Fotografia e follia. Un incontro speciale al WSP

11maggio

40 anni dalla legge Basaglia e dalla chiusura dei manicomi, a che punto è la cura mentale? Come sono assistite oggi le persone con problemi psichici? Ne parleremo venerdì 11 maggio dalle 19:30 con i fotografi Carlo Pellegrini e Daniela Sala e la giornalista Maria Gabriella Lanza attraverso la presentazione e la proiezione dei loro lavori: il libro fotografico “DUE” e il webdoc “Matti per sempre”.

Carlo Pellegrini, con il suo progetto fotografico che poi è diventato il libro “Due”, si affaccia sull’importante tema della disabilità mentale con spontaneità, una spiccata sensibilità e un forte senso di autocritica. Carlo si approccia alla tematica con un linguaggio personale, lontano dal classico reportage, scegliendo la tecnica della doppia esposizione come se la macchina fotografica fungesse da filtro capace di modificare la prospettiva e la visione, come se per un attimo riuscissimo a calarci nel punto di vista degli autori delle vere opere di questo libro.
I protagonisti sono infatti i quadri, i disegni e i ritratti che vengono elaborati dagli utenti de La Tinaia di Firenze, uno spazio di libera attività creativa in palese rottura con la logica repressiva della vecchia istituzione maniacale. Per più di anno Carlo Pellegrini si è recato presso i locali de La Tinaia, all’interno di una casa colonica posta a ridosso dell’ex ospedale psichiatrico Chiarugi di Firenze. È qui ha deciso di intervenire modificando e sovrapponendo digitalmente, in fase di scatto, la sua visione unitamente a quella delle opere e degli autori stessi. Il risultato è il progetto “Due”, come le visioni che si fondono in una sola immagine, oppure come le multiple personalità che si celano in ognuno di noi: sta a voi trovare il punto di partenza di ogni singola fotografia per arrivare alla visione chiara e nitida.

Matti per sempre è il webdoc realizzato da Daniela Sala e Maria Gabriella Lanza per indagare che cosa sopravvive dell’Istituzione abolita nel 1978, finalista della sesta edizione 2017 del Premio di giornalismo investigativo Roberto Morrione, un premio organizzato dall’Associazione amici di Roberto Morrione e dalla Rai che finanzia la realizzazione di progetti di inchieste (video o webdoc) su temi di cronaca nazionale e internazionale. La legge Basaglia è stata la prima legge al mondo a chiudere i manicomi, ma la rivoluzione culturale avviata dallo psichiatra triestino ad oggi resta incompiuta. Non ci sono più fili spinati e reti a separare “le città dei matti” dal resto della società, eppure resistono altre forme di esclusione: la maggior parte dei reparti psichiatrici in Italia è a porte chiuse e un malato su dieci è legato al letto. La legge 180 ha ridefinito l’idea della pericolosità sociale e ha riconosciuto nel paziente psichiatrico una persona che non può essere privata del suo diritto di cittadinanza in un momento di sofferenza e fragilità. Ma non basta una legge per liberarsi della paura dell’altro.

Carlo Pellegrini nasce a Siena nel 1986. Il suo percorso fotografico inizia nel 2012, quando frequenta un corso presso il Siena Art Institute. Dopo un anno segue il master di fotogiornalismo presso WSP Photography. Da qui nasce il suo primol progetto “Ore contate” con il quale vince il premio di migliore serie nella categoria fotogiornalismo di Lens Culture. Da giugno 2016 entra a far parte di Fotosintesi Lab Project.

Daniela Sala è una giornalista con formazione ed esperienza multimediale, specializzata in video-making e fotografia. Dal 2011 collabora con Radio Radicale, dove conduce una rubrica settimanale e realizza approfondimenti video per il sito e per il canale del digitale terrestre. In questi anni ha collaborato inoltre per diverse testate, tra cui RaiNews24, Il Corriere della Sera, Avvenire, Vita e Il Fatto Quotidiano, realizzando reportage dal Medio Oriente e dall’Europa. Si occupa principalmente di diritti civili, disabilità, immigrazione, e diritti umani.

