Fotografia e follia. Un incontro speciale al WSP

11maggio

40 anni dalla legge Basaglia e dalla chiusura dei manicomi, a che punto è la cura mentale? Come sono assistite oggi le persone con problemi psichici? Ne parleremo venerdì 11 maggio dalle 19:30 con i fotografi Carlo Pellegrini e Daniela Sala e la giornalista Maria Gabriella Lanza attraverso la presentazione e la proiezione dei loro lavori: il libro fotografico “DUE” e il webdoc “Matti per sempre”.

Carlo Pellegrini, con il suo progetto fotografico che poi è diventato il libro “Due”, si affaccia sull’importante tema della disabilità mentale con spontaneità, una spiccata sensibilità e un forte senso di autocritica. Carlo si approccia alla tematica con un linguaggio personale, lontano dal classico reportage, scegliendo la tecnica della doppia esposizione come se la macchina fotografica fungesse da filtro capace di modificare la prospettiva e la visione, come se per un attimo riuscissimo a calarci nel punto di vista degli autori delle vere opere di questo libro.
I protagonisti sono infatti i quadri, i disegni e i ritratti che vengono elaborati dagli utenti de La Tinaia di Firenze, uno spazio di libera attività creativa in palese rottura con la logica repressiva della vecchia istituzione maniacale. Per più di anno Carlo Pellegrini si è recato presso i locali de La Tinaia, all’interno di una casa colonica posta a ridosso dell’ex ospedale psichiatrico Chiarugi di Firenze. È qui ha deciso di intervenire modificando e sovrapponendo digitalmente, in fase di scatto, la sua visione unitamente a quella delle opere e degli autori stessi. Il risultato è il progetto “Due”, come le visioni che si fondono in una sola immagine, oppure come le multiple personalità che si celano in ognuno di noi: sta a voi trovare il punto di partenza di ogni singola fotografia per arrivare alla visione chiara e nitida.

Matti per sempre è il webdoc realizzato da Daniela Sala e Maria Gabriella Lanza per indagare che cosa sopravvive dell’Istituzione abolita nel 1978, finalista della sesta edizione 2017 del Premio di giornalismo investigativo Roberto Morrione, un premio organizzato dall’Associazione amici di Roberto Morrione e dalla Rai che finanzia la realizzazione di progetti di inchieste (video o webdoc) su temi di cronaca nazionale e internazionale. La legge Basaglia è stata la prima legge al mondo a chiudere i manicomi, ma la rivoluzione culturale avviata dallo psichiatra triestino ad oggi resta incompiuta. Non ci sono più fili spinati e reti a separare “le città dei matti” dal resto della società, eppure resistono altre forme di esclusione: la maggior parte dei reparti psichiatrici in Italia è a porte chiuse e un malato su dieci è legato al letto. La legge 180 ha ridefinito l’idea della pericolosità sociale e ha riconosciuto nel paziente psichiatrico una persona che non può essere privata del suo diritto di cittadinanza in un momento di sofferenza e fragilità. Ma non basta una legge per liberarsi della paura dell’altro.

Carlo Pellegrini nasce a Siena nel 1986. Il suo percorso fotografico inizia nel 2012, quando frequenta un corso presso il Siena Art Institute. Dopo un anno segue il master di fotogiornalismo presso WSP Photography. Da qui nasce il suo primol progetto “Ore contate” con il quale vince il premio di migliore serie nella categoria fotogiornalismo di Lens Culture. Da giugno 2016 entra a far parte di Fotosintesi Lab Project.

Daniela Sala è una giornalista con formazione ed esperienza multimediale, specializzata in video-making e fotografia. Dal 2011 collabora con Radio Radicale, dove conduce una rubrica settimanale e realizza approfondimenti video per il sito e per il canale del digitale terrestre. In questi anni ha collaborato inoltre per diverse testate, tra cui RaiNews24, Il Corriere della Sera, Avvenire, Vita e Il Fatto Quotidiano, realizzando reportage dal Medio Oriente e dall’Europa. Si occupa principalmente di diritti civili, disabilità, immigrazione, e diritti umani.

Maria Gabriella Lanza è una giornalista specializzata in giornalismo sociale. Collabora con l’agenzia stampa Redattore Sociale, dove si occupa soprattutto di temi legati all’immigrazione e al terzo settore; con Superabile, il giornale dell’Inail, dove scrive articoli inerenti alla disabilità; con Kataweb Consumi, il sito de L’Espresso a difesa dei diritti dei consumatori, e con Fainotizia.it, dove realizza video inchieste. Ha collaborato anche con Repubblica.it, il Fatto Quotidiano, il Corriere della Sera e con Radio Vaticana.


