Sony Awards 2014: aperte le iscrizioni.

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(c) Alice Pavesi

Aperte le iscrizioni per il prestigioso Sony Awards, il concorso fotografico per professionisti e non, divisi per temi e categorie. Tra i vincitori e finalisti passati anche gli italiani Paolo Marchetti, Valerio Bispuri, Myriam Meloni, Alice Pavesi, Fausto Podavini. Il Sony World Photography Awards è uno dei concorsi di fotografia internazionale più famosi e importanti del mondo,ed è organizzato dal World Photography Organisation (WPO).

Partecipare è molto semplice: basta iscriversi e caricare le vostre fotografie migliori sul sito www.worldphoto.org, in palio ci sono premi in denaro e apparecchiature Sony da sogno.
I vincitori di tutte le categorie saranno proclamati entro il 30 aprile 2014.

Il concorso si divide in quattro categorie:

  • Professionisti – 15 categorie valutate sulla base di un book di scatti
  • Open – 10 categorie con contributo di una sola immagine
  • Giovani – tre categorie per fotografi sotto i 20 anni
  • Student Focus – per gli studenti di fotografia degli istituti superiori di età compresa tra 18 e 30 anni.

Sul sito ufficiale potete vedere le date di scadenza delle varie categorie, ad esempio gli Open si chiudono il 6 gennaio 2014, quello per Professionisti il 9 ed è possibile partecipare ad una sola delle due categorie. Ecco i temi scelti per le varie sezioni:

  • CONCORSO PROFESSIONISTI

    Architettura
    Arte e Cultura
    Campagne
    Fotografia concettuale
    Attualità (Current Affairs)
    Storia contemporanea (Contemporay Issues)
    Moda e bellezza
    Paesaggio
    Lifestyle
    Natura e animali (Nature & Wildlife)
    Persone (People)
    Ritratto
    Sport
    Natura morta (Still life)
    Viaggio

  • CONCORSO OPEN

    Architettura
    Arte e Cultura
    Fotoritocco
    Luce soffusa
    Natura e animali (Nature & Wildlife)
    Panorama
    Persone (People)
    Sorrisi
    Frazioni di secondo
    Viaggio

  • CONCORSO GIOVANI
    Ambiente (Environment)
    Ritratto
    Cultura

Questa sera ore 19 Inaugurazione mostra fotografica di Remmelt Van Veelen + incontro

WSP Photography

presenta

Man made Landscape, di Remmelt Van Veelen

Inaugurazione sabato 4 Maggio 2013 ore19.00
Intervengono l’autore e la curatrice Marguerite Berreklouw

(c) Remmelt Van Veelen 

Man Made Landscape è un viaggio in Italia, tra luoghi arcaici e leggendari. E’ un progetto dedicato al rapporto tra l’uomo e l’impatto che il suo agire ha sulla natura e la forza della natura stessa.
Come in alcuni paesaggi olandesi, “polder”, Remmelt Van Veelen ritrova in alcune regioni d’Italia (Toscana, Umbria, Sicilia) la consapevolezza dell’uomo di essere parte di una natura dove ogni cosa trova il suo posto all’interno di un ecosistema. L’uomo, pur non essendo la misura di tutte le cose, ritrova nel suo agire l’unico elemento visibile. Il progetto è una riflessione sull’instabilità in natura, sull’alternarsi dei cambiamenti e gli equilibri negli ecosistemi. All’interno di questa cornice l’autore sostiene come non ci sia una distinzione sostanziale tra fotografia paesaggistica ed altri generi fotografici: l’uomo stesso è un paesaggio, soggetto a cambiamento e a momenti di equilibrio.

Remmelt Van Veelen fotografo olandese, laureato in arte, storia e geografia antropica. Vive ad Haarlem ed è membro della comunità “Photographers Evening”. Ha esposto in numerose gallerie europee ed internazionali tra cui il Centro di Architettura di Haarlem, la Galleria De Opsteker di Amsterdam, la Scuola di Fotografia di Madrid.

Marguerite Berreklouw lavora per il Politecnico di Amsterdam e negli ultimi dieci anni si è occupata di seguire il percorso artistico degli studenti durante le fasi di tirocinio previste. Si occupa inoltre di organizzare mostre fotografiche all’interno del Politecnico, curandone personalmente la scelta degli autori e dei lavori. E’ appassionata di storia e arti europee.

