Independent Foto Festival: ad Ivrea dal 21 al 23 ottobre

IFF – Independent Foto Festival è il primo luogo d’incontro della fotografia indipendente italiana.

Dal 21 al 23 ottobre la città parlerà per immagini e si aprirà al mondo attraverso gli scatti e le storie dei fotografi che hanno scelto da sempre di lavorare sul campo, raccontando quel che c’è così come accade.

Mostre, proiezioni, conferenze e incontri con gli autori, letture portfolio: i tre giorni che Ivrea dedica alla fotografia indipendente saranno l’occasione per fare il punto su un panorama professionale di grande tradizione e in continua evoluzione. Per questo l’Independent Foto Festival è soprattutto interazione: pubblico e addetti ai lavori si troveranno insieme per parlare di tutti gli aspetti che caratterizzano oggi la fotografia in Italia e nel mondo.

I differenti punti di vista di fotografi, esperti e appassionati di diversa provenienza ed estrazione contribuiranno a rispondere alle molte domande ancora aperte: cosa fotografare, come fotografare e, soprattutto, perché fotografare?

L’attenzione è rivolta in particolare al fotogiornalismo e al fotoreportage indipendente, alle opportunità e alle problematiche che i professionisti affrontano nel lavoro quotidiano, alle influenze delle nuove tecnologie e della loro gestione, al controverso rapporto della fotografia con il mondo dell’arte.

Le mostre:

Soy Cuba di  Giancarlo Ceraudo curata da Marco Pinna –  Marco Pesaresi, Un ricordo in collaborazione con “Il Fanciullino” di Isa Perazzini, Istruzione Culturale Savignano, Savignano Immagini – Temporary? Landscape di Massimo Mastrorillo –   Shanghai Ruins di Alessandro Digaetano – Little Big Press di 3/3 –  Storie minime Grandi Storie di Dario Coletti –  Findhorn Foundation di Giovanni Presutti –  Il futuro del mondo passa da qui di Davide Bozzalla, Edoardo Piva, Silvia Pastore, Elena Muzzarelli, Fabrizio Esposito, Rosalia Filipetti, Antonio Del Popolo, Giulio Lapone, Elena Perlino, Paolo Bosio, Fulvio Bosio, Andrea Deaglio –   Gesti di Jazz di Luca D’agostino –  150 foto per 150 anni Collettiva con autori di tutto il mondo – Waiting what? We are moving… di  Stefano De Grandis, Massimo Di Nonno, Luana Monte, Michela Taeggi –  Ghanaians di Valentino Bellini –  Droga e microcriminalita a Scampia di Salvatore Esposito – Oltre il sipario di tony D’Urso a cura di Francesco Acerbis –   Il lavoro in Canavese tra 800 e 900  Archivio Audiovisivo Canavesano.

Info e  programma : Indipendent Foto Festival

(c) Giancarlo Ceraudo, Soy Cuba - Mostra a cura di Marco Pinna

Festival di Internazionale a Ferrara: le foto realizzate dai bambini al laboratorio WSP

Il video delle immagini scattate dai bambini e delle bambine di “Foto Gioco e Fantasia” il laboratorio fotografico organizzato a Ferrara nell’ambito del Festival di Internazionale dal Collettivo WSP e Marco Caputi della cooperativa Diversamente.

(c) Un'immagine scattata dai bambini del laboratorio fotografico "Foto gioco e Fantasia" al Festival di Internazionale di Ferrara - 30 Settembre 2011

Guarda il video: Foto, gioco e fantasia

Ringraziamo di cuore tutti i bambini e le bambine che hanno partecipato: Agata, Anna Sofia, Blanca, Celine, Emma, Elena, Enrico, Francesca, Giulia, Lisa, Lorenzo, Luca, Mariasole, Matilde, Matteo, Viola.

