Eventi di fotografia in autunno

L’autunno si sa, è una stagione bellissima. Nonostante dispiaccia salutare l’estate, il sole e le vacanze, anche questo è un periodo dell’anno che offre tantissimi spunti, soprattutto per noi fotografi.

Alzi la mano chi non si sia mai incastrato a fotografare giochi di luci, ombre e sagome con le foglie d’autunno: appese o a terra? O con il classici riflessi nelle pozzanghere, dopo un bel temporale?

Ma ad autunno è tempo anche di nuovi eventi fotografici. Molte scuole ed associazioni fotografiche ricominciano le attività, con corsi, mostre di fotografia ed incontri. E tanti sono anche i festival di fotografia che si tengono in questa stagione.

Ecco la nostra classifica degli eventi fotografici imperdibili in autunno:

  1. Festival della fotografia etica a Lodi.
    L’ottava edizione di questo interessantissimo festival, soprattutto per gli amanti della fotografia documentaria, sociale e di reportage, si svolgerà nella consueta cornice di Lodi dal 7 al 29 ottobre. Da non perdere le mostre fotografiche:

    • “Destino final” di Giancarlo Ceraudo, un’inchiesta sugli eventi e le conseguenze della dittatura militare argentina e i “voli della morte”.
    • Fabio Bucciarelli, con il suo lavoro sul costo devastante della crisi umanitaria in Sud Sudan: carestia e scoppio del colera.
    • Mads Nissen con  Hope Over Fear – Colombia’s Struggle For Peace, su una delle guerre civili più lunghe del mondo, giunta finalmente al termine.
    • Le mostre dei vincitori del premio fotografico, tra cui Daniel Berehulak, Giorgio Bianchi, che è stato anche ospite al WSP Photography e Emanuele Satolli.
  2. Trieste Photo Days
    Il festival della fotografia urbana che si svolgerà dal 24 ottobre al 13 novembre, una rassegna che esplora la contemporaneità attraverso tutte le forme di fotografia. ambientate nel tessuto urbano.
  3. Robert Doisneau: pescatore d’immagini
    Il fotografo francese, tra i più importanti del ‘900, autore della celebre opera “Il bacio” (Baiser de l’Hôtel de Ville) arriva al Broletto di Pavia, dal 24 ottobre. La rassegna,  curata dall’Atelier Robert Doisneau – Francine Deroudille ed Annette Doisneau  presenta 70 immagini in bianco e nero che ripercorrono l’universo creativo del fotografo francese.

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  4. Il 77 di Tano D’Amico e Pablo Echaurren
    La storia di una generazione e di un paese raccontata attraverso le immagini fotografiche di uno tra i maggiori fotografi italiani e le opere di un artista tra i più interessanti della scena contemporanea. Fino al 14 gennaio al Museo di Roma in Trastevere.
  5. Photolux Lucca
    L’edizione 2017 della Biennale di Lucca è dedicata al tema “Mediterraneo”. Occasione imperdibile per visitare il WPP, se ve lo siete persi, e tra le mostre in programma sicuramente quella Koudelka, frutto dei suoi viaggi in 12 paesi del Mediterraneo e Jacques-Henri Lartigue. Il Festival inizierà il 18 novembre e durerà fino al 10 dicembre.

Per quanto riguarda la nuova stagione dei corsi di fotografia, presenti anche noi. Il 27 settembre alle 19:30 terremo una presentazione di tutti i corsi di fotografia in partenza presso il WSP photography Roma. Base, avanzato, reportage, fotografia di ritratto, fotografia di paesaggio e architettura, photoshop e tante altre attività per una nuova stagione di grande fotografia a Roma. L’ingresso è libero, qui tutte le info: http://www.collettivowsp.org/presentazione-corsi-di-fotografia/
Vi aspettiamo!

