Consigli fotografici per il week-end

Si avvicina il lungo week-end pasquale, ecco qualche consiglio per trascorrere il tempo, tra una cioccolata e un pezzo di salame.

La figura nera aspetta il bianco

L’attesissima mostra del grande maestro Mario Giacomelli, a cura di Alessandra Mauro, vi aspetta a Roma, a palazzo Braschi.
Da martedì a domenica dalle 10 alle 19.
Palazzo Braschi – Piazza San Pantaleo, Roma.

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© Mario Giacomelli

Atlas Italiae

Nella splendida cornice della Galleria del Cembalo, un vero gioiello in pieno centro a Roma, la mostra di Silvia Camporesi propone una raccolta di immagini provenienti da 20 regioni italiane. Una sorta di mappa di una Italia che sta a poco a poco scomparendo.
Galleria del Cembalo, Piazza della fontanella borghese 19, Roma.
martedì – venerdì 16.00-19.00, sabato 10.30-13.00 / 16.00-19.00

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© Silvia Camporesi

Herb Ritts

Palazzo della Regione a Milano dedica una retrospettiva al grande fotografo  e ad alcune delle celebrità immortalate dal suo obiettivo come Madonna, Michael Jackson e Richard Gere. Memorabili le campagne patinate e oniriche per stilisti quali Versace, Armani, Valentino, Ferré e Chanel, per citarne alcuni. Notevoli i contributi per riviste storiche fra cui Vogue, Vanity Fair e Rolling Stones.
Palazzo della Ragione Fotografia, Piazza dei mercanti 1, Milano.
martedì, mercoledì, venerdì e domenica 9.30 – 20.30
Giovedì e sabato 9.30 – 22.30

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© Herb Ritts

Eventi da fotografare

E per quanti invece abbiano voglia di fotografare durante la Pasqua, vi segnaliamo in provincia di Viterbo, a pochi chilometri da Roma, nella splendida cornice di Civita di Bagnoregio, la città che sta scomparendo:

La processione del venerdì santo
Oltre 300 personaggi in costume d’epoca, “sfilano” per le vie cittadine rievocando la Passione di Cristo. La Processione parte nel pomeriggio da Civita di Bagnoregio e “sfila” la sera per le vie del centro storico di Bagnoregio (circa 3 Km.tra andata e ritorno), dove una illuminazione con fiaccole alimentate a cera ed un impianto acustico per la diffusione di musiche sacre, rendono suggestiva ed unica la rievocazione.
Trovate maggiori informazioni sulla pagina dell’evento.

pasquabagnoregio

L’Aquila prima e dopo. Inaugurazione mostra fotografica di Gianni Berengo Gardin @ Museo di Roma in Trastevere

ll rapporto tra Gianni Berengo Gardin e L’Aquila risale a 16 anni fa, quando il fotografo aveva immortalato il calore della gente e la straordinaria architettura della città. Dopo anni di lavoro sul posto, il fotografo è tornato per testimoniare con le proprie fotografie lo stato in cui è ridotta, dopo il terremoto, una città bloccata e ferita, con un centro storico trafitto da impalcature, nascosto da teli e travi, strade una volta brulicanti di suoni e di vita, ora deserte.

Oltre alla documentazione delle condizioni in cui L’Aquila versa dopo il sisma, con le sue immagini Berengo Gardin compie un raffronto diretto, duro e inevitabile, tra il prima e il dopo. Un atto doloroso, ma dovuto, nei confronti di chi quotidianamente vive esiliato dalla propria vita, in un tessuto urbano che non lo rappresenta più.

Con il suo speciale e classico stile, in linea con la grande tradizione della fotografia impegnata, Berengo Gardin traccia un ritratto sentito, vibrante e come sempre attento, alla realtà sociale di una città ferita che è diventata il simbolo del nostro paese.

Gianni Berengo Gardin nasce a Santa Margherita Ligure nel 1930. Nel 1963 vince il World  Press Photo. Dopo essersi trasferito a Milano si dedica principalmente alla fotografia di reportage, all’indagine sociale, alla documentazione di architettura e alla descrizione ambientale. Nel 1979 inizia la collaborazione con Renzo Piano, per il quale documenta le fasi di realizzazione dei progetti architettonici. Nel 1995 vince il Leica Oskar Barnack Award. È molto impegnato nella pubblicazione di libri (oltre 200) e nel settore delle mostre (oltre 200 individuali).