Maria Gabriella Lanza è una giornalista specializzata in giornalismo sociale. Collabora con l’agenzia stampa Redattore Sociale, dove si occupa soprattutto di temi legati all’immigrazione e al terzo settore; con Superabile, il giornale dell’Inail, dove scrive articoli inerenti alla disabilità; con Kataweb Consumi, il sito de L’Espresso a difesa dei diritti dei consumatori, e con Fainotizia.it, dove realizza video inchieste. Ha collaborato anche con Repubblica.it, il Fatto Quotidiano, il Corriere della Sera e con Radio Vaticana.


La partecipazione è gratuita.

Ricordiamo che WSP Photography è un’associazione culturale affiliata all’ENAL pertanto l’ingresso e tutte le attività, anche quelle gratuite, sono riservate ai soli soci. È possibile associarsi il giorno stesso dell’evento. Il costo della tessera annuale 2018 è di 3 euro.

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Due donne, due generazioni, due paesi: proiezione del documentario “Doris e Hong”

Marmorata 169 e WSP Photography presentano per il ciclo Occhi sulla città | Storie di donne la proiezione del documentario Doris & Hong di Leonardo Cinieri Lombroso. Venerdì 1 aprile 2016, ore 21.15 presso WSP photography in Via Costanzo Cloro 58 (metro B San Paolo).
A seguire l’incontro con il regista e i protagonisti del documentario

“Occhi sulla città”, frutto dell’incontro tra le associazioni culturali Marmorata 169 e WSP Photography, torna con un nuovo ciclo di documentari intitolato “Storie di donne”, che per tutta la primavera offrirà visioni inedite e incontri con autrici e autori.
Dopo il successo della prima proiezione di “Doris & Hong” a Marmorata169, a grande richiesta riproponiamo questa storia che ha come protagoniste due donne, due vite diverse, due universi solo apparentemente lontani.
I documentari di “Occhi sulla città” rappresentano punti di vista diversi e personali sulla vita che ci scorre attorno: ne vengono fuori racconti per immagini di una Roma multiforme e inaspettata, assai distante dai cliché di città-cartolina in pasto ai turisti. Sono storie semplici, racconti dietro l’angolo, realtà viste e riviste, alle quali raramente si guarda con occhi attenti. Eppure una storia non esiste finché qualcuno non ha il coraggio di raccontarla, mettendosi in gioco in prima persona, aprendosi e intessendo relazioni. Con passione, cura e rispetto. Il documentario nasce dunque come incontro tra persone, è l’intersezione vitale tra chi ascolta, la voce che narra e chi guarda. Svela e rifonda anche il nostro modo di vedere, sul filo della memoria e della scoperta reciproche. Ogni proiezione sarà seguita da una discussione con gli autori dei film: un faccia a faccia senza filtri, un’occasione per dare e ricevere suggestioni. Vi aspettiamo in un luogo di confronto aperto, libero e critico, dove la visione e l’incontro con gli autori si traducono in scambio d’idee e fonte d’ispirazione comune.

Ingresso riservato ai soci ENAL 2016. È possibile tesserarsi il giorno dell’evento (costo tessera ENAL 3 euro).
Prenotazione obbligatoria inviando una mail a: marmorata169@gmail.com 

