Intervista ad Ernesto Bazan

Ernesto Bazan è nato a Palermo nel 1959. Ha ricevuto la sua prima macchina fotografica all’età di 14 anni e ha iniziato a fotografare la vita quotidiana della sua città natale e nelle zone rurali della Sicilia. Fotografia è stato più di una professione: una vera passione, una missione nella sua vita. Bazan sarà al WSP il prossimo 17 aprile per parlarci del suo lavoro e dell’ultimo libro pubblicato, ISLA. Scopriamo qualcosa di più su questo grande fotografo in questa intervista a cura di Massimiliano Tempesta – WSP.

1) Nel tuo libro “The Perpetual Past” racconti la comunità italo-americana di New York, con i suoi riti e le sue celebrazioni. A ben vedere è un po’ la tua storia che a 20 anni cerchi “l’ammerica” come tanti tuoi conterranei. Lo faresti anche oggi?

Più che l’America cercavo di realizzare il sogno “reale” che feci a 17 anni in cui ascoltai una voce che mi diceva che dovevo diventare fotografo. Il fatto che la scuola si trovasse a NY fu una pura casualità. Ancora oggi continuo a seguire l’energia che guida la mia vita. La creazione dei workhop nel 2002, la creazione della casa editrice BPP (2008) che proprio in quei giorni sta stampando il primo libro della mia studentessa Willard Pate, l’assegnazione di altre due borse di studio a due giovani fotografi sotto i 35 anni (iniziato nel 2014) non sono che i risultati concreti della realizzazione di questo sogno iniziale che poco a poco s’è andato allargando a macchia d’olio. Speriamo che al compiere 60 anni nel 2019 potremo contare con almeno otto titoli pubblicati dalla BPP: quattro miei e quattro dei mie studenti. In quel momento saremo diventati una casa editrice a tutti gli effetti e potremo incominciare a frequentare le fiere del libro con la testa alta.

2) La tua lunga permanenza a Cuba ha portato alla luce tre magnifici libri “Bazan Cuba”, “Al Campo”, “Isla”. Tre libri dal carattere molto differente accomunati dallo splendore di Cuba. Rappresentano solo tre anime di Cuba o sono anche una descrizione del tuo io?

Io direi lo splendore e la decadenza del luogo. Mostrano il profondo amore che ho sempre sentito per il popolo cubano, per il suo coraggio e la sua dignità. Credo che in ogni foto ci sia anche una parte di me come uomo e come fotografo.

3) “ISLA” è il terzo capitolo della trilogia cubana. L’ultimogenito è sempre un po’ il “cocco di casa”, anche in questo caso è così?

La tendenza a dire ciò è questa, ma come buon padre amo tutti i miei “figli” in maniera uguale. Ovviamente il formato panoramico è molto sexy e la stampa in tritono e tutta l’esperienza accumulata con i primi due libri ci ha aiutato enormemente con Isla. Quando vedrai With Animals della mia studentessa Willard Pate che stiamo terminando di stampare proprio oggi rimarrai a bocca aperta. In questo caso stiamo stampando per la prima volta in quadricromia con due neri e due grigi su una carta da sballo.

4) La BPP è la tua casa editrice, come nasce l’idea di fondare una casa editrice?

Nasce dall’esigenza di mantenere il controllo assoluto sulle nostre foto e su tutti gli aspetti che comporta la pubblicazione di un libro: copertina, layout, sequenza, testi. Gli editori tendono a escludere i fotografi, autori del loro duro lavoro, da questa fase così importante e delicata. Ritengo che dopo la creazione dei miei workshop, la casa editrice rappresenti una delle cose migliori che ho fatto nella mia vita. Poter risparmiare ai miei studenti tutte le umiliazioni che ho dovuto sopportare con i miei primi libri mi rende felice.

5) Puoi darci un’anteprima dei titoli che pubblicherai nel corso del 2015/16?

Come ho già detto qust’anno lanceremo With Animals. E una tiratura limitata a 1000 esemplari di cui solo 300 copie saranno in vendita. Ritengo che solo con il passa parola ne siano state già prevendute la metà. Nel 2017 verranno alla luce il secondo libro di un mio studente: Labirinto di Juan de la Cruz, messicano che da anni lavora con pellicola di negativo a colori su un progetto molto personale sul suo paese. Con la pubblicazione di questi libri daremo la possibilità ai miei studenti d’entrare a tutti gli effetti nella mappa della fotografia mondiale. Il secondo libro che uscirà in contemporanea è il libro a cui tengo di più. Before You Grow Up… è il libro che racconta la vita della mia famiglia dal momento in cui io e Sissy ci conoscemmo e poi tutti questi diciotto anni di vita assieme ai nostri figli Pietro e Stefano. Sarà anche un libro sulla mia infanzia siciliana. Includerà non solo foto mie ma anche foto scattate da altre persone, foto formato passaporto, foto scattate con l’I-phone, con la macchina panoramica. Mi piace dire che dopo questo libro sarei assolutamente felice di non pubblicare altri libri miei. Detto questo, se il destino vorrà dopo l’uscita di questo libro spero di poter pubblicare il progetto latino americano su cui lavoro da più di un decennio. Piuttosto che fare un solo libro su ogni paese ( Messico, Perù e Bahia in Brasile) ho deciso di fare libri più piccoli sia come dimensioni che come numero d’immagini. Ho preso in prestito da Dante l’idea del canto come forma poetica. Il titolo generale sarà Canti Latino Americani. I primi tre saranno canti brasiliani, il passo naturale dopo la trilogia cubana considerando che da anni continuo a ripetere che Salvador e Bahia sono la mia nuova Avana e la mia nuova Cuba.
Per maggiori informazioni visitare il sito del fotografo: http://www.bazanphotos.com/