Salvador de Bahia e il Recôncavo bahiano: workshop fotografico con Dario De Dominicis

 
Dal 22 luglio al 3 Agosto la seconda edizione del workshop “Salvador de Bahia e il Recôncavo bahiano” tenuto dal fotografo Dario De Dominics
Situato a ovest di Salvador, il Recôncavo è una verde regione ricca di terre fertili che circonda la Baia de Todos Los Santos.
Fin dall’epoca coloniale quest’area è stata tra le migliori per la coltivazione del tabacco e della canna da zucchero, e ancora oggi è possibile ammirare i variopinti edifici che sono lì a testimoniare la ricchezza di storia e di tradizione tipiche di queste località.
In questo workshop entreremo in contatto con una delle regioni più belle e fotograficamente interessanti di tutto il Brasile. Faremo base a Cachoeira, deliziosa cittadina che si trova tra le colline sulle rive del Rio Paraguauçu. scelta perché viene considerata, da sempre, uno dei centri più importanti spiritualmente per il candomblé . Nei suoi “terreiros”, che sorgono in piccole case o capanne poco lontano dalla citt à, è possibile assistere a lunghe ed affascinanti cerimonie religiose. Naturalmente questa è solo una piccola parte dei 13 giorni che trascorreremo insieme per vivere e fotografare le magiche atmosfere di questa terra, scoprendo il calore e l’ospitalità della sua gente.
Ci accosteremo alla vita rurale di questa zona, delle famiglie che la abitano, e fotograferemo anche in alcuni accampamenti occupati dal mitico movimento dei Sem Terra. Visiteremo piccoli villaggi di pescatori dove ancora si pesca su delle piccole imbarcazioni a vela, seguendo il ritmo delle maree. Luoghi in cui la la vita quotidiana scorre ancora a misura d’uomo svelando momenti di grande bellezza ed intensit à che lasceranno il segno nelle nostre fotografie e non solo.
Ci prenderemo qualche giorno per visitare Salvador de Bahia, meta irrinunciabile, con la sua vitalità, i suoi mercati colorati e affollati di umanità, le attraenti spiagge, in cui abbondano le situazioni fotografiche. Scatteremo fotografie e faremo editing ogni giorno, sforzandoci di portare a casa immagini che siano forti ed espressive, ma che rivelino anche uno sguardo personale in cui leggere la visione di ogni studente.

info: www.dariodedominicis.com

(c) Dario De Dominicis

Occhi Rossi Festival 2011: Aperto il bando di partecipazione

OcchiRossi Festival torna ad occupare gli spazi del Forte Prenestino a Luglio e gli spazi della quotidianità nei mesi di Ottobre e Novembre.

La partecipazione ad OcchiRossi è a tema libero ed è aperta ad ogni modalità di esposizione: dalla stampa fotografica tradizionale, alla videoproiezione, ai formati di stampa inusuali.

Il Festival non prevede selezione. Saranno ammesse tutte le opere che non siano contrarie ai principi fondamentali di OcchiRossi e che pervengano nelle modalità di seguito indicate. OcchiRossi non accetta lavori che abbiano contenuti razzisti, sessisti, omofobi.

Pur mantenendo fede ai principi di libera partecipazione e assenza d’intermediazioni, OcchiRossi richiede un progetto fotografico compiuto, ossia finalizzato, attraverso le immagini, a interpretare un’idea centrale, un significato, una narrazione coerente. Per questo motivo tutte le proposte di mostra dovranno essere corredate obbligatoriamente da un titolo e da un testo, della lunghezza approssimativa di una cartella, che ne illustri i contenuti.

Inoltre, a vantaggio della buona riuscita collettiva del Festival, invitiamo gli autori a porre la dovuta cura nella preparazione tecnica e nell’allestimento delle mostre.

Le proposte di partecipazione dovranno pervenire entro e non oltre il 12 Giugno 2011.

OcchiRossi è un progetto collettivo che promuove cultura fotografica indipendente.

In una società incentrata sulla comunicazione visuale, dove il rapporto tra fotograf* e fruitore è incessantemente filtrato e manipolato, OcchiRossi prova a scardinare il meccanismo di ricodificazione delle immagini tentando di eliminare le intermediazioni economiche e culturali tra chi produce fotografia e chi la fruisce.

