The memory remains: concorso fotografico a cura di CSF Adams

Cascina faresetti memory remains concorsoIn occasione della 5a edizione di Cascina Farsetti Art- Fotografia e non solo, il CSF adams organizza il concorso fotografico THE MEMORY REMAINS.
La ricostruzione della nostra memoria in fondo non è altro che una conferma della nostra identità, e la ricostruzione di un nostro ricordo non è altro che il desiderio di ricongiungerci con quel tempo che è passato.
La fotografia è, il più delle volte, considerata testimonianza di memorie e momenti trascorsi: l’intento di questo concorso è quello di riflettere su un proprio ricordo e “trasformarlo” in una foto.

La “traduzione”, il passaggio in immagine è l’oggetto stesso della tematica: il ricordo rivivrà e non solo nel riflesso di se stesso.
THE MEMORY REMAINS si propone di far emergere e valorizzare quei lavori fotografici che rivelino un personale approccio allo specifico tema e una definita identità autoriale.

Le foto selezionate saranno esposte durante il grande evento THE MEMORY REMAINS nella splendida cornice di Cascina Farsetti a Villa Pamphilj (Roma) dal 14 al 22 Settembre 2013.

L’intento non è solo quello di incentivare la passione fotografica, ma anche la ricerca intima e accurata che tale passione richiede.

Scadenza 15 luglio 2013
Per tutte le informazioni e per leggere il bando completo collegarsi al sito
http://www.cascinafarsettiart.it/concorso.html

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I Have a Dream: concorso fotografico a cura del CSF Adams

La Scuola di Fotografia CSF Adams indice il BANDO DI CONCORSO FOTOGRAFICO “I Have a Dream” in occasione dei 15 anni di attività.

i Have a Dream

i Have a Dream

I HAVE A DREAM
In occasione del suo 15° anniversario e in concomitanza alla 4a edizione di Cascina Farsetti Art- Fotografia e non solo, il CSF adams organizza il concorso fotografico I HAVE A DREAM.
La frase che pronunciò Martin Luther King nell’agosto del 1963 durante il suo discorso, non possiede solo una valenza puramente onirica, ma costituisce un invito a continuare a costruire insieme. Il sogno anima la libertà di ogni essere umano, oggi, come allora, ci nutriamo di visioni che vorremmo si realizzassero, per riuscirci non possiamo e non vogliamo camminare da soli. La libertà di sognare la parola “mondo” scevra dalla disuguaglianza, dalla povertà, dalle oppressioni, dalle distruzioni. Il nostro sogno è quello di continuare ad andare avanti, insieme.
La volontà di rappresentare ognuno il proprio “sogno” è un atto di coraggio. Prescindendo dalla duplice natura, ovvero come fenomeno “biologico” e come fenomeno “misterico”, il sogno si presta naturalmente a interpretazioni e re-interpretazioni. Le percezioni visive, uditive e olfattive avvertite durante i sogni risultano essere il risultato di rielaborazioni: l’immagine diventa di primaria importanza in quanto racchiude in sé significati multipli.
Le foto selezionate saranno esposte durante il grande evento I HAVE A DREAM nella splendida cornice di Villa Pamphilj dal 27 Settembre al 7 Ottobre 2012.

il regolamento di partecipazione, sul sito
http://www.cascinafarsettiart.it
http://www.csfadams.it

Incontro con Pietro Paolini (TerraProject) @ CSF ADAMS

PIETRO PAOLINI AL CSFADAMS

Ingresso libero consigliata la prenotazione
Giovedi 7 giugno ore 19,00

(c) Pietro Paolini Bolivianas

(c) Pietro Paolini Bolivianas

Presentazione del lavoro “Bolivianas”, premiato con un award al World Press Photo 2012 . Descrizione del metodo di produzione e presentazione dei lavori editoriali realizzati parallelamente.
Discussione sullo sviluppo e il futuro della fotografia documentaria.

