Gli occhi sulla città: raccontare Roma attraverso il documentario. 20 febbraio @WSP

Marmorata 169 e WSP Photography presentano “Gli occhi sulla città”: Lo stra-ordinario di Roma raccontato attraverso i documentari.

Venerdì 20 febbraio, alle 21.30, “Il futuro è troppo grande”
di Giusy Buccheri e Michele Citoni, in via Costanzo Cloro, 58 (metro B San Paolo, Roma). A seguire incontro con i registi. Ingresso libero.


“Gli occhi sulla città”, frutto dell’incontro tra le associazioni culturali Marmorata 169 e WSP Photography, torna a raccontare Roma attraverso il documentario. In questa nuova edizione daremo ampio spazio al racconto di “luoghi comuni”, diversi e lontani dai soliti, dove le generazioni (siano esse prime, seconde o terze) s’incontrano, dialogano, sognano, lottano.
Il pensiero va a tutte quelle realtà collettive che, nate come occupazioni spontanee, si trasformano in veri e propri laboratori aperti, in cui si sperimentano ogni giorno nuovi modelli di convivenza e si lavora per il recupero dal basso di strutture condannate, dall’alto, a morire lentamente. Racconteremo anche storie più piccole, nascoste, fiorite vicino a noi e aperte al mondo, “percorsi a due” che con sincerità e intimità riescono a comunicarci la straordinarietà dell’apparente ordinario.

I documentari proposti rappresentano punti di vista diversi e personali sulla vita che scorre nella nostra città: ne vengono fuori racconti per immagini di una Roma multiforme e inaspettata, molto distante dai cliché di città-cartolina in pasto ai turisti. Sono storie semplici, racconti dietro l’angolo, realtà viste e riviste, alle quali raramente si guarda con occhi attenti. Eppure una storia non esiste finché qualcuno non ha il coraggio di raccontarla, mettendosi in gioco in prima persona, aprendosi e intessendo relazioni. Con passione, cura e rispetto.
Il documentario nasce dunque come incontro tra persone, è l’intersezione vitale tra chi ascolta, la voce che narra e chi guarda. Svela e rifonda anche il nostro modo di vedere, sul filo della memoria e della scoperta reciproche.

Ogni proiezione sarà seguita da una discussione con gli autori dei film: un faccia a faccia senza filtri, un’occasione per dare e ricevere suggestioni. Vi aspettiamo in un luogo di confronto aperto, libero e critico, dove la visione e l’incontro con gli autori si traducano in scambio d’idee e in fonte di ispirazione comune.

Il futuro è troppo grande (2014, 79’)
di Giusy Buccheri e Michele Citoni

Re e Zhanxing, due giovani di seconda generazione, tra studio e lavoro, famiglia e amore, aspettative e timori nell’Italia di oggi. Re è nato a Roma in una famiglia filippina. Vive con i genitori e la sorella, è fidanzato, frequenta l’università e lavora, spera di trovare nell’arte la propria realizzazione. Zhanxing è nata in Cina e all’età di dieci anni ha raggiunto i genitori che si erano trasferiti in Italia. Si è laureata, vive sola, è in cerca di una chiara definizione di sé e proverà a trovarla viaggiando lontano verso le proprie origini. Stanno diventano adulti immaginando di far coincidere il futuro con i propri sogni. Le immagini amatoriali girate dai due protagonisti si intrecciano allo sguardo degli autori, consegnando allo spettatore una narrazione composita e originale. Questo documentario (realizzato in coproduzione con Grió Sinergie Culturali, CPA Roma Tre e con i contributi di 254 “produttori dal basso”) nasce da una riflessione sulle seconde generazioni dell’immigrazione in Italia, attraverso un percorso durato più di due anni.
www.ilfuturoetroppogrande.it

Memorie ritrovate: Il cinema anticoloniale, “Afrique 50” e “L’Algeria in fiamme” di René Vautier, a cura di Aude Fourel.

Marmorata 169 e WSP photography presentano, per il ciclo Memorie ritrovate: Il cinema anticoloniale“Afrique 50” e “L’Algeria in fiamme” di René Vautier, a cura di Aude Fourel. Incontro e proiezione, venerdì 21 novembre, alle ore 21.

memorie ritrovate

Come e perché scompare un film? Chi ne confonde le tracce, imbrogliando la matassa del ricordo con quella della rimozione? Dove la presa di coscienza si confonde con la coscienza persa? C’è un grande assente, un artefice occulto e sfuggente, in tutti questi interrogativi: il quando.
“Memorie ritrovate” è il frutto di una ricerca, il tentativo di recuperare il tempo perduto: tempo rallentato da riconquistare affrettandosi lentamente, tempo riflesso di luci e ombre, tempo da dedicare alla visione personale e alla condivisione collettiva. Una ricerca per sua aspirazione aperta e randomica: ancora nessuno ne conosce le tappe e le sorprese. Le “Memorie ritrovate” sono memorie riportate alla luce e rinnovate.
“Memorie ritrovate” intende essere anche una denuncia della censura, una protesta attiva contro la memoria negata, annegata in acque torbide. La proiezione di film / proiezione nel passato spiega anche il nostro presente.