La partecipazione è gratuita.

Ricordiamo che WSP Photography è un’associazione culturale affiliata all’ENAL pertanto l’ingresso e tutte le attività, anche quelle gratuite, sono riservate ai soli soci. È possibile associarsi il giorno stesso dell’evento. Il costo della tessera annuale 2018 è di 3 euro.

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Special life, Gymnasium, Guadralis: tre mostre fotografiche al WSP

Inaugura venerdì 8 gennaio dalle 19:30, la mostra fotografica frutto dei lavori realizzati dagli autori durante l’edizione 2014-2015 del Laboratorio di Reportage di Fausto Podavini. Tre storie, tre visioni, tre percorsi fotografici e narrativi che gli autori ci presenteranno e racconteranno nel corso dell’inaugurazione.

mostra collettiva wsp

Special Life – di Maurizio Di Pietro
Alessandro ha un ritardo mentale sin dalla nascita, ha 43 anni e vive a Roma con i suoi genitori, Ada e Angelo, che si prendono cura di lui. La sua patologia si manifesta con una compromissione delle abilità a livello globale: cognitive, linguistiche, motorie e sociali. Alessandro impiega il suo tempo in tante attività ludiche, ricreative e formative supportato da Onlus e Cooperative Sociali che per lui, Ada e Angelo sono diventate un punto di riferimento. Per rompere la ripetitività di appuntamenti ciclici che rischiano di rendere il suo tempo come se fosse immobile, Alessandro ha accettato la proposta di lavorare in un bar gestito da una Onlus, da cui quest’estate ha ricevuto il suo primo stipendio, e di suonare le maracas e fare il corista in un gruppo musicale, i Disabilié, felice alla prima occasione di esibirsi difronte a un pubblico. Il week end è dedicato a una passeggiata nel suo quartiere, il quartiere africano, dove con facilità si intrattiene a conversare con gli amici e leggere il giornale. I suoi argomenti preferiti sono il calcio e il cibo. Quando ti incontra ti stringe la mano, forse ti dà un bacio, e sicuramente ti chiede cosa hai mangiato. Alessandro ha un carattere forte, è spesso sorridente, sembra felice. Special Life è il mio sguardo su una persona con disabilità intellettiva, uno sguardo che non indugia sulla malattia, che non si sofferma sulle ordinarie difficoltà e che non intende compiere un atto di denuncia sociale. Uno sguardo che tenta di instaurare un delicato compromesso tra invadenza e rispetto, ponendosi alla giusta distanza: dove è possibile vedere ed essere visti.

Gymnasyum – di Dario Li Gioi
Gymnasium è un lavoro su un luogo ricostruito. Una vecchia mensa nel quartiere di San Lorenzo, diventata palestra popolare. Uno spazio urbano rubato al declino, come altri a Roma. Uno luogo che si è trasformato in qualcos’altro. Un esperienza di un gruppo di persone che ha rinegoziato il concetto di spazio. Attraverso il rapporto corpo – oggetti – spazio, Gymnasium mostra la riappropriazione di un luogo. E il gesto sportivo si perde, rimane sospeso, fino a diventare astrazione. Uno spazio chiuso e aperto al tempo stesso, in cui tutto è transitorio, persino la palestra stessa. Un luogo che non appartiene, ma viene vissuto, al contrario di tanti luoghi che a Roma appartengono a qualcuno, ma sono privi di vita. Non la palestra con il suo caotico, esuberante movimento, ma la rivendicazione di un modo di vedere la vita e la capacità umana di ridare senso alle cose: occupare, resistere e andare avanti rimanendo fermi sulle proprie idee. Probabilmente un’utopia, quantomeno un’aspirazione.

