Il dragone d’acciaio: un viaggio in Cina dove la fotografia incontra l’arte contemporanea.

Il dragone d'acciaio: ciclo di seminariL’Associazione Culturale WSP Photography presenta Il dragone d’acciaio: nascita e sviluppi dell’arte contemporanea cinese.

Un ciclo di Seminari con Annarita Curcio per esplorare il panorama delle arti visive cinesi nel mondo contemporaneo.

Mercoledì 18 e mercoledì 25 febbraio. Ore 19.00.
L’ingresso della Cina nell’economia globale ha imposto questo Paese all’attenzione del mondo. Per effetto di questo fenomeno stiamo assistendo, ormai da qualche anno, al dirompente affermarsi di artisti cinesi sulla scena del mercato internazionale dell’arte.

I due seminari, che si terranno in data 18 e 25 febbraio, intendono ripercorrere cronologicamente, attraverso un approccio storico e critico, la nascita e gli sviluppi dell’arte d’avanguardia cinese, dall’inizio degli anni ’80 fino ai giorni nostri.
Sarà dato spazio in egual misura ai movimenti così come alla carriera di singoli artisti, quali Ai Weiwei, Zhang Dali, Gao Brothers, tanto per citarne alcuni, la cui pratica artistica, talora radicale e sovversiva, spazia disinvoltamente dalla performance alla fotografia, dalla pittura alla scultura, dall’installazione al video.

Annarita Curcio ha una laurea in Discipline delle Arti, Musica e Spettacolo (Università di Roma Tre) e ha un Master of Arts in Critica Fotografica (University of Durham, Inghilterra). Lavora nel campo dell’editoria fotografica. Ha curato mostre e tenuto corsi teorico-pratici per varie scuole di fotografia. Pubblica saggi e interviste per numerose riviste, tra le quali: Around Photography, Cultframe Arti Visive, Fotografare, Gente di Fotografia, Quaderni Asiatici. È autrice dei saggi Le icone di Hiroshima: fotografie, storia e memoria (Postcart, 2011) e Il dragone d’acciaio. Interviste a dieci artisti cinesi contemporanei (Postcart, 2015).

Modalità di partecipazione
Per partecipare ai seminari occorre prenotarsi inviando una mail a: info@collettivowsp.org
Il costo di ciascun seminario è di 10 euro, comprensivo di tessera ENAL (8 euro con WSP Card).

“Storia di un viaggiatore”: incontro con Roberto Salbitani e Annarita Curcio

© Roberto Salbitani

© Roberto Salbitani

L’ Associazione Culturale WSP Photography presenta “Storia di un viaggiatore” di Roberto Salbitani. A cura di Roberta Valtorta. Presentazione del libro, incontro con l’autore e la critica fotografca Annarita Curcio. Venerdì 30 gennaio ore 19,30.

Quando l’immaginazione è guida e maestra di vita.
“Per me il viaggio è un’esperienza globale: esperienza fisica, immaginativa, mentale e metafisica. Il viaggio, in questo senso, è continua scoperta, il terreno su cui si saggia la vera conoscenza. L’esperienza del viaggio aiuta a chiarificare a se stessi la propria individuale identità e la complessità delle implicazioni sociali”.

“Storia di un viaggiatore” racconta la vicenda artistica ed esistenziale di Roberto Salbitani, uno dei maestri della fotografia italiana contemporanea. La sua fotografia, profondamente introspettiva, talvolta visionaria, critica nei riguardi dei valori e dei comportamenti omologati e conformisti che guidano la società contemporanea, indaga il difficile rapporto tra l’uomo e l’ambiente in cui vive.

Roberto Salbitani, insieme alla critica fotografica Annarita Curcio, ci condurrà nel suo percorso artistico e di ricerca caratterizzato da un forte senso di libertà personale e una condizione di “purezza” rispetto alle contaminazioni del mercato.

Roberto Salbitani (Padova, 1945), inizia a fotografare nei primi anni Settanta durante i molti viaggi che compie in Italia, Europa, America come giornalista di fotografia e di cinema. La dimensione del viaggio e delle esplorazioni fuori programma diventa così una costante del suo modo di porsi in rapporto con il mondo. Nel 1980 fonda il Centro Fotografia Giudecca, attivo fino al 1985 con corsi, workshop, iniziative di coinvolgimento dei cittadini. Dalla fne degli anni Novanta vive a Roma.

Annarita Curcio è laureata in discipline delle arti, musica e spettacolo (Università di Roma Tre) e ha un Master of Arts in Critica Fotografica (University of Durham, Inghilterra). Lavora nel campo dell’editoria fotografica. Ha curato mostre e tenuto corsi teorico-pratici per varie scuole di fotografia e ha pubblicato saggi e interviste per numerose riviste, tra le quali: Around Photography, Fotografare, Quaderni Asiatici. Scrive per CultFrame, Arti Visive e Gente di Fotografia. E’ autrice del saggio Le icone di Hiroshima. Fotografie, storia e memoria (Postcart, 2011).

Ingresso riservato ai soli soci ENAL 2015. È possibile tesserarsi il giorno stesso dell’evento. Costo della Tessera ENAL annuale 3 euro.

