Questa sera ore 19.00: Francesca Woodman. L’autoritratto come performance – Incontro con Samantha Marenzi

Associazione Culturale Wide Shut Photography e Samantha Marenzi

presentano a  OBLOMOV
(via Macerata 58, Roma, zona Pigneto)

Impronte di luce: fotografia e performance

Il progetto Impronte di luce, che nella passata stagione ha proposto un ciclo di laboratori pratici di Fotografia Primordiale, apre quest’anno degli spunti di riflessione teorica sulle tracce lasciate da alcuni protagonisti della fotografia del Novecento. Nell’ambito di una ricerca in corso sulla relazione tra fotografia e performance, Samantha Marenzi propone la lettura, teorica e visiva, dell’opera di fotografi e fotografe che hanno animato questo territorio, con l’intenzione di condividere una visione trasversale e non tecnicista di alcuni aspetti della cultura fotografica.

21 Dicembre h 19.00 Francesca Woodman – L’autoritratto come performance

Francesca Woodman è autrice di un corpus di immagini sostanzialmente costituito da autoritratti. Si tratta di un minuzioso affresco autobiografico che indaga la pratica della performance solitaria, l’azione scenica per un pubblico assente e differito, la composizione dell’immagine come relazione tra il movimento e lo spazio, la sperimentazione di una presenza che lascia intravedere il corpo come depositario di esperienza e di memoria, sedimentate in immagine.

(c) Francesca Woodman

info: Ciclo di Incontri Fotografia e Performance

Samantha Marenzi – fotografa, stampatrice professionale in bianco e nero, insegna tecniche di stampa e tecnica fotografica e realizza mostre in Italia e all’estero. Dottore di ricerca in Storia del Teatro e dello Spettacolo, collabora alla cattedra di Fonti e Metodologie della Storia del Teatro presso L’Università Roma Tre. Danzatrice, membro fondatore della compagnia Lios, organizza la Rassegna Internazionale di Danza Butō Trasform’azioni.Si occupa di danza butō, di teatro del novecento e della fotografia come spazio di creazione del corpo.

Info:

Gli incontri si terranno presso Oblomov in Via Macerata, 58 – zona Pigneto Quota di partecipazione: 4 euro ciascun incontro E’ possibile prenotarsi mandando una mail a: info@collettivowsp.org

Questa sera ore 18.00: Conversazioni di fotografia con Giovanni De Mauro direttore di Internazionale

Associazione Culturale WSP
presenta

Conversazioni di fotografia
Fotogiornalismo. Dietro le quinte di Internazionale

incontro con Giovanni De Mauro

Venerdì 10 dicembre 2010 – ore 18,00

Oblomov – Via Macerata 58, Pigneto

INGRESSO GRATUITO

L’Associazione Culturale Wide Shut Photography – WSP promuove un nuovo incontro del ciclo “Conversazioni di fotografia” con il giornalista, fondatore e direttore della rivista Internazionale Giovanni De Mauro.

Un incontro volto ad approfondire e indagare l’attuale situazione del fotogiornalismo italiano e internazionale, alla luce delle dinamiche reali che si sviluppano all’interno di una redazione, del rapporto tra direttore, photoeditor e la figura del fotografo e di quelle che sono le scelte che quotidianamente un direttore deve affrontare per produrre e fornire un servizio giornalistico di qualità.

“Conversazioni di fotografia” è un’idea dell’Associazione Culturale WSP. Il ciclo di incontri prevede una serie di dibattiti con esponenti del mondo della fotografia, fotografi, docenti, esperti di fotografia ed artisti emergenti per parlare e discutere di fotografia con contributi audio, video e racconti di esperienze professionali e non solo. Scopo degli incontri è quello di creare gruppi di pensiero e momenti di condivisione che, attraverso il racconto di esperienze e immagini, accrescano la cultura fotografica di ogni partecipante, fornendo spunti di riflessione, idee per nuovi lavori, nonché consigli pratici per tramutare passione in professione.

Questa sera: Fotografia e Performance. Arnold Genthe – Pittorialismo e Danza libera nei primi anni del Novecento

“Impronte di luce: fotografia e performance”

spunti teorici

Il progetto Impronte di luce, che nella passata stagione ha proposto un ciclo di laboratori pratici di Fotografia Primordiale, apre quest’anno degli spunti di riflessione teorica sulle tracce lasciate da alcuni protagonisti della fotografia del Novecento. Nell’ambito di una ricerca in corso sulla relazione tra fotografia e performance, Samantha Marenzi propone la lettura, teorica e visiva, dell’opera di fotografi e fotografe che hanno animato questo territorio, con l’intenzione di condividere una visione trasversale e non tecnicista di alcuni aspetti della cultura fotografica.