“Pietro Paolini è nato a Firenze nel 1981. Ha frequentato il corso triennale presso la Fondazione Studio Marangoni a Firenze nel 2005. Dal 2004 ha iniziato il suo interesse per la realtà del Sud America, con particolare attenzione i paesi del nuovo socialismo latino americano, Venezuela, Bolivia ed Ecuador. Nel 2006 fonda insieme ad altri quattro fotografi il collettivo TerraProject, che si occupa di tematiche sociali e geografiche italiane realizzando progetti collettivi di fotografia documentaria. Le sue fotografie sono state esposte in Italia e all’estero. Collabora come free lance con molte riviste italiane e internazionali. Nel 2009 ha vinto la sezione “borsa di studio” al premio “Canon giovani fotografi”. Dal 2001 è stato selezionato per fare parte del Reflexion masterclass di Giorgia Fiorio e Gabriel Bauret. Nel 2012 il suo lavoro “Bolivianas” viene premiato al World Press Photo 2012 con il secondo premio storie nella categoria Daily life”.

http://www.terraproject.net/

http://csfadams.wordpress.com/

CASCINAFARSETTI ART III EDIZIONE

Cascina Farsetti Art

Il Centro Sperimentale di Fotografia Adams e lo Studio d’Arte Ceramica, presentano la terza edizione della manifestazione, patrocinata dal Comune di Roma Assessorato alla Cultura e Comunicazione, dal Municipio XVI – in collaborazione con Amnesty International e Radio Popolare Roma che si svolgerà dal 17 al 25 Settembre a Roma presso la Cascina Farsetti (ingresso Via Leone XIII 75 e Via Aurelia Antica 289).

Per l’occasione Villa Pamphilij si veste di fotografia e non solo… ciò che rende speciale Cascina Farsetti Art è sapere riconoscere nella realtà i vari mondi possibili del sapere, presentarsi al pubblico come un evento “ipertestuale” un luogo labirintico nel quale perdersi sarà solo fonte di arricchimento, nel quale le prospettive saranno molteplici così come riflettersi in più specchi: dalla fotografia alle arti plastiche, dall’immagine al suono.

All’interno della manifestazione saranno esposti lavori di reportage del collettivo di fotografi TERRA PROJECT e in occasione del suo 50° anniversario AMNESTY INTERNATIONAL presenterà “IO MANIFESTO PER LA LIBERTA'” una selezione di 25 poster e manifesti pubblicitari provenienti dalle varie sezioni dell’associazione nel mondo. Le immagini saranno accompagnate da altrettanti testi di forma e contenuti diversi.
“Tutti gli esseri umani nascono liberi ed uguali in dignità e diritti.” Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, 1948.

L’evento artistico proporrà al suo interno le mostre fotografiche personali di Andrea Bultrini, Giorgio Coen Cagli, Linda De Nobili, Fabiana Grosso e Debora Vrizzi. Contestualmente alle mostre fotografiche personali, saranno presenti mostre fotografiche collettive a cura di autori vari. Fra le iniziative offerte dal Centro Sperimentale di Fotografia, sono da segnalare giornate dedicate alla tecnica fotografica, conferenze ed incontri seminariali, presentazione di testi, incontro con autori e mostre di ceramica a cura dello Studio D’Arte Ceramica. Lo spazio espositivo sarà arricchito dalle sculture in carta e ceramica del pittore e ceramista veneto Fabio Guerra .

Esporranno i propri lavori:

Altobelli Tiziana, Andrea Bultrini,Bie May Linn,Cervelli Marco,Cieri Simone,
Damiani Carolina,De Stefano Anna,,Diciolla Antonello,
D’orazi Vanessa,Fabiana Grosso,Fabio  Guerra,Ferri Fabio,Gallì Paolo,Giorgio  Coen Cagli,Giosi Francesca,Golikidov Irini,Guidoni Daniele,Lanari Michele,Luppino Alessandra, Maffei Francesco,Maffodda Giovanni,Mascali Giuseppe,Mazzani Livia,Memè Giorgio
Mininni Claudio,Monsagrati Silvia,Nuti Margherita,Oriani Domenico,Paleari Paleari,Peschi Emanuele,Piano Raffaele,Rossi Danilo,Santorelli Maria Elena,Saonari Serena Marica,Schepisi Martina,Smiraglia Maria Giovanna,Suriano Roberto,Terra Project,Tosto Gabriele, Daniela Vacca,Debora Vrizzi.