Guadralis – di Giuseppe Nucci
Il Quadraro, derivazione del lemma latino Guadralis, è un quartiere storico alla periferia di Roma-sud. Da quando mi sono trasferito a Roma non l’ho mai veramente esplorato finché non ho iniziato a fotografarlo in un periodo di forte stress. Queste fotografie sono uno spaccato di visioni personali permeate dal senso di pace e solitudine interiore che hanno contraddistinto le mie lunghe incursioni nel quartiere. L’unica costante del Quadraro è il suo essere un crocevia che nell’urbanistica trova rappresentate le sue molteplici anime. Qui non si è in periferia e non si è al centro della città, si vive in una sorta di limbo in cui la pace e il silenzio sono a tratti surreali. Un insieme di luoghi eterogenei dagli scorci poetici ricchi di elementi che parlano della sua storia presente e passata. Un quartiere che s’interroga sui notevoli cambiamenti in atto al suo interno e che non smette di emozionarmi e regalarmi sensazioni sempre diverse.

La mostra fotografica sarà aperta fino al 12 febbraio, tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 19:00 alle 21:00, il sabato in occasione di eventi presso WSP Photography.

“Sono altro. Sono altrove”. Inaugurazione mostra fotografica

SONO ALTRO. SONO ALTROVE

Inaugurazione mostra fotografica di
Cristina Aruffo, Eleonora De Marinis, Santolo Felaco

Sabato 10 ottobre 2015 19:00
WSP Photography – Via Costanzo Cloro 58 – Roma

Sono altro. Sono altrove.

Sono altro. Sono altrove.

Inaugura sabato 10 ottobre dalle 19:00, la mostra fotografica frutto del lavoro realizzato dagli autori durante l’edizione 2014-2015 del Laboratorio di Reportage di Fausto Podavini.
Come ogni edizione, il corso prevede che i partecipanti si cimentino nel raccontare storie all’interno di realtà appositamente selezionate dal WSP Photography oppure proposte dagli studenti stessi. Ed è questo il caso della storia che vi racconteranno Cristina Aruffo, Eleonora De Marinis e Santolo Felaco, attraverso le loro parole e, soprattutto, le loro fotografie.

“Sono Altro. Sono Altrove” parla di adolescenti, ospitati in una comunità terapeutica riabilitativa, e delle loro vite sospese. Adolescenti che aspettano di vedere se stessi in un futuro che non sanno ancora come costruire, un orizzonte di cui perdono costantemente i dettagli per trovarne di nuovi o abbandonarsi totalmente. Attraverso gli sguardi degli autori, entriamo in un luogo/non-luogo, in uno spazio e in un tempo di transizione dove anime sospese distruggono e ricostruiscono il complesso mosaico della loro vita in una costante ricerca di se stessi e di un loro personale equilibrio.

Un microcosmo dove si costruiscono soprattutto relazioni che non si sono mai vissute, ma di cui si sente fortemente il desiderio. Dove imparano le regole basilari della quotidianità come lavarsi, mangiare, comprare le sigarette ed insieme nelle loro solitudini, si stringono, si allontanano, si odiano, si amano con una intensità esasperata. Agli autori non interessa il passato dei protagonisti del lavoro né hanno l’intento di guardare con indulgenza. Attraverso le fotografie mettono in campo la loro visione di ragazzi mai stati fanciulli, che cercano le mani di adulti che li guidino ma che, soprattutto, li accolgano.

 

Ricordiamo che WSP Photography è un’associazione culturale affiliata all’ENAL e pertanto l’ingresso e tutte le attività, anche quelle gratuite, sono riservate ai soli soci. È possibile tesserarsi il giorno stesso dell’evento. Costo Tessera ENAL 2015 3 euro.


10 luglio: festa di chiusura estiva

Venerdì 10 luglio dalle 19:00 vi aspettiamo per la consueta festa di chiusura estiva e augurarci buone vacanze.

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Preiscrizione corsi di fotografia ottobre – Promo estate.

In occasione della festa estiva preiscriviti ai nuovi corsi di fotografia in partenza dal 12 ottobre e avrai diritto ad uno sconto e un regalo speciale.
I corsi WSP hanno un numero limitato di posti. Scegli il tuo corso e prenota il tuo posto lasciando un acconto di 50 euro*.
Avrai diritto a:

– 15 euro di sconto sul costo totale del corso.
– WSP card omaggio – la tessera speciale socio che dà diritto a sconti e condizioni dedicate.
(*) l’acconto è restituibile solo in caso di non attivazione del corso.
Promozione valida fino al 30 luglio 2015.

Per maggiori informazioni sull’elenco dei corsi in partenza ad ottobre, visita il sito http://www.collettivowsp.org nella sezione corsi.

