I Nostri Progetti

Progetti attivi e in corso

Iniziative e collaborazioni

The Darkroom Project

Il Laboratorio Fotografico Professionale Luciano Corvaglia e L’Associazione Culturale Wide Shut Photography

presentano

“The Darkroom Project”

Rassegna di stampa fotografica del negativo

13-14-15 Agosto 2011

Ex Convento di Muro Leccese

The Darkroom Project è un progetto dedicato alla stampa del negativo in camera oscura che mira a condurre oltre la semplice visione della stampa fotografica.

The Darkroom Project è un vero e proprio percorso che attraverso le testimonianze di fotografi e stampatori permetterà di conoscere il negativo delle fotografie esposte in mostra, scoprire quali sono state le scelte, le intuizioni ma anche le difficoltà dello stampatore in camera oscura.

Professionisti come Giovanni Cozzi, Francesco Zizola, Fabio Lovino, Laura Salvinelli, Andrea Pizzi e molti altri esporranno una selezione dei loro lavori, racconteranno le loro storie di camera oscura e il loro rapporto con lo stampatore.

The Darkroom Project sarà un’occasione di incontro e di confronto tra gli appassionati, gli amanti, i professionisti del mondo della camera oscura e anche di chi è tanto folle da restare chiuso la notte nel bagno di casa, tra i miasmi dell’idrochinone e dell’iposolfito, alla ricerca della stampa considerata perfetta.

L’iniziativa è promossa dal Laboratorio Fotografico Professionale di Luciano Corvaglia e dall’Associazione Culturale Wide Shut Photography, con il patrocinio del Comune di Muro Leccese e si svolgerà dal 13 al 15 agosto 2011, nella straordinaria cornice dell’Ex Convento di Muro Leccese.

La partecipazione è aperta a tutti: accanto ai grandi nomi della fotografia, nella suggestiva cornice salentina, verranno esposte le opere degli autori selezionati dallo stampatore professionista Luciano Corvaglia, autore delle stampe dei più grandi fotografi a livello internazionale di moda, reportage e ritratto.

Le fotografie dovranno essere stampate su carta baritata ai sali d’argento e potranno essere presentate in qualsiasi formato entro il 15 giugno 2011.

Mostre Fotografiche e Reportage

Nel nome di

“Nel nome di…” è il tentativo di mostrare, nella pluralità dei culti rappresentati, un mosaico di popoli, tradizioni e spiritualità, dove ogni tessera racconta storie particolari di una singola comunità e universali del legame di ciascun individuo con la propria fede. Un lavoro che è anche la ricerca di un filo comune che unisce i popoli e le religioni al di là delle differenze, in tempi in cui la convivenza e l’integrazione sembrano ancora difficili da realizzare. Molteplici i culti rappresentati, in particolare, il Cristianesimo cattolico, la Chiesa copta-ortodossa, Pentecostale, di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, l’Ebraismo, l’Induismo, l’Islamismo e il Buddismo. E ancora più numerose le comunità coinvolte nel progetto e che hanno permesso ai fotografi di entrare in contatto con loro e farsi ritrarre in momenti intimi come la celebrazione e la preghiera: la comunità eritrea, etiope, somala, cinese, pakistana, tailandese, peruviana, nigeriana, araba, egiziana, americana, indiana, rumena, ucraina e italiana. Le fotografie colgono sia i momenti tipici e identitari dei vari culti, sia i momenti di convivialità e socialità che si svolgono in ricorrenze come la Pasqua, il Capodanno, il Natale, il Battesimo o la festa di singoli santi e divinità. Un insieme di immagini di realtà spesso ignote, ricche di suggestioni, esposte nel cuore di Trastevere, quartiere dalla lunga tradizione di accoglienza e integrazione di culture e popoli diversi.