Programma

Sabato 17 settembre

ore 17.00
– Apertura e inaugurazione manifestazione;

ore 18.30
– Concerto di musica blues con i Big Blues Band e con Simone Agostini;

ore 19.30
– Vernissage a cura di Hocus-Pocus;

ore 20.00
– Concerto di musica classica parte seconda;
Cascina 2011

Domenica 18 settembre

Ore 10.00
– Apertura Mostre

ore 12,00
– Incontro con l’autore: Linda De Nobili;

ore 15,00
– Presentazione della mostra “Il sottile gioco tra luce e carne” a cura di Paola Paleari;

ore 16,00
– presentazione della mostra “Il volto e la maschera” a cura di: Marika Rizzo;

ore 17,00
– Carmen Rossi presenta le opere di Fabio Guerra e di Daniela Vacca;

ore 18,00
– Presentazione della mostra “ Fuoco amico- Ritorno nei Balcani a cura di Terra Project

durante la presentazione parteciperanno:
il Maresciallo Domenico Leggiero, responsabile del reparto Difesa dell’Osservatorio Militare;

l’Avvocato Angelo Fiore Tartaglia, assistente legale per l’Osservatorio Militare

Emerico Laccetti, Maggiore della Croce Rossa Italiana, colpito da Sindrome dei Balcani;

Sabato 24 Settembre

ore 10.00
– Apertura mostre;

ore 11.00
– Presentazione del volume “Io manifesto per la libertà” a cura di Amnesty International.
Partecipano:

ore 16.00
– Workshop a cura di Marco Di Meo. La gestione del bilanciamento del colore nella post produzione digitale;

ore 18.30
– Presentazione del libro “Di cosa sono fatti i ricordi” di Tano D’Amico, ed. Postcart, sarà presente l’autore;

Domenica 25 Settembre

ore 10.00
– Apertura mostre;

ore 11.00
– Workshop teorico e pratico di Ritratto in Polaroid a cura di Ars-Imago;

ore 18.00
– Workshop sulla fotografia stereoscopica a cura di Carlo Pavia;

ore 21.00
– Chiusura manifestazione.

 

Presentazione del libro “CATTURARE IL TEMPO” di Diego Mormorio

Presentazione del nuovo libro di Diego Mormorio al Centro Sperimentale di Fotografia “CSF-Adams il 12 maggio alle ore 19,30.

Dopo il successo di Meditazione e fotografia, Diego Mormorio affronta la storia delle immagini fotografiche con un approccio del tutto insolito e innovativo. In un libro agile e di godevole lettura, racconta la storia della fotografia a partire dal tempo di posa, trattando così il tema della rapidità e della lentezza.
Torna brevemente all’origine greca dell’immagine fotografica, per poi partire dalla prima fotografia di Nicéphore Niepce, ottenuta con otto ore di posa nel 1826-27. Prosegue poi la sua carrellata di immagini, passando dalla prima dagherrotipia in cui compare una persona e giungendo infine alle immagini ottenute con l’illuminazione stroboscopica ottenute dall’ingegnere elettronico americano Harold Eugene Edgerton e dal grande fotografo di origine albanese Gjon Mili.
Diego Mormorio va dunque dalle immagini ottenute con lunghissime pose fino a quelle realizzate con un milionesimo di milionesimo di secondo, non senza aver portato il lettore nell’affascinante mondo del primo reportage, realizzato nel 1843 dagli scozzesi David Octavius Hill e Robert Adamson, nel villaggio di pescatori di Newhaven , vicino a Edimburgo, ora parte di questa città.

