Nuovi autori: intervista a Fausto Podavini, vincitore premio National Geographic – Persone

Un plauso al nostro amico Fausto Podavini, romano, che si è aggiudicato il primo posto nella categoria Persone dell’ambito premio organizzato dalla famosa rivista National Geographic.

1. Raccontaci qual è la storia che è dietro la foto vincitrice
Mi trovavo a Remedios che è una cittadina Cubana, in occasione di un workshop fotografico dove nella notte tra il 24 e il 25 Dicembre fanno una festa unica nel mondo. Si tratta in pratica di una vera e propria guerra di fuochi e botti d’artificio. L’impatto per chi non c’è mai stato è devastante, nel senso che appena ha inzio il tutto sono talmente tante le cose che accadono e le sensazioni miste a “paura” che si provano, che o ti butti a capofitto tra la popolazione o rischi di rimanere immobilizzato a guardare. Io per fortuna sono riusicto ad entrare quasi da subito nelle situazioni calde cercando di rimanere lucido, fotograficamente parlando. Ho visto la persona che fa da quinta allo scatto vestita in maniera molto singolare e così mi sono messo vicino a lei proprio nel momento in cui insieme ad altri ragazzi facevano a gara a chi rimaneva più vicino all’esplosione del botto. La situazione somigliava molto ad una situzione di guerriglia vera e propria, molto adrenalinica e coinvolgente.

2. La foto ha vinto nella categoria “Persone”. In tutti questi anni di fotografia, quali sono le persone, le storie, che più ti hanno colpito e ti porti dietro
Facendo per lo più fotografia di reportage, mi piace molto entrare in contatto con le realtà e le persone che fotografo, ed ogni situazione, ogni persona ha emozioni da trasmettere. Ogni persona incontrata e ogni storia che ho provato a raccontare mi ha lasciato qualcosa, anche se sono particolarmente legato al lavoro fatto, insieme ad altri fotografi, sulle associzioni sportive presenti sul territorio romano che si occupano dei diversamente abili. E’ stata un esperienza prima di tutto umana e successivamente fotografica.

3. Quali sono le persone e i fotografi che più ti hanno ispirato nella creazione del tuo stile, nella scelta dei temi?
Se già parliamo di stile, mi sento lusingato! A parte le battute credo che l’avere un proprio stile faccia parte di un lungo percorso personale, fatto di foto sia scattate che viste,anzi molto più viste che scattate! E’ molto importante vedere i lavori dei grandi, sfogliare i libri dei “minori”  studiare ed ammirare gli scatti degli emergenti cercando ogni volta di andare oltre ad una analisi superficiale. Io ho imparato molto dai lavori fatti dai ragazzi che conosco che fanno fotografia come me in particolar modo durante i workshop. E’ normale che poi, ognuno di noi ha i suoi Fotografi di riferimento…adoro la sensibilità di De Dominicis, l’intensità emotiva negli scatti di Bazan, i tagli e lo stile di Pep Bonnet e il colpire dritto di Nachtwey. Per la scelta dei temi invece è sempre qualcosa di personale, e a volte nascono anche come “semplice” sfida con se stessi.
4. Quali sono i tuoi progetti futuri?
Tanti! Per ora mi sto concentrando su un lavoro a più mani sui rifugiati politici, molto impengativo sia a livello tematico che a livello fotografico. Sto inoltre portando avanti un lavoro sulla Settimana Santa in italia che forse tra qualche anno riuscirà ad avere una sua struttura portante.

Remedios Cuba

(c) Fausto Podavini – Remedios Cuba

Info:
Fausto Podavini

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