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Ricominciamo dalla fotografia?

ceciliamangini mostra“Cosa significa ‘essere una fotografa’? Significa spogliarsi di tutte quelle che sono le nostre idee preconcette e andare in cerca… non della verità, la verità non esiste. È andare in cerca di qualcosa di molto più profondo della verità, qualcosa di assolutamente nascosto… e la fotografia, come tutto ciò che è un’icona, lo rivela.”
Cecilia Mangini

Agosto sta per finire, così come le nostre vacanze. I rientri sono sempre un po’ traumatici, dopo lo stacco non è sempre semplice tornare alla vita di tutti i giorni.

Ricominciare con calma.
Per evitare di accumulare subito stress e tensioni, riprendiamo le nostre abitudini con calma e soprattutto ricominciamo con le abitudini più sane e circondiamoci di ciò che ci fa stare meglio. La fotografia, ovviamente.

Eventi fotografici di fine estate 2017.

Se avete ancora a disposizione qualche giorno libero, non avete ancora fatto ferie o avete voglia di divagarvi nei week-end, ecco alcuni eventi che vi consigliamo di non perdere:

Cortona: Festival On the Move
Nella splendida cornice toscana, tra valli, colline, vino rosso e buon cibo, questo festival diventa migliore ogni anno che passa e offre l’occasione di conoscere autori nuovi e riscoprire grandi autori, tra cui quest’anno: Donna Ferrato, Donald Weber, Peter Souza, Matt Black, Andrea Frazzetta, Francesco Comello, Simone Donati. Avete ancora poco tempo per visitarlo, il Festival infatti chiuderà il prossimo 4 settembre.

Genova: Vivian Maier, una fotografa ritrovata. Palazzo Ducale
La celebre tata fotografa arriva anche a Genova. Per chi fosse da quelle parti o avesse perso la mostra a Milano o Roma, può visitarla al Palazzo Ducale fino all’8 ottobre 2017.

Genova: Elliot Erwitt. Color. Palazzo Ducale
Già che vi trovate a visitare la mostra di Vivian Maier, non perdetevi anche questa chicca, un insolito Elliot Erwitt a colori, nel sotto porticato del Palazzo Ducale, solo fino al 3 settembre.

Roma: Cecilia Mangini. Visioni e Passioni. Museo delle Civiltà – Museo delle Arti e Tradizioni Popolari 
Non è la prima volta che questo museo, ai più poco conosciuto, ci offre bellissime mostre alla scoperta della storia italiana attraverso la fotografia. Qui si possono ammirare per la prima volta alcune fotografie degli anni 1952-1965 della celebre documentarista Cecilia Mangini. Finisce il 10 settembre, affrettatevi!

Milano: Sea (E) Scapes. Visioni di mare. Galleria Contrasto.
Per gli amanti e nostalgici del mare, fotografie di bill armstrong, irene kung, sebastião salgado, gianni berengo gardin, ferdinando scianna, massimo siragusa e mario giacomelli. Fino all’8 settembre, ingresso gratuito.

Corsi di fotografia 2017-2018

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E per l’autunno perché non regalarvi un corso di fotografia? Quante fotografie avete realizzato durante questa estate 2017, quante ora avete voglia di rendere ancora più belle, magari con un corso di photoshop, oppure quante volte vi siete detti che avreste voluto farla in modo diverso, magari conoscendo meglio la tecnica fotografica con un corso base o un corso avanzato di fotografia. Oppure, se vi è capitato di fotografare eventi o avete scoperto popoli e paesi nuovi, perché non valutare un corso di fotografia di reportage, un corso di ritratto o un corso di paesaggio e architettura?
Le iscrizioni ai nostri corsi sono già aperte e a fine mese terremo una serata di presentazione, per cui… restate sintonizzati!

Sarà un autunno meraviglioso, ne siamo certi!

Food Sustainability Media Award: concorso per giornalisti, fotografi e videomaker.