OcchiRossi realizza una comunicazione libera e indipendente attraverso: azioni fotografiche, mostre ed eventi, produzioni editoriali, workshop, seminari. Il progetto, inoltre, nasce da una serie di riflessioni sul ruolo degli spazi espositivi e sul loro rapporto con il territorio e sulla necessità di facilitare l’accesso alla formazione fotografica e artistica in generale.

OcchiRossi è una rete di camere oscure autogestite, associazioni culturali, singoli fotografi e fotografe.
Principianti e popolari, siamo degli outsider, battitori liberi che promuovono la cultura fotografica indipendente. Ci interessa la gente, non i premi e le copertine!

Partecipa, ESPONITI…

info: Occhi Rossi Festival

World Press Photo 11: le immagini premiate in mostra al Museo di Roma in Trastevere

Dal 29 Aprile al 22 Maggio al  Museo di Roma in Trastevere

Il Premio World Press Photo è uno dei più importanti riconoscimenti nell’ambito del Fotogiornalismo. Ogni anno, da 54 anni, una giuria indipendente, formata da esperti internazionali, è chiamata a esprimersi su migliaia di domande di partecipazione provenienti da tutto il mondo, inviate alla World Press Photo Foundation di Amsterdam da fotogiornalisti, agenzie, quotidiani e riviste.

Tutta la produzione internazionale viene esaminata e le foto premiate che costituiscono la mostra sono pubblicate nel libro che l’accompagna. Si tratta quindi di un’occasione per vedere le immagini più belle e rappresentative che, per un anno intero, hanno accompagnato, documentato e illustrato gli avvenimenti del nostro tempo sui giornali di tutto il mondo.

Quest’anno il numero di fotografie sottoposte al giudizio della giuria è ancora aumentato: 108.059 immagini contro le 101.960 dell’anno precedente. Il World Press Photo è un premio che continua a crescere ogni anno. La giuria del concorso World Press Photo 2011 ha dovuto selezionare immagini inviate da un numero di 5.847 fotografi professionisti di 125 diverse nazionalità.

La giura ha diviso i lavori in 9 diverse categorie: Vita Quotidiana, Protagonisti dell’attualità, Spot News, Notizie generali, Natura, Storie d’attualità, Arte e spettacolo, Ritratti, Sport.

Sono stati premiati 56 fotografi di 23 diverse nazionalità: Australia, Bangladesh, Brasile, Canada, Cina, Danimarca, Francia, Germania, Haiti, Hong Kong, Ungheria, India, Indonesia, Irlanda, Israele, Italia, Messico, Olanda, Polonia, Somalia, Sud Africa, Spagna e Stati Uniti.

La Foto dell’anno 2010 è della sudafricana Jodie Bibier. L’immagine ritrae Bibi Aisha, una ragazza diciottenne dalla provincia Oruzgan in Afghanistan fuggita via dal marito violento per tornare dalla sua famiglia. Il talebano l’ha poi rapita per consegnarla alla giustizia. Una volta pronunciato il verdetto da parte di un comandante talebano, mentre il cognato di Bibi la teneva, suo marito le amputava le orecchie e il naso. Abbandonata in queste condizioni, Bibi è stata poi salvata e aiutata dai soldati americani. Dopo aver trascorso un breve periodo in un rifugio per donne a Kabul, è stata condotta in America, dove ha ottenuto sostegno psicologico e dove ha effettuato un’operazione di chirurgia plastica. Bibi Aisha ora vive negli Stati Uniti.

Jodi Bibier ha vinto otto volte il World Press Photo ed è la seconda fotografa sudafricana ad essersi mai aggiudicata il premio più prestigioso, la foto dell’anno. Bibier è rappresentata dall’Insitute for Artists Management e dalla Goodman Gallery.

