La Fotografia e il Neorealismo in Italia: 1945-1965 – Museo di roma In trastevere

La mostra propone 130 vintages provenienti dall’archivio del CRAF, ed è dedicata alla fotografia italiana tra il 1945 e i primi anni ’60, quando l’apparizione di Mario Giacomelli introdusse prepotentemente un nuovo linguaggio figurativo.

L’esposizione presenta un’ampia introduzione dedicata a Luigi Crocenzi, comprensiva dei fotoracconti originali realizzati per Il Politecnico (1946 – 1947), delle fotografie inedite del 1947 che ritraggono le borgate romane, nonché delle istantanee tratte da Conversazione in Sicilia (1950).

Segue la parte dedicata alla fotografia italiana degli anni ’50 (il Gruppo Misa di Senigallia di Giuseppe Cavalli, Piergiorgio Branzi, Giuseppe Moder, Alfredo Camisa, Vincenzo Balocchi, Alessandro Novaro, Paolo Bocci) e le immagini degli autori appartenuti al Centro per la Cultura nella Fotografia (CCF) di Fermo fondato da Crocenzi: Antonio Maccaferri, Giovanni Massara, Dino Bruzzone, Alfonso Modenesi, Giuseppe Alario, Romano Folicaldi, e inoltre Gabriele De Cinque, Frank Franzi, James Altimani, Toni Nicolini, quindi l’ampia serie dedicata al Gruppo Friulano per una Nuova Fotografia di Spilimbergo (Gianni e Giuliano Borghesan, Aldo Beltrame, Italo Zannier, Carlo Bevilacqua, Fulvio Roiter, Toni Del Tin, Giuseppe Bruno e quindi Gianni Berengo Gardin, Nino Migliori, Luciano Ferri) per concludere il racconto visivo con di Mario Giacomelli il cui nuovo linguaggio mostrava una riflessione sull’opera di Burri e e suggestioni dalla grande poesia contemporanea italiana.

Infine, un nucleo di ritratti: di John Phillips i fratelli Visconti e Antonioni (e sono presentate anche alcune fotografie realizzate dallo stesso grande regista italiano sul set di Blow Up), di Lanfranco Colombo il Premio Nobel per la letteratura Eugenio Montale insieme a Luigi Crocenzi, mentre lo stesso Crocenzi a sua volta fece il ritratto di Elio Vittorini.
Paolo Gasparini ritrasse Paul Strand e Giuliano Borghesan fotografò il Gruppo Friulano per una Nuova Fotografia con alcuni amici.

Dopo Roma, la mostra sarà ospitata a San Vito al Tagliamento per il pubblico friulano per poi trasferirsi a San Pietroburgo quindi a Niznyi Novgorod quale mostra ufficiale del Governo Italiano per l’anno della Cultura e della Lingua Italiana in Russia e della Cultura e della Lingua Russa in Italia.

Info: Museo Intrastevere

Dal 12 al 25 Aprile 2011 - Inaugurazione 11 Marzo ore 17,30

(c) Gianni Borghesan, Spilimbergo, 1954

SAVIGNANO IMMAGINI FESTIVAL 2010: ABITARE MONDI/LIVING WORLDS – 10-12 settembre

Uno sguardo sulla fotografia giovane e internazionale che interpreta il tema dell’abitare. Ormai alla soglia del ventennale, torna il SI Fest – Savignano Immagini Festival , uno dei più importanti, attesi e amati appuntamenti dell’anno per il mondo della fotografia: fotografi, giornalisti, esperti, tecnici, ma anche per gli appassionati, i fotografi amatoriali, i semplici curiosi, i turisti, i bon vivant…

La 19^ edizione in programma a Savignano sul Rubicone dal 10 al 12 settembre 2010 (con mostre aperte fino al 3 ottobre) è stata presentata stamane dal Sindaco di Savignano sul Rubicone Elena Battistini e dall’Assessore alla Cultura Antonio Sarpieri. Con loro Paola Sobrero, Direttore dell’Istituzione Cultura Savignano, Mario Beltrambini, Presidente del Circolo Fotografico “Cultura e Immagine” e Angela Gorini, Coordinatrice di Savignano Immagini.

Principali protagonisti di questa edizione saranno il sudafricano Roger Ballen con la mostra Boarding house, l’americano Mark Steinmetz con South, il danese Joakim Eskildsen con The Roma journeys, l’inglese Simon Roberts con We english… Presenze di primo piano che invitano ad uno sguardo allargato oltre ai confini nazionali per riflettere sul significato di Abitare mondi/Living World.  Esporrà a Savignano anche il grande critico e storico ,oltre che fotografo, Italo Zannier con 1957-2007. Dagli interni friulani al kitsch nelle città. Altro italiano presente al Si Fest, Cesare Cicardini con Le Forme dell’invisibile.

Gli autori interpretano in modo vario il tema dell’abitare: critica al progresso (l’americano Marc Stenimetz), dal punto di vista degli emarginati (nel lavoro sui Rom del danese Joakim Eskildsen), come sguardo sulle realtà degradate (quello del sudafricano Ballen), sulla povertà contadina degli anni ’50 (nell’opera di Zannier) o sulla condizione dei senza tetto (Cicardini) oppure ancora sottolineando lo spirito inglese nella banalizzazione del divertimento di massa (Roberts). Quasi che siano, queste interpretazioni offriranno ai visitatori molti spunti  di riflessione personale.