Il Barilla Center for Food &Nutrition PREMIA CHI SI BATTE PER UN SISTEMA ALIMENTARE SOSTENIBILE.

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Il Barilla Center for Food & Nutrition (BCFN) lancia l’ iniziativa per premiare chi propone soluzioni concrete per rendere il sistema alimentare più sostenibile. Il Food Sustainability Media Award, lanciato insieme alla fondazione Thomson Reuters, che ha ufficialmente aperto le iscrizioni il 9 gennaio e che rappresenta un nuovo premio internazionale rivolto ai media che vogliono mettere in luce alcuni aspetti poco discussi della sostenibilità alimentare.

Il Food Sustainability Media Award è un premio destinato a giornalisti, blogger, freelance e singoli individui che vogliono presentare i propri lavori, sia inediti che già pubblicati, legati alla sicurezza alimentare, alla sostenibilità, all’agricoltura e alla nutrizione. Saranno accettati articoli, video e foto che puntano a far luce sui paradossi del sistema alimentare, denunciando e proponendo soluzioni per combattere la coesistenza di fame e obesità, lo spreco alimentare e lo sfruttamento della Terra.

Il premio, in particolare, si propone di far luce su tre paradossi che interessano il sistema alimentare mondiale:

  • Fame vs obesità – perché per ogni persona malnutrita nel mondo ce ne sono due che sono obese o sovrappeso
  • Cibo vs Carburante – perché un terzo del raccolto di cereali viene utilizzato per dare da mangiare agli animali o per produrre i biocarburanti, nonostante il problema della fame e della malnutrizione
  • Spreco vs Fame – perché ogni giorno vengono sprecati 1.3 miliardi di tonnellate di cibo commestibile, quattro volte la quantità necessaria a sfamare 795 milioni di persone malnutrite in tutto il mondo

 

Facendo leva sulla forza dei media, il premio si propone di focalizzare l’attenzione dell’opinione pubblica sulla questione della sostenibilità alimentare, coinvolgendo un audience ampio e internazionale. “Per troppo tempo le questioni intorno alla sostenibilità alimentare sono state discusse da esperti del settore, tagliando fuori dal dibattito le persone comuni” ha dichiarato Monique Villa, amministratore delegato della Fondazione Thomson Reuters. “Con questo premio vogliamo avvicinare le persone comuni a tematiche che sostanzialmente riguardano ognuno di noi, e pensiamo che i media siano il mezzo migliore per raggiungere il nostro scopo”.

Fin dall’inizio, BCFN ha lavorato per sensibilizzare sulla questione del cibo e della sostenibilità. Con questo premio ci auguriamo di alimentare il dibattito mondiale su questi temi, attraverso il fondamentale lavoro dei media – convenzionali e non – per informare il pubblico sul problema dei paradossi alimentari e provare a trovare delle soluzioni” ha dichiarato Guido Barilla, Presidente BCFN.

Il Food Sustainability Media Award si divide in tre categorie: giornalismo scritto, video e foto. Per ogni categoria verrà premiato un lavoro inedito e uno già pubblicato.

I vincitori premiati per un lavoro già pubblicato riceveranno un premio di 10.000 euro. I vincitori che presenteranno lavori inediti riceveranno come premio un viaggio completamente spesato per partecipare ad un corso di media training sulla sostenibilità alimentare organizzato dalla Fondazione Thomson Reuters. Inoltre, i lavori inediti dei vincitori verranno pubblicati sui siti della fondazione Thomson Reuters e della Fondazione BCFN, oltre a essere distribuiti attraverso l’agenzia di stampa di Reuters che conta circa un miliardo di lettori.

