Gli incontri con i grandi fotografi: questa sera Fausto Podavini @ Frascati Fotografia

(c) Fausto Podavini E questa sera il WSP va ospite!  Nuovo appuntamento della serie GLI INCONTRI CON I GRANDI FOTOGRAFI, questa volta  dedicato alla fotografia di reportage. Frascati Fotografia incontra ed intervista FAUSTO PODAVINI, vincitore quest’anno del World Press Photo Award nella sezione “Daily  Life”.
L’incontro si divide in due parti, una prima parte con la presentazione di una selezione di opere commentate e raccontate dallo stesso autore e una seconda parte con discussione libera in sala e un piccolo buffet offerto dall’associazione.
L’incontro si terrà Giovedì 6 Giugno alle ore 20.00 presso la sala giovanile in piazza S. Rocco a Frascati.

INGRESSO GRATUITO.

Naked City Fest – Roma. La città nuda. Dal 6 giugno alla Ex Cartiera Latina – Roma.

NAKED CITY FEST
COLLETTIVA FOTOGRAFICA 
all’interno del Progetto Roma Naked City

Roma Naked city project
Programma

Giovedì 6 giugno 2013 – Ore 16.00-24.00

Ex Cartiera Latina (sede del Parco regionale dell’Appia antica) Via Appia antica 42 (300 m da Porta S.Sebastiano)

“un distillato di immagini e narrazioni sulla capitale, un rito civile in cui l’informazione, il racconto dell’oggi, si faranno esperienza viva e condivisa” (Stefano Simoncini)

Giovedì 6 giugno 2013, dalle ore 16.00 alle ore 24.00, Naked City Project, con il patrocinio della Regione Lazio e dell’ente Parco regionale dell’Appia Antica, presenta il primo incontro cittadino “NC-fest”, dal titolo “Roma. La nuda città”.

Facendo ricorso a diversi linguaggi – fotografia, giornalismo, letteratura –, NC-fest ha l’intento di condividere e raccontare gli ultimi anni della capitale attraverso una grande mostra fotografica (NC-ex: “La nuda città”) e un forum con scrittori ed esperti (NC-for: “Roma decadence”). Il tutto calato nella cornice piacevole dello splendido Parco dell’Appia, di un mercatino di libri e foto, nonché di un aperitivo con intermezzi teatrali e musicali su Roma.

ORE 16
Inaugurazione della prima grande mostra fotografica di Naked City project (NC-ex: “La nuda città”) che resterà aperta fino al 14 giugno: 43 progetti fotografici, selezionati tra gli oltre 100 pervenuti, comporranno un affresco della città negli ultimi anni tra visioni soggettive e documentazione. Roma viene scandagliata dallo sguardo di 40 professionisti, e “messa a nudo” nei suoi problemi, tra degrado dei territori e disagi sociali, ma anche nelle sue inaspettate ricchezze. All’interno della mostra si terrà anche un workshop di fotografia dedicato ai bambini, per sperimentare nuovi approcci di lettura dell’immagine e accogliere anche il loro sguardo.

ORE 18 comincerà il forum (NC-for: “Roma decadence”) che proseguirà fino alle 21 alternando interventi di esperti, giornalisti e scrittori che in forma colloquiale condivideranno le loro esperienze e conoscenze in merito ai problemi della capitale in un passaggio importante per la sua vita futura – il ballottaggio elettorale che deciderà il prossimo sindaco.

Si discuterà di
- Ambiente (con Marica Di Pierri, attivista e giornalista che collabora attualmente con “Zeta” di Gad Lerner)

- Urbanistica e città pubblica (con Giovanni Caudo, urbanista responsabile del programma di Ignazio Marino e Francesco Erbani, giornalista di “Repubblica” e autore di “Roma. Il tramonto della città pubblica”, Laterza)

- Società ed economia (con l’esperto di sviluppo Luca Lo Bianco), e dell’immagine attuale di Roma per i romani (con gli scrittori Christian Raimo e Igiaba Scego), e all’estero (con il corrispondente di “Liberation”).

Coordinano Gioacchino De Chirico e Marco Delogu.

A conclusione del Forum, interventi teatrali e musicali, con un monologo di Johnny Palomba.
La partecipazione agli eventi è pubblica e gratuita.

NC-ex: LA NUDA CITTÀ (Sala Appia, 16-24)
Inaugurazione della mostra fotografica collettiva su Roma.