La mostra è proposta nell’ambito del festival FotoLeggendo, organizzato e prodotto da Officine Fotografiche, con la direzione artistica di Tiziana Faraoni. FotoLeggendo è promossa dalla Provincia di Roma e dal Municipio Roma XI, Assessorato alle Politiche Culturali e della Memoria.

Gianni berengo gardin - l'aquila

Gianni berengo gardin – l’aquila

Curatore/i

Alessandra Mauro e Suleima Autore

Per non dimenticare: Una mostra fotografica a cura di Contrasto dedicata alla memoria di Falcone e Borsellino

(c) Letizia Battaglia

(c) Letizia Battaglia

Sono passati vent’anni dalla mattina del 23 maggio 1992, in cui nei pressi dello svincolo autostradale di Capaci persero la vita Giovanni Falcone e la moglie Francesca Morvillo e tre agenti della scorta. L’emblema degli attentati mafiosi che, insieme a quello di via D’Amelio, dove perse la vita Paolo Borsellino e cinque suoi agenti (il 19 luglio dello stesso anno) è l’argomento che apre a Palazzo Incontro di Roma una serie di programmi e riflessioni che andranno avanti da oggi, conferenza stampa stamattina alle 12.30, fino al prossimo 19 luglio. Insieme al programma “Il tempo della lotta alla mafia. “Lezioni Civili” in ricordo di Falcone e Borsellino”, la serie di incontri che la l’Amministrazione Provinciale di Roma promuove per l’occasione, sarà presentata in anteprima anche la mostra, realizzata per “Contrasto”, “Il Silenzio è mafia. Falcone e Borsellino vent’anni dopo” a cura di Alessandra Mauro e Franca De Bartolomeis, che resterà allestita nelle sale di Palazzo Incontro fino al prossimo 9 settembre.
Stasera invece, alle 18,30, ora ufficiale dell’opening, saranno letti, da Monica Guerritore, alcuni brani dal “Diario di Rita Atria” la siciliana ribelle, come era stata dipinta in un film dedicatole, ragazza nata da una famiglia mafiosa in provincia di Palermo che dopo l’assassinio del padre e del fratello divenne collaboratrice di giustizia. La madre la ripudiò, e nel 1992 la ragazza si uccise a Roma, dove viveva segretamente. Una settimana esatta dopo l’attentato a Borsellino.

Fonte: exibart

Per maggiori informazioni visita il sito Palazzo Incontro/Provincia di Roma

Ombre di guerra: mostra fotografica all’Ara Pacis – Roma

14 Dicembre 2011 – 5 Febbraio 2012
Ombre di Guerra
Tipologia: Fotografia, Documentaria

Novanta fotografie dai principali conflitti nel mondo, per dire basta al dramma della guerra