Seminario di fotografia di guerra a cura di Camera 21

Seminario fotografia di Guerra CAMERA21

Per usare le parole di Paul Virillio non c’è guerra senza rappresentazione, o per meglio dire ogni guerra o momento di crisi ha le sue icone, si ritiene altresì  indispensabile affrontare alcune  problematiche relative a questo genere di fotografia.

Il percorso didattico si  articolerà secondo le seguenti modalità: 4 incontri di due ore e mezzo ciascuno, con professionisti di diversi settori, che raccontano la propria esperienza professionale ed espongono le loro analisi, e il proprio punto di vista nell’ambito della fotografia di guerra.
Al termine del percorso didattico i docenti si dedicheranno alla lettura del portfolio degli allievi dando indicazioni relative alle esigenze del mondo della fotografia professionale.
Gli incontri saranno raggruppati nell’ambito di due fine settimana,  saranno presentati:
Riccardo Venturi, fotoreporter
Annarita Curcio, critica fotografica
Alfredo Macchi, giornalista, inviato tg4
Nazario dal Poz, photoeditor
Il corso mira a dare una visione critica, dal punto di vista giornalistico e morale del ruolo del fotografo in situazioni di conflitto. Esso è diretto a tutti quei fotografi che vogliano approfondire il proprio lavoro relativamente ad un percorso professionale più specifico e a tutti gli studenti ed appassionati dell’immagine che vogliano conoscere il “backstage” narrativo del giornalismo di guerra.
Dando agli allievi la possibilità di confrontarsi con dei professionisti dell’immagine, che mettano a disposizione esperienze in ambiti diversi dell’informazione, il corso permetterà agli allievi di avere delle indicazioni precise sul loro percorso.
15-16 e  22-23  ottobre
Max 15 partecipanti
Costo euro 300,00
Per info e  prenotazioni
studio@camera21.it
0690203656

Seminario: La fotografia di guerra

La fotografia di guerra

Sono aperte le iscrizioni al Seminario: “La fotografia di Guerra”
Il ruolo della fotografia di guerra nella società civile tra storia, memoria e censura

a cura di Annarita Curcio

Che rapporto c’è tra fotografia e storia? In che misura la memoria collettiva può venire influenzata o addirittura determinata dalla forza inedita dellafotografia icona?

Svolgimento del corso (8-10 ore):
Introduzione
Definizione della fotografia-icona
Analisi iconografica e formale delle foto
Ricostruzione del contesto  storico attorno alla foto
Braistorming.

Alcune delle foto che verranno prese in esame:
¨    Il Fungo atomico 1945
¨    Il Genbaku Dom 1945
¨    Raising flag on Iwo Jima  1945
¨    Liberazione dei campi di concentramento 1945
¨    Accidental Napalm  1972
¨    Three firefighters raising the American flag 2001
¨    Il fantasma di Abu Ghraib 2004

5 incontri
15 Marzo – 12 Aprile 2011, ogni martedì 19h / 20,30h
Il costo complessivo del seminario è di 130,00 euro
Per informazioni telefonare al numero 06.90203656

CINA 1990: COSTRUENDO IL DRAGONE D’ACCIAIO

Pechino e Shanghai nel 1990: eccole davanti a noi nelle fotografie che Börje Tobiasson dedica a queste due città. Scatti finora mai mostrati nei quali si racconta dell’incontro di un fotografo occidentale con le due grandi capitali, politica e culturale la prima, economica la seconda, della Cina in anni in cui questa si avviava inesorabilmente verso un processo di ammodernamento economico senza precedenti nel paese. L’inizio di questo portentoso mutamento, che ha trasformato la Cina nella seconda potenza economica mondiale, grazie a una crescita a più zeri che non conosce requie, è immortalato nelle foto di Tobiasson. Le due città si apprestano a cambiare volto: Pechino attraverso lo sventramento dei quartieri storici con i suoi tipici vicoli, gli hutong, su cui si affacciano le abitazioni Siheyuan, per far posto a una urbanistica alla avanguardia, mentre a Shanghai non si smette ancora di costruire, in una ricerca quasi ossessiva del progresso,in linea con la vocazione “occidentale” di questa città.Tuttavia, malgrado l’incedere a grandi passi verso la modernità, il senso di comunità che si respira in alcune delle immagini di Tobiasson rimanda piuttosto a uno stile di vita quasi arcaico e preindustriale. Nell’aver saputo cogliere questi aspetti antitetici che ci parlano di un cambiamento dai connotati all’epoca ancora imprecisi, risiede il fascino delle sue foto. Ogni volta che la fotografia si fa testimone del cambiamento di un popolo, di una nazione, grazie alla sua indiscussa qualità di saper “conservare” ciò che per definizione non permane, il tempo, essa svolge un ruolo pari a quello degli uomini libro nel celebre romanzoFahrenheit 451 di Ray Bradbury, ovvero preservare per noi oggi, e per chi ancora deve venire, il senso del passato e della storia su cui non bisogna mai smettere di interrogarsi.”  Annarita Curcio

info: www.versoriente.net/default.asp?riferimento=dettaglioEvento&id=230

VersOriente, vicolo Cellini 17, Roma

dal 14 maggio fino al 5 giugno 2010