Sabato 24 maggio: proiezione del doc dedicato alla street photography newyorkese

everybodystreetSabato 24 maggio al WSP Photography si proietta il documentario della fotografa e video maker Cheryl Dunn, un vero e proprio omaggio alla street photography newyorkese.

Tanti i fotografi ospiti del documentario, veri miti e pionieri di un genere tanto affascinante e in continua evoluzione e che vede nella Grande Mela una delle protagoniste più ricercate.

Bruce Davidson, Elliott Erwitt, Joel Meyerowitz, Rebecca Lepkoff, Mary Ellen Mark, Jeff Mermelstein, Clayton Patterson, Ricky Powell, Jamel Shabazz, Jeff Mermelstein, Boogie, Max Kozloff e Luc Sante sono alcuni dei grandi nomi che potrete vedere all’opera e testimoniare la loro attività con interviste e immagini.

Vi aspettiamo sabato 24 maggio dalle ore 20.00 per un aperitivo, a seguire la proiezione del documentario alle 21.

Il documentario è in lingua inglese senza sottotitoli.

E’ gradita la prenotazione mandando una e-mail a: info@collettivowsp.org

L’ingresso come sempre è gratuito ma riservato ai soci ENAL. Per chi non avesse ancora la tessera, è possibile farla la sera stessa al costo di 3 euro per tutto l’anno 2014.

Per maggiori informazioni e per un assaggio del documentario, ecco il trailer ufficiale.

A tu per tu con i grandi fotografi: nuova collana edizioni Postcart

A TU PER TU CON I GRANDI FOTOGRAFI
Interviste di Manuela De Leonardis
ed. Postcart 2011
Collana postwords

A tu per tu con i grandi fotografi è la raccolta di interviste a venticinque grandi maestri internazionali della fotografia: Gabriele Basilico, Letizia Battaglia, Sandro Becchetti, René Burri, Francesco Cito, Marco Delogu, Mitch Epstein, Elliott Erwitt, Lalla Essayidi, Franco Fontana, Alberto García-Alix, Flor Garduño, Caio Mario Garrubba, Eikoh Hosoe, Pieter Hugo, Mimmo Jodice, Rinko Kawauchi, Laura Letinsky, Sarah Moon, Daido Moriyama, Yossef Nabil, Lou Reed, Ferdinando Scianna, Malick Sidibé, Massimo Vitali.
Tranne la formula indiretta usata per Lou Reed – celebrato musicista dei nostri tempi, ma anche valido interprete del mezzo fotografico – incontrato da Manuela De Leonardis a Roma nel 2006, in una riservatissima conferenza stampa a Palazzo Santacroce, tutte le altre conversazioni sono frutto di incontri vis-à-vis.
Scambi di sguardi tra la giornalista e i suoi interlocutori nell’intimità dello studio o dell’abitazione, o più spesso davanti alle opere, negli spazi espositivi allestiti in occasione di mostre e festival di fotografia a Roma, Tokyo, Parigi, Milano, Lucca, Reggio Emilia e Savignano. Interviste pubblicate su varie testate, tra il 2004 e il 2010, in particolare su Il Manifesto e Alias e Art a part of Cult(ure).
Ogni incontro è una storia a sé. La curiosità di vivere la fotografia dall’interno, cercando di cogliere sfumature psicologiche, quella scintilla che scatta ogni volta.

