Food Sustainability Media Award: concorso per giornalisti, fotografi e videomaker.

Il Barilla Center for Food &Nutrition PREMIA CHI SI BATTE PER UN SISTEMA ALIMENTARE SOSTENIBILE.

header10

Il Barilla Center for Food & Nutrition (BCFN) lancia l’ iniziativa per premiare chi propone soluzioni concrete per rendere il sistema alimentare più sostenibile. Il Food Sustainability Media Award, lanciato insieme alla fondazione Thomson Reuters, che ha ufficialmente aperto le iscrizioni il 9 gennaio e che rappresenta un nuovo premio internazionale rivolto ai media che vogliono mettere in luce alcuni aspetti poco discussi della sostenibilità alimentare.

Il Food Sustainability Media Award è un premio destinato a giornalisti, blogger, freelance e singoli individui che vogliono presentare i propri lavori, sia inediti che già pubblicati, legati alla sicurezza alimentare, alla sostenibilità, all’agricoltura e alla nutrizione. Saranno accettati articoli, video e foto che puntano a far luce sui paradossi del sistema alimentare, denunciando e proponendo soluzioni per combattere la coesistenza di fame e obesità, lo spreco alimentare e lo sfruttamento della Terra.

Il premio, in particolare, si propone di far luce su tre paradossi che interessano il sistema alimentare mondiale:

  • Fame vs obesità – perché per ogni persona malnutrita nel mondo ce ne sono due che sono obese o sovrappeso
  • Cibo vs Carburante – perché un terzo del raccolto di cereali viene utilizzato per dare da mangiare agli animali o per produrre i biocarburanti, nonostante il problema della fame e della malnutrizione
  • Spreco vs Fame – perché ogni giorno vengono sprecati 1.3 miliardi di tonnellate di cibo commestibile, quattro volte la quantità necessaria a sfamare 795 milioni di persone malnutrite in tutto il mondo

 

Facendo leva sulla forza dei media, il premio si propone di focalizzare l’attenzione dell’opinione pubblica sulla questione della sostenibilità alimentare, coinvolgendo un audience ampio e internazionale. “Per troppo tempo le questioni intorno alla sostenibilità alimentare sono state discusse da esperti del settore, tagliando fuori dal dibattito le persone comuni” ha dichiarato Monique Villa, amministratore delegato della Fondazione Thomson Reuters. “Con questo premio vogliamo avvicinare le persone comuni a tematiche che sostanzialmente riguardano ognuno di noi, e pensiamo che i media siano il mezzo migliore per raggiungere il nostro scopo”.

Fin dall’inizio, BCFN ha lavorato per sensibilizzare sulla questione del cibo e della sostenibilità. Con questo premio ci auguriamo di alimentare il dibattito mondiale su questi temi, attraverso il fondamentale lavoro dei media – convenzionali e non – per informare il pubblico sul problema dei paradossi alimentari e provare a trovare delle soluzioni” ha dichiarato Guido Barilla, Presidente BCFN.

Il Food Sustainability Media Award si divide in tre categorie: giornalismo scritto, video e foto. Per ogni categoria verrà premiato un lavoro inedito e uno già pubblicato.

I vincitori premiati per un lavoro già pubblicato riceveranno un premio di 10.000 euro. I vincitori che presenteranno lavori inediti riceveranno come premio un viaggio completamente spesato per partecipare ad un corso di media training sulla sostenibilità alimentare organizzato dalla Fondazione Thomson Reuters. Inoltre, i lavori inediti dei vincitori verranno pubblicati sui siti della fondazione Thomson Reuters e della Fondazione BCFN, oltre a essere distribuiti attraverso l’agenzia di stampa di Reuters che conta circa un miliardo di lettori.