Kosovo 1990 - Georges Mérillon/Gamma/Eyedea

Il soldato che stringe il fucile, traumatizzato dalle bombe in Vietnam, nello scatto di Don McCullin; la veglia funebre in Kosovo di Merillon; la bandiera americana piantata su Iwo Jima nella Seconda Guerra Mondiale; il miliziano ripreso da Robert Capa colpito a morte nella guerra civile spagnola, le fosse comuni della Bosnia nelle foto di Gilles Press, la guerra nel Libano di Paolo Pellegrin. Sono solo alcune delle immagini della mostra Ombre di guerra, vere icone del nostro tempo che raccontano, una dopo l’altra, le guerre più recenti, dalla Spagna del 1936 al Libano del 2006: settanta anni di storia dell’iconografia del dolore. Novanta grandi immagini di altrettanti grandi fotografi; ognuna di loro è una proposta per meditare sul senso della nostra tradizione visiva e sociale, sul significato e la follia di una pratica insensata e dolorosa come la guerra.
La mostra propone una serie di icone della fotografia per offrire al pubblico una meditazione ragionata sul significato e il potere simbolico delle immagini. Un percorso visivo doloroso, capace però di stimolare reazioni e richiamare l’attenzione sulla follia della guerra.
Ombre di guerra è un progetto Contrasto che nasce su proposta dalla Fondazione Veronesi nell’ambito delle iniziative legate alla terza Conferenza internazionale Science for Peace (Milano, 18-19 novembre 2011), oggi alla sua terza edizione, e che si propone come obiettivi la diffusione di una cultura di pace e la progressiva riduzione degli ordigni nucleari e delle spese militari a favore di maggiori investimenti in ricerca e sviluppo.
“Queste fotografie vogliono essere un invito alla riflessione e poi al dibattito su come dire basta alla violenza. Per questo la mostra fa parte delle iniziative promosse da Science for Peace, il progetto che ho voluto creare per promuovere la cultura della non violenza e della tolleranza” afferma il Prof. Umberto Veronesi. Alessandra Mauro e Denis Curti, che hanno selezionato le immagini, scrivono: “Abbiamo scelto un gruppo significativo di 90 fotografie per mettere in mostra il dramma della guerra e offrire una lettura critica a partire proprio dalle immagini che hanno costruito, nel tempo, una vera e propria estetica della guerra.
Gli scatti sono presi ad esempio per il valore simbolico acquisito negli anni e vengono riproposti oggi con una chiave che mira ad aumentare il grado di consapevolezza dell’osservatore. Ogni immagine è accompagnata da un testo che racconta la storia stessa dell’immagine, ne ricostruisce il contesto e ne enfatizza il valore simbolico acquisito negli anni.
Davanti a fotografie che mostrano il dolore, la sofferenza e l’orrore della guerra, alcuni critici scambiano l’urgenza di raccontare e di creare consapevolezza con pornografia visiva, indifferenza o ipocrisia. Come se la disponibilità e l’abbondanza d’immagini orribili anestetizzassero chi le guarda, rispetto all’orrore. Queste accuse verso la fotografia documentaria, in realtà, rivelano qualcosa di semplice e al tempo stesso pericoloso: un desiderio di non guardare il mondo.
La forza dei fotografi di guerra, invece, risiede proprio nel fatto che non si girano dall’altra parte – al contrario, si impegnano nel mostrare situazioni che devono essere corrette. Il senso del loro lavoro si rintraccia nella necessità di partecipazione diretta alle vicende che raccontano (come Robert Capa, che sosteneva che “se le tue foto non sono abbastanza buone, vuol dire che non sei abbastanza vicino”), nella volontà di andare in fondo a un fatto giornalistico, nella scelta consapevole di scattare, di mostrare, di raccontare, di denunciare.”
La fotografia di guerra diventa così un modo per parlare consapevolmente di civiltà attraverso la sua negazione. Mostrandoci un mondo inospitale, i fotografi ci costringono a immaginare come potrebbe essere un mondo migliore, o per lo meno un mondo meno peggiore e le fotografie rappresentano un punto di partenza per una riflessione di tipo etico.
Come ha scritto Cornell Capa: “le immagini, al loro massimo di passione e verità, possiedono lo stesso potere delle parole. Se non possono apportare cambiamenti possono, almeno, fornire uno specchio non distorto delle azioni umane e quindi dare una forma alla consapevolezza umana e risvegliare le coscienze”.

Fotografi in mostra
Abbas, Eddie Adams, Lynsey Addario, Dimitri Baltermants, Micha Bar-Am, Bruno Barbey, Gabriele Basilico, Werner Bishof, Phili Blnkinsop, Jean-Marc Bouju, Alexandra Boulat, Margaret Bourke-White, Henri Bureau, Larry Burrows, Romano Cagnoni, Robert Capa, Gilles Caron, Francesco Cito, Mario De Biasi, Corinna Dufka, Thomas Dworzak, Stuart Franklin, Leonard Freed, Mauro Galligani, Marc Garanger, Jean Gaumy, Ashley Gilbertson, Stanley Greene, Philip Jones-Griffith, Ron Haviv, Tim Hetherington, Henri Huet, Yevgeni Khaldei, Josef Koudelka, Alex Majoli, Eiichi Matsumoto, Don McCullin, Susan Meiselas, Georges Merillon, Davide Monteleone, James Nachtwey, Paolo Pellegrin, Gilles Peress, Joe Rosenthal, Sebastião Salgado, David “Chim” Seymour, Crhistiane Spengler, Tom Stoddart, Anthony Suau, Gerda Taro, David Turnley, Nick Ut, Peter van Agtmael, Riccardo Venturi, W. Eugene Smith, George Steinmeyer, Laurent Van der Stockt, Francesco Zizola.

