Consigli fotografici per il weekend

Inaugurazione “Fragile” mostra fotografica di Giorgio Bianchi

Sabato 16 aprile dalle ore 19 inaugurazione e incontro con il fotografo Giorgio Bianchi che presenterà il suo lungo lavoro svolto durante il conflitto in Ucraina.
Roma – WSP Photography, Via Costanzo Cloro 58

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© Giorgio Bianchi – Fragile

Funzilla Festival
Un Festival dedicato alle fanzine fotografiche, con mostre, corsi, eventi e workshop.
Roma – 16-17 aprile presso Galleria Microprisma

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Mister G e Le Donne di Picasso
Presso la magnifica Galleria del Cembalo, a Roma, dal 16 aprile al 18 giugno, due mostre fotografiche entrambe dedicate al rapporto ambiguo tra fotografia della finzione e verità della rappresentazione.

Mister G. Per la prima volta a Roma, e a 9 anni dalla sua prima e unica mostra a Milano del 2007, a cura di Paola Stacchini Cavazza, presenta un’ampia selezione di opere di Gilbert Garcin che coprono un arco temporale di circa vent’anni.

Le donne di Picasso Ispirato allo spettacolo teatrale Loves of Picasso di Terry D’Alfonso la mostra di Cristina Vatielli, curata da Annalisa D’angelo, si compone di otto grandi ritratti che rappresentano ciascuno le donne che hanno maggiormente influenzato la vita sentimentale e lavorativa di Pablo Picasso: Olga Khokhlova, Eva Gouel, Fernande Olivier, Marie Thérèse Walter, Dora Maar, Francoise Gilot, Gaby Depeyre, Jacqueline Roque.
Roma – Galleria del Cembalo.
Verificare sul sito gli orari di apertura.

Le Donne di PIcasso

© Cristina Vatielli – Gaby Depeyre

 

4 giornate di fotografia al Cinema Meravigli di Milano

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Da giovedì 14 a domenica 17 aprile 2016Forma Meravigli ospita quattro giornate tematiche di proiezioni video ispirate al mondo dell’immagine fotografica.
In particolare questo il programma per il week-end:

 

SABATO 16 APRILE

UNA GIORNATA PER TIM HETHERINGTON

> ore 18.30

Restrepo

di Tim Hetherington e Sebastian Junger

Un film-documentario girato nell’estremo avamposto afghano di Restepo, una piccola postazione nella valle del Korengal, occupata da un plotone di quindici marines con compito di sorveglianza e pattugliamento. Il fotoreporter Tim Hetherington e il giornalista Sebastian Junger hanno voluto “catturare l’esperienza del combattimento, della noia e della paura attraverso gli occhi dei soldati”.

> ore 20.30

Tim Hetherington: dalla linea del fronte

di Sebastian Junger

Un ritratto commovente dell’acclamato fotografo di guerra e regista, presentato dal giornalista Sebastian Junger, suo co-regista in Restrepo in Afghanistan.

 

DOMENICA 17 APRILE

PROTAGONISTI

> ore 18.30

Alla ricerca di Vivian Maier

di John Maloof, Charlie Siskel

Tra i fotografi più sorprendenti del XX secolo, Vivian Maier occupa un posto d’onore, faticosamente conquistato dopo anni di anonimato, e grazie a una progressiva scoperta, lenta ed entusiasmante, del suo inedito patrimonio iconografico. Il documentario ne racconta la storia e la personalità affascinante ed enigmatica di Vivian Maier.

> ore 20.30

ANTICIPAZIONI SPECIALI

Koudelka Shooting Holy Land

di Gilad Baram

Speciale preview dell’attesissimo documentario su Josef Koudelka. Uno sguardo intimo e unico nel processo creativo del grande fotografo durante il suo viaggio in Israele e Palestina.

Pearl

di Jessica Dimmock

Speciale preview del lavoro della fotografa Jessica Dimmock che ha seguito il profondo cambiamento, fisico ed emotivo, di una donna transgender di mezza età nel Pacifico nordoccidentale.

A SEGUIRE

Il sale della terra

di Wim Wenders e Juliano Ribeiro Salgado

Da quarant’anni a questa parte, il fotografo Sebastião Salgado viaggia in tutti i continenti seguendo le tracce di un’umanità in costante mutazione. La vita e il lavoro di Sebastião Salgado ci vengono rivelati attraverso gli sguardi incrociati di Wim Wenders, anch’egli fotografo e di suo figlio Juliano che lo ha accompagnato nei suoi ultimi viaggi.

