Il reportage sociale: fotografia per informare e cambiare il mondo.

La realtà dei fotografi è il ciclo di seminari di storia della fotografia proposto da WSP Photography, giunto al suo secondo appuntamento.

Ben Shahn Children of Destitute Mountaineer, Arkansas (1935)

© Ben Shahan

Il secondo incontro racconta l’evoluzione del concetto di fotografia di documentazione: dalla pura registrazione della realtà – sia pure all’interno di determinati canoni estetici – a una narrazione sociologica e fotogiornalistica, che ha il preciso scopo di portare alla luce un mondo sommerso di miseria e sfruttamento, e di fare appello alle coscienze di un pubblico borghese benestante.

Immaginata da Henry Fox Talbot, uno dei suoi inventori, come una “matita della natura”, la fotografia sin dal suo esordio viene esaltata come strumento di registrazione della realtà puntuale ma non asettico, capace anzi di integrare in sé il valore aggiunto di una visione estetica e di un pensiero etico.

Questo ciclo di seminari è rivolto sia a studenti che a semplici appassionati di fotografia, interessati a conoscere e/o approfondire quei movimenti di pensiero e quei generi fotografici che nel tempo si sono proposti di fornire testimonianza della realtà, della società, degli eventi e dei mutamenti storici, facendo della documentazione un’arte e un impegno morale verso la società.

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© Dorothea Lange

I seminari sono tenuti da Rosa Maria Puglisi. Rosa Maria Puglisi nasce a Giarre (CT) nel 1967. Dopo la maturità classica si laurea presso l’Accademia di Belle Arti di Catania e si abilta all’insegnamento. Ha un master in “Video, Fotografia,Teatro e mediazione artistica nella relazione d’aiuto”. Nel 1992 frequenta la scuola “Donna Fotografa” di Giuliana Traverso a Milano. Si stabilisce poi a Roma, dove si perfeziona come fotografa presso l’ISFCI; lì insieme ad altri studenti viene selezionata per un progetto di reportage nei luoghi della psichiatria dopo la legge Basaglia. Successivamente lavora come freelance. Dal 2000 in poi ha scritto di fotografia in vari siti specializzati (Cultframe, Fotologie, La Critica, e l’Enciclopedia delle donne) e sul suo blog, “Lo Specchio incerto”. Ha una lunga esperienza d’insegnamento in enti pubblici e privati, e insegna al corso Superiore professionale biennale dell’Istituto Italiano di Fotografia (Milano), e al Master biennale di fotografia di Exusphoto (Roma). E’ inoltre docente del Corso di formazione triennale in Artiterapie (indirizzo: arti visive, foto, video e teatro) di Nuove Arti Terapie.

Modalità di partecipazione
I seminari sono a numero chiuso. Per partecipare a ciascuno dei seminari è obbligatorio prenotarsi inviando una mail a: info@collettivowsp.org specificando la data o il titolo del seminario a cui si vuole partecipare.

Il costo di partecipazione di ogni seminario è di 10 euro, 30 euro totali se si decide di partecipare a tutti i seminari versando l’intera quota il giorno del primo seminario.

Per conoscere gli altri appuntamenti visitare il sito wsp photography.

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Consigli per una Pasqua fotografica

Pasqua in arrivo e tempo incerto come sempre… se avete a disposizione qualche giorno di vacanza o di pausa dai vostri impegni, ecco qualche evento interessante e una selezione delle mostre fotografiche del momento.

mostra frank horvart torino

© Frank Horvart

Frank Horvart. Storia di un fotografo
Torino – Palazzi Reali fino al 20/5/2018
Celebre per le sue fotografie di moda, pubblicate dagli anni ‘50 su riviste quali Vogue e Harper’s Bazaar, Frank Horvat è un fotografo eclettico che, nel corso della sua lunga carriera, ha affrontato a livello altissimo svariati temi: il reportage sociale e di viaggio anche per l’Agenzia Magnum, il paesaggio, i ritratti, il rapporto con l’arte.

Magnum Manifesto. Guardare il mondo e raccontarlo in fotografia.
Roma – Museo dell’Ara Pacis fino al 3/6/18
La mostra raccoglie parte del lavoro realizzato in tutti questi anni e getta uno sguardo nuovo e approfondito sulla storia e sull’archivio dell’Agenzia.
Le immagini celebri e i grandi reportage dei suoi autori permettono di comprendere in che modo e per quale motivo Magnum sia diventata diversa, unica e leggendaria. 