L’ALGERIA IN FIAMME (1958)
un film di René Vautier , 20′
versione originale sottotitolata in italiano

René Vautier filma nel 1958 sulla linea del fronte i partigiani algerini che lottano per conquistare l’indipendenza e la libertà del loro paese. Per questo film sarà ricercato in Francia e incarcerato due anni nelle prigioni del GPRA in Tunisia.

AFRIQUE 50 (1950)
un film di René Vautier , 15′
versione originale sottotitolata in italiano

Nel 1949, René Vautier, giovane regista di 21 anni parte in Costa Ivoria per girare un documentario ordinato dalla Lega dell’Istruzione.
René Vautier arriva lì per raccontare «quello che è vero» e decide di non servire gli interessi della propaganda ufficiale, filmando ciò che vede quotidianamente: la mancanza di medici e insegnanti, i crimini commessi dall’esercito francese e lo sfruttamento delle popolazioni colonizzate. Africa 50 è il primo film francese dichiaratamente anticoloniale. Censurato dal 1950 al 1990, porterà 13 accuse a René Vautier e una condanna a un anno di carcere.

INTERVISTA A RENE VAUTIER (2011), 10′
Versione originale sottotitolata in italiano

Marmorata 169 – L’attività dell’associazione culturale Marmorata 169 parte da un appartamento in un condominio: una casa aperta alla narrazione del nostro presente. L’associazione culturale che da qui si muove nello spazio metropolitano, ha l’obiettivo di sviluppare la ricerca scientifica e artistica nell’area della trasformazione urbana, indaga le città come luogo di comunità e a volte di disgregazione sociale. Privilegia la forma artistica attraverso rassegne teatrali, cinematografiche, documentaristiche, incontri con gli scrittori, itinerari, laboratori. Il suo scopo è dar vita ad un racconto collettivo della vita nelle città.

Aude Fourel – Artista e filmmaker, vive e lavora tra Lione e Roma. Insegna cinema sperimentale e pratiche performative all’Università Jean Monnet (Francia). La sua ricerca artistica si concentra da tempo sulla militanza quotidiana e sul cinema militante, principalmente sui film girati durante le lotte dei minatori e le guerre coloniali francesi. Traduce i film ritrovati per portarli a conoscenza del pubblico italiano.

E’ consigliabile la prenotazione inviando una mail a: info@collettivowsp.org

Ingresso gratuito riservato ai soci ENAL. È possibile tesserarsi il giorno stesso dell’evento. Costo della tessera annuale 2014 3 euro.

Week-end felice al WSP: appuntamenti da non perdere

Venerdì 11 aprile ore 21.00
Per il ciclo “Gli occhi sulla città” in collaborazione con Marmorata 169: proiezione di “Good Buy Roma” di Gaetano Crivaro e Margherita Pisano.
Abbandonato da anni, chiuso, protetto e minacciato da un alto muro spinato, ricoperto da tanta polvere, l’edificio di Via del Porto Fluviale 12 era un  magazzino militare, di proprietà pubblica, uno di quei tanti scheletri che come funghi spuntano nel panorama cittadino. Era, perché oggi è qualcos’altro.Con gli anni e il lavoro la polvere è stata scacciata, il processo di degrado fermato, e la vita ha preso il suo posto. Dal 2 giugno 2003 vivono, in questo ex scheletro, circa 100 famiglie, provenienti da tre continenti. In 8 anni sono nati circa 40 bambini. Cosi la ex caserma è diventata non solo una casa, ma quasi una piccola città.
E’ consigliabile la prenotazione inviando una mail a: info@collettivowsp.org