Workshop di fotografia per bambini “Leggere e riscrivere la città”, con Ilaria Canali/Foto-graphers I&E (ore 16.30-17.30)

NC-for: ROMA DECADENCE. Indagini&Narrazioni (Sala Conferenze, 18-21)

Forum con giornalisti, scrittori, esperti su immagine e realtà attuali di Roma
Partecipano: Christian Raimo (scrittore); Igiaba Scego (scrittrice); Francesco Erbani (“Repubblica”); Eric Josef (“Liberation”); Gioacchino De Chirico (giornalista); Giovanni Caudo (urbanista); Luca Lo Bianco (economista); Marica Di Pierri (esperta di ambiente); Marco Delogu (fotografo)

Photo-Book-Market
Case editrici, librai, galleristi espongono e vendono libri e foto su Roma.

All’interno del NC – FEST sarà presente una Story Box (Digital Storytelling), l’installazione interattiva ideata da Melting Pro. Laboratorio per la cultura per collezionare storie metropolitane raccontate da tutti coloro che vivono o attraversano la città.
StoryBox è stato presentato alla V conferenza internazionale dello Digital Storytelling svoltasi in Turchia, Ankara presso la Haccepete University dall’8 al 10 Maggio 2013.

Aperitivo-concerto (Anfiteatro, dalle 21,30)

Musiche e parole su Roma con un monologo di Johnny Palomba.

Seguono altri interventi:
Bella Gabriella con Giulia Anania e Valerio Rodelli, e la partecipazione di Carmen Iovine.

ROMA le DONNE il PAPA e altri mestieri, di Trilussa, Belli, S. Orlando, con Daniele Miglio e Dario Benedetti alla chitarra.

Un’altra Roma_parole e canzoni di e con Tamara Bartolini, Michele Baronio.
Parco Regionale dell’Appia Antica
Via Appia Antica, 42, 00179 Roma
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27 aprile ore 21: “Medusa e Cassandra” – cortometraggi di Maya Deren sonorizzati dal vivo da Luca Venitucci e proiezioni video di Aude Fourel

Associazione Culturale WSP Photography

Presenta

“Medusa e Cassandra”:

cortometraggi di Maya Deren sonorizzati dal vivo da Luca Venitucci

e

 proiezioni video di Aude Fourel

Sabato 27 aprile h: 21.00 WSP Photography

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Medusa: cortometraggi di Maya Deren sonorizzati dal vivo da Luca Venitucci
Luca Venitucci: fisarmonica, voce, materiali sonori pre-registrati

Le opere cinematografiche di Maya Deren sono contraddistinte da un carattere fortemente onirico e da una intensa ritualità. Come in un viaggio iniziatico, abbiamo la sensazione di essere rapiti e trasportati attraverso differenti stati di essere che ci mettono in contatto diretto con forze primarie: amore, morte, unione, abbandono, spaesamento, rinascita. Ciascun oggetto, movimento, luogo, espressione si dà a noi nella massima concretezza e insieme come tramite di energie recondite, simboliche, segrete.

Nel realizzare una nuova partitura musicale per i cortometraggi della cineasta Luca Venitucci sceglie di utilizzare molteplici mezzi sonori – strumenti acustici, voce, dispositivi elettronici – e di integrare i percorsi della composizione e dell’improvvisazione, con l’intento di aprire un ulteriore piano espressivo e sensoriale che possa connettersi con la dimensione rituale ed iniziatica espressa dalle immagini, esplorandola ed espandendola ulteriormente.

Programma: “Meshes of the afternoon” (14 min. – 1943) – “At Land” (15 min. – 1944) “A Study in Choreography for Camera” (4 min. – 1945) – “Ritual in Transigured Time” (15 min. – 1946).

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Luca Venitucci è attivo dalla fine degli anni ’80 come musicista, cantante, improvvisatore e compositore/arrangiatore. Componente e co-fondatore nel 1995 del gruppo Ossatura, ha fatto parte per diversi anni dell’ensemble Zeitkratzer. Ha partecipato a progetti di compositori, musicisti e artisti sonori quali John Zorn, Alvin Curran, Christian Marclay, Margareth Kammerer, Mike Cooper, Butch Morris, Francisco Lopez, John Duncan, Manuel Gottsching, Keith Rowe, Merzbow/Masami Akita, Phill Niblock, Radu Malfatti, Terre Thaemelitz, Zbignew Karkosky, ed ha collaborato con musicisti quali Peter Kowald, Otomo Yoshihide, Sachiko M, Thomas Lehn, Michael Renkel, Axel Dorner, Jerome Noetinger, Cristoph K Roll. Ha realizzato progetti multidisciplinari con scrittori (Jonathan Coe, Lidia Riviello), attori e registi (Federica Santoro) e danzatori (Alessandra Cristiani, Samantha Marenzi, Maddalena Gana).

