La luce delle Marche: 9 fotografi raccontano il loro territorio

La luce delle Marche

Si inaugura sabato 17 settembre alle ore 18,30 presso l’Auditorium di Santa Teleucania a Morro d’Alba la mostra di fotografia ‘La luce delle Marche’, a cura di Simona Guerra. L’esposizione, fortemente voluta dall’Amministrazione del Comune di Morro d’Alba e resa possibile anche grazie al prezioso contributo della Banca di Credito Cooperativo di Ostra e Morro d’Alba, è interamente dedicata al territorio marchigiano inteso nelle sue molteplici e più diverse realtà ed interpretazioni.

Scelti fra i più significativi autori marchigiani, tutti già molto noti a livello internazionale, la curatrice, ha voluto rendere omaggio alla sua terra attraverso la magistrale opera dei fotografi, offrendo al visitatore una rosa di interpretazioni visive ed emotive del territorio tanto diverse fra loro quanto vicine nel comune senso di appartenenza alle Marche.

Gli autori in mostra sono: Eriberto Guidi, Giovanni Marrozzini, Mario Dondero, Ignacio Maria Coccia, Lorenzo Cicconi Massi, Ferruccio Ferroni, Mario Carafòli, Mario Giacomelli, Riccardo Gambelli.

Tre generazioni di fotografi che tracciano dei precisi segmenti paesaggistici e interiori e che offrono uno spunto di riflessione alla nostra ricerca di senso e bellezza. Immagini che si aprono nel loro silenzio per accompagnarci tra quiete e contrasti, al di fuori del documento, in noi stessi, tra cielo e terra.

La scelta della cornice espositiva, Morro d’Alba, non è affatto casuale in quanto il ritrovarsi nell’immagine, nel paesaggio stesso, una volta usciti dalla sala espositiva è una parte integrante dell’esperienza della mostra. Naturalmente il “ritrovarsi” è da intendere anche come riconoscersi, nella propria terra e nell’identità presente, se pur troppo spesso abbandonata tra le abitudini che alterano la memoria; questa è la magia delle immagini scelte! Ognuno libero dal morso continuo del tempo e dello spazio uscirà da questa esposizione per entrare nell’invisibile rappresentato.

La mostra resterà aperta dal 18 settembre al 16 ottobre, tutti i giorni, con orari che potrete trovare visitando il sito http://www.comune.morrodalba.an.it oppure chiamando il n. 0731.63000.

Più Falso del Vero: Mostra Fotografica

Più falso del vero

Più Falso del Vero

Tommaso Bonaventura | Stefano Cerio | Lorenzo Cicconi Massi | Daniele Dainelli | Massimo  Siragusa | Angelo R. Turetta

La mostra, a cura di Alessandra Mauro, è organizzata da Soluzioni Arte in collaborazione con Contrasto e Officine Fotografiche.
Siamo portati a credere che la fotografia sia rappresentazione fedele della realtà, quando invece il confine fra inganno e finzione, vero e autentico, è molto più labile e si nasconde dietro le lenti dell’obiettivo e nelle scelte delle inquadrature. È invece necessario superare l’idea che la fotografia riproduca l’oggetto della sua indagine così com’è poiché, come dice Michele Smargiassi, questo linguaggio “non è in grado di mentire negando il vero” ma più spesso lo fa affermando il falso, creando delle visioni che se per certi aspetti restano fedeli al reale, per altri sono terribilimente infedeli.
Questa mostra propone una serie di esempi emblematici in questo senso, progetti visivi che giocano con la sottile linea di confine tra la verità e l’illusione. Come I bagnanti di Cicconi Massi, che fluttuano per le spiagge dell’Adriatico in una luce tanto abbagliante da renderli forme visibili quasi senza  dimensione fisica; o le immagini di Roma di Massimo Siragusa, scenario ideale per le esercitazioni militari di soldatini in carne e ossa, o magari solo di latta. Del resto, i sosia di  Mao, ritratti da Tommaso Bonaventura, sono certamente veri, come veri sono gli edifici che Stefano Cerio ha ripreso nelle periferie delle nostre città ma che risultano talmente finti da finire per esserlo veramente.  E se siamo disposti a riconoscere come finzione la messa in scena dei set cinematografici di Angelo Turetta, possiamo dichiarare veramente false anche le immagini di Daniele Dainelli, che riprendono scene bucoliche incollate in grandi poster metropolitani, lungo i muri di una città caotica come Pechino.  Ognuno a suo modo suo, i sei diversi autori hanno cercato di raccontare l’ambiguità, ma anche la meraviglia che l’illusione della realtà può creare davanti a un obiettivo fotografico e per la gioia dei nostri sensi,  pronti a lasciarsi consapevolmente ingannare dalla fotografia.“Vi chiedo di non credere più ciecamente alle fotografie, vi chiedo però di credere ancora nelle fotografie” (Michele Smargiassi)
Inaugurazione martedì 29 marzo ore 18,30
La mostra prosegue fino al 23 aprile 2011
Giorni: dal Lunedì al Venerdì
Orari: 10:00 – 13:00 | 16:00 – 19:00
Ingresso Gratuito
Giorni di chiusura: sabato e domenica
OFFICINE FOTOGRAFICHE
Via G. Libetta 1, 00154 – Roma
Tel. 06.5125019