Ghosts from the past: la mostra fotografica di Karl Mancini al WSP

mostra fotografica di Karl Mancini al WSP Photography

Sabato 28 marzo, dalle ore 19:30, inaugurerà al WSP la nuova mostra fotografica 
La terra del sorriso.
Lacerata da decenni di guerre, quella che un tempo era definita “Terra del sorriso”, combatte ancora la sua guerra contro la minaccia silenziosa delle mine antiuomo.
Dal 1975 al 1979, le mine furono usate in massa dai Khmer Rossi. Il loro leader Pol Pot fu a capo di una delle più cruente rivoluzioni nella storia dell’umanità, in cui circa 1,8 millioni di persone persero la vita.
Dopo la fine della rivoluzione e con l’inizio della guerra civile, la minaccia non si placò e nuove mine furono disseminate sul territorio dall’esercito vietnamita e dal governo cambogiano fino anche dopo la morte di Pol Pot a metà degli anni 90.

La situazione ad oggi.
Dal 1997 ad oggi più di 150 paesi hanno firmato la Convenzione di Ottawa che vieta la produzione, l’immagazzinamento, l’uso e la vendita delle mine antiuomo.  A quindici anni di distanza dalla firma degli accordi di pace, ancora oggi, ogni mese, circa venti persone sono vittime di questa piaga. I più colpiti sono soprattutto bambini e contadini.
Secondo il Sistema informativo sulle vittime delle mine e degli ordigni della Cambogia, un organismo governativo, la Cambogia è ancora uno dei paesi con il più alto numero di mine attive. Dal 1979 al 2013, circa 19.666 persone sono state uccise e altre 44.581 ferite (fonte: atlasweb.it).

Si stima che nel corso dei trent’anni di guerra e conflitti interni, conclusasi nel 1998, siano state disseminate tra i 4 e i 6 milioni di mine antiuomo e altri ordigni esplosivi.
Sempre secondo il Centro di sminamento cambogiano, ad oggi il paese ha eliminato e distrutto circa 3 milioni di mine e ordigni esplosivi. Si stima che entro il 2020 le operazioni di sminamento dovrebbero concludersi.

Il racconto di Karl Mancini.
Lavorando al progetto “Ghosts from the past” Karl Mancini ha passato quattro anni ad occuparsi del problema, collaborando con diversi gruppi ONG che operano nelle zone delle province di Banteay Meanchey, Krong Pailin, Oddar Meanchey, Preah Vilear, Pursat e Siem Reap, offrendo aiuto a chi ha bisogno di riabilitazione fisica e supporto medico.
Karl Mancini è nato a Roma nel 1978. Fin da piccolo, focalizza la sua attenzione sulle curiosità provenienti da paesi lontani, la geografia, le differenze culturali dei popoli, la letteratura ed è affascinato dalle immagini che cataloghi e libri gli  testimoniavano.
Dal 2001 ad oggi ha visitato 77 paesi, munito di “Un Taccuino, Uno Zaino, la Macchina Fotografica e la Strada”.
Nell’ultimo anno ha esposto al festival Fotoleggendo di Roma, è stato selezionato per il Perugia Social Festival e dalla rivista on-line Lens Culture tra gli Emerging European Talents, ha vinto il secondo premio al festival di Sestri Levante, semifinalista al Photolux Leica Awards ed è uno dei finalisti di Portfolio Italia-FIAF esposti da fine novembre presso il Centro della Fotografia d’autore di Bibbiena (AR). Da gennaio 2014 è contributor di Echo Photo Agency di Milano.
Per conoscere altri suoi lavori visitate il suo sito: http://www.karlmancini.com/

Non perdete l’inaugurazione di venerdì 28 al WSP Photography.

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