Massimiliano Tempesta - Nel nome di

Lucia Perrotta - Nel nome di

Daniela Silvestri - Nel nome di

Esposizioni:
Roma, Josp Fest – Festival internazionale dei viaggi spirituali
Fiera di Roma, Gennaio 2009

Roma, Museo di Roma in Trastevere, in collaborazione con Officine Fotografiche e Comune di Roma
Aprile 2009

Cori, Palazzetto Lanciani, in collaborazione con l’associazione “Clan Banlieue”
Dicembre 2009

Pubblicazioni:
Diario
Dicembre 2009

Mosaico

Mosaico è un progetto nato insieme alla Città dell’altra economia nel corso dell’evento “Il mondo a Roma” il Natale di Roma dedicato ai migranti di ieri e di oggi.
In questa occasione sono stati presentati i seguenti lavori:
Lucha y Siesta
L’8 marzo 2008 un gruppo di donne, coordinato da Action-A, movimento romano attivo nella lotta al diritto alla casa, occupò uno stabile abbandonato da anni, in via Lucio Sestio, nel centro del quartiere Tuscolano. Da questa occupazione nacque la Casa delle Donne Lucha Y Siesta dove oggi vivono 16 donne e alcuni bambini che qui hanno trovato un alloggio, più o meno temporaneo, ma soprattutto un punto di riferimento. Lucha y Siesta non è solo un’opportunità di alloggio per molte delle donne impossibilitate a trovare altre sistemazioni perché senza lavoro, emarginate, prive di alcuna tutela o in fuga da uomini violenti, ma offre molte attività organizzate a loro sostegno. Dallo sportello per la tutela legale e centro di ascolto contro le violenze, ai corsi di italiano per stranieri, ai laboratori creativi finalizzati all’orientamento e inserimento lavorativo.
Questi scatti raffigurano alcuni dei momenti e delle donne che animano questo stabile.
Foto di: Daniela Silvestri

Manifestazione a sostegno del popolo palestinese
Roma, sabato 17 gennaio. C’era tanta gente a Roma per dire no all’operazione israeliana nella Striscia. È strano trovarsi inondati da migliaia di bandiere della frammentata sinistra, confondersi nei cori in arabo che inneggiano al grande Allah, perdersi sulle note dell’Internazionale, girarsi ed essere coperti dalle bandiere della pace. Soffocare fra le braccia e le gambe della gente che si muove come un enorme essere umano. E’ strano fermarsi davanti al Colosseo e restare in silenzio mentre centinaia di persone s’inginocchiano verso la Mecca. E’ una parte della società italiana, può piacere o no. E’ la gente chea gennaio è scesa unita in piazza con i propri i linguaggi e la retorica che segna ogni manifestazione dalla sagra di paese all’indignazione contro la guerra: 150mila persone, 100mila, 50mila non si sa, per difendere il diritto del popolo palestinese ad esistere.
Foto di: David Scerrati

Sotto il nome di Zingaro: Manifestazione del popolo Rom
Un corteo colorato con giovani zingare danzanti sul carro all’incessante ritmo dato dai tamburi e dai cori contro il razzismo. Erano circa in due mila a sfilare il 10 giugno 2008 nella Capitale, dal Colosseo al centro sociale Villaggio Globale (dove venerdì scorso è stato sgomberato un accampamento Rom), per esprimere solidarietà alle etnie Rom e Sinti in Italia e per contrastare i recenti atti di razzismo nei confronti dei nomadi. Molti con la Z di “Zigeuner”, zingaro in tedesco, cucita sopra un triangolino nero di stoffa. Il corteo è stato organizzato dal gruppo ‘Every One’ e dalle organizzazioni della Difesa dei diritti del popolo Rom e dai Comitati dei campi di Roma. Tra i partecipanti, anche il Collettivo WSP.
Foto di: Giuseppe Chiantera, Lucia Perrotta

Esposizioni:
Roma, Città dell’altra Economia
Aprile 2009

Collettivo WSP @ New Roz curdo


Per due anni consecutivi il Collettivo WSP ha partecipato ai festeggiamenti del nuovo anno curdo con l’associazione Ararat.
Nell’aprile 2009 uno slideshow curato dall’associazione è stato presentato alla Città dell’altra economia per i festeggiamenti del Natale Multietnico di Roma.

