Festival di Lodi World Report Award 2011: Vince Fausto Podavini

(c) Fausto Podavini - Mirella

Ancora complimenti al nostro amico e insegnante “ufficiale” del Collettivo WSP, Fausto Podavini, che con il reportage Mirella, vince il concorso fotografico indetto dal festival della Fotografia etica di Lodi.

Si è appena conclusa la prima edizione di World.Report Award | Premio Italiano di Fotogiornalismo, al quale hanno partecipato fotografi di fama internazionale con oltre 240 reportage provenienti dai 5 continenti, cosa che ha permesso di raggiungere sin da subito un livello e una qualità dei lavori dei partecipanti altissima.

Un importante ringraziamento è dovuto alle agenzie fotografiche, alle associazioni di fotografi, alle scuole di fotografia e a tutti quanti si sono adoperati attivamente per la diffusione del premio.

Un ringraziamento ulteriore a tutti i fotografi che hanno partecipato  con i loro lavori e che hanno ritenuto il premio un luogo di confronto importante e significativo.

La giuria,  formata da componenti dello staff del Festival della Fotografia Etica e del il festival ArtèFoto, con la collaborazione esterna del direttore della rivista “Il FotografoSandro Iovine, assegna il premio della prima edizione del World.Report Award  a Fausto Podavini con il reportage “MI RE l LA”.

La giuria ha ritenuto il lavoro meritevole del premio in quanto ha saputo usare al meglio la comunicazione per immagini fotografiche per raccontare una storia personale e delicata, rendendola universale e vicina.
L’autore ha saputo comunicare emozioni e informazioni in modo completo, intimo e attento.
Il profondo, preciso e stretto legame tra le singole immagini ha raggiunto un altissimo livello narrativo complessivo, unendo perfettamente l’alta qualità delle singole immagini con il senso del racconto, della storia e del reportage che il lavoro ben trasmette nel suo insieme.

MiRelLa

(c) Fausto Podavini

Tre note musicali.
L’Aggiunta di una ”l” fa di queste 3 note un nome di donna. Mirella.
Basta l’aggiunta di una lettera e le tre note diventano sinonimo di Forza, Amore, Dedizione.

Mirella 71 anni.
Alle sue spalle 43 anni vissuti insieme all’unica persona che abbia mai amato, 43 anni di condivisione, di difficoltà superate insieme, di sorrisi e di momenti belli; una famiglia, una casa, valori trasmessi.
Ma è ormai da alcuni anni che le sue giornate sono cicliche e monotone, ma con dedizione, forza e amore, (Mi Re La) prova a guardare avanti… finché c’è vita c’è speranza… dall’altra parte però i ricordi si consumano giorno dopo giorno, lentamente inesorabili.

MI-RE-LA è la storia dell’amore di una donna per il proprio marito, ritrovatasi all’improvviso ad affrontare da sola la più grande difficoltà mai vissuta, fatta di speranze e incredulità, angoscia e rassegnazione, dolore e impotenza.

Sono 35,6 milioni le persone con demenza oggi nel mondo.
Il dato è destinato quasi a raddoppiare nei prossimi vent’anni con 65,7 milioni di malati nel 2020 e 115,4 milioni nel 2050.
I paesi più colpiti sono: Cina, India e America Latina. Il 58 per cento delle persone con demenza vivono nei paesi in via di  sviluppo, saranno il 71 per cento nel 2050.

Sebbene la demenza colpisca prevalentemente le persone anziane, vi è una crescente consapevolezza di casi che iniziano prima dei 65 anni. Dopo i 65 anni, la probabilità di essere colpiti da demenza raddoppia circa ogni 5 anni.

Le persone affette da demenza, i loro familiari e amici sono colpiti a livello personale, emozionale, finanziario e sociale. La mancanza di consapevolezza è un problema globale. Una giusta comprensione dei costi della società causati dalla demenza e di come impattino sulle famiglie, sui servizi sanitari e sociali e sui governi potrebbe aiutare ad affrontare questo problema.

“E’ fondamentale che i Governi e i politici di tutto il mondo prendano atto che il costo della demenza continuerà a crescere ad un tasso allarmante e che vi è la necessità di operare per migliorare i servizi di assistenza e supporto, il trattamento e la ricerca sulla demenza in tutte le regioni del mondo.” (tratto da “Rapporto Mondiale Alzheimer 2010“).

Il lavoro vuole raccontare la sindrome di Alzheimer attraverso gli occhi di chi questa sindrome la vive veramente in prima persona, ovvero il familiare che accudisce il malato. In maniera particolare in questa malattia, chi accusa un forte trauma non è solamente il malato ma più che altro i familiari che lo assistono. Il riuscire ad accettare uno “spegnimento” progressivo psico-cognitivo della persona amata, non è sempre facile ed il più delle volte impossibile.

Visita della mostra con l’autore: Domenica 22 maggio ore 17:30
Chiostro del Museo Paolo Gorini, piazza Ospitale 10

Tutte le info: http://festivaldellafotografiaetica.it/

Non ci resta che andare tutti a Lodi per assistere alla premiazione e alla mostra dal vivo!!
COMPLIMENTI!!!

One thought on “Festival di Lodi World Report Award 2011: Vince Fausto Podavini

  1. Pingback: Uma história por trás das lentes: Mirella : Gerontologia

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