In buona fede: mostra fotografica di Umberto Sommaruga. Dal 9 maggio al WSP

Associazione Culturale WSP Photography

Presenta

“In buona fede”
Riti, processioni e preghiere dei popoli credenti

Mostra fotografica di Umberto Sommaruga

Inaugurazione e incontro con l’autore
Sabato 9 maggio ore 19:30 – WSP Photography

L’alfabeto delle Fedi compone parole identiche in tutto il mondo.
Sono Riti, Processioni e Preghiere a chiamare a raccolta, in modo uguale anno per anno, i Popoli di chi crede. Gesti identici e parole sancite dall’uso che, dovunque nel mondo, scandiscono il Sacro che unisce, per un solo giorno, o per poche ore, spesso per notti lunghe di veglia e fatica. Nel silenzio dei gesti quotidiani messi da parte, tutti diventano attori della Rappresentazione. Lo è chi assiste e diventa quinta perfetta della scena che sfila e si compie.
Lo è ancor più chi di questa scena è protagonista: il penitente sorretto da parenti e amici, il battente pronto a mostrare per ore il sacrificio della propria carne, l’incappucciato secondo tradizione, il portatore di simboli e baldacchini, il cantore di litanie, il musico.
Ed è sempre la fede il richiamo potente di eventi unici, come può essere per i Cattolici la Beatificazione di un Papa molto amato e venerato già in vita. Lì sono migliaia i volti, in cui la fatica delle veglie e la gioia di ciò che sta per accadere si leggono chiare. In Buona Fede. Per tutta la vita.

Le immagini di Umberto Sommaruga vengono da anni di reportage sul tema della Fede. Si riconoscono le Processioni della Semana Santa, che per la Spagna sono da sempre manifestazioni rispettate anche da chi la Fede non ce l’ha. Ci sono le immagini dei riti del nostro Meridione, che difende queste tradizioni con appassionato orgoglio. Altrettanto palesi e riconoscibili sono gli scatti che documentano la lunga notte della Beatificazione di Giovanni Paolo II.Un’intensità che resta identica nell’altra lunga notte, quella caraibica della Festa di San Lazaro, esempio lampante di un popolo che onora i suoi Santi, ma non dimentica le credenze ancestrali portate dall’Africa.

Umberto Carlo Sommaruga nasce a Milano nel 1953. Seguendo la passione del Papà e grazie alla Rolley biottica del Nonno inizia a fotografare prestissimo e senza sosta. Agli anni 70 risalgono le stampe in B/N, il perfezionamento della tecnica e la collaborazione con lo stampatore milanese Rodegher. La prima esposizione, ancora negli anni Settanta, è milanese, a “La Rinascente”. Negli anni successivi esplora la diapositiva e il diaporama sonorizzato in multiproiezione, privilegiando foto di viaggio e paesaggio. Soltanto nel 2007 si accosta al digitale, trovando nuovi stimoli nel fotoreportage. Con il fotografo romano e amico Dario de Dominicis parte per un secondo viaggio in terra cubana nel 2008. Un’occasione che non resta unica e che porta a Umberto i primi riconoscimenti di prestigio: negli Usa il Black&White Bronze Award per foto singola (sezione fotogiornalismo), esposizioni e serate di videoproiezione in Italia e nuove pubblicazioni in Usa, in Gran Bretagna e in Italia. Nel 2010 viene invitato a Trento, nel centrale “Spazio Pretto”, e poi in altri centri trentini, per una corposa esposizione degli scatti cubani in B/N. Sempre nel 2010, a Palazzo Cusani (Milano) espone “Immaginando Milano” sull’evoluzione urbanistica e umana della sua città.
Del 2012 sono i due Excellence Award della rivista statunitense B&W, che gli vengono conferiti per un reportage su “Religione e Penitenza” e per il reportage “Noche de Parrandas”, che viene subito ripreso e pubblicato in primavera anche in Italia, dalla prestigiosa rivista “Gente di Fotografia”.
I riconoscimenti più recenti gli vengono dallo scatto in B/N “Waiting for J.P. II Beatification”, che gli vale due Honorable Mention, sia al Grand Prix internazionale di Novi Sad (Serbia), sia al britannico WPGA Portrait Award e l’ammissione all’esposizione internazionale di dicembre 2012 a Buenos Aires, al Centro Cultural J.L. Borges.
Tra il 2011 e il 2013 espone due volte per la Provincia di Milano e per lo stesso ente tiene alcuni incontri con l’autore. Sempre nel 2013 due fotografie di Sommaruga vengono inserite nella esposizione “Urban” a Cracovia. In ottobre due audiovisivi vengono inclusi nel programma ella manifestazione “Dia Sotto le Stelle” a cura di Lido Andreella.
È invitato a partecipare alla mostra collettiva “Imagining Cuba”, a cura di Carmen Lorenzetti, esposta a New York (2013) e all’Accademia de Fotografia di Cuba all’Avana (gennaio 2014).

