Questa sera ore 19:00 Conversazioni di fotografia con Francesca Oggiano

L’Associazione Culturale WSP Photography presenta: “Il fotogiornalismo fra inchiesta e denuncia”. Conversazioni di fotografia con Francesca Oggiano. Venerdì 24 maggio ore 19:00

L’urgenza di informare, comunicare, raccontare storie al di là della cronaca, dell’imminente e imprescindibile copertura del fatto.  La necessità di coprire un vuoto chiamato poi. Quel dopo che inesorabilmente inizia e prosegue una volta spente le luci della ribalta e calato il sipario sul palcoscenico della notizia.  Ogni  progetto di Francesca Oggiano, fotografa freelance, nasce da qui.  Dalla curiosità di sapere cosa è accaduto poi. Dall’esigenza di riempire un blackout che l’informazione ha imposto. Dall’esigenza di approfondire una notizia con un’indagine; dargli corpo, respiro e adattargli il linguaggio più efficace con immagini e video.

Il lungo viaggio nei villaggi olimpici europei. La Tunisia del post rivoluzione, dove attualmente ha scelto di vivere. I diritti umani nelle democrazie occidentali. Essere donna nelle due sponde del Mar Mediterraneo.

“Documentaria è la fotografia della polizia scattata sul posto del delitto. Quello è un documento. Vedi bene che l’arte è senza utilità. Per questo l’arte non è mai un documento, ma può adottarne lo stile. E’ quello che faccio io”. Walker Evans

Francesca Oggiano è una fotografa e giornalista freelance attualmente residente a Tunisi. Laureata in sociologia presso l’Università La Sapienza di Roma nel 2000 ha iniziato a lavorare come giornalista nel 2001. Dopo aver lavorato a tempo pieno per quotidiani e agenzie italiane (Il Tempo, Il Messaggero, Omniroma agenzia di stampa) inizia a dedicarsi a reportage e progetti di documentazione fotografica.

Fra il 2007 e il 2008 segue due workshop a Milano, il primo con Lorenzo Castore e il secondo con Stefano De Luigi. Nel 2009 inizia il suo primo progetto di lungo termine “The true spirit of the olympic Games”. Nel 2010 si trasferisce a Barcellona, Spagna.  Nel 2012 espone nel festival “The influencer” i ritratti della serie“The Stolen Eyes” affissi  nel giardino del Macba Bcn all’interno del progetto di  denuncia collettiva e riappropriazione degli spazi pubblici creato da JR e partecipa al festival Ojo de Pez.

Ingresso gratuito e riservato agli associati con tessera ENAL. È possibile associarsi gratuitamente il giorno dell’evento. Costo della tessera annuale 2013 3 euro.

Conversazioni di fotografia con Francesca Oggiano: 24 maggio ore 19:00 @ WSP

Associazione Culturale WSP Photography

Presenta

“Il fotogiornalismo fra inchiesta e denuncia”
Conversazioni di fotografia con Francesca Oggiano

Venerdì 24 maggio ore 19:00
WSP Photography
Via Costanzo Cloro 58 Roma (Metro B San Paolo)

Francesca Oggiano

(c) Francesca Oggiano

L’urgenza di informare, comunicare, raccontare storie al di là della cronaca, dell’imminente e imprescindibile copertura del fatto.  La necessità di coprire un vuoto chiamato poi. Quel dopo che inesorabilmente inizia e prosegue una volta spente le luci della ribalta e calato il sipario sul palcoscenico della notizia.  Ogni  progetto di Francesca Oggiano, fotografa freelance, nasce da qui.  Dalla curiosità di sapere cosa è accaduto poi. Dall’esigenza di riempire un blackout che l’informazione ha imposto. Dall’esigenza di approfondire una notizia con un’indagine; dargli corpo, respiro e adattargli il linguaggio più efficace con immagini e video.

Il lungo viaggio nei villaggi olimpici europei. La Tunisia del post rivoluzione, dove attualmente ha scelto di vivere. I diritti umani nelle democrazie occidentali. Essere donna nelle due sponde del Mar Mediterraneo.