NOTA BIOGRAFICA
Diego Mormorio si occupa in particolar modo dei rapporti tra la fotografia e la cultura filosofica e letteraria. Tra i suoi libri ricordiamo Gli scrittori e la fotografia (Editori Riuniti, 1988), Un’altra lontananza (Sellerio, 1997), Storia della fotografia (Newton Compton, 1996), Paesaggi italiani del ‘900 (Motta, 1966), Vestiti. Lo stile degli italiani in un secolo di fotografie (Laterza, 1999), Meditazione e fotografia (Contrasto, 2008). Come narratore ha pubblicato La lunga vacanza del barone Gloeden (Peliti, 2002), La regina nuda. Delazioni e congiure nella Roma dell’ultimo Papa Re (Il Saggiatore, 2006) e W Garibaldo. Tre racconti garibaldini (Punctum, 2007).

Per informazioni:
Paola Contino: Ufficio Stampa Postcart p.contino@postcart.com

Concorso fotografico: scatta contro la discriminazione

Il concorso fotografico europeo di Amnesty International Scatta contro la discriminazione” ha come scopo quello di contribuire a cambiare gli atteggiamenti e i pregiudizi sociali che alimentano la discriminazione e dà la possibilità ai partecipanti,  in Italia e in Europa, di raccontare attraverso la fotografia il valore di una società senza discriminazione e senza pregiudizi.

La discriminazione è oggi uno degli abusi più gravi e pervasivi dei diritti umani. In Europa milioni di persone subiscono esclusione sociale, povertà, maltrattamenti e violenza, perché vittime di discriminazione sulla base di sesso, razza od origine etnica, religione o credo, disabilità, età e orientamento sessuale.

In Italia il concorso è indetto dalla Sezione Italiana di Amnesty International, nell’ambito della campagna “Per un’Europa senza discriminazione, che vuole ridurre la persecuzione, l’esclusione e la discriminazione perpetrate da parte degli stati e degli attori non statali per garantire che tutti gli individui in Europa possano godere di un’effettiva protezione contro la discriminazione.

Le foto dovranno trasmettere messaggi positivi mostrando l’importanza del rispetto della diversità e dei diritti di tutti.

Il concorso è aperto, fino al 31 marzo 2011, a tutte le persone di qualsiasi nazionalità con residenza in Italia (ad eccezione dei fotografi professionisti) al di sopra dei 14 anni di età. I partecipanti che abbiano meno di 18 anni all’inizio del concorso dovranno fornire il consenso di entrambi i genitori o di chi ne è responsabile (compilare modulo di iscrizione e liberatoria minori).

Per saperne di più sulla giuria italiana ed europea, sul premio, le modalità di partecipazione e il materiale ammesso, leggere il documento “Termini e le condizioni per la partecipazione“.

Per partecipare al concorso, compilare il modulo di iscrizione e spedirlo insieme ai materiali in un supporto elettronico (CD o DVD)  per via posta all’attenzione di Amnesty International – Sezione Italiana, Via Giovanni Battista de Rossi n° 10, 00161, Roma, scrivendo sulla busta: Concorso fotografico Scatta contro la discriminazione”, Ufficio campagne e ricerca.

In collaborazione con Centro Sperimentale di Fotografia
Ansel Adams: Scarica il bando qui

Seminario gratuito di fotografia stereoscopica con Carlo Pavia

 

Il Centro Sperimentale di Fotografia Adams di Roma organizza presso la sua sede didattica sita in via Biagio Pallai, 12 un Seminario-Workshop gratuito sulla Fotografia Stereoscopica – 3D –
Il seminario si svolgerà sabato 6 Novembre 2010 dalle ore 17e30 alle 20e30 e sarà a tenuto dal docente Carlo Pavia, archeologo e speleologo, fotografo professionista, scrittore e documentarista.

La Fotografia Stereoscopica, nata nel 1838, ha avuto una costante rilevanza nel tempo trovando applicazione soprattutto nella cartografia e fotografia archeologica. Essa sfrutta la capacità del cervello di unire due immagini rilevate di una stessa scena in un’unica immagine di percezione tridimensionale.
La visione stereoscopica infatti suggerisce il rilievo di un oggetto, la sua tridimensionalità, pur avendo dello stesso oggetto una visione bioculare.