 

La giuria

Tutti i pezzi selezionati saranno valutati da una giuria d’eccellenza formata da professionisti di primo piano nel campo del giornalismo, della fotografia e delle politiche di sostenibilità alimentare. La giuria include:

  • Environment Correspondent at The Economist, Miranda Johnson
  • Author and Photographer, Finbarr O’Reilly
  • Director of Partnerships, Advocacy and Capacity Development at the Food and Agriculture (FAO) Organisation of the United Nations, Marcela Villareal
  • Founder of Food Tank, Danielle Nierenberg
  • Director of La Repubblica, Mario Calabresi
  • Director of Global Advocacy for the Jamie Oliver Food Foundation, Olly Buston
  • Founder of the African Journal of Food, Agriculture, Nutrition and Development, Ruth Oniang’o
  • Director of Communications at the International Fund for Agricultural Development, Cassandra Waldon
  • Thomson Reuters Foundation Climate Editor, Laurie Goering

    Consegna dei lavori

    I pezzi potranno essere presentati dal 9 gennaio fino al 31 maggio 2017 e i partecipanti potranno iscriversi al contest attraverso il sito web del Food Sustainability Media Award http://www.goodfoodmediaaward.org. I vincitori di ogni categoria saranno annunciati durante l’ottavo Forum Internazionale della Fondazione Barilla Center for Food & Nutrition (BCFN) il 5 dicembre 2017.

    Director of Partnerships, Advocacy and Capacity Development at the Food and Agriculture (FAO) Organisation of the United Nations, Marcela Villareal.

 

 

Thomson Reuters Foundation

La Fondazione Thomson Reuters, divisione filantropica del più grande provider di informazione, opera per promuove in tutto il mondo il progresso socio-economico. L’organizzazione gestisce iniziative che informano e collegano persone in tutto il mondo: accesso ad assistenza legale gratuita, formazione media e training, visibilità mediatica per storie meno conosciute e la Organizzazione della Trust Woman Conference.

Fondazione Barilla Center for Food and Nutrition

La Fondazione BCFN è un centro di ricerca multidisciplinare che analizza le cause e gli effetti che le relazioni economiche, scientifiche, sociali e ambientali hanno sull’alimentazione. Produce contenuti scientifici che possono essere utilizzati per informare ed aiutare le persone ad una scelta responsabile per quanto riguarda alimentazione, nutrizione, salute e sostenibilità.

Per tutte le informazioni e per partecipare al bando:
http://www.goodfoodmediaaward.com/

La mostra di Cristina Garcia Rodero che lascia “A boca abierta”

Siamo stati a visitare la mostra fotografica “Con la boca abierta” della fotografa spagnola Cristina Garcia Rodero, esposta presso la sede dell’Instituto Cervantes in Piazza Navona, fino al 24 febbraio.

La prima retrospettiva a Roma di Cristina Garcia Rodero.
La mostra raccoglie una summa di oltre 50 foto, frutto di un editing serrato su una produzione di oltre 3000 fotografie dalla fine degli anni 70 ai giorni nostri.
Il fil rouge che lega le opere esposte sono le espressioni che accomunano i soggetti ritratti: sorrisi, sbadigli, urla di gioia o dolore, sorpresa, paura, stupore.
Una carrellata di emozioni che passa di bocca in bocca e che è diventata il tema di una mostra che racchiude alcune delle foto più significative dell’autrice.
Si comincia da un parto, dall’urlo di un neonato che viene al mondo e si finisce con un funerale, dove è la morte a chiudere la bocca al defunto e a spalancare il dolore di amici e familiari, girando dagli angoli più vicini alla sua città natale Puertollano fino a quelli più sperduti del globo e passando per avvenimenti attuali come il Burning Man Festival in Nevada o le Love Parade in Germania.

Non manca quindi quel tocco geniale che caratterizza lo stile della Rodero, la fotografa di Puertollano, prima fotografa spagnola ad entrare nella prestigiosa agenzia fotografica Magnum e diventarne membro permanente dal 2009.

I riti e i popoli: i topos della fotografia di Cristina Garcia Rodero

Ritualità e tradizioni popolari sono sempre il fulcro su cui la fotografa pone il suo occhio attento.