“Documentaria è la fotografia della polizia scattata sul posto del delitto. Quello è un documento. Vedi bene che l’arte è senza utilità. Per questo l’arte non è mai un documento, ma può adottarne lo stile. E’ quello che faccio io”. Walker Evans

(c) francesca oggiano

Francesca Oggiano è una fotografa e giornalista freelance attualmente residente a Tunisi. Laureata in sociologia presso l’Università La Sapienza di Roma nel 2000 ha iniziato a lavorare come giornalista nel 2001. Dopo aver lavorato a tempo pieno per quotidiani e agenzie italiane (Il Tempo, Il Messaggero, Omniroma agenzia di stampa) inizia a dedicarsi a reportage e progetti di documentazione fotografica.

Fra il 2007 e il 2008 segue due workshop a Milano, il primo con Lorenzo Castore e il secondo con Stefano De Luigi. Nel 2009 inizia il suo primo progetto di lungo termine “The true spirit of the olympic Games”. Nel 2010 si trasferisce a Barcellona, Spagna.  Nel 2012 espone nel festival “The influencer” i ritratti della serie“The Stolen Eyes” affissi  nel giardino del Macba Bcn all’interno del progetto di  denuncia collettiva e riappropriazione degli spazi pubblici creato da JR e partecipa al festival Ojo de Pez.

Ingresso gratuito e riservato agli associati con tessera ENAL. È possibile associarsi gratuitamente il giorno dell’evento. Costo della tessera annuale 2013 3 euro.

Questa sera ore 19 Conversazioni di fotografia con Francesca Mancini @WSP

Associazione Culturale WSP Photography

Presenta

“Asylum”

Conversazioni di fotografia con Francesca Mancini

Venerdì 10 Maggio h: 19.00 WSP Photography

(c) Francesca Mancini

(c) Francesca Mancini

Per il ciclo Conversazioni di fotografia, WSP Photography presenta venerdì 10 Maggioalle ore 19: “Asylum”, il progetto della fotogiornalista Francesca Mancini.

Il progetto Asylum nasce nel maggio del 2009 in seguito all’accordo tra l’Italia e la Libia per il controllo del flusso migratorio e i conseguenti rimpatri forzati in violazione della  Convenzione di Ginevra sullo status dei rifugiati.

Il progetto racconta le condizioni di estrema precarietà e abbandono in cui versano i rifugiati politici riusciti a giungere in Italia, attraverso le immagini scattate nei centri di accoglienza previsti dal governo, nei palazzi ghetto, nelle periferie, sulla strada.

Il progetto si sviluppa poi  sul transito dei rifugiati dalla guerra in  Libia del campo profughi tunisino di Ras Ajdir.

Insieme a Francesca Mancini parleremo della tecnica e de linguaggio fotografico e multimediale utilizzato,  volto a proteggere l’identità dei soggetti ritratti ed evocare la loro condizione invisibilità  nella società che dovrebbe accoglierli.

L’incontro sarà inoltre l’occasione per conoscere gli altri lavori di Francesca Mancini, il suo percorso professionale, dagli anni della guerra in Kosovo ad oggi.

Francesca Mancini è una fotogiornalista dal 1999. Le sue foto sono state pubblicate da Le Monde Magazine, Le Temps, The Independent, Newsweek Japan, Epsilon, Burn, IL, Internazionale, L’Espresso, Panorama, Vanity Fair, Ventiquattro. I suoi lavori hanno vinto il premio Enzo Baldoni, il Premio Atri per il Reportage, Anthropographia, Story Telling for Human Rights, il Prix de la Photographie. Ha esposto alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, al Wanderbilt Hall di New York, al Palazzo Lombardia di Milano, al Palazzo Attems di Gorizia, alla Noorderlicht Gallery di Amsterdam.

Ingresso gratuito riservato ai soci ENAL. È possibile tesserarsi il giorno stesso dell’evento. Costo della tessera annuale 2013 3 euro

“Asylum” – Conversazioni di fotografia con Francesca Mancini 10 maggio ore 19 @ WSP

Associazione Culturale WSP Photography

Presenta

“Asylum”

Conversazioni di fotografia con Francesca Mancini

Venerdì 10 Maggio h: 19.00 WSP Photography

(c) Francesca Mancini

(c) Francesca Mancini

Per il ciclo Conversazioni di fotografia, WSP Photography presenta venerdì 10 Maggio alle ore 19: “Asylum”, il progetto della fotogiornalista Francesca Mancini.