André Kertész. Un Grande Maestro Della Fotografia Del Novecento
Genova – Palazzo ducale fino al 17/6
Oltre 180 fotografie ripercorrono, suddivise in sezioni, l’intero percorso artistico del maestro ungherese, che in più di cinquant’anni di carriera ha sempre utilizzato la fotografia come se fosse un suo diario visivo, atto a rivelare la poesia dietro le semplici e anonime cose quotidiane, catturate attraverso prospettive uniche e rivoluzionarie.

doineau

mostra Robert Doisneau a Pisa

Robert Doisneau. Pescatore D’immagini
Pisa – Museo della grafica
Curata dall’Atelier Robert Doisneau – Francine Deroudille e Annette Doisneau – in collaborazione con Piero Pozzi, prodotta e realizzata da Di Chroma Photography, ViDi – Visit Different, l’esposizione offre l’occasione di ammirare, attraverso una suggestiva selezione di 70 immagini in bianco e nero, l’universo creativo del grande fotografo francese.

Schegge di periferie. Il neorealismo a Milano.
Milano – Fondazione Matalon fino al 31/3
Ultimissimi giorni per visitare l’esposizione curata da maria possenti , emanuela sesti e italo zannier ,  presenta 70 foto da pellicola negativa kodak in bianco e nero che de pietro, con la sua inseparabile leica, ha scattato a milano tra gli anni cinquanta e gli anni ottanta.

Se invece siete alla ricerca di qualche evento pasquale da fotografare, c’è l’imbarazzo della scelta. Qui una piccola selezione di eventi.

Per i romani, segnaliamo:

Processione del venerdì santo di Orte (VT), dalle 21.30
Storica processione nel centro del paese, molto suggestiva.
La Tuscia in generale offre diversi eventi e occasioni, qui potete trovare qualche suggerimento.

Sempre nei dintorni di Roma, interessante è la processione del venerdì Santo a Civitavecchia, dalle 20.30.

Scendendo più a sud, ovviamente la Settimana Santa in Puglia offre tantissime occasioni, già a partire da oggi. Noi stessi del WSP siamo rimasti affascinati dalla Settimana Santa a Noicattaro anni fa.

settimana santa noicattaro

© Lucia Perrotta

Altro luogo magico per la Pasqua è certamente la Sicilia.
A questo link potete trovare un ricco calendario di eventi sparsi per tutta l’isola.

Buona Pasqua fotografica a tutti.

Sony Awards 2018: annunciati i vincitori Open

La sezione Open è a sua volta divisa in dieci diverse categorie – tra cui still life, street photography, architettura, ritratti, natura – ed è una delle quattro sezioni che completano uno dei più importanti concorsi fotografici al mondo insieme a quella riservata ai fotografi professionisti, ai ragazzi/e dai 12 ai 19 anni e agli studenti di fotografia.

Annunciati anche i 63 vincitori dei fotografi vincitori dei premi nazionali, uno per ogni paese in competizione. Per l’Italia, complimenti a Caterina Bruzzone che si aggiudica il premio con questa foto scattata a Valenza.

caterina bruzzone sony awards 2018

Exit (Uscita) Valenza, agosto 2017(© Caterina Bruzzone, Italia, finalista del concorso Open – Architecture e vincitrice dello Italy National Award, 2018 Sony World Photography Awards)

 

Qui potete trovare la gallery con tutte le foto vincitrici della sezione Open.

La realtà dei fotografi. Seminari di storia della fotografia.

LA REALTÀ DEI FOTOGRAFI4 seminari di storia della fotografia con Rosa Maria Puglisi (2) (1)WSP photography presenta “La realtà dei fotografi”, ciclo di seminari di storia della fotografia, con Rosa Maria Puglisi. Quattro incontri il 23 marzo, 13 aprile, 18 maggio, 15 giugno, dalle ore 19:30.

Immaginata da Henry Fox Talbot, uno dei suoi inventori, come una “matita della natura”, la fotografia sin dal suo esordio viene esaltata come strumento di registrazione della realtà puntuale ma non asettico, capace anzi di integrare in sé il valore aggiunto di una visione estetica e di un pensiero etico.

Questo ciclo di 4 seminari è rivolto sia a studenti che a semplici appassionati di fotografia, interessati a conoscere e/o approfondire quei movimenti di pensiero e quei generi fotografici che nel tempo si sonoproposti di fornire testimonianza della realtà, della società, degli eventi e dei mutamenti storici, facendo della documentazione un’arte e un impegno morale verso la società.