Nella sua fotografia si mischiano antropologia, letteratura, arte, sacro e profano. Attraverso la ricerca delle radici del popolo la fotografa si concentra sul ruolo svolto dalla persone, sempre presenti nelle sue fotografie,  riflettendo sulla relazione che le lega alla natura del luogo grazie alla ritualità stessa.

Le sue indagini su riti e spiritualità partono proprio dal suo paese, la Spagna, grazie ad una borsa di studio che riceve nel 1973. La sintesi di questo grande progetto viene pubblicata nel 1989 con il titolo, “España oculta”, che riceve il premio al miglior libro fotografico alla XX edizione degli Incontri Internazionali della Fotografia di Arles (Francia) e che le porta la vittoria del prestigioso Eugene Smith Grant.

Dalla Spagna la sua attenzione si sposta sulle aree del mediterraneo, concentrandosi su Africa e America latina. Notevole per la sua intensità il racconto sul culto di Maria Lionza in Venezuela,  le bellissime immagini della serie dei  pellegrini haitiani o le immagini dall’Holi Festival in India. Un viaggio intorno al mondo, alla ricerca delle profonde radici che legano i popoli alle proprie terre e alle proprie tradizioni.

La mostra “Con la boca abierta” ci mostra in pieno la bravura e la genialità di Cristina Garcia Rodero, passando per alcune delle sue fotografie più famose a scatti inediti che siamo sicuri vi lasceranno davvero a bocca aperta. Ma affrettatevi, la mostra chiude il 24 febbraio.

Se volete restare aggiornati sulla prossima visita di gruppo organizzata da wsp photography, un modo per condividere insieme la passione e conoscere piccoli e grandi autori, iscrivetevi alla nostra newsletter mandando una richiesta a: info@collettivowsp.org

Cosa ci è piaciuto e cosa non di Master of Photography

sky_mop_-group-photo-1000x600Si è da poco conclusa la prima edizione del primo talent show dedicato alla fotografia, trasmesso da Sky Arte e che ha incoronato l’italiano Gabriele Micalizzi, master of photography.

Abbiamo seguito con interesse l’intero show, che ha visto destreggiarsi 12 partecipanti, tra fotografi professionisti e fotoamatori, da ogni parte di Europa.

Cosa ci è piaciuto di Master of Photography

1. I temi delle sfide sono stati interessanti e ci hanno permesso di vedere i partecipanti destreggiarsi in diversi stili e linguaggi della fotografia: dalla street photography alla fotografia di paesaggio, di scena, alla ritrattistica fino alla fotografia più intima e personale della penultima prova.

2. Gli ospiti. Sicuramente nomi di grande richiamo che hanno dato valore aggiunto al programma portando le loro esperienze e i loro suggerimenti. Ricordiamo tra gli ospiti Franco Fontana, Alex Webb, Bruce Gilden fino alla star dell’ultima puntata: David Lachapelle.

3. Ritmo e montaggio. I tempi televisivi e le logiche del talent hanno reso lo show molto dinamico e fruibile, senza appesantire e lasciando la curiosità di seguire gli sviluppi futuri.

4. L’aver portato la fotografia all’attenzione dei grandi media e delle persone, soprattutto la fotografia di reportage, che è emersa nello stile del vincitore, portando all’attenzione un genere che ultimamente viene troppo spesso dichiarato morto o storpiato nella sua essenza.

Fuori classifica: la goduria nel vedere tutto quel ben di dio di attrezzature, godimento puro!

Ma, quelli che sono stati i pregi della trasmissione, si sono rivelati per certi versi anche i suoi stessi difetti. Ecco

Cosa non ci è piaciuto di Master of Photography

1. Superficialità e approssimazione. Tutto è rimasto molto superficiale e non c’è stato mai modo di approfondire niente dei temi, dei generi, degli ospiti e delle scelte dei giudici, per venire incontro ad un ritmo più snello e veloce. Il risultato però è stato spesso deludente e fastidioso, soprattutto quando alla mercé di grandi autori si è potuto sentir dir loro al massimo due parole e sono state presentate al massimo due fotografie.