 

La giuria

Tutti i pezzi selezionati saranno valutati da una giuria d’eccellenza formata da professionisti di primo piano nel campo del giornalismo, della fotografia e delle politiche di sostenibilità alimentare. La giuria include:

  • Environment Correspondent at The Economist, Miranda Johnson
  • Author and Photographer, Finbarr O’Reilly
  • Director of Partnerships, Advocacy and Capacity Development at the Food and Agriculture (FAO) Organisation of the United Nations, Marcela Villareal
  • Founder of Food Tank, Danielle Nierenberg
  • Director of La Repubblica, Mario Calabresi
  • Director of Global Advocacy for the Jamie Oliver Food Foundation, Olly Buston
  • Founder of the African Journal of Food, Agriculture, Nutrition and Development, Ruth Oniang’o
  • Director of Communications at the International Fund for Agricultural Development, Cassandra Waldon
  • Thomson Reuters Foundation Climate Editor, Laurie Goering

    Consegna dei lavori

    I pezzi potranno essere presentati dal 9 gennaio fino al 31 maggio 2017 e i partecipanti potranno iscriversi al contest attraverso il sito web del Food Sustainability Media Award http://www.goodfoodmediaaward.org. I vincitori di ogni categoria saranno annunciati durante l’ottavo Forum Internazionale della Fondazione Barilla Center for Food & Nutrition (BCFN) il 5 dicembre 2017.

    Director of Partnerships, Advocacy and Capacity Development at the Food and Agriculture (FAO) Organisation of the United Nations, Marcela Villareal.

 

 

Thomson Reuters Foundation

La Fondazione Thomson Reuters, divisione filantropica del più grande provider di informazione, opera per promuove in tutto il mondo il progresso socio-economico. L’organizzazione gestisce iniziative che informano e collegano persone in tutto il mondo: accesso ad assistenza legale gratuita, formazione media e training, visibilità mediatica per storie meno conosciute e la Organizzazione della Trust Woman Conference.

Fondazione Barilla Center for Food and Nutrition

La Fondazione BCFN è un centro di ricerca multidisciplinare che analizza le cause e gli effetti che le relazioni economiche, scientifiche, sociali e ambientali hanno sull’alimentazione. Produce contenuti scientifici che possono essere utilizzati per informare ed aiutare le persone ad una scelta responsabile per quanto riguarda alimentazione, nutrizione, salute e sostenibilità.

Per tutte le informazioni e per partecipare al bando:
http://www.goodfoodmediaaward.com/

La mostra di Cristina Garcia Rodero che lascia “A boca abierta”

Siamo stati a visitare la mostra fotografica “Con la boca abierta” della fotografa spagnola Cristina Garcia Rodero, esposta presso la sede dell’Instituto Cervantes in Piazza Navona, fino al 24 febbraio.

La prima retrospettiva a Roma di Cristina Garcia Rodero.
La mostra raccoglie una summa di oltre 50 foto, frutto di un editing serrato su una produzione di oltre 3000 fotografie dalla fine degli anni 70 ai giorni nostri.
Il fil rouge che lega le opere esposte sono le espressioni che accomunano i soggetti ritratti: sorrisi, sbadigli, urla di gioia o dolore, sorpresa, paura, stupore.
Una carrellata di emozioni che passa di bocca in bocca e che è diventata il tema di una mostra che racchiude alcune delle foto più significative dell’autrice.
Si comincia da un parto, dall’urlo di un neonato che viene al mondo e si finisce con un funerale, dove è la morte a chiudere la bocca al defunto e a spalancare il dolore di amici e familiari, girando dagli angoli più vicini alla sua città natale Puertollano fino a quelli più sperduti del globo e passando per avvenimenti attuali come il Burning Man Festival in Nevada o le Love Parade in Germania.

Non manca quindi quel tocco geniale che caratterizza lo stile della Rodero, la fotografa di Puertollano, prima fotografa spagnola ad entrare nella prestigiosa agenzia fotografica Magnum e diventarne membro permanente dal 2009.

I riti e i popoli: i topos della fotografia di Cristina Garcia Rodero

Ritualità e tradizioni popolari sono sempre il fulcro su cui la fotografa pone il suo occhio attento.