Ingresso gratuito riservato ai soci ENAL. È possibile tesserarsi il giorno stesso dell’evento. Costo della tessera annuale 2013 3 euro

 

Questa sera ore 21: “Medusa e Cassandra” – cortometraggi di Maya Deren sonorizzati dal vivo da Luca Venitucci e proiezioni video di Aude Fourel


Associazione Culturale WSP Photography

Presenta

“Medusa e Cassandra”:

cortometraggi di Maya Deren sonorizzati dal vivo da Luca Venitucci

e

 proiezioni video di Aude Fourel

Sabato 27 aprile h: 21.00 WSP Photography

Medusa: cortometraggi di Maya Deren sonorizzati dal vivo da Luca Venitucci
Luca Venitucci: fisarmonica, voce, materiali sonori pre-registrati

Le opere cinematografiche di Maya Deren sono contraddistinte da un carattere fortemente onirico e da una intensa ritualità. Come in un viaggio iniziatico, abbiamo la sensazione di essere rapiti e trasportati attraverso differenti stati di essere che ci mettono in contatto diretto con forze primarie: amore, morte, unione, abbandono, spaesamento, rinascita. Ciascun oggetto, movimento, luogo, espressione si dà a noi nella massima concretezza e insieme come tramite di energie recondite, simboliche, segrete.

Nel realizzare una nuova partitura musicale per i cortometraggi della cineasta Luca Venitucci sceglie di utilizzare molteplici mezzi sonori – strumenti acustici, voce, dispositivi elettronici – e di integrare i percorsi della composizione e dell’improvvisazione, con l’intento di aprire un ulteriore piano espressivo e sensoriale che possa connettersi con la dimensione rituale ed iniziatica espressa dalle immagini, esplorandola ed espandendola ulteriormente.

Programma: “Meshes of the afternoon” (14 min. – 1943) – “At Land” (15 min. – 1944) “A Study in Choreography for Camera” (4 min. – 1945) – “Ritual in Transigured Time” (15 min. – 1946).

maya deren

(c) Maya Deren

Luca Venitucci è attivo dalla fine degli anni ’80 come musicista, cantante, improvvisatore e compositore/arrangiatore. Componente e co-fondatore nel 1995 del gruppo Ossatura, ha fatto parte per diversi anni dell’ensemble Zeitkratzer. Ha partecipato a progetti di compositori, musicisti e artisti sonori quali John Zorn, Alvin Curran, Christian Marclay, Margareth Kammerer, Mike Cooper, Butch Morris, Francisco Lopez, John Duncan, Manuel Gottsching, Keith Rowe, Merzbow/Masami Akita, Phill Niblock, Radu Malfatti, Terre Thaemelitz, Zbignew Karkosky, ed ha collaborato con musicisti quali Peter Kowald, Otomo Yoshihide, Sachiko M, Thomas Lehn, Michael Renkel, Axel Dorner, Jerome Noetinger, Cristoph K Roll. Ha realizzato progetti multidisciplinari con scrittori (Jonathan Coe, Lidia Riviello), attori e registi (Federica Santoro) e danzatori (Alessandra Cristiani, Samantha Marenzi, Maddalena Gana).

Maya Deren è stata una regista statunitense di origine ucraina attiva tra gli anni ’50 e ’60 del ventesimo secolo. Coreografa, danzatrice, poetessa, scrittrice, fotografa e teorica del cinema oltre che regista, ha anticipato tematiche, sensibilità e forme di tutto il cinema d’avanguardia indipendente americano ed europeo a lei successivo. In numerosi viaggi ad Haiti approfondì lo studio e la partecipazione diretta ai rituali di possessione voodoo, dedicando a tali pratiche un’ampia documentazione scritta e filmata. La sua produzione filmica ha sondato una dimensione non narrativa e non drammatica, elaborando e definendo un linguaggio artistico in serrato dialogo con l’antropologia visuale.

Cassandra: proiezioni video di Aude Fourel

Nella cornice di “Zitta Cassandra!”  installazione di Aude Fourel inaugurata lo scorso 6 aprile, proiezione di tre cortometraggi dell’autrice:  “ATTRAVERSARE ROMA (à travers Rome)” ispirato alle sue camminate a Roma, ST#1”“ST#2”.