Il progetto Asylum nasce nel maggio del 2009 in seguito all’accordo tra l’Italia e la Libia per il controllo del flusso migratorio e i conseguenti rimpatri forzati in violazione della  Convenzione di Ginevra sullo status dei rifugiati.

Il progetto racconta le condizioni di estrema precarietà e abbandono in cui versano i rifugiati politici riusciti a giungere in Italia, attraverso le immagini scattate nei centri di accoglienza previsti dal governo, nei palazzi ghetto, nelle periferie, sulla strada.

Il progetto si sviluppa poi  sul transito dei rifugiati dalla guerra in  Libia del campo profughi tunisino di Ras Ajdir.

Insieme a Francesca Mancini parleremo della tecnica e de linguaggio fotografico e multimediale utilizzato,  volto a proteggere l’identità dei soggetti ritratti ed evocare la loro condizione invisibilità  nella società che dovrebbe accoglierli.

L’incontro sarà inoltre l’occasione per conoscere gli altri lavori di Francesca Mancini, il suo percorso professionale, dagli anni della guerra in Kosovo ad oggi.

Francesca Mancini è una fotogiornalista dal 1999. Le sue foto sono state pubblicate da Le Monde Magazine, Le Temps, The Independent, Newsweek Japan, Epsilon, Burn, IL, Internazionale, L’Espresso, Panorama, Vanity Fair, Ventiquattro. I suoi lavori hanno vinto il premio Enzo Baldoni, il Premio Atri per il Reportage, Anthropographia, Story Telling for Human Rights, il Prix de la Photographie. Ha esposto alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, al Wanderbilt Hall di New York, al Palazzo Lombardia di Milano, al Palazzo Attems di Gorizia, alla Noorderlicht Gallery di Amsterdam.

Ingresso gratuito riservato ai soci ENAL. È possibile tesserarsi il giorno stesso dell’evento. Costo della tessera annuale 2013 3 euro

19 aprile ore 19: Incontro con il fotografo Ernesto Bazan @ WSP Photography

Associazione Culturale WSP Photography e   BazanPhotos Publishing

Presentano

“Al Campo”

Conversazioni di fotografia e presentazione del libro con Ernesto Bazan

19 aprile ore 19:00 WSP Photography Via Costanzo Cloro 58, Roma

 

Al Campo - Ernesto Bazan

Al Campo – Ernesto Bazan

“Ogni fotografia di Ernesto è il momento in cui il passato e il presente che appartengono a un medesimo

spazio temporale prendono forma. Ogni sua fotografia, mi si permetta l’ossimoro, è sempre una novità antica. Per restare nel quotidiano è un ex-voto per grazia ricevuta. Serve a Ernesto a contemplare il suo universo come se lo vedesse per la prima volta e a chi guarda le sue foto rivela spesso cose che nemmeno lui sapeva di portarsi dentro.”

(Letizia Russo Bazan)

WSP Photography ha il piacere di ospitare il grande fotografo Ernesto Bazan che presenterà la sua ultima pubblicazione su Cuba, “Al Campo”.  Cinque anni di lavoro ritrattando in maniera intima, poetica e personale la vita quotidiana dei suoi amici contadini e che diventano libro grazie al prezioso aiuto di oltre 60 dei suoi studenti che, ancora una volta dopo Bazan Cuba, hanno sostenuto il fotografo sia nella parte creativa sia nella parte finanziaria.

L’incontro con questa gente semplice, onesta e sensibile è stato un momento importante nella vita del fotografo sull’isola. La campagna cubana gli ha aperto nuove opportunità fotografiche. Dal 2001 al 2005, ha trascorso lunghi periodi fra queste terre facendo nuove amicizie, perdendosi fra paesaggi ed ambienti fortemente reminiscenti della Sicilia rurale della sua infanzia. Ritornando regolarmente a visitare i suoi amici Fidel, Miguel, Josè, Inesita e le loro famiglie, Bazan è riuscito a raggiungere un livello d’intimità profonda con i suoi soggetti riuscendo a cogliere vari rituali come il duro lavoro dei campi, la condivisione di un pasto, fumare sigari dal sapore zuccherato fatti sapientemente dalle mani dei contadini, sorseggiare bicchierini di rum parlando di semine, di raccolti, delle proprie famiglie e dell’esistenza tutta. La sua maniera di fotografare cambia radicalmente grazie a questi incontri: fare foto si trasforma lentamente in parte di questo rituale, non è più la priorità assoluta, solamente un componente di questo ricco scambio tra esseri umani.