DORIS & HONG (2015, 80’) di Leonardo Cinieri Lombroso – prodotto da Blue Film
Due donne, due generazioni, due paesi. La geografia è destino, la diversità crea il futuro. Da San Lorenzo a Pechino. Un progetto prodotto con il crowdfunding. Hong, una ragazza cinese di ventitre anni amante dell’arte, arriva dalla Cina per studiare all’Accademia di Belle Arti di Roma. Non sa come ha scelto questa città, la casa invece l’ha trovata con un annuncio in Rete. Ha risposto una signora italiana settantenne, si chiamaDoris, nata in Eritrea da famiglia italiana nella ex colonia, arrivata in Italia sul finire degli anni ’50. Le due donne si incontrano per caso, entrambe forse hanno in mente che sia una convivenza temporanea, ma durerà due anni e molte più cose di quante entrambe possano immaginare giungono nella vita dell’una e dall’altra da questo incontro. Questo incontro prefigura e racconta l’incontro tra due universi culturali, l’Oriente e l’Occidente, che ormai sempre più velocemente si confrontano, ora espandendosi ora declinando l’uno sull’altro, ora confondendosi l’uno all’inseguimento dell’altro. Come due fiumi, di due diverse montagne e storie, il corso delle loro vite si intreccia, per poco tempo.

 

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Alla scoperta di Gina Alessandra Sangermano. Con Loredana De Pace

WSP Photography presenta “Gina Alessandra Sangermano. Una ragazza senza borsa”. Mostra fotografica e presentazione d’autore a cura di Loredana De Pace con la collaborazione di Leo Scagliarini. Venerdì 18 marzo ore 19.30.

Gina è Una ragazza senza borsa. Ma chi è Gina? E perché non ha la borsa? E la fotografia dov’è in tutto questo? È nella storia di Gina Alessandra Sangermano, Una ragazza senza borsa, una donna calabrese, fotografa e profondamente innamorata della vita.

In questa serata d’autore – organizzata per la prima volta e in anteprima nazionale negli spazi dell’associazione culturale WPS Photography di Roma – racconteremo la storia di Gina, il pensiero, le immagini, gli strumenti e le ragioni che hanno orientato questa giovane autrice calabrese, venuta a mancare giovanissima e senza mai aver esposto in vita sua, verso la fotografia.

Prolifica nella fotografia e nelle idee, “generatrice di caos” come la definisce Leo, suo marito, complessa nei suoi stati d’animo, preziosa amica, donna del Sud animata dalla grande passione per la vita e per l’arte a tutto tondo.

Difficile da comprendere, eppure le sue foto non mentono: con quelle dimostra ancora oggi il suo desiderio di essere parte della vita, sempre: bianconero su pellicola 35mm, medio formato, Polaroid, manipolazioni, camera oscura, ritratti, paesaggi e i suoi importanti autoritratti costituiscono il corpus del suo lavoro autoriale del quale parleremo dettagliatamente in questo incontro attraverso un percorso visivo composto delle sue fotografie, di video originali e interviste realizzate appositamente per questa presentazione.

Gina è un’autrice con un grande dono: attraverso la sua storia, le sue immagini, sa arrivare a tutti.

Gina Alessandra Sangermano nasce l’11 novembre 1966, a Bisignano (CS). È ultima di tre figlie. Nel paesello natale trascorre gli anni della fanciullezza, anni nei quali inizia a nutrire un forte interesse e amore per gli animali. Crescendo inizia a prendere corpo anche la parte ribelle, originale e curiosa del suo carattere. Dopo il conseguimento del diploma, a 19 anni decide di andare a studiare Psicologia all’Università La Sapienza di Roma. Gina desidera fuggire dalla Calabria… Roma è la sua seconda patria, incarna man mano le sembianze di terra adottiva. Malgrado la contrarietà iniziale dei suoi familiari, gli anni 1986-1987, sono i primi che trascorre come cittadina romana e studentessa di Psicologia, ma anche in questo contesto è presente il suo “doppio stato d’animo”: il rimpianto di aver lasciato i suoi cari e la terra natia e al contempo l’euforia per la nuova stagione di vita. È una ragazza indipendente che paga però a caro prezzo la sua emancipazione.