Maya Deren è stata una regista statunitense di origine ucraina attiva tra gli anni ’50 e ’60 del ventesimo secolo. Coreografa, danzatrice, poetessa, scrittrice, fotografa e teorica del cinema oltre che regista, ha anticipato tematiche, sensibilità e forme di tutto il cinema d’avanguardia indipendente americano ed europeo a lei successivo. In numerosi viaggi ad Haiti approfondì lo studio e la partecipazione diretta ai rituali di possessione voodoo, dedicando a tali pratiche un’ampia documentazione scritta e filmata. La sua produzione filmica ha sondato una dimensione non narrativa e non drammatica, elaborando e definendo un linguaggio artistico in serrato dialogo con l’antropologia visuale.

Cassandra: proiezioni video di Aude Fourel

Nella cornice di “Zitta Cassandra!”  installazione di Aude Fourel inaugurata lo scorso 6 aprile, proiezione di tre cortometraggi dell’autrice:  “ATTRAVERSARE ROMA (à travers Rome)” ispirato alle sue camminate a Roma, ST#1”, “ST#2”.

Programma: “ST#1” in collaborazione con Luca Venitucci (2011 – 2’14) – “ST#2” (2012 – 2’43) – “ATTRAVERSARE ROMA (à travers Rome)” (2013 – 20′)

Aude Fourel
Artista e filmmaker, Aude Fourel vive e lavora tra Lione e Roma. Insegna cinema sperimentale e pratiche performative all’Università di Saint-Etienne (Francia). La sua ricerca si basa sui legami fra fotogramma, cinema, flusso e corpo. Utilizza le tecnologie digitali insieme alle tecniche antiche della stampa con emulsione fotosensibile e dei film super 8, per fare emergere stati del corpo colpiti dalle instabilità dell’immagine.

Ingresso gratuito riservato ai soci ENAL. È possibile tesserarsi il giorno stesso dell’evento. Costo della tessera annuale 2013 3 euro.

Photoshow 2013 presso Milano Fiera

22-25 marzo 2013 Fiera Milano City

Immagine

La 14a edizione della rassegna di Fotografia e Immagine Digitale torna a Milano con tanti nuovi progetti e nuove idee per rilanciare il settore.

Le ultime tendenze in fatto di prodotti, i programmi formativi per supportare gli operatori, gli eventi e i contest per gli appassionati.

Un excursus completo sul “mondo Fotografia” che si espande anche fuori dagli spazi della Fiera con il circuito di mostre di Photofestival 2013.

Milano, 15 novembre 2012 – Torna sulla scena milanese Photoshow, l’appuntamento con tutte le ultime novità di Fotografia e Immagine Digitale presentate dai maggiori marchi internazionali del settore (Fiera Milano, 22-25 marzo 2013).

Photoshow è un osservatorio privilegiato sull’intero mondo dell’Imaging. Una vetrina per scoprire le novità e le tendenze in fatto di prodotti, ma anche un luogo di incontro, di aggiornamento e di formazione per i professionisti del settore. E infine un evento/happening dedicato al grande pubblico di appassionati che è il vero cuore pulsante che fa vivere la manifestazione durante tutto l’anno.

In quest’ottica l’edizione 2013 si presenta con tante iniziative pensate per le due “anime” della manifestazione: gli operatori professionali e il pubblico. Ne anticipiamo alcune.

Tornano i Photographers Days by AIF, organizzati da Starring e Eikonzero per l’Associazione Italiana Foto-Digital Imaging. Il programma è in via di definizione e prevede occasioni di formazione sui temi più richiesti dal pubblico: tecniche di ripresa, postproduzione, workshop specializzati per amatori e professionisti e tavole rotonde sugli sviluppi più importanti della fotografia.

In questo ambito, nella grande arena centrale, è previsto anche il Live shooting di noti professionisti che mostreranno vere occasioni di scatto con un “dietro le quinte” completamente visibile al pubblico.

Per gli amanti della Fine Art fotografica, Photoshow ospita la BAM, la bottega di Antonio Manta, noto fotografo e apprezzato stampatore d’Arte, nella quale il pubblico potrà vivere in tempo reale tutte le fasi della realizzazione di un’opera Fine Art, la cui migliore progettazione parte già con lo scatto fotografico. Il pubblico parteciperà a un Workshop organizzato nella forma di una bottega d’arte rinascimentale. Un’esperienza da provare anche per coloro che non scattano fotografie, ma amano guardare le belle immagini e vogliono scoprire il “backstage” che porta a un risultato di qualità.

Torna anche un apprezzato appuntamento: la lettura dei portfolio. Professionisti ed amatori avranno la possibilità di sottoporre i loro portfolio a photoeditor del Grin, Gruppo Redattori Iconografici Nazionale, ai lettori della FIAF, Federazione Italiana Associazioni Fotografiche, e Capitolo Italiano della Royal Photographic Society britannica. Il calendario delle letture sarà reso noto tempestivamente e sarà ammessa la prenotazione online.