Argomenti e date dei seminari

23 marzo ore 19.30
Pensiero estetico e verismo nella fotografia documentaria ottocentesca.
Nel primo dei seminari si parlerà di come la fotografia – nata in un clima positivista – viene accolta come uno strumento essenziale per la documentazione (scientifica, giudiziaria, antropologica, sociologica, ecc.), ma anche come espressione estetica e originale forma d’arte connessa al naturalismo e al verismo, in contrapposizione all’idea di coloro che invece la definiscono un’arte minore, ancella della pittura.

13 aprile ore 19.30
Il reportage sociale: fotografia per informare e cambiare il mondo.
Il secondo incontro racconta l’evoluzione del concetto di fotografia di documentazione: dalla pura registrazione della realtà – sia pure all’interno di determinati canoni estetici – a una narrazione sociologica e fotogiornalistica, che ha il preciso scopo di portare alla luce un mondo sommerso di miseria e sfruttamento, e di fare appello alle coscienze di un pubblico borghese benestante.

18 maggio ore 19.30
La fotografia racconta la guerra, fra propaganda e denuncia.
Il terzo seminario verte sul reportage di guerra e offre una panoramica di come questo particolare genere fotografico sia mutato nel tempo tanto nei suoi aspetti formali che in quelli contenutistici, procedendo verso un linguaggio espressivo sempre più emotivo volto a coinvolgere lo spettatore e farlo schierare pro o contro.

15 giugno ore 19.30
Il reportage umanistico: bellezza e straordinarietà del vissuto quotidiano.
L’ultimo degli incontri è dedicato a quella forma di reportage in cui la documentazione della vita di tutti i giorni ha acquistato una limpida bellezza e un’inatteso sapore di poesia: la fotografia umanistica, che ha avuto la sua massima espressione nella Francia del secondo dopoguerra.

Docente
Rosa Maria Puglisi nasce a Giarre (CT) nel 1967. Dopo la maturità classica si laurea presso l’Accademia di Belle Arti di Catania e si abilta all’insegnamento. Ha un master in “Video, Fotografia,Teatro e mediazione artistica nella relazione d’aiuto”. Nel 1992 frequenta la scuola “Donna Fotografa” di Giuliana Traverso a Milano. Si stabilisce poi a Roma, dove si perfeziona come fotografa presso l’ISFCI; lì insieme ad altri studenti viene selezionata per un progetto di reportage nei luoghi della psichiatria dopo la legge Basaglia. Successivamente lavora come freelance. Dal 2000 in poi ha scritto di fotografia in vari siti specializzati (Cultframe, Fotologie, La Critica, e l’Enciclopedia delle donne) e sul suo blog, “Lo Specchio incerto”. Ha una lunga esperienza d’insegnamento in enti pubblici e privati, e insegna al corso Superiore professionale biennale dell’Istituto Italiano di Fotografia (Milano), e al Master biennale di fotografia di Exusphoto (Roma). E’ inoltre docente del Corso di formazione triennale in Artiterapie (indirizzo: arti visive, foto, video e teatro) di Nuove Arti Terapie.

Modalità di partecipazione
I seminari sono a numero chiuso. Per partecipare a ciascuno dei seminari è obbligatorio prenotarsi inviando una mail a: info@collettivowsp.org specificando la data o il titolo del seminario a cui si vuole partecipare.

Il costo di partecipazione di ogni seminario è di 10 euro, 30 euro totali se si decide di partecipare a tutti i seminari versando l’intera quota il giorno del primo seminario.

Ricordiamo che WSP Photography è un’associazione culturale affiliata all’ENAL pertanto l’ingresso e tutte le attività, sono riservate ai soli soci. In occasione dei seminari la tessera sarà rilasciata gratuitamente a chi ne fosse sprovvisto.

Iscriversi ad un corso di fotografia: quando e perché

Quante persone conoscete nella vostra cerchia di amici e conoscenti che sono appassionate di fotografia, hanno comprato o cambiato la propria reflex o macchina fotografica negli ultimi mesi o hanno deciso di iscriversi ad un corso di fotografia, se non addirittura intraprendere questa professione?

La fotografia è una passione sempre più dilagante che non sembra conoscere crisi. L’avvento del digitale oramai qualche anno fa, ha sicuramente dato un’impennata allo sviluppo di questa passione, ma quanti credevano che si sarebbe trattato di un fuoco di paglia, devono ricredersi.

