Alla scoperta di Gina Alessandra Sangermano. Con Loredana De Pace

WSP Photography presenta “Gina Alessandra Sangermano. Una ragazza senza borsa”. Mostra fotografica e presentazione d’autore a cura di Loredana De Pace con la collaborazione di Leo Scagliarini. Venerdì 18 marzo ore 19.30.

Gina è Una ragazza senza borsa. Ma chi è Gina? E perché non ha la borsa? E la fotografia dov’è in tutto questo? È nella storia di Gina Alessandra Sangermano, Una ragazza senza borsa, una donna calabrese, fotografa e profondamente innamorata della vita.

In questa serata d’autore – organizzata per la prima volta e in anteprima nazionale negli spazi dell’associazione culturale WPS Photography di Roma – racconteremo la storia di Gina, il pensiero, le immagini, gli strumenti e le ragioni che hanno orientato questa giovane autrice calabrese, venuta a mancare giovanissima e senza mai aver esposto in vita sua, verso la fotografia.

Prolifica nella fotografia e nelle idee, “generatrice di caos” come la definisce Leo, suo marito, complessa nei suoi stati d’animo, preziosa amica, donna del Sud animata dalla grande passione per la vita e per l’arte a tutto tondo.

Difficile da comprendere, eppure le sue foto non mentono: con quelle dimostra ancora oggi il suo desiderio di essere parte della vita, sempre: bianconero su pellicola 35mm, medio formato, Polaroid, manipolazioni, camera oscura, ritratti, paesaggi e i suoi importanti autoritratti costituiscono il corpus del suo lavoro autoriale del quale parleremo dettagliatamente in questo incontro attraverso un percorso visivo composto delle sue fotografie, di video originali e interviste realizzate appositamente per questa presentazione.

Gina è un’autrice con un grande dono: attraverso la sua storia, le sue immagini, sa arrivare a tutti.

Gina Alessandra Sangermano nasce l’11 novembre 1966, a Bisignano (CS). È ultima di tre figlie. Nel paesello natale trascorre gli anni della fanciullezza, anni nei quali inizia a nutrire un forte interesse e amore per gli animali. Crescendo inizia a prendere corpo anche la parte ribelle, originale e curiosa del suo carattere. Dopo il conseguimento del diploma, a 19 anni decide di andare a studiare Psicologia all’Università La Sapienza di Roma. Gina desidera fuggire dalla Calabria… Roma è la sua seconda patria, incarna man mano le sembianze di terra adottiva. Malgrado la contrarietà iniziale dei suoi familiari, gli anni 1986-1987, sono i primi che trascorre come cittadina romana e studentessa di Psicologia, ma anche in questo contesto è presente il suo “doppio stato d’animo”: il rimpianto di aver lasciato i suoi cari e la terra natia e al contempo l’euforia per la nuova stagione di vita. È una ragazza indipendente che paga però a caro prezzo la sua emancipazione.

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