Carlo Pavia, fotografo professionista dal 1978, è laureato in Storia dell’Arte Antica con Specializzazione in Archeologia e Topografia Antica.
Le sue conferenze ed i suoi lavori lo hanno fatto apprezzare e stimare in tutto l’ambiente scientifico ed archeologico nazionale ed internazionale; autore di numerose opere e studi sui maggiori monumenti antichi di Roma, è autore anche di film e documentari.
Ricordiamo fra le sue ultime produzioni “Roma Antica in 3Dimensioni” e “Roma Antica, com’era”.
E’ collaboratore di programmi Rai e di molte fra le più importanti televisioni estere, fondatore e direttore della rivista di Archeologia FORMA URBIS, fondatore e Presidente del G.S.U. L.U.P.A. (gruppo di speleologia urbana) e attualmente curatore, nonché fondatore della rivista di archeologia “Roma e il suo Impero”.

Conversazioni di fotografia: incontro con Luisa Briganti

Associazione Culturale WSP
presenta

Conversazioni di fotografia
Luisa Briganti

Io donna e la fotografia – un modo di vivere tra pubblico e privato

Mercoledì 26 maggio 2010 – ore 19,30

Oblomov – Via Macerata 58, Pigneto

INGRESSO GRATUITO

(c) Luisa Briganti

L’Associazione Culturale Wide Shut Photography – WSP propone un nuovo incontro del ciclo “Conversazioni di fotografia” con la fotografa Luisa Briganti.

Tema dell’incontro sarà la visione della fotografia intesa come modo di vivere da un punto di vista femminile, attraverso l’analisi e la proiezione dei lavori di alcune delle più importanti fotografe che hanno segnato profondamente la storia della fotografia internazionale.
Luisa Briganti lavora come fotografa, prediligendo l’analogico. È responsabile del Centro Sperimentale di Fotografia Adams di Roma, nella quale è docente dei corsi Master e dei corsi di antiche tecniche di stampa e camera oscura e si occupa della promozione dei lavori degli allievi.

“Conversazioni di fotografia” è un’idea dell’Associazione Culturale WSP. Il ciclo di incontri prevede una serie di dibattiti con esponenti del mondo della fotografia, fotografi, docenti, esperti di fotografia ed artisti emergenti per parlare e discutere di fotografia con contributi audio, video e racconti di esperienze professionali e non solo. Scopo degli incontri è quello di creare gruppi di pensiero e momenti di condivisione che, attraverso il racconto di esperienze e immagini, accrescano la cultura fotografica di ogni partecipante, fornendo spunti di riflessione, idee per nuovi lavori, nonché consigli pratici per tramutare passione in professione.

Portfolio: Paola Serino

Paola Serino vive e lavora a Roma. Sceglie la fotografia come mezzo espressivo e dal 2002 al 2004 studia presso il Centro Sperimentale di Fotografia Ansel Adams.

Dopo alcune esperienze come fotografa di scena, in particolare nell’ambito della danza, si avvicina al reportage e segue stage con Leonard Freed, Michael Ackerman e Dario De Dominicis.

Nel 2005 e 2006 collabora con l’associazione culturale Officine Fotografiche e partecipa alla collettiva Testaccio presentata al Boutographie Festival di Montpellier.

Nel 2005 espone il suo lavoro “Boxeuse” in occasione della rassegna Obbiettivo Donna curata da Officine Fotografiche e nel 2006 presso lo spazio del Cineporto curato dal Centro Sperimentale di Fotografia. Nel 2008 realizza l’installazione fotografica per lo spettacolo di danza contemporanea “Faust” della coreografa Laura Talluri presso il teatro Palladium di Roma. Nel 2007 e 2008 lavora ad un progetto di ricerca sul mondo delle “Drag Queen” che verrà esposto nell’edizione 2008 di Fotoleggendo e presso il Centro di Cultura Omosessuale Mario Mieli di Roma nel 2009.