Continuano a passare gli anni e la bella arte continua a fare proseliti, tante tecnologie sono cambiate e continuano ad evolvere, basti pensare al recente picco delle Mirrorless e a come case storiche come Sony e Fujifilm si siano rinventate, tirando fuori veri e propri mostri di design e tecnologia, facendo ogni tanto tremare l’indiscutibile supremazia di Canon e Nikon, tanto che la famosa domanda: sei nikonista o canonista sembra essere caduta un po’ in prescrizione.

 

Cosa vogliamo fotografare?
La tecnologia è certamente importante, ma non bisogna mai perdere di vista, come un po’ in tutto, quali sono gli obiettivi che vogliamo raggiungere con i nostri nuovi e vecchi giocattoli. Realizzare foto di amici e familiari e saperle ritoccare per la loro gioia? Scattare foto ricordo di qualità dei nostri viaggi? Fare invidia ai masterchef fotografando tutti i nostri aperitivi alla perfezione? Documentare gli eventi e la realtà che ci circondano con un punto di vista personale?

La fotografia è bella proprio perché varia e ci consente di sbizzarrirci spaziando da un genere ad un altro, da un linguaggio ad un altro. Ma per quanto sia bello liberare la propria creatività, perché farsi governare dal proprio mezzo e non decidere noi quali fotografie vogliamo realizzare e come?

Ecco alcuni dei motivi principali per iscriversi ad un corso di fotografia.

  1. Imparare ad usare i mezzi a nostra disposizione in modo consapevole.
    Che si tratti di una compatta, una mirrorless o una reflex di ultima generezione, conoscere il tuo mezzo e le regole base della fotografia per essere in grado di operare in autonomia e manualmente, è tutta un’altra cosa che avere bolidi in mano e “guidarli” solo con il pilota automatico.
  2. Sperimentare e capire qual è il genere fotografico più adatto ai nostri gusti.
    Sia nei corsi di fotografia base che in quelli avanzati, la possibilità di confrontarsi con più linguaggi fotografici, dal ritratto alla fotografia di eventi, dal reportage alla fotografia di paesaggio ti fa capire il genere più vicino al tuo modo di vedere e approcciare la fotografia, oltre che capire meglio di che tipo di attrezzatura hai bisogno senza spendere cifre esorbitanti per ottiche o accessori inutili.
  3. Aprirsi al confronto con gli altri.
    Frequentare un corso di fotografia, avere a disposizione un docente preparato faccia a faccia e una classe di tuoi simili pronti ad imparare con te, certamente è meglio che apprendere solamente sui libri. Nella fotografia inoltre, che è uno strumento di comunicazione, il confronto con gli altri è importantissimo per capire se i nostri scatti effettivamente comunicano quello che stiamo cercando di comunicare. Ecco perché nei nostri corsi, come ad esempio il corso di reportage, le sessioni di editing collettivo sono molto importanti e frequenti.
  4. Condividere la passione.
    Nell’era dei social media condividere è diventata una parola d’ordine. Ma un conto è condividere le nostre fotografie su un cellulare, in un gruppo facebook o su instagram, un conto è conoscere persone vere e dal vivo che condividono la tua stessa passione e il tuo percorso con cui confrontarsi apertamente, organizzare uscite fotografiche, visite a mostre o partecipazioni ad eventi.
  5. Ricevere nuovi stimoli e occasioni per approfondire la fotografia.
    Entrare a far parte di una realtà associativa come WSP photography vuol dire avere continue occasioni per coltivare la propria passione: incontri con autori, mostre fotografiche, presentazioni di libri fotografici, uscite fotografiche. Tante attività, la maggior parte gratuite, che ti permetteranno di continuare ad imparare anche al di là del corso di fotografia scelto.

foto_locale-300x200-1Allora, cosa aspettate ad iscrivervi ad un corso di fotografia?

Presentazioni corsi di fotografia 2018

Mercoledì 28 febbraio e giovedì 1 marzo, dalle 19:30, vi aspettiamo alla presentazione dei corsi di fotografia in partenza dal 12 marzo. Ingresso libero.

presentazione corsi di fotografia roma

PRESENTAZIONE CORSI DI FOTOGRAFIA 2018

CI SONO MILIONI DI STORIE ANCORA DA RACCONTARE.

L’aspetto più importante che mettiamo in luce durante i nostri corsi di fotografia, siano essi base che avanzati, è quello di immergersi completamente nelle storie che vogliamo raccontare. Entrare in relazione con ciò che osserviamo, stabilire una sintonia che ci permetta di essere al contempo presenti ma invisibili.
Narrare attraverso la fotografia. Esplorare la realtà attraverso l’immaginario e la propria visione, che è unica: è questa la sfida.