Programma: “ST#1” in collaborazione con Luca Venitucci (2011 – 2’14) – “ST#2” (2012 – 2’43) – “ATTRAVERSARE ROMA (à travers Rome)” (2013 – 20′)

Aude Fourel
Artista e filmmaker, Aude Fourel vive e lavora tra Lione e Roma. Insegna cinema sperimentale e pratiche performative all’Università di Saint-Etienne (Francia). La sua ricerca si basa sui legami fra fotogramma, cinema, flusso e corpo. Utilizza le tecnologie digitali insieme alle tecniche antiche della stampa con emulsione fotosensibile e dei film super 8, per fare emergere stati del corpo colpiti dalle instabilità dell’immagine.

Ingresso gratuito riservato ai soci ENAL. È possibile tesserarsi il giorno stesso dell’evento. Costo della tessera annuale 2013 3 euro.

GIOVANNI COZZI: NewYork Miami 1994 1995. Vernissage 18 Aprile ore 18,30 – The Perfect Bun

Frutto di un passato che tra poco compirà 20 anni, queste fotografie riprese nel
1994 e nel 1995 su pellicola negativa bn 135 mm e stampate all’origine dall’autore su
carta fotografica Oriental con sviluppo lith in formato 15×20 cm non sono una
banale ristampa di materiale vintage, ma frutto di una ricerca su immagini che già
all’epoca fossero testimoni del passaggio di ciò che chiamiamo tempo, e che ad un’
ulteriore scorrere, anni dopo la registrazione, rivelassero ancor più la loro
originaria natura di testimoni della memoria insieme del luogo e dell’autore
stesso, immagini di luoghi già visti ed immaginati prima di essere vissuti, la cui
esperienza diventa solo conferma dell’esistenza di un’ archetipo. Si viene così a
creare nel fruitore dell’opera la straniante sensazione di antico, non come
effettivo valore cronologico, ma come fantasma di un elemento presente da sempre:
il Tempo. In questa America ritrovata, che il ragazzo del ’59 già si portava dentro, e
che forse oggi non esiste più, strato disseppellito e nuovamente sepolto di
un’archeologia della memoria, sono presenti i temi classici dell’immaginario mitico
d’oltreoceano: la strada, gli skyline, le scritte, le icone della fama cinematografica
e pop, l’onnipresente bandiera, gli spazi aperti e le lunghe distanze. Rare le presenze
umane, isolate, frequentemente soltanto ombre. A volte esplicito, come in “Dead
End”, “Photoshop”, “MiamiBeach”, altrimenti sotteso, su tutto aleggia il Tempo,
sempre a cavallo tra Eternità ed Oblio.

Giovanni Cozzi nasce a Roma nel 1959. A 18 anni si iscrive alla Facoltà di
Architettura di Roma, dove seguirà i corsi di Storia dell’Arte Moderna e
Contemporanea tenuti da Achille Bonito Oliva. A vent’anni entra a far parte di
un’agenzia d’attualità ed in poco tempo seguendo il jet set internazionale si
afferma come uno dei migliori reporter di quegli anni. In seguito inizia a dedicarsi
alla fotografia di scena ed al ritratto femminile. Nel 1993 vince ad Arles il
prestigioso premio Young European Photographer. Parallelamente all’attività
editoriale come ritrattista, che lo renderà negli anni ampiamente noto come
creatore dell’immagine glamour di modelle e star dello spettacolo, sarà autore di
importanti campagne pubblicitarie e redazionali di moda in Italia ed all’estero
aventi sempre come protagonista l’universo femminile. Negli ultimi anni si è
dedicato prevalentemente alla ricerca esponendo i suoi lavori in musei e gallerie.
Suoi portfolio ed interviste sono stati pubblicati dalla stampa specializzata in
Inghilterra, Germania, Francia, Spagna, Stati Uniti, Australia, Russia e Giappone.
http://www.giovannicozzi.eu
THE PERFECT BUN
LARGO DEL TEATRO VALLE, 4 – ROMA
WWW.THEPERFECTBUN.IT
DAL 18 APRILE AL 19 MAGGIO 2013
VERNISSAGE 18 APRILE ORE 18.30

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19 aprile ore 19: Incontro con il fotografo Ernesto Bazan @ WSP Photography

Associazione Culturale WSP Photography e   BazanPhotos Publishing

Presentano

“Al Campo”