Il libro di 200 pagine e 88 fotografie a colori è stato stampato su una bellissima carta tedesca utilizzando l’ultima generazione di pantoni dinamici dando ad ogni foto una resa cromatica quasi tridimensionale. Letizia Russo Bazan, madre del fotografo, ha contribuito con un testo molto personale arricchendo ulteriormente il libro. Citazioni di vari scrittori fra cui Octavio Paz, Mario Vargas Llosa e Jose Saramago accompagnano la visione delle singole immagini assieme ad una postfazione del curatore americano Colin Westerbeckche mette in evidenza le somiglianze e le diversità fra la maniera di fotografare di Bazan a colori e in bianco e nero.

Durante la presentazione di “Al Campo” verrà proiettato l’audio visuale realizzato da Juan de la Cruz che attraverso video, musica, voci fuori campo e fotografie ci regala un’interpretazione unica di questo libro fatto con molto amore e tanta anima.

L’autore avrà il piacere di poter firmare e personalizzare le copie in vendita dopo la presentazione.

Ingresso riservato ai soli soci ENAL 2013. È possibile tesserarsi il giorno dell’evento. Costo annuale 3 euro.

 

 

Conversazioni di fotografia con Marco Di Lauro 15 febbraio ore 19.00 @ WSP Photography

Associazione Culturale WSP Photography

Presenta

Storie di guerre, storie di uomini

Conversazioni di fotografia con Marco Di Lauro

15 febbraio ore 19:00 WSP Photography

Immagine

(c) Marco Di Lauro

WSP Photography propone l’incontro Marco Di Lauro, fotoreporter specializzato in reportage sociale e di guerra, e vincitore di numerosi premi. Marco Di Lauro nasce a Milano, scatta la sua prima fotografia a 14 anni con un’Olympus OM10 regalatagli da sua madre. Dopo la laurea in letteratura italiana a Milano, segue un corso di giornalismo alla Boston University. Nel 1993 torna in Italia e si diploma in fotografia all’Istituto Europeo di Design di Milano. Tra il 1990 e il 1994 documenta l’infanzia violata in India o la povertà delle popolazioni andine del Perù, senza perdere il contatto con l’Occidente, seguendo le sfilate di Milano e di Parigi come assistente fotografo di Alfredo Albertone e come assistente foto-editor a Magnum. Nel luglio del 1998 parte per il Kossovo ed è tra i pochissimi fotoreporter in zona quando inizia la pulizia etnica. Dopo il Kossovo, entra nello staff dell’ Associated Press e racconta il Giubileo del 2000 da Roma, dove svolge anche l’attività di foto-editor per l’ufficio romano di Associated Press. Nel luglio del 2001 si occupa del G8 di Genova, poi, due settimane prima dell’attacco alle Torri Gemelle, decide di partire per l’Afganistan: è tra i primi occidentali in grado di documentare, dall’interno, la caduta di Kabul sotto il fuoco delle truppe dell’Alleanza del Nord.

Dal settembre del 2002 Marco Di Lauro lavora in esclusiva con l’agenzia Getty.
Negli ultimi dieci anni, le sue immagini sono state pubblicate sui maggiori magazine e quotidiani internazionali fra cui: Newsweek, Time Magazine, New York Times, Los Angeles Times, Chicago Tribune, Washington Post, Fortune, U.S. News and World Report, USA Today, GQ, Vanity Fair, Internazionale, Corriere della Sera, Repubblica, Panorama, L’espresso.