7 Dicembre h 19.00 Arnold Genthe – Pittorialismo e Danza libera nei primi anni del Novecento

Nei primi anni del Novecento l’immagine fissa si fa luogo privilegiato della trascrizione delle ricerche sul corpo in movimento. Il sodalizio tra fotografi pittorialisti, impegnati nella rivendicazione della fotografia come arte, e danzatori alla ricerca di una via di rigenerazione staccata dai tecnicismi del balletto, apre uno spazio di creazione che stabilisce rapporti nuovi tra il tempo, il corpo e l’immagine. Questo laboratorio creativo internazionale coinvolge in America i Foto Secessionisti e assume un taglio tutto particolare nel lavoro di Arnold Genthe con i protagonisti della nuova danza, e, in particolare, con Isadora Duncan.

(c)Arnold Genthe, Anna Duncan’s pupil, 1926

21 Dicembre h 19.00 Francesca Woodman – L’autoritratto come performance

Francesca Woodman è autrice di un corpus di immagini sostanzialmente costituito da autoritratti. Si tratta di un minuzioso affresco autobiografico che indaga la pratica della performance solitaria, l’azione scenica per un pubblico assente e differito, la composizione dell’immagine come relazione tra il movimento e lo spazio, la sperimentazione di una presenza che lascia intravedere il corpo come depositario di esperienza e di memoria, sedimentate in immagine.

(c) Francesca Woodman

18 Gennaio h 19.00 Eikoh Hosoe – Corpo, spirito, immagine: il Kamaitachi

Il Kamaitachi è la trasformazione di una leggenda popolare nell’ordine del visibile. È l’incarnazione di uno spirito della mitologia giapponese nel corpo di un danzatore, fondatore del Butõ, Tatsumi Hijikata, nelle immagini di un fotografo, Eikoh Hosoe, e nello spazio di un Giappone arcaico in cui irrompe lo sguardo dell’avanguardia degli anni Sessanta. È la sfida di una fotografia che riproduce ciò che del corpo e della realtà resta invisibile.

(c) Eikoh Hosoe – Kamaitachi

Samantha Marenzi – fotografa, stampatrice professionale in bianco e nero, insegna tecniche di stampa e tecnica fotografica e realizza mostre in Italia e all’estero. Dottore di ricerca in Storia del Teatro e dello Spettacolo, collabora alla cattedra di Fonti e Metodologie della Storia del Teatro presso L’Università Roma Tre. Danzatrice, membro fondatore della compagnia Lios, organizza la Rassegna Internazionale di Danza Butō Trasform’azioni.Si occupa di danza butō, di teatro del novecento e della fotografia come spazio di creazione del corpo.

Info:

Gli incontri si terranno presso Oblomov in Via Macerata, 58 – zona Pigneto Quota di partecipazione: 4 euro ciascun incontro E’ possibile prenotarsi mandando una mail a: info@collettivowsp.org

Conversazioni di Fotografia: Incontro con Giovanni De Mauro direttore e fondatore della rivista Internazionale

Associazione Culturale WSP
presenta

Conversazioni di fotografia
Fotogiornalismo. Dietro le quinte di Internazionale

incontro con Giovanni De Mauro

Venerdì 10 dicembre 2010 – ore 18,00

Oblomov – Via Macerata 58, Pigneto

INGRESSO GRATUITO

L’Associazione Culturale Wide Shut Photography – WSP promuove un nuovo incontro del ciclo “Conversazioni di fotografia” con il giornalista, fondatore e direttore della rivista Internazionale Giovanni De Mauro.

Un incontro volto ad approfondire e indagare l’attuale situazione del fotogiornalismo italiano e internazionale, alla luce delle dinamiche reali che si sviluppano all’interno di una redazione, del rapporto tra direttore, photoeditor e la figura del fotografo e di quelle che sono le scelte che quotidianamente un direttore deve affrontare per produrre e fornire un servizio giornalistico di qualità.