Nella sua fotografia si mischiano antropologia, letteratura, arte, sacro e profano. Attraverso la ricerca delle radici del popolo la fotografa si concentra sul ruolo svolto dalla persone, sempre presenti nelle sue fotografie,  riflettendo sulla relazione che le lega alla natura del luogo grazie alla ritualità stessa.

Le sue indagini su riti e spiritualità partono proprio dal suo paese, la Spagna, grazie ad una borsa di studio che riceve nel 1973. La sintesi di questo grande progetto viene pubblicata nel 1989 con il titolo, “España oculta”, che riceve il premio al miglior libro fotografico alla XX edizione degli Incontri Internazionali della Fotografia di Arles (Francia) e che le porta la vittoria del prestigioso Eugene Smith Grant.

Dalla Spagna la sua attenzione si sposta sulle aree del mediterraneo, concentrandosi su Africa e America latina. Notevole per la sua intensità il racconto sul culto di Maria Lionza in Venezuela,  le bellissime immagini della serie dei  pellegrini haitiani o le immagini dall’Holi Festival in India. Un viaggio intorno al mondo, alla ricerca delle profonde radici che legano i popoli alle proprie terre e alle proprie tradizioni.

La mostra “Con la boca abierta” ci mostra in pieno la bravura e la genialità di Cristina Garcia Rodero, passando per alcune delle sue fotografie più famose a scatti inediti che siamo sicuri vi lasceranno davvero a bocca aperta. Ma affrettatevi, la mostra chiude il 24 febbraio.

Se volete restare aggiornati sulla prossima visita di gruppo organizzata da wsp photography, un modo per condividere insieme la passione e conoscere piccoli e grandi autori, iscrivetevi alla nostra newsletter mandando una richiesta a: info@collettivowsp.org

Cosa ci è piaciuto e cosa non di Master of Photography

sky_mop_-group-photo-1000x600Si è da poco conclusa la prima edizione del primo talent show dedicato alla fotografia, trasmesso da Sky Arte e che ha incoronato l’italiano Gabriele Micalizzi, master of photography.

Abbiamo seguito con interesse l’intero show, che ha visto destreggiarsi 12 partecipanti, tra fotografi professionisti e fotoamatori, da ogni parte di Europa.

Cosa ci è piaciuto di Master of Photography

1. I temi delle sfide sono stati interessanti e ci hanno permesso di vedere i partecipanti destreggiarsi in diversi stili e linguaggi della fotografia: dalla street photography alla fotografia di paesaggio, di scena, alla ritrattistica fino alla fotografia più intima e personale della penultima prova.

2. Gli ospiti. Sicuramente nomi di grande richiamo che hanno dato valore aggiunto al programma portando le loro esperienze e i loro suggerimenti. Ricordiamo tra gli ospiti Franco Fontana, Alex Webb, Bruce Gilden fino alla star dell’ultima puntata: David Lachapelle.

3. Ritmo e montaggio. I tempi televisivi e le logiche del talent hanno reso lo show molto dinamico e fruibile, senza appesantire e lasciando la curiosità di seguire gli sviluppi futuri.

4. L’aver portato la fotografia all’attenzione dei grandi media e delle persone, soprattutto la fotografia di reportage, che è emersa nello stile del vincitore, portando all’attenzione un genere che ultimamente viene troppo spesso dichiarato morto o storpiato nella sua essenza.

Fuori classifica: la goduria nel vedere tutto quel ben di dio di attrezzature, godimento puro!

Ma, quelli che sono stati i pregi della trasmissione, si sono rivelati per certi versi anche i suoi stessi difetti. Ecco

Cosa non ci è piaciuto di Master of Photography

1. Superficialità e approssimazione. Tutto è rimasto molto superficiale e non c’è stato mai modo di approfondire niente dei temi, dei generi, degli ospiti e delle scelte dei giudici, per venire incontro ad un ritmo più snello e veloce. Il risultato però è stato spesso deludente e fastidioso, soprattutto quando alla mercé di grandi autori si è potuto sentir dir loro al massimo due parole e sono state presentate al massimo due fotografie.