Alla ricerca di Vivian Maier: serata speciale al WSP

  Venerdì 26 febbraio alle 21, arriva al WSP lo straordinario documentario che racconta la storia di Vivian Maier, la tata fotografa che ha inmortalato l’America degli anni ’50 attraverso la sua Rolleiflex, le cui migliaia di opere sono state scoperte postume dal regista John Maloof. 
   
Alla ricerca di Vivian Maier (Finding Vivian Maier) è un film del 2013 diretto da John Maloof e Charlie Siskel. È un documentario sulla fotografa Vivian Maier. Le opere della Maier erano quasi completamente sconosciute durante la sua vita, e il film documenta come Maloof scoprì i suoi lavori e la sua vita come bambinaia a Chicago attraverso interviste a persone che la conobbero.
Il film è stato presentato in anteprima il 9 settembre 2013 al Toronto International Film Festival. In seguito è stato proiettato a numerosi festival, ed è stato distribuito negli Stati Uniti il 28 marzo 2014 dalla Sundance Selects. Il film ha vinto diversi premi, e ha ricevuto una nomination per l’Oscar al miglior documentario ai premi Oscar 2015.

Per partecipare è obbligatoria la prenotazione inviando una mail a: info@collettivowsp.org

La partecipazione è gratuita con tessera associativa ENAL 2016. È possibile tesserarsi il giorno stesso dell’evento: il costo è di 3 euro.

   

 

Destino fotografia: incontro con Giancarlo Ceraudo

Per il ciclo “Conversazioni di fotografia”, incontri informali con autori ed esponenti del mondo della fotografia, WSP Photography ospita il fotografo Giancarlo Ceraudo, venerdì 5 febbraio dalle ore 19:30.

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Giancarlo Ceraudo è un fotografo italiano, nato a Roma nel 1969. Ha lavorato per D, La Repubblica, El País, Internazionale, L’Espresso e ha all’attivo diverse mostre e pubblicazioni.
Dal 2001 si occupa di America Latina, realizzando reportage in Argentina, Uruguay, Brasile, Cile e Cuba, raccontando molti dei principali eventi e cambiamenti che hanno investito il Sud America.
Il suo ultimo lavoro è “Destino final”, un’inchiesta sulla dittatura argentina nata nel 2007 e in cui, in collaborazione con la giornalista argentina Miriam Lewin e con l’ex pilota e produttore cinematografico Enrique Pineyro, Ceraudo è riuscito a scoprire le rotte e a fotografare gli aerei usati dalla marina militare argentina durante la dittatura per i voli della morte.
Giancarlo vive tra Roma e Buenos Aires.
Sul suo sito potete visionare i suoi lavori: http://www.giancarloceraudo.com

 

“Conversazioni di fotografia” è un’idea dell’Associazione Culturale WSP Photography. Il ciclo di incontri prevede una serie di dibattiti con esponenti del mondo della fotografia, fotografi, docenti, esperti di fotografia ed artisti emergenti per parlare e discutere di fotografia con contributi audio, video e racconti di esperienze professionali e non solo. Scopo degli incontri è creare momenti di condivisione che, attraverso il racconto di esperienze e la visione di progetti, accrescano la cultura fotografica di ogni partecipante, fornendo spunti di riflessione, idee, nonché consigli pratici per tramutare passione in professione.

 

La partecipazione è gratuita e riservata ai soci.
Ricordiamo che WSP Photography è un’associazione culturale affiliata all’ENAL pertanto l’ingresso e tutte le attività, anche quelle gratuite, sono riservate ai soli soci. È possibile associarsi il giorno stesso dell’evento.
Il costo della tessera annuale 2016 è di 3 euro.

 

Special life, Gymnasium, Guadralis: tre mostre fotografiche al WSP

Inaugura venerdì 8 gennaio dalle 19:30, la mostra fotografica frutto dei lavori realizzati dagli autori durante l’edizione 2014-2015 del Laboratorio di Reportage di Fausto Podavini. Tre storie, tre visioni, tre percorsi fotografici e narrativi che gli autori ci presenteranno e racconteranno nel corso dell’inaugurazione.