Il lavoro di Marco Di Lauro ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti a livello nazionale e internazionale. Tra i più rilevanti, il PDN – Photo District News, diverse edizioni del PX3- Prix de la Photographie Paris, l’IPA-International Photography Award, l’American Photography Anniversary Annual e il Premio Nazionale sul Reportage di Guerra “Antonio Russo”. Nel 2001 ha anche ottenuto il secondo posto al World Press Photo Award e nel 2011 si è classificato al primo posto nella stessa competizione, nella categoria “Contemporary Issues”.

Ingresso riservato ai soli soci ENAL 2013. È possibile tesserarsi il giorno stesso dell’evento. Costo della Tessera ENAL annuale 2013 3 euro.

Questa sera incontro con il fotoreporter Emiliano Mancuso ore 19:00 @ WSP Photography

WSP Photography presenta VideoReportage: Fotografia e Video per raccontare la Realtà. Conversazioni di Fotografia con Emiliano Mancuso. Venerdì 16 novembre ore 19:00 Via Costanzo Cloro 58, Roma.

Nel 2004 la Magnum, una delle più importanti agenzie fotografiche del mondo, fonda lo studio multimediale Inmotion. L’obiettivo è quello di creare brevi/brevissimi documentari, partendo dal materiale d’archivio dell’agenzia: dagli slideshow con sottofondo musicale o con commento del fotografo, ai filmati d’epoca spiegati dai protagonisti.

Negli ultimi anni l’uso del video in campo fotografico si è notevolmente evoluto, tra sperimentazioni e incursioni fugaci, sino a diventare un vero e proprio genere a parte: il multimediale. Sono sempre più i fotografi che decidono di raccontare e documentare storie attraverso fotografia, riprese audio-video, musica e grafica, fondendo in un unico prodotto linguaggi diversi.

Emiliano Mancuso, una laurea in Filosofia e oltre 10 anni di esperienza come fotoreporter, collabora conl’Agenzia Contrasto e quest’anno si è occupato della direzione della prima sezione dedicata ai video all’interno di Fotoleggendo 2012. Nel corso della manifestazione sono stati presentati progetti multimediali ad opera di fotografi e reporter come Massimo Berruti, Fabio Cuttica, Massimo Mastrorillo, Anastasia Taylor e agenzie internazionali come VU, Panos Pictures, LUZphoto, Contrasto, Prospekt Photographers, TerraProject, Rat Creatives.

Insieme ad Emiliano parleremo della nascita ed evoluzione del multimediale in fotografia, delle sue caratteristiche e peculiarità, e verrà presentato il suo documentario “Stato d’Italia” un viaggio lungo tre anni attraverso il nostro Paese, alla ricerca di storie, cronache e volti della crisi economica e sociale che stiamo vivendo

Emiliano Mancuso. Laureatosi in Filosofia nel 1997 e successivamente specializzatosi in Estetica, ha iniziato la professione di fotogiornalista nel 1999 dedicandosi specialmente al racconto fotografico di temi sociali legati all’Italia. Rappresentato dal 2009 dall’Agenzia Contrasto ha pubblicato i suoi lavori sulle principali testate italiane ed internazionali e ha visto esposte le sue immagini in numerose mostre.

Presentazione Workshop fotografico e incontro con Paolo Marchetti: 19 settembre ore 19:00 @ WSP Photography

Associazione Culturale WSP Photography

presenta

Photo Reportage
La Costruzione del Progetto Fotografico

Presentazione del Workshop fotografico con Paolo Marchetti
19 settembre ore 19:00

WSP Photography
Via Costanzo Cloro 58 (Metro B San Paolo)

(c) Paolo Marchetti

(c) Paolo Marchetti


Il workshop “PHOTO REPORTAGE”con Paolo Marchetti  ha l’obiettivo di approfondire tutte le fasi necessarie alla costruzione di un reportage. Non una simulazione, ma la realizzazione concreta di un servizio, dalla fase di previsualizzazione al confezionamento di un racconto per immagini. Particolare attenzione verrà dedicata agli aspetti etici del gesto fotografico, alla traducibilità visiva dell’intenzione narrativa fino al cuore della costruzione della propria identità fotografica: l’editing.

Il workshop sarà strutturato su due fondamentali fasi, la sessione fotografica che si svolgerà  realizzando un reportage in Cambogia e la sessione didattica, affrontando l’organizzazione del corpo di lavoro, suddiviso in tutti i passaggi necessari. “PHOTO REPORTAGE” è stato concepito e dedicato a coloro che intendono affrontare la tradizione del racconto fotografico, perdendosi nel viaggio, fuori e dentro la tecnica, tra disciplina e istinto.

