Viaggio fotografico in Puglia: La Settimana Santa a Molfetta dal 21 al 24 Aprile 2011

L’Associazione Culturale Wide Shut Photography – WSP  propone un viaggio fotografico alla scoperta degli antichi riti quaresimali di Molfetta, cittadina situata sull’incantevole costa adriatica dove, tra le suggestive architetture del centro storico, tutti gli anni la sacra liturgia rivive nelle tradizionali processioni della Settimana Santa.

Seguiremo le Processioni dei Misteri e della Pietà, nella notte del venerdì Santo e nella giornata del Sabato Santo, in un percorso di religiosità e misticismo, fede e ritualità, carico di emozioni, legato ad un patrimonio di tradizioni gelosamente conservato dalle confraternite locali: l’arciconfratenita della Morte o dal Sacco Nero e l’arciconfraternita di Santo Spirito o dal Sacco Rosso.

Programma degli eventi

Venerdì Santo. Nella notte del Venerdì Santo, la Processione dei Cinque Misteri della passione di Cristo Gesù parte alle tre, nel cuore della notte che per Cristo fu di passione. Le statue dei misteri si accompagnano per le vie cittadine fino alle ore tredici dello stesso giorno.

Sabato Santo. Durante il Sabato Santo, di silenzio e attesa, è la Processione della Pietà a dare rilievo all’ultimo giorno di Quaresima. La celebrazione religiosa ebbe origine nella seconda metà del XVIII secolo, quando per la prima volta la Confraternita della Morte portò in processione il simulacro della Pietà. La processione parte e termina dalla Chiesa del Purgatorio e mostra ai fedeli le sette statue dei Santi. Vengono portate in spalla per ricordare la passione e morte di Cristo. Si tratta dei sette santi che hanno assistito alla reposizione del corpo di Gesù nel sepolcro.

Maggiori info sulla Settimana Santa a Molfetta: www.settimanasantamolfetta.it

Organizzazione del viaggio

 Accanto alla guida di Fausto Podavini, docente dei corsi organizzati dall’Associazione Wide Shut Photography e nominato fotografo FIOF dell’anno 2011, ci sarà il supporto dei fotografi del Collettivo WSP. Ci si ritroverà a Molfetta nel primo pomeriggio del 21 Aprile e saremo insieme fino alla mattinata di domenica 24.

Costi e modalità di partecipazione

Costo del viaggio: 300 euro – da versare in unica quota o rateizzabili. La quota comprende pernotto e prima colazione in b&b in camera doppia dal 21 al 24 Aprile, guida agli eventi fotografici, sessioni di editing in itinere delle foto realizzate, sessione di editing finale a Roma. La quota non comprende il vitto e i costi di trasporto per e da Molfetta.

Per info e prenotazioni: info@collettivowsp.org  o 328/1795463

Settimana Santa (c) Lucia Perrotta

Questa sera ore 18.00: Conversazioni di fotografia con Giovanni De Mauro direttore di Internazionale

Associazione Culturale WSP
presenta

Conversazioni di fotografia
Fotogiornalismo. Dietro le quinte di Internazionale

incontro con Giovanni De Mauro

Venerdì 10 dicembre 2010 – ore 18,00

Oblomov – Via Macerata 58, Pigneto

INGRESSO GRATUITO

L’Associazione Culturale Wide Shut Photography – WSP promuove un nuovo incontro del ciclo “Conversazioni di fotografia” con il giornalista, fondatore e direttore della rivista Internazionale Giovanni De Mauro.

Un incontro volto ad approfondire e indagare l’attuale situazione del fotogiornalismo italiano e internazionale, alla luce delle dinamiche reali che si sviluppano all’interno di una redazione, del rapporto tra direttore, photoeditor e la figura del fotografo e di quelle che sono le scelte che quotidianamente un direttore deve affrontare per produrre e fornire un servizio giornalistico di qualità.

