“New York, un altro sguardo” di Jacob Burckhardt

Le foto di Jacob Burckhardt sembrano raccontare delle storie (come quella del cane sull’insegna del supermercato), e tuttavia egli rifugge dalla narrazione. All’occhio del fotografo non interessa la piacevolezza dell’immagine; il più delle volte egli preferisce catturare soggetti inconsapevoli di essere fotografati, e questo addirittura senza mettere l’occhio alla macchina fotografica, ottenendo immagini dalle quali emerge una piacevole dissonanza compositiva e un’elegante casualità. Tutto nell’universo fotografico di Jacob Burckhardt sembra sottostare alle circostanze che incontra sul suo cammino. Le immagini si fanno veicolo di una disciplina spirituale, contraria a qualsiasi aggressione visiva: una disciplina simile all’umiltà, o alla consolazione filosofica. Negli anni Jacob Burckhardt ha svolto molti e diversi lavori, raccoglitore di mirtilli, operaio nelle acciaierie, camionista, autista di taxi, riparatore di macchine fotografiche e fotografo. Ha lavorato come tecnico del suono in Africa e nell’industria porno, come montatore e tecnico per molti film “indipendenti”. Negli ultimi anni dirige alla Work Edit inc. una post production per l’editing e il suono. Ha diretto e prodotto due film: nel 1984 “IT DON’T PAY TO BE AN HONEST CITIZEN”, con William Burroughs, Allen Ginsberg e Vincent D’Onofrio, e nel1986 “LANDLORD BLUES”. Entrambi i film sono stati presentati a vari Festival internazionali e sono distribuiti in video e DVD. Nel 1990 inizia la sua collaborazione con l’allora famoso Mr. Fashion (AKA Frankie Lymon’s Nephew) e poi con Royston Scott. Da questo incontro escono quattro cortometraggi della serie “Black Moments in Great History”: “THE FRANKIE LYMON’S NEPHEW STORY”, “FREEDOM HO OR HARRIET TUBMAN’S TALE”, “LOUIS THE FOURTEENTH STREET” e “TOMORROW ALWAYS COMES”. Jacob Burckhardt è da sempre fotografo, con i suoi scatti veloci e i suoi rapidi sguardi sull’esistenza quotidiana della sua città, New York, e dei suoi numerosi viaggi. Ha partecipato a numerose collettive. I suoi lavori sono stati esposti al Millennium Film Workshop, alla Silo Gallery di New York e nella sede romana di “Wanted in Rome”.

(c) Jacob Burckhardt

Negli anni Jacob Burckhardt ha svolto molti e diversi lavori, raccoglitore di mirtilli, operaio nelle acciaierie, camionista, autista di taxi, riparatore di macchine fotografiche e fotografo. Ha lavorato come tecnico del suono in Africa e nell’industria porno, come montatore e tecnico per molti film “indipendenti”. Negli ultimi anni dirige alla Work Edit inc. una post production per l’editing e il suono. Ha diretto e prodotto due film: nel 1984 “IT DON’T PAY TO BE AN HONEST CITIZEN”, con William Burroughs, Allen Ginsberg e Vincent D’Onofrio, e nel1986 “LANDLORD BLUES”.
Entrambi i film sono stati presentati a vari Festival internazionali e sono distribuiti in video e DVD. Nel 1990 inizia la sua collaborazione con l’allora famoso Mr.Fashion (AKA Frankie Lymon’s Nephew) e poi con Royston Scott. Da questo incontro escono quattro cortometraggi della serie “Black Moments in Great History”: “THE FRANKIE LYMON’S NEPHEW STORY”, “FREEDOM HO OR HARRIET TUBMAN’S TALE”, “LOUIS THE FOURTEENTH STREET” e “TOMORROW ALWAYS COMES”. Jacob Burckhardt è da sempre fotografo, con i suoi scatti veloci e i suoi rapidi sguardi sull’esistenza quotidiana della sua città, New York, e dei suoi numerosi viaggi. Ha partecipato a numerose collettive. I suoi lavori sono stati esposti al Millennium Film Workshop, alla Silo Gallery di New York e nella sede romana di “Wanted in Rome.

Fino al 30 luglio 2010

info: TRAleVOLTE Piazza di Porta San Giovanni, 10 00185 Roma  www.tralevolte.org

 

 

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