La Royal Photografic Society presenterà a Photoshow le attività internazionali e quelle della propria sezione Italiana, definita “Capitolo Italiano”. Nei giorni delle letture portfolio, i rappresentanti del Capitolo Italiano della Royal Photographic Society terranno anche delle presentazioni con videoproiezione sulle attività della Society stessa e sulle collezioni di fotografia di proprietà dell’Associazione.

Diversi concorsi fotografici accompagneranno i fotografi nella lunga attesa del prossimo Photoshow.

Torna il Facebook Wall, l’attesissimo appuntamento per i numerosi iscritti alla pagina Photoshow di Facebook. Tutti i fan potranno pubblicare un’immagine, stamparla su carta fotografica ed esporla sull’apposita parete in Fiera. Le tre migliori foto saranno giudicate da una giuria tecnica e premiate nel pomeriggio di domenica 24 Marzo da un ospite famoso di Photoshow.

In programma anche un concorso organizzato in collaborazione con il programma TG5 “L’Arca di Noè”, rivolto a tutti gli amanti degli animali. Il concorso è dedicato soprattutto agli animali domestici, ma saranno ammesse anche fotografie di animali “esotici”.

Non mancherà, come di consueto a Photoshow, l’appuntamento con il mercato dell’Antiquariato fotografico: attrezzature, materiali, rarità e curiosità dall’inizio del 900 agli anni ’70 (sabato 23 e domenica 24 marzo).

Lo spazio dedicato alle mostre fotografiche quest’anno sarà particolarmente ampio e offrirà anche a fotografi meno noti o esordienti di talento, la possibilità di esporre in quest’area. I dettagli sono in via di definizione.

E con l’intento di diffondere la cultura dell’immagine torna a Milano Photofestival (settima edizione), l’evento promosso da AIF Associazione Italiana FotoDigital Imaging, Camera di Commercio di Milano e Confcommercio Milano. Il grande circuito espositivo – che è ormai diventato un appuntamento annuale di respiro internazionale – per circa un mese (21 marzo – 30 aprile) porterà la fotografia in tutta la città animando un centinaio tra le più importanti gallerie d’arte e gli spazi espositivi.

Confermata infine per il terzo anno consecutivo la concomitanza di Photoshow con FrameArt Expo – European Fine Arte & Frame Exhibition, la rassegna dedicata ai professionisti del mercato delle cornici e arti grafiche (Fiera Milano, 22-24 Marzo 2013). Un binomio che favorirà l’afflusso di operatori stranieri e metterà in atto nuove ed importanti sinergie tra i due settori.

Stasera The Bosnian Identity: Incontro e Presentazione libro di Matteo Bastianelli ore 19 @ WSP

Associazione Culturale WSP Photography  e Postcart Edizioni

presentano

The Bosnian Identity – Fotografie di Matteo Bastianelli

Presentazione libro e Incontro con l’autore

Venerdì 1 febbraio ore 19:00 Via Costanzo Cloro 58, Roma

The Bosnian Identity

THE BOSNIAN IDENTITY è un viaggio nella memoria della Bosnia attraverso un intimo racconto della quotidianità delle famiglie e dei giovani segnati dalla guerra. In un percorso di autocoscienza tra l’orrore di un genocidio e il ricordo di una pulizia etnica, la Bosnia appare ancora una nazione sospesa tra passato e futuro, in bilico tra sogni di rinascita e spinte al nazionalismo. Dove sofferenze, speranze e humor nero delineano i tratti di una comune identità bosniaca, nata o forse solo sopravvissuta tra le ceneri dell’ ex- Jugoslavia.

THE BOSNIAN IDENTITY nasce dalla necessità di non dimenticare, in questo modo la documentazione fotografica dell’autore diventa mezzo di riflessione sulla realtà. A vent’anni dall’inizio del conflitto, la Bosnia è un paese le cui ferite restano ancora aperte.

Matteo Bastianelli, classe 1985, è un fotografo free-lance, videomaker e giornalista pubblicista. Lavora prevalentemente su progetti personali a lungo termine legati a tematiche sociali, concentrando il proprio impegno sulle conseguenze dei conflitti che hanno portato alla disgregazione dell’ex-Jugoslavia. Le sue immagini sono state pubblicate su alcuni dei più importanti magazine nazionali e internazionali, i suoi progetti sono stati esposti in Italia, Francia, Germania, Estonia, Turchia, Olanda e Stati Uniti d’America. Per il suo lavoro ha ricevuto importanti premi in numerosi concorsi nazionali e internazionali. Nel 2012 è stato nominato membro d’onore del team internazionale di esperti dell’”Institute for Research of Genocide”, in Canada. Il progetto “The Bosnian Identity” è anche il suo primo film documentario.

