L’Ultima Carovana: Ai Mercati di Traiano in mostra le Vie della Seta

L'ultima carovana - Mostra fotografica

L'ultima carovana - Mostra fotografica

“L’ultima carovana sulla via della seta”, la mostra  ai Mercati di Traiano e organizzata nell’ambito della Biennale Internazionale di Cultura Vie della Seta, nasce da un viaggio a dorso di cammello. Un’idea – dice il capo carovaniere Arif Aşçi – apparentemente impossibile, ma l’unico modo per sentire concretamente il peso della storia dentro di noi.

Il progetto di questa esposizione prende infatti avvio proprio dalla lettura dei grandi viaggiatori del passato e dalla consultazione di tutti i libri scritti sulle Vie della Seta. Per diciotto mesi, tra il 1996 e il 1997, i moderni carovanieri hanno segnato sulle mappe le vie da percorrere e, partendo dalla Cina per arrivare ad Istanbul, hanno percorso trenta chilometri al giorno per un totale di dodicimila, hanno dormito in tenda e nutrito cammelli con piante del deserto, offrendo corpo e mente all’esperienza realmente vissuta.

Circa novanta foto documentano la scientificità ma anche la magia di questo viaggio emozionante: i volti delle ragazze di Tajika, i mercati con il loro mare fluttuante di sete rosse, le ombre dei carovanieri proiettate sulla sabbia del deserto, i templi buddisti o l’ingresso a Samarcanda.

Lo spirito dei viaggiatori del passato è tornato a rivivere in queste immagini, anche se sono solo una piccola sintesi di ciò che i moderni carovanieri hanno visto e vissuto nel susseguirsi dei giorni. Ma sono sufficienti per far nascere in chi le guarda il desiderio di affrontare le piste del deserto e perdersi nella Via della Seta.

La mostra è ospitata ai Mercati di Traiano, via IV Novembre 94, dal 15 febbraio al 15 aprile, ed è promossa dall’Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico – Sovraintendenza ai Beni Culturali, con la collaborazione del Ministero della Cultura e del Turismo della Repubblica di Turchia, dell’Ambasciata della Repubblica di Turchia in Italia e dell’Ufficio Cultura e Informazioni dell’Ambasciata di Turchia. I servizi museali sono di Zètema Progetto Cultura.

Info: tel. +39 060608; www.viedellaseta.roma.it

La Dolce Vita:1950 – 1960 Stars and celebrities in the Italian Fifties

E’ il 1949 quando, sotto gli occhi della stampa internazionale, si sposano a Roma Linda Christian e Tyrone Power. Nel 1950 la Metro Goldwyn Mayer sceglie Cinecittà per girare Quo Vadis. Nasce la Cafè-Society, con riti, caratteri e personaggi che Fellini racconterà ne La Dolce Vita; fascino, bellezza, divismo, celebrità e pettegolezzo entrano così nel quotidiano.

Il percorso raccoglie 100 foto selezionate dall’Archivio Luce e 100 rotocalchi degli anni ‘50, un racconto per immagini con i volti ed i personaggi entrati nell’immaginario degli italiani, filtrati dalla leggerezza mondana dell’epoca.
Set naturale di questa vita è Roma, ma tutta l’Italia ne è contagiata. Quell’Italia degli anni ’50 dove più della metà della popolazione parla solo il dialetto e dove sono oltre 6 milioni gli analfabeti. La stessa Italia dove però si vendono tantissimi dischi (18 milioni solo nel ’58) e si frequenta quasi ogni giorno il cinematografo (nel ’53 ce n’è uno ogni 33.000 abitanti per una spesa complessiva di 93 miliardi di lire), dove si beve Coca Cola, si balla il rock’n roll, si risparmia e si guarda al futuro.

Tutto sta per cambiare: i ritmi, gli stili di vita, l’abbigliamento. La guerra è finita da poco e la gente comune vuole sognare. Nella nascente società dell’immagine, il cinema, gli amori, i vizi e gli scandali dei divi vengono seguiti con passione sui rotocalchi (ogni settimana Oggi vende più di un milione di copie, Epoca cinquecentomila) dove storie, matrimoni e divorzi si rincorrono con il ritmo dei tempi nuovi.