2. Il poco tempo dedicato a conoscere di più i partecipanti stessi, soprattutto nella fase di editing.Che cosa li ha spinti di volta in volta a fare una scelta piuttosto che un’altra.A molti sono sembrati fotografi inesperti, sebbene invece abbiano dimostrato di sapersi destreggiare, chi più e chi meglio, in molte situazioni, combattendo con tempistiche e situazioni a volte davvero difficili.

3. Il poco tempo dedicato ai criteri di selezione dei giudici, troppo spesso interrotti all’improvviso dalla Rossellini, sul momento più bello delle loro dinamiche di scelta. Anche le motivazioni per cui di fatto abbia vinto Gabriele Micalizzi sono mancate e per i fotografi che sono soliti partecipare a contest, grant e awards, questo è molto insolito.

4. La presenza della Rossellini è stata più fastidiosa che utile. Con tutto il rispetto, la simpatia  e l’ammirazione, serviva qualcuno più preparato in grado di introdurre e commentare in modo più professionale e competente le sfide.
Una cosa che certamente abbiamo imparato è la conferma di come un bravo fotografo reportagista abbia la capacità, la creatività, la tenacia e la tecnica per destreggiarsi in ogni situazione e genere. Per cui, grandissimi complimenti a Gabriele Micalizzi, che noi già conoscevamo per i suoi lavori, insieme al collettivo Cesura Lab.

14192737_904714126299333_2631034731121244462_n
Aspettiamo ora la seconda edizione sperando in qualche miglioramento.

A proposito, se siete interessati, dal 14 settembre potete iniziare ad inviare le vostre candidature: http://www.masterofphotography.tv/

Alla scoperta delle tecniche di illuminazione nel reportage

wk_cocco

WSP photography propone il workshop in Tecniche di illuminazione nella fotografia di reportage con Giovanni Cocco.

Il workshop si terrà il 25 settembre 2016 dalle 10 alle 18 in Via Costanzo Cloro 58, Roma.

Per partecipare al workshop è necessaria una buona conoscenza fotografica, una macchina fotografica propria, un flash professionale e un computer.

Programma didattico

– La temperatura colore

– Tipo di illuminatori: flash e luci continue led.

– Accessori e modificatori: speedlight, softbox, ombrelli, lastolite, pinze, stativi

– Schemi di luce mista in esterni.

Docente

Giovanni Cocco nasce a Sulmona nel 1973. Si dedica integralmente alla fotografia dal 2000, lavorando per numerosi editori italiani ed internazionali. Dal 2007 al 2010 completa “Burladies”, una serie di ritratti sulla vita delle donne nel mondo del Burlesque. Il lavoro è pubblicato in diverse riviste internazionali e entra a far parte di una mostra itinerante in tutta Europa. Inoltre sempre con Burladies dal 2010 al 2012, Giovanni Cocco è selezionato per il programma “Mentor” dall’Agenzia Internazionale VII. Da molti anni si occupa di un progetto a lungo termine sulla vita di sua sorella e della sua famiglia, “Monia”, che vince il secondo premio all’Emerging Photographer Grant di Burn Magazine e della fondazione Magnum, e viene segnalato dalla giuria del Premio Roger Pic della Scam di Parigi che gli dedica un’esposizione in occasione del Mois de la Photo 2012. Sempre con “Monia” nel 2016 vince il grant della Reminder Photography Strongold Gallery che gli dedica un esposizione a Tokyo. Vive e lavora tra Roma e Berlino.

