Quanto vale una fotografia? Incontro con Mario Dondero e Nino Migliori: 9 aprile- Spazio Labo’ Bologna

“Quanto vale una fotografia” Incontro con Mario Dondero e Nino Migliori Modera Maurizio Garofalo Sabato 9 aprile 2011 ore 18.30 Spazio Labo’ – Centro di Fotografia via Frassinago 43/2c, Bologna

 

Sabato 9 aprile 2011, a partire dalle ore 18.30, presso la sede del centro di fotografia Spazio Labo’, via Frassinago 43/2c a Bologna, si svolgerà un incontro dal titolo “Quanto vale una fotografia?” che coinvolgerà Mario Dondero e Nino Migliori, due tra le più importanti figure della fotografia internazionale, in un dibattito/dialogo che sarà moderato dal photo editor Maurizio Garofalo.
L’evento segue la linea di incontri che Spazio Labo‘ sta proponendo lanciando un tema e invitando esponenti con diverse esperienze nel mondo della fotografia a parlarne e discuterne col pubblico.
Il 9 aprile si discuterà intorno al tema del “valore della fotografia”: quanto vale una fotografia? Quanto del suo valore è insito nell’immagine stessa, nella sua qualità e quanto dipende dalla sua “tiratura”?
Il concetto di “tiratura” implica l’esistenza di un’opera originale e di un limitato numero di “copie”, ma nella fotografia l’originale non esiste se non nel negativo (o nel file) e la prima stampa è già una “copia”. Inoltre, per definizione, l’importanza della fotografia sta proprio nella sua riproducibilità.
L’argomento, non privo di contraddizioni e provocazioni, sarà l’occasione per parlare di fotografia con Mario Dondero e Nino Migliori, maestri di una generazione di fotografi, due autori originali e unici nel panorama e nella storia della fotografia italiana.
L’incontro è gratuito, riservato ai soci di Spazio Labo’, sino esaurimento posti disponibili.
Sarà possibile tesserarsi in sede prima dell’evento.
Mario Dondero:
E’ una delle più originali figure del fotogiornalismo contemporaneo. Inizia a collaborare nei primi anni cinquanta a “l’Unità”, “L’Avanti”, “Milano Sera”, “Le Ore”. Legato al cosiddetto gruppo dei “Giamaicani” (i frequentatori del bar Giamaica a Milano), Milan Alfa Castaldi, Camilla Cederna, Luciano Bianciardi, Giulia Niccolai, Carlo Bavagnoli, Ugo Mulas, Uliano Lucas, nel 1955 si sposta a Parigi dove collabora con “L’Espresso”, “L’Illustrazione Italiana”, “Le Monde”, “Le Nouvel Observateur”. Frequenta e ritrae scrittori e intellettuali francesi (Roland Topor, Claude Mauriac, Daniel Pennac, Jeshar Kemal). Tra le sue foto più celebri, quella del gruppo degli scrittori del Nouveau roman scattata a Parigi nell’ottobre del 1959 davanti alla sede delle Editions de Minuit (Nathalie Serraute, Samuel Beckett, Alain Robbe-Grillet, Claude Mauriac, Claude Simon, Jerome Lindon, Robert Pinget, Claude Ollier). Il suo interesse per l’Africa si è manifestato attraverso la collaborazione alle riviste Jeune Afrique, Afrique-Asie, Demain l’Afrique.

Nino Migliori:
La fotografia di Nino Migliori, dal 1948, svolge uno dei percorsi più diramati e interessanti della cultura d’immagine europea. Gli inizi sono segnati da diverse linee che convivono parallelamente, apparendo diversi tra fotografia neorealista con una particolare idea di racconto in sequenza, e una sperimentazione sui materiali del tutto originale e inedita. Da un lato la tradizione del fotogiornalismo “impegnato “ dall’altro la cultura d’immagine dell’informale con tangenze precise con il Bauhaus e, soprattutto, Dada. Le ossidazioni, i Pirogrammi, dei tardi anni Quaranta, sono opera che non hanno confronti nel panorama della fotografia mondiale, sono comprensibili solo se letti all’interno del versante più avanzato dell’informale europeo, da Wols a Tàpies a Burri, con esiti spesso in anticipo sui più conosciuti episodi pittorici. Dalla fine degli anni Sessanta il suo lavoro assume valenze concettuali ed è questa la direzione che negli anni successivi tende a prevalere, unita ad un impegno sempre crescente come organizzatore e animatore culturale, si potrebbe dire fino alla dissoluzione della propria immagine (ormai riconoscibile come punto di riferimento della cultura fotografica contemporanea. Nel 1982 da vita ad Abrecal – Gruppo di ricerca percezione globale -). Nino Migliori è l’autore che meglio rappresenta la straordinaria avventura della fotografia che, da strumento documentario, assume valori e contenuti legati all’arte, alla sperimentazione e al gioco. Oggi si considera Migliori come un vero architetto della visione. Ogni sua produzione è frutto di un progetto preciso sul potere della visione, tema, questo, che ha caratterizzato tutta la sua produzione. Sue opere sono conservate alla Galleria d’Arte Moderna – Bologna; CSAC – Parma; Museo di Praga; Galleria d’Arte Moderna – Roma; Bibliothèque National – Parigi; Musée Reattu – Arles; Museum of Modern Art – New York; Museum of Fine Arts – Houston; Museum of Fine Arts – Boston; Polaroid International Museum – U.S.A. ed altri.

Maurizio Garofalo:
Laureato in Architettura, abbandona la libera professione dopo quattro anni per dedicarsi alla grafica editoriale e alla fotografia.  Progetta diversi giornali – quotidiani e settimanali – e si occupa dello sviluppo dei sistemi informatici per l’editoria. Giornalista professionista, dal 2000 al 2009 e’ Art director e Photo editor a “Diario”, diretto da Enrico Deaglio, giornale che nel 2002 vince il premio internazionale “Guide de la Presse” come miglior giornale del mondo (insieme al quotidano serbo “Danas”).

Spazio Labo’ – Centro di Fotografia nasce a Bologna a gennaio 2010 come associazione culturale dedicata alla diffusione della cultura della fotografia in tutte le sue forme e come centro di ideazione e produzione fotografica: una vera e propria fucina di creazione e confronto, una realtà indipendente e aperta al mondo della fotografia a trecentosessanta gradi. L’intento primario di Spazio Labo’ è quello di diffondere il messaggio culturale della fotografia a Bologna e di essere un punto di riferimento per l’arte fotografica in città e non solo. La sede di Spazio Labo’, in centro cittadino, è al contempo: galleria fotografica, sede di esposizioni di giovani autori emergenti e di fotografi rinomati a livello internazionale; scuola di fotografia per fotografi di tutti i livelli; laboratorio progettuale continuo e aperto alla creatività individuale e di gruppo; luogo di eventi dedicati alla fotografia – presentazioni di libri, incontri con gli autori, seminari, lectures, rassegne e dibattiti -; piazza di incontro e interscambio tra professionisti e appassionati di ogni nazionalità. Il centro ospita inoltre una libreria specializzata aperta quotidianamente dove è possibile trovare libri e riviste nazionali e internazionali. Spazio Labo’: nel cuore di Bologna con al centro la fotografia e il suo mondo.

Per maggiori informazioni:
Spazio Labo’ – Centro di Fotografia
via Frassinago 43/2c – 40123 – Bologna
328 3383634
info@spaziolabo.it
http://www.spaziolabo.it

 


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