Nel ‘49 nasce la passione tra Ingrid Bergman e Roberto Rossellini sul set di Stromboli terra di Dio e la stampa internazionale grida allo scandalo; nel ‘54 il principe Massimo sposa, per non troppo tempo, la bella attrice inglese Dawn Addams, Charlie Chaplin come testimone di nozze; sempre nel ‘54 Vittorio Gassman divorzia dalla seconda moglie Shelley Winters ed inizia una fotografatissima storia con Anna Maria Ferrero; nel ’55 Lucia Bosè, dopo la love story con Walter Chiari, si innamora del torero Luis Miguel Dominguin; nel ‘56 il matrimonio tra Grace Kelly e Ranieri di Monaco viene trasmesso in diretta televisiva; Maria Callas lascia il marito Battista Meneghini per l’armatore greco Aristotele Onassis; nel ‘60 il matrimonio tra Virna Lisi e Franco Pesci è uno degli eventi più fotografati dell’anno.

E la mostra dei Mercati di Traiano racconta queste celebrità nella loro vita mondana con una selezione di alcune delle fotografie che hanno contribuito al loro mito, facendoli entrare nell’immaginario collettivo dell’epoca, e non solo.

info: 4agosto – 14 novembre 2010

http://www.mercatiditraiano.it

William Klein. Roma fotografie 1956-196

Dal 13 Aprile ai Mercati di traiano la Mostra “Roma” di William Klein.
Attraverso l’esposizione di 60 immagini, tutte in grande dimensione, la mostra restituisce la magia di quegli anni e la sorprendente profondità dello sguardo di Klein

Nel 1956, a 28 anni, William Klein arriva a Roma, fresco del debutto della sua ormai classica monografia Life is Good & Good for You in New York.
Il motivo, o forse il pretesto, è di collaborare come aiuto regista di Federico Fellini sul set di Le notti di Cabiria. Le riprese slittano, e così Klein si ritrova a Roma, con una macchina fotografica, in compagnia di “guide” d’eccezione come Fellini, ma anche Pier Paolo Pasolini, Alberto Moravia, Ennio Flaiano e altri scrittori e artisti dell’avanguardia italiana. Da questo suo girovagare per la capitale nasce Roma, un diario visivo della città, brillante e pionieristico. Pubblicato per la prima volta nel 1959, Roma rimane uno dei più importanti lavori di Klein, in cui alle straordinarie immagini si associano lunghi e coloriti testi dello stesso autore e una serie di citazioni sulle città di viaggiatori celebri come Stendhal, Michelet, Mark Twain, Henry James e altri.
Per celebrare il cinquantesimo anniversario della pubblicazione di Roma, Contrasto ha prodotto una nuova edizione, che include anche immagini inedite della moda a Roma e una nuova versione del testo aggiornato. Il libro è composto da due volumi, uno fotografico e uno interamente dedicato ai testi, raccolti in uno speciale cofanetto in PVC che riproduce la copertina originale: una nuova edizione di un volume che ha fatto la storia della fotografia.

Roma è un film e Klein lo ha girato
Federico Fellini

Piazzale Flaminio, 1956. Stampa fotografica ai sali d’argento. © William Klein

Nato a New York nel 1928 da una famiglia ebrea di origine ungherese, William Klein all’età di 18 anni passa due anni nell’esercito d’occupazione e si stabilisce poi a Parigi per diventare pittore. Nel 1954 torna a New York e lavora a una sorta di diario fotografico che uscirà due anni dopo in un volume disegnato dallo stesso autore, Life is Good & Good for You in New York, che gli varrà il premio Nadar. Raggiunge Fellini a Roma per fargli da assistente. Alla fine degli anni ’50 si avvicina al cinema al quale si dedicherà in maniera esclusiva per alcuni anni realizzando diversi film.
Negli anni ’80 torna alla fotografia e pubblica numerosi libri. Il suo lavoro viene esposto in tutto il mondo e riceve molti premi e riconoscimenti. Innumerevoli i lavori, i libri, i progetti realizzati da questo poliedrico e instancabile artista.
Nel 2008 pubblica il volume Contacts edito da Contrasto, che accompagna la mostra omonima.

info: www.mercatiditraiano.it