PhC Capalbio 2011

(c) Guy Tillim

PhC Capalbiofotografia

(c) David Farrell

Giunto alla terza edizione, PhC Capalbiofotografia sceglie ‘Personal Geography’ come tema. Nella definizione di geografie personali la fotografia è un mezzo privilegiato, le geografie si definiscono con gli occhi, e la fotografia è il mezzo più diretto per archiviare queste visioni. Il suo compito diventa sempre più quello di documentare mappature personali, in equilibri tra grandi e piccole aree, confini storici e intimi, e talvolta evocazioni della presenza umana.

Superato il novecento, secolo dove si è completata l’esplorazione del pianeta e la sua mappatura topografica, oggi molti artisti lavorano alla costruzione di un rapporto diretto con la terra, elaborano geografie personali, e la fotografia è spesso il mezzo prescelto per questi studi. Noi ne raccogliamo alcuni e ve li mostriamo.
La mostra principale del festival sarà la collettiva ‘Personal Geography’ con nove fotografi, quattro stranieri e cinque italiani: David Farrell, Pieter Hugo, Pablo Lopez Luz e Guy Tillim, e gli italiani Antonio Biasiucci, Pier Giorgio Branzi, Marco Delogu, Paolo Woods e il duo Gioberto Noro.

Due le grandi novità di quest’edizione: il 18,19 e 20 marzo si è svolto, presso l’associazione il frantoio, un workshop tenuto da Guy Tillim, con dodici studenti provenienti da tutto il mondo, e che culminerà in una mostra collettiva che aprirà il festival in contemporanea con la collettiva ‘Personal Geography’ sopra citata, e con la seconda novità del festival: uno spazio chiamato “galleria”, dedicato a opere prodotte in tiratura speciale per il mercato da fotografi che partecipano all’edizione 2011 o hanno partecipato alle precedenti edizioni del PhC Capalbiofotografia. Chiuderà il primo ciclo di mostre dell’edizione 2011 una mostra collettiva dal titolo ‘Young Geography’ dove tre giovani adolescenti presenteranno le loro geografie personali.
Capalbiofotografia porta in Maremma la grande fotografia internazionale contemporanea, si rinnova, lavora sul territorio e con il territorio, pensando la fotografia come una disciplina profonda e accessibile, con uno sguardo attento a quello che succede nei grandi musei e gallerie internazionali: nello stesso periodo Pieter Hugo e Guy Tillim saranno in mostra al Victoria&Albert Museum di Londra, Piergiorgio Branzi e Marco Delogu al Museo della Fotografia di Mosca e Antonio Biasiucci presso la galleria Magazzino di Roma.

Inoltre nel corso del mese antecedente all’apertura di PhC 2011, fotografi, curatori o critici saranno invitati a ragionare sul tema del Festival lasciando loro libera interpretazione tra le sue possibili declinazioni. Ogni settimana per un mese, a partire da marzo 2011 fino ad aprile 2011, il blog di Capalbiofotografia racconterà nuovi punti di vista e nuove traiettorie della fotografia contemporanea per una naturale introduzione alla lettura del Festival.

Capalbiofotografia – produzione di Maria Concetta Monaci, direzione artistica di Marco Delogu.

PhC 2011 a cura di Marco Delogu e Alessandro Dandini de Sylva.

Info: phc@capalbiofotografia.com.

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