2. Il poco tempo dedicato a conoscere di più i partecipanti stessi, soprattutto nella fase di editing.Che cosa li ha spinti di volta in volta a fare una scelta piuttosto che un’altra.A molti sono sembrati fotografi inesperti, sebbene invece abbiano dimostrato di sapersi destreggiare, chi più e chi meglio, in molte situazioni, combattendo con tempistiche e situazioni a volte davvero difficili.

3. Il poco tempo dedicato ai criteri di selezione dei giudici, troppo spesso interrotti all’improvviso dalla Rossellini, sul momento più bello delle loro dinamiche di scelta. Anche le motivazioni per cui di fatto abbia vinto Gabriele Micalizzi sono mancate e per i fotografi che sono soliti partecipare a contest, grant e awards, questo è molto insolito.

4. La presenza della Rossellini è stata più fastidiosa che utile. Con tutto il rispetto, la simpatia  e l’ammirazione, serviva qualcuno più preparato in grado di introdurre e commentare in modo più professionale e competente le sfide.
Una cosa che certamente abbiamo imparato è la conferma di come un bravo fotografo reportagista abbia la capacità, la creatività, la tenacia e la tecnica per destreggiarsi in ogni situazione e genere. Per cui, grandissimi complimenti a Gabriele Micalizzi, che noi già conoscevamo per i suoi lavori, insieme al collettivo Cesura Lab.

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Aspettiamo ora la seconda edizione sperando in qualche miglioramento.

A proposito, se siete interessati, dal 14 settembre potete iniziare ad inviare le vostre candidature: http://www.masterofphotography.tv/

Alla scoperta delle tecniche di illuminazione nel reportage

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WSP photography propone il workshop in Tecniche di illuminazione nella fotografia di reportage con Giovanni Cocco.

Il workshop si terrà il 25 settembre 2016 dalle 10 alle 18 in Via Costanzo Cloro 58, Roma.

Per partecipare al workshop è necessaria una buona conoscenza fotografica, una macchina fotografica propria, un flash professionale e un computer.

Programma didattico

– La temperatura colore

– Tipo di illuminatori: flash e luci continue led.

– Accessori e modificatori: speedlight, softbox, ombrelli, lastolite, pinze, stativi

– Schemi di luce mista in esterni.

Docente

Giovanni Cocco nasce a Sulmona nel 1973. Si dedica integralmente alla fotografia dal 2000, lavorando per numerosi editori italiani ed internazionali. Dal 2007 al 2010 completa “Burladies”, una serie di ritratti sulla vita delle donne nel mondo del Burlesque. Il lavoro è pubblicato in diverse riviste internazionali e entra a far parte di una mostra itinerante in tutta Europa. Inoltre sempre con Burladies dal 2010 al 2012, Giovanni Cocco è selezionato per il programma “Mentor” dall’Agenzia Internazionale VII. Da molti anni si occupa di un progetto a lungo termine sulla vita di sua sorella e della sua famiglia, “Monia”, che vince il secondo premio all’Emerging Photographer Grant di Burn Magazine e della fondazione Magnum, e viene segnalato dalla giuria del Premio Roger Pic della Scam di Parigi che gli dedica un’esposizione in occasione del Mois de la Photo 2012. Sempre con “Monia” nel 2016 vince il grant della Reminder Photography Strongold Gallery che gli dedica un esposizione a Tokyo. Vive e lavora tra Roma e Berlino.

Costi e durata

Il costo del workshop è di 120 euro comprensivo della tessera ENAL obbligatoria, da versarsi in un’unica soluzione*.
Si svolgerà presso la sede del WSP photography  a Roma, in via Costanzo Cloro 58, Metro B San Paolo domenica 25 settembre 2016 dalle10:00 alle 18:00. È prevista un’ora per la pausa pranzo.