 

Ti invitiamo quindi mercoledì 28 febbraio e giovedì 1 marzo dalle ore 19:30 alla presentazione dei corsi di fotografia 2018 per conoscerci e illustrarti la nostra proposta formativa e le nostre attività, ma soprattutto raccontarti qualcosa di più di noi e di cosa significa per noi fare e insegnare fotografia.

Di seguito l’elenco dei corsi di fotografia che saranno presentati. Ti consigliamo nel frattempo di dare un’occhiata ai programmi e farti un’idea, così da chiarire ogni dubbio e chiederci ulteriori informazioni durante la presentazione.

 

Mercoledì 28 febbraio ore 19.30 

 

Giovedì 1 marzo ore 19.30 

 

Perché scegliere un corso di fotografia WSP?

– Un team di professionisti appassionati e sempre a disposizione, non solo durante le ore di lezione, per condividere insieme la passione della fotografia e crescere sul campo.
– Un ambiente amichevole, informale e confortevole dove trascorrere piacevoli momenti e socializzare, sorseggiando qualcosa da bere, un buon caffé o sfogliando una rivista fotografica, tra una lezione e l’altra.
– Percorsi formativi costruiti insieme alle esperienze degli studenti e costantemente aggiornati per offrire la migliore esperienza di apprendimento.
– Costi competitivi e rateizzabili.
– Tantissime attività extra organizzate durante l’anno e a cui partecipare gratuitamente come incontri con autori, presentazione editoriali, mostre fotografiche, letture portfolio.
– Nessun costo di iscrizione: solo 3 euro di tessera associativa ENAL annuale e obbligatoria, valida per tutti i circoli ENAL nazionali.
In occasione della presentazione, a tutti i partecipanti la tessera sarà rilasciata gratuitamente.

 

Per maggiori informazione sulla presentazione dei corsi di fotografia scrivici a info@collettivowsp.org o contattaci al numero 3281795463:

WPP 20178: Fausto Podavini del WSP tra i finalisti

Il World Press Photo, uno dei più prestigiosi premi fotogiornalistici, cambia le regole. Quest’anno per la prima volta non sono stati annunciati direttamente i vincitori ma i fotografi “nominati” che durante la serata di premiazione il prossimo 12 aprile ad Amsterdam, scopriranno se avranno vinto o meno il primo premio.

I sei finalisti per la foto dell’anno sono: Patrick Brown con un’immagine sulla crisi dei profughi rohingya, Adam Ferguson che ha ritratto alcune ragazze rapite da Boko haram in Nigeria, Toby Melville che ha fotografato le vittime dell’attentato di Londra, Ivor Prickett con due foto scattate a Mosul, in Iraq, e Ronaldo Schemidt che ha documentato le proteste contro il governo in Venezuela.

Per noi grande orgoglio è vedere – di nuovo – tra i finalisti il nome di Fausto Podavini, fotografo, docente e socio del WSP Photography, che già nel 2013 aveva vinto il 1 premio sempre nella categoria Long Term Project, con il bellissimo lavoro “Mirella”.

Il lavoro finalista è “Omo Change“, già vincitore del premio della fondazione Yves Rocher 2017.  L’obiettivo del progetto è quello di documentare la costruzione della diga Gibe III, la più grande centrale idroelettrica in Africa. Questa costruzione cambierà la geografia e l’ecosistema del fiume Omo (patrimonio mondiale dell’UNESCO), danneggiando le comunità locali che vivono di agricoltura e beneficiano delle inondazioni del fiume.
Qui potete vedere il lavoro finalista.

Tra gli altri italiani finalisti anche Giulio Di Sturco, nominato per la foto singola, categoria Contemporary Issues, Luca Locatelli nominato nella categoria Environmental – Storie, e Francesco Pistilli nominato nella categoria General News – Storie.

Grande emozione da parte del WSP photography e di tutti i nostri studenti che attualmente stanno frequentando un intenso percorso di crescita e apprendimento con Fausto Podavini sia con il Laboratorio annuale di reportage  sia con la Masterclass di reportage, al fianco di Giovanni Cocco e Rosy Santella. E dita incrociate fino al 12 aprile.

Nel frattempo, date un’occhiata a tutti i lavori in gara. 

 

 

Eventi di fotografia in autunno

L’autunno si sa, è una stagione bellissima. Nonostante dispiaccia salutare l’estate, il sole e le vacanze, anche questo è un periodo dell’anno che offre tantissimi spunti, soprattutto per noi fotografi.