NOTA BIOGRAFICA
Manuela De Leonardis è nata a Roma nel 1966, dove vive. Laureata in Storia dell’Arte Moderna, dal 1997 al 2004 collabora con la Fototeca Nazionale/ICCD di Roma, occupandosi di ricerca, catalogazione e schedatura di fondi fotografici storici.
Giornalista freelance è iscritta all’Ordine dei Giornalisti dal 1993. Attualmente scrive di arti visive per Il Manifesto/Alias, Exibart, Art a part of Cult(ure), Andy Magazine.
Nel 2007 inizia l’attività di curatela con la mostra L’Italia rurale degli anni Sessanta: Sardegna, Basilicata, Calabria nelle fotografie di Mario Carbone, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Lille, a cui fanno seguito altre tra cui: Piccole storie su Roma, Tempio di Adriano, VI edizione di FotoGrafia – Festival Internazionale di Roma (2007); Kakushiaji. Il gusto nascosto. Fotografie di Reiko Hiramatsu (insieme a Nicoletta Zanella) – FotoGrafia 2008 – Roma, Galleria Navona 42 (presentata anche nel circuito off di Fotografia Europea 2010, Reggio Emilia); Ma la morte mai. Fotografie di Alessandro Martinelli (insieme a Nicoletta Zanella) – FotoGrafia 2008 – Roma, Biblioteca Angelica. Invitata per le letture portfolio al SI FEST – Savignano Immagini Festival 2008 e al LDPF – Lucca Digital Photo Fest 2010 (nell’ambito del quale fa parte della giuria del Premio Del Carlo) è stato membro della giuria internazionale di arti visive del Fine Arts Festival di Muscat (Oman) 2010.

Collana postwords
Postwords è la nuova collana di Postcart Edizioni interamente dedicata alla saggistica fotografica.

info: http://www.postcart.com

Berengo Gardin ed Erwitt nei luoghi di Piero della Francesca

I luoghi di Piero della Francesca, a Sansepolcro e dintorni, in provincia di Arezzo, hanno ispirato la collaborazione artistica tra due grandi maestri della fotografia contemporanea: l’italiano Gianni Berengo Gardin e lo statunitense Elliott Erwitt. I cinquanta scattirealizzati, 25 ciascuno, sono in mostra nella cittadina toscana, a Palazzo Pichi Sforza, dal 28 marzo al 27 giugno.

I due autori si sono dati appuntamento nella patria di Piero lo scorso ottobre per tre giorni di lavoro. Nel loro tournei luoghi pierfrancesani – da Sansepolcro ad Arezzo, da Anghiari alla Verna – hanno catturato col loro obiettivo ambienti, volti e situazioni, interpretandoli col loro sguardo creativo. Per gli artisti è stata una straordinaria occasione di confronto. «È un’esperienza eccezionale, sia per la suggestione di Piero della Francesca, sia perché lavoro con Erwitt, un amico ed un maestro da cui ho imparato moltissimo», ha dichiarato Berengo Gardin. «Bello essere qui con un vecchio amico… Da sempre, adoro lavorare in Italia, un gran bel posto per un fotografo», ha commentato Erwitt.

Elliott Erwitt - Convento dei Frati Cappuccini Sansepolcro

La rassegna “Nei luoghi di Piero Della Francesca” prosegue la serie di eventi espositivi dedicati alla fotografia ospitati negli ultimi anni da Palazzo Pichi Sforza, inaugurata dagli inediti di Henry Cartier Bresson e proseguita con Colin e Micheli, l’antologia di Berengo Gardin e i ritratti del cinema dei fotografi Magnum. L’ideazione e l’organizzazione sono a cura di Mercurio Promozioni, col patrocinio del Comune di Sansepolcro, della Provincia di Arezzo e della Regione Toscana e il contributo di Banca Etruria e Kemon. Il catalogo è pubblicato da Silvana Editoriale.

info: www.culturaitalia.it

Elliott Erwitt si racconta

Uno dei risultati più importanti che puoi raggiungere, è far ridere la gente. Se poi ci riesci, come ha fatto Chaplin, ad alternare il riso con il pianto, hai ottenuto la conquista più importante in assoluto. Non miro necessariamente a tanto, ma riconosco che si tratta del traguardo supremo.

Abbaio ai cani. Ecco perchè il cagnolino in una delle mie fotografie è saltato su un aria. Io ho abbaiato è lui è saltato. Una volta a Kyoto camminavo dietro ad una signora che portava a passeggio un cane dall’aspetto interessante. Solo per vedere cosa sarebbe successo, abbaiai.La signora tirò immediatamente un calcio al cane sconcertato. Si vede che abbaiavamo allo stesso modo.