Costi e durata

Il costo del workshop è di 120 euro comprensivo della tessera ENAL obbligatoria, da versarsi in un’unica soluzione*.
Si svolgerà presso la sede del WSP photography  a Roma, in via Costanzo Cloro 58, Metro B San Paolo domenica 25 settembre 2016 dalle10:00 alle 18:00. È prevista un’ora per la pausa pranzo.

* La quota sarà restituita in caso di non attivazione del workshop.

Modalità di partecipazione

Per iscriversi al workshop o per richiedere maggiori informazioni è sufficiente inviare una mail a: info@collettivowsp.org, contattarci al numero 328 1795463 o compilare il form sottostante.
Numero minimo di partecipanti per attivare il workshop: 8 – numero massimo: 12.

Nuova collaborazione con Erodoto108

erodoto108_15_feat-1200x600WSP photography inizia una nuova ed entusiasmante collaborazione con la rivista online Erotodo108.

Erodoto108 è una rivista on-line trimestrale, dedicata al ‘reportage’ di viaggio ma anche un portale di fotografia e video documentari. Di scrittura creativa, disegno d’autore, di cultura e di cibo.

Erodoto108 ha la finalità di raccogliere testimonianze di viaggio e di presentare i contributi di nuovi e consolidati talenti nell’ambito della letteratura, della fotografia, del video e del disegno di autore.
Attraverso Erodoto108 gli autori hanno la possibilità di presentare opere inedite, di pubblicizzare le loro pubblicazioni e di condividere i propri viaggi con un vasto pubblico senza alcuna tassa o spesa di iscrizione.

Per WSP photography sarà una grande possibilità di crescita, per noi e per i nostri studenti e speriamo anche per la rivista stessa, grazie al supporto e alla collaborazione con una redazione rodata e fatta da persone con passione, esperienza e competenza.
E grazie ad Andrea Semplici, il direttore, per questa nuova opportunità.

In questo numero muoviamo i primi passi con una fotografia di Daniela Silvestri nell’articolo sui combattimenti dei galli, frutto di un workshop fotografico a Cuba nel dicembre 2012. E poi la fotografa Cinzia Canneri, attuale studentessa della WSP masterclass  ci offre una bellissima intervista alla fotografa Letizia Battaglia, che ha avuto modo di incontrare a Follonica nell’ultima edizione del Festival internazionale Arte ai Margini.

Seguiteci in questa nuova avventura, date subito un’occhiata al numero online di Erodoto108 e immergetevi in un mondo di letture, viaggi, fotografie, pensieri e ispirazioni.

 

Festa d’estate: proiezioni e progetti per la nuova stagione

8 LUGLIO ORE 19-30 (1)

 

Ci siamo. Anche questa stagione di corsi di fotografia si è conclusa e con grande soddisfazione.

È bello vedere i progressi che ciascuno studente ha ottenuto nel corso di questi mesi, piccoli e grandi passi per approcciare alla fotografia e alle immagini con occhi diversi e, soprattutto, più consapevoli.

Se siete curiosi di vedere cosa abbiamo realizzato, venerdì 8 luglio è l’occasione giusta!
Dalle 19.30, proietteremo le fotografie degli studenti dei corsi di fotografia di marzo e consegneremo gli attestati finali.

A seguire, un brindisi per salutare la fine di un’altra bellissima stagione insieme e augurarci buone vacanze.

Inoltre, chi fosse interessato ai corsi di ottobre, potrà approfittare dell’occasione per chiederci tutte le informazioni e, soprattutto, usufruire della promo estate.

Preiscrivendovi entro il 31 luglio potrete beneficiare di uno sconto esclusivo di 30 euro sui corsi di fotografia: corso di fotografia base (adulti e ragazzi) corso avanzato-pratico, corso base di reportage, corso di ritratto, corso di architettura e paesaggio, corso di photoshop e corso di videoediting e uno sconto di 100 euro sul laboratorio annuale di reportage con Fausto Podavini.

Trovate l’elenco di tutti i corsi di fotografia in partenza ad ottobre qui.