Alzi la mano chi non si sia mai incastrato a fotografare giochi di luci, ombre e sagome con le foglie d’autunno: appese o a terra? O con il classici riflessi nelle pozzanghere, dopo un bel temporale?

Ma ad autunno è tempo anche di nuovi eventi fotografici. Molte scuole ed associazioni fotografiche ricominciano le attività, con corsi, mostre di fotografia ed incontri. E tanti sono anche i festival di fotografia che si tengono in questa stagione.

Ecco la nostra classifica degli eventi fotografici imperdibili in autunno:

  1. Festival della fotografia etica a Lodi.
    L’ottava edizione di questo interessantissimo festival, soprattutto per gli amanti della fotografia documentaria, sociale e di reportage, si svolgerà nella consueta cornice di Lodi dal 7 al 29 ottobre. Da non perdere le mostre fotografiche:

    • “Destino final” di Giancarlo Ceraudo, un’inchiesta sugli eventi e le conseguenze della dittatura militare argentina e i “voli della morte”.
    • Fabio Bucciarelli, con il suo lavoro sul costo devastante della crisi umanitaria in Sud Sudan: carestia e scoppio del colera.
    • Mads Nissen con  Hope Over Fear – Colombia’s Struggle For Peace, su una delle guerre civili più lunghe del mondo, giunta finalmente al termine.
    • Le mostre dei vincitori del premio fotografico, tra cui Daniel Berehulak, Giorgio Bianchi, che è stato anche ospite al WSP Photography e Emanuele Satolli.
  2. Trieste Photo Days
    Il festival della fotografia urbana che si svolgerà dal 24 ottobre al 13 novembre, una rassegna che esplora la contemporaneità attraverso tutte le forme di fotografia. ambientate nel tessuto urbano.
  3. Robert Doisneau: pescatore d’immagini
    Il fotografo francese, tra i più importanti del ‘900, autore della celebre opera “Il bacio” (Baiser de l’Hôtel de Ville) arriva al Broletto di Pavia, dal 24 ottobre. La rassegna,  curata dall’Atelier Robert Doisneau – Francine Deroudille ed Annette Doisneau  presenta 70 immagini in bianco e nero che ripercorrono l’universo creativo del fotografo francese.

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  4. Il 77 di Tano D’Amico e Pablo Echaurren
    La storia di una generazione e di un paese raccontata attraverso le immagini fotografiche di uno tra i maggiori fotografi italiani e le opere di un artista tra i più interessanti della scena contemporanea. Fino al 14 gennaio al Museo di Roma in Trastevere.
  5. Photolux Lucca
    L’edizione 2017 della Biennale di Lucca è dedicata al tema “Mediterraneo”. Occasione imperdibile per visitare il WPP, se ve lo siete persi, e tra le mostre in programma sicuramente quella Koudelka, frutto dei suoi viaggi in 12 paesi del Mediterraneo e Jacques-Henri Lartigue. Il Festival inizierà il 18 novembre e durerà fino al 10 dicembre.

Per quanto riguarda la nuova stagione dei corsi di fotografia, presenti anche noi. Il 27 settembre alle 19:30 terremo una presentazione di tutti i corsi di fotografia in partenza presso il WSP photography Roma. Base, avanzato, reportage, fotografia di ritratto, fotografia di paesaggio e architettura, photoshop e tante altre attività per una nuova stagione di grande fotografia a Roma. L’ingresso è libero, qui tutte le info: http://www.collettivowsp.org/presentazione-corsi-di-fotografia/
Vi aspettiamo!

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Ricominciamo dalla fotografia?

ceciliamangini mostra“Cosa significa ‘essere una fotografa’? Significa spogliarsi di tutte quelle che sono le nostre idee preconcette e andare in cerca… non della verità, la verità non esiste. È andare in cerca di qualcosa di molto più profondo della verità, qualcosa di assolutamente nascosto… e la fotografia, come tutto ciò che è un’icona, lo rivela.”
Cecilia Mangini

Agosto sta per finire, così come le nostre vacanze. I rientri sono sempre un po’ traumatici, dopo lo stacco non è sempre semplice tornare alla vita di tutti i giorni.

Ricominciare con calma.
Per evitare di accumulare subito stress e tensioni, riprendiamo le nostre abitudini con calma e soprattutto ricominciamo con le abitudini più sane e circondiamoci di ciò che ci fa stare meglio. La fotografia, ovviamente.

Eventi fotografici di fine estate 2017.