“Conversazioni di fotografia” è un’idea dell’Associazione Culturale WSP. Il ciclo di incontri prevede una serie di dibattiti con esponenti del mondo della fotografia, fotografi, docenti, esperti di fotografia ed artisti emergenti per parlare e discutere di fotografia con contributi audio, video e racconti di esperienze professionali e non solo. Scopo degli incontri è quello di creare gruppi di pensiero e momenti di condivisione che, attraverso il racconto di esperienze e immagini, accrescano la cultura fotografica di ogni partecipante, fornendo spunti di riflessione, idee per nuovi lavori, nonché consigli pratici per tramutare passione in professione.

Questa sera: Conversazioni di fotografia – Sandro Iovine legge Robert Frank

Associazione Culturale WSP
presenta

Conversazioni di fotografia
The Americans”

Sandro Iovine legge Robert Frank

 Martedì 16 novembre 2010 – ore 19,30

Oblomov – Via Macerata 58, Pigneto

INGRESSO GRATUITO

L’Associazione Culturale Wide Shut Photography – WSP promuove un nuovo incontro del ciclo “Conversazioni di fotografia” con il giornalista e critico fotografico Sandro Iovine.

Iovine, direttore de “Il Fotografo”, insegnante di Fotogiornalismo e Comunicazione visiva e curatore di diverse mostre e libri di fotografia, propone un’interessante lettura di un libro caposaldo del fotogiornalismo contemporaneo: “The Americans” di Robert Frank. Un volume che non può assolutamente mancare nella libreria di chiunque si occupi dell’argomento e che a distanza di oltre cinquanta anni continua ancora ad insegnarci come si effettua una selezione e si mettono in sequenza delle immagini per mostrare il proprio pensiero su un determinato argomento.

 

“Conversazioni di fotografia” è un’idea dell’Associazione Culturale WSP. Il ciclo di incontri prevede una serie di dibattiti con esponenti del mondo della fotografia, fotografi, docenti, esperti di fotografia ed artisti emergenti per parlare e discutere di fotografia con contributi audio, video e racconti di esperienze professionali e non solo. Scopo degli incontri è quello di creare gruppi di pensiero e momenti di condivisione che, attraverso il racconto di esperienze e immagini, accrescano la cultura fotografica di ogni partecipante, fornendo spunti di riflessione, idee per nuovi lavori, nonché consigli pratici per tramutare passione in professione.

Ufficio Stampa – Associazione Culturale WSP
www.collettivowsp.org
collettivowsp.wordpress.com
info@collettivowsp.org
via Malaga 14 – 00144 Roma
Daniela Silvestri – David Scerrati : Cell 328.4135383

Conversazioni di fotografia: Incontro con Sandro Iovine

Associazione Culturale WSP
presenta

Conversazioni di fotografia
The Americans”

Sandro Iovine legge Robert Frank

Martedì 16 novembre 2010 – ore 19,30

Oblomov – Via Macerata 58, Pigneto

INGRESSO GRATUITO

L’Associazione Culturale Wide Shut Photography – WSP promuove un nuovo incontro del ciclo “Conversazioni di fotografia” con il giornalista e critico fotografico Sandro Iovine.

Iovine, direttore de “Il Fotografo”, insegnante di Fotogiornalismo e Comunicazione visiva e curatore di diverse mostre e libri di fotografia, propone un’interessante lettura di un libro caposaldo del fotogiornalismo contemporaneo: “The Americans” di Robert Frank. Un volume che non può assolutamente mancare nella libreria di chiunque si occupi dell’argomento e che a distanza di oltre cinquanta anni continua ancora ad insegnarci come si effettua una selezione e si mettono in sequenza delle immagini per mostrare il proprio pensiero su un determinato argomento.

“Conversazioni di fotografia” è un’idea dell’Associazione Culturale WSP. Il ciclo di incontri prevede una serie di dibattiti con esponenti del mondo della fotografia, fotografi, docenti, esperti di fotografia ed artisti emergenti per parlare e discutere di fotografia con contributi audio, video e racconti di esperienze professionali e non solo. Scopo degli incontri è quello di creare gruppi di pensiero e momenti di condivisione che, attraverso il racconto di esperienze e immagini, accrescano la cultura fotografica di ogni partecipante, fornendo spunti di riflessione, idee per nuovi lavori, nonché consigli pratici per tramutare passione in professione.