Ingresso riservato ai soli soci ENAL 2013. È possibile tesserarsi il giorno stesso dell’evento. Costo della Tessera ENAL annuale 2013 3 euro.

“THE DARKROOM PROJECT: LETTURA PORTFOLIO STAMPE DA NEGATIVO” 26 GENNAIO ORE 16.00@ WSP Photography

The Darkroom Project

Nell’ambito di The Darkroom Project, il progetto dedicato alla stampa da negativo in camera oscura, il 26 gennaio 2013 dalle ore 16.00 si terrà negli spazi di WSP Photography una giornata dedicata alla lettura portfolio di stampe ai sali d’argento, insieme allo stampatore professionista Luciano Corvaglia e al critico fotografico Roberto Cavallini.

L’iniziativa è rivolta agli amanti della fotografia in camera oscura, come opportunità per far conoscere il proprio lavoro al di fuori di una logica concorsuale e come opportunità di trarre consigli, valutazioni, indicazioni su come migliorare il proprio lavoro, sia rispetto a progetti conclusi sia in fase di realizzazione. La lettura portfolio è inoltre un’occasione per proporre il proprio lavoro e partecipare alla terza edizione di The Darkroom Project Exhibiton che si terrà nell’ex convento di Muro Leccese il 16, 17 e 18 agosto 2013. In questo caso il lavoro potrà essere presentato in formato digitale o provini a contatto o ovviamente stampe ai sali d’argento, unica clausola l’originale analogico.

Modalità di partecipazione: Le letture portfolio sono gratuite e si terranno il 26 gennaio 2013 a partire dalle ore 16.00

I turni delle letture sono stati gia’fissati in base alle prenotazioni di queste settimane, è pero’possibile partecipare come pubblico osservatore.

The Darkroom Project :The Darkroom Project nasce da un’idea dello stampatore professionista Luciano Corvaglia, è costituito da un gruppo di artisti e appassionati della camera oscura e dall’Associazione Culturale WSP Photography. The Darkroom Project Exhibition ha avuto luogo nel 2011 e nel 2012 ed è in programma nel 2013 nell’Ex Convento dei Domenicani di Muro Leccese (LE).

Luciano Corvaglia: Lamberto Pennacchi e Giovanni Costantini, le due persone che mi hanno fatto amare la fotografia e la stampa. Era il 1981. Frequentavo l’istituto Roberto Rossellini di Roma. Uscito da scuola mi chiudo nella camera oscura di Franco Bugionovi per otto anni, dove ho stampato per i più grandi fotografi di moda, reportage, ritratto, nudo, ogni tipo di fotografo di livello internazionale. Ca**o stavo sempre chiuso al buio. Negli ultimi dodici anni la mia attenzione si è spostata sempre di più verso l’allestimento e la cura delle mostre, fino ad approdare ai video. Tutt’ora, ca**o, sto comunque chiuso al buio.

Roberto Cavallini: Nasce a Roma nel 1950. Dal 1982 collabora con le più importanti testate giornalistiche italiane. E’ giornalista pubblicista. E’ docente incaricato presso l’Universtà di Tor Vergata di Roma. E’ fotografo, critico di fotografia e curatore di mostre, ha partecipato a numerose collettive in Italia ed all’estero. Ha al suo attivo numerose personali ed ha esposto nelle edizioni del 2003 e del 2008 del Festival Internazionale FotoGrafia di Roma. Ha pubblicato: PEEP – immagini di un insolubile conflitto –edizioni Mifav, Roma 2000. “Quasi uno sciamano” intervista a Luciano Corvaglia, NegativoPositivo, Edizioni Postcart Roma 2011. Praga 20 agosto 1968 – una storia privata, in Praga 20 agosto 1968 – una storia privata fotografie di Enzo Lattanzio, SEDIT Bari.