“Collettiva”
Novembre 2009 @Oblomov – Pigneto, Roma

Mostra organizzata dal Collettivo WSP in occasione della nascita dell’associazione. Esposte le seguenti opere:
San Lazzaro: dal tramonto all’alba
A Cuba sui percorsi delle santerie, seguendo la processione che ogni anno raccoglie migliaia di fedeli che arrivano a piedi da l’Havana a Santiago de Las Vegas.
Un tragitto di 20 chimoletri tra riti pagani e divinità cristiane.
Foto di Giuseppe Chiantera
Mi Cuba
Istanti di Malecon, il lungomare dell’Avana tra incontri e mareggiate.
Foto di Lucia Perrotta
Retrato de Cuba
Volti e ritratti dei contadini di Vinales, attraverso lo sguardo di David Scerrati
Christós a inviát
Cristo è risorto! Per il popolo romeno la pasqua ortodossa ricopre una delle più importanti manifestazioni religiose dell’ anno. Il culmine dei festeggiamenti della settimana santa cade la notte tra il sabato e la domenica con la Festa della luce, durante la quale in ogni chiesa vengono accese da una torcia benedetta delle candele per i defunti. Questi scatti sono stati realizzati durante la pasqua ortodossa 2009 a Focşani.
Foto di Alessandro Serranò
Souveniri
Un viaggio nei Paesi che si affacciano sul Baltico, nelle ex repubbliche sovietiche di Estonia e Lettonia, e nella capitale dell’avanguardia finlandese. Attimi sospesi, solitari, ombre e luci in bilico tra una modernità che avanza e vecchie tradizioni che non vogliono essere dimenticate.
Foto di Daniela Silvestri
Acroboxe
Acroboxe è  l’inizio di un lavoro sullo sport, in particolare su quello popolare. Su quello fatto nelle palestre popolari tra rabbia, sudore e sangue e ribellione. Inizia con la Boxe non a caso. La boxe o si odia o si ama, o è nobile arte o è solo un inutile massacro. Per molti però è il modo per costruirsi un futuro o semplicemente per cercare di evadere da un presente troppo banale. “Una lama di luce / sul mio viso / ed il mio pugno / come una lama d’orgoglio / nel cuore” da -Lama- di Alessandro Sellini. Foto di Massimiliano Tempesta
Time in jazz
Cinque immagini per raccontare in breve l’atmosfera di Time in Jazz, festival internazionale di jazz che si svolge ogni anno a Berchidda in Sardegna ideato, voluto e diretto da Paolo Fresu.
Foto di Gianpietro Zirottu.
Occhirossi Festival – Edizione 2010
Collettivo WSP partecipa al Festival Occhirossi dal 21 al 23 Maggio al Forte Prenestino di Roma con la mostra Babalù Ayé. Babalù Ayé

Tra il 16 e il 17 dicembre di ogni anno migliaia di pellegrini si incamminano verso il santuario del “Rincon”, a circa venti chilometri da L’Avana, in occasione della più importante celebrazione della santeria cubana: la processione di San Lazzaro. Al santo, che nel sincretismo religioso si fonde con la divinità africana Babalù Ayé, vengono fatte promesse, richieste di grazia e di guarigione.
Proprio in onore di san Lazzaro, nei giorni che precedono il 16 dicembre in tutta Cuba, sono frequenti i tambor, feste nelle quali al ritmo dei tamburi Batà i santeros, uomini e donne in stato di trance, predicono il futuro e trovano soluzioni ai problemi quotidiani.

Foto di David Scerrati, Lucia Perrotta, Giuseppe Chiantera

(C) Lucia Perrotta

(c) Giuseppe Chiantera

(c) David Scerrati

L’isola dei Cassaintegrati. Collettivo WSP @ Asinara

(c) Collettivo WSP

(c) Collettivo WSP

“Domani 1 Maggio e dopodomani 2 Maggio, si celebra all’Asinara.

Tante sono le cose da celebrare: la solidarietà di questi mesi, la speranza che l’isola dei cassintegrati ha portato a tutti noi.
Lo faremo con concerti (Etnias, Istentales, Volti estranei, e il 2 il concerto del grande jazzista Enzo Favata e Tenores de Bitti), ci saranno dibattiti, delegazioni di lavoratori da tutta Italia, cibo sardo, le migliori foto di solidarietà col logo dell’isola arrivateci da tutto al mondo appese alle mura del carcere: E la cornice splendida dell’isola Asinara in primavera, coi suoi asinelli bianchi.”
Giuseppe Chiantera e Alessandro Serranò, due fotografi del Collettivo WSP, hanno seguito le proteste degli operai con un reportage realizzato per gli operai e per la stampa locale.
Collettivo WSP @ Festival Internazionale di Fotografia Roma 2010

(c) Alessandro Serranò

24 settembre – 23 ottobre 2010
Alessandro Serranò presenta il lavoro Idroscalo, un reportage multimediale realizzato in collaborazione con On Off Pictures e Mandeep Photography and beyond, che narra la vita e le storie di persone che abitano a ridosso della foce, tra la quotidianità e il senso di continua precarietà dovuto sia alla potenza dilagante del fiume, sia alle continue istanze di sgombro da parte del Comune di Roma.