Se avete ancora a disposizione qualche giorno libero, non avete ancora fatto ferie o avete voglia di divagarvi nei week-end, ecco alcuni eventi che vi consigliamo di non perdere:

Cortona: Festival On the Move
Nella splendida cornice toscana, tra valli, colline, vino rosso e buon cibo, questo festival diventa migliore ogni anno che passa e offre l’occasione di conoscere autori nuovi e riscoprire grandi autori, tra cui quest’anno: Donna Ferrato, Donald Weber, Peter Souza, Matt Black, Andrea Frazzetta, Francesco Comello, Simone Donati. Avete ancora poco tempo per visitarlo, il Festival infatti chiuderà il prossimo 4 settembre.

Genova: Vivian Maier, una fotografa ritrovata. Palazzo Ducale
La celebre tata fotografa arriva anche a Genova. Per chi fosse da quelle parti o avesse perso la mostra a Milano o Roma, può visitarla al Palazzo Ducale fino all’8 ottobre 2017.

Genova: Elliot Erwitt. Color. Palazzo Ducale
Già che vi trovate a visitare la mostra di Vivian Maier, non perdetevi anche questa chicca, un insolito Elliot Erwitt a colori, nel sotto porticato del Palazzo Ducale, solo fino al 3 settembre.

Roma: Cecilia Mangini. Visioni e Passioni. Museo delle Civiltà – Museo delle Arti e Tradizioni Popolari 
Non è la prima volta che questo museo, ai più poco conosciuto, ci offre bellissime mostre alla scoperta della storia italiana attraverso la fotografia. Qui si possono ammirare per la prima volta alcune fotografie degli anni 1952-1965 della celebre documentarista Cecilia Mangini. Finisce il 10 settembre, affrettatevi!

Milano: Sea (E) Scapes. Visioni di mare. Galleria Contrasto.
Per gli amanti e nostalgici del mare, fotografie di bill armstrong, irene kung, sebastião salgado, gianni berengo gardin, ferdinando scianna, massimo siragusa e mario giacomelli. Fino all’8 settembre, ingresso gratuito.

Corsi di fotografia 2017-2018

corsi di fotografia roma
E per l’autunno perché non regalarvi un corso di fotografia? Quante fotografie avete realizzato durante questa estate 2017, quante ora avete voglia di rendere ancora più belle, magari con un corso di photoshop, oppure quante volte vi siete detti che avreste voluto farla in modo diverso, magari conoscendo meglio la tecnica fotografica con un corso base o un corso avanzato di fotografia. Oppure, se vi è capitato di fotografare eventi o avete scoperto popoli e paesi nuovi, perché non valutare un corso di fotografia di reportage, un corso di ritratto o un corso di paesaggio e architettura?
Le iscrizioni ai nostri corsi sono già aperte e a fine mese terremo una serata di presentazione, per cui… restate sintonizzati!

Sarà un autunno meraviglioso, ne siamo certi!

Food Sustainability Media Award: concorso per giornalisti, fotografi e videomaker.

Il Barilla Center for Food &Nutrition PREMIA CHI SI BATTE PER UN SISTEMA ALIMENTARE SOSTENIBILE.

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Il Barilla Center for Food & Nutrition (BCFN) lancia l’ iniziativa per premiare chi propone soluzioni concrete per rendere il sistema alimentare più sostenibile. Il Food Sustainability Media Award, lanciato insieme alla fondazione Thomson Reuters, che ha ufficialmente aperto le iscrizioni il 9 gennaio e che rappresenta un nuovo premio internazionale rivolto ai media che vogliono mettere in luce alcuni aspetti poco discussi della sostenibilità alimentare.

Il Food Sustainability Media Award è un premio destinato a giornalisti, blogger, freelance e singoli individui che vogliono presentare i propri lavori, sia inediti che già pubblicati, legati alla sicurezza alimentare, alla sostenibilità, all’agricoltura e alla nutrizione. Saranno accettati articoli, video e foto che puntano a far luce sui paradossi del sistema alimentare, denunciando e proponendo soluzioni per combattere la coesistenza di fame e obesità, lo spreco alimentare e lo sfruttamento della Terra.