Paris Photo: ovvero l’Arte della Fotografia

Altro che agonizzante e soffuso canto di sirene. Quello che abbiamo avuto la fortuna di ascoltare durante la Seconda Edizione del Paris Photo nella sede del Grand Palais dal 15 al 18 novembre 2012, è stata una marcia trionfale, un brusio continuo e vivace fatto di migliaia di visitatori, fotografi, addetti ai lavori e semplici curiosi provenienti da tutto il mondo per ammirare l’arte di uno dei linguaggi più affascinanti e seducenti di tutti i tempi. Che, a quanto pare, è tutt’altro che morto. O almeno, non lo è in Francia come in molti altri paesi, sedi delle 128 Gallerie presenti, importanti e non, che dimostrano come ancora ci sia non solo mercato ma anche spazio per una fotografia come oggetto d’arte, come opera di uomini d’ingegno, occhio e sensibilità diversi dal comune e come potente linguaggio di comunicazione, documentazione, sogno e fascinazione.
Il Grand Palais, nella sua sontuosità liberty è la sede ideale a far da cornice a stampe vintage e d’autore, originali d’epoca, quotati e autografati che siamo abituati a vedere solo su libri o in musei polverosi, e che invece qui si possono ammirare, fotografare, persino toccare e, per chi ne ha possibilità, comprare. Tralasciando pezzi grossi del calibro di Helmut Newton quotato 69 mila euro, e Robert Mappelthorpe, 24 mila, c’è spazio anche per stampe originali di giovani autori, che probabilmente in Italia non vedremo mai.
Per non parlare di alcuni libri. Molto interessante anche la sezione dedicata al Photobook Award lanciato dalla Fondazione Aperture di New York e l’area Booksellers, con selezione di testi ed editori provenienti da tutto il mondo, tra cui Irving Zucker Art books e Aperture di New York, Oliver J Wood e Mack di Londra, Akaaka e Bookshop M di Tokyo, Only Photography di Berlino, Florence Loewy, Librarie 213 e Chloé et Denis Ozanne di Parigi e la Contrasto a rappresentare l’Italia con Roberto Koch.

Troppo poco persino un giorno intero per girare tra i padiglioni, lasciandosi ispirare dal richiamo delle stampe o cercando alcuni dei fotografi presenti in sala per firmare libri oppure seguendo l’itinerario consigliato da David Lynch, special guest dell’edizione 2012.

Per non parlare di quello che c’era al di fuori del Paris Photo che, oltre alla tre giorni del Grand Palais, prevede un intero mese a cavallo tra novembre e dicembre dedicato alla fotografia. Un itinerario diverso per chi è solito aggirarsi solo tra gli Champs Elyseés e la Tour Eiffel, ma che ci ha invece permesso di scoprire un’infinità di piccole gallerie sparse tra i vari Arrondisséments, all’interno delle quali scoprire piccoli gioielli di arte e fotografia, dal reportage alla moda, al glamour e al concettuale. Oltre che la blasonata fondazione Cartier-Bresson, che ha ospitato la mostra “Ci-Contre” del fotografo lituano Moi Mer, da segnalare anche la retrospettiva dedicata al Elliot Erwitt, La Fotografia in 100 opere d’arte presso la Biblioteca Nazionale e la Mostra dedicata al Premio Marie Claire, dove sono state esposte anche le foto del nostro Fausto Podavini, fotografo del Collettivo WSP, con grande emozione e soddisfazione.

Riusciremo prima o poi ad avere tutto questo anche in Italia e Roma? Dove il mercato delle opere fotografiche è inesistente, dove le poche gallerie presenti fanno fatica ad andare avanti e son costrette a reinventarsi come bar o peggio ancora a chiudere, dove gli editori di qualità si contano sulla punta delle dita, gli autori che emergono son sempre più o meno gli stessi e festival di qualità storici come quello di Lucca chiudono i battenti perché senza fondi e senza nessuno disposto ad investire in un settore che qui, più che mai, risente di una crisi mondiale, culturale e sociale ancor prima che economica?

Vi lasciamo con una selezione di scatti effettuati durante la 3 giorni parigina.
Per altre informazioni sul Paris Photo visitate il sito: http://www.parisphoto.com

foto e testo di Daniela Silvestri – Collettivo WSP

Festival PER SENTIERI E REMIGANTI – GIANNI BERENGO GARDIN – Sguardi gentili

08 Novembre 2012 – 06 Gennaio 2013

Foto di Gianni Berengo Gardin

Berengo Gardin - Sguardi Gentili

Berengo Gardin – Sguardi Gentili

La VI edizione del Festival Per sentieri e remiganti porta a Torino il lavoro di uno fra i più noti e importanti maestri della fotografia italiana: il 7 novembre Gianni Berengo Gardin inaugura al Museo Regionale di Scienze Naturali la mostra Sguardi gentili.

Il tema della gentilezza, che ha caratterizzato l’edizione primaverile del Festival, torna e si svela nelle straordinarie 40 immagini in mostra: un viaggio in bianco e nero alla scoperta di questo valore lieve e discreto che oggi più che mai va riscoperto.
La gentilezza come approccio alla vita e agli uomini, la gentilezza come modalità di relazione in un momento storico durante il quale le comunicazioni sembra passino solo attraverso il canale dell’aggressività e della violenza; la gentilezza come rispetto per le altrui diversità, ma anche rispetto per le proprie incongruenze; la gentilezza nell’attraversare il mondo, affinché non solo resti qualche risorsa dopo il nostro passaggio, ma una realtà e una storia nuove e rinnovate si possano realizzare.
Nelle immagini di Berengo, straordinario testimone del nostro tempo, lungo il percorso della mostra, il pubblico potrà ritrovare facilmente la gentilezza, racchiusa nei baci degli amanti, nelle carezze dei compassionevoli, fra cui Fratel Ettore al dormitorio della Stazione Centrale di Milano; nei balli di chi festeggia un giorno speciale o un giorno qualunque ma indimenticabile per quel giro di spensieratezza; nelle feste e nei gesti degli sposi; nei viaggi giocosi dei bimbi dell’asilo Olivetti e sul tram di una città che va verso la modernità ma ha ancora il sapore della lentezza e della misura per l’uomo.