“Conversazioni di fotografia” è un’idea dell’Associazione Culturale WSP. Il ciclo di incontri prevede una serie di dibattiti con esponenti del mondo della fotografia, fotografi, docenti, esperti di fotografia ed artisti emergenti per parlare e discutere di fotografia con contributi audio, video e racconti di esperienze professionali e non solo. Scopo degli incontri è quello di creare gruppi di pensiero e momenti di condivisione che, attraverso il racconto di esperienze e immagini, accrescano la cultura fotografica di ogni partecipante, fornendo spunti di riflessione, idee per nuovi lavori, nonché consigli pratici per tramutare passione in professione.

Questa sera: Fotografia e Performance. Arnold Genthe – Pittorialismo e Danza libera nei primi anni del Novecento

“Impronte di luce: fotografia e performance”

spunti teorici

Il progetto Impronte di luce, che nella passata stagione ha proposto un ciclo di laboratori pratici di Fotografia Primordiale, apre quest’anno degli spunti di riflessione teorica sulle tracce lasciate da alcuni protagonisti della fotografia del Novecento. Nell’ambito di una ricerca in corso sulla relazione tra fotografia e performance, Samantha Marenzi propone la lettura, teorica e visiva, dell’opera di fotografi e fotografe che hanno animato questo territorio, con l’intenzione di condividere una visione trasversale e non tecnicista di alcuni aspetti della cultura fotografica.

7 Dicembre h 19.00 Arnold Genthe – Pittorialismo e Danza libera nei primi anni del Novecento

Nei primi anni del Novecento l’immagine fissa si fa luogo privilegiato della trascrizione delle ricerche sul corpo in movimento. Il sodalizio tra fotografi pittorialisti, impegnati nella rivendicazione della fotografia come arte, e danzatori alla ricerca di una via di rigenerazione staccata dai tecnicismi del balletto, apre uno spazio di creazione che stabilisce rapporti nuovi tra il tempo, il corpo e l’immagine. Questo laboratorio creativo internazionale coinvolge in America i Foto Secessionisti e assume un taglio tutto particolare nel lavoro di Arnold Genthe con i protagonisti della nuova danza, e, in particolare, con Isadora Duncan.

(c)Arnold Genthe, Anna Duncan’s pupil, 1926

21 Dicembre h 19.00 Francesca Woodman – L’autoritratto come performance

Francesca Woodman è autrice di un corpus di immagini sostanzialmente costituito da autoritratti. Si tratta di un minuzioso affresco autobiografico che indaga la pratica della performance solitaria, l’azione scenica per un pubblico assente e differito, la composizione dell’immagine come relazione tra il movimento e lo spazio, la sperimentazione di una presenza che lascia intravedere il corpo come depositario di esperienza e di memoria, sedimentate in immagine.

(c) Francesca Woodman

18 Gennaio h 19.00 Eikoh Hosoe – Corpo, spirito, immagine: il Kamaitachi

Il Kamaitachi è la trasformazione di una leggenda popolare nell’ordine del visibile. È l’incarnazione di uno spirito della mitologia giapponese nel corpo di un danzatore, fondatore del Butõ, Tatsumi Hijikata, nelle immagini di un fotografo, Eikoh Hosoe, e nello spazio di un Giappone arcaico in cui irrompe lo sguardo dell’avanguardia degli anni Sessanta. È la sfida di una fotografia che riproduce ciò che del corpo e della realtà resta invisibile.

(c) Eikoh Hosoe – Kamaitachi

Samantha Marenzi – fotografa, stampatrice professionale in bianco e nero, insegna tecniche di stampa e tecnica fotografica e realizza mostre in Italia e all’estero. Dottore di ricerca in Storia del Teatro e dello Spettacolo, collabora alla cattedra di Fonti e Metodologie della Storia del Teatro presso L’Università Roma Tre. Danzatrice, membro fondatore della compagnia Lios, organizza la Rassegna Internazionale di Danza Butō Trasform’azioni.Si occupa di danza butō, di teatro del novecento e della fotografia come spazio di creazione del corpo.

Info:

Gli incontri si terranno presso Oblomov in Via Macerata, 58 – zona Pigneto Quota di partecipazione: 4 euro ciascun incontro E’ possibile prenotarsi mandando una mail a: info@collettivowsp.org