Ingresso gratuito riservato ai soci ENAL. È possibile tesserarsi il giorno stesso dell’evento. Costo della tessera annuale 2015 3 euro. La mostra resterà aperta fino al 9 giugno 2015.

Un week-end con Simona Guerra: parlare di noi attraverso la fotografia.

“Ciò che mi interessa trasmettere a chi segue un mio corso è l’entusiasmo per la fotografia, la conoscenza della sua storia e dei suoi protagonisti e il concetto, che io reputo fondamentale, per cui l’urgenza di voler fotografare viene prima dell’importanza di conoscere la tecnica fotografica. I miei corsi sono dunque incentrati (prevalentemente ma non esclusivamente) sul linguaggio fotografico, tenendo sempre a mente che la fotografia può rivelarsi per molti un prezioso strumento terapeutico di cammino verso la consapevolezza su noi stessi e sul mondo”. (Simona Guerra)

seminario e incontro con simona guerra - WSP Roma

seminario e incontro con simona guerra

Simona Guerra esperta di fotografia, che da anni sostiene e sperimenta su di sé la valenza dell’impiego della fotografia e della scrittura ad uso terapeutico e per la propria affermazione personale sarà presente al WSP dal 20 al 22 marzo, per un week-end intenso di fotografia, ricerca, racconti.
Da più di quindici anni Simona Guerra ha trasformato la sua passione per la Fotografia in una professione per cui è riconosciuta a livello nazionale. Laureata presso l’Università di Bologna, dove ha studiato fotografia con Italo Zannier, è esperta di ordinamento, conservazione e valorizzazione di fondi fotografici ed ha collaborato nel tempo con alcune tra le maggiori istituzioni italiane del settore tra cui l’archivio ‘Fratelli Alinari’ e l’archivio ‘Mario Giacomelli’. È inoltre curatrice di mostre ed eventi dedicati e tiene seminari e lezioni sul linguaggio fotografico presso la Scuola Pubblica e in numerose istituzioni private italiane.

 IL PROGRAMMA DEL WEEK-END: INCONTRO E SEMINARIO.

Conversazioni di fotografia: venerdì 20 marzo, dalle ore 21, l’autrice sarà ospite dell’Associazione per un incontro gratuito e aperto a tutti dal tema “La ricerca e l’immagine”.
Nel corso dell’incontro ripercorreremo insieme il suo percorso professionale che l’ha vista trasformare la sua passione per la Fotografia in una professione per cui è riconosciuta a livello nazionale. Per partecipare non è necessario prenotarsi.

Seminario: sabato 21 e domenica 22, dalle 10 alle 17:30, Simona terrà un workshop seminario sul tema: “La rappresentazione del Sé: percorso di coscienza delle potenzialità fotografiche“.
Obiettivo di questo percorso è porre l’accento sull’auto-rappresentazione attraverso l’utilizzo della fotografia; un processo delicato costituito, inevitabilmente, dalla visione e dalla percezione che ognuno di noi ha di sé (anche in rapporto alla società in cui vive).

L’obiettivo più distante, rispetto a quello vicino che vuole dar vita durante gli incontri al proprio ritratto, è quello di mostrare a chi parteciperà altre potenzialità della fotografia. Diverse; ben più profonde della “sola” documentazione di un evento o della creazione di una bella immagine.

Per partecipare al seminario occorre iscriversi. Per maggiori informazione sui costi e sulle modalità di partecipazione, clicca qui. 
Per maggiori informazioni sull’evento di venerdì, clicca qui. 

In mostra le storie di sogni e precarietà nelle foto di Simona Hassan

Inaugurerà domani al WSP la mostra fotografica della giovane fotografa Simona Hassan “(Dis)occupazione giovanile – italians do it better”.

Il lavoro è stato realizzato grazie ad una campagna di crowdfunding conclusasi positivamente e che ha permesso all’autrice di girare l’Italia per raccontare le storie dei protagonisti di questa mostra.

