Concorso fotografico: Scatta e vinci la Cina

Cresce di anno in anno la voglia dei giovani italiani di partire alla scoperta di nuove destinazioni, in Europa e non solo, con a fianco la fedele macchina fotografica. Quando si è ancora studenti non è facile però trovare le risorse per viaggi più impegnativi, specie se si parla davvero di andare dall’altra parte del mondo, dove sono stati realizzati alcuni dei più affascinanti reportage della storia della fotografia.
ETE, progetto della veronese Fondazione Edulife, quest’anno offre ai ragazzi dai 18 ai 35 anni appassionati di fotografia l’opportunità di visitare la Cina gratuitamente, con un mese di vacanza studio tutto incluso: basta leggere il regolamento, iscriversi alla pagina Facebook e partecipare al concorso compilando sul sito il modulo con i propri dati e le foto (da 1 a 3). Il tema è ovviamente legato alla Cina, e chiede ai partecipanti di raccontare, con originalità, la cultura del Paese orientale in Italia. Le foto verranno poi caricate su Facebook e votate; prima si partecipa più alta è la visibilità che potranno avere le proprie foto. Dopo il 30 giugno, data di chiusura del concorso, tra le 5 foto più votate una giuria proclamerà lo scatto vincitore.
Tutte le informazioni per partecipare su ete.edulife.it/ete.cfm/concorso-facebook

La Fondazione Edulife nasce a Verona ed opera in 136 paesi nel mondo dedicandosi alla formazione dei giovani e delle persone. Si contraddistingue nella ricerca continua per l’innovazione nel campo dell’educazione e della formazione attraverso le nuove tecnologie della comunicazione.

CINA 1990: COSTRUENDO IL DRAGONE D’ACCIAIO

Pechino e Shanghai nel 1990: eccole davanti a noi nelle fotografie che Börje Tobiasson dedica a queste due città. Scatti finora mai mostrati nei quali si racconta dell’incontro di un fotografo occidentale con le due grandi capitali, politica e culturale la prima, economica la seconda, della Cina in anni in cui questa si avviava inesorabilmente verso un processo di ammodernamento economico senza precedenti nel paese. L’inizio di questo portentoso mutamento, che ha trasformato la Cina nella seconda potenza economica mondiale, grazie a una crescita a più zeri che non conosce requie, è immortalato nelle foto di Tobiasson. Le due città si apprestano a cambiare volto: Pechino attraverso lo sventramento dei quartieri storici con i suoi tipici vicoli, gli hutong, su cui si affacciano le abitazioni Siheyuan, per far posto a una urbanistica alla avanguardia, mentre a Shanghai non si smette ancora di costruire, in una ricerca quasi ossessiva del progresso,in linea con la vocazione “occidentale” di questa città.Tuttavia, malgrado l’incedere a grandi passi verso la modernità, il senso di comunità che si respira in alcune delle immagini di Tobiasson rimanda piuttosto a uno stile di vita quasi arcaico e preindustriale. Nell’aver saputo cogliere questi aspetti antitetici che ci parlano di un cambiamento dai connotati all’epoca ancora imprecisi, risiede il fascino delle sue foto. Ogni volta che la fotografia si fa testimone del cambiamento di un popolo, di una nazione, grazie alla sua indiscussa qualità di saper “conservare” ciò che per definizione non permane, il tempo, essa svolge un ruolo pari a quello degli uomini libro nel celebre romanzoFahrenheit 451 di Ray Bradbury, ovvero preservare per noi oggi, e per chi ancora deve venire, il senso del passato e della storia su cui non bisogna mai smettere di interrogarsi.”  Annarita Curcio

info: www.versoriente.net/default.asp?riferimento=dettaglioEvento&id=230

VersOriente, vicolo Cellini 17, Roma

dal 14 maggio fino al 5 giugno 2010