Ufficio Stampa – Associazione Culturale WSP
www.collettivowsp.org
collettivowsp.wordpress.com
info@collettivowsp.org
via Malaga 14 – 00144 Roma
Daniela Silvestri – David Scerrati : Cell 328.4135383

Questa sera: Conversazioni di fotografia con Emiliano Mancuso e Massimo Berruti

Associazione Culturale WSP

presenta

Conversazioni di fotografia

“Visioni dal mondo”
Incontro con Massimo Berruti ed Emiliano Mancuso

Martedì 19 ottobre 2010 – ore 19.30
Oblomov – Via Macerata 58 – Roma
INGRESSO GRATUITO


Due fotografi a confronto, due stili diversi, un’amicizia profonda, una passione totalizzante: la fotografia. Amato e agognato da molti giovani, il mestiere di fotoreporter sta vivendo un momento di profondo cambiamento che si scontra con un settore in affanno in un Paese, come l’Italia, che forse più di altri sta scontando gli effetti di una crisi mondiale, sociale e valoriale, prima che economica. La fotografia può diventare allora lo strumento attraverso cui raccontare o immaginare un Paese, con tutte le contraddizioni, le paure, le angosce e le prospettive future.

Massimo Berruti smette di studiare biologia dopo aver frequentato un breve corso di fotografia. Fotografo freelance dal 2004, vincitore di numerosi riconoscimenti internazionali tra cui Il World Press Photo, attualmente vive a Roma ma il suo cuore batte in Pakistan, dove ha trascorso gran parte degli ultimi mesi, documentando la dignità e le contraddizioni di un popolo in bilico tra guerra e pace.
Emiliano Mancuso dopo una laurea in filosofia, inizia a interessarsi all’immagine come mezzo espressivo di rappresentazione della realtà. Negli ultimi anni i suoi lavori si concentrano su un’analisi approfondita della situazione politica, economica e sociale che sta vivendo la nostra penisola. Prima con il libro “Terre di Sud” e ora con l’associazione “Extra media” fotografa con occhio attento e scevro da pregiudizi la quotidianità e la criticità in cui vessa attualmente il nostro Paese.

Il ciclo “Conversazioni di fotografia” prevede una serie di dibattiti con esponenti del mondo della fotografia, fotografi, docenti, esperti di fotografia ed artisti emergenti per parlare e discutere di fotografia con contributi audio, video e racconti di esperienze professionali e non solo. Scopo degli incontri è quello di creare gruppi di pensiero e momenti di condivisione che, attraverso il racconto di esperienze e immagini, accrescano la cultura fotografica di ogni partecipante, fornendo spunti di riflessione, idee per nuovi lavori, nonché consigli pratici per tramutare passione in professione.

Conversazioni di Fotografia: Incontro con Massimo Berruti ed Emiliano Mancuso

Associazione Culturale WSP

presenta

Conversazioni di fotografia

“Visioni dal mondo”
Incontro con Massimo Berruti ed Emiliano Mancuso

Martedì 19 ottobre 2010 – ore 19.30
Oblomov – Via Macerata 58 – Roma
INGRESSO GRATUITO


Due fotografi a confronto, due stili diversi, un’amicizia profonda, una passione totalizzante: la fotografia. Amato e agognato da molti giovani, il mestiere di fotoreporter sta vivendo un momento di profondo cambiamento che si scontra con un settore in affanno in un Paese, come l’Italia, che forse più di altri sta scontando gli effetti di una crisi mondiale, sociale e valoriale, prima che economica. La fotografia può diventare allora lo strumento attraverso cui raccontare o immaginare un Paese, con tutte le contraddizioni, le paure, le angosce e le prospettive future.

Massimo Berruti smette di studiare biologia dopo aver frequentato un breve corso di fotografia. Fotografo freelance dal 2004, vincitore di numerosi riconoscimenti internazionali tra cui Il World Press Photo, attualmente vive a Roma ma il suo cuore batte in Pakistan, dove ha trascorso gran parte degli ultimi mesi, documentando la dignità e le contraddizioni di un popolo in bilico tra guerra e pace.
Emiliano Mancuso dopo una laurea in filosofia, inizia a interessarsi all’immagine come mezzo espressivo di rappresentazione della realtà. Negli ultimi anni i suoi lavori si concentrano su un’analisi approfondita della situazione politica, economica e sociale che sta vivendo la nostra penisola. Prima con il libro “Terre di Sud” e ora con l’associazione “Extra media” fotografa con occhio attento e scevro da pregiudizi la quotidianità e la criticità in cui vessa attualmente il nostro Paese.