Storie di chi vive e abita l’Italia, con la sua bellezza ma anche con le tante difficoltà che soprattutto i giovani e soprattutto nel mondo del lavoro, si trovano ad affrontare ogni giorno. Disoccupazione, precarietà, ricerca ma anche sogni, desideri, aspirazioni, voglia di resistere e di farcela.

L’autrice sarà presente dal vivo sabato 28 febbraio dalle 19:30 per raccontarci il suo progetto, perché è nato e come è stato sviluppato. Ecco un piccolo assaggio.
Non mancate.
Per maggiori informazioni visitate:

http://www.disoccupazionegiovanile.it
http://www.collettivowsp.org

Inaugurazione mostra fotografica “SOLO”

Associazione Culturale WSP Photography

Presenta

“SOLO”
Mostra fotografica di Margherita Giordano e Cristiana Pace

Inaugurazione mostra e incontro con le autrici
25 ottobre ore 19:30

Mostra fotografica SOLO

Sabato 25 ottobre alle ore 19:30 inaugurerà “SOLO”, la mostra fotografica frutto del lavoro realizzato da Margherita Giordano e Cristiana Pace durante l’edizione 2013-2014 del laboratorio avanzato di reportage con Fausto Podavini. L’inaugurazione sarà affiancata da un incontro con le autrici che ci parleranno del progetto e presenteranno anche il multimediale realizzato. I cinesi residenti a Roma sono circa 14.000, dispersi su tutto il territorio, con una forte concentrazione nello storico rione dell’Esquilino. I cinesi di Roma suonano una musica per piano solo – sono una comunità che non esiste, soli nel loro quotidiano, distanti tra loro nelle interazioni e poco integrati con il tessuto sociale romano preesistente. Tuttavia, malgrado i cinesi presenti a Roma abbiano mantenuto un’impermeabilità con quanto li circonda e presentino pochi spazi di condivisione comunitari, sono autosufficienti grazie alle tante realtà parallele che coesistono nella città. Le energie dedicate all’attività lavorativa, spesso messe al primo posto nella quotidianità, rappresentano nella maggior parte dei casi la caratteristica distintiva di una prima generazione affermatasi grazie a tale dedizione.

Il lavoro delle fotografe vuole quindi calarsi in diverse situazioni vissute dalla popolazione cinese residente a Roma, che per quanto tenda a trasmettere una spiccata solitudine, lascia intravedere la speranza nel cambiamento.
La musica di sottofondo è infatti la fiducia in un’integrazione possibile, che già sta muovendo i primi passi e viene dai giovani nati in Italia, una generazione cinese nei lineamenti e nelle radici, ma integrata con la realtà italiana nella vita di tutti i giorni. In questa generazione è riposta la sfida alla costruzione di una relazione positiva e arricchente con il territorio sul quale è inserita, e con le persone che lo abitano.

Margherita Giordano e Cristiana Pace, residenti a Roma, dopo l’esperienza del laboratorio fotografico presso WSP Photography sono attualmente impegnate in un progetto fotografico sulla popolazione cinese presente a Roma, enfatizzandone il contrasto tra la vecchia e la nuova generazione.

La mostra sarà aperta fino al 7 novembre 2014 dal lunedì al sabato (escluso martedì) dalle 19:00 alle 23:00.

 

Ingresso riservato ai soli soci ENAL 2014. È possibile tesserarsi il giorno dell’evento. Costo della Tessera ENAL annuale 2014 3€.

 

Una foto, una storia: incontri per conoscere le immagini di Cartier-Bresson

In questo periodo Roma offre diverse mostre fotografiche interessanti, e sicuramente quella dedicata a Cartier-Bresson spicca in primo piano.

Certamente visitare una mostra fotografica è sempre un momento formativo, informativo ed emozionale importante. Sia per chi già conosce l’autore delle opere, sia per i neofiti curiosi. Ma, a volte, è facile distrarsi tra le tante immagini, specie in caso di musei affollati, e non si riesce a dedicare la giusta attenzione ad ogni fotografia. Soprattutto, non sempre le brevi didascalie sono in grado di raccontarci tutto ciò che ruota intorno al momento che l’autore ha scelto di immortalare. Non si tratta di conoscerne e riconoscerne le specifiche tecniche (che diaframma avrà utilizzato? che pellicola? che lente… per carità!) ma cercare di entrare nel mood e riuscire a scoprire ogni storia che si nasconde dietro ad una “semplice” fotografia.
Certe immagini sono oramai talmente celebri che la loro storia ne precede il ricordo visivo.
Ma oltre alle foto più blasonate del maestro Bresson, questa mostra dà l’occasione di conoscere più da vicino l’autore, o almeno una buona parte della sua vasta produzione.