Conversazioni di fotografia e presentazione del libro con Ernesto Bazan

19 aprile ore 19:00 WSP Photography Via Costanzo Cloro 58, Roma

 

Al Campo - Ernesto Bazan

Al Campo – Ernesto Bazan

“Ogni fotografia di Ernesto è il momento in cui il passato e il presente che appartengono a un medesimo

spazio temporale prendono forma. Ogni sua fotografia, mi si permetta l’ossimoro, è sempre una novità antica. Per restare nel quotidiano è un ex-voto per grazia ricevuta. Serve a Ernesto a contemplare il suo universo come se lo vedesse per la prima volta e a chi guarda le sue foto rivela spesso cose che nemmeno lui sapeva di portarsi dentro.”

(Letizia Russo Bazan)

WSP Photography ha il piacere di ospitare il grande fotografo Ernesto Bazan che presenterà la sua ultima pubblicazione su Cuba, “Al Campo”.  Cinque anni di lavoro ritrattando in maniera intima, poetica e personale la vita quotidiana dei suoi amici contadini e che diventano libro grazie al prezioso aiuto di oltre 60 dei suoi studenti che, ancora una volta dopo Bazan Cuba, hanno sostenuto il fotografo sia nella parte creativa sia nella parte finanziaria.

L’incontro con questa gente semplice, onesta e sensibile è stato un momento importante nella vita del fotografo sull’isola. La campagna cubana gli ha aperto nuove opportunità fotografiche. Dal 2001 al 2005, ha trascorso lunghi periodi fra queste terre facendo nuove amicizie, perdendosi fra paesaggi ed ambienti fortemente reminiscenti della Sicilia rurale della sua infanzia. Ritornando regolarmente a visitare i suoi amici Fidel, Miguel, Josè, Inesita e le loro famiglie, Bazan è riuscito a raggiungere un livello d’intimità profonda con i suoi soggetti riuscendo a cogliere vari rituali come il duro lavoro dei campi, la condivisione di un pasto, fumare sigari dal sapore zuccherato fatti sapientemente dalle mani dei contadini, sorseggiare bicchierini di rum parlando di semine, di raccolti, delle proprie famiglie e dell’esistenza tutta. La sua maniera di fotografare cambia radicalmente grazie a questi incontri: fare foto si trasforma lentamente in parte di questo rituale, non è più la priorità assoluta, solamente un componente di questo ricco scambio tra esseri umani.

Il libro di 200 pagine e 88 fotografie a colori è stato stampato su una bellissima carta tedesca utilizzando l’ultima generazione di pantoni dinamici dando ad ogni foto una resa cromatica quasi tridimensionale. Letizia Russo Bazan, madre del fotografo, ha contribuito con un testo molto personale arricchendo ulteriormente il libro. Citazioni di vari scrittori fra cui Octavio Paz, Mario Vargas Llosa e Jose Saramago accompagnano la visione delle singole immagini assieme ad una postfazione del curatore americano Colin Westerbeckche mette in evidenza le somiglianze e le diversità fra la maniera di fotografare di Bazan a colori e in bianco e nero.

Durante la presentazione di “Al Campo” verrà proiettato l’audio visuale realizzato da Juan de la Cruz che attraverso video, musica, voci fuori campo e fotografie ci regala un’interpretazione unica di questo libro fatto con molto amore e tanta anima.

L’autore avrà il piacere di poter firmare e personalizzare le copie in vendita dopo la presentazione.

Ingresso riservato ai soli soci ENAL 2013. È possibile tesserarsi il giorno dell’evento. Costo annuale 3 euro.

 

 

Zitta Cassandra: la mostra di Aude Fourel @WSP fino al 3 maggio

“Zitta Cassandra!”. Installazione fotografica di Aude Fourel.

Aude Fourel - Zitta Cassandra

L’esclamazione Zitta Cassandra! è utilizzata da Jean-Luc Godard nelle Storie del Cinema per condannare i ricordi e le certezze. Secondo la legenda Apollo per conquistare Cassandra le fece dono della dote profetica. Una volta ricevuto il dono Cassandra non volle concedersi al dio che per vendicarsi le sputò sulle labbra, condannandola con questo gesto a restare per sempre inascoltata.