FOCUS SU FONDAZIONE VERONESI E IL PROGETTO SCIENCE FOR PEACE

La Fondazione Umberto Veronesi: nasce nel 2003 allo scopo di sostenere la ricerca scientifica, attraverso l’erogazione di borse di ricerca per medici e ricercatori e il sostegno a progetti di altissimo profilo. Ne sono promotori scienziati, tra i quali ben 6 premi Nobel che ne costituiscono anche il Comitato d’Onore, il cui operato è riconosciuto a livello internazionale.
Al contempo la Fondazione è attiva anche nell’ambito della Divulgazione Scientifica, affinché i risultati e le scoperte della scienza diventino patrimonio di tutti, attraverso grandi conferenze con relatori internazionali, progetti per le scuole, campagne di sensibilizzazione e pubblicazioni.
Un progetto ambizioso che, per raggiungere il suo obiettivo, agisce in sinergia con il mondo della scuole, con le realtà – sia pubbliche che private – nel campo della ricerca e con il mondo dell’informazione.

Science for Peace: il progetto internazionale promosso dalla Fondazione Umberto Veronesi che ha come duplice obiettivo la diffusione della cultura di pace e la riduzione delle spese militari.
Premi Nobel, uomini di scienza e di cultura si riuniranno il 18 e 19 novembre nell’Aula Magna dell’Università Bocconi di Milano e presenteranno al mondo le loro proposte concrete di pace.
Tra i partecipanti anche due Premi Nobel: Harald zur Hausen (Nobel per la Medicina 2008), Shirin Ebadi (Nobel per la Pace 2003).

Curatore/i
Alessandra Mauro e Denis Curti per Contrasto
Orario

Da martedì a domenica ore 9.00 – 19.00; ingresso consentito fino alle ore 18.00
24 e 31 dicembre 2011 ore 9.00-14.00
Chiusa lunedì, il 25 dicembre 2011 e il 1° gennaio 2012
Apertura straordinaria lunedì 26 dicembre 2011 e lunedì 2 gennaio 2012 ore 9.00-19.00.
La mostra è straordinariamente aperta al pubblico ogni sabato sera, dal 17 dicembre 2011 al 7 gennaio 2012 (ad esclusione di sabato 24 e sabato 31 dicembre), dalle ore 20.00 all’1.00 (ultimo ingresso ore 24.00) con la consueta bigliettazione.

Biglietto d’ingresso

Intero 9,00 €; Ridotto 7.00 € (riduzioni e gratuità secondo la normativa vigente)
Per i cittadini residenti nel Comune di Roma (mediante esibizione di valido documento che attesti la residenza) € 8,00 intero – € 6,00 ridotto
Gratuità e riduzioni

Informazioni

060608 (tutti i giorni dalle 9.00 alle 21.00)

Organizzazione

Progetto di: Fondazione Umberto Veronesi
Promossa da: Roma Capitale, Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico – Sovraintendenza ai Beni Culturali, Contrasto
Sponsor Sistema Musei Civici: Banche tesoriere di Roma Capitale: BNL Gruppo BNP Paribas, Unicredit, Banca Monte dei Paschi di Siena; Il Gioco del Lotto; Vodafone; Finmeccanica
Sponsor della mostra: Casale del Giglio; Gerry’s Bar, Ferrarelle
Supporto organizzativo e servizi museali: Zètema Progetto Cultura

Più Falso del Vero: Mostra Fotografica

Più falso del vero

Più Falso del Vero

Tommaso Bonaventura | Stefano Cerio | Lorenzo Cicconi Massi | Daniele Dainelli | Massimo  Siragusa | Angelo R. Turetta