Per tutti i dettagli visitate il sito: http://www.formafoto.it

 

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NUOVI AUTORI:INTERVISTA A CRISTINA VATIELLI

Cristina è nata a Roma nel 1983. Diplomata presso la Scuola Romana di Fotografia, ha iniziato a lavorare nel campo fotografico come assistente, specializzata in  postproduzione. Dal 2006  lavora al progetto  a lungo termine sulla memoria della guerra civile in Spagna. Ha vinto il Concorso WINEPHOTO (2007) e  il Premio Enzo Baldoni (2009). Lavora per Prospekt.

1)Dei tuoi lavori LUNA PARK e TANGO hai anche prodotto un multimediale coniugando musica e fotografia. In più nell’imminente nuova edizione del Festival della Fotografia di Roma i multimediali e gli slideshow saranno presenti massicciamente. E’ questo il futuro della fotografia? Sarà sempre più raro gustarci la classica mostra con l stampe alle pareti e dovremo abituarci a questa fusione di generi?

Sia Luna Park che il Tango sono due lavori la cui anima è la musica. Le immagini sono ispirate dal ritmo che fa muovere i corpi. E’ proprio con questi due lavori che ho voluto sperimentare nuove forme di presentazione. Credo sia interessante approcciarsi alla fotografia in differenti modi, sperimentare ed accostarsi ad altre espressioni d’arte, come possono essere la grafica, il montaggio, il video e la musica.Vivo la fotografia stessa come sperimentazione. Non credo che gli strumenti multimediali possano sostituire la classica esposizione delle stampe, anzi offrono un valore aggiunto.E’ chiaro che di tutte le cose, bisogna vedere l’ uso se ne fa: a volte i video all’interno di una mostra, vengono utilizzati unicamente con lo scopo di mostrare più lavori possibili, puntando quindi solo sulla quantità sminuendo spesso il valore delle esposizioni.

2)Dal 2006 stai seguendo un progetto di lungo termine sulla memoria della guerra civile spagnola (Exilio de dentro). Qual sono le sensazioni che ti ha dato e ti sta dando il progetto? In lavori con tematiche simili si riesce a rimanere oggettivi o la propria cultura e il proprio vissuto ci influenza nelle scelte tra una foto ed un’altra?

La propria cultura e il proprio vissuto credo siano sempre il motivo e per il quale si decide di affrontare un tema o un altro.Il lavoro sulla Memoria della Guerra Civile Spagnola è iniziato nel 2006, periodo in cui si aprivano le prime fosse comuni e di questo pezzo importante di storia se ne parlava ancora sottovoce.La memoria in sé è un tema a me caro e amo confrontarmi con persone più grandi, osservare i loro volti segnati dall’età e dalle esperienze vissute, parlare con loro, ascoltare le loro storie, immedesimarmi nelle loro vite.

3)Sono note le difficoltà che le donne affrontano quotidianamente nel mondo del lavoro, la fotografia rispecchia la vita reale o è un’isola felice? Cosa vuol dire essere donna nel mondo della fotografia?

Credo che ormai, come in tutti i settori, essere donna non sia più uno svantaggio, anzi.La complessità del mondo femminile e la sua sensibilità trova enorme riscontro soprattutto nell’espressione, in questo caso nella fotografia. A volte la stessa vita reale può essere un’isola felice, a volte no.

4)Progetti per il futuro?

Prima di aprire nuovi progetti, vorrei portare a termine quelli già avviati  perché non li  sento ancora conclusi.

5)Come descriveresti Cristina Vatielli come fotografa?

Non ho mai  considerato l’essere fotografo uno status da raggiungere ma un modus vivendi. Non riesco a dare una definizione di me stessa come fotografa, ma posso spiegare il mio rapporto con la fotografia: Raccontare e raccontarmi.
Da un lato c’è  l’inesauribile curiosità che mi porta a osservare il mondo catturando immagini, scoprendo realtà e denunciando situazioni; dall’altro lato  il desiderio di comunicare con i miei lavori, con la speranza di indurre alla riflessione.

Link: Cristina Vatielli

LUNA PARK © Cristina Vatielli

Portfolio: Cristina Vatielli

Cristina Vatielli è nata a Roma nel 1983, si è diplomata presso la Scuola Romana di Fotografia nel 2004. Ha iniziato a lavorare nel campo fotografico come assistente specializzandosi nella post-produzione di immagini. Collabora dal 2004 con Paolo Pellegrin, fotografo di reportage membro della prestigiosa agenzia Magnum Photos. Dal 2006 è rappresentata dall’agenzia Prospekt Fotografi, Milano.
I suoi lavori fotografici si dividono tra reportage di carattere storico-sociale e progetti di ricerca personale. Da aprile 2006 si dedica a un progetto fotografico a lungo termine su “La Memoria della Guerra Civile”.

Cristina Vatielli