(c) Paola Serino - Drag Queen

(c) Paola Serino - Drag Queen

(c) Paola Serino - Drag Queen

INTERVISTA A LUISA BRIGANTI

Luisa Briganti lavora come fotografa, prediligendo l’analogico. E’ responsabile del Centro Sperimentale di Fotografia Adams di Roma, nella quale è docente dei corsi Master e dei corsi di antiche tecniche di stampa e camera oscura.
Curatrice della promozione degli allievi del centro. Al sua attivo  innumerevoli mostra tra le quali: Assolo metropolitano (i pendolari  di quartiere dopo l’11 settembre), i luoghi della memoria (omaggio a Pierpaolo Pasolini). Ha esposto presso il Fotografia Festival Internazionale di Roma, la settimana della cultura italiana presso l’Università di Pechino. In altre rassegne e manifestazioni espositive.

1)Scorrendo l’offerta dei corsi della scuola si trova il corso di regia di documentari, il corrispettivo cinematografico del reportage, poi si scopre che anche fotografi famosi fanno i videomaker, o li producono. Ma di sola fotografia non si può più vivere o è un evoluzione naturale?

La trasformazione dell’editoria in concentrazioni industriali, l’introduzione di nuove tecnologie, la nascita di nuovi media, muta l’analisi dei processi di formazione dell’informazione. La notizia diviene merce. Pertanto il ruolo del giornalista subisce una trasformazione.  All’operatore dell’informazione l’industria editoriale chiede non più analisi e oggettività, che scaturiscono da una rigorosa idea della propria autonomia deontologica e professionale, ma di produrre merce a buon mercato, consentendo di abbattere i costi e massimizzare i profitti. Questo si ottiene anche facendo assumere alla stessa persona competenze che in altri tempi erano assolte da più figure professionali con le loro rispettive sensibilità e autonomie linguistiche. E’ evidente che tutto ciò produce un decadimento della qualità dell’offerta informativa, assenza di analisi, omologazione della notizia e impoverimento linguistico. Sono ormai lontani i tempi in cui il fotografo, il giornalista, il video operatore, il fonico con le loro specifiche professionalità e sensibilità intervenivano negli eventi e costruivano la notizia. A questo dobbiamo aggiungere che l’immagine fotografica trova sempre meno legittimità di presenza autonoma nella editoria, questa è una constatazione generale ma che in Italia si manifesta in modo più evidente. Una scuola di fotografia che prevede all’interno dei propri percorsi formativi il “reportage” come corso di insegnamento, non può non considerare “l’evoluzione” dell’editoria e conseguentemente l’offerta di corsi di regia per il documentario. Ritengo questo non un’evoluzione naturale, bensì un adeguamento alle necessità di un sistema produttivo mutato che relega la qualità dell’informazione in fondo alle proprie priorità. La nota positiva è rappresentata dalla  specificità dei nuovi media: socialnetwork, blog, reti informali… luoghi dove il processo di formazione dell’informazione nella gran parte dei casi non subisce condizionamenti e censure esercitate da lobby e potentati economico  politici. Dove, anche grazie alla peculiarità tecnica del mezzo, è possibile e garantito l’accesso anche a soggetti ritenuti marginali ed appartenenti ad aree geografiche finora escluse. In poche parole, potenzialmente, si aprono spazi di nuova democrazia.

2)Narraci la storia del CSF-Adams.