La mostra, a cura di Alessandra Mauro, è organizzata da Soluzioni Arte in collaborazione con Contrasto e Officine Fotografiche.
Siamo portati a credere che la fotografia sia rappresentazione fedele della realtà, quando invece il confine fra inganno e finzione, vero e autentico, è molto più labile e si nasconde dietro le lenti dell’obiettivo e nelle scelte delle inquadrature. È invece necessario superare l’idea che la fotografia riproduca l’oggetto della sua indagine così com’è poiché, come dice Michele Smargiassi, questo linguaggio “non è in grado di mentire negando il vero” ma più spesso lo fa affermando il falso, creando delle visioni che se per certi aspetti restano fedeli al reale, per altri sono terribilimente infedeli.
Questa mostra propone una serie di esempi emblematici in questo senso, progetti visivi che giocano con la sottile linea di confine tra la verità e l’illusione. Come I bagnanti di Cicconi Massi, che fluttuano per le spiagge dell’Adriatico in una luce tanto abbagliante da renderli forme visibili quasi senza  dimensione fisica; o le immagini di Roma di Massimo Siragusa, scenario ideale per le esercitazioni militari di soldatini in carne e ossa, o magari solo di latta. Del resto, i sosia di  Mao, ritratti da Tommaso Bonaventura, sono certamente veri, come veri sono gli edifici che Stefano Cerio ha ripreso nelle periferie delle nostre città ma che risultano talmente finti da finire per esserlo veramente.  E se siamo disposti a riconoscere come finzione la messa in scena dei set cinematografici di Angelo Turetta, possiamo dichiarare veramente false anche le immagini di Daniele Dainelli, che riprendono scene bucoliche incollate in grandi poster metropolitani, lungo i muri di una città caotica come Pechino.  Ognuno a suo modo suo, i sei diversi autori hanno cercato di raccontare l’ambiguità, ma anche la meraviglia che l’illusione della realtà può creare davanti a un obiettivo fotografico e per la gioia dei nostri sensi,  pronti a lasciarsi consapevolmente ingannare dalla fotografia.“Vi chiedo di non credere più ciecamente alle fotografie, vi chiedo però di credere ancora nelle fotografie” (Michele Smargiassi)
Inaugurazione martedì 29 marzo ore 18,30
La mostra prosegue fino al 23 aprile 2011
Giorni: dal Lunedì al Venerdì
Orari: 10:00 – 13:00 | 16:00 – 19:00
Ingresso Gratuito
Giorni di chiusura: sabato e domenica
OFFICINE FOTOGRAFICHE
Via G. Libetta 1, 00154 – Roma
Tel. 06.5125019

La Fotografia in Italia: a che punto siamo? Convegno a Forma Foto 18-20 marzo 2011

Forma ospita tre giornate dedicate allo stato della fotografia in Italia
18 – 19 – 20 marzo 2011

La fotografia in Italia sta vivendo un momento di grande importanza e di grande vivacità: si moltiplicano le occasioni espositive in molte zone del paese, gli incontri con I fotografi, le scuole, i dibattiti. E’ vivace il mercato dell’arte e segna un generale miglioramento. Resta ancora però un gap da colmare rispetto ad altri paesi, come la Francia ad esempio, che hanno una presenza molto attiva dello stato nella conservazione, nella divulgazione e nell’organizzazione di esposizioni fotografiche. In questo senso manca ancora una attenzione più continuativa delle nostre istituzioni.

La Fondazione Forma per la Fotografia lancia questo primo convegno per dibattere insieme la situazione e per discutere quali siano le modalità migliori per rendere l’attività intorno alla fotografia più organizzata e interessante e per tener conto delle varie voci che la compongono e la utilizzano (ad esempio I media), che la discutono (anche sui blog), la situazione nel mercato dell’arte, la formazione e tutto quello che si muove intorno alla fotografia. Questo convegno, che consideriamo il primo di una serie, sarà una sorta di Stati Generali sulla Fotografia, ed è organizzato dalla Fondazione Forma con la speciale collaborazione della Fondazione di Venezia e con l’amichevole partecipazione del Grin (Gruppo Redattori iconografici nazionale) e di Giovanna Calvenzi, Cesare Colombo e Roberta Valtorta, che hanno contribuito in modo essenziale alla elaborazione del programma.

