Festival della Fotografia Etica: World Report Award. Vince Donald Weber

Si è appena conclusa la seconda edizione di World.Report Award | Premio Italiano di Fotogiornalismo, al quale hanno partecipato fotografi di fama internazionale con oltre 300 reportage provenienti dai 5 continenti.

La giuria, formata da componenti dello staff del Festival della Fotografia Etica con la collaborazione esterna del direttore della rivista “Il FotografoSandro Iovine, assegna il premio della seconda edizione del World.Report Award a Donald Weber con il reportage “Interrogations”.

La giuria intende premiare l’originalità in campo fotogiornalistico del linguaggio utilizzato per rappresentare visivamente il rapporto psicologico tra l’uomo e il potere. Il racconto di Weber è capace di raccogliere e unire l’intimo stato di sofferenza personale con la lucida analisi giornalistica. Superando i limiti di un lavoro seriale, riesce a esprimere una sottile, estesa gamma di emozioni pur rimanendo, anzi forse grazie a questo, in uno spazio limitato, chiuso e claustrofobico. L’uso del colore coglie e amplifica perfettamente l’espressione del minuto dettaglio. La potente e profonda critica a un sistema giudiziario si nutre ed espande con i volti, i gesti e le lucide paure dei singoli personaggi. La forma dell’angoscia muta in continue nuove espressioni.

(c) Donald Weber

 

Interrogations” parla di un posto dove la giustizia, la misericordia, la speranza e la disperazione sono artificiali, comprate, barattate e vendute; un luogo a prova di suono dove la verità è sia il prodotto finale che qualcosa che non lascerà mai quella stanza.

“Ho cercato di fare foto molto semplici, ma un ritratto è sempre qualcosa di complicato: un mutuo riconoscimento, comunque fugace, del potere e dell’arrendersi al potere. Questo lavoro interroga gli interrogatori.

Senza confessioni né ammissioni di colpa, le corti di qualsiasi posto rettificherebbero un arresto in un istante; oltre il 90% di tutte le accuse del sistema giuridico russo finiscono con un’ammissione di colpevolezza e solo criminali esperti o imputati con alle spalle titoli di studio hanno una possibilità in questo sistema giuridico, che non è stato fatto essere imparziale. Quando si chiude la porta della stanza dell’interrogatorio inizia un processo tramite calvario: questo è ciò che succede qui, ma non viene mostrato al pubblico. Ad ogni sospettato viene dato uno spazio che corrisponde alle stanze dove avviene l’interrogatorio. Questo è quanto.”

Questo lavoro rimane confinato all’interno di quelle stanze e descrive le persone che ci entrano e che escono, le loro storie e i loro drammi. Giovani e vecchi, uomini e donne, deboli sfortunati e duri criminaliTutti.

Info: http://festivaldellafotografiaetica.it

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