Il presidente della giuria David Burnett ha così commentato la foto vincitrice: “Questa potrebbe diventare una di quelle fotografie – e ne abbiamo forse solo dieci nella nostra vita – dove se qualcuno dicesse “sai, quell’immagine di una ragazza…”, tu sapresti perfettamente di quale foto stia parlando.”

Quest’anno sono otto i fotografi italiani premiati:
Riccardo Venturi (Notizie generali), Massimo Berruti (Notizie generali), Marco Di Lauro (Storie d’attualità), Ivo Saglietti (Storie d’attualità), Davide Monteleone (Arte e Spettacolo), Daniele Tamagni (Arte e Spettacolo), Fabio Cuttica (Arte e Spettacolo), Stefano Unterthiner (Natura).

Contrasto si è aggiudicata tre premi con Riccardo Venturi (Notizie generali, primo premio foto singole), Davide Monteleone(Arte e Spettacolo, secondo premio foto singole) e Fabio Cuttica (Arte e Spettacolo, terzo premio foto singole).
La mostra World Press Photo non è soltanto una galleria di immagini sensazionali, ma è un documento storico che permette di rivivere gli eventi cruciali del nostro tempo. Il suo carattere internazionale, le centinaia di migliaia di persone che ogni anno nel mondo visitano la mostra, sono la dimostrazione della capacità che le immagini hanno di trascendere differenze culturali e linguistiche per raggiungere livelli altissimi e immediati di comunicazione.

La World Press Photo Foundation, nata nel 1955, è un’istituzione internazionale indipendente per il fotogiornalismo senza fini di lucro. Il World Press Photo gode del sostegno della Lotteria olandese dei Codici postali ed è sponsorizzato in tutto il mondo da Canon e TNT.

(c) Stefano Unterthiner

Leggi l’intervista a Stefano Unterthiner per il Collettivo WSP

Il Collettivo WSP presenta: Corso base di fotografia – III edizione

L’Associazione Culturale Wide Shut Photography – WSP

presenta

Corso base di fotografia  III edizione

31 Marzo 2011 – 14 lezioni

corso base

L’Associazione Culturale Wide Shut Photography – WSP presenta la terza edizione del corso di fotografia base che partirà il prossimo 31 marzo alle ore 19 alla Villetta di Garbatella. Il corso avrà la durata di 14 lezioni, comprensive di due uscite fotografiche.

Il corso, aperto a tutti e soprattutto a chi si avvicina alla fotografia con curiosità e con l’intenzione di approfondirne e affinarne la tecnica, ha la finalità di fornire una serie di concetti base che porteranno a scattare una foto tecnicamente corretta. Obiettivo del corso è anche quello di avvicinare gli allievi all’arte fotografica suscitando in loro interesse e curiosità per uno degli strumenti di comunicazione e informazione visiva più potente e versatile dell’età contemporanea, con particolare attenzione alle sue forme più moderne e ai cambiamenti apportati dal digitale. Attraverso un modello didattico guidato che miscela teoria e pratica e che attraversa alcuni dei linguaggi e degli strumenti più importanti dell’arte fotografica moderna, si vuole stimolare e dare libero sfogo alla creatività e immaginazione del singolo, aiutandolo sia nella capacità di lettura e visione delle immagini che ogni giorno scorrono nelle proprie vita, sia nella realizzazione del proprio percorso compositivo.

Struttura del corso

– Macchinette fotografiche compatte e reflex, sia digitali che analogiche. Differenze sostanziali.

– Gli obiettivi. Tempi di scatto, diaframmi. La profondità di campo. L’iperfocale.

– Le sensibilità. L’esposizione. Luce diretta. Luce riflessa. Luce artificiale.

– Regole di composizione

– Generi fotografici. Panoramica dei vari tipi di fotografia (paesaggio, ritratto, reportage, still life ecc ) differenze tecniche e pratiche.

– Perché  usare il digitale. Pro e contro. Panoramica sull’utilizzo corretto delle macchinette fotografiche digitali

– I sensori . I pixel. Risoluzione, dimensione qualità dell’immagine. Rumore. Profondità colore. Spazio colore. Bilanciamento del bianco. I supporti di memoria. Gestione ed archiviazione dei files.