Zitta Cassandra! è un’installazione, un montaggio di frammenti fotografici stampati su carta acquarello Arches e su vetro, contenuti all’interno di scatole di ferro e barattoli. Autoritratti celati e muti abitano quadri erroneamente vuoti o falsi specchi dal riflesso sfocato. Zitta Cassandra! è un percorso di immagini silenziose.

Aude Fourel

Artista e filmmaker, Aude Fourel vive e lavora tra Lione e Roma. Insegna cinema sperimentale e pratiche performative all’Università di Saint-Etienne (Francia).

La sua ricerca si basa sui legami fra fotogramma, cinema, flusso e corpo. Utilizza le tecnologie digitali insieme alle tecniche antiche della stampa con emulsione fotosensibile e dei film super 8, per fare emergere stati del corpo colpiti dalle instabilità dell’immagine.

Aude Fourel ha appena realizzato il cortometraggio ATTRAVERSARE ROMA (à travers Rome), ispirato alle sue camminate a Roma. Il cortometraggio verrà proiettato per la prima volta nel corso dell’inaugurazione.

La mostra sarà visibile fino al 3 maggio tutti i giorni tranne martedì e domenica dalle 19.00 alle 23.00.

Il 27 aprile alle ore 21.00 sono previste proiezioni e performance filmate di Aude Fourel + concerto e sonorizzazioni di Luca Venitucci sui cortometraggi di Maya Deren.

Ingresso gratuito riservato ai soci ENAL. È possibile tesserarsi il giorno stesso dell’evento. Costo della tessera annuale 2013 3 euro

DAL 27 APRILE AL 9 GIUGNO CITERNAFOTOGRAFIA 2013

DAL 27 APRILE AL 9 GIUGNO

CITERNAFOTOGRAFIA2013

L’arte fotografica indaga la “linea di confine”

Comune di Citerna (PG)

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Torna la quinta edizione di CiternaFotografia, festival dedicato all’arte fotografica e alla sua capacità di indagare nell’animo umano, con mostre, conferenze, letture portfolio, incontri e workshop. Cornice fiabesca di questa rassegna è il piccolo borgo di Citerna, in provincia di Perugia, una terrazza affacciata sull’alta valle del Tevere in Umbria dove ogni dettaglio è curato e l’atmosfera sembra aver fermato il tempo.

Dal 27 aprile al 5 maggio si svolgeranno gli eventi principali di CiternaFotografia e l’inaugurazione dellemostre che resteranno aperte, nel borgo umbro, fino al 9 giugno. Tema di quest’anno è “linea di confine”, un soggetto che si presta a molte letture e che sarà affrontato da Francesco Cito, Antonio Manta ed altri autori presenti a Citerna.

Cito nel 1995 si è aggiudicato il terzo premio per il reportage del World Press Photo con “Matrimoni napoletani” e nel 1996 il primo premio per il reportage con “Siena, il Palio”. Sarà presente a Citerna con “Afghanistan” e la sua personale “Coma – vite sospese”, un viaggio doloroso e rispettoso nelle storie di Davide, Federico, Cristina e tante altre vite-non vite in condizioni di stato vegetativo. Un lavoro che racconta la “linea di confine” tra la vita e la morte, negli ospedali, nelle case e nelle strutture che accolgono uomini e donne in stato di coma da decenni.

È il confine “fisico” di un locale invece il protagonista di “19 metri quadrati d’inferno” di Antonio Manta: una produzione fotografica realizzata all’interno di un bar in Zambia dove l’autore, al seguito di una spedizione della onlus “Occhi della speranza”, che qui ha raggiunto successi importanti, ha ritratto una significativa rappresentazione umana e sociale con le sue difficoltà, i suoi drammi, la sua drammatica bellezza. Un confine che, proprio perché tale, riesce a parlare dove altrimenti non sarebbe possibile.

“Occhi della speranza” è presente a CiternaFotografia anche con una collettiva dei fotografiGianfranco Amadori, Andrea Braschi, Carlo Landucci, Paolo Pagni e Fulvio Zubiani, che con Antonio Manta presenteranno al pubblico domenica 28 aprile alle 21 nei locali del festival.

 

Domenica 5 maggio, invece, incontro pubblico con Sandro Iovine dal titolo “Il fotogiornalismo in Italia”. Iovine è anche curatore di due mostre del festival: “Gyumri, Armenia”, del giovane Alberto Maretti eEvros porta orientale d’Europa, un muro contro l’immigrazione”, selezione di scatti di Mauro Prandelli.