LA  LOCATION

Siem Reap è una delle più famose città della Cambogia, capoluogo dell’omonima provincia. La città è ubicata tra le rovine di Angkor Wat ed il grande Lago di Tonle Sap, nel nord-ovest del Paese. Il centro storico è attraversato dal fiume Siem Reap, lungo 83 km, che nasce dall’altopiano collinare di Phnom Kulen posto a 487 mt. e incluso nell’omonimo Parco Nazionale, al cui interno si trovano cascate immerse nella foresta, antichi templi, bassorilievi scolpiti nel fiume e un budda coricato sulla cima della collina più elevata. Siem Reap è spesso la principale attrazione per i visitatori della Cambogia e si è trasformata da una tranquilla cittadina di provincia a vero punto di partenza per respirare il paese e comprenderne il variegato stile di vita, dalla campagna ai villaggi galleggianti.

Nella parte didattica che precede la partenza verrà discussa la storia che fotograferemo e che sarà  il  campo dove applicheremo “Il Metodo”.

 

Programma del Workshop

Il workshop si divide in 3 fasi: una prima fase didattica di preparazione al progetto in aula, la fase di realizzazione sul campo in Cambogia della durata di 10 giorni, la fase finale di editing e ultimazione del progetto in aula.

Durante la presentazione vi sarà illustrato il programma completo, le date di svolgimento, i dettagli tecnici e logistici nonché i relativi costi e modalità di partecipazione.

Paolo Marchetti

Paolo Marchetti nasce a Roma nel 1974, lavora come tecnico di ripresa cinematografica, per oltre dodici anni, al fianco di alcuni tra i più autorevoli direttori della fotografia italiani e stranieri, e inizia in contemporanea i suoi studi fotogiornalistici prestando particolare attenzione alle tematiche politiche ed antropologiche. Ha raccontato storie in tutto il mondo  in Brasile, Centro America, Cuba, Haiti, Stati Uniti, Europa dell’est, India, centro Africa, Cina ed ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali come il PDN, Il Best of Photojournsalism, il Grand Prix de Paris noto come PX3, l’IPA, inoltre ha ottenuto un secondo posto al Sony World Photography Award con un reportage  all’interno delle carceri minorili nel Centro America e il prestigioso Getty Images Grant for Editorial Photography con il progetto “Fever – The Awakening of European Fascism”

La partecipazione alla presentazione è gratuita e riservata ai soci ENAL WSP Photography. E’possibile associarsi il giorno della presentazione. Costo della tessera ENAL 2012 3 euro.

 


Questa sera: Immaginario femminile: Conversazioni di fotografia con Simona Ghizzoni @ WSP Photography

Associazione Culturale WSP Photography

presenta

Conversazioni di fotografia

Immaginario femminile”

Incontro con Simona Ghizzoni


Sabato 19 maggio ore 19:00
WSP Photography
Via Costanzo Cloro 58 Roma (Metro B San Paolo)

Simona Ghizzoni arriva alla fotografia per caso, trovando tra la spazzatura una vecchia  Minolta che decide di riparare. Nata a Reggio Emilia, Dopo gli studi classici, frequenta l’Istituto di Fotografia e Arti Visive di Padova e si laurea alla Facoltà di Arte, Musica e Spettacolo di Bologna con una tesi sulla Storia della Fotografia. Dal 2005 si dedica al reportage sociale con particolare riguardo alla condizione della donna. “Odd Days”, il suo progetto sui disturbi alimentari, cui si è dedicata tra il 2006 e il 2010 le è valso  terzo premio nella categoria ritratti al World Press Photo 2008 e nel 2009 il Photoespana Ojodepez Award for Human Values. Dal 2010 inizia un progetto sulle conseguenze della guerra sulle donne, lavorando sulla condizione delle profughe irachene in Giordania (2010), in West Bank e nella Striscia di Gaza (2010-2011) e nel Western Sahara (2012) grazie al contributo della fondazione The Aftermath Project. Con il progetto “Afterdark”, sulla condizione delle donne vittime di menomazioni causate dall’operazione Cast Lead nella Striscia di Gaza si aggiudica il terzo premio nella categoria Contemporary Issues al World Press Photo 2012.