La storia del Centro Sperimentale di Fotografia Adams inizia nel 1995. Quattro fotografi decidono di intraprendere insieme questa avventura: coniugare la propria professione con la funzione pedagogica dell’insegnamento della fotografia e più in generale dell’immagine. Da allora molte cose sono cambiate; oggi l’Associazione conta più di duemilacinquecento soci, e la didattica e l’organizzazione di manifestazioni espositive nell’ambito della fotografia sono divenute l’attività prevalente. Ovviamente il corpo docenti si è notevolmente ampliato così come le collaborazioni di saperi altri apparentemente non riconducibili alla fotografia: grafici, storici dell’arte, archeologi, archivisti, tecnici della conservazione dei beni culturali ecc. Da settembre a luglio, presso i locali della nostra associazione si svolgono corsi di formazione ad alta qualificazione professionale. La proposta didattica per la fotografia prevede ben 18 corsi articolati secondo un didattica progressiva All’interno dei corsi sono previsti seminari con interventi di noti professionisti del settore e dei workshop tematici. Per gli associati è prevista la possibilità del nolo della struttura e delle attrezzature: sala pose, luci flash e continue, macchina del vento, macchina del fumo, assistente, truccatrice, stylist, modelli e modelle, camera oscura con possibilità di stampa con negativi fino al formato 20×25 cm.
L’Associazione offre inoltre la possibilità di organizzare viaggi reportage all’estero: India, Nepal, Filippine, Cuba, Thailandia, Marocco ecc. sono state le mete ultime in ordine di tempo. Numerose le collaborazioni con Enti, Istituzioni e privati: Comune di Roma, Provincia di Roma, Provincia di Potenza, Comune di Monteporzio Catone, Comune di Capalbio, ASL, Big Carrot, Mc Cain, Operà… L’Associazione promuove, gestisce ed organizza spazi espositivi di mostre fotografiche. L’Associazione è presente al Festival Internazionale di Cinematografia a Capalbio, alla Rassegna Cinematografica Cineporto a Roma, alla rassegna d’arte Rose’s Choice presso il Comune di Scontrone (AQ), varie esposizioni presso la galleria Croma in Via del Governo Vecchio a Roma, UGC Cine Cité di Roma, rassegna Jazz a Villa Celimontana Roma, Festival Internazionale di Fotografia Roma. Nel 2006 in collaborazione con l’Ambasciata Italiana e l’Istituto per il Commercio Estero, l’Associazione era presente con proprie mostre di fotografia all’interno di un rassegna sulla cultura italiana  presso l’università di Pechino. E’ stata presente inoltre con proprie produzioni video al Festival del Corto di Finale Ligure ed alla Festa del Cinema di Roma. Nel 2009 organizza la prima edizione di CascinaFarsettiArt con il patrocinio del Comune di Roma in collaborazione con Amnesty International, Radio popolare, I sapori del Mondo.

3)Non pensi che ci siano poche donne nella fotografia?

Si, come nella generalità del mondo del lavoro. Nelle professioni autonome il dato è ancora più evidente. Il fatto diventa allarmante se si considera la maggiore scolarità del mondo femminile. Che dire, viviamo ancora in una società profondamente sessista al di là delle apparenze.

4)La situazione politica-sociale-economica si riflette sulla fotografia, sia come linguaggio fotografico che come scelta editoriale dei fotoeditor?

E’ del tutto evidente che “l’immagine ” che verrà pubblicata all’interno di un prodotto industriale editoriale  non dovrà in alcun modo porsi in contraddizione o in concorrenza con le inserzioni pubblicitarie, i finti redazionali ecc. Tutto ciò danneggerebbe i veri soci occulti di molte proprietà e redazioni giornalistiche che sono le agenzie pubblicitarie che gestiscono il portafoglio delle aziende inserzionistiche.  Le immagini non devono compromettere in alcun modo l’efficacia del messaggio pubblicitario. Conseguentemente il ruolo del fotoeditor ne risulta fortemente condizionato.

5)Come dovrebbe essere il reporter perfetto?

Ho difficoltà nell’immaginare un reporter perfetto, credo che una precondizione sia quella di essere disposto a mettersi costantemente in discussione, cioè non avere verità precostituite sulla realtà del mondo ed essere curioso al punto di immaginare che ogni realtà indagata fosse anche la più banale può diventare un racconto unico e irripetibile. In sostanza rendere eccezionale ciò che è normale. Credo che la modestia, l’umanità, la sincerità e l’onestà intellettuale devono accompagnare il lavoro del reporter tutta la vita.
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