 

Il giovane Giuseppe Carotenuto esporrà a Citerna “Indipendence days in Tunisi”, una selezioni di scatti fatti a Tunisi nei giorni della rivoluzione. Carotenuto è un napoletano under 30 che dal 2008 collabora con alcune agenzie fotogiornalistiche italiane, tra cui LUZphoto, erede della storica agenzia Grazia Neri. Attualmente lavora come free lance realizzando servizi fotogiornalistici di contenuti politici, sociali ed economici, ponendo inoltre particolare attenzione ai maggiori eventi di carattere internazionale. Rivolto al paesaggio naturalistico delle Dolomiti è invece la mostra “Wonderland – terra delle meraviglie” a cura di Roberto Carnevali. Fotografo per passione sin da piccolo, Carnevali ritrae le Dolomiti dell’Alta Val Pusteria non con un intento semplicemente di documentazione fotografica, la ricerca si spinge oltre, con l’obiettivo di mostrare la montagna come luogo privilegiato dove l’uomo incontra la creazione, la terra che gli è madre e che lo accoglie.

 

Si segnala anche la rinnovata collaborazione con il portale MaxArtis.it a cura di Giovanna Griffo e le personali e collettive di fotografi e associazioni fotografiche del territorio: Sara Lusini, Centro Fotografico TifernateAssociazione Fotografica Imago Arezzo, Gruppo Istanti di Bettona (Pg),Gruppo fotografico di Sansepolcro e un occhio alle nuove tecnologie con la mostra collettiva a cura degli Instagramers di Perugia.

 

CiternaFotografia è inserita nel circuito di Portfolio Italia. Durante la prima settimana di eventi del festival si svolgeranno le letture portfolio per la competizione Portfolio Italia e Portfolio CiternaFotografia. In esposizione quest’anno i lavori dei vincitori del 2012: “Turkish blue gold” di Tommaso Protti, un lavoro sull’acqua in Turchia (Vincitore Portfolio Italia 2012) e “Nel nome dei figli” di Marika Puicher(Vincitore Portfolio 2012 sezione di CiternaFotografia), lavoro dedicato alle vittime civili delle stragi ed attentati terroristici che hanno scosso profondamente le fondamenta democratiche del nostro Paese.

 

Come da tradizione il festival sarà anticipato da un’anteprima - inizialmente programmata per domenica 24 marzo, ma che per il maltempo è stata spstata a domenica 7 aprile - dal titolo “Click and go” organizzata in collaborazione con il Vespa Club di Città di Castello. Un gruppo di 25 vespisti condurrà un equipaggio di 25 fotografi in un percorso attraverso i borghi del’Alta Valle del Tevere. Ad ogni tappa verrà fatta una lettura fotografica del territorio.

Ancora posti per il workshop con Salvatore Sanna “Progetto Visivo e Reportage” 8-9 marzo @ WSP

WSP Photography

presenta

PROGETTO VISIVO e REPORTAGE”

8 – 9 marzo 2013

A cura di Salvatore Sanna

Progetto Visivo e Reportage
Progetto Visivo e Reportage

Il workshop, della durata di due giorni, è indirizzato ad appassionati di fotografia (analogica o digitale) che, in possesso di una buona conoscenza della teoria e della tecnica, desiderano ampliare la loro esperienza nell’ambito delle tecniche di composizione e comunicazione visiva.

E’ previsto che i partecipanti abbiano un progetto fotografico da sottoporre ad editing.
E’ possibile altrimenti partecipare al workshop come uditori senza presentare un proprio progetto fotografico.

8 marzo ore 18:00-22:00
Programma del primo giorno

- Il processo della comunicazione;
- Il processo della visione;
- Schemi visivi e principi di composizione;
- Le “Abilità” ed il “pertorio”;
- La costruzione del reportage;

- L’immagine singola, la serie, la sequenza;
- Editing e presentazione delle immagini.

 

9 marzo ore 10:00 – 17:00
Programma del secondo giorno:

- Le immagini ed i book fotografici proposti e presentati dai partecipanti, costituiscono la base di discussione comune dove ritrovare le nozioni affrontate nella prima giornata;

- L’obiettivo conclusivo è quello di valutare ed organizzare sequenze e progetti fotografici presentati, sia rispetto alla forza ed al valore dei contenuti, sia riguardo all’efficacia ed alla precisione del linguaggio visivo utilizzato.

