il numero dei femminicidi registrati in Italia ha raggiunto un livello altissimo e inaccettabile, 128, e l’aumento continuo dei casi, riporta con forza all’attenzione la necessità di pensare a nuove scelte politiche e sociali, per cambiare lo stato delle cose.

La mostra sarà aperta fino al 19 dicembre 2014 dal lunedì al sabato (escluso martedì) dalle 19:00 alle 23:00.

Ingresso riservato ai soli soci ENAL 2014. È possibile tesserarsi il giorno dell’evento. Costo della Tessera ENAL annuale 2014 3€.

“Mi ricordo Mario Giacomelli” proiezione e incontro con Lorenzo Cicconi Massi

Associazione Culturale WSP Photography

Presenta

“Mi ricordo Mario Giacomelli”
Proiezione documentario e incontro con il regista Lorenzo Cicconi Massi

29 novembre ore 19:00
WSP Photography – Via Costanzo Cloro 58, Roma

 

Sabato 29 novembre alle ore 19:00 in occasione della proiezione del documentario “Mi ricordo Mario Giacomelli”, l’Associazione culturale WSP Photography incontrerà il regista Lorenzo Cicconi Massi. Un incontro per introdurre l’autore, il film e raccontarne la realizzazione.

 

Mi ricordo Mario Giacomelli” è un film-documentario di Lorenzo Cicconi Massi interamente dedicato al grande maestro della fotografia e realizzato a 10 anni dalla sua scomparsa. Un reportage intimo, un racconto per immagini e parole che si sviluppa attraverso il ricordo degli amici di Giacomelli e di persone che assieme a lui hanno scritto una pagina importante degli ultimi cinquant’anni di storia dell’arte. In una lunga serie di interviste e testimonianze illustri, come quelle di Achille Bonito Oliva, Carlo Arturo Quintavalle, Tullio Pericoli, Gianni Berengo Gardin vengono così proposti ricordi e aneddoti di un’artista che ha legato indelebilmente il suo nome alla grande tradizione dell’arte fotografica. Un documento prezioso e inedito che approfondisce i risvolti artistici e rivela quelli umani di un grande fotografo.

 

Lorenzo Cicconi Massi nasce nel 1966 a Senigallia dove tuttora vive. Nel 1991 discute la tesi di laurea in sociologia “Mario Giacomelli e il gruppo Misa a Senigallia“. Comincia il suo lavoro di ricerca fotografica in bianco e nero. Nel 1999 ottiene il primo premio al concorso Canon. Dal Gennaio del 2000 è uno dei fotografi dell’agenzia Contrasto. La sua ricerca si sviluppa e trae suggestioni per lo più posando lo sguardo sulle realtà umane e paesaggistiche della sua terra. I suoi lavori vengono premiati in numerosi concorsi, pubblicati dalle maggiori testate italiane ed esposti in due personali alla Treffpunkt Galerie di Stoccarda e allo Stadthaus di Ulm. Nel 2007 è premiato nella sezione “sports features singles” al World Press Photo, con un lavoro sui giovani calciatori cinesi. Nella primavera del 2007 riceve il premio G.R.I.N.
Espone a palazzo del Duca di Senigallia la mostra “Viaggio intorno a casa”, con catalogo edito da Contrasto. La stessa mostra viene esposta nell’ottobre 2007 al centro Forma di Milano.
E’ fra gli autori di ALTAGAMMA “italian contemporary excellence”. Nel 2014 è scelto da Elisa come suo fotografo per il tour “L’Anima vola”.
Come regista esordisce con il lungometraggio “Prova a volare” che ha fra gli interpreti Riccardo Scamarcio, Ennio Fantastichini ed Antonio Catania.

 

Durata del documentario: 42’.
Per partecipare è consigliabile la prenotazione scrivendo a: info@collettivowsp.org

 

Ingresso riservato ai soli soci ENAL 2014. È possibile tesserarsi il giorno dell’evento. Costo della Tessera ENAL annuale 2014 3€.

Taken: Conversazioni di fotografia con Meeri Koutaniemi – 17 dicembre ore 19.30 @WSP

WSP Photography

Presenta

 

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Storie di donne e ragazze mutilate.
Conversazioni di fotografia con Meeri Koutaniemi
17 dicembre ore 19:30 @WSP Photography
Via Costanzo Cloro 58, Roma.