Sabato 12 aprile ore 19-21
“Felicità liquida” – seminario introduttivo per un percorso di allenamento al nostro migliore stato d’animo.
Che cos’è la Felicità e, soprattutto, è possibile allenarsi a essere felici?
Quale Felicità nella nostra società liquida, per dirla con Z. Bauman, cioè fragile e carica di incertezze?
Nel corso del seminario la Dott.ssa Fulvia Tramontano ci parlerà della Felicità, questa parola magica su cui i pensatori di ogni epoca si sono interrogati, illustrandoci le caratteristiche di base, i “mattoni” del nostro benessere emotivo al fine di sperimentare direttamente una naturale attitudine mentale ad essere felici. “Tentare l’impossibile”, suggerisce Bauman, “dare le ali” a ciò che ci blocca a terra come un macigno, a questo rimandare e farsi condizionare da ciò che non dona la Felicità. Il seminario è rivolto a tutti coloro che desiderano favorire e coltivare emozioni felici, attraverso tecniche rigorose della psicologia applicata ai processi del cambiamento per migliorare l’approccio personale alle emozioni, per attingere alle proprie risorse e valorizzarle.
Per partecipare al seminario è necessario prenotarsi inviando una mail a: info@collettivowsp.org entrogiovedì 10 aprile.
Costo del seminario: 10 euro – comprensivo del “Cocktail per la felicità” (bevanda analcolica)

felicità liquida, seminario

felicità liquida, seminario

11-13 aprile Primo appuntamento del workshop “Storytelling e fotografia” con Marco Bulgarelli
Ultimi giorni per iscriversi al workshop con Marco Bulgarelli in partenza nel week-end. L’obiettivo del workshop, che unisce l’attività svolta in aula con la pratica di ripresa sul campo, è di trasmettere le nozioni teoriche e pratiche per affinare le rispettive capacità visive per realizzare un progetto fotografico personale. Particolare attenzione sarà rivolta all’organizzazione di un reportage d’autore. Durante il workshop insieme al fotografo Marco Bulgarelli saranno sviluppate in maniera pratica tutte le fasi del processo che porta alla creazione di un racconto per immagini: dalla scelta del soggetto alla strutturazione del lavoro, alle modalità di realizzazione, fino all’editing finale e alla post-produzione.
Sconto sulla quota di partecipazione per i proprietari WSP Card.

Marco Bulgarelli - Danubius

Marco Bulgarelli

 

Memorie ritrovate: proiezione documentario “Octobre à Paris” di Jacques Panijel a cura di Aude Fourel. Sabato 22 Febbraio h: 20.30

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Dopo il successo di “Gli occhi sulla città”, WSP e Marmorata 169 propongono un nuovo ciclo di documentari dal nome “Memorie Ritrovate”. 

“Memorie ritrovate” è il frutto di una ricerca, il tentativo di recuperare il tempo perduto: tempo rallentato da riconquistare affrettandosi lentamente, tempo riflesso di luci e ombre, tempo da dedicare alla visione personale e alla condivisione collettiva. Una ricerca per sua aspirazione aperta e randomica: ancora nessuno ne conosce le tappe e le sorprese. Le “Memorie ritrovate” sono memorie riportate alla luce e rinnovate.

“Memorie ritrovate” intende essere anche una denuncia della censura, una protesta attiva contro la memoria negata, annegata in acque torbide.

Si comincia il 22 febbraio con la proiezione alle ore 20.30 di “Octobre à Paris” di Jacques Panijel a cura di Aude Fourel. 

Octobre à Paris di Jacques Panijel (Francia 1962, 70’, versione francese sottotitolata in italiano da Aude Fourel)

Qualche mese prima della fine della Guerra d’Algeria, il 17 ottobre 1961, un corteo di immigrati algerini che protesta pacificamente contro il coprifuoco selettivo e discriminatorio decretato dal prefetto Maurice Papon viene attaccato dalla polizia che spara sulla folla, scatena la caccia all’uomo, uccide a sangue freddo, getta cadaveri nella Senna. Nei mesi che seguono il massacro d’ottobre, Jacques Panijel, mostra in un film la vita quotidiana degli Algerini: nelle bidonville di Nanterre e Gennevilliers, gli arresti, il centro di tortura di rue de la Goutte d’or 28. Gira, con quelli che ne erano stati gli attori e sugli stessi luoghi, la preparazione e la partenza della manifestazione del 17 ottobre, resa con un montaggio d’archivio, foto e immagini filmate; poi le testimonianze: la macchina da presa torna sul percorso di coloro che sono stati arrestati, torturati, gettati nella Senna.

Dopo anni di copie sequestrate e proiezioni vietate dalla censura, nel maggio del ‘68 il film è proiettato al cinema Les Trois Luxembourg, insieme a La battaglia d’Algeri. Nel 1973, dopo uno sciopero della fame del regista René Vautier, il film ottiene un visto della censura, senza però essere distribuito. Nel 1981 alcune promesse di diffusione in televisione non hanno seguito. Le copie disperse di Octobre à Paris non sono visibili. Continua un’altra forma di censura subdola.