ingresso libero
non occorre prenotare

PROGRAMMA

* moderatore della tavola rotonda

Venerdì 18 Marzo

ore 15
Introduzione di benvenuto
Roberto Koch, Presidente della Fondazione Forma

Ore 15.15
Comunicare la fotografia
Marco Belpoliti (critico e scrittore)
Gianluigi Colin (Art director Corriere della Sera)
Laura Leonelli (Sole 24 ore)
Marino Sinibaldi (Direttore Radio tre)
*Michele Smargiassi (blog e La Repubblica)
Raffaele Vertaldi, (photo editor IL)
Orith Youdovich (direttore Punto di Svista)

ore 17
Formazione e fotografia
Enrico Bossan (Fabrica Treviso)
Mara Campana (CFB Bauer – AFOL Milano)
Paola Di Bello (Accademia di Belle Arti di Brera di Milano)
Martino Marangoni (Fondazione Studio Marangoni di Firenze)
Claudio Marra (Università degli Studi di Bologna)
Carmelo Nicosia (Accademia di Belle Arti di Catania)
*Francesco Zanot (Forma-Naba)

ore 19
presentazione del progetto TRE OCI a Venezia – FONDAZIONE DI VENEZIA
Fabio Achilli, ViceDirettore

ore 19.30
Cocktail di benvenuto

ore 20.30
evento speciale
Proiezione del filmato “Tra due fuochi” di Cesare Colombo

Sabato 19 Marzo

ore 10.00
Istituzioni e fotografia
Fabio Achilli (Fondazione Venezia)
Massimiliano Finazzer Flory (Assessore alla cultura – Comune di Milano)
Carlo Fuortes (Amministratore Delegato Fondazione Auditorium-Musica per Roma)
*Roberto Koch (Presidente Fondazione Forma)
Francesca Lazzarini (Fondazione CRMO di Modena)
Roberta Valtorta (Museo di Fotografia Contemporanea)

ore 11.30
Editoria e Fotografia
*Giovanna Calvenzi (photo editor Sportweek)
Raffaela Carretta (direttore di Gioia)
Renata Ferri (photo editor Io Donna)
Luca Sofri (direttore de Il Post)
Lanfranco Vaccari (direttore di Longitude)

ore 15.00
Festival ed eventi
Elio Grazioli (Direttore Artistico di Fotografia Europea di Reggio Emilia)
Cosmo Laera (Direttore Artistico di Corigliano Calabro Fotografia)
*Alessandra Mauro (direttrice artistica di Forma)
Fulvio Merlak (Presidente FIAF)
Enrico Stefanelli ( Direttore Artistico Lucca Digital Photo Fest )

ore 17.00
Arte e mercato
Marco Antonetto (collezionista)
*Denis Curti (autore del libro Collezionare Fotografia e VicePresidente Forma)
Massimo Minini (galleria Minini)
Roberto Mutti (giornalista e critico)
Alessia Paladini (Galleria Forma)

ore 20
evento speciale
FACCIA A FACCIA
Michele Smargiassi dialoga con Ferdinando Scianna

Domenica 20 Marzo

ore 10.30
La Retefotografia per la valorizzazione della fotografia
*Gabriella Guerci (Museo di Fotografia Contemporanea)
Renata Meazza (Cultura Regione Lombardia)
Silvia Paoli (Conservatore Civico Archivio Fotografico di Milano)

ore 11.30
Fotografi: la parola ai protagonisti
Gabriele Basilico
Antonio Biasiucci
Luigi Gariglio
*Andrea Micheli
Rocco Rorandelli
Toni Thorimbert

ore 13
Saluto finale

Ringraziamo Rocco Rorandelli (Terra Project), che per l’incontro del 20 marzo ha coinvolto il Collettivo WSP attraverso un questionario molto interessante, che punta in particolare a capire il ruolo e l’evoluzione dei collettivi fotografici nell’attuale panorama fotografico nazionale e internazionale.