Una visita guidata con i curatori e lo staff Contrasto potrà sicuramente raccontare qualcosa di più e permetterci di approfondire e vivere un’esperienza diversa della solita “visita”.

Quattro percorsi storico–iconografici intorno alle immagini di Henri Cartier-Bresson.

Che storia c’è dietro una fotografia? Qual è il contesto in cui è nata? Perché un’immagine ci piace? Quali sono gli aspetti formali che attraggono la nostra attenzione?
A partire da alcune foto emblematiche di Henri Cartier-Bresson, tra i maggiori poeti e formulatori di questo linguaggio, un ciclo di 4 incontri propone di allargare lo sguardo ad altri autori e di approfondire alcuni percorsi che hanno tracciato la storia della fotografia e il suo modo di raccontare il mondo. Nell’analisi, le fotografie verranno considerate come documenti storici, reperti iconografici e oggetti visivi dotati di una loro individualità e importanza. Ogni immagine riesce in questo modo a rivelare la sua forza visiva, la sua vicenda ma anche la complessa rete d’implicazioni storiche, sociali, psicologiche, iconografiche che la sorregge.
Primo appuntamento il prossimo 24 ottobre alle 19.

A questo link potete acquistare i biglietti o richiedere maggiori informazioni.

Io sono Africa: inaugurazione mostra fotografica di Gabriele Orlini 23 novembre @WSP

Associazione Culturale WSP Photography

Presenta

Mostra fotografica “Io sono Africa” di Gabriele Orlini
Inaugurazione mostra e incontro con l’autore

23 novembre ore 19:00

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Si inaugura sabato 23 novembre alle ore 19:00 la mostra fotografica di Gabriele Orlini. “Io sono Africa” è una storia, fatta da Attimi, Momenti, Persone, e Luoghi. Diversi tra loro ma indissolubilmente legati da sottili fili invisibili ed indivisibili. Non è il racconto dell’Africa ma una storia dove tanti sono i protagonisti, legati tra loro da un filo indissolubile. È una storia fatta di uomini e di un solo uomo, Mondele, di alberi secolari, donne, fiumi che scorrono da millenni, colori e pioggia. È la storia di una malattia che non trova medicina. È la storia di una Terra che ti entra dentro e di chi quella terra la vive e la consuma.  

Insieme a Gabriele parleremo della sua Africa e del suo lavoro di reportagista visionando insieme alcuni dei suoi lavori più importanti.

Gabriele Orlini, nato a Trieste ma milanese d’adozione, è un fotografo professionista vagabondo per vocazione. Affascinato dalle “storie dell’uomo”, dalle sue contraddizioni e dalle sue “lotte d’amore con il mondo”, alla metà del 2009 trova nella Fotografia il mezzo ideale per raccontare ciò che vede. Ha realizzato reportage in diverse parti del mondo: Palestina, Cameroon, Argentina. Per la ONG Salvatorian Office for the International Aid ha realizzato un reportage in Africa sulla “Vita senza Elettricità” nella zona di Kapanga a sud-ovest della Repubblica Democratica del Congo e un reportage sulle etnie Garros e Khasis nello stato di Meghalaya, in India, e sulle piccole colonie cristiane nello stato di Assam sul confine con il Bangladesh. Nel 2012 ritorna nella Repubblica Democratica del Congo – portando avanti, tra gli altri un progetto (mAma – 9Lune) sull’abuso sessuale in alcuni villaggi nella Prov. Du Katanga , in Tanzania, ed infine in Mozambico. Attualmente si sta preparando per un nuovo progetto a Caracas (Venezuela), ed un altro sulla Linea di Confine nel nord-est italiano e gli stati della ex Yugoslavia.

Le foto della mostra e l’intera mostra sono in vendita. Per info contattare info@collettivowsp.org.

La mostra sarà aperta fino al 13 dicembre 2013, dal lunedì al sabato (escluso martedì) dalle 19:00 alle 23:00. Ingresso riservato ai soli soci ENAL 2013. È possibile tesserarsi il giorno stesso dell’evento. Costo della Tessera ENAL annuale 2013 3 euro.