Il premio, in particolare, si propone di far luce su tre paradossi che interessano il sistema alimentare mondiale:

  • Fame vs obesità – perché per ogni persona malnutrita nel mondo ce ne sono due che sono obese o sovrappeso
  • Cibo vs Carburante – perché un terzo del raccolto di cereali viene utilizzato per dare da mangiare agli animali o per produrre i biocarburanti, nonostante il problema della fame e della malnutrizione
  • Spreco vs Fame – perché ogni giorno vengono sprecati 1.3 miliardi di tonnellate di cibo commestibile, quattro volte la quantità necessaria a sfamare 795 milioni di persone malnutrite in tutto il mondo

 

Facendo leva sulla forza dei media, il premio si propone di focalizzare l’attenzione dell’opinione pubblica sulla questione della sostenibilità alimentare, coinvolgendo un audience ampio e internazionale. “Per troppo tempo le questioni intorno alla sostenibilità alimentare sono state discusse da esperti del settore, tagliando fuori dal dibattito le persone comuni” ha dichiarato Monique Villa, amministratore delegato della Fondazione Thomson Reuters. “Con questo premio vogliamo avvicinare le persone comuni a tematiche che sostanzialmente riguardano ognuno di noi, e pensiamo che i media siano il mezzo migliore per raggiungere il nostro scopo”.

Fin dall’inizio, BCFN ha lavorato per sensibilizzare sulla questione del cibo e della sostenibilità. Con questo premio ci auguriamo di alimentare il dibattito mondiale su questi temi, attraverso il fondamentale lavoro dei media – convenzionali e non – per informare il pubblico sul problema dei paradossi alimentari e provare a trovare delle soluzioni” ha dichiarato Guido Barilla, Presidente BCFN.

Il Food Sustainability Media Award si divide in tre categorie: giornalismo scritto, video e foto. Per ogni categoria verrà premiato un lavoro inedito e uno già pubblicato.

I vincitori premiati per un lavoro già pubblicato riceveranno un premio di 10.000 euro. I vincitori che presenteranno lavori inediti riceveranno come premio un viaggio completamente spesato per partecipare ad un corso di media training sulla sostenibilità alimentare organizzato dalla Fondazione Thomson Reuters. Inoltre, i lavori inediti dei vincitori verranno pubblicati sui siti della fondazione Thomson Reuters e della Fondazione BCFN, oltre a essere distribuiti attraverso l’agenzia di stampa di Reuters che conta circa un miliardo di lettori.

 

La giuria

Tutti i pezzi selezionati saranno valutati da una giuria d’eccellenza formata da professionisti di primo piano nel campo del giornalismo, della fotografia e delle politiche di sostenibilità alimentare. La giuria include:

  • Environment Correspondent at The Economist, Miranda Johnson
  • Author and Photographer, Finbarr O’Reilly
  • Director of Partnerships, Advocacy and Capacity Development at the Food and Agriculture (FAO) Organisation of the United Nations, Marcela Villareal
  • Founder of Food Tank, Danielle Nierenberg
  • Director of La Repubblica, Mario Calabresi
  • Director of Global Advocacy for the Jamie Oliver Food Foundation, Olly Buston
  • Founder of the African Journal of Food, Agriculture, Nutrition and Development, Ruth Oniang’o
  • Director of Communications at the International Fund for Agricultural Development, Cassandra Waldon
  • Thomson Reuters Foundation Climate Editor, Laurie Goering

    Consegna dei lavori

    I pezzi potranno essere presentati dal 9 gennaio fino al 31 maggio 2017 e i partecipanti potranno iscriversi al contest attraverso il sito web del Food Sustainability Media Award http://www.goodfoodmediaaward.org. I vincitori di ogni categoria saranno annunciati durante l’ottavo Forum Internazionale della Fondazione Barilla Center for Food & Nutrition (BCFN) il 5 dicembre 2017.

    Director of Partnerships, Advocacy and Capacity Development at the Food and Agriculture (FAO) Organisation of the United Nations, Marcela Villareal.

 

 

Thomson Reuters Foundation

La Fondazione Thomson Reuters, divisione filantropica del più grande provider di informazione, opera per promuove in tutto il mondo il progresso socio-economico. L’organizzazione gestisce iniziative che informano e collegano persone in tutto il mondo: accesso ad assistenza legale gratuita, formazione media e training, visibilità mediatica per storie meno conosciute e la Organizzazione della Trust Woman Conference.

Fondazione Barilla Center for Food and Nutrition

La Fondazione BCFN è un centro di ricerca multidisciplinare che analizza le cause e gli effetti che le relazioni economiche, scientifiche, sociali e ambientali hanno sull’alimentazione. Produce contenuti scientifici che possono essere utilizzati per informare ed aiutare le persone ad una scelta responsabile per quanto riguarda alimentazione, nutrizione, salute e sostenibilità.

Per tutte le informazioni e per partecipare al bando:
http://www.goodfoodmediaaward.com/