La fotografia in Italia sta vivendo un momento di grande importanza e di grande vivacità: si moltiplicano le occasioni espositive in molte zone del paese, gli incontri con I fotografi, le scuole, i dibattiti. E’ vivace il mercato dell’arte e segna un generale miglioramento. Resta ancora però un gap da colmare rispetto ad altri paesi, come la Francia ad esempio, che hanno una presenza molto attiva dello stato nella conservazione, nella divulgazione e nell’organizzazione di esposizioni fotografiche. In questo senso manca ancora una attenzione più continuativa delle nostre istituzioni.La Fondazione Forma per la Fotografia lancia questo primo convegno per dibattere insieme la situazione e per discutere quali siano le modalità migliori per rendere l’attività intorno alla fotografia più organizzata e interessante e per tener conto delle varie voci che la compongono e la utilizzano (ad esempio I media), che la discutono (anche sui blog), la situazione nel mercato dell’arte, la formazione e tutto quello che si muove intorno alla fotografia. Questo convegno, che consideriamo il primo di una serie, sarà una sorta di Stati Generali sulla Fotografia, ed è organizzato dalla Fondazione Forma con la speciale collaborazione della Fondazione di Venezia e con l’amichevole partecipazione del Grin (Gruppo Redattori iconografici nazionale) e di Giovanna Calvenzi, Cesare Colombo e Roberta Valtorta, che hanno contribuito in modo essenziale alla elaborazione del programma.

ingresso libero
non occorre prenotare

PROGRAMMA

* moderatore della tavola rotonda

Venerdì 18 Marzo

ore 15
Introduzione di benvenuto
Roberto Koch, Presidente della Fondazione Forma

Ore 15.15
Comunicare la fotografia
Marco Belpoliti (critico e scrittore)
Gianluigi Colin (Art director Corriere della Sera)
Laura Leonelli (Sole 24 ore)
Marino Sinibaldi (Direttore Radio tre)
*Michele Smargiassi (blog e La Repubblica)
Raffaele Vertaldi, (photo editor IL)
Orith Youdovich (direttore Punto di Svista)

ore 17
Formazione e fotografia
Enrico Bossan (Fabrica Treviso)
Mara Campana (CFB Bauer – AFOL Milano)
Paola Di Bello (Accademia di Belle Arti di Brera di Milano)
Martino Marangoni (Fondazione Studio Marangoni di Firenze)
Claudio Marra (Università degli Studi di Bologna)
Carmelo Nicosia (Accademia di Belle Arti di Catania)
*Francesco Zanot (Forma-Naba)

ore 19
presentazione del progetto TRE OCI a Venezia – FONDAZIONE DI VENEZIA
Fabio Achilli, ViceDirettore

ore 19.30
Cocktail di benvenuto

ore 20.30
evento speciale
Proiezione del filmato “Tra due fuochi” di Cesare Colombo

Sabato 19 Marzo

ore 10.00
Istituzioni e fotografia
Fabio Achilli (Fondazione Venezia)
Massimiliano Finazzer Flory (Assessore alla cultura – Comune di Milano)
Carlo Fuortes (Amministratore Delegato Fondazione Auditorium-Musica per Roma)
*Roberto Koch (Presidente Fondazione Forma)
Francesca Lazzarini (Fondazione CRMO di Modena)
Roberta Valtorta (Museo di Fotografia Contemporanea)

ore 11.30
Editoria e Fotografia
*Giovanna Calvenzi (photo editor Sportweek)
Raffaela Carretta (direttore di Gioia)
Renata Ferri (photo editor Io Donna)
Luca Sofri (direttore de Il Post)
Lanfranco Vaccari (direttore di Longitude)

ore 15.00
Festival ed eventi
Elio Grazioli (Direttore Artistico di Fotografia Europea di Reggio Emilia)
Cosmo Laera (Direttore Artistico di Corigliano Calabro Fotografia)
*Alessandra Mauro (direttrice artistica di Forma)
Fulvio Merlak (Presidente FIAF)
Enrico Stefanelli ( Direttore Artistico Lucca Digital Photo Fest )

ore 17.00
Arte e mercato
Marco Antonetto (collezionista)
*Denis Curti (autore del libro Collezionare Fotografia e VicePresidente Forma)
Massimo Minini (galleria Minini)
Roberto Mutti (giornalista e critico)
Alessia Paladini (Galleria Forma)

ore 20
evento speciale
FACCIA A FACCIA
Michele Smargiassi dialoga con Ferdinando Scianna