* La quota sarà restituita in caso di non attivazione del workshop.

Modalità di partecipazione

Per iscriversi al workshop o per richiedere maggiori informazioni è sufficiente inviare una mail a: info@collettivowsp.org, contattarci al numero 328 1795463 o compilare il form sottostante.
Numero minimo di partecipanti per attivare il workshop: 8 – numero massimo: 12.

Nuova collaborazione con Erodoto108

erodoto108_15_feat-1200x600WSP photography inizia una nuova ed entusiasmante collaborazione con la rivista online Erotodo108.

Erodoto108 è una rivista on-line trimestrale, dedicata al ‘reportage’ di viaggio ma anche un portale di fotografia e video documentari. Di scrittura creativa, disegno d’autore, di cultura e di cibo.

Erodoto108 ha la finalità di raccogliere testimonianze di viaggio e di presentare i contributi di nuovi e consolidati talenti nell’ambito della letteratura, della fotografia, del video e del disegno di autore.
Attraverso Erodoto108 gli autori hanno la possibilità di presentare opere inedite, di pubblicizzare le loro pubblicazioni e di condividere i propri viaggi con un vasto pubblico senza alcuna tassa o spesa di iscrizione.

Per WSP photography sarà una grande possibilità di crescita, per noi e per i nostri studenti e speriamo anche per la rivista stessa, grazie al supporto e alla collaborazione con una redazione rodata e fatta da persone con passione, esperienza e competenza.
E grazie ad Andrea Semplici, il direttore, per questa nuova opportunità.

In questo numero muoviamo i primi passi con una fotografia di Daniela Silvestri nell’articolo sui combattimenti dei galli, frutto di un workshop fotografico a Cuba nel dicembre 2012. E poi la fotografa Cinzia Canneri, attuale studentessa della WSP masterclass  ci offre una bellissima intervista alla fotografa Letizia Battaglia, che ha avuto modo di incontrare a Follonica nell’ultima edizione del Festival internazionale Arte ai Margini.

Seguiteci in questa nuova avventura, date subito un’occhiata al numero online di Erodoto108 e immergetevi in un mondo di letture, viaggi, fotografie, pensieri e ispirazioni.

 

Festa d’estate: proiezioni e progetti per la nuova stagione

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Ci siamo. Anche questa stagione di corsi di fotografia si è conclusa e con grande soddisfazione.

È bello vedere i progressi che ciascuno studente ha ottenuto nel corso di questi mesi, piccoli e grandi passi per approcciare alla fotografia e alle immagini con occhi diversi e, soprattutto, più consapevoli.

Se siete curiosi di vedere cosa abbiamo realizzato, venerdì 8 luglio è l’occasione giusta!
Dalle 19.30, proietteremo le fotografie degli studenti dei corsi di fotografia di marzo e consegneremo gli attestati finali.

A seguire, un brindisi per salutare la fine di un’altra bellissima stagione insieme e augurarci buone vacanze.

Inoltre, chi fosse interessato ai corsi di ottobre, potrà approfittare dell’occasione per chiederci tutte le informazioni e, soprattutto, usufruire della promo estate.

Preiscrivendovi entro il 31 luglio potrete beneficiare di uno sconto esclusivo di 30 euro sui corsi di fotografia: corso di fotografia base (adulti e ragazzi) corso avanzato-pratico, corso base di reportage, corso di ritratto, corso di architettura e paesaggio, corso di photoshop e corso di videoediting e uno sconto di 100 euro sul laboratorio annuale di reportage con Fausto Podavini.

Trovate l’elenco di tutti i corsi di fotografia in partenza ad ottobre qui.

Linosacampus: mare e fotografia

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Se ancora siete in cerca di ispirazione per le vostre vacanze, ecco un’idea originale che unisce mare e fotografia in una location meravigliosa.