Simona vive a Roma ed è rappresentata dall’agenzia Contrasto e dalla galleria Forma.

Nel corso dell’incontro verranno presentati i lavori “Odd Days” e “Afterdark” e discuteremo con l’autrice sul ruolo della donna nella fotografia contemporanea, di quanto sia plausibile parlare di un immaginario femminile verso un immaginario maschile, e di quanto  questo influenzi un diverso modo di guardare e approcciare al reportage fotografico.

Il ciclo “Conversazioni di fotografia” prevede una serie di dibattiti con esponenti del mondo della fotografia, reporter, docenti, esperti del settore ed artisti emergenti per parlare e discutere di fotografia con contributi audio, video e racconti di esperienze professionali e non solo. Scopo degli incontri è quello di creare gruppi di pensiero e momenti di condivisione che, attraverso il racconto di esperienze e immagini, accrescano la cultura fotografica di ogni partecipante, fornendo spunti di riflessione, idee per nuovi lavori, nonché consigli pratici per tramutare passione in professione.

L’ingresso agli incontri è gratuito e riservato ai soci ENAL. Costo della tessera 2012 3 euro.

Conversazioni di fotografia con Simona Ghizzoni

Questa sera ore 19,00: “Ritratto di Donna” Conversazioni di fotografia con Giovanni Cozzi

Associazione Culturale WSP Photography

Presenta

“Ritratto di Donna”

Conversazioni di fotografia con Giovanni Cozzi

Venerdì 4 maggio ore 19,00

WSP Photography
Via Costanzo Cloro 56 / 58 Roma (Metro B San Paolo)

Giovanni Cozzi

L’universo femminile nella fotografia di Giovanni Cozzi viene esplorato attraverso il genere del ritratto e del nudo artistico. Sulle orme delle illustrazioni di Vargas, Giovanni Cozzi è l’inventore di un un vero e proprio genere, il “nudo glamour”, dove “glamour” vuol dire “clamore”.

Durante l’incontro Giovanni Cozzi ci racconterà il suo lavoro sul corpo femminile e il movimento: ”nel movimento dei corpi ci sono delle onde: nel muoversi, nello shooting, come nel sentimento e nella vita”.

Dopo i primi anni dedicati alla fotografia di attualità, Giovanni Cozzi inizia a dedicarsi alla fotografia di scena ed al ritratto femminile, con una predilezione per un glamour di sapore più anglosassone che italiano. Nel 1995 inizia a collaborare con la catena internazionale di Playboy e con la testata Rizzoli Max, per la quale realizzerà numerosissimi servizi , copertine e calendari . Parallelamente all’attività editoriale come ritrattista, nel corso degli anni sarà autore di importanti campagne pubblicitarie e redazionali di moda in Italia ed all’ estero , aventi sempre come protagonista l’universo femminile. Suoi portfolio ed interviste sono stati pubblicati dalla stampa specializzata in Inghilterra, Germania, Francia, Spagna, Stati Uniti, Australia, Russia e Giappone. Nel 2002 pur continuando la collaborazione con alcune realtà professionali si ritira in una località isolata per dedicarsi alla ricerca artistica ed agli interessi musicali. I suoi lavori sono stati in mostra nei più importanti spazi espositivi nazionali ed internazionali.

Il ciclo “Conversazioni di fotografia” prevede una serie di dibattiti con esponenti del mondo della fotografia, fotografi, docenti, esperti ed artisti emergenti per parlare e discutere di fotografia con contributi audio, video e racconti di esperienze professionali e non solo. Scopo degli incontri è quello di creare gruppi di pensiero e momenti di condivisione che, attraverso il racconto di esperienze e immagini, accrescano la cultura fotografica di ogni partecipante, fornendo spunti di riflessione, idee per nuovi lavori, nonché consigli pratici per tramutare passione in professione.

L’ingresso agli incontri è gratuito e riservato ai soci. Costo della tessera annuale ENAL 3 euro. È possibile associarsi direttamente il giorno dell’evento.