Linosacampus: mare e fotografia

0971f0_27c97ebd79234138b308d37f16058d67

Se ancora siete in cerca di ispirazione per le vostre vacanze, ecco un’idea originale che unisce mare e fotografia in una location meravigliosa.

Il LINOSACAMPUS è una vacanza fotografica, naturalistica e subacquea che si svolge sull’isola di Linosa in Agosto.

Lo spirito dell’attività del Campus è il valore e l’emozione di vivere a contatto con la natura, in modo però non contemplativo e astratto, ma pratico e dinamico attraverso l’esercizio di attività sportive naturalistiche, artistiche e didattiche.
Le principali attività che caratterizzano il campo, infatti, si propongono di conoscere, ammirare ed apprezzare il mondo subacqueo, la flora e la fauna che lo abita e la costa, osservare con l’occhio selettivo della macchina fotografica l’ambiente nei diversi e più piccoli dettagli.

Le attività che potrete fare al LINOSACAMPUS sono:

-Immersioni guidate sportive per brevettati.

-Corso di sommozzatore di 1° grado con rilascio di brevetto internazionale.

-Seawatching e snorkeling.

-Escursione sul monte vulcano dell’entroterra.

-Osservazione notturna della Berta maggiore.

E, ovviamente, corsi di fotografia a cura di Palermo Photo. In particolare:

Corso di fotografia creativa, linguaggio dell’immagine e tecnica fotografica di base, cenni sul flusso di lavoro digitale, camera oscura tradizionale e  digitale e archiviazione delle immagini, IMPOSSIBLE e LOMO experience, Antiche Tecniche di Stampa ed escursioni fotografiche e infine FUJI FILM ci accompagnerà con le sue attrezzature per documentare la vacanza!

Corso di fotografia subacquea.

 

L’alloggio è una casa tipica mediterranea con ampio terrazzo, in prossimità del mare.
Compresi nella quota d’iscrizione colazione, pranzo e cena.

Sono disponibili diversi turni a scelta, a seconda delle vostre esigenze.
Per tutte le informazioni e per prenotare, visitate il sito dedicato:
linosacampus.wordpress.com

 

A tu per tu con il photoeditor. Incontro con Monica Di Brigida

WSP Photography presenta un incontro gratuito e aperto a tutti con Monica Di Brigida, che si svolgerà il prossimo 27 maggio dalle ore 19:30 presso la sede dell’associazione.

Monica Di Brigida è photoeditor del settimanale Left e del mensile Il Test, due redazioni per due magazine dal contenuto molto diverso. Partendo dal suo lavoro e dalla sua esperienza, l’incontro sarà occasione per mettere a confronto le esigenze e i criteri che orientano le scelte con cui vengono cercate e selezionate le immagini, della velocità e dei tempi differenti di lavorazione delle due redazioni; di come vengono scelte le copertine fotografiche, le aperture di sezione nel caso del mensile e delle sequenze nel settimanale, le differenze della foto singola e dell’uso del fotoreportage nelle due riviste, l’importanza del titolo e delle didascalie.
Si parlerà, inoltre, dei rapporti con le agenzie di news e di stock, con gli archivi e con i freelance e di come impostare e presentare un lavoro fotografico ai fini della pubblicazione su una rivista.


Il ciclo “Conversazioni di fotografia” prevede una serie di dibattiti con esponenti del mondo della fotografia, reporter, docenti, esperti del settore e artisti emergenti per parlare e discutere di fotografia con contributi audio, video e racconti di esperienze professionali e non solo. Scopo degli incontri è quello di creare gruppi di pensiero e momenti di condivisione che, attraverso il racconto di esperienze e immagini, accrescano la cultura fotografica di ogni partecipante, fornendo spunti di riflessione, idee per nuovi lavori, nonché consigli pratici per tramutare passione in professione.