Il tema suggerito assume un sapore trasversale, dall’attraversamento della dimensione fisica personale, del corpo individuale, il tema si accosta alla descrizione della spazialità domestica dell’abitare per giungere alla narrazione dei luoghi collettivi intesi come declinazione naturale del concetto di comunità.  Identificarsi e affermarsi nell’immediato presente o cercare fiduciosamente uno spazio nella complessità del mondo? Attraverso la manifestazione di un radicamento atavico o la ricerca incessante di una posizione in costante movimento il soggetto tesse relazioni con l’ambiente e con l’altro da sé. Si Fest 2010 rappresenta la sede privilegiata per esprimere l’eterogeneità del vasto sistema di relazioni che, nel contemporaneo, sono indicative della posizione che occupiamo e della nostra capacità innata di insediarci.

Le varie proposte in programma si snoderanno secondo l’ormai tradizionale lettura dei portfolio, cui si affiancheranno le mostre, i premi dedicati alla giovane fotografia, i seminari, le occasioni di approfondimento con gli incontri e conversazioni.  L’edizione 2010 si presenterà con  16 mostre di cui  3 collettive In totale saranno 45 gli autori presentati; 8 proiezioni di video d’autore; 11 spazi espositivi che oltre ai luoghi storici (Consorzio di Bonifica, Galleria Vicini-Zanotti, Monte di Pietà) quest’anno comprendono gli spazi dell’Opera Don Baronio in Borgo San Rocco. I confini del SI FEST si allargano anche ai comuni vicini con una mostra alla Fondazione “Tito Balestra” di Longiano e una mostra alla Sala delle Tinaie di Villa Torlonia di San Mauro Pascoli.

Corposa la sezione di produzioni in proprio che dal 2007 segnano l’apertura di un nuovo fronte per l’attività di Savignano Immagini e che vale la pena riepilogare: il censimento in immagini (a cura del Leone d’Oro per la Fotografia alla Biennale per la Fotografia di Venezia Malick Sidibé nel 2007, Marina Alessi e Mario Cresci nel 2008,  Simona Ghizzoni e Franco Vaccari nel 2009); Sin_tesis  progetto di di ricerca promosso con la Facoltà di Architettura “Aldo Rossi” di Cesena – DAPT di Bologna sul tema del rapporto tra il territorio e gli insediamenti produttivi (nel 2009 i temi erano l’industria, la fabbrica; gli autori Marco Zanta e Martin Parr. Nel 2010 il fotografo  Andrew Phelps ha lavorato sui luoghi dell’agricoltura e della produzione e commercializzazione dei prodotti tipici del territorio. Il prossimo autore sarà l’americano Mark Steinmetz); Global Photography, collettive dedicate alla giovane scena fotografica internazionale per le quali sono stati individuati giovani talenti provenienti da tutto il mondo. 

Da segnalare, all’interno del programma, il progetto speciale video proiezione dello shotting di Martin Parr realizzato nel settembre 2009 presso i più importanti marchi calzaturieri del distretto e il progetto SI FEST OFF, versione “underground” della manifestazione ufficiale a cura del Circolo Fotografico “Fotografia e Immagine” con un programma parallelo di mostre, esposizioni estemporanee, performance, attività che si concentrerà soprattutto nel Borgo San Rocco. Infine, le opportunità di vivere la città, il centro storico, i ristoranti e i locali per l’aperitivo serale, gli eventi della Notte bianca per la fotografia. Dalle ore 20 di sabato 11 settembre le piazze del centro storico ospiteranno spettacoli musicali, fra i quali il concerto conclusivo in Piazza Borghesi degli Apples Pies con un tributo ai Beatles.

© Mark Steinmetz

“Il furore delle immagini”, la fotografia italiana nell’Archivio Zannier

Riccardo Moncalvo, Il gesto, 1937 (Fondazione di Venezia - Archivio Italo Zannier)

La mostra fotografica Il furore delle immagini. Fotografia italiana dall’archivio di Italo Zannier nella collezione della Fondazione di Venezia promossa dalla Fondazione di Venezia presenta una selezione di 260 immagini, molte delle quali inedite, che rendono questo appuntamento un evento di importanza nazionale. Libri e preziosi album fotografici, scelti dalla collezione libraria, consentono una più approfondita lettura storica delle opere.
Il racconto delle tappe fondamentali dell’evoluzione tecnica ed estetica dell’”invenzione maravigliosa”, dagli esordi fino alle tendenze contemporanee, viene presentato attraverso la collezione di Italo Zannier, uno dei più importanti studiosi della fotografia in Italia.
Una mostra diversa, una scatola di meraviglie dove perdersi e dove dialogano immagini, testi e documenti. Un viaggio imperdibile che documenta la nostra storia e la nostra cultura.
Schede didattiche sulla storia della fotografia, approfondimenti tematici sulle tecniche fotografiche e un video documentario sulla collezione e i protagonisti della fotografia in Italia accompagnano i visitatori.
Presso la sede della Fondazione di Venezia sarà inoltre possibile vedere esposta un’ulteriore piccola selezione di opere presenti nella collezione.