Nell’ottobre 2011, in occasione del cinquantenario della strage, le edizioni Montparnasse pubblicano il primo DVD di Octobre à Paris, ma il film non è citato nel Dizionario del Cinema Francese.

Marmorata 169 L’attività dell’associazione culturale Marmorata 169 parte da un appartamento in un condominio: una casa aperta alla narrazione del nostro presente. L’associazione culturale che da qui si muove nello spazio metropolitano, ha l’obiettivo di sviluppare la ricerca scientifica e artistica nell’area della trasformazione urbana, indaga le città come luogo di comunità e a volte di disgregazione sociale. Privilegia la forma artistica attraverso rassegne teatrali, cinematografiche, documentaristiche, incontri con gli scrittori, itinerari, laboratori. Il suo scopo è dar vita ad un racconto collettivo della vita nelle città. Info: marmorata169@gmail.com

Aude Fourel Artista e filmmaker, vive e lavora tra Lione e Roma. Insegna cinema sperimentale e pratiche performative all’Università Jean Monnet (Francia). La sua ricerca artistica si concentra da tempo sulla militanza quotidiana e sul cinema militante, principalmente sui film girati durante le lotte dei minatori e le guerre coloniali francesi. Traduce i film ritrovati per portarli a conoscenza del pubblico italiano.

E’ consigliabile la prenotazione inviando una mail a: info@collettivowsp.org

Container 158 di Stefano Liberti ed Enrico Parenti: ultimo appuntamento del ciclo “Gli occhi sulla città” 7 febbraio @WSP

Terzo e ultimo appuntamento del ciclo di documentari “Gli occhi sulla città”, storie ai margini della città di Roma, organizzato dall’associazione Marmorata 169 e WSP Photography.

Container 158 di Stefano Liberti ed Enrico Parenti. 63′

Giuseppe si alza ogni mattina e va in giro col furgone a cercare il ferro. Remi è un meccanico senza officina: aspetta che qualcuno gli porti una macchina da aggiustare. Miriana aspetta invece che nascano le sue due gemelle. Brenda vorrebbe un lavoro ma è senza documenti: è nata in Italia, ma non ha la nazionalità. Né ha quella del suo paese di origine, il Montenegro, che l’ha “scancellata”, come dice lei. Sasha, Diego, Marta, Cruis vanno a scuola ogni mattina ma non arrivano mai in tempo: il campo dove vivono è a chilometri di distanza, il pulmino rimane spesso imbottigliato nel traffico. Attraverso le loro storie, “Container 158” racconta la vita quotidiana al “villaggio attrezzato” di via di Salone, un campo in cui l’amministrazione di Roma ha raggruppato più di 1000 cittadini di etnia rom. Fuori dal raccordo anulare, lontano da tutto e da tutti. Produzione ZaLab.

In occasione dell’ultima proiezione sarà anche allestita la mostra fotografica “Casa dolce casa” a cura del Video Lab Partecipativo Hajde Chejalen – Ragazze che raccontano.

Inoltre per l’ultimo appuntamento abbiamo anche organizzato un aperitivo. Per cui potrete bere, mangiare, gustare la mostra e godervi la proiezione. What Else?

Per tutte le informazioni sulla serata cliccate qui.

Ricordatevi che è consigliata la prenotazione inviando una mail a: info@collettivowsp.org

Per partecipare all’incontro occorre essere tesserati ENAL. E’ possibile fare la tessera 2014 il giorno stesso dell’evento al costo di 3 euro.

Se poi volete approfittarne per entrare nel mondo dei vantaggi e delle attività di WSP Photography, aggiungendo 7 euro potrete avere la WSP Card.  Qui trovate tutte le informazioni sulle convenzioni.

Il nuovo mercato di Testaccio: Lucia Perrotta del Collettivo WSP per il Paese Sera

Come sarà il nuovo mercato di Testaccio? Sul Paese Sera le fotografie di Lucia Perrotta e gli articoli di Elisabetta Galgani all’interno della struttura che accoglierà i banchi di Piazza Testaccio.

Diecimila metri quadrati di superficie. Centotrè operatori, duemila e 500 metri quadrati destinati al percorso pedonale e agli spazi pubblici. Si tratta del nuovo mercato di Testaccio, un vero e proprio colosso con una gestazione lunghissima. Per questo motivo la sua inaugurazione è attesa dai testaccini con curiosità e a volte anche con preoccupazione (leggi tutto l’articolo)

E ancora molte domande senza risposta, la nuova struttura saprà andare incontro alle esigenze degli abitanti? Saprà ricreare l’atmosfera del vecchio mercato di Piazza Testaccio? (continua sul Paese Sera)

(c) Lucia Perrotta

(c) Lucia Perrotta