Ricordiamo che WSP Photography è un’associazione culturale affiliata all’ENAL pertanto l’ingresso e tutte le attività, anche quelle gratuite, sono riservate ai soli soci con tessera. È possibile associarsi il giorno stesso dell’evento.
Il costo della tessera annuale è di 3 euro.

incontrodibrigida2

Hotel Immagine. Presentazione del libro e incontro con Simone Donati

WSP Photography in collaborazione con TerraProject Photographers

Presenta

“Hotel Immagine”
Presentazione del libro e incontro con Simone Donati


Venerdì 20 maggio ore 19:30 – Via Costanzo Cloro 58, Roma

locandina_donati.jpg

WSP Photography è lieta di ospitare il fotografo Simone Donati, membro del collettivo di fotogiornalisti TerraProject, che presenterà il suo libro “Hotel Immagine”.

Dalla politica alla religione, passando per la musica, lo sport e la televisione, tra il 2009 ed il 2015 Simone Donati ha attraversato la penisola alla ricerca di miti e icone presenti nell’immaginario contemporaneo italiano. Questo progetto mostra uno spaccato della società italiana con uno sguardo ironico ma anche prettamente documentativo.

Il libro che ne deriva contiene una selezione di 48 immagini insieme a frasi prese da pagine di gruppi Facebook delle varie situazioni fotografate. Inoltre è presente una postfazione dello scrittore Daniele Rielli (Quit the Doner), che oltre a dare una sua opinione sul tema commenta anche le frasi prese da Facebook.

 

“Dall’inizio del 2009 mi sono interessato a fenomeni di massa dove comunità eterogenee mostrano comportamenti simili tra di loro. Attraversando la penisola alla ricerca di miti e icone dell’immaginario contemporaneo e partecipando a eventi tra i più disparati, ho capito come il mio paese fosse il posto più grottesco, divertente, ingenuo ed esaltato dove poter vivere e fotografare. Ho cercato quello che spinge le persone ad aggregarsi per perseguire un interesse personale, che nella rappresentazione su palchi, reali o ideali, diventa collettiva”. Simone Donati.

Al termine della presentazione sarà possibile acquistare il libro firmato dall’autore.

 

Simone Donati (1977) è nato a Firenze dove vive e lavora. Nel 2005 completa il corso triennale di fotografia alla  Fondazione  Studio  Marangoni  di  Firenze.  Dopo uno stage all’agenzia Magnum Photos di New York dal 2006 si occupa a livello professionale di fotografia documentaria. Negli ultimi anni la sua attenzione si è focalizzata sulla situazione politica e sociale italiana. Simone nel 2011 con il lavoro “Valley of Angels” è finalista al Fotografia Festival Roma, al Voies Off di Arles ed  all’OjodePez  Award  for  Human  Values  e  nel  2010  il  premio  Ponchielli  gli  ha riconosciuto il 3° posto per il lavoro “Welcome to Berlusconistan”. Nel 2009 è scelto come “Merit Winner” al Fujifilm Distinctions Awards e nel 2008 è selezionato come uno dei tre finalisti nella sezione ritratto al Sony World Photography Awards. Le sue fotografie  sono  esibite  in  mostre  sia  in  Italia  che  all’estero  e  sono  pubblicate  dalle maggiori riviste italiane ed estere tra cui Der Spiegel, D \ La Repubblica, Geo, IL, Internazionale, Io Donna,  L’Espresso, Le  Monde  Magazine,  Monocle,  Newsweek,  Newsweek  Japan,  Panorama, Sette e Vanity Fair.
WSP Photography è un’associazione culturale affiliata all’ENAL pertanto l’ingresso e tutte le attività, anche quelle gratuite, sono riservate ai soli soci. Il costo della tessera 2016 è di 3 euro ed è possibile farla il giorno dell’evento.