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Special Life – di Maurizio Di Pietro
Alessandro ha un ritardo mentale sin dalla nascita, ha 43 anni e vive a Roma con i suoi genitori, Ada e Angelo, che si prendono cura di lui. La sua patologia si manifesta con una compromissione delle abilità a livello globale: cognitive, linguistiche, motorie e sociali. Alessandro impiega il suo tempo in tante attività ludiche, ricreative e formative supportato da Onlus e Cooperative Sociali che per lui, Ada e Angelo sono diventate un punto di riferimento. Per rompere la ripetitività di appuntamenti ciclici che rischiano di rendere il suo tempo come se fosse immobile, Alessandro ha accettato la proposta di lavorare in un bar gestito da una Onlus, da cui quest’estate ha ricevuto il suo primo stipendio, e di suonare le maracas e fare il corista in un gruppo musicale, i Disabilié, felice alla prima occasione di esibirsi difronte a un pubblico. Il week end è dedicato a una passeggiata nel suo quartiere, il quartiere africano, dove con facilità si intrattiene a conversare con gli amici e leggere il giornale. I suoi argomenti preferiti sono il calcio e il cibo. Quando ti incontra ti stringe la mano, forse ti dà un bacio, e sicuramente ti chiede cosa hai mangiato. Alessandro ha un carattere forte, è spesso sorridente, sembra felice. Special Life è il mio sguardo su una persona con disabilità intellettiva, uno sguardo che non indugia sulla malattia, che non si sofferma sulle ordinarie difficoltà e che non intende compiere un atto di denuncia sociale. Uno sguardo che tenta di instaurare un delicato compromesso tra invadenza e rispetto, ponendosi alla giusta distanza: dove è possibile vedere ed essere visti.

Gymnasyum – di Dario Li Gioi
Gymnasium è un lavoro su un luogo ricostruito. Una vecchia mensa nel quartiere di San Lorenzo, diventata palestra popolare. Uno spazio urbano rubato al declino, come altri a Roma. Uno luogo che si è trasformato in qualcos’altro. Un esperienza di un gruppo di persone che ha rinegoziato il concetto di spazio. Attraverso il rapporto corpo – oggetti – spazio, Gymnasium mostra la riappropriazione di un luogo. E il gesto sportivo si perde, rimane sospeso, fino a diventare astrazione. Uno spazio chiuso e aperto al tempo stesso, in cui tutto è transitorio, persino la palestra stessa. Un luogo che non appartiene, ma viene vissuto, al contrario di tanti luoghi che a Roma appartengono a qualcuno, ma sono privi di vita. Non la palestra con il suo caotico, esuberante movimento, ma la rivendicazione di un modo di vedere la vita e la capacità umana di ridare senso alle cose: occupare, resistere e andare avanti rimanendo fermi sulle proprie idee. Probabilmente un’utopia, quantomeno un’aspirazione.

Guadralis – di Giuseppe Nucci
Il Quadraro, derivazione del lemma latino Guadralis, è un quartiere storico alla periferia di Roma-sud. Da quando mi sono trasferito a Roma non l’ho mai veramente esplorato finché non ho iniziato a fotografarlo in un periodo di forte stress. Queste fotografie sono uno spaccato di visioni personali permeate dal senso di pace e solitudine interiore che hanno contraddistinto le mie lunghe incursioni nel quartiere. L’unica costante del Quadraro è il suo essere un crocevia che nell’urbanistica trova rappresentate le sue molteplici anime. Qui non si è in periferia e non si è al centro della città, si vive in una sorta di limbo in cui la pace e il silenzio sono a tratti surreali. Un insieme di luoghi eterogenei dagli scorci poetici ricchi di elementi che parlano della sua storia presente e passata. Un quartiere che s’interroga sui notevoli cambiamenti in atto al suo interno e che non smette di emozionarmi e regalarmi sensazioni sempre diverse.