– Accenni di Photoshop e panoramica sui software di archiviazione.

Inoltre durante il corso verrà posta molta attenzione alla lettura delle foto fatte dagli allievi così da poter capire praticamente quando e perché una foto è migliore di altre.
Numero minimo di iscritti per avviare il corso: 5 – Numero massimo di iscritti:12

Docente: Fausto Podavini
Costi e durata
31 marzo – 16 giugno 2011

Il corso si svolgerà il giovedì dalle 19 alle 21 presso “La Villetta”, Via degli Armatori 3 – Garbatella. 12 lezioni comprensive di 2 uscite fotografiche.
Costo: 200 euro
Per info, modalità di pagamento e prenotazioni: info@collettivowsp.org


Associazione Culturale WSP

www.collettivowsp.org
info@collettivowsp.org
T 3394009290
via Malaga 14 – 00144 Roma

L’Associazione Culturale Wide Shut Photography – WSP 

presenta

Corso base di fotografia  III edizione

31 Marzo 2011 – 14 lezioni

L’Associazione Culturale Wide Shut Photography – WSP presenta la terza edizione del corso di fotografia base che partirà il prossimo 31 marzo alle ore 19 alla Villetta di Garbatella. Il corso avrà la durata di 14 lezioni, comprensive di due uscite fotografiche.

Il corso, aperto a tutti e soprattutto a chi si avvicina alla fotografia con curiosità e con l’intenzione di approfondirne e affinarne la tecnica, ha la finalità di fornire una serie di concetti base che porteranno a scattare una foto tecnicamente corretta. Obiettivo del corso è anche quello di avvicinare gli allievi all’arte fotografica suscitando in loro interesse e curiosità per uno degli strumenti di comunicazione e informazione visiva più potente e versatile dell’età contemporanea, con particolare attenzione alle sue forme più moderne e ai cambiamenti apportati dal digitale. Attraverso un modello didattico guidato che miscela teoria e pratica e che attraversa alcuni dei linguaggi e degli strumenti più importanti dell’arte fotografica moderna, si vuole stimolare e dare libero sfogo alla creatività e immaginazione del singolo, aiutandolo sia nella capacità di lettura e visione delle immagini che ogni giorno scorrono nelle proprie vita, sia nella realizzazione del proprio percorso compositivo.

Struttura del corso

– Macchinette fotografiche compatte e reflex, sia digitali che analogiche. Differenze sostanziali.

– Gli obiettivi. Tempi di scatto, diaframmi. La profondità di campo. L’iperfocale.

– Le sensibilità. L’esposizione. Luce diretta. Luce riflessa. Luce artificiale.

– Regole di composizione

– Generi fotografici. Panoramica dei vari tipi di fotografia (paesaggio, ritratto, reportage, still life ecc ) differenze tecniche e pratiche.

– Perché  usare il digitale. Pro e contro. Panoramica sull’utilizzo corretto delle macchinette fotografiche digitali

– I sensori . I pixel. Risoluzione, dimensione qualità dell’immagine. Rumore. Profondità colore. Spazio colore. Bilanciamento del bianco. I supporti di memoria. Gestione ed archiviazione dei files.

– Accenni di Photoshop e panoramica sui software di archiviazione.

Inoltre durante il corso verrà posta molta attenzione alla lettura delle foto fatte dagli allievi così da poter capire praticamente quando e perché una foto è migliore di altre.

Numero minimo di iscritti per avviare il corso: 5 – Numero massimo di iscritti:12

Docente: Fausto Podavini

Costi e durata

31 marzo – 16 giugno 2011

Il corso si svolgerà il giovedì dalle 19 alle 21 presso “La Villetta”, Via degli Armatori 3 – Garbatella.

12 lezioni comprensive di 2 uscite fotografiche.

Costo: 200 euro

Per info, modalità di pagamento e prenotazioni: info@collettivowsp.org