Le idee, sebbene ricoprano un ruolo meravigliosamente piacevole nella conversazione e nella seduzione, hanno poco a che fare con la fotografia. la fotografia è il momento, la sintesi di una situazione, l’istante in cui tutto si amalgama.
Un’idea inafferrabile.

Quando è ben fatta, la fotografia è interessante. Quando è fatta molto bene diventa irrazionale e persino magica. Non ha nulla a che vedere con la volontà o il desiderio cosciente del fotografo. Quando la fotografia accade, succede senza sforzo, come un dono che non va interrogato né analizzato.

Elliott Erwitt - Valencia 1952.

Andai via dalla California del sud perché non succedeva niente. A New York fui aiutato da Steichen e incontrai Robert Capa, che dirigeva una piccola agenzia fotografica di cui non avevo mai sentito parlare, fondata da un gruppo di fotografi. Stavo entrando nell’esercito e Capa mi disse di venirlo a trovare a Parigi. Mentre ero di stanza in Francia, gli mostrai dei lavori realizzati per alcune riviste. Quando uscii dall’esercito, nel 1953, mi resi conto che l’agenzia Magnum diretta da Capa era diventata un gruppo esclusivo e prestigioso: tolta l’uniforme, mi arruolai in Magnum dopo circa 20 minuti.

Tratto da ”I Grandi Fotografi – Testimonianze e visioni del nostro tempo” Magnum Photos – Edizioni Hachette

Palazzo Braschi ospita Elliot Erwitt

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(c) Elliot Erwitt

“Questa mostra è il frutto di una serie di foto casuali di Roma – so bene che i lavori su Roma non scarseggiano di certo, ma questo e più personale. Ci sono i monumenti e il Colosseo ovviamente, ma soprattutto c’è la gente, c’è la vita della città”.  E. Erwitt

Roma celebra uno dei più grandi fotografi della storia, Elliot Erwitt  con la mostra “Roma. Fotografie di Elliott Erwitt” che dal 13 novembre e fino al 31 gennaio sarà aperta a Palazzo Braschi di Roma.

Erwitt ha firmato immagini celebri, rimaste nella memoria collettiva. Il bacio dei due innamorati nello specchietto retrovisore di un’automobile, una splendida Grace Kelly pronta per il ballo di gala, un’affranta Jacqueline Kennedy al funerale del marito. E poi tante fotografie ironiche, divertenti e argute, come gli innumerevoli scatti dedicati ai cani, tra i soggetti preferiti del grande fotografo, che nel 1953 fu reclutato direttamente da Robert Capa alla prestigiosa agenzia Magnum, di cui fa ancora parte.

La mostra rende omaggio a Roma con un lavoro originale dedicato alla città. Nuove immagini, scattate di recente (il lavoro si è concluso nella primavera 2009) si affiancano a famosi scatti storici, che Erwitt ha realizzato nel corso della sua vita di instancabile viaggiatore.

Dalle fotografie in esposizione, tutte rigorosamente in bianco e nero, emergono 50 anni di storia contemporanea. A scandire il passare del tempo, le immagini di ben quattro Pontefici che Elliott ha immortalato dagli anni sessanta ad oggi: Giovanni XXIII, Paolo VI, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI.

La mostra è realizzata dal Comune di Roma Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione – Sovraintendenza ai Beni Culturali, in collaborazione con Contrasto e con il supporto per i servizi museali di Zètema Progetto Cultura.

Info
Mostra Roma. Fotografie di Elliott Erwitt
Luogo Roma, Museo di Roma – Palazzo Braschi – Via San Pantaleo, 10
Apertura al pubblico 13 novembre 2009 – 31 gennaio 2010
Orari Ore 9.00 -19.00. L’ingresso è consentito fino alle 18.00. Chiuso lunedì
Biglietti € 8 intero € 6 ridotto.
Info 060608 (tutti i giorni dalle 9.00 alle 21.00)
http://www.museodiroma.it
http://www.museiincomune.it
http://www.zetema.it