Athos. I colori della fede. Mostra fotografica di Stratos Kalafatis

ATHOS, I COLORI DELLA FEDE

Mostra fotografica di

STRATOS KALAFATIS

Accademia di Romania in Roma

dal 6 al 22 Maggio 2016

A cura di Afrodite Oikonomidou

Inaugurazione 6 Maggio 2016, ore 18.00 in presenza dell’artista

13131747_1164744303565428_4981371291021123474_o 

L’Ambasciata di Grecia a Roma e la Sezione Italiana della Fondazione Ellenica di Cultura presentano il fotografo greco Stratos Kalafatis con il suo recente lavoro dal titolo “Athos, i colori della fede”. La mostra, curata da Afrodite Oikonomidou, sarà ospitata a Roma dal 6 al 22 Maggio 2016 nella Sala espositiva dell’Accademia di Romania in Roma (Piazza José de San Martin, 1).

Stratos Kalafatis ha dedicato cinque anni all’esplorazione e alla conoscenza del Monte Athos, dei suoi paesaggi e monasteri, ma soprattutto degli uomini che lo abitano. Complessivamente ha realizzato 25 visite per un totale di 200 giorni di pellegrinaggi fotografici tra il 2008 e il 2013, per arrivare ad una profonda comprensione di questo mondo di fede e spiritualità che viene svelato attraverso le 120 immagini che compongono la mostra “Athos, i colori della fede”.

“Il Monte Athos è difficile da fotografare” spiega Stratos Kalafatis “non tanto perché resiste al carattere laico della fotografia, ma piuttosto perché ha bisogno di tempo per essere svelato. Da più di mille anni rimane nascosto dietro una pittoresca semiologia, un folklore sentimentale, dietro interpretazioni mistiche e rivelazioni miracolose. È un mondo fatto di silenzio e di mistero, un luogo sospeso, in bilico tra passato e presente, tradizione e libertà, forza e debolezza, tra il buio e la luce. E non è semplice superare la sua storia poderosa, la sua religiosità esasperata e creare immagini che rispettano il luogo senza ledere l’autonomia creativa del fotografo.”

Attraverso uno sguardo più spirituale che estetico, le immagini di Kalafatis riescono a trasmettere l’essenza di questo posto unico descrivendo la sua storia e tradizione millenaria e documentando la natura rimasta quasi incontaminata e la bellezza selvaggia del paesaggio. Tuttavia la sensibilità del fotografo si rivolge al profondo, si ferma sui volti, sui dettagli della vita quotidiana, sulla lentezza del tempo, sul contrasto tra la ricchezza interiore e la povertà ascetica. Elementi che si combinano a forme e linguaggi del tutto contemporanei, per costruire un racconto insolito del Monte Athos secondo uno stile personalissimo, fedele ai principi fotografici dell’autore.

Nato nel 1966 nella città di Kavala, nel Nord-Est della Grecia, Stratos Kalafatis ha studiato fotografia all’Art Institute di Philadelphia, USA. Dal 1993 ha realizzato numerosi progetti fotografici come: Immagini archetipe, Diario 1998-2002, Saga, Arcipelago, Athos – I colori della fede. Ha ricevuto numerosi premi internazionali e ha partecipato a importanti mostre e manifestazioni culturali come la Biennale di Architettura di Venezia (2006). E’ stato selezionato a rappresentare la Grecia nella grande mostra collettiva Faces Now – il ritratto fotografico in Europa dal 1990 ad oggi. Vive a Salonicco, dove lavora come fotografo e insegna fotografia creativa.

Informazioni: 

Inaugurazione: Venerdì 6 Maggio, ore 18.00
Durata mostra: dal 6 al 22 Maggio 2016
Ingresso libero
Orario di apertura:
Martedì, Mercoledì e Giovedì: dalle ore 14.30 alle ore 19.00
Venerdì, Sabato e Domenica: dalle ore 11.00 alle ore 19.00
Lunedì chiuso

Visite guidate : Venerdì, Sabato e Domenica alle ore 11.30 e 16.00 o su appuntamentoContatti per informazioni e prenotazioni : 3355479031, e-mail: monteathos.mostrafotograficaro@gmail.com