Il LINOSACAMPUS è una vacanza fotografica, naturalistica e subacquea che si svolge sull’isola di Linosa in Agosto.

Lo spirito dell’attività del Campus è il valore e l’emozione di vivere a contatto con la natura, in modo però non contemplativo e astratto, ma pratico e dinamico attraverso l’esercizio di attività sportive naturalistiche, artistiche e didattiche.
Le principali attività che caratterizzano il campo, infatti, si propongono di conoscere, ammirare ed apprezzare il mondo subacqueo, la flora e la fauna che lo abita e la costa, osservare con l’occhio selettivo della macchina fotografica l’ambiente nei diversi e più piccoli dettagli.

Le attività che potrete fare al LINOSACAMPUS sono:

-Immersioni guidate sportive per brevettati.

-Corso di sommozzatore di 1° grado con rilascio di brevetto internazionale.

-Seawatching e snorkeling.

-Escursione sul monte vulcano dell’entroterra.

-Osservazione notturna della Berta maggiore.

E, ovviamente, corsi di fotografia a cura di Palermo Photo. In particolare:

Corso di fotografia creativa, linguaggio dell’immagine e tecnica fotografica di base, cenni sul flusso di lavoro digitale, camera oscura tradizionale e  digitale e archiviazione delle immagini, IMPOSSIBLE e LOMO experience, Antiche Tecniche di Stampa ed escursioni fotografiche e infine FUJI FILM ci accompagnerà con le sue attrezzature per documentare la vacanza!

Corso di fotografia subacquea.

 

L’alloggio è una casa tipica mediterranea con ampio terrazzo, in prossimità del mare.
Compresi nella quota d’iscrizione colazione, pranzo e cena.

Sono disponibili diversi turni a scelta, a seconda delle vostre esigenze.
Per tutte le informazioni e per prenotare, visitate il sito dedicato:
linosacampus.wordpress.com

 

A tu per tu con il photoeditor. Incontro con Monica Di Brigida

WSP Photography presenta un incontro gratuito e aperto a tutti con Monica Di Brigida, che si svolgerà il prossimo 27 maggio dalle ore 19:30 presso la sede dell’associazione.

Monica Di Brigida è photoeditor del settimanale Left e del mensile Il Test, due redazioni per due magazine dal contenuto molto diverso. Partendo dal suo lavoro e dalla sua esperienza, l’incontro sarà occasione per mettere a confronto le esigenze e i criteri che orientano le scelte con cui vengono cercate e selezionate le immagini, della velocità e dei tempi differenti di lavorazione delle due redazioni; di come vengono scelte le copertine fotografiche, le aperture di sezione nel caso del mensile e delle sequenze nel settimanale, le differenze della foto singola e dell’uso del fotoreportage nelle due riviste, l’importanza del titolo e delle didascalie.
Si parlerà, inoltre, dei rapporti con le agenzie di news e di stock, con gli archivi e con i freelance e di come impostare e presentare un lavoro fotografico ai fini della pubblicazione su una rivista.


Il ciclo “Conversazioni di fotografia” prevede una serie di dibattiti con esponenti del mondo della fotografia, reporter, docenti, esperti del settore e artisti emergenti per parlare e discutere di fotografia con contributi audio, video e racconti di esperienze professionali e non solo. Scopo degli incontri è quello di creare gruppi di pensiero e momenti di condivisione che, attraverso il racconto di esperienze e immagini, accrescano la cultura fotografica di ogni partecipante, fornendo spunti di riflessione, idee per nuovi lavori, nonché consigli pratici per tramutare passione in professione.

Ricordiamo che WSP Photography è un’associazione culturale affiliata all’ENAL pertanto l’ingresso e tutte le attività, anche quelle gratuite, sono riservate ai soli soci con tessera. È possibile associarsi il giorno stesso dell’evento.
Il costo della tessera annuale è di 3 euro.

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