La mostra di Gianni Berengo Gardin è un racconto che ci parla di persone comuni, in una società forse più povera della nostra, ma dove certamente le persone erano meno sole, dove si conservava la speranza, per l’oggi e per il futuro.
Guardando queste foto viene da pensare che se il mondo potesse essere come questi quaranta scatti, pieno di baci e carezze, feste e viaggi, il futuro non ci farebbe paura.
”Abbiamo scelto Berengo Gardin perché questo viaggiatore extra-ordinario del tempo e dello spazio, attraverso le sue immagini, dà dignità al quotidiano e alla vita di tutti noi. Ogni immagine che, come primo atto di gentilezza, il fotografo ci ha permesso di scegliere una a una aprendoci gli album dei suoi tesori fotografici, ci ha riempito di commozione, ci ha portato altrove, ci ha regalato momenti di vera estasi estetica e umana.” (Carola Benedetto, Gruppo del Cerchio)
Le fotografie della mostra, con il bianco e nero, riescono a regalarci respiri di vita che rappresentano una testimonianza fuori dall’ordinario.

Gianni Berengo Gardin è tra i più noti e importanti fotografi italiani. Nato a Santa Margherita Ligure, si occupa di fotografia dal 1954. Fino al 1965 lavora per Il Mondo. Nel corso degli anni collabora con le maggiori testate nazionali ed internazionali (Domus, Epoca, L’Espresso, Time, Stern, Harper’s Bazaar, Vogue, Du, Le Figaro). Berengo Gardin ha esposto le sue foto in centinaia di mostre che hanno celebrato il suo lavoro e la sua creatività. Ha pubblicato oltre 200 libri di fotografia. Tra gli altri, ”Venise des Saisons”, ”Morire di classe”, ”L’occhio come mestiere”, ”Toscana”, ”Francia”, ”Gran Bretagna”, ”Roma”, ”Dentro le case”, ”Dentro il lavoro”, ”Scanno”, ”Il Mondo”, ”Un paese vent’anni dopo”, ”In treno attraverso l’ Italia”, “Gianni Berengo Gardin Fotografo”.

GIANNI BERENGO GARDIN: SGUARDI GENTILI
8 novembre 2012 – 6 gennaio 2013
Inaugurazione della mostra 7 novembre 2012 ore 17.30 
Museo Regionale di Scienze Naturali 
Via Giolitti 36 – Torino
Orari: lunedi – domenica 10.00 – 19. 00 – Chiuso il martedi

Direzione artistica: Gruppo del Cerchio
Per info: info@gruppodelcerchio.it – 335 19 52 006
Biglietteria presso MRSN – info e convenzioni su http://www.persentierieremiganti.it

15 ottobre – Fotosciamanna – via del Gelsomino 70 Roma
In concomitanza con “Amabili resti”, abbiamo pensato di approfondire l’argomento invitando il fotografo Roberto Pasquini per proporci il suo personale punto di vista. L’autore da anni è infatti impegnato nella realizzazione di due volumi fotografici autocostruiti dove con occhi maschili ma non meno indagatori e sinceri protende la sua visione verso lo stesso universo.
Vi aspettiamo per partecipare al confronto di questi due autori! Sarebbe bello se portaste con voi come contributo una vostra fotografia sull’argomento femminile, quasi a creare un laboratorio/immagine/immaginifico dove le relazioni messe in atto dalla fotografia ridiventano oggetti concreti della visione.
Per rendere questo lunedì fotografico più emozionante e impegnativo abbiamo anche chiesto a Elena Gasparri (poetessa e scrittrice) di posare per noi durante l’incontro attraverso dei set estemporanei di ritratto.
Quindi: con la macchina fotografica carica e una fotografia che parla del vostro rapporto con l’universo femminile venite tutti

Laboratorio “Gioco, foto e fantasia” organizzato al Festival di Internazionale da WSP Photography e Cooperativa Diversamente.

Una selezione delle foto dei bambini e delle bambine che hanno partecipato al laboratorio “Gioco, foto e fantasia” organizzato al Festival di Internazionale di Ferrara il 5 ottobre da WSP Photography e Cooperativa Diversamente.