La mostra fotografica sarà aperta fino al 12 febbraio, tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 19:00 alle 21:00, il sabato in occasione di eventi presso WSP Photography.

La Rimini di Marco Vincenzi: presentazione del libro e incontro con Roberto Salbitani

Nuova presentazione editoriale al WSP il prossimo 23 ottobre dalle ore 19:30.

Presenti il fotografo Marco Vincenzi, autore del libro in presentazione “Id.Rimini” e il fotografo Roberto Salbitani.

Le immagini fotografiche di Marco Vincenzi ambiscono ad esplorare la relazione che s’instaura tra la strada, spazio pubblico per eccellenza, e la casa, il luogo in cui si dimora. Uno spazio che, passo dopo passo, viene scoperto e svelato dallo sguardo attento e distaccato del fotografo.

Insieme ai due fotografi, saremo coinvolti in un vero e proprio percorso di ricerca sul contesto urbano e l’abitare, nel suo indagare l’architettura tra lo spazio pubblico e quello privato, che parte dalla città di Rimini ma può riguardare qualsiasi altra città.

Per maggiori informazioni, visita il sito del WSP. 

“Sono altro. Sono altrove”. Inaugurazione mostra fotografica

SONO ALTRO. SONO ALTROVE

Inaugurazione mostra fotografica di
Cristina Aruffo, Eleonora De Marinis, Santolo Felaco

Sabato 10 ottobre 2015 19:00
WSP Photography – Via Costanzo Cloro 58 – Roma

Sono altro. Sono altrove.

Sono altro. Sono altrove.

Inaugura sabato 10 ottobre dalle 19:00, la mostra fotografica frutto del lavoro realizzato dagli autori durante l’edizione 2014-2015 del Laboratorio di Reportage di Fausto Podavini.
Come ogni edizione, il corso prevede che i partecipanti si cimentino nel raccontare storie all’interno di realtà appositamente selezionate dal WSP Photography oppure proposte dagli studenti stessi. Ed è questo il caso della storia che vi racconteranno Cristina Aruffo, Eleonora De Marinis e Santolo Felaco, attraverso le loro parole e, soprattutto, le loro fotografie.

“Sono Altro. Sono Altrove” parla di adolescenti, ospitati in una comunità terapeutica riabilitativa, e delle loro vite sospese. Adolescenti che aspettano di vedere se stessi in un futuro che non sanno ancora come costruire, un orizzonte di cui perdono costantemente i dettagli per trovarne di nuovi o abbandonarsi totalmente. Attraverso gli sguardi degli autori, entriamo in un luogo/non-luogo, in uno spazio e in un tempo di transizione dove anime sospese distruggono e ricostruiscono il complesso mosaico della loro vita in una costante ricerca di se stessi e di un loro personale equilibrio.

Un microcosmo dove si costruiscono soprattutto relazioni che non si sono mai vissute, ma di cui si sente fortemente il desiderio. Dove imparano le regole basilari della quotidianità come lavarsi, mangiare, comprare le sigarette ed insieme nelle loro solitudini, si stringono, si allontanano, si odiano, si amano con una intensità esasperata. Agli autori non interessa il passato dei protagonisti del lavoro né hanno l’intento di guardare con indulgenza. Attraverso le fotografie mettono in campo la loro visione di ragazzi mai stati fanciulli, che cercano le mani di adulti che li guidino ma che, soprattutto, li accolgano.

 

Ricordiamo che WSP Photography è un’associazione culturale affiliata all’ENAL e pertanto l’ingresso e tutte le attività, anche quelle gratuite, sono riservate ai soli soci. È possibile tesserarsi il giorno stesso dell’evento. Costo Tessera ENAL 2015 3 euro.