Collettivo WSP @ Radio Rai 3 “Tre soldi”
18-22 ottobre 2010
Il reportage di Alessandro Serranò, fotografo del Collettivo WSP, si arricchisce di un ulteriore parte: un ciclo di interviste effettuate sul campo in collaborazione con la giornalista Antonella De Biasi che saranno trasmesse per l’intera settimana durante la trasmissione 3 soldi, a partire dalle 23.30.

Collettivo WSP @ Gemine Muse 2010

Gemine Muse

Rassegna di opere di arte contemporanea dedicata al tema de “L’eroe” e promossa dall’Assessorato alle Politiche Educative Scolastiche della Famiglia e della Gioventù a cura di Massimo Mostacci.

Collettivo WSP tra gli artisti selezionati con l’opera  Federico e il Piazza Vittorio Cricket club” di Massimiliano Tempesta e Daniela Silvestri.

La Metropoli Rurale @ Centro Culturale Elsa Morante

Il Municipio Roma XII – Eur, in collaborazione con l’Associazione Culturale Wide Shut Photography – WSP è lieta di invitarvi alla Mostra fotografica del Concorso “La Metropoli Rurale” presso il Centro Culturale Elsa Morante, dal 17 al 29 maggio 2011. La partecipazione è gratuita e aperta a tutti.

Il tema del concorso, conclusosi nel dicembre 2010 con una prima esposizione nella prestigiosa sede del Museo Nazionale Preistorico Etnografico “Luigi Pigorini” di Roma,  è l’incontro tra città e campagna, tra uno stile di vita urbano e metropolitano e lo stile ecologico e sostenibile di chi è legato agli antichi mestieri della terra. Il tema trae ispirazione dai beni monumentali e dall’agro romano del Municipio XII. Descrivere come città e campagna, metropoli e ruralità, progresso ed ecologia, si ritrovino, si integrino o completino all’interno del XII Municipio attraverso scorci, atmosfere, situazioni, paesaggi, prospettive, sguardi, persone e particolari punti di vista.

La mostra durerà dal 17 al 29 maggio 2011 presso il nuovo Centro Culturale Elsa Morante,  vedrà esposte le opere degli autori vincitori e menzionati dalla Giuria presieduta dal fotografo Tano D’Amico e inoltre una selezione delle opere che hanno ricevuto più consensi da parte della Giuria Popolare.

Concorsi Fotografici

“La Metropoli rurale”
maggio 2010 – 29 novembre 2010

La Metropoli Rurale

Concorso a cura del Collettivo WSP organizzato con il Municipio di Roma XII – EUR.
Il tema del concorso è l’incontro tra città e campagna,tra uno stile di vita urbano e metropolitano e lo stile ecologico e sostenibile di chi è legato agli antichi mestieri della terra. Il tema trae ispirazione dai beni monumentali e dall’agro romano del Municipio XII.
Descrivere come città e campagna, metropoli e ruralità, progresso ed ecologia, si ritrovano, si integrano o contrastano all’interno del XII Municipio attraverso scorci, atmosfere, situazioni, paesaggi, prospettive, sguardi, persone e particolari punti di vista.Categorie » Storie e persone » Paesaggio e architettura
Scadenza » 30 settembre 2010
Giuria » Presidente Tano D’Amico
http://www.metropolirurale.it

Concorso Fotografico “Resistenze Urbane, Vecchie e Nuove Periferie

Concorso

Il concorso, è aperto a professionisti e amatori, di qualsiasi nazionalità ed età. Le fotografie in concorso saranno esposte presso Officina Culturale Via Libera a partire dal 19 gennaio 2011 fino alla premiazione, che avverrà il 29 gennaio 2011.
Collettivo WSP membro della giuria.