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Ci sono oltre 140 milioni di bambine e donne nel mondo ad aver subito mutilazioni degli organi genitali femminili per convinzioni culturali o antiche tradizioni. Nella maggior parte dei casi la mutilazione viene esguita per preservare la verginità delle donne per il matrimonio e per ridurre la loro libido. La mutilazione genitale femminile è stata ampiamente giudicata come un procedimento contro i diritti umani e come una grave violazione contro l’indipendenza sessuale delle donne.
Taken è iniziato l’anno scorso durante il primo viaggio della fotografa in Kenya per raccontare la vita quotidiana di giovani ragazze Masai in fuga dai loro villaggi per salvarsi da tale pratica e dal matrimonio precoce. Il progetto è ancora in corso e verrà portato avanti in Africa, Medio Oriente, Europa e gli Stati Uniti.

Meeri Koutaniemi è una giovane fotografa freelance nata in Lapponia e vive attualmente ad Helsinki. Ha studiato fotogiornalismo presso l’Università di Tampere e la sua fotografia si focalizza su questioni politiche e sociali in materia di diritti umani e delle minoranze. Ha lavorato come fotografa e giornalista in oltre 20 paesi e realizzato film documentari in Bolivia , Messico , Kenya e Palestina. Nel 2012 è stata selezionata in Finlandia come Photographer of the Year, ha ricevuto il Memorial Award di Tim Hetherington negli Stati Uniti e il Memorial Award di Carina Appel in Finlandia nel 2013.
È membro dell’Agenzia italiana Echo e appartiene al finlandese Collettivo 11.

Vi aspettiamo martedì 17 dicembre dalle ore 19:30 per conoscere Meeri e parlare con lei di questo importante lavoro di reportage sociale e dei suoi progetti.
Ingresso gratuito con tessera Enal.
E’ possibile tesserarsi il giorno stesso dell’evento. Costo della tessera 3 euro.

La luce nella fotografia di reportage: workshop con Francesca Mancini @ WSP Photography

Ancora posti disponibili per il Workshop proposto da WSP Photography il 21-22-23 giugnoLa luce nella fotografia di reportage, un workshop con Francesca Mancini.

Francesca Mancini workshop Francesca Mancini workshop

La fotografia è un disegno fatto di luce. La luce intorno a noi descrive e dà un significato a ciò che illumina. Saperla riconoscere ed interpretare è la ginnastica quotidiana del fotografo.

Il lavoro che verrà proposto durante il workshop è uno studio sull’utilizzo della luce nel reportage.
Ci interrogheremo sul significato della luce analizzando i lavori di autori diversi, e ci eserciteremo a guardarla intorno a noi, fotografando in strada.

Il workshop si articola in tre incontri, nella prima giornata verrà presentata la docente e fotografa Francesca Mancini, il workshop e i suoi obiettivi. E’ prevista inoltre la visione del portfolio dei partecipanti. La seconda giornata di workshop è articolata nell’analisi dei lavori di autore e lo studio delle teorie e tecniche di ripresa e in una prima fase di scatto in strada nel quartiere Garbatella. La terza giornata di workshop è articolata nella seconda fase di scatto nel quartiere San Paolo e la fase di editing e analisi critica del lavoro svolto.

Programma

venerdì 21 giugno
ore 18.30 – 21.00
presentazione del workshop: obbiettivi e lavoro da svolgere
Visione portfolio dei partecipanti

sabato 22 giugno 
ore 10.00 – 14.00
analisi di alcuni lavori d’autore, teorie e tecniche di ripresa
15.00 -19.00
Prima uscita con il docente / quartiere Garbatella

domenica 23 giugno
ore 9.00 – 12.00
Seconda uscita con il docente / quartiere San Paolo
14.30 -19.00
Visione dei lavori prodotti durante le due uscite, editing ed analisi critica.

Destinatari: Il workshop è indirizzato agli appassionati di fotografia di reportage e streeet photography. Ogni partecipante dovrà avere una macchina fotografica con opzione manuale (non importa se reflex o mirrorless) e un computer portatile. In caso contrario inviateci una mail per usufruire della nostra attrezzatura in prestito.