Gli incontri sono aperti ad un numero massimo di 10 partecipanti che proporranno i loro reportage.

Salvatore Sanna

Salvatore Sanna si occupa di fotografia a livello professionale dal 1968. Insegna dal 1971.  Docente di “Teoria e Tecnica Fotografica” e “Comunicazione Visiva” ha insegnato presso  L’Istituto Professionale F. Santi, l’Istituto Europeo di Design, l’Istituto Superiore di Fotografia ed ha collaborato con varie realtà didattiche romane. Ha curato, tra l’altro, la produzione di alcuni importanti avvenimenti fotografici romani: la mostra “Lessico Cittadino”, tenuta a Palazzo Braschi; “Sviluppi non Premeditati”, con Polaroid al Palazzo delle Esposizioni; varie mostre con l’Ente Fiera di Roma (Casa Idea, Roma Ufficio, ecc). Ha curato – in veste di Photomaker – nuove forme di collaborazione multimediale (foto/video/musica) tra cui “Storie Metropolitane” e “Barricate”, in collaborazione con “Controchiave”, andati in scena presso il teatro “Sala Uno”.

Ha curato con “MakeNoise”, la mostra “Roma: quando l’immigrazione produce”, presso il Museo di Roma in Trastevere. Attualmente collabora come docente di “Comunicazione e Progettazione Visiva” con l’Istituto Superiore di Fotografia e Comunicazione Integrata, con il gruppo “SpazioFARE”, con “Zone d’Ombra” e con l’associazione “MakeNoise” (realizzazione di eventi, mostre, corsi, ecc). Segue giovani fotografi nell’allestimento di mostre o in presentazioni di tipo editoriale.

Costo del Workshop:

120 euro  comprensivi della tessera associativa ENAL obbligatoria per i non iscritti all’associazione pagabili in un’unica soluzione
110 euro per i soci con WSP card

E’ possibile inoltre partecipare al workshop, entrambe le giornate, come uditore senza presentare nessun portfolio, al costo di 80 euro.

Numero minimo di partecipanti per attivare il Workshop: 6
Per prenotarsi occorre inviare una mail a info@collettivowsp.org 
Per tutte le informazioni scrivere una mail o contattare il numero 328/1795463

Pro e Contro Gerda Taro e Robert Capa: 16 febbraio ore 19:00 con Tano D’Amico e Diego Mormorio

Sabato 16 febbraio ore 19:00 nuovo appuntamento con Tano D’Amico e Diego Mormorio per un nuovo incontro seminario giocato sulla formula del dibattito.
Attraverso tale modalità i due autori si confronteranno ed esporranno le proprie diverse – e in alcune parti concordanti – posizioni.
Il tutto in maniera da fare emergere uno sguardo critico sulla storia della fotografia frutto del loro bagaglio professionale e culturale: una visione che vada al di là della superficialità e il conformismo del nostro tempo.

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Tema dell’incontro sarà una delle coppie fotografiche più brillanti e interessanti della storia: Robert Capa, storico fondatore della Magnum e Gerda Taro, altrettanto fotografa talentuosa, cresciuta all’ombra del consorte.

Giornalista e fotoreporter, Tano D’Amico ha raccontato con il suo bianco e nero il mondo delle rivolte e delle manifestazioni in Italia e non solo dagli anni ’60 ad oggi. Diego Mormorio storico, critico della fotografia e saggista, si è occupato soprattutto dei rapporti tra la fotografia e la cultura filosofica e letteraria.
Il ciclo di incontri si concentra sull’analisi e il confronto di alcuni fotografi come Gerda Taro e Robert Capa, storico fondatore della Magnum, il visionario Mario Giacomelli e il filone dei fotografi paparazzi con Tazio Secchiaroli, inoltre si ricomincia subito con un interessante dibattito interessante sul Fotogiornalismo.

Il costo degli incontri, comprensivo di un buon bicchiere di vino, è di 10 euro per i non tesserati ENAL (Costo della tessera annuale 3 euro), e di 8 euro per i tesserati e iscritti ai corsi dell’Associazione WSP Photography
È gradita e consigliata la prenotazione inviando una mail a info@collettivowsp.org