Domenica 20 Marzo

ore 10.30
La Retefotografia per la valorizzazione della fotografia
*Gabriella Guerci (Museo di Fotografia Contemporanea)
Renata Meazza (Cultura Regione Lombardia)
Silvia Paoli (Conservatore Civico Archivio Fotografico di Milano)

ore 11.30
Fotografi: la parola ai protagonisti
Gabriele Basilico
Antonio Biasiucci
Luigi Gariglio
*Andrea Micheli
Rocco Rorandelli
Toni Thorimbert

ore 13
Saluto finale

Presentazione del libro Luigi Ghirri/Mario Giacomelli: Paesaggi

s.t. foto libreria galleria – via degli ombrellari, 25 -Roma

mercoledì 14 luglio, ore 19:30

presentazione del volume

Luigi Ghirri/Mario Giacomelli
Paesaggi

a cura di Ludovico Pratesi, Alessandra Mauro e Olimpia Eberspacher,

edito da Silvana Editoriale, in occasione della mostra presso Centro Arti Visive Pescheria, Pesaro,
a cura

di Ludovico Pratesi e Alessandra Mauro

intervengono:

Ludovico Pratesi, curatore del Centro Arti Visive Pescheria Pesaro
Alessandra Mauro, direttore editoriale di Contrasto

press:

http://www.silvanaeditoriale.it/catalogo/

http://www.centroartivisivepescheria.it/

s.t. foto libreria galleria
via degli ombrellari, 25
Roma 00193
tel/fax + 39 0664760105
info@stsenzatitolo.it
www.stsenzatitolo.it

Palazzo Braschi ospita Elliot Erwitt

erwitt-ca

(c) Elliot Erwitt

“Questa mostra è il frutto di una serie di foto casuali di Roma – so bene che i lavori su Roma non scarseggiano di certo, ma questo e più personale. Ci sono i monumenti e il Colosseo ovviamente, ma soprattutto c’è la gente, c’è la vita della città”.  E. Erwitt

Roma celebra uno dei più grandi fotografi della storia, Elliot Erwitt  con la mostra “Roma. Fotografie di Elliott Erwitt” che dal 13 novembre e fino al 31 gennaio sarà aperta a Palazzo Braschi di Roma.

Erwitt ha firmato immagini celebri, rimaste nella memoria collettiva. Il bacio dei due innamorati nello specchietto retrovisore di un’automobile, una splendida Grace Kelly pronta per il ballo di gala, un’affranta Jacqueline Kennedy al funerale del marito. E poi tante fotografie ironiche, divertenti e argute, come gli innumerevoli scatti dedicati ai cani, tra i soggetti preferiti del grande fotografo, che nel 1953 fu reclutato direttamente da Robert Capa alla prestigiosa agenzia Magnum, di cui fa ancora parte.

La mostra rende omaggio a Roma con un lavoro originale dedicato alla città. Nuove immagini, scattate di recente (il lavoro si è concluso nella primavera 2009) si affiancano a famosi scatti storici, che Erwitt ha realizzato nel corso della sua vita di instancabile viaggiatore.

Dalle fotografie in esposizione, tutte rigorosamente in bianco e nero, emergono 50 anni di storia contemporanea. A scandire il passare del tempo, le immagini di ben quattro Pontefici che Elliott ha immortalato dagli anni sessanta ad oggi: Giovanni XXIII, Paolo VI, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI.

La mostra è realizzata dal Comune di Roma Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione – Sovraintendenza ai Beni Culturali, in collaborazione con Contrasto e con il supporto per i servizi museali di Zètema Progetto Cultura.

Info
Mostra Roma. Fotografie di Elliott Erwitt
Luogo Roma, Museo di Roma – Palazzo Braschi – Via San Pantaleo, 10
Apertura al pubblico 13 novembre 2009 – 31 gennaio 2010
Orari Ore 9.00 -19.00. L’ingresso è consentito fino alle 18.00. Chiuso lunedì
Biglietti € 8 intero € 6 ridotto.
Info 060608 (tutti i giorni dalle 9.00 alle 21.00)
http://www.museodiroma.it
http://www.museiincomune.it
http://www.zetema.it