Docente: Francesca Mancini è una fotogiornalista dal 1999. Le sue foto sono state pubblicate da Le Monde Magazine, Le Temps, The Independent, Newsweek Japan, Epsilon, Burn, IL, Internazionale, L’Espresso, Panorama, Vanity Fair, Ventiquattro. I suoi lavori hanno vinto il premio Enzo Baldoni, il Premio Atri per il Reportage, Anthropographia, Story Telling for Human Rights, il Prix de la Photographie. Ha esposto alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, al Wanderbilt Hall di New York, al Palazzo Lombardia di Milano, al Palazzo Attems di Gorizia, alla Noorderlicht Gallery di Amsterdam.

Costi e modalità di partecipazione
Il costo del laboratorio è di 180 euro (170 euro per i possessori WSP Card) comprensivi della tessera ENAL, da versarsi in un’unica soluzione. Per iscriversi occorre inviare una mail a info@collettivowsp.org.
Numero minimo di partecipanti per attivare il laboratorio: 5 – Numero massimo: 10.
Il workshop si terrà presso la sede dell’Associazione WSP Photography in Via Costanzo Cloro, 58 – Metro B San Paolo.
Per info e prenotazioni: info@collettivowsp.org o  328 1795463http://www.collettivowsp.org

I prossimi appuntamenti fotografici al WSP Photography

ImmagineBuon anno nuovo, siete pronti per ricominciare? No? Sicuri? Perché leggete qui cosa vi aspetta a partire da gennaio ….

Venerdì 11 gennaio ore 19:00
Inaugurazione mostra fotografica “One Day in…” collettiva fotografica del workshop realizzato con Stefano Schirato. INGRESSO GRATUITO

Sabato 12 gennaio ore 19:00 Pro e Contro il Fotogiornalismo
Pro e Contro il fotogiornalismo: terzo appuntamento per il ciclo di seminari/dibattito con Tano D’Amico e Diego Mormorio. Per partecipare occorre prenotarsi inviando una mail a info@collettivowsp.org:
Inoltre gli incontri non finiscono qui! Prossimi appuntamenti:
16 febbraio Pro/Contro Gerda Taro e Robert Capa
2 marzo Pro/Contro Tazio Secchiaroli e i Paparazzi
16 marzo Pro/Contro Mario Giacomelli

Domenica 13 gennaio  “Workshop di RAW development con Adobe Lightroom e Camera RAW” con Daniele Zedda
Ancora posti disponibili per il Workshop con Daniele Zedda che si svolgerà domenica 13 gennaio dalle 10 alle e della durata di 6 ore. 

Domenica 26 gennaio Lettura portfolio gratuita stampe da negativo
All’interno della manifestazione Darkroom Project, lettura portfolio stampe da negativo con Luciano Corvaglia e Roberto Cavallini. INGRESSO GRATUTO con prenotazione inviando una mail a info@collettivowsp.org

Aperte le iscrizioni ai NUOVI CORSI DI FOTOGRAFIA 2013
Corso base – laboratorio – photoshop – corso per ragazzi/e e corso di introduzione alla professione di Photoeditor con Marco Pinna. Per info e prenotazioni info@collettivowsp.org Posti Limitati.

Tesseramento 2013
Per frequentare le nostre attività occorre essere iscritto all’Associazione culturale WSP Photography che è affiliata all’ente nazionale ENAL. Il costo della tessera annuale obbligatoria è di 3 euro. 
Da quest’anno è possibile richiedere anche una tessera WSP Card, una tessera “speciale” pensata per voi, che al costo di 10 euro anziché 3 permette di sostenere le attività dell’associazione e in cambio avere offerte, riduzioni e sconti speciali sulle attività e su alcuni esercizi convenzionati scelti appositamente per voi! Se volete aiutarci e dimostrarci ancora di più il vostro sostegno richiedete la WSP Card: per tutte le info non esitate a contattarci!:)

Allora.. ora siete pronti per ricominciare? Vi aspettiamo anche per brindare insieme al nuovo anno! La sede riapre questa sera dalle 19:00. Via Costanzo Cloro 58 (Metro B San Paolo)