Questa sera inaugurazione mostra “Stories” di Andrea Menozzi e Ernesto D’Amico @ Isola 39 (Isola Tiberina)

Associazione Culturale WSP Photography

Presenta

Stories

Fotografie di Ernesto D’Amico e Andrea Menozzi

30 luglio – 12 agosto @ Isola 39 (Isola Tiberina) dalle 19.00 alle 00.00

Uno sguardo al cammino del sublime

Hamid viene dal Marocco. E’ arrivato in Italia tanti anni fa, poco più che ragazzo, con l’idea precisa di continuare gli studi. Aveva la consapevolezza che la cultura e il confronto con la realtà italiana gli avrebbero dato la possibilità di cambiare la propria vita. Perciò nei nostri discorsi giovanili, Hamid manifestava sempre la visione chiara di quello che avrebbe voluto fare: lo scrittore. Quando ho iniziato a fotografarlo avevo la speranza di scoprire cosa fosse rimasto di quelle speranze dopo tanti anni. Hamid ha pubblicato diversi romanzi e poesie ma conserva intatto nel suo cuore l’entusiasmo di quando era ragazzo.

Il “tenace sognatore” è ancora lì, orgoglioso davanti all’obiettivo della macchina fotografica, e nello stesso tempo consapevole che il percorso da compiere non è terminato. Hamid chiama poeticamente questo percorso “il cammino del sublime”. Le mie fotografie ne testimoniano un breve tratto.

Fotografie di Andrea Menozzi – laboratorio 2012 @ WSP Photography

 

Teo, il cielo non cade mai

Nelle persone che convivono con uno stato di malessere fisico o mentale, coesistono spesso due diversi atteggiamenti. Il primo è la rappresentazione, anche esteriore della sopraffazione e della rassegnazione. Il secondo, si contrappone al precedente e, pur ammettendo il disagio del male, esprime il desiderio di resistere coscientemente ad esso.  Quando ho avuto l’idea di realizzare questo racconto, Teo viveva continuamente in bilico tra questi due atteggiamenti e il suo stato spesso manifestava un mondo interiore fatto di solitudine, di lunghi momenti passati nell’assenza, di intenzioni e desideri non espressi, di comportamenti non condivisi o spesso non compresi.

Non riusciva più a rendersi conto, neanche usando la sua notevole intelligenza, che questo suo essere, lo portava sempre di più a perdere qualsiasi contatto con l’esterno, ritrovandosi così a combattere contro ciò che da lui stesso aveva origine.

Fotografie di Ernesto D’Amico – laboratorio 2012 @ WSP Photography

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