Interpretare in camera chiara. Conversazioni di fotografia con Daniele Zedda

WSP photography presenta

Interpretare in camera chiara

conversazioni di fotografia e postproduzione con Daniele Zedda

giovedì 8 ottobre alle ore 19

Una grande fotografia è la piena espressione di ciò che l’autore sente del soggetto che sta fotografando nel senso più profondo; per questo è la vera espressione di ciò che lo stesso fotografo sente sulla vita nella propria complessità.

Ansel Adams

“Interpretare in camera chiara” è un incontro gratuito e aperto a tutti, tenuto da Daniele Zedda, docente di corsi di postproduzione fotografica e video del WSP photography.

Ansel Adams ha sempre rimarcato nel suo lavoro l’importanza del processo interpretativo. Secondo il celebre paesaggista e maestro della fotografia analogica, una foto non è mai la semplice rappresentazione della realtà ma una sua interpretazione attraverso la visione e le scelte del fotografo. Scelte che comprendono analisi compositiva dell’inquadratura e analisi esposimetrica, con lo scopo di realizzare un negativo, anche digitale, che una volta lavorato possa dare in stampa la miglior resa possibile, secondo ciò che il fotografo vuole comunicare.

Quanto di ciò che Adams teorizzava è oggi applicabile in camera chiara, ossia nel processo di postproduzione digitale? Molto spesso capita, soprattutto nell’ambito di importanti concorsi fotografici, che immagini siano squalificate per “eccesso di postproduzione”. Dove si colloca il sottile confine tra interpretazione e manipolazione nell’era digitale?

Partendo anche da queste considerazioni, la serata affronterà l’argomento dell’interpretazione fotogramma nel flusso di lavoro digitale, illustrando le principali tipologie di lavorazione in bianco e nero attraverso il programma di Photoshop.

3 ottobre: presentazione Masterclass

WSP MASTERCLASS

Proiezione lavori edizione 2015

Presentazione edizione 2016

Sabato 3 ottobre 2015 19:00
WSP Photography – Via Costanzo Cloro 58 – Roma

Presentazione Masterclass

Sabato 3 ottobre, dalle ore 19.00, siete tutti invitati a partecipare alla serata dedicata alla Masterclass di reportage tenuta da Giovanni Cocco, Paolo Marchetti e Fausto Podavini e a cura di WSP Photography.
L’incontro sarà occasione per presentare, insieme ai docenti, i lavori degli studenti dell’edizione appena conclusa e la seconda edizione in partenza a novembre

La Masterclass è un percorso di alta formazione, il primo e unico che offre l’opportunità di confrontarsi contemporaneamente con tre professionisti di livello internazionale e tre visioni diverse della fotografia di reportage. Ha l’obiettivo di fornire ai partecipanti strumenti concreti per la costruzione di una propria visione fotografica, nel profondo ambito della narrazione documentaristica per immagini.
Gli autori ci racconteranno la loro esperienza e le storie dietro ai loro lavori. Storie intense e originali, che li hanno continuamente messi alla prova nel corso dell’anno.

Al termine delle proiezioni saranno consegnati a tutti gli attestati di partecipazione a tutti gli studenti:

Violetta Canitano
Ivan Consalvo
Maria Luisa Cortesi
Antonio Cosimati
Roberta De Palo
Massimo Di Tosto

Andrea Falcon
Gaetano Fisicaro
Damiano Ginelli

Pierpaolo Giordano
Silvia Landi
Claudio Leoni

Andrea Menozzi
Maurizio Paganelli
Carlo Pellegrini

Mirko Viglino

 

WSP Photography è un’associazione culturale. L’ingresso è riservato ai soli soci ENAL 2015. È possibile tesserarsi il giorno stesso dell’evento. Costo Tessera ENAL 2015 3 €.

Per informazioni: www.collettivowsp.org/masterclassmasterclass@collettivowsp.org