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Fotografie di… Cecilia, Eleonora, Giulia, Ettore, Lorenzo, Elena, Alice, Francesca, Giulia, Celeste, Ester, Vittoria, Anita, Tosca, Linda, Maya, Lucrezia, Lucia, Edoardo

Laboratorio condotto da Marco Caputi, Lucia Perrotta e Gaia Miletic

Festival di Fotografia sociale: Perugia 10-18 novembre 2012

(c) Filippo Mutani

(c) Filippo Mutani

Il SocialPhotoFest è una realtà che nasce dall’incontro tra l’associazione Socia PhotoFest di Piombino e l’associazione LuceGrigia di Perugia. L’obiettivo è quello di creare un nuovo festival, dedicato virtuosamente alla fotografia sociale e alla fotografia terapeutica. Un festival con due anime distinte; quella toscana, nella splendida location di Piombino, e quella umbra, nella suggestiva cornice di Villa Fidelia a Spello (PG).

Perché un altro festival? Gli organizzatori ne spigano i motivi nella Mission: credono nella società attuale, sempre più dedita alla cultura dell’immagine, sia necessario ritrovare il potere e il significato profondo dell’immagine, della fotografia e più in generale dell’arte. Senza una cultura specifica e senza un filtro intelligente, il martellamento visivo può distorcere la nostra visione. Vi è, pertanto, la necessità di imparare ad usare il mezzo fotografico in modo cosciente, sia esso rivolto alla creazione di una ricerca artistica o sia finalizzato alla pura documentazione, nella consapevolezza che ogni immagine è portatrice di un linguaggio fatto di forme, colori, luci ed ombre, immobilità e movimento, stimoli e richiami emozionali. E evidente come una “semplice” fotografia racchiude in sé profondi significati legati al suo essere strumento di comunicazione, strumento per “fare memoria visiva”, strumento per dar voce a bisogni più intimi di tutti noi. Nessuno escluso. L’intento comune è stato quello di lanciare un festival fotografico di grande respiro, con un tema intrigante come quello della fotografia sociale. Abbiamo anche voluto ricreare uno spirito di incontro e confronto che ci pareva stesse lentamente scomparendo da altre manifestazioni.

Tra le mostre anche quella di Paolo Patruno, “Birth is a dream” attualmente esposta presso la WSP Photography.

(c) Matteo Cesari

(c) Matteo Cesari

Programma

Sabato 10 novembre 

ore 17 – Vernissage – Presentazione del Festival e apertura mostre

Domenica 11 novembre

ore 10-13 e ore 15-18 - Workshop 1: Free Transform – a cura di Sabine Korth

Lunedì 12 novembre

giorno di chiusura

Martedì 13 novembre 

15-16,30 - Incontro pubblico: Presentazione di Shoot4Change  e del progetto Shoot4Emilia

16,30-18 – Incontro pubblico: Presentazione del progetto ‘Inside Out/L’Italia sono anch’io/Firenze‘, un progetto di arte partecipata a sostegno della campagna sul diritto di cittadinanza dei figli di stranieri nati in Italia, a cura di ABCM e in collaborazione con Gruppo Ripplemarks di Firenze

Mercoledì 14 novembre

15-17 - Lettura portfolio A cura di TerraProject

17-18 – Incontro pubblico: Presentazione lavori del collettivo TerraProject

Giovedì 15 novembre

16-18 – Visita mostre: a cura di Judy Weiser, per esplorare le foto più approfonditamente

Venerdì 16 novembre

9,00 – 13,00 e 14,30 – 19,00

Conferenza: Experiencing Photography. La fotografia come strumento per migliorare il benessere e ridurre l’esclusione sociale.

(vedasi programma Conferenza)

Sabato 17 novembre

10-13 e 15-19 - Workshop 2:  Un’immagine vale più di mille parole. Workshop esperienziale su tecniche di fototerapia e sulla loro utilità nelle attivita’ di autoesplorazione del se – a cura di Judy Weiser

10-13 e 15-18 - Workshop 3: The Self-Portrait Experience© – a cura di Cristina Nunez

Domenica 18 novembre

ore 10-14 - Workshop 2: Un’immagine vale più di mille parole. Workshop esperienziale su tecniche di fototerapia e sulla loro utilità nelle attivit’ di autoesplorazione del se – a cura di Judy Weiser

ore 10-14 – Workshop 3: The Self-Portrait Experience© – a cura di Cristina Nunez

ore 10-13  - Workshop 4: The spectro-card method – a cura di Ulla Halkola

ore 17: Premiazione del concorso fotografico di beneficienza “UNA FOTO AL GIORNO” a cura dell’Associazione IPO

 

visita il sito: http://www.socialphotofest.org