Conversazioni di fotografia

Ciclo di incontri con esponenti del mondo della fotografia, fotografi, docenti, esperti di fotografia ed artisti emergenti per parlare e discutere di fotografia con contributi audio, video e racconti di esperienze professionali e non solo.
Scopo degli incontri è quello di creare gruppi di pensiero e momenti di condivisione che, attraverso il racconto di esperienze e immagini, accrescano la cultura fotografica di ogni partecipante, fornendo spunti di riflessione, idee per nuovi lavori, nonché consigli pratici per tramutare passione in professione.
Segui il calendario degli incontri

Reportage e Pubblicazioni
B
| Side

Dopo un anno intenso di lavoro e tante soddisfazioni, l’Associazione Culturale Wide Shut Photography lancia il suo nuovo progetto: B|side, un mensile telematico in cui proporre e presentare i propri lavori fotografici e introdurre i propri progetti, attuali e in corso. Il nome scelto non è casuale. Da una parte c’è la voglia di affiancare di pari passo l’attività culturale dell’associazione all’anima di fondo del collettivo, quella fotografica; dall’altra, in un momento così critico per i media tradizionali, per la fotografia di reportage e gli autori emergenti, cercare un modo per emergere e far conoscere i propri progetti in maniera libera e indipendente.
In B|side troveranno spazio molte storie che altrove non avrebbero alcun tipo di collocazione, se non svendendosi o scendendo a compromessi qualitativi e quantitativi. Storie “normali” fatte da fotografi “normali”, che provano a fare questo mestiere con difficoltà e passione.

Storie di persone qualunque, gli ultimi come i primi, racconti di immagini e sprazzi di realtà visti con occhi diversi e curiosi, che si interrogano in un momento piuttosto complesso della società.

Le pubblicazioni saranno mensili, alcune monotematiche, altre libere di seguire semplicemente la voglia di raccontare e l’ispirazione e l’esigenza del momento. Di volta in volta verranno presentate 5 storie, 5 reportage fotografici accompagnati di volta in volta da brevi testi di approfondimento. Senza pretese tecniche né giornalistiche, senza alcun tipo di virtuosismo, in B|side troveranno ampio spazio anche reportage effettuati con macchine analogiche e vari formati, preferendo la comunicatività e l’impatto emotivo dell’immagine a quello d’effetto legato a postproduzioni digitali professionali.

Le storie saranno prodotte dai fotografi del Collettivo WSP ma non si esclude in futuro la possibilità di collaborazioni con autori e artisti emergenti.

B-side
http://bside.collettivowsp.org/

Progetti fotografici in corso di realizzazione

Roma e i luoghi della memoria
Un racconto per immagini per ricordare e riscoprire i luoghi simbolo degli anni dell’occupazione nazista a Roma.

La IV Roma
Dopo la Roma dei Cesari, la Roma dei Papi e quella del ventennio, esiste una quarta Roma: quella della rinascita, del boom economico, della speculazione e dei palazzinari. Il reportage intende colmare una lacuna nella documentazione fotografica del periodo 1960-1980, per mostrare i capolavori e gli abusi dal boom economico ad oggi.

Sport popolare
Il progetto fotografico sullo sport popolare si prefigge lo scopo di visitare e incontrare da vicino tutte quelle realtà autogestite e spesso autofinanziate che mirano a favorire processi di crescita culturale, individuale, collettiva e sostenere l’integrazione multiculturale attraverso lo sport e l’insegnamento alla cooperazione, al gioco di “squadra”.
In particolare in questo primo anno l’attività si è concentrata sulla squadra popolare e indipendente di Cricket “Piazza Vittorio”.
Da quest’anno si è iniziato un percorso con la squadra di calcio autogestita “Santa Maradona”.

Habitat
Un progetto a più mani che ha come tema di base l’abitare nelle sue molteplici forme: come luoghi, strutture architettoniche vuote o abitate, di nuova generazione o abbandonate; come emergenza abitativa, fatta di luoghi fatiscenti, persone prive di abitazioni proprie e che ogni giorno lottano per la dignità di una casa degna di essere considerata tale; come un “non luogo”, come la vita dei senza tetto e delle associazioni a loro sostegno e in altre sfaccettature per un progetto vasto e complesso, adatto ai diversi sguardi dei singoli fotografi del Collettivo.

 

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