Il ciclo “Conversazioni di fotografia” prevede una serie di dibattiti con esponenti del mondo della fotografia, fotografi, docenti, esperti di fotografia ed artisti emergenti per parlare e discutere di fotografia con contributi audio, video e racconti di esperienze professionali e non solo. Scopo degli incontri è quello di creare gruppi di pensiero e momenti di condivisione che, attraverso il racconto di esperienze e immagini, accrescano la cultura fotografica di ogni partecipante, fornendo spunti di riflessione, idee per nuovi lavori, nonché consigli pratici per tramutare passione in professione.

 

Stasera: Conversazioni di fotografia – Incontro con Daniele Coralli e Claudio Palmisano

Associazione Culturale WSP
presenta

Conversazioni di fotografia

“La postproduzione tra realtà, etica e mistificazione” con

Daniele Coralli e Claudio Palmisano

Martedì 28 settembre 2010 – ore 19.30

Oblomov – Via Macerata 58 – Roma
INGRESSO GRATUITO

“Sono diventati tutti matti”, così esordiva la lettera appello di Jean-François Leroy, direttore e fondatore del più importante festival internazionale di fotogiornalismo Visa pour l’image, presentata alla stampa, per sottolineare che quello che poteva essere un supporto tecnico è diventata una pratica ossessiva: l’uso dei software di postproduzione sempre più presente in tutti i lavori di reportage foto-giornalistico, oltre i limiti della deformazione e mistificazione della situazione reale.

L’Associazione culturale Wide Shut Photography – WSP, propone un nuovo incontro per il ciclo “Conversazioni di fotografia”, per discutere l’argomento con due grandi professionisti del settore, Daniele Coralli (Interno Grigio, Roma) e Claudio Palmisano (10b photography, Roma).

“Travestimento della situazione reale”, come Leroy l’ha definita o reinterpretazione dell’immagine? Discuteremo con loro quanto sia determinante oggi il lavoro di postproduzione e come si sia trasformato il lavoro di stampa, da “artigiano” a interprete dell’immagine.

Il ciclo “Conversazioni di fotografia” prevede una serie di dibattiti con esponenti del mondo della fotografia, fotografi, docenti, esperti di fotografia ed artisti emergenti per parlare e discutere di fotografia con contributi audio, video e racconti di esperienze professionali e non solo. Scopo degli incontri è quello di creare gruppi di pensiero e momenti di condivisione che, attraverso il racconto di esperienze e immagini, accrescano la cultura fotografica di ogni partecipante, fornendo spunti di riflessione, idee per nuovi lavori, nonché consigli pratici per tramutare passione in professione.

Conversazioni di fotografia

Conversazioni di fotografia: “La postproduzione tra realtà, etica e mistificazione” con Daniele Coralli e Claudio Palmisano

Associazione Culturale WSP
presenta

Conversazioni di fotografia

“La postproduzione tra realtà, etica e mistificazione” con

Daniele Coralli e Claudio Palmisano

Martedì 28 settembre 2010 – ore 19.30

Oblomov – Via Macerata 58 – Roma
INGRESSO GRATUITO

“Sono diventati tutti matti”, così esordiva la lettera appello di Jean-François Leroy, direttore e fondatore del più importante festival internazionale di fotogiornalismo Visa pour l’image, presentata alla stampa, per sottolineare che quello che poteva essere un supporto tecnico è diventata una pratica ossessiva: l’uso dei software di postproduzione sempre più presente in tutti i lavori di reportage foto-giornalistico, oltre i limiti della deformazione e mistificazione della situazione reale.

L’Associazione culturale Wide Shut Photography – WSP, propone un nuovo incontro per il ciclo “Conversazioni di fotografia”, per discutere l’argomento con due grandi professionisti del settore, Daniele Coralli (Interno Grigio, Roma) e Claudio Palmisano (10b photography, Roma).

“Travestimento della situazione reale”, come Leroy l’ha definita o reinterpretazione dell’immagine? Discuteremo con loro quanto sia determinante oggi il lavoro di postproduzione e come si sia trasformato il lavoro di stampa, da “artigiano” a interprete dell’immagine.

Il ciclo “Conversazioni di fotografia” prevede una serie di dibattiti con esponenti del mondo della fotografia, fotografi, docenti, esperti di fotografia ed artisti emergenti per parlare e discutere di fotografia con contributi audio, video e racconti di esperienze professionali e non solo. Scopo degli incontri è quello di creare gruppi di pensiero e momenti di condivisione che, attraverso il racconto di esperienze e immagini, accrescano la cultura fotografica di ogni partecipante, fornendo spunti di riflessione, idee per nuovi lavori, nonché consigli pratici per tramutare passione in professione.