Vita da inviato. Incontro con Pino Scaccia.

WSP photography presenta, venerdì 10 aprile dalle ore 19:30, un incontro con Pino Scaccia, storico inviato del TG1.

Da Reporter ha seguito i più importanti avvenimenti degli ultimi trent’anni: dalla prima guerra del Golfo al conflitto serbo croato, dalla disgregazione dell’ex Unione Sovietica fino alla crisi in Afghanistan, oltre al difficile dopoguerra in Iraq (dove è stato l’ultimo compagno di viaggio di Enzo), fino alla rivolta in Libia. Ha realizzato numerosi reportage in tutto il mondo: è stato il primo reporter occidentale ad entrare nella centrale di Černobyl dopo il disastro, a scoprire per primo i resti di Che Guevara in Bolivia e a mostrare le immagini fino a quel momento segrete dell’Area 51 nel deserto del Nevada. Si è occupato inoltre di cronaca con particolare riferimento a mafia, terrorismo e sequestri di persona. Prima di dedicarsi a tempo pieno all’attività di scrittore, è stato capo redattore dei servizi speciali del Tg1.

Dalla sua esperienza di reporter e inviato partiremo, visionando estratti dei reportage realizzati, per parlare di Russia e criminalità organizzata, e raccontare il suo ultimo libro “Mafija. Dalla Russia con ferocia”, Round Robin editrice. “Organizacija” è la mafia più ricca, diventata sulle ceneri del post comunismo una minaccia globale, ed ha già invaso Europa e Stati Uniti. Possiede un vero esercito: centomila uomini attraverso seimila gruppi criminali (solo in Italia ne sono attivi sessanta) ma è quasi invisibile perché ripercorre le strade intraprese dagli oligarchi. Cerca soldi, più che sangue. Stretti gli accordi con tutte le grandi mafie del mondo ha un patrimonio smisurato di miliardi di dollari che reinveste nelle banche e nel mercato immobiliare. L’ombra dei “padrini con il colbacco” circonderebbe anche il mistero della Concordia. E poi gli affari per il gas, i legami Putin-Berlusconi, lo sciagurato imbroglio kazako e sullo sfondo la caccia ai dissidenti e la strage dei giornalisti: trecento uccisi negli ultimi vent’anni. Con Mosca nuova centrale del capitalismo.

Pino Scaccia ha vinto, fra gli altri, il premio cronista dell’anno per lo scoop su Farouk Kassam, il Premio giornalistico televisivo Ilaria Alpi (giornalista uccisa in Somalia) per i racconti di guerra e il Premio Paolo Borsellino. E’ docente del master di giornalismo radiotelevisivo all’Università Lumsa di Roma.

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